GRECIA: L’EURO HA SALVATO LA GRECIA!

Scritto il alle 10:00 da icebergfinanza

In un Paese di belle addormentate nel bosco dei cavoli proprio e in quello degli interessi altrui è fondamentale incominciare con una premessa.

Questo è un reportage pubblicato dal Sole24Ore, giusto per non sentirsi dire che è un giornale telebano che racconta frottole, diretto da qualche euroscettico o noeuro o blogger impazzito e via dicendo…

GRECIA:Tra le macerie dell’austerity

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Credo che non più tardi di qualche anno fa un distinto signore, abbia dichiarato che la Grecia è il più grande successo dell’euro!

“Oggi stiamo assistendo al grande successo dell’euro e la manifestazione più concreta di questo successo è la Grecia, costretta a dare peso alla cultura della stabilità con cui sta trasformando se stessa”.

GRECIA: IL PIU’ GRANDE SUCCESSO DELL’EURO …

Qui sotto per non urtare la Vostra sensibilità e soprattutto quella di coloro che in casa hanno l’altarino di Mario Monti, condivido il tasso di disoccupazione giovanile in Grecia, visto che i giovani sono il nostro futuro, intere generazioni trucidate altro che l’invasione nazista…

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Il puntino rosso identifica il settembre 2011, quando prima di distruggere l’Italia con l’austerity, Mario Monti dichiarò il più grande successo dell’euro.

Forse non lo sapete ma MONTI …L’UOMO CHE SI ISPIRAVA AI FALLITI …

Non contento di questo, ieri il distinto signore è tornato a farsi sentire…

Basta sciocchezze, ecco perché l’Euro ha salvato la Grecia

In ogni caso, il popolo greco ha capito che la “colpa” delle drammatiche vicende di questi anni non è dell’euro, ma della tradizionale politica greca, corrotta, clientelare e inefficace, entrata in collisione con le esigenze di una moderna economia sociale di mercato, vera condizione per stare in Europa. Infatti, la grande maggioranza dei greci non vuole l’uscita dall’euro. Anche su questo noi italiani dovremmo riflettere, in un momento in cui alcune forze politiche chiedono l’uscita dall’euro.

Caro figlio mio, siediti ti devo raccontare una favola, la favola dell’euro!

Tanto ma tanto tempo fa, in un castello incantato viveva un popolo che da sempre aveva vissuto sopra le sue reali possibilità, un popolo di straccioni che voleva vivere come dei principi. senza principi, in Grecia così come in Italia, una banda di corrotti e mafiosi che sono entrati nella regia dell’euro, senza averne alcun diritto. I tedeschi si che hanno fatto sacrifici, quelli si erano veri principi, altro che i barbari greci e italiani.

Ma papà, davvero erano tutti corrotti, indebitati sino al midollo?

Ma certo figlio mio, facciamo di tutta l’erba un fascio e chissenefrega dei giovani e delle generazioni future, le colpe dei padri devono ricadere sui figli, che diamine, che vi insegnano a scuola!

La verità te la racconto io! Nel regno del bengodi, questi straccioni hanno costretto la Siemens e le banche tedesche e francesi a corromperli, gli hanno minacciati, hanno detto che se le banche francesi e tedesche non avessero regalato loro allegramente miliardi di euro per farsi una casetta o comprarsi una Porsche Cayenne o un sommergibile avrebbero raso al suolo la Germania e la Francia.

Hanno minacciato che se la Siemens, quella ragnatela di tangenti non avesse corrotto i propri rappresentanti politici non avrebbero fatto le olimpiadi ad Atene.

Scrivere su Google tre sole parole, Siemens scandalo e corruzione e divertitevi a leggere la storia dei veri principi immacolati.

Per il resto, sai caro figlio mio, la Germania è il simbolo dell’innocenza, della purezza, non leggere quello che scrivono i blogger telebani come Mazzalai non è vero che la

 CORRUZIONE…MONDO E’ PAESE …

Mazzalai è solo uno dei tanti, caro figlio mio, che semina zizzania, che racconta un mare di balle spaziali, anche Martin Wolf sul Financial Times scrive solo bugie…

La prima stupidaggine è che i greci hanno preso in prestito i soldi e perciò sono tenuti a ridarli indietro, a qualunque costo. Era più o meno lo stesso ragionamento alla base del carcere per debiti. La verità però è un’altra: i creditori hanno la responsabilità morale di prestare soldi con accortezza. Se non vagliano in modo accurato la solvibilità dei loro debitori, si meritano quello che gli succederà. Nel caso della Grecia, le dimensioni dei disavanzi con l’estero, in particolare, erano evidenti. Ed era evidente anche il modo in cui era gestito lo Stato greco.

La seconda stupidaggine è sostenere che dal momento in cui è esplosa la crisi il resto dell’Eurozona sarebbe stato straordinariamente generoso con la Grecia. Anche questo è falso. È vero che i prestiti erogati dall’Eurozona e dal Fondo monetario internazionale ammontano alla smisurata somma di 226,7 miliardi di euro (circa il 125 per cento del Pil), più o meno i due terzi del debito pubblico complessivo, pari al 175 per cento del Pil. Ma la quasi totalità di questi soldi non è andata a beneficio dei greci: è stata utilizzata per evitare la svalutazione contabile di prestiti inesigibili a favore del Governo e delle banche del Paese ellenico ( Sole24Ore) 

Un giorno quando sarai grande, racconterai ai tuoi figli che l’euro è stato il più grande successo dell’euro e Mazzalai e tutti quelli come lui, straccioni corrotti pagati per distorcere la realtà. Buona consapevolezza figlio, mio la verità è figlia del tempo!

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54 commenti Commenta
kry
Scritto il 30 gennaio 2015 at 10:18

L’€ ha miracolato la Spagna. Penso che a memoria d’uomo non si sia mai visto un pil salire del 2% con un inflazione scendere a -1,4%.

kry
Scritto il 30 gennaio 2015 at 10:37

Un giorno caro nipotino italiano scoprirai che 40MLD€ sono andati in grecia per salvare le banche tedesche e in mano cosa ti è rimasto …. nemmeno un grazie anzi un debito su cui pagare interessi. Pensa con 40MLD€ si potevano regalare 4 milioni di automobili che avrebbero consumato meno e inquinato meno e recuperati 8MLD d’iva cosi i parassiti che ci governano ci spremevano un pò di meno. Ora sai ogni anno paghiamo 1MLD d’interessi su quella cifra e pensa quanti impianti fotovoltaici si potevano regalare , poi non ti dico con 75MLD che sono quelli che sborsiamo ogni anno. Si lo so potete darmi del Comunista ma sempre meglio che del coglione.

ebertuol
Scritto il 30 gennaio 2015 at 11:00

Grande articolo Capitano! Grazie! Kry con gran ispirazione questa mattina!

stanziale
Scritto il 30 gennaio 2015 at 11:00

kry@finanza,

…..ti do’ il cambio, continuo io l’elenco…ci sono gli 8 miliardi che versiamo piu’ di quello che riceviamo dalla ue, la deindustrializzazione dovuta alla moneta insostenibile che ha spiazzato le nostre industrie, costringendole a chiudere o delocalizzare, l’invasione e concorrenza sleale di mano d’opera estera e badanti sempre per la moneta forte (cioe’, disoccupazione per i nostri lavoratori), l’agricoltura in parte abbandonata, settori come il latte e l’agricoltura e la pesca fortemente danneggiati…..aver ceduto la sovranita’ anche in politica estera(ci pensa la ue), cioe’ non poter difendere gli interessi italiani…..a proposito di greci, sembra che Soros abbia infiltrato uno dei suoi nel governo, cosicche’ siamo costretti a sperare nel ministro degli esteri comunista (chi l’avrebbe mai detto un po’ di anni fa’..) https://aurorasito.wordpress.com/2015/01/29/un-cavallo-di-troia-di-soros-nel-governo-di-tsipras/

stanziale
Scritto il 30 gennaio 2015 at 11:05

“Napolitano: Mattarella persona di assoluta lealta’.” Ok, lo avevamo capito anche da noi….Giorgio era troppo vecchio, ci mettono uno piu’ giovane per portarci al ttip.

john_ludd
Scritto il 30 gennaio 2015 at 11:37

stanziale@finanza,

“l’invasione e concorrenza sleale di mano d’opera estera e badanti”

se trovi un italiano/a disposta a pulire il culo ai nostri vecchi (forse a noi quando verrà il tempo) dammi nome e cognome che li incornicio.

stanziale
Scritto il 30 gennaio 2015 at 11:58

john_ludd@finanza,

Le badanti estere vengono in italia per il cambio favorevole , perche’ la nostra moneta(l’euro) e’ sopravvalutata con le altre dei paesi est. Che non ci siano italiani/e disposti a pulire il culo ai ns vecchi penso sia una leggenda metropolitana , mia madre insieme ad altre centinaia di migliaia e’ in una casa di riposo e le infermiere sono ancora per la maggior parte italiane. Penso che, a parte le infermiere professionali, In ogni caso basterebbe fare qualche corso ai nostri disoccupati, molti dei quali sono letteralmente alla fame…qui dovrebbe battere un colpo il governo….

galactus
Scritto il 30 gennaio 2015 at 12:14

Ho provato a raccontare questa storia a mio figlio e nn se l’e’ bevuta. Nn sono davvero bravo a raccontare le zecche.

E se fosse la Germania che si toglie dalle balle perche” le cose precipitano troppo in fretta? Ahi ahi ahi

john_ludd
Scritto il 30 gennaio 2015 at 12:31

stanziale@finanza,

ci sono ampie zone a est nelle quali il livello di vita non è sensibilmente superiore alle campagne del Nepal, con un inverno gelido e lungo invece che tiepido e breve. Perchè vuoi impedire a questi disgraziati di cercarsi un lavoro utile ? La guerra tra i disgraziati non ha mai avuto un gran successo.

magro
Scritto il 30 gennaio 2015 at 12:43

ebertuol@finanzaonline:
Grande articolo Capitano! Grazie! Kry con gran ispirazione questa mattina!

Mi associo, grande articolo Andrea, grazie. Ma il problema non sono solo i vari fmi, bce, troika, bildeberg, krukken e compagnoni vari.
Il problema è la gggente, il problema siamo noi, lo si vede pure qui (per fortuna poco)… come si permettono i barboni di cercare di cambiare strada, 40 miliardi gli abbiamo dato (a chi??????), che chinino la testa e stiano sotto il giogo, ce li devono ridare. E sono i pezzenti a dire così, mica i signori, sono quelli che contano come il due di coppe quando briscola è bastoni, che però un proprio ruolino in mezzo ai manovratori se lo vogliono vedere, anche fare lo yes man va bene se non c’è nientaltro.
Il problema è che se il padrone ha deciso di farti un mazzo tanto perché gli interessa portarti via quei due pezzi di formaggio che tieni nel frigo, i tuoi compagni servi gridano va fatto, va fatto, non è che pensavi di mangiartelo tu da solo quel mezzo chilo di formaggio, barbone schifoso!
Questo è ciò che ci frega definitivamente. Come diceva John Ludd, lo stupido è l’essere più pericoloso del pianeta, fa danni ad ogni passo e procede beato, volando sulla propria presunzione.
Oggi sul Sussidiario c’è un articolo di Bottarelli che non ce l’ho fatta a finire di leggerlo, e pensare che mi sembrava in gamba. Forse sono io che sto andando a male. Saluti a tutti, e grazie.

aorlansky60
Scritto il 30 gennaio 2015 at 12:45

E’ chiaro che il caso Grecia rappresenti un laboratorio sperimentale della “troika” che sarebbe meglio, molto meglio non ripetere per un altro paese dell’eurozona che si dovesse ritrovare nelle stesse condizioni (e nelle stesse grinfie della troika…), visti gli esiti finali cui è stato costretto il popolo greco; l’articolo del sole24 è inequivocabile, mi sembra, (oltre tutto quello segnalato dettagliatamente dal Capitano Andrea) ed anche senza quello la verità che arriva dalla Grecia (non filtrata da meri burocrati come Monti a difesa dei propri interessi) sotto forma di varie testimonianze è altrettanto inequivocabile.

Hanno raso al suolo un paese di 11 milioni di abitanti, quasi come ci fosse stata una guerra convenzionale così come la si conosceva; pur con l’aggravante di una presunta corruzione dei greci come ce la descrivevano da molte fonti (quelle stesse fonti che magari sono anche più corrotte degli stessi greci… con in più la viltà di fondo determinata dal ragionare per soli numeri e interessi di profitto) francamente non si può arrivare a questi estremi, soprattutto considerando che si tratta di paesi della stessa Unione, dove i più sfortunati -i greci- stanno affogando e i più fortunati(*) -i tedeschi- stanno prosperando… è chiaro che qualcosa non funziona più, per chi ha occhi per vedere… sarebbe ora che tutti se ne rendessero conto e fermassero il treno. Finchè si è in tempo.

(*) in realtà la “fortuna” non c’entra nulla nel contesto esaminato, quello che c’entra a determinare le due diverse situazioni in cui si ritrovano questi due Stati è ben altro, molto scomodo da dirsi dalla parte dei crucchi, credo, nell’avere manipolato e determinato non solo il destino della Grecia ma dell’intera europa mediterranea.

E pensare che sono ancora tanti gli “euro convinti” anche qui in italia… :roll:

Ciò che mi rende ulteriormente perplesso è che c’è già molta gente in giro che stà facendo i conti -di perdita- “se” la Grecia dovesse rifiutare il proprio debito ai vari sottoscrittori… E chi se frega di questo, di fronte a “mezzo milione di bambini greci malnutriti” e “forte recrudescenza della tubercolosi”…

Per conto mio, spero che Tsipras riesca ad accendere il segnale, e che sia forte. Se regge, la scommessa è che a seguirlo sia un altro paese “forte” (no, non l’italia, paese di smidollati, ruffiani ed interessati in grande proporzione) ma la Francia -dove peraltro i sondaggi propendono attualmente verso una parte politica ben precisa– l’unica che possiede un peso economico/sociale decisivo per rivaleggiare con i crucchi e per riuscire a rovesciarne il dictat.

signor pomata
Scritto il 30 gennaio 2015 at 13:47

magro@finanza,

Anche io ho notato questo atteggiamento da parte di gente che si ritiene essere dalla parte di chi vincerà ma non lo è indubbiamente .
Il problema è che per tentare di capirci qualcosa serve la volontà di cercare e spesso questa volontà viene vista come perdita di tempo.
Delle volte anche io ho ritenuto che fosse perdita di tempo, quando vedi che perseguono nell” errore volontariamente e nessuno può fare nulla per fermarli.
Tento di far capire che ci rimane solo il voto fino a quando tenteranno di farne a meno……sai la spesa per le elezioni.
Mi chiamavano gufo in fabbrica quando pronosticavo l” avvento di renzi per completare il quadro delineato da monti con la riforma sul lavoro in senso liberale nel senso che hanno la libertà di darti un calcio in culo come sentono odore di crisi.
Oggi mi rispettano e dicono come ho fatto a sapere anni prima quello che sarebbe accaduto.
Potrebbe essere anche culo ma bastava fare 1+1 e capire chi tra i pretendenti potesse essere stato il prescelto per il da farsi…il renzi chiaramente uno che veniva gia osannato dai media prima ancora di imparare a pulirsi il culo.Per quello che avrebbe fatto, diciamo che dopo aver capito che se non puoi svalutare la moneta devi svalutare il salario….non è che ci voleva un genio.

babycottero
Scritto il 30 gennaio 2015 at 13:49

john_ludd@finanza,

Dammi il tuo indirizzo email e te ne mando 2: la mia mamma e mia cognata.

Se chiedo in paese qualcun altro lo tiro fuori.

madmax
Scritto il 30 gennaio 2015 at 13:59

stanziale@finanza,

La mia esperienza con le badanti.
Un’italiano o italiana per fare la badante ti chiede il contratto per otto ore e basta poi torna a casa, ad esempio i miei hanno 80 anni, mia madre paralizzata, di fatto necessità di attenzioni per circa 16 ore che non sono di assistenza continue. Allora che si fa? Si prendono 2 badanti ognuna per otto ore e due contratti, con la pensione di accompagnamento di 650 euro al mese? Le straniere con il contratto e contributi pagati, vitto e alloggio sono più che contente, perché la scala di valori e’ quella di 30 anni fa.
La realtà e’ che oggi grazie alla pubblicità martellante se non puoi avere tutti quello che ti viene proposto nello schermo ti fanno passare per sfigato ed il lavoro da badante e’ considerato non socialmente accettabile come fare la escort moralmente già sdoganata :)
Questo e’ il vero punto.

phitio
Scritto il 30 gennaio 2015 at 14:08

john_ludd@finanza,

Forse ai vecchi in generale no, ma conosco un sacco di gente che lo fa amorevolmente con genitori e suoceri.

stanziale
Scritto il 30 gennaio 2015 at 14:36

john_ludd@finanza,

john_ludd@finanza,

Vorrei semplicemente che i primi ad essere favoriti, nel lavoro, fossero gli italiani originari, per i quali se c’e’ ancora un minimo di benessere dobbiamo ringraziare i nostri avi, cioe’ i loro genitori e nonni, e nessun altro. Cosi’ come avviene da tutte le parti . In germania e belgio addirittura hanno fatto leggi per cui gli stranieri, anche comunitari, senza lavoro dopo un tot di tempo verranno espulsi, se non possono di mostrare di mantenersi. E’ un mondo difficile, lo so’, ma come Italia abbiamo anche troppo fatto la nostra parte, secondo me. Ora si tratterebbe di tutelare almeno un pochettino i nostri italiani disagiati. Per quanto riguarda le badanti, disgraziate mica tanto, soprattutto quelle venute 20 anni fa quando il cambio era ancora piu’ favorevole, alcune hanno comprato mezze vie in romania o da altre parti. Certo bisogna avere voglia di lavorare e sacrificarsi, loro si sacrificano piu’ volentieri degli italiani a fare questo mestiere, ok, ma e’ solo per il differenziale di cambio, in altre parole se ad un italiano gli dai 5000 euro al mese vedrai come lo fanno volentieri il badante. @madmax penso di aver risposto anche a te. Ciao.

john_ludd
Scritto il 30 gennaio 2015 at 14:52

stanziale@finanza,

se è l’euro che ti angustia, allora non credo ti dovresti preoccupare. Sarei davvero sorpreso se a fine 2016/17 esiste ancora in questa forma. Il QE della BCE che fa acquistare l’80% dei titoli alle rispettive banche centrali è l’inequivocabile segnale che la fine dell’euro è stata prevista e che il piano B è già in corso. Sulle badanti resto della mia opinione: il problema è quante famiglie possono/potranno permettersele pagandole in euro o lire. La soluzione di Phitio mi appare la più probabile per gran parte della popolazione, per necessità. Il tema non è piacevole, ma c’è, non voglio fare incazzare nessuno a riguardo, mi sembra assurdo. Ciao.

xtrust
Scritto il 30 gennaio 2015 at 14:55

ma che freddo fa su questo iceberg mi hanno dato un sacco di legna mi hanno persino insegnato come accendere il fuoco sul ghiaccio ma poi mi sono accorto che il ghiaccio si scioglieva e sono affondato pero mi sono riscaldato per un bel po pezzenti che come gli argentini truccano i conti noi li compatiamo poiche e una strada che piace anche ai nostri politici saluti al ghiacciolo

stanziale
Scritto il 30 gennaio 2015 at 15:02

john_ludd@finanza,

Oggi sono a casa e sto’ leggendo, che ne pensi (anzi, che ne pensate) di questo commento di Gaiolini tratto da deshgold….e’ una ipotesi, non si sa’ quando e se avverra’ , pero’ al netto dello spot elettorale per l’oro, mi sembra interessante, porta a fare riflessioni sui derivati e sulla crisi greca….

il mercato potenzialmente piu’ “pericoloso” non e’ l’azionario, bensi’ l’obbligazionario.

Il mercato obbligazionario, dal 2000 si e’ triplicato, arrivando a un ammontare di 100 trilioni di dollari amercani.

Il mercato dei “derivati finanziari” (ovvero i CDS – Credit Default Swaps – forme cosiddette “assicurative” contro i rischi d’insolvenza di stati sovrani od obbligazioni corporates) e’ arrivato a un ammontare di 550 trilioni di dollari americani, ovvero 5 volte l’importo stratosferico del mercato obbligazionario.

Sono tutte “assicurazioni” fasulle, ovvero le grandi banche d’affari che hanno assicurato gli importi dei mercati obbligazionari, nel caso d’insolvenza di una o piu’ aziende oppure di stati sovrani non avrebbero neppure in forma minima i capitali per rimborsare le entita’ economiche che si sono assicurate contro i defaults; cosi’ funziona il “mercato liberalizzato” (cioe’ la “speculazione istituzionalizzata”).

Quando la ripresa economica mondiale ripartira’, i tassi d’interesse, per la legge della domanda e dell’offerta, partiranno al rialzo, e allora, sara’ l’Apocalisse sui mercati obbligazionari.

Oggi i mercati obbligazionari, a livello globale, viaggiano all’interno di una “Bolla” di proporzioni gigantesche. Le quotazioni delle obbligazioni sono ai loro massimi storici e gli interessi sulle stesse ai minimi.

Quando i tassi d’interesse si leveranno in alto, il mercato obbligazionario mondiale subira’ un terremoto senza alcun precedente, perche’ Stati e Imprese saranno costrette a pagare interessi in rialzo su capitali stratosferici: i fondi d’investimento che questi anni hanno comperato obbligazioni a prezzi esorbitanti vedranno le quotazioni crollare e i loro capitali sfumeranno in vapore.

A quel punto le banche centrali perderanno il controllo della situazione, e per evitare il default globale del mercato obbligazionario, saranno costrette, di nuovo, a espandere la massa monetaria, questa volta con effetti catastrofici (iperinflazione).

Del resto, non potranno permettersi una serie di defaults su larga scala, perche’ chi rimborsera’ 555 trilioni di derivati finanziari sui mercati obbligazionari? Ecco perche’ il “sistema” fa di tutto per evitare i defaults, perche’ non vi sarebbero abbastanza denari per pagare i CDS.

Oro fisico e azioni minerarie sono l’unica ancora di salvezza in questo sistema monetario, finanziario ed economico, marcio fin dalle fondamenta.

magro
Scritto il 30 gennaio 2015 at 15:07

xtrust@finanzaonline,

porcaccia, c’hai ragione, pezzenti che truccano i conti come gli argentini, i greci e i nostri politici. al contrario gli ammerrecani, gli inglesi, i krukki ed in generale i popoli nordici mica fanno ste sconcerie, perché l’onestà ce l’hanno come bandiera, sono integerrimi, come del resto si capisce subito molto bene dal fatto che sono alti, belli, biondi e con gli occhi azzurri.
con tutto il mio cuore spero che siate troll.

madmax
Scritto il 30 gennaio 2015 at 15:25

aorlansky60,

Caro Aorlanski,
Io sono un euro convinto :) e ti spiego perché:
1-il debito dal 60% al 110% del PIL lo hanno creato i campioni della svalutazione della lira, obbligandoci a pagare il 15% di interessi sul debito! con il ritorno alla lira vogliamo ri-fare la stessa cosa?
2-se i prezzi con l’Euro sono aumentati non e’ colpa della moneta, ma dei negozianti, ristoratori e di tutti quelli che hanno rubato, ripeto rubato nel far passare una pizza Margherita da 2900 Lire ai 4.5 euro di oggi…ripeto ladri delinquenti, no scuse. Ci aggiungo se vuoi lo Stato ed i Comuni che hanno fatto esplodere tariffe mantenendo gli stessi servizi.
3-L’Europa e’ stata ed è un fantastico scaricabarile per i farlocchi politici, da un lato in Consiglio Europeo (tutti dicono si al rigore) poi in patria visto che le scelte politicamente non pagano e non portano voti dicono: c’è lo chiede l’Europa, negando di aver contribuito a dire si.
4-La causa dei problemi sta nel sistema economico attuale, che ripeterò fino al mio ultimo respiro non funziona, ti dicono di essere competitivo, che bisogna aumentare l’efficenza dei pochi che lavorano (ovvero spremerli maggiormente) mentre i disoccupati sono sempre di più diamine dovremmo ridurre l’efficacia e dare più lavoro a tutti.
5-permettiamo a multinazionali che decidano la nostra vita, su cosa fare e che porcherie mangiare, che creino la nuova schiavitù nel terzo mondo salvo poi tutti noi correre a comprare i loro prodotti e le loro azioni nella speranza di raccogliere come le formiche qualche briciola di ricchezza e lasciare che dopo aver sfruttato migliaia di lavoratori diventino filantropi versando soldi per salvare la farfalla maculata notturna, che paghino i lavoratori di più diamine.
Concludo con il dire che è il sistema il problema, potresti spostarti alle conchiglie, copechi, lire o kaskel ma il risultato in qualche anno sarebbe lo stesso se continui a permettere che 100 persone abbiano la metà della ricchezza del mondo…e poi ti lamenti dei poteri forti?

kry
Scritto il 30 gennaio 2015 at 15:50

ebertuol@finanzaonline,

Grazie, e non ho finito. Ora posso ricominciare.
stanziale@finanza,

aorlansky60,

Come mai la Germania è la prima a pretendere che gli altri rispettino i patti quando è lei la prima a trasgredirli? Riscrivo quanto già fatto ieri , premettendo che non mi interessani i numeri precisi ma il concetto. La Germania sfora sistematicamente il limite del 6% del pil sulle esportazioni e questo dovrebbe essere all’incirca senza sanzioni circa 200mld CHE LA GERMANIA DEVE DEVE DEVE REDISTRIBUIRE agli altri stati europei. IO a -200 in confronto a te con +200 fa una differenza di 400 su cui IO pago ora 1,60% e tu lo 0,4%.

john_ludd@finanza:
stanziale@finanza,

ci sono ampie zone a est nelle quali il livello di vita non è sensibilmente superiore alle campagne del Nepal, con un inverno gelido e lungo invece che tiepido e breve. Perchè vuoi impedire a questi disgraziati di cercarsi un lavoro utile ? La guerra tra i disgraziati non ha mai avuto un gran successo.

John se andiamo avanti così da quelle parti non arriverà più nessuno. Dovranno rimanere per accudire chi è rimasto mutilato. Lo stratega Putin sembra abbia deciso di rinnovare il permesso ai lavoratori ucrainici per non ritrovarseli al fronte e da Kiev sembra abbiano risposto mandando cadetti sedicenni. E orrore ad orrore sembra che nelle fosse ci siano rimasti i resti chirurgici delle persone sepolte.

laforzamotrice
Scritto il 30 gennaio 2015 at 16:02

Continuo a non capire una cosa: ma è + colpevole il corruttore o il corrotto? chi è che ha il dovere morale e legale di difendere l’interesse comune, il commerciante disonesto o il pubblico impiegato?
Io non ho dubbi, il + colpevole è il corrotto, e lo dimostra un fatto, che molti cercano di arrivare a certi posti proprio perchè c’è la possibilità di rubare e farsi corrompere, credo che su questo non ci sia dubbio alcuno. Quindi, se la siemens ha corrotto è grave, ma sono sicuro che se non fosse stata a Siemens sarebbe stata la Finmatica o una ditta Americana. Non ci sarebbero cosi tanti politici e funzionari, se costoro non contassero sul fatto che qualcuno li corromperà; se non ci fossero (utopia) funzionari corrotti, non ci sarebbero corruttori, e sopratutto NON CI SAREBBERO I GUAI. Il fatto è che i greci (e troppi italiani) volevano e vogliono vivere alle spalle degli altri, è un fatto inequivocabile, basta sentire quanti oggi in Italia protestano contro la legge Fornero, perchè vorrebbero vivere di rendita (la pensione è, teoricamente, una rendita) e che sia ormai impossibile, non frega nente a quasi nessuno. Per me è questo che ci cola a picco, altro che i tedeschi, l’euro, o il dollaro. Le nostre industrie migliori, meccanica, tessili, alimentari, continuano a esportare e a guadagnare nonostante tutto, e adesso lavoreranno di più grazie all’euro basso. Per lavorare occorrono i prodotti buoni, e noi stiamo smettendo di farli, perchè chi lavora e investe si sente abbandonato dal paese, allora ha due scelte, o chiude (vende) o abbandona lui il paese. Che l’europa non ci aiuti sono d’accordo, ma che sia colpa degli altri è vero solo in parte, ricominciamo a lavorare,ad avere fiducia nel nostro paese, e i tedeschi si metteranno sull’attenti come abbiamo fatto negli anni 60/70.

laforzamotrice
Scritto il 30 gennaio 2015 at 16:09

kry@finanza,

Primo, il disavanzo germanico è inteso all’interno dell’area euro, o in generale? Perchè poi ci dovrebbe ssere una regola cosi? Se fuori dell’UE comprano le bmw o le mercedes pretendo che le sostituiscano con le Fiat? O rinuncio in favore delle Lexus? Tu lo faresti? Mi sembra una pazzia, secondo me s’intende all’interno dell EU, e li non so come siamo messi, ma la differenza di import e export tra D e I non mi sembra troppo sproporzionata. Certo che ne devi fare di yoghurt greco per pareggiare una BMW.

john_ludd
Scritto il 30 gennaio 2015 at 16:12

stanziale@finanza,

“Quando la ripresa economica mondiale ripartira’, i tassi d’interesse, per la legge della domanda e dell’offerta, partiranno al rialzo, e allora, sara’ l’Apocalisse sui mercati obbligazionari.”

la crescita economica NON ripartirà MAI più, almeno in senso quantitativo e duraturo, almeno finchè sarà basata sul consumo di idrocarburi. E’ possibile ma per nulla scontato che il prezzo del petrolio molto basso, se protratto per almeno 12 mesi possa portare un miglioramento transitorio in quei paesi che importano energia, come noi, la Turchia, l’India… ma al contempo ci sarebbe un peggioramento in tutti i paesi produttori che meno dollari incassano e meno prodotti finiti comprano da paesi come il nostro L’economia è una, globalizata e iper intrecciata. Sui bond come sul resto è solo buon senso: ti sembrano tutti uguali ? L’oro è una specie di mania. C’è una sola buona ragione per detenerlo nella forma e nel luogo corretto: è l’unica assicurazione possibile al rischio sistemico di medio/alta intensità rappresentato dal collasso del sistema finanziario. Immaginare quanto potrà valere in dollari/euro/yen è a mio avviso un’assurdità. Varrà quel che varrà in termini di farina, kW/h etc… Se uno crede che questo rischio sia zero non dovrebbe detenere oro, dato che non è neppure un valido inflation hedge come dimostrato da 400 anni di analisi statistica. Temo si consumino più parole di quanto necessario. Si vede che abbiamo tutti molto tempo da perdere.

john_ludd
Scritto il 30 gennaio 2015 at 16:19

laforzamotrice@finanza,

i dati ci sono, pubblici e facili da consultare, su qualsiasi voce, aggregato finanziario, serie storiche sino alle guerre puniche, etc… Bastano 30 minuti e PUF ! se uno non è pigro come un bradipo o un polemista per professione, può farsi un’idea dai numeri veri senza dover poi inquinare l’aria con castronerie varie:

http://www.tradingeconomics.com

aorlansky60
Scritto il 30 gennaio 2015 at 16:21

@Stanziale :

le cifre e le possibili conseguenze descritte in quell’articolo sono… a dir poco allarmanti.

Peraltro è noto che, ancora prima di pensare alla copertura dei CDS spalmati in giro per il mondo, le banche (tutte le banche sparse sulla faccia della Terra) non possiedono attualmente le sostanze fisiche per coprire l’eventuale totale dei numeri creditori di ogni singolo correntista, se questi si dovessero presentare tutti quanti contemporaneamente presso le agenzie a reclamare ciò che alla fine è pur sempre loro (nostro)…

mi vien da pensare che quando (e “se”) tutto crolla, dovesse realizzarsi l’ipotesi più estrema dell’articolo,
la carta delle banconote non serve più a nulla, chi si ritrova oro platino e diamanti accumulati -pensando di essere stato lungimirante- che se ne fà, alla fine, in uno scenario apocalittico come quello ??? (se nessuno ha alcun altro controvalore da esibire ???… con l’oro platino e diamanti uno si soddisfa la mente e la vista, ma non la pancia…)

meglio ritrovarsi con un pezzo di terra, un tetto sulle spalle, qualche animale da fattoria, qualche utensile (di quelli “giusti”, mica solo agricoli, you know what I mean…) …ne avevamo già parlato…

c’è da sperare che non avvenga una simile catastrofe perchè il mondo civilizzato non è preparato… speriamo che abbiano oliato bene le presse in modo che non si inceppino, per inondare oltremodo di carta il pianeta e continuare la perenne illusione, lasciando “l’orco a dormire in soffitta”.

stanziale
Scritto il 30 gennaio 2015 at 16:30

john_ludd@finanza,

Uhm, gia’ la ripresa economica e’ una chimera…..tuttavia come scrive Aorlansky i dati sui derivati sono allarmanti, anche perche’ sono in aumento , come i debiti aggregati , quindi se e’ vero c ome e’ vero che e’ tutto impagabile mi sa’ che il rischio sistemico c’e’ eccome, nonostante la non ripresa economica (giusto?). Concordo che la terra e’ meglio dell’oro.

john_ludd
Scritto il 30 gennaio 2015 at 16:45

stanziale@finanza,

se è tua e la coltivi tu, sì, altrimenti come la gestisci ? c’è chi considera l’oro un proxy che ti permette di comprare con quelle pietruzze tra 20 anni gli stessi acri che compreresti oggi. Magari è svitato, chi non lo, è almeno un pò ?

… dei derivati non mi preoccupo granchè, ci dormo bene la notte, la parte che conta è implicitamente sottoscritta dalle banche centrali… ah beh sì certo il rischio sistemico… appunto.

kry
Scritto il 30 gennaio 2015 at 16:53

aorlansky60,

I numeri che sono visualizzati sul TUO conto corrente non sono tuoi. Lo erano quando le 500 lire di carta erano al portatore. Solo la moneta sonante è ancora considerata al portatore ed è il motivo per cui gli eurotecnocrati han ben pensato di limitarne il numero e non vedono l’ora di passare alla moneta di plastica ( raccontandoti che cosi eviti di fare la fila :lol: ). Non ne sono sicuro e mi sembra sia passata la norma che in caso di fallimento della banca anche il correntista paga. Sono curiosita, dettagli che di certo come per l’oro non riempono la pancia.

john_ludd
Scritto il 30 gennaio 2015 at 17:03

kry@finanza,

teoricamente ogni deposito è assicurato sino a 100k, oltre i quali se salta la banca possono essere utilizzati dopo avere azzerato tutto il resto. Novità rispetto quanto avveniva in passato: zero. Cambia solo l’entità del tetto di assicurazione. Resta comunque una preoccupazione tra le più assurde. Hai più di 100k sul c/c ? Compraci qualcosa, un bond governativo a zero tassato allo 0,2% per esempio. Quelli madeintheiues rendono più dei cocuzzeros spagnoli e italiano e ci copri lo 0,2% sempre a meno del cambio. Ma se la gente almeno a parole non vede di vedere l’euro sparire, del cambio che gli frega ?

Per il denaro solo elettronico, ne ha da passare di acqua sotto i ponti ! Prima devono eliminare la libera circolazione dei capitali ed essendo il pilastro fondante del sistema finanziario la vedo dura. Diciamo che se accadrà, lo faranno gli altri, quelli che vi scuoiano dopo averli invocati.

kry
Scritto il 30 gennaio 2015 at 17:30

john_ludd@finanza,

Non sono cosi facoltoso. Dici giustamente teoricamente, perchè praticamente non ci sono i fondi disponibili . Come per le norme cac sui titoli di stato ( di cui ci si è già dimenticati ) avevo sentito dire ( e probabilmente è in progetto qualcosa del genere ) che in caso di fallimento della banca anche il correntista avrebbe pagato con la liquidità del suo conto passando il concetto che il correntista sia un fornitore per la stessa banca. Non so se è stato fatto negli USA oppure qualcosa del genere sia riferito al caso cipro. Di sicuro sono panzane e sai come si dice : a pensar male spesso ci s’azzecca.

xtrust
Scritto il 30 gennaio 2015 at 17:34

magro non ti e bastato il conto che hai pagato alla grecia vuoi ancora dimagrire non difendere l’indifendibile saluti al ghiacciolo

pikkiapo
Scritto il 30 gennaio 2015 at 17:38

laforzamotrice@finanza,

A me sembra che il problema sulla maggiore colpevolezza tra il corrotto e il corruttore sia da te malposto. Perché è poco rilevante se al corrotto diamo un 75% di colpevolezza e al corruttore il restante 25%. Il punto centrale, a mio modesto avviso, è che debbano pagare entrambi. Ora, il corrotto, secondo me, ha già pagato. E il corruttore ? Ha pagato secondo te?

john_ludd
Scritto il 30 gennaio 2015 at 17:46

kry@finanza,

la BCE o qualsiasi altra banca centrale può creare tutto il cazzo di denaro elettronico che le pare… e infatti è quello che fa… continuamente… ogni giorno… MA NON PER TE

il denaro non esiste, è una creazione della mente umana, il capitale invece esiste ma questa società lo ha ormai in gran parte sperperato… le resta un sacco di denaro.. che è una creazione della mente umana.

dorf001
Scritto il 30 gennaio 2015 at 20:15

john_ludd@finanza,

hei john, se ora ti calmi un attimo, ti dò una bella musichetta per te. roba buona. qui : https://www.youtube.com/watch?v=B_2_N2IeeoU

kry
Scritto il 30 gennaio 2015 at 20:29

dorf001@finanza,

Ma la roba buona non è quella che fornisce Mario Droghi ?

kry
Scritto il 30 gennaio 2015 at 20:36

dorf001@finanza,

Ahh per il pagamento a tutto pensa MASTERDRAGH . No card … no party.

dorf001
Scritto il 31 gennaio 2015 at 00:27

kry@finanza,

eehhh no kry. non puoi farmi questo. non confondere la me…..a con la cioccolata.

il draghetto non vale una sega contro questa musica. lui ex allievo di federico caffè è una mezza sega. cosa vuoi che sia capace di fare?

il povero massone l’unica cosa che è capace di fare è leccare leccare leccare…..insomma un buono a nulla.
come tutti i bancheri centrali.

speriamo che brucino tutti all’inferno. quello è il suo posto.
dai kry, ascolta quella musica e basta dir puttanate alla master card. o era hard???

laforzamotrice
Scritto il 31 gennaio 2015 at 07:25

john_ludd@finanza,

Due cose:
1) a che cosa alludi: “può farsi un’idea dai numeri veri senza dover poi inquinare l’aria con castronerie varie”? A quale particolare castroneria ti riferisci? Non è per polemizzare, ma solo per cercare i dati di riferimento.
2)Come tu stesso asserisci, e io ripeto regolarmente sul mio blog da sempre, “il denaro non esiste, è una creazione della mente umana, il capitale invece esiste ma questa società lo ha ormai in gran parte sperperato… le resta un sacco di denaro.. che è una creazione della mente umana.” molti commenti su questo blog dimostrano che per la maggior parte delle persone non è cosi, loro continuano ad accumulare denaro, a cercare come investirlo FINANZIARIAMENTE, non operativamente. Non credi che sia questo il problema? Non ho mai letto su questo e altri blog “gente, mettiamo insieme le nostre risorse economiche, fondiamo una finanziaria e finanziamo qualcuno che abbia delle belle idee, una merchant bank (VERA) insomma”ma solo di azioni, derivati, obbligazioni… SPECULAZIONE. Beh, la lancio io la proposta, vediamo se qualcuno mi segue..

pikkiapo@finanzaonline,

Il “corruttore” non avrà pagato, ma continuo a sostenere la mia tesi, finchè non si terrorizzano i corrotti, il corruttore non paghera mai, e sai perchè? Perchè corromperà i giudici. Se invece qui si giustificano i corrotti, o meglio, li si perdona, non cambierà mai nulla. In grecia si fa il processo alla germania, ma fanno i processi a chi si è fatto comprare? A me risulta di no, anzi, si insiste sulla stessa filosofia, 13a ai pensionati, aumenti degli stipendi, riassunzioni nella PA. non che non li capisca, ma cosi non se ne esce. http://www.laforzamotrice.it/?p=2523

john_ludd
Scritto il 31 gennaio 2015 at 14:23

laforzamotrice@finanza,

1) a che cosa alludi: “può farsi un’idea dai numeri veri senza dover poi inquinare l’aria con castronerie varie”? A quale particolare castroneria ti riferisci? Non è per polemizzare, ma solo per cercare i dati di riferimento.

è comune fare riferimento a categorie relative come fossero assolute. Siccome il PIL giapponese è salito meno di quello di paesi con popolazione in aumento come Canada, Australia o US allora il Giappone avrebbe fatto peggio. In realtà, il cittadino medio giapponese durante il doppio decennio perduto (che lui non ha perso affatto) ha continuato ad aumentare il proprio reddito disponibile e a beneficiare di una remunerazione sui titoli governativi in suo possesso sempre positiva in termini reali. In definitiva è diventato più ricco. Chi ci ha rimesso ? Il detentore di capitale, i possessori di azioni e di immobili i cui prezzi sono crollati dell’80%. L’Abenomics ha cambiato tutto questo, riportando valore ai detentori di azioni e immobili e brutalizzando il cittadino medio. L’opposto di quel che si racconta, purtroppo anche Mazzalai è stato supericiale sul tema. L’Abenomics è quindi una politica di stampo fascista che redistribuisce verso l’alto. QUESTO LO DICONO I NUMERI non il sottoscritto.

Altra categoria relativa che viene considerata come assoluta è il potere di acquisto. Il cittadino medio urbano indiano (togliamo i 500 milioni di contadini ok ?) ha oggi un potere di acquisto nella sua moneta nel suo paese comparabile o superiore a quella dell’analogo italiano, spagnolo o portoghese. Se l’italiano vuole godere della sua moneta deve andare in India o un paese simile cosa che il sottoscritto fa regolarmente per l’ovvia ragione che I NUMERI SONO QUELLO CHE CONTA.

Sulla tua proposta di investire in Italia, beh guarda se sei obbligato, se non hai alternativa alcuna, allora uno investe in Italia, ma è per disperazione. Altrimenti che lo fai a fare ? Per lo stato sei un potenziale evasore nel momento stesso in cui fondi un impresa, se hai una partita IVA paghi le imposte un anno prima su quello che forse guadagnerai tra un anno. Sorry, o un eroe o un pazzo o uno che ha non alternative.

pikkiapo
Scritto il 31 gennaio 2015 at 19:10

laforzamotrice@finanza,

Rispondo tra le tue righe.

<>

Non posso essere d’accordo sull’uso del terrore, ma comprendo quello che vuoi significare. Nondimeno, credo che in ogni Paese (a partire dal nostro) le pene per corrotti e corruttori siano troppo blande.

<>

È qui, mi sembra, che le nostre visioni diventano completamente divergenti. Perché tu parli di “giustificazione” e di “perdono”. Nessuno giustifica i corrotti o li perdona. Le colpe dei corrotti sono cadute in cascata sul popolo, che da diversi anni sta pagando. Il fatto che i veri responsabili, i veri corrotti, non siano imputati in un processo, è la pagliuzza nell’occhio. La trave è quanto sta pagando l’intero popolo da diversi anni. Personalmente, ritengo abbiano pagato abbastanza. Prendo in prestito un tuo termine :winck: sono stati terrorizzati abbastanza.
I corruttori, invece, non hanno pagato per nulla.

Voglio darti un altro punto di vista, se vuoi più asettico. Semplifico molto, perché so che mi intenderai.

Vediamo i soggetti come due entità in affari. La prima entità eroga prestiti alla seconda, e si vede riconosciuto un premio per il rischio che assume. Dunque, esiste il rischio che il prestito possa non essere restituito (tutto o in parte). La seconda entità a un certo punto non è in grado di onorare il debito. Non mi interessa analizzare a quali conseguenze vada incontro. Dico che è nelle sue possibilità. Cosa se ne può dedurre? A me sembra che la prima entità non ha valutato bene il rischio che correva, erogando quel prestito. Poteva coprirsi con un’assicurazione. Lo ha fatto? Se sì, perché sbraita? È coperta. Se no, perché sbraita? Ha lavorato male!

È chiaramente una forte semplificazione, ma credo renda bene il concetto.

pikkiapo
Scritto il 31 gennaio 2015 at 19:16

pikkiapo@finanzaonline,

Ci riprovo (devo aver usato qualche carattere riservato).
Rispondo tra le tue righe.

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Il “corruttore” non avrà pagato, ma continuo a sostenere la mia tesi, finché non si terrorizzano i corrotti, il corruttore non pagherà mai, e sai perché? Perché corromperà i giudici.
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Non posso essere d’accordo sull’uso del terrore, ma comprendo quello che vuoi significare. Nondimeno, credo che in ogni Paese (a partire dal nostro) le pene per corrotti e corruttori siano troppo blande.

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Se invece qui si giustificano i corrotti, o meglio, li si perdona, non cambierà mai nulla. In grecia si fa il processo alla germania, ma fanno i processi a chi si è fatto comprare? A me risulta di no, anzi, si insiste sulla stessa filosofia, 13a ai pensionati, aumenti degli stipendi, riassunzioni nella PA. non che non li capisca, ma cosi non se ne esce.
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È qui, mi sembra, che le nostre visioni diventano completamente divergenti. Perché tu parli di “giustificazione” e di “perdono”. Nessuno giustifica i corrotti o li perdona. Le colpe dei corrotti sono cadute in cascata sul popolo, che da diversi anni sta pagando. Il fatto che i veri responsabili, i veri corrotti, non siano imputati in un processo, è la pagliuzza nell’occhio. La trave è quanto sta pagando l’intero popolo da diversi anni. Personalmente, ritengo abbiano pagato abbastanza. Prendo in prestito un tuo termine :wink: : sono stati terrorizzati abbastanza.
I corruttori, invece, non hanno pagato per nulla.

Voglio darti un altro punto di vista, se vuoi più asettico. Semplifico molto, perché so che mi intenderai.

Vediamo i soggetti come due entità in affari. La prima entità eroga prestiti alla seconda, e si vede riconosciuto un premio per il rischio che assume. Dunque, esiste il rischio che il prestito possa non essere restituito (tutto o in parte). La seconda entità a un certo punto non è in grado di onorare il debito. Non mi interessa analizzare a quali conseguenze vada incontro. Dico che è nelle sue possibilità. Cosa se ne può dedurre? A me sembra che la prima entità non ha valutato bene il rischio che correva, erogando quel prestito. Poteva coprirsi con un’assicurazione. Lo ha fatto? Se sì, perché sbraita? È coperta. Se no, perché sbraita? Ha lavorato male.

madmax
Scritto il 31 gennaio 2015 at 21:59

Il potere d’acquisto e’ crollato perché oggi ai cittadini pardon consumatori estraggono il consumer surplus! Ovvero se voi siete disposti a pagare 100 una copa il cui costo industriale e’ 10 allora ve lo faranno pagare 100 in più lo progettano a ciclo di vita esempio 10.000 ore per cui dopo si rompe e voi ri-comprate!!!

italiapersempre
Scritto il 31 gennaio 2015 at 23:03

john_ludd@finanza,

john_ludd@finanza:
stanziale@finanza,

“Quando la ripresa economica mondiale ripartira’, i tassi d’interesse, per la legge della domanda e dell’offerta, partiranno al rialzo, e allora, sara’ l’Apocalisse sui mercati obbligazionari.”

la crescita economica NON ripartirà MAI più, almeno in senso quantitativo e duraturo, almeno finchè sarà basata sul consumo di idrocarburi. E’ possibile ma per nulla scontato che il prezzo del petrolio molto basso, se protratto per almeno 12 mesi possa portare un miglioramento transitorio in quei paesi che importano energia, come noi, la Turchia, l’India… ma al contempo ci sarebbe un peggioramento in tutti i paesi produttori che meno dollari incassano e meno prodotti finiti comprano da paesi come il nostro L’economia è una, globalizata e iper intrecciata. Sui bond come sul resto è solo buon senso: ti sembrano tutti uguali ? L’oro è una specie di mania. C’è una sola buona ragione per detenerlo nella forma e nel luogo corretto: è l’unica assicurazione possibile al rischio sistemico di medio/alta intensità rappresentato dal collasso del sistema finanziario. Immaginare quanto potrà valere in dollari/euro/yen è a mio avviso un’assurdità. Varrà quel che varrà in termini di farina, kW/h etc… Se uno crede che questo rischio sia zero non dovrebbe detenere oro, dato che non è neppure un valido inflation hedge come dimostrato da 400 anni di analisi statistica. Temo si consumino più parole di quanto necessario. Si vede che abbiamo tutti molto tempo da perdere.

Quoto. E quoto anche sull’ oro, falso bene rifugio che in realtà non conta nulla se non a stabilizzare un po’ le monete in certi momenti. Ma dissento totalmente sulla questione euro: l’ euro durerà ancora, c’ è una guerra valutaria in corso e chi svaluta senza pietà brucia debito ( stanno svalutando tutti di base )

in quanto alle banche centrali e ai tds, ce li compravamo anche prima, la CDP è piena. La BCE ha sempre e solo comprato una percentuale del 30% max di tds

italiapersempre
Scritto il 31 gennaio 2015 at 23:09

http://www.idiavoli.com/quantitative-easing/

Con un fazzoletto Derek si pulisce le labbra. Alza gli occhi. «Ti sbagli.» La luce ha un fremito dietro l’abat-jour rosso, l’unico elemento a spezzare il dominio cromatico che dà il nome alla sala. «Con questo colpo Francoforte avrà messo tutti sotto scacco. Bundesbank compresa. E guai a chi sgarra.» Sottolinea le parole toccando il piatto con la forchetta: «Bassa condivisione del rischio, acquisto del debito da parte delle banche centrali con gli euro freschi di stampa. Gli effetti non saranno stati necessariamente negativi. Le debolezze dell’Unione si potrebbero trasformare in punti di forza.»

Bruno trattiene a malapena il fastidio che gli procura quel modo di parlare. “Avrà messo”, “saranno stati”. In Italia, quella coniugazione verbale, la chiamano “futuro anteriore”. Considerare un fatto a venire come trascorso, l’attesa che trasmuta in ricordo. Bruno sa che quel tempo linguistico ha a che fare col disprezzo della velocità. Che Derek considera il futuro semplice, quello che usa lui, una bassezza. È come se volesse dire che non ce n’è bisogno, che il futuro anteriore curva immediatamente lo spazio-tempo trasformando ciò che sarà in un reperto archeologico. È come se volesse dire che Bruno ha una macchina di grossa cilindrata, mentre Lui, Derek Morgan, ha una macchina del tempo.

L’Americano lascia la forchetta nel piatto, accavalla le gambe. «L’euro potrà anche essere una trappola evolutiva…» E tace per seguire il filo di pensieri remoti come se fosse da solo, come se Bruno non stesse seduto lì, a un metro. E si mette a pensare a quello che ha imparato sulle trappole evolutive. A come la civiltà degli uomini può illudere la natura. Esche, inganni. Che si trovano in qualsiasi habitat. Che riguardano tutte le specie animali. Albatros muoiono, pieni ma affamati, scambiando per cibo i pezzi di plastica. Nei cortili della Florida raganelle ingoiano piccole luci scambiandole per insetti. Certe scelte che sembrano giuste attraggono gli animali in un vicolo cieco.

«Derek.» La voce di Bruno lo strappa a quelle immagini.

«Pensa alla Bank of England… Ha il trenta percento del debito nazionale, incassava le cedole dal Cancelliere dello Scacchiere e poi le rimetteva sotto forma di dividendi, alla fine dell’anno. A un certo punto si sono stancati della partita di giro, e puff…» Le dita dell’Americano si aprono di scatto. Assomiglia al gesto d’un prestigiatore al termine della magia. «Fine del gioco. E questa non la vuoi chiamare ristrutturazione del debito per il trenta per cento? Come lo consideri un debito che giace infruttifero nelle banche centrali?»

Il cameriere si avvicina a ritirare il piatto vuoto insieme al bicchiere di Bruno. Appena sono di nuovo soli, Derek riprende a parlare: «Un nostro vecchio amico diceva sempre che per guardare gli aspetti d’una politica monetaria devi portarla all’esasperazione, solo così la riesci a vedere veramente. Dilata un’immagine, e tutto ti apparirà più nitido».

«O distorto» lo corregge Bruno.

«In questo caso la distorsione è funzionale allo sguardo. Pensa a Escher… È nel riflesso deformato della sfera che vedi chi la regge. Altrimenti saresti cieco.» Gli occhi, neri e profondi, sono due fessure. «Immagina che Bankitalia compri tutto il debito italiano e poi decida di fare la stessa cosa di Bank Of England. All’Italia sarebbe sufficiente avere un avanzo primario, per non andare più sul mercato a emettere debito».

«Va bene.» Livraghi alza le mani, i palmi rivolti verso l’interlocutore. «Te lo concedo. È un angolo non banale. È un ragionamento al limite, certo. Ma comunque, fosse anche il trenta per cento, per l’Italia sarebbe ossigeno.»

«E allora debiti abbattuti, bilanci più solidi, e voi a schiantarvi coi vostri “corti” sulla periferia.»

laforzamotrice
Scritto il 1 febbraio 2015 at 08:44

pikkiapo@finanzaonline,

Già, il popolo è stato terrorizzato abbastanza, ma ha capito la lezione? Perchè se non l’ha capita, e la sua reazione è di andare in giro a chiedere altri prestiti, siamo sempre fermi li. E torno all’esempio spacciatore/drogato, http://www.laforzamotrice.it/?p=2523 se io elimino lo spacciatore ma il drogato cerca un’altro pusher cosa ho risolto? perchè è questo il nucleo del problema, la massa è complice di questo sistema, un complice che fa finta di niente, io non vedo non sento non parlo, ma sempre complice è. Non vuole responsabilità, non si pone il problema se davvero gli serve il credito, ma si limita ad approfittarne, cosi come il pensionato baby o il parastatale inutile non si pone il problema se sia giusto o no, ma ne approfitta.

Quanti hanno davvero bisogno di credito? debbono “davvero” comprare a rate? Che non possono o pagare subito, o rimandare la spesa di qualche mese? Il corrotto è molto più colpevole perchè spesso non è nelle necessità di farsi corrompere, non è il povero disgraziato morto di fame che è costretto a cedere ai ricatti, ma spesso è il funzionario di alto grado, ottimamente pagato, (ricordi Poggiolini e De Lorenzo?) che a mio parere dovrebbe essere IMPALATO sulla pubblica piazza, e non intendo “per modo di dire”.
In quanto al popolo, mi ricorda una vecchia barzelletta: Un operaio nel giorno di paga scopre che per errore gli hanno dato 100 euro in più, tutto contento va a casa e se li spende. Il mese dopo, scopre che invece gli mancano 100 euro, allora corre all’ufficio paghe a protestare per l’errore, al che la contabile gli fa notare che il mese prima aveva avuto 100 euro in più, lui risponde: “un errore posso tollerarlo, due no”. Ecco, mi sembra indicativo del modo di vedere le cose del popolo, quando gli fa comodo, non vede niente, ma poi… .
Stasera faranno su piazza pulita parleranno dei conti INPS, scommettiamo che criticheranno l’Inps per le superpensioni, per la gestione del patrimonio, (che significa che non si fa pagare l’affitto dagli stessi che Iacona dice che bisogna aiutare, ma lo fa in un’altra trasmissione) ma non solleveranno la questione del retributivo retroattivo? Perchè la prima cosa che farei io, è ricalcolare, applicando il retributivo, tutte le pensioni, tanto per avere un’idea, poi metterei un tetto massimo di 3000 euro netti al mese. Dici che lo proporrà?

john_ludd@finanza,

Beh, hai ragione, infatti anch’io non ho mai capito come si può confrontare l’aumento del pil tra paesi completamente differenti, come confrontare l’accellerazione di un’auto che parte da ferma con quella che stà già andando a 200Km/H in su. Ma non sono io il genio delle statistiche. In quanto a investire in Italia, hai ragione, non sono in grado di farlo all’estero, ma a parte questo, desidererei vedere questo cazzo di paese migliorarsi, che vuoi, sono un romantico.

stanziale
Scritto il 1 febbraio 2015 at 09:38

Le mappe della distruzione delle aree industriali competitors della germania, ad opera dell’euro. Naturalmente al primo posto e’ il nord italia http://scenarieconomici.it/mappe-distruzione-centronord-italia-ad-opera-delleuro/
nota: col cavolo che questi articoli compaiono sul sole 24 ore et similia.

veleno50
Scritto il 1 febbraio 2015 at 10:12

laforzamotrice@finanza,

Nei finale del tuo commento di oggi c’è un suggerimento di come agiresti sui pensionati, sopratutto metteresti un tetto.Ma come ti permetti, noi siamo il partito che comanda in Italia siamo quasi il 40% degli aventi diritto al voto.L’ho già scritto siamo 16,5 milioni e percepiamo appena 270 miliardi di EURO ,domani mattina 2 Febbraio entrano nelle tasche dei pensionati la bellezza 20 miliardi e cosi per tredici mensilità, Ci godiamo questo momento di serenità dopo aver lavorato tanto e portato il nostro paese ad essere la 5 potenza mondiale in economia,e rispettato nel mondo. Cosa vuoi ricalcolare,ma fammi il piacere, lasciaci in pace e vai a lavorare, paga i contributi che servono anche per la mia pensione. Ti auguro una buona Domenica e tanta salute ciao

silvio66
Scritto il 1 febbraio 2015 at 14:03

Premettendo la massima cordialità tutti gli astanti, per quanto mi concerne, questo è un blog finanziario. L’ammirevole l’impegno di Andrea nella divulgazione della materia ha fatto nascere una infinità di interazioni filosofiche tra di noi creando questo vascello meraviglioso dove si intrecciano altre materie oltre quella finanziaria, ma per seguire l’arte contemporanea o altre meraviglie dell’ingegno umano visito altre pagine. Tutti noi siamo qua per il semplice motivo che il mercato è instabile e di solito Andrea ci azzecca. Sole grandioso, Buona giornata

laforzamotrice
Scritto il 1 febbraio 2015 at 18:17

veleno50@finanza,

Apprezzo il sarcasmo. Ma il bello e che i pensionati possono pensare quel che vogliono ma alla fine se non ci sono i soldi non ci sono nemmeno le pensioni. E loro s arrangeranno.

mirrortrader
Scritto il 1 febbraio 2015 at 19:20

Finche i pensionati spendono dentro il circuito economico italiani non ci sono molti problemi, son sempre soldi che girano-

Bisognerebbe creare una PENSION CARD con cui pagare le pensioni elettronicamente.

ESEMPIO:
se un pesnionato guadagna 500 euro di pensione al mese, è chiaro che li spende tutti.
Ma se uno guadagna 2500 probabilemnte risparmiera dei soldi, togliendoli grosso modo al circolo economico dell’italia.

Questi soldi elettronici dovrebbero essere spendibili solo o quasi totalmente in italia (non all’estero, nemmeno per i viaggi, o solo dentro certi limiti).

A fine mese i soldi della pensione se non utilizzati (ma che possono essere dati ai figli ad esempi) devono SCADERE.

In questo modo si rimetterebbe in circolo la parte attualmente poco produttiva del denaro rimanente.

aorlansky60
Scritto il 2 febbraio 2015 at 09:22

madmax: aorlansky60, Caro Aorlanski,Io sono un euro convinto e ti spiego perché…

… …

ciao Madmax :-)

Fino a qualche tempo fà anch’io ero tutto sommato un “euro convinto” ma ultimamente le mie certezze sono state fortemente intaccate. Almeno da quando più che dar retta alle chiacchiere e alla coltre di fumo levata ad arte dalla ns politica nazionale “pro-euro”, faccio semplicemente 2+2 e guardo il risultato…

I tedeschi affermano che noi mediterranei siamo in ritardo con le “riforme” (che loro hanno attuato nel frattempo) e ci invitano a fare altrettanto, e danno la colpa a questo ritardo se noi Italiani Greci Spagnoli Portoghesi (e Francesi) arranchiamo nei loro confronti…

Ma se mi soffermo a guardare i fatti, questi mi dicono che attualmente i tedeschi sono quelli che soffrono meno la crisi -anche se comunque qualche problemino ce l’hanno pure loro- perchè sono riusciti astutamente nel loro intento, quello di avere fondato un unione europea non basata sulla politica ma solo sulla valuta, in un modello che sembra cucito loro addosso su misura.

Peraltro con questo intento -l’ho già scritto varie volte- sono riusciti a realizzare una cosa molto utile per loro, togliere di mezzo un pericoloso contendente quale l’italia che a livello di commercio estero era fino alla nascita dell’€ il loro più temibile concorrente a livello europeo.

Non lo dico solo io : a confortarmi su questo concetto, il fatto che dalla nascita dell’€ non solo la Germania ha aumentato sensibilmente il proprio livello di export, ma che la sua bilancia commerciale si è paurosamente squilibrata in positivo -a grande discapito degli altri stati membri UE- negli ultimi anni fino a sforare sistematicamente il limite del 6% imposto dalle stesse clausole della Corte EU. (la Germania viaggia da anni quasi al +8% annuo…)

I tedeschi costituiscono lo stato europeo numericamente più elevato (> 80 milioni) ed economicamente più forte della presunta unione, e di conseguenza dettano legge agli altri stati. O almeno pretendono di farlo.

Esercitando questo, sono riusciti a far pagare agli altri per ripiallare tutti i loro problemi:

la Germania ha fatto pagare il conto della riunificazione EST-OVEST del suo territorio all’EU intera
la Germania è lo stato che più ha speso rispetto agli altri Stati EU per salvare le proprie banche(…) dal 2008;
la Germania era/è lo stato europeo più esposto verso il debito pubbl greco.

Sotto questi presupposti, per me non c’è possibilità di intesa per un Europa libera, da un paese come la germania che pretende di esercitare il ruolo di despota a proprio vantaggio, nei confronti degli altri. Proprio come sembra emergere dal loro pedigree che li vuole dominatori per natura; buon per loro, non per me (ma tutto sommato, non credo ad essere solo a pensarla così).

Un unione fatta con simili presupposti per me non può avere molto futuro. Così come la sua “moneta unica” . :roll:

aorlansky60
Scritto il 2 febbraio 2015 at 09:27

kry@finanza: I numeri che sono visualizzati sul TUO conto corrente non sono tuoi. Lo erano quando le 500 lire di carta erano al portatore.

@Kry : grazie per avermelo ricordato… spesso me lo dimentico, che il rapporto tra cittadino italiano e Banca D’Italia quando c’era la LIRA era assai diverso rispetto al presente con l’euro e la BCE…

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