GRECIA,TSIPRAS E …YANNIS VAROUFAKIS: IL FANTAMA DI JOHN KENNETH GALBRAITH!

Scritto il alle 14:30 da icebergfinanza

Come i lettori di vecchia data di Icebergfinanza ben sanno, uno dei nostri economisti preferiti è sempre stato il mitico John Kenneth Galbraith, uno senza peli sulla lingua, uno dei pochi che ha sempre messo in risalto le disfuzioni del sistema capitalistico, …disfunzioni causate dalla formazione delle «tecnostrutture», apparati tecnici che di fatto detengono un enorme potere discrezionale.

Influente consigliere economico dei presidenti democratici americani Franklin D. Roosevelt e John Fitzgerald Kennedy, autore di oltre 30 libri il cui bestseller è tutto un programma ovvero «La societá opulenta» (1958).

Tra le mie letture sulla Grande Depressione che mi hanno permesso di comprendere questa crisi prima di chiunque altro in Italia, c’è ovviamente il “Grande Crollo” un agevole e leggero capolavoro storico che consiglio a chiunque.

John Kenneth Galbraith, La grande crisi – YouTube

Solo alcune citazioni per comprendere chi sia il nostro John, la prima delle quali, di un’attualità spettacolare, dedicata agli inutili idioti che stanno applicando formule economiche fallimentari a questa crisi, consapevolmente ed inconsapevolmente…

“Il solo rimedio davvero sicuro alla recessione è una domanda robusta da parte del consumatore, così come la debolezza della domanda è la recessione. Negli Stati Uniti, specialmente in periodi di stagnazione e recessione, i cittadini a basso reddito necessitano sia di istruzione e cure mediche, sia di maggiori consumi familiari. Tuttavia, di fronte all’aumento delle richieste di aiuto, i governi, a livello federale e locale, tendono a diminuire l’intervento sociale pro capite. […] È una reazione che riduce ulteriormente il reddito personale e familiare, aggravando la recessione senza nessuna contropartita. Ma questo è il livello dell’attuale intelligenza economica. (da L’economia della truffa, Rizzoli, 2004)”

L’ economia  è estremamente utile come forma di lavoro per gli economisti.

La sola funzione delle previsioni in campo economico è quella di rendere persino l’astrologia un po’ più rispettabile.

…la perniciosa inutilità della politica monetaria e i rischi che derivano dal fare affidamento su di essa sono oggi una realtà.

Ma soprattutto dopo il recente discorso da brividi di Obama sulla fine della crisi in America…

Come sempre nella storia capacità finanziaria e perspicacia polita sono inversamente proporzionali. La salvezza a lunga scadenza non è mai stata apprezzata dagli uomini d’affari se essa comporta adesso una perturbazione nel normale andamento della vita e nel proprio utile. Cosi si auspicherà l’inazione al presente anche se essa significa gravi guai nel futuro. Questa è la minaccia per il capitalismo (…) E’ ciò che agli uomini che sanno che le cose vanno molto male fa dire che la situazione è fondamentalmente sana!

Fermiamoci qua, come vedete per fortuna ci sono anche molti economisti in gamba, peccato che i migliori non siano tra il gregge di paraculati falliti che amministra le sorti dell’economia mondiale.

La novità delle ultime ore, ma non una sorpresa per il sottoscritto che segue il suo blog da tempo è che il nuovo ministro dell’economia greco è uno degli allievi prediletti di James Kenneth Galbraith, uno dei figli di John, ovvero Yanis Varoufakis.

Vediamo che scrivono di lui i giornali italiani…

Sarà dunque Varoufakis, doppia nazionalità greca e australiana, l’interlocutore con cui leader e istituzioni europee andranno a trattare la rinegoziazione del debito. E la trattativa non si annuncia facile. Basta scorrere interviste e prese di posizione pregresse del professore, ex consigliere di George Papandreou, oggi docente di Economia alla texana Lyndon Johnson University di Austin e autore di volumi sulla crisi finanziaria e sulla teoria dei giochi oltre che di una “Modest Proposal” per l’uscita dalla crisi dell’eurozona, scritta con gli economisti Stuart Holland e James K. Galbraith.

«Distruggeremo le basi su cui hanno costruito, decennio dopo decennio, un sistema che succhia l’energia e il potere economico da ogni altro membro della società», dichiarò non molto tempo fa alla televisione britannica. Quanto alle politiche di austerity collegate ai salvataggi dei Paesi in crisi dell’Eurozona, Varoufakis le ha definite «waterboarding fiscale» che rischia di trasformare l’Europa in «un riformatorio vittoriano», mentre in campagna elettorale ha promesso di annientare le oligarchie greche. Sono come un «teologo ateo nascosto in un monastero medievale» ha detto a proposito delle sue posizioni contro la teoria economica convenzionale che prevede, in risposta alla crisi, rigore di bilancio e riforme strutturali liberiste. Grecia, chi è il falco Yanis Varoufakis, il nuovo ministro delle Finanze che tratterà con l’Europa – Il Sole 24 ORE

Inoltre…

Il suo biglietto da visita è il “fiscal waterboarding”. Due parole che richiamano il nome in codice delle terribili torture della Cia ma si riferisce all’austerità imposta da Bruxelles e Berlino. Paragonandone gli effetti, appunto, a quelli dell’annegamento controllato” utilizzato negli interrogatori dei sospetti terroristi. Secondo Varoufakis l’austerity è una scelta senza senso perché non aiuta a ottenere il risultato voluto, dal momento che al termine del trattamento il prigioniero è quasi morto, come a Guantanamo. (…) stile ancora più informale di quello del nuovo premier – ha giurato non solo senza cravatta ma anche con la camicia fuori dai pantaloni -, dal 2008 Varoufakis cura un blog intitolato Pensieri per il mondo post 2008, in cui ha riversato le sue considerazioni sulla crisi europea, “causata dall’incapacità delle sue istituzioni di resistere alle onde d’urto del terremoto globale del 2008”.

 Il modello economico nato nel 1971 viene definito da Varoufakis “Minotauro globale” perché si è in presenza di una potenza “imperiale” – gli Usa – che produce, con il proprio mercato interno, la domanda globale di ultima istanza. E lo fa assorbendo i surplus commerciali di altri Paesi: Giappone, Germania, Corea del Sud. Per soddisfare l’insaziabile Minotauro, quindi, il resto del mondo si sacrifica. Ottenendo come contropartita la “pax americana” e soprattutto l’ordine politico-monetario garantito dalla grande potenza che svolge anche il ruolo di consumatore di ultima istanza.

Il suo libro più recente, Una modesta proposta per uscire dalla crisi dell’euro, scritto a quattro mani con James Galbraith, figlio di John (guru economico del presidente Kennedy) certifica che solo con meno austerity e più politiche espansive di esce dall’eurocrisi. Ed è ciò che proporrà ai creditori. Non a caso in quel libro uscito nel 2010 ma revisionato due anni fa scrive che le quattro istituzioni al centro della crisi – Bce, Banca europea degli investimentiFmi e Fondo salva Stati – devono occuparsi di meglio ridistribuire le risorse per risolvere le quattro crisi che ci affliggono: la crisi bancaria, quella del debito pubblico, il sotto-investimento e gli squilibri interni e l’emergenza sociale che affligge i paesi Piigs. E propone tre punti cardine per una nuova svolta europea: la conversione del debito, il recupero dei programmi di investimenti, un piano Marshall mediterraneo per la solidarietà e l’emergenza sociale. Varoufakis nuovo ministro delle Finanze greco. Chi è il guru economico di Tsipras

Ora vedremo cosa sarà in grado di fare il nuovo ministro dell’economia greco, probabilmente poco, ma lasciate da parte al momento le solite idiozie, sai è solo una marionetta al servizio dell’Europa, come Tsipras e così via.

Io sono uno molto pragmatico, questa crisi mi ha insegnato a non fidarmi delle promesse di nessuno, figurarsi di uno come Renzi, denominato dagli amici “Er bomba” per le balle che raccontava da giovane che ora se la prende con i talk show che frequenta per le balle che raccontano su di lui e sulla crisi.

Staremo a vedere intanto noi dobbiamo subire la spazzatura economica intellettuale che passa il nostro convento… In questi dieci anni di moneta unica abbiamo avuto tre strategie. Quella della cicala, che è stata adottata da Italia, Grecia, Spagna, Portogallo: hanno preso i bassi tassi tedeschi e se li sono mangiati. Per dieci anni, con la complicità delle agenzie di rating che dormivano, abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità e, anziché finanziarci la produttività, li abbiamo dissipati in consumi privati e pubblici. Noi abbiamo vissuto da cicale, ma Spagna, Grecia e Portogallo sono riusciti a fare peggio di noi.

Come dice Martin Wolf, la sintesi è un’altra dedicata a tutti coloro che sanno guardare oltre il puntino nero nella grande pagina bianca…

La prima stupidaggine è che i greci hanno preso in prestito i soldi e perciò sono tenuti a ridarli indietro, a qualunque costo. Era più o meno lo stesso ragionamento alla base del carcere per debiti. La verità però è un’altra: i creditori hanno la responsabilità morale di prestare soldi con accortezza. Se non vagliano in modo accurato la solvibilità dei loro debitori, si meritano quello che gli succederà. Nel caso della Grecia, le dimensioni dei disavanzi con l’estero, in particolare, erano evidenti. Ed era evidente anche il modo in cui era gestito lo Stato greco.

La seconda stupidaggine è sostenere che dal momento in cui è esplosa la crisi il resto dell’Eurozona sarebbe stato straordinariamente generoso con la Grecia. Anche questo è falso. È vero che i prestiti erogati dall’Eurozona e dal Fondo monetario internazionale ammontano alla smisurata somma di 226,7 miliardi di euro (circa il 125 per cento del Pil), più o meno i due terzi del debito pubblico complessivo, pari al 175 per cento del Pil. Ma la quasi totalità di questi soldi non è andata a beneficio dei greci: è stata utilizzata per evitare la svalutazione contabile di prestiti inesigibili a favore del Governo e delle banche del Paese ellenico ( Sole24Ore) 

… che a loro volta hanno saldato i conti con le banche tedesche e francesi, le maggiori responsabili della crisi dell’Europa!

Noi tutte queste cose ve le abbiamo raccontate per anni, senza andare in televisione e senza essere intervistati da nessuno. Loro hanno paura di noi, perchè raccontiamo la REALTA’. Comunque sia nelle ultime due settimane abbiamo fatto il record storico di presenze costanti, grazie a Voi e alla Vostra quotidiana condivisione, e al Vostro coraggio di voler osservare il faccia la VERITA’.

Buona Consapevolezza come sempre!

Per chi vuole contribuire liberamente al nostro viaggio cliccando qui sopra è in arrivo l’analisi “Machiavelli 2015: esplosione deflattiva!” orizzonti e visioni per il 2015 e “Machiavelli 2015… la virtù e la fortuna.” Il Tuo sostegno è fondamentale per il nostro lavoro…

Contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta …

Chiunque volesse ricevere le ultime analisi può liberamente contribuire al nostro viaggio … cliccando qui sopra o sul banner in cima al blog o sul lato destro della pagina. Semplicemente Grazie.

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58 commenti Commenta
phitio
Scritto il 29 gennaio 2015 at 15:11

“solo con meno austerity e più politiche espansive di esce dall’eurocrisi.”

Problema:

1)e’ una verita’ che l’austerity non produce crescita.
2)ma e’ anche una verita’ che le politiche espansive implicano un tentativo di aumentare i consumi, e quindi l’attivita’ economica, e quindi i consumi energetici.
3)Ma e’ anche una verita’ che non esiste piu’ energia a buon mercato, e che questo si traduce nell’impossibilita’ di avere un input a buon mercato* di energia nel sistema, cosa che si traduce in una infficienza del sistema stesso, o meglio in un freno alla crescita.

Da questo consegue che e’ passato pure il tempo di economisti come Galbraith. Abbiamo bisogno di nuove idee ed in frettisssima.

*ovviamente non fatevi ingannare dai bassi prezzi attuali del petrolio. Quelli sono dovuti principalmente ad un crollo di domanda, ad offerta invariata. 100$ al barile hanno schiantato un po’ di consumatori, in effetti. Ma con meno di 100$ al barile un sacco di produttori vanno in bancarotta. E’ qui il deadlock. Poi gli economisti possono fare tutti i vortici che vogliono. Le forze macroscopiche, generali, sono quelle che ho esposto.

Saluti

kry
Scritto il 29 gennaio 2015 at 15:21

phitio@finanza,

“solo con meno austerity e più politiche espansive di esce dall’eurocrisi.”
Problema:
1)e’ una verita’ che l’austerity non produce crescita.°°°°° Come è una verità che gl’investimenti pubblici spesso nascondano finanziamenti occulti ai partiti ….. Come ne usciamo???

john_ludd
Scritto il 29 gennaio 2015 at 15:21

phitio@finanza,

sì certo Phitio ma tuttavia gli apocalittici devono anche rendersi conto che niente è diritto, tutto è un pò storto. Non è per nulla vero che un’economia va meglio SOLO se si consuma di più. Se in un paese idrogeologicamente disastrato come il nostro investo quattrini nel riassetto, non consumo energia, la risparmio e metto al lavoro gente del posto, magari con pala e piccone, la maggior crescita è tutto ciò che risparmio non buttando soldi nelle varie emergenze. E l’edilizia scolastica ? Servizi decenti per gli anziani etc… (bel tema questo, il buon servizio mica è l’accanimento terapeutico ad alto budget). In Italia la frutta va dalla Sicilia a Milano via terra, costa meno spedirla da Israele ad Amburgo via mare, sia come costo economico che come BTU. Ci sono un sacco di balle anche nel mondo degli apocalittici, ma è notorio che gli opposti alla fine si toccano. In fondo è comoda sia la posizione degli uni (questo è l’unico sistema) che quella degli altri (non c’è niente da fare). E invece no, Gino Bartali aveva torto. Viva Coppi !

signor pomata
Scritto il 29 gennaio 2015 at 16:29

john_ludd@finanza,

Sarebbe giusto se noi potessimo adoperare moneta nostra e non straniera.
Dal momento che ci siamo messi nella condizione di comprare la moneta per spenderla siamo trattati come paesi in via di sviluppo mentre siamo paesi oramai economicamente maturi e qui appare la forte contraddizione dell” italia.
Poi vorrei capire del perche se come molti dicono la colpa non è della germania del sistema europeo come mai si senta costantemente in dovere di intervenire in argomenti che non la riguardano…o la riguardano???
Voglio dire perche non è intervenuta la spagna nella questione greca ma immediatamente la germania per rendere chiaro che i patti vanno rispettati???
Le merde di giornalisti quando evidenziano queste cose???
Ritornando al fatto che ricostruire le scuole e le strade è una opera che fa risparmiare soldi non lo metto in dubbio ma devi spendere a deficit e il deficit a paesi senza sovranità monetaria e fiscale non è consentito.
Mi son sempre detto come mai se il giappone è quel paese mezzo distrutto e mezzo contaminato che è in deflazione da decenni come mai quelli che dicono che è un paese da non guardare come esempio poi quando c” è una crisi comprano la loro moneta come moneta rifugio…….una ovvietà….naturalmente.

Scritto il 29 gennaio 2015 at 16:43

signor pomata@finanzaonline,

Qualche “merda di giornalista” veramente l’avrebbe anche scritta
L’ho pubblicato ieri.
http://www.businesscommunity.it/m/20150204/toc.php
E’ stato letto da oltre 12mila utenti e messo per esteso sulla mia newsletter di 30mila indirizzi.

Claudio

signor pomata
Scritto il 29 gennaio 2015 at 16:55

businesscommunity@finanza,

Non scherziamo ok…..io non ho detto che hai colpe tu ma che le colpe sicuramente si annidano nel sistema informativo che ha coperto le scelte fatte per decenni.
Oggi l” euro è la stessa cosa di europa e questo si è creato nella mente delle persone grazie ai giornalisti.
Giusto qualche giorno fa la Bonafè ripeteva il ritornello che uscire da euro è uscire da europa ma nessun giornalista fa mai presente a questa mentecatta che esistono molti paesi che non hanno euro e sono in europa e poi se uno esce da euro che ci portano in africa???
Sono trenta anni che lavorano a questo disastro mentre tutti gli economisti decenti gli dicevano che era una stronzata e ora che la stronzata è palese la coprono dicendo che la colpa è dei popoli.
Durante la crisi del debito periferico quanti giornalisti sono intervenuti per prendere posizione sul perche se il problema era il debito pubblico i primi colpiti dalla crisi avessero debiti pubblici risibili?
Perche non si è fatto capire che la bce dava gratis soldi alle banche private per ricomprare debito pubblico a tassi esorbitanti e che ora tale debito lo fa ricomprare alle banche nazionali a rendimenti ridicoli??
Perche non ha dato inizialmente i soldi alle banche nazionali visto che la socializzazione non esiste in questo contesto e la banca centrale non prende i rischi che spettano a una banca centrale???

Scritto il 29 gennaio 2015 at 17:09

signor pomata@finanzaonline,

Che bello. Mi fai più o meno le stesse domande che mi ha fatto Andrea.

Forse perchè ormai hanno tutti la stessa formazione post 68?
O perchè se non appartieni alla giusta cerchia non scrivi?
O perchè se guardi chi sono gli editori ti dai da solo la risposta?

john_ludd
Scritto il 29 gennaio 2015 at 17:40

signor pomata@finanzaonline,

un fallito a volte può ammettere di avere fallito, ma non uno stupido. Lo stupido non può, per la circolarità della stupidità. Tralasciando gli altri paesi europei, nei quali non viviamo, nè votiamo, occupiamoci del nostro. E’ un paese governato da stupidi, votati da stupidi, nel senso illustrato dal grande storico dell’economia Carlo Cipolla, il quale non tanto per gioco defini la più importante forza che regge il pianeta insieme (o dopo ?) le legge della termodinamica.

LE LEGGI FONDAMENTALI DELLA STUPIDITA’ UMANA

Fatti:
1. gli stupidi danneggiano l’intera società;
2. gli stupidi al potere fanno più danni degli altri;
3. gli stupidi democratici usano le elezioni per mantenere alta la percentuale di stupidi al potere;
4. gli stupidi sono più pericolosi dei banditi perché le persone ragionevoli possono capire la logica dei banditi;
5. i ragionevoli sono vulnerabili dagli stupidi perché:
* generalmente vengono sorpresi dall’attacco;
* non riescono ad organizzare una difesa razionale perché l’attacco non ha alcuna struttura razionale.

– Prima Legge
Sempre e inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero degli individui stupidi in circolazione:
a) persone che reputiamo razionali ed intelligenti all’improvviso risultano essere stupide senza ombra di dubbio;
b) giorno dopo giorno siamo condizionati in qualunque cosa che facciamo da gente stupida che invariabilmente compaiono nei luoghi meno opportuni.
E’ impossibile stabilire una percentuale, dato che qualsiasi numero sarà troppo piccolo.

– Seconda Legge
La probabilità che una certa persona sia stupida é indipendente da qualsiasi altra caratteristica della stessa persona, spesso ha l’aspetto innocuo/ingenuo e ciò fa abbassare la guardia.
Se studiamo la percentuale di stupidi fra i bidelli che puliscono le classi dopo che se ne sono andati alunni e maestri, scopriremo che è molto più alta di quello che pensavamo. Potremmo supporre che è in relazione con il basso livello culturale o col fatto che le persone non stupide hanno maggiori opportunità di avere buoni lavori. Però se analizziamo gli studenti ed i professori universitari (o i programmatori di software) la percentuale è esattamente la stessa.
Le femministe militanti potranno arrabbiarsi, ma la percentuale di stupidi è la stessa in ambo i sessi (o in tutti i sessi a seconda di come si considerano).
Non si può trovare nessuna differenza del fattore Y nelle razze, condizioni etniche, educazione, eccetera.

– Terza Legge
Una persona stupida è chi causa un danno ad un altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo una perdita.

– Quarta Legge
Le persone non stupide sottovalutano sempre il potenziale nocivo delle persone stupide. Dimenticano costantemente che in qualsiasi momento, e in qualsiasi circostanza, trattare e/o associarsi con individui stupidi si dimostra infallibilmente un costosissimo errore.

– Quinta Legge
La persona stupida é il tipo di persona più pericolosa che esista.
Questa è probabilmente la più comprensibile delle leggi per la conoscenza comune che la gente intelligente, per quanto possano essere ostili, sono prevedibili mentre gli stupidi non lo sono.

Inoltre il suo Corollario di base: “Una persona stupida è più pericolosa di un bandito” ci conduce all’essenza della Teoria del Cipolla. Esistono quattro tipi di persone in dipendenza del loro comportamento in una transazione:
– Disgraziato (Sfortunato): chi con la sua azione tende a causare danno a sé stesso, ma crea anche vantaggio a qualcun altro
– Intelligente: chi con la sua azione tende a creare vantaggio per sé stesso, ma crea anche vantaggio a qualcun altro
– Bandito: chi con la sua azione tende a creare vantaggio per sé stesso, ma allo stesso tempo danneggia qualcun altro
– Stupido: chi causa un danno ad un altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo una perdita

http://www.giovis.com/cipolla.htm

silvio66
Scritto il 29 gennaio 2015 at 18:14

Ciao Andrea, vorrei averlo anche in Italia un ministro così.
Ciao John, bentornato.Aggiungerei una quinta legge riguardante la saltuarietà delle prime quattro in ognuno di noi. Irreale pensare di essere sempre e comunque rappresentante di una sola delle quattro. Questo moltiplica le variabili e rende un po meno ovvia l’analisi dei comportamenti data dal nostro bravo Professore.

veleno50
Scritto il 29 gennaio 2015 at 19:34

businesscommunity@finanza,

Leggo Claudio che anche lei non esulta per la vittoria del nuovo leader Ellenico,anche perchè ci deve una discreta somma. buona serata

signor pomata
Scritto il 29 gennaio 2015 at 20:28

businesscommunity@finanza,

Quindi il problema si annida sul fatto che nonostante il giornali e i media in generale raccontino cagate ma lo fanno solo perche altrimenti editore non li fa lavorare quindi per necessità.
Poi grazie alle continue cagate che scrivono il giornale chiude e si trovano disoccupati …..e questo potrebbe essere la prova che il mercato funziona ma purtroppo non è cosi anzi vengono foraggiati da chi il denaro lo tiene e anche tanto.
Spero sempre che prima o poi abbiano un rigurgito di coscienza e sbattano in faccia ai propri interlocutori la realtà……sperare non costa nulla.

dorf001
Scritto il 29 gennaio 2015 at 20:38

voglio dedicare al grande capitan ANDREA degli ottimi aforismi.

1) Apprendere che nella battaglia della vita si può facilmente vincere l’odio con l’amore, la menzogna con la verità, la violenza con l’abnegazione dovrebbe essere un elemento fondamentale nell’educazione di un bambino.

2) c’è al mondo gente tanto affamata che DIO non può loro se non in forma di pane.

3) la Terra ha risorse sufficenti per i bisogni di tutti, ma non per l’avidità di tutti.

4) serenità è quando ciò che dici, ciò che pensi, ciò che fai, sono in perfetta armonia.

5) mantieni i tuoi pensieri positivi
perchè i tuoi pensieri diventano parole
mantieni le tue parole positive
perchè le tue parole diventano i tuoi comportamenti
matieni i tuoi comportamenti positivi
perchè i tuoi comportamenti diventano le tue abitudini
mantieni le tue abitudini positive
perchè le tue abitudini diventano i tuoi valori
mantieni i tuoi valori positivi
perchè i tuoi valori diventano il tuo destino.

Mahatma Gandhi

kry
Scritto il 29 gennaio 2015 at 20:39

signor pomata@finanzaonline,

Prendo a prestito la sua frase — “””Voglio dire perche non è intervenuta la spagna nella questione greca ma immediatamente la germania per rendere chiaro che i patti vanno rispettati???
Le merde di giornalisti quando evidenziano queste cose??? “”” Premetto che non ho ancora letto cosa ha scritto Claudio per non influenzarmi. AGGIUNGO, perchè interviene la germania per rendere chiaro che i patti vanno rispettati quando sono almeno 6 ANNI che sistematicamente infrange il limite del 6% dell’esportazioni rispetto al pil. La Germania fa un pil annuo di circa 3400MLD$ ogni sforamento del 1% sono 34MLD$ per almeno 6 anni parliamo almeno di 200MLD$ che la GERMANIA AVREBBE DOVUTO REDISTRIBUIRE e siccome a casa mia non c’è la calcolatrice e si usa l’abaco e i regoli 200 in più per la Germania e 200 in meno per gli altri la differenza è 400 non 0 ( ZERO ) oltre che prendersela con le merde di giornalisti ci sono delle merde che vengono costantemente votate che appunto stanziano degli appositi fondi.

dorf001
Scritto il 29 gennaio 2015 at 20:41

john_ludd@finanza,

hei John ora vado un pò O.T. voglio regalarti qualcosa di carino. nonè john coltrane ma cmq è roba buona.

la rinascita del cool.

un disco doppio che io possiedo. The Rebirth of Cool, vol. 3

tohh ascolta e goditelo : https://www.youtube.com/watch?v=B_2_N2IeeoU

signor pomata
Scritto il 29 gennaio 2015 at 20:43

john_ludd@finanza,

Senti john non è questione di stupidità è questione di malafede e di fare gli interessi propri a discapito di molti.
Sono 30 anni che attaccano lo stato sociale dei paesi industrializzati e che comprano governi per far si che l” industria dei capitali privata abbia mano libera in tutto.
Andrea la chiama droga ma di fatto è un modo di operare delle forze private per mettere all” angolo lo stato e sostituirlo.
Il punto è che lo vogliono sostituire, scavalcare e ergersi a capo di tutto.
Si è fatto accettare alla gente che le banche centrali fossero indipendenti questo inculcando nel pensiero delle persone che la politica gestisce sempre male la creazione di moneta e i tecnici sempre bene e che la massa monetaria riesce a gestire l” inflazione il che è una cagata e si sapeva da 80 anni che era una cagata eppure su queste basi si è scelto di farlo.
Quindi non sono stupidi ma furbi……andrea li chiama volpi e questo sono.
Gli abbiamo concesso di decidere per noi e loro lo fanno ma, decidono per loro come è ovvio che sia talmente ovvio che non si capisce perche non lo si capisce che avrebbero fatto solo i propri interessi.
Mi tocca sorbirmi da gente che fa operaio come me che le mie idee sono comuniste….che hanno sempre fallito e che per ritornare a risplendere si deve tagliare lo stato……in pratica dicono che tagliandosi il pisello avranno più rapporti…..non c” è verso di spiegare che quello che loro dicono è un posto in cui vige la legge del più forte e non si capisce perche uno che fa operaio a tempo determinato si senta più forte di un banchiere o industriale o grande importatore di merci….non riuscirò mai a capirlo….ma non è stupidità è ignoranza cioè che ognora quello che gli fanno dietro le spalle, cioè che ignora perche viene rassicurato quotidianamente che quelle sono le soluzioni giuste …..e non dubita…quando inizierà a dubitare allora gli si aprirà una autostrada davanti in cui scorrazzare liberamente e qualunque strada si prenda si avrà sempre la sensazione di non riuscire a capire come si è fatto a credere a certe cagate per tanto e tanto tempo.

john_ludd
Scritto il 29 gennaio 2015 at 21:20

signor pomata@finanzaonline,

No, sono stupidi, ne ho scritto altre volte. Il tema sembra passato di moda perchè il petrolio è 40 dollari. Il fatto che tutti fan salti di gioia, propaganderos e anti propaganderos, significa che le leggi di Cipolla sono e restano universali. Abbiamo pochi anni, non tanti anni. Se la stupidità fosse meno pervasiva, avremmo più anni, noi e loro. Nessuno si salva da una crisi energetica (in the making !) e quella arriverà prima e più cattiva che mai a causa dei prezzi bassi e non per i prezzi alti. Parlo davvero arabo ?

signor pomata
Scritto il 29 gennaio 2015 at 21:24

john_ludd@finanza,

Non parli arabo ma se tu hai sostenuto che sappiamo solo un 1% dei fatti la stessa cosa deve essere applicata a quello che dici.
Non posso prevedere il futuro ma posso descrivere il passato e quel passato parla chiaro….anche troppo su dove vogliano andare a parare.
Leggi in uso centinaia di anni fa.

mirrortrader
Scritto il 29 gennaio 2015 at 21:37

Scusa John, ma a forza di parlare di stupidi, mi sa che lo stupido ora lo sei diventato tu.
Se il petrolio va a 40 dollari, l’intelligente dovrebbe soffrire, mentre lo stupido gioire???

Scusa ma guarda che a 180 dollari ci è andato solo perchè la speculazione in leva ha pompato i prezzi a dismisura.

Poi i picchisti quando il prezzo era a 180 gridavano al picco, ora che è a 40 gridano al picco, gridano sempre al picco del petrolio a prescindere da ogni logica.

Invece io ho da fonti certe la notizia che stanno per implementare una nuova forma di energia, basata sulle ultime scoperte scientifiche quantistiche, per cui il petrolio andrà in secondo piano.
Ci sono gia fior fiore dei centrali quantiche in fase di test. Una è in Germania. (Non a casO i consumi di petrolio della germania scendono da molti anni)

NB. La notizia è una bufala, me la sono appena inventata, ma ha la stessa % di verità di tutto quello che leggiamo, giorno per giorno sui vari blog , mass media, ecc.

La verità costa molta fatica, ed è fuggevole.

Tanti auguri alle vostre teorie e certezze.

john_ludd
Scritto il 29 gennaio 2015 at 22:08

mirrortrader@finanza,

ma perchè non leggi un pò invece che scrivere cagate… inizia da qui, è il figlio del grande John Kenneth ma è anche meglio, più completo, più lucido. E’ vecchio, ma ha raccolto tutto quel che sa in questo monumentale lavoro, il più importante libro scritto negli ultimi 25 – 30 anni, altro che quel mattonazzo inutile di Piketty.

Ma quelli come te preferisono l’eco della Padania. Non è certo per il vuoto incolmabile della tua mente che consumo tempo qui. Cosa pensi ci guadagni a interloquire con gente come te ? ZERO. Quanto tempo hai dedicato a studiarti questa e altre materie ? ZERO. Ne ho le palle stra piene. Ti sto antipatico, sono arrogante ? Ecchisenfrega, costruisciti la tua centrale supercazzuta con il kit del giornalino di Pavia.

Questo è per gli altri, quelli che non vogliono affondare nella merda e che soprattutto non se lo meritano:

The End of Normal
James Galbraith
Simon & Schuster 2014

kry
Scritto il 29 gennaio 2015 at 22:24

Dopo aver scoperto che ” – Bandito: chi con la sua azione tende a creare vantaggio per sé stesso, ma allo stesso tempo danneggia qualcun altro mentre 2. gli stupidi al potere fanno più danni degli altri, e pensando che questa notte avrei potuto dormire tranquillo nel ritenerci in una botte di ferro essendo governati da banditi e non da stupidi e sufficenti i danni che han già fatto, mi sorge un dubbio ” Renzi da che parte sta ? “.

john_ludd
Scritto il 29 gennaio 2015 at 23:00

A Primer on the Oil Situation
——————————–

Oil has been relatively inexpensive, energy intensive, portable, relatively safe, convertible to myriad uses – an incredibly useful substance, especially in regard to transportation. In the US, and globally, oil powers virtually all movement of people and goods, and is the source of many products. It appears to many people to be essential.

Oil comes in at least these categories:

– Conventional oil: vertically drilled wells on land or shallow continental shelf. Conventional oil, worldwide, is past its peak of production (it peaked in 2005-8 per the International Energy Agency), and oil production is declining at an average rate of 5.8% per year (Whall and Nelson. Investec. “Global oil supply: the decline rate problem” 2/2014, page 11).

– Unconventional oil comes from oil-laden shale, requiring vertical and horizontal drilling, and also requiring hydraulic fracturing, or “fracking”. It is more expensive to produce than conventional oil. Unconventional oil appears to be in a state of transition. Oil prices were high (~ $100/barrel) from about 2011 to mid-2014. Those high prices supported rapidly expanding new shale oil production, adding nearly 5 million barrels/day of unconventional shale oil to American production, and more than off-setting the worldwide decline in conventional oil.
However, the price of all oil has been dramatically declining (today it is about $45/barrel) – more than a 55% decline – and, in most cases, the price is insufficient to cover shale oil production costs plus profit. Some shale wells are shut in; only very productive shale oil wells will continue to be operated. Conway Mackenzie Inc., a liquidator, predicts large losses in shale oil production-related businesses in the next quarter, especially if prices continue to fall.

Shale oil production has slowed due to low prices. Shale oil operators are cutting the numbers of operating drilling rigs and laying off employees as losses accumulate. Reservations for rail tank cars are off by 30%. Shale wells have a short economically productive life, with the first year typically good, and production then diminishing dramatically by the end of year 2 or 3.

– Tar sands are a mixture of sand and bitumen. Heat is used to separate the bitumen from the sand, and the bitumen is then cut with lighter hydrocarbons and refined to be similar to crude oil. It is generally more expensive than shale oil to produce, but much of the cost is related to building the initial plant. It seems likely that on-going production will be continued for a time as all but operating costs were covered in the initial investment. Production is relatively small.

– Ultra-deep oceanic wells are expensive and high risk. For example, the Macondo well in the Gulf of Mexico, which blew out, was a major ecological/financial disaster for BP. However, some deep drilling is continuing. Arctic drilling has not been successful and instead has caused huge losses for Shell.
The long decline in oil prices from July 2014 to the present has several causes. Due to faltering major economies (e.g., EU, Japan, Russia, and a slowing of growth in China), the demand for oil diminished. At the same time, American shale oil production was booming. The result was abundant oil in a depressed market for oil, and those circumstances led to a long tumble in oil prices, which may continue. Many enterprises, profitable at $100/bbl., were unable to continue at substantially lower oil prices.

The extent of fracking is declining for economic reasons. However, the only because Richard Cheney, VP under President George W. Bush, pushed through laws in 2005 which exempted oil and gas production from these existing laws:

Clean Air Act, Clean Water Act, Safe Drinking Water Act,
National Environmental Policy Act, Resource Conservation and
Recovery Act, Emergency Planning and Community Right-to-Know
Act, the Superfund act, and from various toxic reporting requirements

(Source: http://en.wikipedia.org/wiki/Exemptions_for_hydraulic_fracturing_under_United_States_federal_law)

Without those exemptions, fracking would not have been possible.

Fracking is horribly polluting via many carcinogenic agents (e.g., benzene and formaldehyde) and a laundry list of other toxics. Fracking sites are not monitored for environmental degradation, as they are exempt from regulation.

Fracking is also water-intensive, using an average of about 20 million gallons of water (plus as many as 50 different chemical additives) per well. The water – now more toxic – must be removed from the well and disposed of safely – though there are no known purification processes.

People who live and work near fracking sites are often chronically ill from the fumes, and families are often unable to sell and move – most people these days won’t buy a home near a fracked well because of toxics, so families essentially become prisoners in their homes.

That we permit fracking is testimony that, as a nation, we value using shale oil more than we value protecting our families from living and working in extremely toxic/carcinogenic conditions.

—————————

To summarize, production of conventional oil is declining at 5.8%/year (about 5.3 million barrels a day). Unconventional oil is declining because the current price of oil is too low in most cases to make fracking profitable. Tar sands oil may continue for a time – but future projects are on hold. Ultra-deep wells and Arctic sources are risky and expensive relative to current prices.

The global production of oil is declining.

——————————————–

Non ci sono complotti, non c’è IUES contro Russia, Arabia contro tutti… i consumi in assoluto non salgono, e pro/capite sono in calo da 10 anni… perchè SIAMO DENTRO UNA DEPRESSIONE EPICA che anime candide si ostinano a definire “un momentaneo rallentamento della crescita”. Meno consumi conducono a meno investimenti quindi meno produzione, quindi meno consumi, quindi meno investimenti, in un ciclo di massimi e minimi decrescenti nell’ipotesi migliore.

kry
Scritto il 29 gennaio 2015 at 23:28

john_ludd@finanza,

Scusa John sono di coccio. Io rispetto a 10 anni fa consumo meno energia e altro. L’automobile consuma meno, le lampadine consumano meno e durano di più , lo stesso per gli elettrodomestici , le pile sono ricaricabili anche quelle non ricaricabili. Tutto quello che consumo è comunque costruito ottizzando i consumi energetici per cui diminuisco il consumo. Poi la crisi porta a risparmiare e consumare meno o meglio a non SPRECARE. La mia impressione è che qui si stia bloccando tutto perchè c’è un debito con a monte l’ interesse.

john_ludd
Scritto il 29 gennaio 2015 at 23:50

“La mia impressione è che qui si stia bloccando tutto perchè c’è un debito con a monte l’ interesse.”

c’è un tipo di economia che ha raggiunto il suo picco a inizio anni 70. Se ne parlo io, c’è gente che ride… ah ah ah mo guarda sto stronzo che sta a dire. Ma non è LA MIA TESI, io non ci arrivo da solo. E’ di altre testone che hanno messe insieme, economia, storia, energetica, antropolgia, studio del comportamento umano. Il migliore che ho avuto tra le mani di (molto) recente è il testo/testamento del prof. Galbraith citato in precedenza. E’ possibile una diversa economia ? L’età della pietra è finita perchè sono finite le pietre ? Era possibile una diversa economia rinunciando al bronzo per il ferro ? Pare di sì. Chi aveva le fucine per il bronzo magari non è stato felice, è arrivato lungo si suol dire. E oggi c’è questa ampia casta di falliti che ha il monopolio del denaro/credito il cui puntello è un esercito di ignoranti che crede di poter trasformare i loro azioni/bond/bund/tresuries/oro in BTU e calorie vivendo in un mondo di valori finanziari in iperinflazione e beni reali in contrazione. Poveretti, sai che delusione quando toccheranno terra.

kry
Scritto il 30 gennaio 2015 at 00:01

john_ludd@finanza,

Grazie John, buonanotte.

john_ludd
Scritto il 30 gennaio 2015 at 00:10

kry@finanza,

Bene ci si aggiorna dopo la metà del mese prossimo. Il troppo stroppia.

madmax
Scritto il 30 gennaio 2015 at 08:38

La crescita esiste per pochi!
Vorrei farvi riflettere sul fatto che mentre la crisi negli ultimi 30 anni ha distrutto la classe media i super ricchi hanno accumulato fortune enormi. Guardate la classifica dei Paperoni, di cosa si occupano? Telecomunicazioni, carabattole elettroniche, mobili a poco prezzo e grande distribuzione….tutte cose che 30 anni fa non avevamo. Non è per caso che oggi ci siamo fatti sfilare dal portafoglio ricchezza a favore di cose inutili e super care?
La crescita con questo modello economico non può essere eterna, provate a pensare la contraddizione, metà del mondo ricco ha tutto e non cresce, l’ altra metà non ha nulla e non gli si da nulla ma nel frattempo pochi pochissimi Paperoni diventano sempre più ricchi alle spalle di tutti.
Non credo che questo sia colpa dell’ Euro :) ma del sistema e modello economico che oggi non funziona e va cambiato.

kry
Scritto il 30 gennaio 2015 at 09:08

madmax,

1) Non è per caso che oggi ci siamo fatti sfilare dal portafoglio ricchezza a favore di cose inutili e super care? 2) Non credo che questo sia colpa dell’ Euro ma del sistema e modello economico che oggi non funziona e va cambiato.@ @ @ Penso che sia dovuto alle scelte che ognuno di noi fa. La scarpa di marca fatta in vietnam che si compra a non meno di 60€ quando anche a 120€ , la maglietta fatta in bangladesh che paghiamo a 40/99€ e avanti. A gennaio 2010 sono stato in tunisia e già allora dissi che il nostro destino era di arrivare al loro livello economico e Benetton era già presente con una fabbrica di 5000 addetti. Aggiungiamoci che le multinazionali sono senza frontiere a livello fiscale di tassazione. ( Attenti al Lussemburgo ai suoi scheletri e all’enorme debito implicito. )

quesalid
Scritto il 30 gennaio 2015 at 09:08

Lettera aperta di Alexis Tsipras ai cittadini tedeschi

Alexis Tsipras “Open Letter” to German Citizens Regarding Extend-and-Pretend Unserviceable Debt

http://globaleconomicanalysis.blogspot.it/2015/01/alexis-tsipras-open-letter-to-german.html

kry
Scritto il 30 gennaio 2015 at 09:27

businesscommunity@finanza,

Ciao Claudio ormai si sta costruendo la strada per la Mesopotamia con intersezione di Via Giubileo dei debiti.

aorlansky60
Scritto il 30 gennaio 2015 at 09:59

“Invece io ho da fonti certe la notizia che stanno per implementare una nuova forma di energia, basata sulle ultime scoperte scientifiche quantistiche, per cui il petrolio andrà in secondo piano.”

… … … … … … …

bufala o no, deve essere chiaro che chi ha in mano da decenni il potere del petrolio non se n’è stato a dormire sugli allori;
chi ha accumulato una ricchezza impressionante come quella che gli ha garantito il greggio quale “materia che muove il mondo” deve avere investito -ne sono più che certo- molto moltissimo in ricerca già da tempo, in vista di un opzione sostitutiva, in prospettiva del seguente quesito, che di certo loro si sono fatti- :

noi che dominiamo il mondo (grazie al petrolio), quando questo terminerà dovremo rinunciare al potere acquisito?
certo che no!
Meglio darsi da fare per studiare un alternativa –– che faccia da motore al mondo come lo è il petrolio adesso, che ci consenta di rimanere in cima alla piramide del potere.

Queste erano le considerazioni che già aleggiavano negli anni 70, quando gli esperti di settore stimavano l’esaurimento dei giacimenti pretroliferi poco dopo il 2000… ma poi sappiamo com’è evoluta la storia : solo in Russia sono state scoperte riserve tali da far invidia a quelle note degli Arabi Sauditi e da spostare in avanti di un bel pò quella stima di 40anni prima… senza considerare le nuove tecniche di estrazione in nord-america (peraltro pare che il potenziale dello “shale” sia estendibile ad altri continenti oltre quello americano, ma essendo tale tecnica di forte impatto ambientale annessi forti rischi potenziali per aree più sovrapopolate rispetto a quelle nordamericane, l’Europa pur avendo già stimato vaste aree di applicazione -Francia in primis- sui propri territori, ha per il momento posto il veto a questa possibilità).

La verità è che finchè l’industria mondiale sarà modellata su uso di petrolio e sui suoi derivati, cioè finchè le riserve di greggio potranno consentire questo, non vedremo mai alcun cambiamento; costerebbe troppo rinconvertire tutto il modello industriale dal produttore al consumatore, impensabile. Tanto più che a chi detiene il potere del petrolio tutto questo fa molto comodo : hanno più tempo del previsto per vendere la loro preziosa materia prima, ed hanno più tempo per sperimentare un nuovo modello industriale che si confà al nuovo tipo di energia che dominerà il mondo in sostituzione del petrolio…

…sempre che non avvengano fatti imprevisti che gli rovinino il loro bel castello dorato… gli ultimi tempi si stanno rivelando infatti talmente tumultuosi come dinamiche socio/umane, che qualche dubbio e preoccupazione gli deve essere già balzata in mente…

potrebbe evolvere, come ha appena detto MadMax :

“La crescita con questo modello economico non può essere eterna, provate a pensare la contraddizione, metà del mondo ricco ha tutto e non cresce, l’ altra metà non ha nulla e non gli si da nulla ma nel frattempo pochi pochissimi Paperoni diventano sempre più ricchi alle spalle di tutti.”

Questo potrebbe essere un presupposto di sviluppo importante : qui la storia ci viene in aiuto a dirci che quando un sistema sociale è eccessivamente squilibrato (quando la pazienza di molti esseri porge la mano alla sopportazione e questa si esaurisce) finisce per impazzire – implodendo – tramite reazione violenta e disordinata, riferimento alla Rivoluzione Francese del ‘700 fin troppo ovvio; non dobbiamo essere così supponenti da credere di esserci così civilizzati da essere divenuti tutti quanti perfetti gentlemen ed avere dimenticato l’uso di determinate barbarie, anche perchè stringi stringi, le esigenze primarie dell’uomo della pietra rispetto all’uomo dei missili sono le stesse :

aria, cibo e acqua

…è quando la pancia è vuota, che i pensieri dell’uomo si rabbuiano… se poi sono in molti nella stessa identica condizione, il potenziale di rottura aumenta a dismisura.

aorlansky60

@Kry :

1) “Non è per caso che oggi ci siamo fatti sfilare dal portafoglio ricchezza a favore di cose inutili e super care?”

Ti do ragione;

trasponendo il concetto su beni durevoli, bisogna dire che è cambiata la filosofia, cosa che alla fine gli si stà ritorcendo contro; faccio un esempio semplice e banale :

da appassionato di fotografia quale sono da molto tempo, posseggo tra le altre una Leica M3 progettata ed assemblata negli anni 50 (chi conosce l’oggetto sa bene di cosa parlo…) che funziona egregiamente ancora adesso; le nipoti di essa -come di qualsiasi altra 35mm meccanica di quei tempi- si stanno rivelando al giorno d’oggi congegni elettronici camerati di plastica che non hanno assolutamente più l’alto valore aggiunto che possedeva una macchina meccanica di quei tempi per il consumatore finale (ed infatti la quotazione nel mercato dell’usato di un simile oggetto è ancora molto alto, al punto da fare impallidire qualsiasi macchina elettronica di ultima generazione, buona solo per il macero tracorsi pochi anni di utilizzo)

2) “Non credo che questo sia colpa dell’Euro ma del sistema e modello economico che oggi non funziona e va cambiato;
Penso che sia dovuto alle scelte che ognuno di noi fa. La scarpa di marca fatta in vietnam che si compra a non meno di 60€ quando anche a 120€ , la maglietta fatta in bangladesh che paghiamo a 40/99€ e avanti. ”

anche qui ti do ragione al 100%

Finchè il mondo sarà pieno di asini che comprano ad occhi chiusi capi griffati -ponendo l’interesse solo sul “marchio” e ignorando il vero valore di un jeans o di una maglia- pagandoli 20 volte il costo all’origine dove confezionati nei paesi che hai evidenziato, i marchi interessati avranno tutto l’interesse a continuare il gioco che hanno iniziato ormai molti anni fà, cioè fare assemblare nel quarto mondo dove la manodopera è a costo zero guadagnandoci su il 1000% alle spalle degli asini.

veleno50
Scritto il 30 gennaio 2015 at 11:42

aorlansky60,

Gli uomini del kgb (istat) annunciano una leggera diminuzione della disoccupazione nel mese di Dicembre in Italia.In qualche altro blog molti si chiedono, ma chi sono questi omini piccolini che si permettono di dare notizie simili. Notizie cosi terribili teniamole nascoste che fa bene alla salute.bye

veleno50
Scritto il 30 gennaio 2015 at 11:44

Scusa Aorlansky60 non volevo cliccare sul tuo nome .perdonami ciao

mirrortrader
Scritto il 30 gennaio 2015 at 12:57

John scusa ma smettila di dire cagate.
Qualsiasi articolo posti per il picco, io se vuoi te ne trovo uno contro il picco del petrolio.

Era in clausura in qualche montagna, e vedo che la solitudine non ti ha fatto bene.
Cerca di essere un po piu umile, la verità non la sa nessuno, nemmeno tu.

Il problema è che scrivi come un santone, e la gente ti crede.

Mi sembra che eri proprio tu che molti post addietro, parlavi di petrolio a 300 dollari o piu.

Quindi per favore, abbassa un po la testina, che la realtà supera sempre la fantasia, e il potere del tuo cervello di capirla.

john_ludd
Scritto il 30 gennaio 2015 at 13:21

mirrortrader@finanza,

mai scritto di 300 dollari ma è irrilevante.
sbolliamo gli animi ?
inizio io.
ciao.

dante5
Scritto il 30 gennaio 2015 at 13:23

veleno50@finanza:
aorlansky60,

Gli uomini del kgb (istat) annunciano una leggera diminuzione della disoccupazione nel mese di Dicembre in Italia.In qualche altro blog molti si chiedono, ma chi sono questi omini piccolini che si permettono di dare notizie simili. Notizie cosi terribili teniamole nascoste che fa bene alla salute.bye

Ciao Veleno, meno male che c’è chi ci ha già pensato a fare da controcanto:http://phastidio.net/2015/01/30/buttarla-caciara-statistica/.
Non per cattiveria, ma non ti consiglio di partire sempre in tromba a fare commenti entusiasti appena viene lanciata la prima notiziola che pare positiva. Fact checking, do you know?

Poi oggi sul tuo organo di partito (Repubblica) compare la notizia che l’ultima indagine Istat sugli Italiani dice che oltre la metà vorrebbe emigrare…Lo so che spesso le indagini sono fatte su risposte buttate lì senza riflettere, ma come dire: “il mood” non è alle stelle da parte degli Italiani, non ti pare? E da domenica sarà curioso vedere il “gioco delle parti” tra un presidente del consiglio che sprizza ottimismo da tutti i pori ed un capo dello Stato che sembra l’immagine della tristezza…

Curioso, ma non sempre divertente…:?:

aorlansky60
Scritto il 30 gennaio 2015 at 13:39

@Veleno :

:-)

oh, nessun problema, non preoccuparti, non devi scusarti, tra persone moderate ed educate ci capiamo, ne sono certo. :-)

Però, guarda, io non vorrei rovinarti l’idilio -ho letto anch’io stamane la nota che mi riporti- ma dal rapporto Eurispes per il 2014 arrivano anche altre stime ed altri segnali, del tipo “…un italiano su due non arriva a fine mese“…

phitio
Scritto il 30 gennaio 2015 at 13:58

john_ludd@finanza,

Caro John, non mi reputo un apocalittico. Quello che e’ esposto e’ solo la fine del sistema di crescita economica perpetua, mica del mondo o della vita in generale.

In secondo luogo, quello che stai proponendo di fare e’ ne’ piu’ ne’ meno quello che stava dentro il New Deal di Rooswelt :D

silvio66
Scritto il 30 gennaio 2015 at 14:00

E’ difficile ammettere a se stessi di aver sempre sbagliato tutto. Riconoscere di essere stati manipolati ingannati e scientificamente usati. Ci vuole umiltà sentimento che sembra molti abbiano smarrito. Il “mood” alle stalle viene da questa fastidiosa sensazione che pervade quella parte di noi che grazie alla cultura hanno scoperto il monte di bugie che ci hanno raccontato e alle quali abbiamo creduto. La disillusione che porta all’aridità dell’anima indurendola per assorbire tutto e tirare avanti. Tempi duri ma necessari. Stavamo peggio dieci anni fa quando nessuno o quasi si poneva queste tematiche soprattutto economiche. Il sapere è sempre la migliore delle risorse umane e storicamente gli Italiani eccellono in questo. Il degrado del paese può essere rappresentato bene a mio parere dalla successione degl’ultimi ministri per la cultura e della istruzione pubblica che ognuno di voi può giudicare.

magro
Scritto il 30 gennaio 2015 at 14:53

kry@finanza,

bandito di certo, ma perché dormi tranquillo? sai di certo che c’è un limite al danno?

john_ludd
Scritto il 30 gennaio 2015 at 15:09

phitio@finanza,

sai immaginare che io possa “proporre” qualcosa mi sembra davvero ridicolo. Sostengo semplicemente che tra l’inevitabile calo dell’attività economica lorda già in corso, e un collasso completo ci può stare una via di mezzo che eviti che la popolazione passi da 8 miliardi a 1 in 50 anni. Il new deal non è una formula di cucina, è un patto. Per avere quella piccola chance è condizione necessaria (ma non sufficente) rimuovere l’attuale assetto sebbene sia un processo estremamente doloroso. Ma preferisci che i tuoi figli/nipoti vivano magari senza alcuni degli inutili orpelli di oggi, oppure no ? La domanda è ovviamente pleonastica, essendo rivolta retoricamente a te anche di più.

Curioso che media/gente etc… continuino a mantenere accuratamente spento il cervello pensando in termini assoluti pvvero PIL, produzione petrolifera bla bla bla… invece che PIL pro/capite, kW/h pro/capite… scoprirebbe che siamo in calo da tanti e tanti anni.

Prova a chiedere a chiunque “è meglio una torta da dividere in 4, oppure 2 torte da dividere in 9” e quello ti manda giustamente a cagare. Eppure appena ti sposti dall’esempio delle torte non ci arriva, non ci arriva proprio.

dante5
Scritto il 30 gennaio 2015 at 15:27

silvio66@finanza:
E’ difficile ammettere a se stessi di aver sempre sbagliato tutto. Riconoscere di essere stati manipolati ingannati e scientificamente usati. Ci vuole umiltà sentimento che sembra molti abbiano smarrito. Il “mood” alle stalle viene da questa fastidiosa sensazione che pervade quella parte di noi che grazie alla cultura hanno scoperto il monte di bugie che ci hanno raccontato e alle quali abbiamo creduto. La disillusione che porta all’aridità dell’anima indurendola per assorbire tutto e tirare avanti. Tempi duri ma necessari. Stavamo peggio dieci anni fa quando nessuno o quasi si poneva queste tematiche soprattutto economiche. Il sapere è sempre la migliore delle risorse umane e storicamente gli Italiani eccellono in questo. Il degrado del paese può essere rappresentato bene a mio parere dalla successione degl’ultimi ministri per la cultura e della istruzione pubblica che ognuno di voi può giudicare.

Ben detto. La montiana Giannini e il “sempreverde” Franceschini rappresentano due esempi del “sanza infamia e sanza lodo” che caratterizza questi anni (non dico che Gelmini-Bondi fosse meglio, per carità…). Cmq. è vero quanto dicevi prima: ieri sera sono andato a letto riflettendo su alcune cose e dicendo “Non c’è una via di uscita”.

Qualcuno faceva notare qualche gg. fa che la puntata “alluvionata” dell’Isola dei Famosi ha visto oltre 6 mln di persone in trepidante attesa, con record di tweet inviati. Più o meno altrettanti si affollano quando c’è una partita di calcio (gratis) di qualche importanza, per i Mondiali e gli Europei sono almeno il doppio e se ne parla mesi prima. Non sono un Savonarola, anzi: lo svago va bene, intendiamoci. E’ che l’unico modello proposto è sempre quello, oppure “di colto” nei primi 7 canali tv ci sono dei talk show in cui giornalisti incompetenti ma “autorevoli” e politici-prezzemolo si accapigliano in dibattiti combattuti per slogan. E chi cerca informazioni da questo ne capisce meno di quanto ne sapeva prima.

I “colti” sono pochi, e coloro che vogliono “elevarsi” sempre meno. I giovani vanno all’estero, ma sono tutti preparati come dicono? Certo, chi è disposto a pagare 15.000-20.000 € all’anno a testa per fare frequentare ai figli università famose è sicuro che almeno il livello culturale è garantito. Poi come ricorda il grande Cipolla (cito John Ludd anche io) gli stupidi esistono in gran numero anche tra i laureati.

Il sapere è quello che ha consentito in passato agli Italiani di essere grandi – è verissimo ed io mi emoziono quando vedo dal vivo o in tv una delle grandi opere d’arte che ci hanno lasciato i ns. illustri predecessori. Ma il mio grande cruccio è che gli Italiani oggi di sapere “non ne vogliono sapere”! I popoli che non sanno perdono la propria libertà – non a caso siamo in una fase storica dove stiamo smantellando tutte le conquiste sociali ottenute dall’Unità d’Italia per tornare idealmente ad un’epoca in cui l’analfabetismo riguardava l’805 della popolazione e il diritto di voto era appannaggio del 5% + o -.

“Non c’è vento a favore per il marinaio che non sa dove andare”. Come pecore, saremo condotte docilmente là dove vogliono i manovratori. Difficile sperare nella clemenza del carnefice. :evil:

phitio
Scritto il 30 gennaio 2015 at 15:57

john_ludd@finanza,

E’ compito di chi queste cose le capisce tentare e ritentare di spiegarlo, e non stancarsi mai di farlo e di non farsi prendere dallo sconforto.

E’ chiaro che nessuno vuol anche solo pensare a ritornare a livelli di vita piu’ austeri, ma tant’e’, ci dobbiamo tornare.

Come ho detto abche in altre parti, un tempo mi dibattevo tra frustrazione ed angoscia a questo pensiero, ora invece che ho superato questa fase, ho ben chiaro quello che c’e’ da fare: insegnare ai miei figli e a chi mi sta cvicino, con parole ed opere, a vivere felici con meno, a prediligere i doni della conoscenza e delle relazioni personali, ai beni materiali.

Io non desidero che i miei figli siano ricchi, desidero che siano felici, e che sappiano vivere.

kry
Scritto il 30 gennaio 2015 at 16:09

john_ludd@finanza:

Prova a chiedere a chiunque “è meglio una torta da dividere in 4, oppure 2 torte da dividere in 9″ e quello ti manda giustamente a cagare. Eppure appena ti sposti dall’esempio delle torte non ci arriva, non ci arriva proprio.

Scusa John, sai che non ho capito lo scopo dell’esempio. Che sia perchè io voglio dividere per 9 le 2 torte?

veleno50
Scritto il 30 gennaio 2015 at 16:27

dante5@finanza,

Dante ho letto l’articolo di Phastidio non mi è piaciuto per niente sembra uscito da Libero- Il Giornale. .Una rondine non fa primavera sono d’accordo ma è già un buon segnale. A mio modo di vedere sei più interessante quando ti cimenti in dati tecnici e metafore. Tutto sto potpourri sul comportamento degli italiani davanti alla TV è roba stravecchia,noiosa,barbosa, monotona.Comunque 100.00unità non sono poche. Se il prossimo mese sono 50000 cosa scrive Phastidio e tu? Stai troppo in silenzio trova qualche minuto per scrivere qualche commento interessante .Ciao buon lavoro

phitio
Scritto il 30 gennaio 2015 at 16:35

kry@finanza,

Sta dicendo che l’attuale di ricchezza globale diviso per il numero di persone nel mondo restituisce un valore inferiore. Tempo fa c’era molta meno ricchezza, ma anche molte meno persone su cui suddividerla.

QUindi e’ inutile sperare di far crescere le economie se non tieni a bada la popolazione.

Certo, c’e’ anche il fenomeno per cui una piccola parte della popolazione si arricchisce a livelli disgustosi a discapito del resto, aggravando la questione, e isolando questi ultimi (fono a pochi anni fa c’eravamo anche noi dentro a qusta minoranza) dal riconoscere l’ovvieta’ del problema.

Ora abbiamo anche il problema aggiuntivo di una ricchezza che sta declinando mentre la popolazione continua a crescere.

dante5
Scritto il 30 gennaio 2015 at 16:56

veleno50@finanza:
dante5@finanza,

Dante ho letto l’articolo di Phastidio non mi è piaciuto per niente sembra uscito da Libero- Il Giornale. .Una rondine non fa primavera sono d’accordo ma è già un buon segnale. A mio modo di vedere sei più interessante quando ti cimenti in dati tecnici e metafore. Tutto sto potpourri sul comportamento degli italiani davanti alla TV è roba stravecchia,noiosa,barbosa, monotona.Comunque 100.00unità non sono poche. Se il prossimo mese sono 50000 cosa scrive Phastidio e tu? Stai troppo in silenzio trova qualche minuto per scrivere qualche commento interessante .Ciao buon lavoro

Ciao Veleno, è vero, è un commento barboso e “stravecchio”. Forse però che le cose migliorano, in questo senso? E’ “vero” o no?

Quanto ai 100.000 posti in + a dicembre: ne sono anche contento, ma in pratica hanno riequilibrato i posti persi a ottobre e novembre, siamo tornati ai livelli di settembre.
Agevolazioni per le assunzioni nel 2015: col Jobs Act ci saranno, ma solo per tre anni e solo per gli assunti nel 2015. Già altri hanno detto che i soliti “furbetti” faranno licenziare persone che riassumeranno a tempo indeterminato solo per avere i vantaggi contributivi relativi. Sarà vero? Vediamo…
Il taglio dell’Irap sul lavoro a tempo indeterminato ripeto che lo vedremo solo nel 2016, sugli acconti non sarà consentito calcolare l’agevolazione. E poi per farti vedere che non sono monocorde sparo addosso ad un altro ministro non PD: ieri sera Lupi, ex-Fi ed attuale NCD (ma come stai vedendo non c’è una gran differenza), ha urlato in tv che con questo Governo “la tassa iniqua dell’Irap sul lavoro è stata eliminata”. Spiace dire che non è così: sul lavoro a tempo determinato si continua a pagare, eccome, così come sul lavoro “parasubordinato”.

E come tu sai non basta un’agevolazione per eliminare il c.d. lavoro precario: l’imprenditore deve vedere che ci sia una domanda “duratura”, per assumere qualcuno in modo stabile.

La domanda ancora non c’è, ammetterai che questa è una crisi di domanda.

Seminerio non ti è piaciuto? A volte non piace neanche a me, e molto raramente scrive come su Libero o Il Giornale! (che comunque sono giornali che non leggo)

Sappi però che è un grande amico di Giannino (quello che alle elezioni del 2013 dichiarava, prima di farsi prendere in castagna su balle puerili, che dopo le elezioni avrebbe accettato di collaborare solo con un PD guidato da Renzi…) e che non ricordo di avere visto un blogger che attacca così violentemente Berlusconi ed i suoi sodali. Se fai un giro sui suoi post vecchi lo vedrai senza difficoltà.

Più in generale, ho perso davvero lo stimolo per appassionarmi alle discussioni: vedo che per quanto si continua a ripetere le stesse cose la gente preferisce credere alle favolette, perché costano meno fatica. Attendo fatti nuovi: e se saranno positivi, non faticherò ad ammetterlo.

Buona serata a te

john_ludd
Scritto il 30 gennaio 2015 at 17:26

phitio@finanza,

la popolazione autoctona dalle nostre parti è già in calo. L’età mediana in Italia è 43,5 anni circa, appena sotto il Giappone. Se salgo su un bus della mia città, gli unici giovani che vedo sono extra comunitari e, a differenza di altri, a me piace così. Se non ci fossero saremmo al tracollo. Vallo a spiegare. Facce diverse, colori diversi, si fanno meno domande.

john_ludd
Scritto il 30 gennaio 2015 at 17:31

ah per inciso… il reddito pro/capite negli ultimi 25 anni è cresciuto di più in Giapppone che in USA, Germania, Italia, Canada… questo ti dice quanto cazzo la gente (anche quelli con il PhD) capisce del mondo in cui vive… poi è arrivata la Abenomics e sono andati a fondo, ennesima dimostrazione che vale la legge di Cipolla. Altro che doppio decennio perduto, quelli partono ora !

kry
Scritto il 30 gennaio 2015 at 17:43

john_ludd@finanza,

Che tragico che sei John nel 2014 i giapponesi sono diminuiti di 270000 abitanti. Vedrai che con un pil stabile tra qualche anno il reddito pro capite aumenterà di nuovo.

ilribassista
Scritto il 30 gennaio 2015 at 20:09

kry@finanza,

Ma le tre torte sono della stessa dimensione?
senza questo dato non ho elementi per fornire una risposta … Non riesco ad inserire la faccina –))
Buona serata
Federico

kry
Scritto il 30 gennaio 2015 at 20:27

ilribassista@finanza,

IL quesito era ” è meglio una torta da dividere in 4, oppure 2 torte da dividere in 9 ” . Ma tu guarda da un esempio cosa può scaturire. Giustamente come fai notare non bisogna mai dar per sottointeso niente e le due potrebbero anche essere come dimensioni piu piccole dell’altra. Comunque a parità di diametro ( se tonda ) preferisco essere in 9 con due torte perchè se è vero che ne mangio meno ci sono più probabilità che mangi qualcosa. Essere in 4 e dividere una torta che non mi gusta cosa ci faccio. Con due posso mangiarne due tipi o perlomeno mi rimane la possibilità di chiedere a qualcuno se preferisce far cambio. Per le faccine passi il cursore sulla faccina e digiti le scritte che appaiono. Ciao, buona serata anche a te. ( Non consumare gli occhi sui grafici. 8O ).

ilribassista
Scritto il 30 gennaio 2015 at 21:14

kry@finanza,

Con il telefono non riesco a mettere le faccine.
La scorsa settimana a mia moglie hanno ordinato una torta e le hanno detto: il solito diametro ma falla di due piani con farcitura –))) ah ah ah quante combinazioni!!
Ma mi conoosci? Vista la frase sui grafici … Comunque è quasi un anno che non li guardo più .. Ma prima o poi tornerò al mio vecchio amore .. Ma dopo tanti anni un anno sabbatico ci voleva.
Buon fine settimana.
Federico

ilribassista
Scritto il 31 gennaio 2015 at 00:52

Un mio carissimo amico è tornato oggi dagli Stati Uniti e mi ha detto: sono tutti incazzati neri, la disoccupazione è bassa solo perché la gente è stata assunta a tempo determinato e con salari ridicoli, etc,etc
Insomma .. questa volta non lo dice Andrea ma gli Americani!!!

pippone1
Scritto il 31 gennaio 2015 at 01:05

come non ricordare che anche Draghi fu allievo del gran maestro Federico Caffè? insomma, spero che l’allievo di Galbraith per i greci che non sia l’ennesimo traditore.

kry
Scritto il 31 gennaio 2015 at 01:32

ilribassista@finanza:

Ma mi conoosci? Vista la frase sui grafici …

17012007 perù.pdf

idleproc
Scritto il 2 febbraio 2015 at 06:41

Vorrei sottolineare un punto centrale che ripete spesso Jh:
“…valori finanziari in iperinflazione e beni reali in contrazione”.
E’ un processo che va avanti da decenni conseguente all’autonomizzazione della “finanza” dall’economia reale.
Del resto è abbastanza naturale, quando si ferma l’accumulazione nel mondo reale, profitti e capitali li crei dal nulla con la tecnologia finanziaria, con l’aiuto delle banche centrali, della gestione del credito e delle assicurazioni.
Il bubbone è cresciuto ed è ancora in atto insieme allo scarico su tutto il sistema socioeconomico del problema.
Il “mercato” non è stato abolito per editto e in un’economia capitalista irrazionale e non pianificata, il conto a rate o in blocco, prima o poi arriva.

aorlansky60
Scritto il 2 febbraio 2015 at 08:34

Dante5 ha scritto :

“Qualcuno faceva notare qualche gg. fa che la puntata “alluvionata” dell’Isola dei Famosi ha visto oltre 6 mln di persone in trepidante attesa, con record di tweet inviati. Più o meno altrettanti si affollano quando c’è una partita di calcio (gratis) di qualche importanza, per i Mondiali e gli Europei sono almeno il doppio e se ne parla mesi prima. Non sono un Savonarola, anzi: lo svago va bene, intendiamoci. E’ che l’unico modello proposto è sempre quello, oppure “di colto” nei primi 7 canali tv ci sono dei talk show in cui giornalisti incompetenti ma “autorevoli” e politici-prezzemolo si accapigliano in dibattiti combattuti per slogan. E chi cerca informazioni da questo ne capisce meno di quanto ne sapeva prima. ”

… … … … …

E’ un concetto vecchio come il mondo, o per meglio dire vecchio di almeno 2000 anni, quando il mondo vide sorgere il primo grande impero degno di poter essere nominato come tale : l’Impero Romano

quando i romani assoggettarono tutta l’area mediterranea sotto il loro dominio, la cose che pensarono di fare, per mitigare un vario numero di etnie assai diverse tra di loro, raccolte e piegate sotto la “pax romana”, furono fondamentalmente due :

1) non far mancare lo stretto necessario : dar loro da mangiare regolarmente.
2) farli divertire (i resti di anfiteatri e arene in tutta l’area del mediterraneo -nord africa compreso- sono molteplici)

il modello è seguitissimo ancora oggi, perchè i politici lungimiranti specie quelli che aspirano al comando assoluto sanno bene che quando la pancia è piena e la mente è allegra, nel popolo non c’è posto per cattivi pensieri…

… … … … …

@Veleno : “Tutto sto potpourri sul comportamento degli italiani davanti alla TV è roba stravecchia,noiosa,barbosa, monotona.”

potrà sembrare tutto come dici, ma il potenziale di rimbambimento di quell’oggetto -il media televisivo- su milioni di italiani, ma non solo, su miliardi di esseri umani sulla faccia della Terra, è devastante per chi lo subisce, ma molto futile per chi lo sa usare.

Questo concetto, gli antichi Romani lo sapevano bene.

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