FEDERAL RESERVE: ASPETTANDO IL QE4

Scritto il alle 14:00 da icebergfinanza

Ieri in serata l’amico Gianluca mi ha chiesto se scherzavo su twitter quando ho scritto che l’America dovrà preparasi a lanciare un nuovo quantitative easing, ovvero il QE4!

Affatto anzi entro il 2016 mi aspetto un nuovo quantitative easing, forse anche prima e di rialzo dei tassi neanche l’ombra a meno che quelli della Federal Reserve non vogliano fare la fine di Trichet quando nel 2008 alzo il tassi per poi vederli pricipitare a zero.

Gli ultimi dati in uscita dall’economia americana dovrebbero far riflettere le oche giulive che quotidianamente urlano al miracolo americano, si la crisi è finita.

Del mercato immobiliare abbiamo già parlato, dei consumi del senno di poi abbiamo riempito le fosse AMERICA: UN NATALE PIENO DI BALLE! ora osserviamo il miracolo delle revisioni oltre che la realtà…

I nuovi ordini di beni durevoli negli Usa nel mese di dicembre sono calati di 8,1 mld di dollari o del 3,4% rispetto al mese precedente, a 230,5 mld di dollari. Lo ha comunicato lo Us Census Bureau. Il dato è peggiore delle attese degli analisti.

Il dato, in calo in quattro degli ultimi cinque mesi, segue il -2,1% di novembre.

(..aggiungo io, rivisti al ribasso dall’iniziale meno 0,8 %, un dato che non doveva disturbare l’euforia natalizia…)

Escludendo i trasporti, una delle voci più volatili perché includono gli ordinativi all’industria aeronautica, i nuovi ordini sono calati dello 0,8% mese su mese, anche in questo caso più delle previsioni degli analisti. Escludendo il settore difesa, i nuovi ordini sono calati del 3,2%. (Adnkronos)

Perchè gli ordini per la difesa non sono affatto volatili, vero?

Ma lasciamo perdere non aggiungo grafici o quant’altro, anche perchè subito dopo alle quattro hanno fatto uscire una mirabolante nuova fiducia dei consumatori, come non si vedeva da secoli, si consumatori che non consumano più nulla, visti i pessimi dati di dicembre.

Spettacolare no, immagino già un cinema ripieno di polli, gestito da volpi, cosa accadrà quando ci sarà da precipitarsi alle uscite di emergenza, ma lasciamo perdere e proseguiamo.

Ieri il trentennale americano ha registrato il minimo storico 2,33 % e il decennale è sceso sino a 1,77 % , mentre il dollaro si è fermato come il nostro Forrest Gump e ha esclamato…”sono un po’ stanchino”.

Il nostro Machiavelli negli ultimi due manoscritti dedicati vi ha raccontato che questo è ancora nulla rispetto a quello che ci attende, nulla, proprio mentre mister Copper non ha affatto finito di correre ma questa volta in senso contrario come il suo amico Oil…

Il rame ha chiuso la seduta in calo portandosi sui minimi del 21 luglio 2009. Il contratto a marzo – il più scambiato – è sceso del 3% circa a 2,4625 dollari a pound al Comex, divisione del New York Mercantile Exchange. Il metallo industriale ampiamente utilizzato nelle costruzioni e nel settore manifatturiero risente dell’inatteso caso degli ordini di beni durevoli in Usa a dicembre e a trimestrali societarie deludenti come quella di Caterpillar. Tutto ciò solleva timori sulla domanda in un momento in cui abbonda l’offerta da parte delle miniere mondiali. Tanto più che dalla Cina – da cui deriva il 40% della domanda di rame – è arrivato un dato che mostra come i profitti dei principali gruppi industriali siano scesi a dicembre su base annuale dell’8% contro il declino del 4,2% del mese prima. America 24

Stasera la Federal Reserve dirà che sono anche loro un po’ stanchini di aspettare e far finta che le cose vadano bene ma che sulla base dell’attuale situazione continueranno ad essere pazienti in attesa di una normalizzazione della politica monetaria, ovvero non alzeranno mai più i tassi se sono intelligenti.

Inflazione, dollaro, Grecia e petrolio saranno le parole al centro dell’attenzione.

Suvvia Ragazzi, pensate veramente che mentre Svizzera, Danimarca, India e Canada abbassano i tassi e Giappone, Europa e Cina continuano a innondare di liquidità i mercati e con l’Inghilterra pronta a ricominciare gli americani si prendano la responsabilità di alzare i tassi? E ora anche la banca centrale di Singapore!

E’ pieno di colombe nella nuova Fed, gli amici di Machiavelli lo sanno bene.

Date un’occhiata qui, in silenzio hanno ripreso a pompare il mercato!

Immagine

Buona consapevolezza e non dimenticate l’obiettivo finale dei rendimenti americani soprattutto sul trentennale!

Per chi vuole contribuire liberamente al nostro viaggio cliccando qui sopra è in arrivo l’analisi “Machiavelli 2015: esplosione deflattiva!” orizzonti e visioni per il 2015 e “Machiavelli 2015… la virtù e la fortuna.” Il Tuo sostegno è fondamentale per il nostro lavoro…

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32 commenti Commenta
kry
Scritto il 28 gennaio 2015 at 14:52

Il IV trimestre probabilmente si chiuderà con un dato del pil positivo grazie al record di produzione dello shale poi concordo che pomperanno di QE4, c’è solo da scommettere da che mese , io azzardo per giugno massimo luglio.

john_ludd
Scritto il 28 gennaio 2015 at 15:03

recentemente ho letto una mega super cazzola di uno dei vari opinionisti di punta che analizza i fondi di caffè. Dopo decine di righe dedicate ad allagare di entropia il cervello del cazzone annoiato che legge (nel caso specifico IO) arriva alla geniale conclusione: la FED deve alzare i tassi perchè solo così la prossima recessione li potrà abbassare. Dunque questo è oggi il livello. Una breve riflessione (3 nanosecondi) per comprendere che milioni di persone che analizzano le parole della FED, e (peggio ancora) di chi le commenta, per poi precipitarsi sulle loro tastiere, depongono seriamente a sfavore per un esito differente dall’estinzione, da un punto di vista economico/sociale/culturalmente naturalmente, di ampia parte della progredita umanità moderna.

Do algos dream of electric sheeps ?

reragno
Scritto il 28 gennaio 2015 at 15:04

Ciao Andrea domandona: aspettandoci un rimbalzo dell’euro sul dollaro nel breve e poi una nuova ricaduta, il tutto dovrebbe consumarsi prima di un eventuale QE4 che avrà fra gli altri obiettivi quello di svalutare il dollaro.
Non c’è tuttavia il rischio che un QE tardivo, ovvero quando ormai la recessione è incominciata, possa ingenerare una completa perdita di fiducia sulle politiche monetarie messe in atto da una Federal Reserve con le idee confuse e scatenare uno tsunami sui mercati?

trandafil
Scritto il 28 gennaio 2015 at 17:17

reragno@finanzaonline:
Ciao Andrea domandona: aspettandoci un rimbalzo dell’euro sul dollaro nel breve e poi una nuova ricaduta, il tutto dovrebbe consumarsi prima di un eventuale QE4 che avrà fra gli altri obiettivi quello di svalutare il dollaro.
Non c’è tuttavia il rischio che un QE tardivo, ovvero quando ormai la recessione è incominciata,possa ingenerare una completa perdita di fiducia sulle politiche monetarie messe in atto da unaFederal Reserve con le idee confuse e scatenare uno tsunami sui mercati?

eh? non ci sarà recessione tecnica negli USA per i prossimi tre anni, almeno !
non ci azzecate mai sull’economia amricana.. a proposito l’industria petrolifera USA come sta? non doveva chiudere visti i bassi prezzi del petrolio? pare proprio di no.. :o

reragno
Scritto il 28 gennaio 2015 at 19:20

trandafil@finanza,

Ma perchè è mai uscita dalla recessione? Un paese con 70 milioni di poveri………per favore fammi il piacere. Per quanto riguarda l’industria petrolifera, la verità è figlia del tempo. Se poi se così coraggioso compra i bond high yeald americani e in bocca al lupo!

capitan_harlok
Scritto il 28 gennaio 2015 at 19:28

Scusate l’ignoranza , ma penso che oramai viso che TUTTI DICO TUTTI i dati sono taroccati , e che i polli sono inebetiti davanti a tv , leggendo giornali , o visitando siti sempre più allineati e artefatti la FED potrà tranquillamente continuare per ANNI e ANNI e ANNI a fare ciò che vuole, stampa soldi inonda i mercati , un po svaluta il dollaro tanto che je frega se lo stampano in casa è la moneta principale per gli scambi di ogni genere di bene , ogni tanto se qualche dato esce taroccato male danno la colpa alle nevicate , e cosi facendo fanno salire il valore della borsa alla quale sono collegati tutti i vari fondi previdenziali ,i quali possono rimborsare i propri clienti con lauti premi , e si ha una ricaduta sul benessere della maggior parte della popolazione,. Hanno creato un mondo virtuale perfetto fantastico che non potrà mai finire , e se proprio se la vedono alle strette possono scatenare qualche bella guerretta in giro per il mondo ora che con l’aiuto dei governanti babbei e incompetenti dell’europa sta piano piano ridimensionando anche la Russia di Putin , poi se ci crea danni economici a noi tutti europei non fa nulla , ma l’america è l’america , e tutti noi “sbaviamo ” per come loro hanno una crescita e uno stato di benessere che noi ce lo sogniamo, pero che bello “il grande sogno americano ” che riescono a portare avanti dalla fine della grande crisi del secolo scorso ad oggi , … chi sa quale “coniglio” avranno da tirar fuori magicamente dal cilindro per superare tutto ciò ed uscirne ancora più forti e grandi agli occhi del mondo , non oso pensare , scusate per il mio intervento un po da pagliaccio , ma volevo chiedere ad ANDREA il padrone di casa ,ma da quest’anno non dovrebbe partire il cosi tanto decantato Fiscal Compact ????? ma sbaglio o nessuno ne parla più? è stato rinviato ?? grazie …………

john_ludd
Scritto il 28 gennaio 2015 at 20:06

capitan_harlok@finanzaonline,

Non tutti stanno fermi ad aspettare le trimestrali, tutto cambia, sotto, impercettibile all’occhio cui è stato insegnato a non essere attento… il ponte diventa marcio, poco per volta, decennio dopo decennio, poi BUM un giorno crollo, in un secondo solo. Questo è stato scritto nel 1999:

“This brilliant, modern free trade system and all of its benefits cannot be implemented using the US dollar as a reserve currency. It shuts off commerce that in turn limits the use of commodities such as oil, metals, food and the like. Many hail the low price inflation in the US as a victory and ignore the intent other nations had in following “free trade”. That being to promote a world economy, not just a US economy.

Understand that the increased use of commodities is a good thing. It’s not just for the purpose of making rising chart pattern so speculators can sell their calls! Commodity usage creates real things and helps the lives of real people. When citizens gain real productive mechanisms, they hold real wealth. Some would have you believe that third world people are enriched by saving US treasury bonds, not true! The only way to increase world trade, with an eye on building new consumers in all countries, is to remove the overhang of “dollar settlement”.”

E’ questo sai l’oggetto del contendere, è per questo che c’è casino in Ucraina ora, per questo che Saddam prima e Gheddafi poi riposano sotto terra a contare quelli che hanno accoppato…

… ma non accadrà in un giorno, non ci sarà una notizia, un editto, una sollevazione popolare, una nuova moneta di riserva, semplicemente proseguirà quel che accade ora, ineluttabile, una dopo l’altra le diverse nazioni, quelle in cui abita l’80% della popolazione mondiale, età media assai meno della nostra, quelle che ancora investono in cose vere tipo fognature e reti elettriche, invase per secoli, smettono di usare dollari e euro per lo scambia TRA DI LORO perchè semplicemente NON NE HANNO BISOGNO e uno stock enorme senza un flusso che lo alimenta vale molto meno di quel che la gente immagina, dai tempo al tempo che mica tutti sono fessi, mica vogliono continuare a lavorare per noi altri !

veleno50
Scritto il 28 gennaio 2015 at 20:48

Spread 1000 punti, tassi titoli di stato al 17% crollo della borsa in tre giorni del 15/16% sono passati solo tre giorni dalla vittoria della sinistra radicale in Grecia,i titoli bancari perdono dal 25/30% hanno un debito in rapporto al pil 170%. Numeri sconfortanti anche per i più ottimisti,la realtà è tremenda.Hanno fatto la scelta giusta i greci? Noi abbiamo il debito in rapporto al pil 130/140% se provassimo solo ad annunciarlo un’uscita dall’euro,una tempesta polare si abbatterebbe sul nostro paese.

reragno
Scritto il 28 gennaio 2015 at 20:59

veleno50@finanza,

W la democrazia, dovremmo anche impedire le elezioni, magari sostituirei Dio con la Troika e la Bce e la Fed. Finirà presto questo mondo di merda, l’onda sta arrivando e sommergerà tutti.

john_ludd
Scritto il 28 gennaio 2015 at 21:23

reragno@finanzaonline,

“Giuro di non stare in silenzio ogni volta che esseri umani sopportano sofferenza e umiliazione. Noi dobbiamo sempre prendere una parte. La neutralità aiuta l’oppressore, mai la vittima, il silenzio incoraggia il tormentatore non il tormentato.

Possono esserci momenti in cui non abbiamo la forza per prevenire le ingiustizie MA NON DEVE MAI ESSERCI UN ISTANTE in cui abbaimo paura di protestare”

Elie Wiesel

Rispondo a te anche se so che sei d’accordo con me al 100%. E’ solo per non rispondere a un vecchio vigliacco che osa definirsi magari pure di sinistra.

capitan_harlok
Scritto il 28 gennaio 2015 at 21:47

john_ludd@finanza:
reragno@finanzaonline,

“Giuro di non stare in silenzio ogni volta che esseri umani sopportano sofferenza e umiliazione. Noi dobbiamo sempre prendere una parte. La neutralità aiuta l’oppressore, mai la vittima, il silenzio incoraggia il tormentatore non il tormentato.

Possono esserci momenti in cui non abbiamo la forza per prevenire le ingiustizie MA NON DEVE MAI ESSERCI UN ISTANTEin cui abbaimo paura di protestare”

Elie Wiesel

Rispondo a te anche se so che sei d’accordo con me al 100%. E’ solo per non rispondere a un vecchio vigliacco che osa definirsi magari pure di sinistra.

John_ludd sai secondo me ci salveremo solo unendoci tutti per un COMUNE obbiettivo nella COOPERAZIONE RECIPROCA nel rispetto dei popoli e dei singoli individui , e scardinando un sistema costruito ad ok dalle lobbi ,dalle multinazionali , dai poteri forti e i politici corrotti che invece di stare al servizio dei propri popoli sono diventati fantocci nelle mani dei ricchi e potenti , ma fin quando riusciranno a tenerci divisi soggiogandoci e manipolarci con tutte le armi in loro possesso ( tv, giornali, internet e social networ ) potranno fare e disfare a loro piacimento , spero solo che le coscienze individuali si risveglino ed inizino una lenta ed inesorabile contestazione , boicottando tutto ciò che obbiettivamente ci viene imposto di consumare di dover possedere perché secondo loro non ne possiamo fare a meno ………. e quando ciò avverrà noi oramai 50 enni non saremo più di questo pianeta ma forze i nostri nipoti avranno un mondo migliore piu equo dove poter vivere.

magro
Scritto il 28 gennaio 2015 at 22:08

veleno50@finanza,

Veleno, ma tu lo hai capito che in Grecia parecchia gente non ha più da mangiare, ne i farmaci per curarsi, ne l’energia elettrica in casa perché non c’hanno i soldi per pagare la bolletta?? ma chi caspita se ne frega dello spread e della borsa, se ti levano i figli perché hai perso il lavoro e la situazione sociale è tale che non ne avrai mai più un altro?? se già ti stanno svendendo la casa e le mutande, cosa pensi possa peggiorare se si alza lo spread? questi hanno incontrato gente che ruba ai poveri per dare ai ricchi, hai presente Re Giovanni e lo sceriffo di Sherwood? Bene, io per qualche giorno almeno voglio credere che per loro sia arrivato Robin Hood, per loro e anche per noi, loro forse sono fortunati e c’hanno Tspiras, e se lo sono votati, bravi, noi uno così ce lo sogniamo.

reragno
Scritto il 28 gennaio 2015 at 22:10

john_ludd@finanza,

Sono con te al 100% anche perchè nutro una grande ammirazione per le persone competenti e intelligenti come te e il grande Andrea

veleno50
Scritto il 28 gennaio 2015 at 23:23

magro@finanza,

La canea verso sera ha fame, aspetta l’ossicino di turno per divorarlo.Se leggi bene il mio banalissimo commento è solo quello che è accaduto in tre giorni in Grecia .Tutto scritto su un quotidiano,io ho solo aggiunto se hanno fatto bene i greci a votare per la sinistra radicale.Cosa c’entra la democrazia tu e Regnano cosa avete bevuto stasera?Per quanto riguarda l’altissimo,il sommo,il grande,l’inarrivabile,il celestiale,l’illustre dotto,l’erudito ,la massima autorità in economia mondiale metta la testa molto calda sotto un rubinetto di acqua fresca.

ilribassista
Scritto il 29 gennaio 2015 at 02:51

veleno50@finanza,

Veleno ma possibile che tu debba scrivere solo idiozie? Che apporto dai?
Il silenzio spesso vale più di mille parole.
Nel tuo caso … Ancor di più.
Prova a lasciare un tuo scritto che abbia un senso ..
Grazie e serena giornata.
Ahhh … Grazie all’incredibile incompetenza di questo governo forse non sai che hanno approvato un decreto legislativo (sai cos’è?) che prevede che i commercialisti rispondano per le imposte che i loro clienti non pagano!!!!
Questi incompetenti non conoscono proprio il diritto!!!! Le imposte sono personali!!!
E tu, nella tua beata ignoranza (perché non sai le cose) hai pure il coraggio di difenderli … Certo … Perché leggi i giornali!
Accetta un suggerimento … Quando leggi cerca anche di capire il significato di quanto è stato scritto: fatto questo cerca di capire chi lo ha scritto, perché, il suo obiettivo ….
Buon lavoro

veleno50
Scritto il 29 gennaio 2015 at 07:50

ilribassista@finanza,

Sei troppo agitato prendi una camomilla bonomelli che ti calmi un pochino,che c’entra la democrazia con quello che ho scritto . Alle 2,51 io dormo profondamente vedo che tu sei ancora sveglio, metti a riposo il cervello alla notte ,accetta il consiglio che il giorno dopo sei più calmo.buona giornata

reragno
Scritto il 29 gennaio 2015 at 08:35

veleno50@finanza,

Ti ho già detto una volta. Il tuo problema è che sei talmente fazioso o meglio sei una pedina del regime che non è più in grado di pensare con il proprio cervello.
Visto che sei un pensionato, hai tutto il tempo e spero la volontà di informarti sui blog ( ne trovi di molto seri ) che ti potranno aprire gli occhi ( finchè internet sarà libero e non censurato). Ripeto questo salto non è facile. E poi come disse Qualcuno : “chi ha orecchie per intendere, intenda”. Ti posso assicurare che non parlava della propaganda mediatica infima e di pessimo livello che gli organi di informazione mondiale ci “offrono” ogni giorno.
E poi non pensare che qua siamo tutti bevuti o fumati o alterati perchè troviamo insulse alcune tue considerazioni.

ilribassista
Scritto il 29 gennaio 2015 at 08:41

veleno50@finanza,

Sei proprio cerebroleso; capisco che tu abbia difficoltà a comprendere visto che io parlo di un argomento ..e tu mi parli di democrazia!!!
Io sono contro la democrazia; se il sito fosse mio infatti bannerei i tuoi commenti perché, ripeto, non portano mai nulla di costruttivo.

aorlansky60
Scritto il 29 gennaio 2015 at 09:15

@Veleno : “se provassimo solo ad annunciarlo un’uscita dall’euro, una tempesta polare si abbatterebbe sul nostro paese.”

… … … …

Troppi interessi in gioco, la Germania per prima non ce lo permetterebbe, perchè un ritorno alla lira significherebbe il ritorno ad una grande competitività sull’export per l’Italia (che negli anni d’oro -gli anni 80 ricordate?- esportava a ritmo di venti locomotive, non una sola) che ritornerebbe ad essere un serio e pericoloso contendente agli affari tedeschi; la prova che la Germania gode e prospera di questa gabbia con cui ha imbrigliato gli interessi italiani ce lo ha detto un art del sole24 di qualche giorno fà, da cui è evidenziato che da molti anni la germania vanta un surplus della propria bilancia commerciale (> +7%) che va perfino oltre le regole UE stabilite per non danneggiare stati membri (in questo caso quelli mediterranei, primo tra tutti il nostro);

poi ci sono altre considerazioni da fare, in termini numerici :

se la Grecia incute tanta paura con i suoi 11 milioni di abitanti e un debito di 320 miliardi di €

pensa cosa può suscitare l’Italia, con 60 milioni di abitanti e 2,2 trilioni di € di debito, di cui oltre 600 miliardi di € attualmente sottoscritti da investitori esteri, presumibilmente in pancia a vari fondi ensione, banche etc etc…

aorlansky60
Scritto il 29 gennaio 2015 at 09:50

@CapitanHarlok : “secondo me ci salveremo solo unendoci tutti per un COMUNE obbiettivo nella COOPERAZIONE RECIPROCA nel rispetto dei popoli e dei singoli individui , e scardinando un sistema costruito ad ok dalle lobbi ,dalle multinazionali , dai poteri forti e i politici corrotti che invece di stare al servizio dei propri popoli sono diventati fantocci nelle mani dei ricchi e potenti , ma fin quando riusciranno a tenerci divisi soggiogandoci e manipolarci con tutte le armi in loro possesso ( tv, giornali, internet e social networ )”

… … … … …

Infatti la domanda è : per realizzare questo (riuscire a “salvarsi” come dici),
qual’è la proporzione tra gente “dritta” e consapevole e tra gente smidollata e lobotomizzata??? :?

…è da un pò che leggo e frequento questo blog, e il Cielo volesse che la maggiorparte degli italiani (e non solo…)possedesse l’acume dimostrata dai pensieri che leggo qui… purtroppo la realtà temo sia un altra :

il problema vero sono gli esseri, le persone.
Nella loro totalità a formare una comunità o, più in grande ancora, una nazione.

sabato scorso ho avuto un flash, un immagine che mi conferma questo; non il primo ma l’ennesimo : l’uscita di un negozio, mamma adulta quarantenne e figlia giovanissima (avrà avuto 10 anni), la mamma che si rivolge alla figlia parlandole (tentando almeno) e quest’ultima persa nel suo mondo, intenta a messaggiare (presumo) rapita dal suo gingillo di smartphone che le catalizza la vista, che gli stessi genitori le hanno fornito (pensare che io a 10anni avevo a malapena la bicicletta), e come lei tutta una generazione di giovani adolescenti attirati da quei gadgets futilmente forniti loro da un industria che come obiettivo ha solo il profitto… mi chiedo : come si fa ad educare, a perseverare nel rapporto “a tu per tu” padre/figlio, se poi si abituano i figli ad aggeggi di intrattenimento che gli svuotano (letteralmente) il cervello??? quando anche la generazione prima, i genitori stessi sono forse peggio, zombies ipnotizzati da console di videogiochi o dagli stessi smartphones, tutti con la smania di passarsi a vicenda l’ultimo filmato “alla moda” con la gara a chi fa prima???
deprimente…

La conseguenza di questa schiavitù è questa :

Nonostante la prima puntata dell’«Isola dei famosi» sia andata in onda in versione “mini” ha realizzato in mezz’ora il 20.66% di share e 6 milioni e 275 mila spettatori. Ma è stato soprattutto su Twitter che si è verificato il boom: sono arrivati infatti 31.553 tweet inviati da 17.917 utenti unici, secondo i dati diffusi da Audisocial Tv, l’osservatorio permanente di Reputation Manager che misura le performance dei programmi televisivi sul web. (da nota di ag.)

Con una popolazione ridotta così -e non intendo solo l’Italia, credo che all’estero sia uguale in tutti i paesi OCSE- cosa vuoi più prentendere a livello di consapevolezza sui problemi reali e “impegno sociale” come opinione pubblica, da una massa che si è fatta lobotomizzare e schiavizzare più o meno consapevolmente???…

Di fronte a queste considerazioni, sono propenso a credere che in EU -ed anche in USA e nell’occidente in genere- sia in corso un vero e proprio ricorso storico (il crollo dell’Impero Romano) di cui noi stiamo vivendo gli ultimi disordinati sussulti;

stiamo attenti : il popolo dell’ Islam potrebbe scottare noi “occidentali” ramolliti assai prima di quello che pensiamo… 8) :lol:

“AND IT’S A HARD RAIN GONNA FALLS” (cit. Robert Zimmerman)

john_ludd
Scritto il 29 gennaio 2015 at 10:50

aorlansky60,

“la Germania per prima non ce lo permetterebbe”

la Germania è troppo grande per l’Europa ma troppo piccola per il mondo. Lo scrivevano decenni or sono. Ora non è neppure troppo grande per l’Europa. E’ una tigre di carta, tenuta in piedi dalla paura degli altri. Non siamo in un regime di nazisti, non ci sono i carri armati, è un regime di usurai ed esattori, tutto sta in piedi (per ora) sulla paura che la borsa perda. Senti questo lungo sibilo… come un pallone che si sgonfia, un lamento, senza dignità… siamo noi.

glare
Scritto il 29 gennaio 2015 at 11:06

john_ludd@finanza,

John come stai ? come è andato il tuo viaggio alla ricerca di altre mete…

john_ludd
Scritto il 29 gennaio 2015 at 11:10

capitan_harlok@finanzaonline,

mi resta un grande e incondizionato rispetto per due sole categorie di persone. La prima comprende poche anime, persone che comunemente vengono definite spericolate, per le quali 1 ora può valere 1 mese e 1 mese può valere una vita. Purtroppo abbiamo poco da imparare, troppo lontani, quasi degli alieni. Ma ci sono gli altri e sono ancora tanti. Sono quelli che definiamo “gli umili”, quelli cui la vita non ha mai regalato niente, non hanno titoli in borsa, non hanno bond, hanno spesso una famiglia numerosa, molti amici, molta meno roba di ognuno di noi… ma non si lamentano più di tanto.. qualche imprecazione… ma poi domani è un altro giorno, senza particolari attese, senza eccessive illusioni e quel che sarà… beh sarà:

https://www.youtube.com/watch?v=PPZPpnqtexI

john_ludd
Scritto il 29 gennaio 2015 at 11:12

glare@finanza,

le mete sono anche sotto casa, basta saperle cercare, sinora non sono stato capace. Farò di meglio. Ciao !

kelcri
Scritto il 29 gennaio 2015 at 14:53

“Spread 1000 punti, tassi titoli di stato al 17% crollo della borsa in tre giorni del 15/16% sono passati solo tre giorni dalla vittoria della sinistra radicale in Grecia,i titoli bancari perdono dal 25/30% hanno un debito in rapporto al pil 170%. Numeri sconfortanti anche per i più ottimisti,la realtà è tremenda.Hanno fatto la scelta giusta i greci? Noi abbiamo il debito in rapporto al pil 130/140% se provassimo solo ad annunciarlo un’uscita dall’euro,una tempesta polare si abbatterebbe sul nostro paese.”

Sinceramente non capisco l’astio per Veleno50 per aver riportato quello che è successo in questi primi 3 giorni.
Cioè, i fatti sono fatti. Se non erro sono pure corretti. Se non siete daccordo riportate altri fatti o correggeteli se sono errati.

Ma rispondere con “Veleno” solo perchè sono stati riportati dei fatti veri…
La domanda comunque è reale… Hanno fatto bene i greci? Io non lo so.
Chi è certo della risposta può investire sui titoli greci se è cosi sicuro.

magro
Scritto il 29 gennaio 2015 at 15:59

kelcri@finanza,

riportiamo altri fatti: prima di questi ultimi tre giorni, i quali non stanno sospesi nel nulla, ci sono stati quattro anni nei quali il 40% della popolazione è stata ridotta di molto sotto la soglia della povertà, ed un altro 30% non se la passa bene. se ti tassassero ogni proprietà oltre ogni ragionevolezza, ti pagassero 500 euro al mese per un lavoro a tempo pieno, ammesso che te lo diano, e ti pignorassero ogni bene nel caso in cui tu non riesca a pagare, saresti preoccupato per lo spread? chiudi gli occhi, immedesimati in questa situazione, e approccia la faccenda da questa diversa angolatura. questo si cercava di dire, come si fa a confondere un ragionamento con uno stato d’animo? si stava cercando di segnalare che i greci non sono andati a votare syriza partendo da una situazione di relativo benessere, ma di macelleria sociale già ampiamente avanzata, con prospettiva di ulteriore progresso.

se poi il barometro che testimonia la giustezza della loro scelta è l’investimento sui titoli pubblici da parte dei terzi, a parte la tristezza e la follia che si può constatare nel continuare ad utilizzare questo genere di categorie per valutare atti con i quali la gente cerca di recuperare il proprio futuro e quello dei propri figli, se però le valutazioni da fare sono queste, immagino tu sia pieno di titoli italiani, spagnoli e portoghesi, dato che si tratta di paesi con basso spread e più o meno perfettamente allineati al carro del padrone. o no? o forse oggi sei comunque preoccupato nell’acquistarli, perché è nell’aria che si cammina su una fune sospesi nel vuoto, e non è molto chiaro come va a finire?

ad ogni modo una cosa è sicura: chi si sconvolge per lo spread che sale e la borsa che scende sta ancora molto ma molto bene, tanto da non essere neanche in grado di vedere una realtà diversa dalla propria. occhio che la strada che si sceglie come sicura sia davvero quella che mantiene tutto questo star bene, non sempre stare col cappello in mano e la coda fra le gambe davanti al padrone lo è. dipende da che intenzioni realmente ha.

kelcri
Scritto il 29 gennaio 2015 at 17:06

magro@finanza,

Non acquisto titoli di stato e ho smesso anche di speculare o altre cose. Sono fuori da tutti questi giochi.

Tutto quello che hai scritto è corretto. Anche che lo stato d’animo dei greci li abbia portati a votare qualcuno di diverso è logico. Ma, sono fortunato, non sto con la bava alla bocca e provo ancora a ragionare.

So anche benissimo che 3 giorni vogliono dire poco. Ma far finta che le borse non valgano niente o il crollo dei titoli bancari (solo ad Atene…) non significhi nulla, vuol dire non vivere su questa terra. Ok, non ti piace, non piace neanche a me, ma non per questo non vale nulla.

Ma la domanda mia era un’altra. Do per scontato che a parole il mondo di Tsipras è migliore di quello dell’FMI. Do per scontato e capisco il voto dei greci, ma detto questo resta ancora la questione:”Avranno fatto bene?”
La domanda non verte su quello che vorremmo che fosse. Verte su quello che sarà. Tu lo sai?

“occhio che la strada che si sceglie come sicura sia davvero quella che mantiene tutto questo star bene, non sempre stare col cappello in mano e la coda fra le gambe davanti al padrone lo è. dipende da che intenzioni realmente ha”

E quindi? Han fatto bene a votare Tsipras o no?

Ciao

magro
Scritto il 29 gennaio 2015 at 17:46

kelcri@finanza,

Messa così la risposta e’ ovvia: speriamo. Di certo non potevano continuare sulla strada di prima per non rischiare. Tu l’avresti fatto? Io no. Hanno scelto di giocarsela, certo che sara’ durissima, ma non penso che il nuovo governo non lo sappia. Speriamo che non li facciano fuori. Se non succede questo secondo me ce la fanno. :-) ciao.

magro
Scritto il 29 gennaio 2015 at 17:49

magro@finanza,

Nel senso che a mio parere il padrone aveva, ed ha, cattivissime intenzioni.

veleno50
Scritto il 29 gennaio 2015 at 19:04

kelcri@finanza,

Non ti rispondono,chi fa da contraltare è da bannare , troll,cerebroleso, roba dell’altro mondo. ciao buona serata

veleno50
Scritto il 29 gennaio 2015 at 19:15

prova dire che oggi in USA sono usciti dati eccezionali sulla disoccupazione, sai quanti improperi ,insulti o frasi insolenti ti arrivano. Vogliono insegnare la musica addirittura a MOZART.ciao
kelcri@finanza,

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