FELICE E CONSAPEVOLE 2015!

Scritto il alle 11:45 da icebergfinanza

Come scrisse Sant’Agostino  «La speranza ha due bei figli: la rabbia ed il coraggio. La rabbia nel vedere come vanno le cose, il coraggio di vedere come potrebbero andare». …il coraggio e la fede per ricominciare, ogni giorno di più!

Un abbraccio e un augurio di un anno sereno, dove ognuno di noi possa riscoprire valori e tradizioni della nostra terra, il valore della FAMIGLIA, della comunità, i valori della solidarietà e cooperazione, ritrovando l’orgoglio e la consapevolezza di un popolo che ha sempre saputo risollevarsi in ogni momento, nonostante tutto.

Nonostante i media ce la mettano tutta per evidenziare solo gli aspetti negativi di questo nostra cara e vecchia Italia, esistono ovunque isole tenaci e silenziose di Speranza, che più volte abbiamo esplorato insieme in passato.

Riprendendo anche solo per un istante la conclusione del mio libro, ricordatevi che dopo la notte ci attende sempre l’alba…

…l sole era ormai tramontato e la notte si illuminava; migliaia di luci, migliaia di stelle, come tanti granelli di sabbia fuoriusciti dalla clessidra della storia, la storia che tanto ama il capitano. Si alzò lentamente, accarezzando per l’ultima volta la terra, e abbandonando per un istante l’orizzonte, i suoi occhi tornarono a posarsi sul libro che aveva aperto davanti a sé: una leggenda, una lontana leggenda…

«“Avrei desiderato che tutto ciò non fosse mai accaduto ai miei giorni” esclamò Frodo. “Anch’io” annuì Gandalf “come d’altronde tutti coloro che vivono questi avvenimenti. Ma non tocca a noi scegliere. Tutto ciò che possiamo decidere è come disporre del tempo che ci è stato dato”. […] “Affinché il male prevalga, è sufficiente che gli onesti non facciano nulla. […]. Ma non tocca a noi dominare tutte le maree del mondo, il nostro compito è di fare il possibile per la salvezza degli anni nei quali viviamo, sradicando il male dai campi che conosciamo, al fine di lasciare a coloro che verranno dopo una terra sana e pulita da coltivare”» (John Ronald Reuel Tolkien).

Sì, il nostro compito è quello di testimoniare che è possibile un cambiamento, figlio della speranza, educando ed educandoci alla responsabilità, al rispetto, alla reciprocità, consapevoli dei rischi nascosti e aperti all’esplorazione di orizzonti alternativi, guardando con serenità e libertà creativa al futuro. Lo dobbiamo ai nostri figli, ai nostri nipoti, alle generazioni future.

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46 commenti Commenta
kry
Scritto il 31 dicembre 2014 at 11:50

Grazie Andrea , o capitano mio capitano , per tutto quello che fai. Un augurio di prospero Buon Anno a te e Famiglia. Auguri a tutti i naviganti del veliero Buon Anno a tutti.

reragno
Scritto il 31 dicembre 2014 at 11:56

kry@finanza,

Auguri a tutti.
Ti ho inviato via mail quel file. Controlla che non sia finito nello spam

madmax
Scritto il 31 dicembre 2014 at 12:31

Grazie a tu Capitano!
Un solo piccolo commento, se vogliamo cambiare, siamo coerenti, non diciamo che i mercati uccidono la democrazia poi cominciamo a shortare sul mercato Greco visto che crolla e ci sono possibilita’ di far soldi, non shortiamo su materie prime che significano reddito per agricoltori del terzo mondo!
Insomma siate voi stessi il cambiamento del mondo che volete che sia, e visto che viene citato Sant Agostino aggiungiamo pure per il 2015:
Ama et fac quod vis!
Ama e fa ciò che vuoi!
Sant’Agostino
Un abbraccio a tutti i naviganti!

kry
Scritto il 31 dicembre 2014 at 12:42

reragno@finanzaonline,

Visto 5 minuti fa e già risposto. Grazie. Ciao.

gnutim
Scritto il 31 dicembre 2014 at 13:22

Grazie a tutti voi.

Buon 2015!!!!!!!!!!!!!!!!

stanziale
Scritto il 31 dicembre 2014 at 14:30

madmax,

Ottimo, purtroppo pero’ mi sa’ che involontariamente hai suggerito qualcuno….ma non sempre agli speculatori va bene…

jusemancio
Scritto il 31 dicembre 2014 at 14:49

Buon Anno a te Capitano e a tutta la ciurma!
giuseppe

dorf001
Scritto il 31 dicembre 2014 at 15:06

buon anno a te o mio capitano, e a tutta la tua famiglia. E a tutti voi pendagli da forca. vi lascio una poesia dal film l’attimo fuggente. integrale.

Oh! Capitano, mio Capitano, il tremendo viaggio è compiuto,
La nostra nave ha resistito ogni tempesta: abbiamo conseguito il premio desiderato.

Il porto è prossimo; odo le campane, il popolo tutto esulta.
Mentre gli occhi seguono la salda carena,
la nave austera e ardita.

Ma o cuore, cuore, cuore,
O stillanti gocce rosse
Dove sul ponte giace il mio Capitano.
Caduto freddo e morto.

O Capitano, mio Capitano, levati e ascolta le campane.
Levati, per te la bandiera sventola, squilla per te la tromba;
Per te mazzi e corone e nastri; per te le sponde si affollano;
Te acclamano le folle ondeggianti, volgendo i cupidi volti.

Qui Capitano, caro padre,
Questo mio braccio sotto la tua testa;
È un sogno che qui sopra il ponte
Tu giaccia freddo e morto.

Il mio Capitano tace: le sue labbra sono pallide e serrate;
Il mio padre non sente il mio braccio,
Non ha polso, né volontà;
La nave è ancorata sicura e ferma ed il ciclo del viaggio è compiuto.
Dal tremendo viaggio la nave vincitrice arriva col compito esaurito,

Esultino le sponde e suonino le campane!
Ma io con passo dolorante
Passeggio sul ponte, ove giace il mio Capitano caduto freddo e morto.

ilribassista
Scritto il 31 dicembre 2014 at 17:29

Auguro a te e a tutti i visitatori del sito un sereno 2015.
Auguro a tutti gli italiani che entro due anni arrivi in Italia un politico serio ed onesto che applichi i sani principi del buon padre di famiglia per risollevare le sortibdel Nostro Paese.
Mi auguro che gli italiani, il giorno che arriverà il salvatore, gli diano il supporto.
Federico

sherpa
Scritto il 31 dicembre 2014 at 18:37

“Il valore per il numero di persone che richiede per la prima volta il sussidio di disoccupazione negli U.S.A. é salito più di quanto ci si aspettasse la settimana scorsa, dai dati ufficiali mostrati mercoledì.”
Tutto bene in USA Pil e Pal compresi.
Buon anno a tutti (speriamo).

neodimio67
Scritto il 31 dicembre 2014 at 20:56

Buon anno ad Andrea e a tutti voi. Ne avremo bisogno.

laforzamotrice
Scritto il 1 gennaio 2015 at 11:34

un proponimento per il nuovo anno. trovare un modo per insegnare la gente ad usare un pò il cervello anziche altre parti del corpo per ragionare. Curioso, cominciano tutte per C. (Cervello Cuore, Cu.., Caz.., Cog….. . Che indicano rispettivamente: buon senso, emotività, stupidità, avidità, aggressività.

lucadigaia
Scritto il 1 gennaio 2015 at 12:41

Con un sentito ringraziamento a Capitan Andrea e a tutta la ciurma… che possa essere una piccola luce su questo bel galeone, aggiugo una citzione di Eraclito “Ogni giorno, quello che scegli,
quello che pensi e quello che fai, è ciò che diventi.”
Auguro a Voi tutti di provare il rispetto di voi stessi
P.S: a quando un secondo libro? ne ho lette tante di cose interessanti su questo blog che sarei veramente interessato ai frutti che puoi avere sviluppato Capitano

fabio.quarchioni
Scritto il 1 gennaio 2015 at 13:02

Buon Anno anche a Te Capitano Andrea, mi hai insegnato che noi italiani non siamo sempre brutti, sporchi e cattivi e che gli altri, soprattutto quelli biondi e alti, sono dei barbari criminali e tali resteranno per omnia saecula saeculorum… quindi che basta con l’autorazzismo !!!

Uno psichiatra che grazie a Te ha cominciato a capire la neuro-psico-economia, pur con tutti i limiti del caso ;-) Grazie e un 2015 di riscossa :-)

dorf001
Scritto il 1 gennaio 2015 at 15:35

kry@finanza,

hei amico, tu mi scrivi : Dorf sai io cosa voglio. IO VOGLIO UNA MONETA LEGATA AD UN PANIERE ( APPUNTO PANIERE ) LEGATO AI BISOGNI DELL’ ESSERE UMANO. ACQUA – RISO – GRANO. Non conosco Auriti ma ipotizzo che questo non l’abbia mai detto.

SEI SICURO?

“Dire che uno Stato non può perseguire i suoi scopi per mancanza di denaro è come dire che un ingegnere non può costruire strade per mancanza di chilometri”. – Ezra Pound

Non ci sono i soldi – parte prima

Di fronte a questa frase si potrebbe discutere tanto, ma una cosa è certa, questa semplice affermazione dimostra la grande ignoranza del genere umano nei confronti del denaro a cui viene erroneamente attribuito il significato di ricchezza.

Immaginate un sistema economico con due sole persone, uno che produce pomodori l’altro uova. Costoro per poter vivere, devono potersi scambiare i prodotti. Se sono disponibili possono farlo direttamente altrimenti, se vogliono fare uno scambio differito nel tempo, possono stampare due banconote, una per ciascuno. Anzi i due soggetti, anzichè stampare le banconote, possono semplicemente scrivere su due foglietti di carta i valori dei prodotti, apporre le proprie firme e poi cederlo all’altro come promessa di pagamento, infatti la banconota non è altro che una promessa di pagamento dove la copertura è il bene prodotto da chi la cede. Se i due soggetti avranno 1000 banconote non saranno mille volte più ricchi ma avranno sempre un pomodoro e un uovo, sempre la stessa ricchezza, solo più carta.

Immaginiamo ancora, per semplificare, che tutta l’umanità sia composta solo da quattro persone che producono giornalmente il cibo sufficiente per vivere e supponiamo che in questo sistema economico non ci sia bisogno di nient’altro.
Ecco quindi i nostri personaggi:

Antonio: coltiva il grano e produce ogni giorno 4 kg di pane in tutto; un chilogrammo per se stesso e 3 kg per gli altri;
Ada: alleva delle galline che producono solo 4 uova al giorno; uno per se stessa e 3 per gli altri;
Marco invece alleva una mucca per produrre 4 litri di latte al dì e infine
Sandra, nel suo campo, coltiva verdura e alberi da frutto tutto l’anno per produrre in tutto 4 kg di vegetali al giorno, uno per se stessa 3 kg per gli altri compagni.

Per convenzione i quattro soggetti stabiliscono che ogni prodotto abbia un costo unitario, (ad esempio 1€, 1 Scudo, 1Fiorino, 1 SIMEC poco importa) e consideriamo quindi che il valore di 1 kg di pane = 1 uovo = 1 litro di latte = 1 kg di frutta o verdura.
I quattro personaggi che hanno costituito questa comunità, producono ricchezza (pane, uova, latte, frutta) e ognuno di loro, considerando che questa sia una comunita economica di una società civile, deve avere la possibilità di scambiarsi questi prodotti con facilità anche nella situazione più difficile come, ad esempio, quando uno di loro al mattino presto, senza aver venduto ancora i propri prodotti, deve poter aquistare i prodotti degli altri tre soggetti senza problema alcuno.
Quanta moneta si stampa? I quattro soggetti, per poter soddisfare a pieno i loro bisogni quotidiani, devono avere in tasca almeno tre soldi ciascuno, quindi i nostri quattro personaggi si metteranno d’accordo nello stampare 12 banconote in tutto. Se i nostri amici decidessero di stampare 24 banconote il costo dei prodotti subirebbe una variazione per passare da 1 a 2 soldi, tuttavia anche se in questo sistema circola più moneta si alzano i prezzi ma non accade nulla. Il guaio sarebbe semmai al contrario.

In ogni caso i soldi aquisiscono valore solo perchè ci sono le persone che producono i beni, senza i beni i soldi non servirebbero assolutamente a nulla e perderebbero il loro valore.

E se venissero nuovi soggetti come degli stranieri cosa accadrebbe? Se in questa comunità venissero dei nuovi soggetti, per poter vivere dovebbrero anche loro produrre degli alimenti ma per scambiarseli con gli altri soggetti utilizzeranno sempre dei foglietti di carta, pertanto occorrerà mettersi d’accordo per stampare nuove banconote a sufficienza, in quantità adeguata da poter consentire a tutti di effettuare gli scambi dei beni prodotti dalla comunità intera.

Invece nel caso in cui alcuni soggetti vanno via e si allontanano da questa comunità economica, se si vuole mantenere i prezzi sempre stabili, devono essere distrutte le banconote in eccesso che, in ogni caso, non servirebbero a nulla.

Con questi banali esempi si capisce bene che in una comunità i soldi non dovrebbero mancare mai, infatti anche J. M. Keynes uno dei più “autorevoli” economisti del XX secolo diceva che: “Quando mancano i soldi semplicemente si stampano”. Questo semplice concetto viene pure affermato e ribadito dal Ministero del Tesoro che nel forum si esprime così: “…Per conseguire questo obiettivo – la cosiddetta liquidità – è necessario che l’ammontare in circolazione di ogni singolo titolo (per ottenere banconote dalla BCE) sia sufficientemente elevato. Per questo i titoli vengono riproposti, dopo la prima emissione, in tranche successive, fino a che il circolante (quindi la moneta) non abbia raggiunto un dimensione ideale.”

Ma allora cosa significa che mancano i soldi?

continua… Non ci sono i soldi – seconda parte

by DORF

dorf001
Scritto il 1 gennaio 2015 at 15:39

kry@finanza,

altre info x te. quetsi tizi sono vecchi compagni di battaglie monetarie. leggi un pò.

Sintesi della conferenza “Economia del debito: cosa fare per uscirne?”

Il 3 e il 4 dicembre, al Palazzo dei Congressi del Comune di Montegrotto Terme (PD), ha avuto luogo la prima conferenza sull’economia del debito, organizzata dal movimento Moneta@Proprietà in collaborazione con il “Circolo Culturale P. L. Ighina”. L’evento è stato condotto dalla dott.ssa Fabiola Menon che, oltre a presentare i relatori e introdurre gli argomenti, si è fatta carico di far rientrare il tutto nei tempi previsti. …..

Maledetta Primavera

Dopo le dovute presentazioni e i ringraziamenti viene introdotto con il titolo di “Maledetta Primavera” il reportage/docu-film di Fulvio Grimaldi che, per usare le sue stesse parole, ha come primo obiettivo quello di far sentire “la voce dell’altro”, quella voce altrimenti assente dai mezzi di informazione cosiddetti ufficiali.

“Maledetta Primavera” è appunto un servizio che si interroga sul e dal campo sul perché Gheddafi è diventato una priorità per l’occidente, perché la Libia, che fino al giorno prima era un partner con cui si sviluppavano diverse collaborazioni/trattative, diviene un regime da combattere. Chi erano i ribelli? Qual era la situazione economica, politica e sociale della Libia di Gheddafi? Quali gli interessi in gioco? E’ la stessa Libia che ottenne dall’ONU un riconoscimento proprio nel campo dei Diritti Umani e per per l’alto indice di sviluppo umano? E’ la stessa Libia con il welfare tra i più avanzati nella sua area? Sono attendibili le fonti circa i presunti bombardamenti di Gheddafi sulla popolazione? ……….

Il debito e l’interesse

E’ il turno del dott. Alessandro Bono membro co-fondatore del movimento Moneta@Proprietà, che ha spiegato le dinamiche di questo sistema che noi definiamo del debito. Non è la prima volta che ascolto Alessandro Bono, ma c’è dell’altro che penso debba essere menzionato. Non so se i presenti si siano accorti che non stava bene, beh ve lo dico io, siamo partiti da Roma alle 16:00 di venerdì e ci siamo tornati domenica notte, anzi lunedì vista l’ora di gran lunga oltre la mezzanotte. ……………

Diritto ed economia

Dopo Bono è stato il turno del giornalista e scrittore Rossano Orlando, autore di due, a mio avviso, ottimi e ben documentati libri, “Ma l’euro di chi è? l’esperimento del SIMEC, ‘la moneta del popolo’, tra lira e valuta unica europea” e “Debitori dalla nascita. Come la politica si è sottomessa al potere. Perché lo Stato ha rinunciato alla sovranità monetaria. Perché la moneta alternativa fa paura.”. ………….

Creating new money

Prima di introdurre il Professor Joseph Huber, vorrei spendere due parole sull’uomo Huber, almeno quello che ho percepito in questi due giorni. Siamo andati a prenderlo alla stazione dove lo portava un pullman proveniente dall’aeroporto. Quando siamo arrivati a Montegrotto, al suo intervento mancavano due ore (era previsto dopo Bono e Orlando). Alla domanda se si volesse rinfrescare in albergo prima dell’intervento ha risposto con un: preferirei ascoltare i relatori prima di me. Che spettacolo, signori. Ovviamente è rimasto anche dopo il suo intervento e la mattina della domenica sino a quando non lo abbiamo riaccompagnato all’aeroporto. Questo sì che è stile.

Complimenti e ringraziamenti sono dovuti anche verso la interprete venuta un’ora prima del previsto e mettendosi da subito al fianco di Huber che ascoltava gli interventi. Ottimo il servizio di traduzione.

Passiamo ora all’intervento del Professor Joseph Huber, co-autore con James Robertson di “Creating new money”, un saggio che affronta un’ipotesi di riforma dell’emissione monetaria esente da debito oltre a ipotizzare di conferire carattere di moneta anche ai conti correnti, cosa che è così de facto. …….

ecc,ecc. qui : http://www.monetaproprieta.it/site/index.php?option=com_content&view=article&id=59:sintesi-della-conferenza-qeconomia-del-debito-cosa-fare-poer-uscirneq&catid=36:articoli&Itemid=53

andrea4891
Scritto il 1 gennaio 2015 at 23:19

auguri a tutti voi di un sereno e fecondo 2015 :-)

bello lo scritto del Capitano, ma ha il sapore amaro dell’utopia, specie dove parla di nipoti e pronipoti :(

bombadillo
Scritto il 2 gennaio 2015 at 10:44

La citazione di Tolkien mi da’ sempre un brivido alla schiena, poi quando penso alla realtà mi viene una grande tristezza.
Comunque sia, speriamo in meglio anzi no, cerchiamo di fare del ns meglio, nel ns piccolo…
Auguri a te Andrea e a tutti gli amici che ti seguono.

Buon Anno (e buona consapevolezza)!

veleno50
Scritto il 2 gennaio 2015 at 13:05

Luca Ricolfi sul sole 24 ore descrive perfettamente a mio giudizio in un articolo brevissimo la situazione politica italiana .Renzi riesce a fare cose di sinistra e di destra, una botta al cerchio e una alla botte.Secondo me è un piccolo genio,governerà per i prossimi 10 anni senza problemi,con il culo della deflazione cioè prezzi in flessione sulle merci di prima necessità ,i prezzi rimangono invariati,calo della benzina e derivati dal petrolio,bollette energetiche leggermente in flessione, non parte male il 2015.Molti commentatori del blog si augurano un buon 2015.Se il buon giorno si vede dal mattino stiamo cominciando discretamente bene,se cominciasse anche la stagione delle assunzioni ,posti di lavoro che ce n’è tanto bisogno,con le nuove disposizioni fatte dal governo con l’ultima legge di stabilità decontribuzioni per chi assume a tempo indeterminato speriamo si muova qualcosa. Un felice e sereno 2015 a tutti.

spinella
Scritto il 2 gennaio 2015 at 16:07

buon anno di cuore a tutti, e per Stanziale anche una citazione…”Non abbiamo vissuto al di sopra dei nostri mezzi, sono i nostri mezzi che hanno vissuto sotto di noi”

stanziale
Scritto il 2 gennaio 2015 at 16:51

veleno50@finanza,

Meno male che l’anno e’ iniziato bene, Veleno. Tanto per cominciare hanno tolto il contributo dello stato sui contratti di solidarieta’ http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-01-01/milleproroghe-sorpresa-niente-stop-blocco-sfratti-il-2015-132141.shtml?uuid=ABjEyZXC oltre agli sfratti. Come diceva il presentatore….allegria, allegria.

veleno50
Scritto il 2 gennaio 2015 at 17:42

Hanno tolto il contributo dello stato del 20% in due anni ? la coperta è corta ci tocca stare un po coi piedi al freddo.. Non si può fare di meglio ?al momento pare di no. Per quanto riguarda gli sfratti se tu fossi proprietario di un appartamento in affitto, l’inquilino non se ne va per motivi suoi e magari deve andare ad abitarci tuo figlio lo trovi giusto?.oggi sorride la confedilizia ieri ridevano le associazione degli inquilini. Come ho detto un bel 50% a sinistra e un bel 50% a destra.Un piede di qua e uno di là.ciao

veleno50
Scritto il 2 gennaio 2015 at 18:16

stanziale@finanza,

Vedi io l’ho già detto 16,5 milioni di pensionati di cui faccio parte hanno incassato dal 1 dicembre 2014 al 1 gennaio 2015 – 31 giorni effettivi 65 miliardi di euro. Ecco perchè la coperta è corta siamo una potenza elettorale spaventosa è il partito più grande d’Italia. Con la democrazia non si ottiene più niente anche perchè è il partito di maggioranza quello dei pensionati non si butterà mai la zappa sui piedi. Prima che crolli tutto il castello un intervento occorre,tutte la nazione è in crisi gli unici a godersela dobbiamo essere noi ? Ci vorrebbe un risparmio 50/60/70 se tolgono 50 miliardi ne rimangono 220 da dividere per il numero dei pensionati stiamo bene ugualmente ,tanto gli unici che hanno i soldi sicuri siamo noi e non li spendiamo sono tutti a risparmio, prima li tolgono meglio è. Se vanno in piazza a protestare, non c’è problema,siamo dei nulla facenti che a noi non fa più caso nessuno.Dei difensori dei pensionati non me ne frega nulla , per tante famiglie in questo momento è miseria ,sconforto, delusione ,vergogna,depressione basta dobbiamo dare noi.Non me ne frega nulla anche dei commenti contrari,MA NOI ABBIAMO VERSATO, chi se ne frega siamo in guerra il pane va diviso perchè tutti hanno fame.ciao

stanziale
Scritto il 2 gennaio 2015 at 18:52

veleno50@finanza, Veleno, Veleno, per il momento Renzi parla con promesse di sinistra ma agisce solo da destra….e d’altra parte puo’ fare ben poco altro se continua ad obbedire alla Merkel…..per quanto riguarda i pensionati non li toccheranno piu’ di tanto, perche’ perdono i consensi, quindi si va avanti con tasse su tasse per tenere in piedi l’euro e dare da una parte i soldi delle tasse ad uso rinnuovi dei btp – omaggio alla finanza globale , e dall’altra per aumentare il fondo salva banche tedesche(che tra un po’ sara’ di nuovo usato per continuare a permettere alla banche tedesche di riscuotere gli interessi dalla grecia) con il sangue di tutti ma soprattutto dei disoccupati e precari….tirando avanti come una sub colonia senza una prospettiva o un disegno, ne’ geopolitico ne’ economico…..questo e’ sotto gli occhi di tutti.

dorf001
Scritto il 2 gennaio 2015 at 19:07

Il 2015 di Renzi: una tempesta perfetta di tasse

L’Italia dei lavoratori e delle piccole imprese è schiacciata da una pressione fiscale effettiva oltre ogni limite di sopportazione. Secondo lo studio della Fondazione dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Rimini, il peso delle tasse sul Pil si attesta al 52,2%, 8,4 punti percentuali sopra il dato “apparente” (43,8%).

La differenza si spiega facilmente: la pressione fiscale apparente comprende nel Pil il vasto settore del sommerso, mentre quella effettiva giustamente lo esclude, perché soggetto ad evasione fiscale e lavoro nero. Il 52,2% è quindi un dato molto più credibile, e rende giustizia dello sforzo enorme a cui sono sottoposti lavoratori dipendenti, contribuenti in regola e piccole imprese, costretti al tributo di sangue verso l’ennesimo Governo strozzino. Escludendo il sommerso dal Pil, l’Italia sale in cima alla classifica europea sulla pressione fiscale.

Secondo gli ultimi dati disponibili della Cgia di Mestre, riferiti al 2013, gli italiani hanno pagato in media nel corso dell’anno 11.735 euro fra imposte, tasse e contributi, considerando anche bambini e ultracentenari! Significa che il tributo di sangue richiesto a lavoratori e imprese è ben più corposo e, tra l’altro, continua ad aumentare.

In questa inarrestabile ascesa si inserisce l’infelice parentesi del Governo Renzi, che al grido di “meno tasse!” ha nascosto nuovi prelievi, diretti ed indiretti. Tra i primi si ricorda l’assalto ai fondi pensione e alle casse previdenziali, la tassazione ordinaria sul Tfr in busta paga (tassato al 17% invece che all’11%), la mannaia sul regime dei minimi, con partite Iva, precari e professionisti penalizzati da un’aliquota salita dal 5% al 15% e, ultimo ma non ultimo, il taglio da 208 milioni al fondo per la detassazione del salario di secondo livello.

Per la tassazione indiretta va ancora peggio: i tagli di 1,2 miliardi ai Comuni, 1 miliardo alle Province e più di 4 miliardi alle Regioni andranno a bruciare sulla pelle viva dei cittadini. Si tradurranno infatti in maggior costo dei servizi fondamentali o in tagli lineari agli stessi, e si tratta di scuola, sanità, trasporto pubblico…

Ma il peggio deve ancora venire, ed è marchiato a fuoco nel nostro prossimo futuro: le “clausole di salvaguardia” allegate alla manovra di Renzi daranno all’Italia il colpo di grazia economico e sociale. Sono previsti un aumento graduale dell’Iva fino al 25,5% nel 2018 (oggi è al 22%), un balzo dell’Iva agevolata fino al 13% nel 2017 (oggi è al 10%), ma anche una stretta sulle accise dei carburanti da 988 milioni nel 2015 e un’altra da 700 milioni nel 2018! I beni di prima necessità diventeranno sempre meno accessibili, soprattutto per disoccupati, precari e poveri, non protetti da nessuna misura di solidarietà sociale come il nostro reddito di cittadinanza.

Chi ride di fronte a questo scempio di ricchezze, lavoro e diritti? Solo una potente élite che ha nell’euro, nei trattati e nella Ue le sue armi di distruzione di massa. Il Governo Renzi impicca il suo Paese sull’altare della finanza europea ed occidentale, e lo fa aggiungendo al danno la beffa: annuncia ogni giorno dai salotti televisivi una rivoluzione delle tasse che non c’è mai stata, mentre cittadini e imprese stanno annegando. Una tempesta di tasse, dirette e indirette, calerà su milioni di famiglie e imprese già pericolanti. Nel 2015 di Renzi si salvi chi può…

dorf001
Scritto il 2 gennaio 2015 at 19:33

vogliamo veramente aiutare 10 milioni di poveri disgraziati? allora bisogna fare subito il reddito di cittadinanza. la proposta è già in parlamento. è tutto fatto. basta votare e dire di si’.

anche Don Ciotti è da parecchio che appoggia questa richiesta. La povertà deve diventare illegale

“Caro Luigi Di Maio,
rispondo molto volentieri all’invito che ha voluto rivolgermi e lo faccio in maniera semplice e diretta: Libera chiede con forza al Parlamento di approvare quanto prima l’introduzione del reddito di cittadinanza. E’ una proposta che non a caso abbiamo inserito al primo posto del Manifesto conclusivo di Contromafie, perché criminalità organizzata e corruzione si sconfiggono davvero solo affermando diritti e dignità delle persone. Dal 2008 ad oggi tutti i dati che misurano povertà, esclusione sociale, disoccupazione e precarietà denunciando una situazione che si è andata aggravando, sino a coinvolgere un terso degli italiani. Ogni anno, come lei ben sa, è sempre peggio. Il rapporto Istat 2013 denuncia come siano più di 10 milioni di italiani/e in povertà assoluta. Le mafie, invece, continuano a crescere e oggi, proprio approfittando della crisi economica, sono più forti di prima. Per queste ragioni Libera e Gruppo Abele, insieme a migliaia di realtà del sociale e del volontariato, hanno la nciato nel 2013 la campagna “Miseria ladra”, per rendere illegale la povertà e affermare come diritti quello che mafiosi e corrotti vendono come favori. Il primo di questi diritti è il lavoro ma chi è in difficoltà, lo ha perso o non riesce a trovarlo va garantito, certo a condizioni precise perché non sia vuoto assistenzialismo, il diritto a un reddito minimo per una vita dignitosa. Solo Italia, Bulgaria e Grecia non hanno ancora adottato questa misura, nonostante il Parlamento europeo il 20 ottobre del 2010 abbia raccomandato di lavorare in questa direzione. Anche per questo siamo disponibili da subito a dare il nostro contributo a tutte quelle forze politiche che, come sta facendo il MoVimento 5 Stelle, sostengono questa riforma di civiltà.
Auguri, Buon Anno da Libera e Gruppo Abele”
Don Ciotti

qui c’è la proposta agli atti del Senato. tutto fatto a regola d’arte. vedi qui : http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/PROPOSTA%20LEGGE%20REDDITO%20DI%20CITTADINANZA.pdf

by DORF

dorf001
Scritto il 2 gennaio 2015 at 19:53

stanziale@finanza,

hei mister. ti faccio un regalo. hai visto il discorso di fime anno di BAGNAI? no?? allora vedi sotto.

qui : http://www.dailymotion.com/video/x2dsnvm_alberto-bagnai-tgcom24-31-12-14_news

dorf001
Scritto il 2 gennaio 2015 at 20:25

stanziale@finanza,

oggi sono di regali. ti regalo pure questo.

10 miti da sfatare sul miracolo economico tedesco

c’è anche il tuo amico Bagnai. qui : http://www.huffingtonpost.it/alessandro-casoli/10-miti-sfatare-miracolo-economico-tedesco_b_6126452.html

kry
Scritto il 2 gennaio 2015 at 20:37

dorf001@finanza,

Anch’io ti faccio un regalo ( in verità non mio ) ….. Trovami un paese OCSE nel quale il debito pubblico non è in aumento con tassi in discesa da taaaaatniiii aaaannnnniiii. La narrativa comune dei trogloditi finanziari cui hai evidentemente deciso di iscriverti per non sentirti solo, afferma che la Germania fa eccezione grazie alla sua ottima gestione e bla bla bla… e procede in territorio virtuoso. Certamente !
Il debito pubblico della Germania, dice l’economista Bernd Raffelhüschen, professore di Scienze finanziarie presso l’Università tedesca di Friburgo, è il più alto d’Europa: 2080 miliardi, nel 2010, secondo Eurostat, pari all’83,2% del prodotto interno lordo ed è stato artificialmente sgonfiato non computando le spese pubbliche delle pensioni e dei servizi sociali… e non consolidando KFW (che da sola porterebbe il rapporto debito/PIL attorno al 102%). Malgrado i trucchi contabili e malgrado l’interesse composito sia attorno (o meno) dell’1% il rapporto debito/PIL è peggiorato costantemente.
guarda ti voglio consolare in questa tua disperante ricerca del colpevole… il problema è ovunque, euro o non euro. Gli americani hanno un debito/PIL ufficiale oltre il 100% ma in realtà utilizzano criteri contabili che se ci provassimo ci declasserebbero a ZZZ. Il debito/PIL del Canada paese dalle ricchezze naturali stratosferiche è salito considerevolmente e bla bla bla… scritto il 29 maggio 2024

francia r
Scritto il 2 gennaio 2015 at 23:41

Con un pochino di ritardo Buon 2015 a tutta la Ciurma ed al suo immenso Capitano!
Per noi Marinai, illusi frequentatori di porti malfamati, dove non ci stanchiamo mai di cercare la Verità’ senza rinnegare l’Umanità che sta dentro di noi, sforzandoci di condividerla con chi a la sorte d’incontrarci, per noi solo Amore, Felicità, Armonia, Lavoro e perché no anche qualche quattrini in più, per tutte le persone che ci stanno spremendo come limoni, derubandoci di tutto quello che può avere valore per conto di mafiosi e malavitosi psicopatici, con l’aiuto interessato di politici da galera la certezza che prima o poi tutto ciò gli vada in medicine ed in costose cure terminali.
Purtroppo se la Verità e figlia del tempo, la Consapevolezza è un donna sterile che soffre pure di memoria corta. L’unica certezza è che quando le cose vanno male in qualsiasi società di qualunque epoca è che il carburante per superare le situazione è sempre stato il sangue degli inermi e degli innocenti, che pare abbondino quando i nodi vengono al pettine.
Tanto per finire … deve aver ripreso a far freddo negli Usa … dopo un brillante pil da mille e una notte una brusca frenata … ma sarà la solita secca creata dai comunisti facinorosi …

laforzamotrice
Scritto il 3 gennaio 2015 at 10:18

veleno50@finanza,

Caro veleno, devo dire che sei forte. Solo un paio di questioni: 1) chi ti garantisce che le pensioni arriveranno sempre? 2) Che i prezzi calino è una cosa poco utile, perchè chi può pagare ne risente solo in parte, chi invece perde il lavoro (perchè i prezzi che calano causano spesso crisi aziendale) o non ce l’ha, che ci guadagnano? Se non ne hai non ne hai, se vivo in macchina, il pagare di meno il gas non è che aiuti. 3) Che i pensionati abbiano versato, è assai discutibile, proponi di applicare il retributivo a tutte le pensioni e poi verifichiamo se hai ragione. Però su una cosa sono d’accordo con te, le pensioni, e i pensionati, sono il primo problema economico in Italia. Tra pensioni e costi sanitari incidono per il 40% della spesa pubblica, e non producono. Chiunque ha le palle per affrontare la verità, sa che se non s’incide questo ascesso, non se ne viene fuori. Occorre che tutti lavorino, perchè è l’unico modo autentico di creare ricchezza. Ma finchè si pensa che basta stampare (cioè far debito)… auguri.
Perchè il concetto è semplice, se basta stampare, indebitarsi, allora basta concedere a tutti credito infinito, solo che poi chi lavora? Perchè anche il più cretino capisce che se ho credito infinito chi me lo fa fare di andare a lavorare? faccio anch’io l’artista, il poeta, o qualsiasi lavoro MI PIACCIA fare. Ma i cessi chi li pulirebbe?

dorf001
Scritto il 3 gennaio 2015 at 14:55

laforzamotrice@finanza,

hei bresciano, allora quando è che mi chiami? te l’ho dato il numero. guarda ogni tanto la tua mail.

il lavoro per tutti ormai è impossibile. ancora meno possibile fare 8 ore al giorno x tutti.

sai la storia lavorare meno x lavorare tutti?

tu voui la soluzione? te l’ho detto 1000 volte.

AURITI AURITI sempre e solo AURITI.

by DORF

madmax
Scritto il 3 gennaio 2015 at 18:20

kry@finanza,

Kry,
Bel commento, che di fatto mostra che nessuno è indenne alla malattia del debito, però nessuno di loro ha regalato baby pensioni, sanità super pagata ai fornitori gratis a tutti, appalti gonfiati e via dicendo. Per cui anche se sembra anacronistico, noi con il nostro 137% abbiamo distribuito più ricchezza…se solo rubassimo meno (meno euro o meno lire rubare e’ il problema) se solo pagassimo più tasse ( in euro o in lire sempre da pagare sono le tasse) staremmo meglio della Germania.
Sulla Germania rincaro la dose: Filarmonica dell’Elba, costo iniziale 76 milioni, costo finale 760 milioni Euro (x10), aeroporto di Berlino due anni di ritardi e costo raddoppiato…das is krukkland :)

dorf001
Scritto il 3 gennaio 2015 at 20:13

madmax,

ti sei dimenticato della nostra più grande disgrazia che abbiamo in ITALIA.

cioè : NAPOLITANO, IL PRESIDENTE CHE TRADI’ L’ITALIA

DI MARCELLO FOA

Il cuore del mondo

Rieccomi a voi, dopo qualche giorno di vacanza in cui ho davvero staccato la spina. Innanzitutto, ovviamente, buon anno. E sarà un anno importante per l’Italia: Napolitano non sarà più il presidente della Repubblica.

Come al solito, non mi unisco al coro dei giornalisti e dei partiti che già salutano, con la consueta retorica, il servitore delle Istituzioni. Il mio giudizio su Napolitano è tutt’altro che retorico e, come sempre fattuale. Fuor di metafora: Napolitano non è stato un buon presidente per la semplice ragione che non ha rispettato l’essenza, l’anima, la missione di un Capo dello Stato: che è quello di servire il popolo, di rispettare in modo inflessibile la Costituzione, di difendere la sovranità.

Napolitano, invece, appartiene a quella élite di politici che, in Italia ma non solo, di fatto si prodiga per svuotare di significato proprio la carica, le istituzioni e in ultima analisi il Paese che dovrebbe difendere.

La tecnica è raffinata ma come sempre non facilmente interpretabile e mai spiegata all’opinione pubblica, che deve essere mantenuta nell’illusione. Funziona così: il rispetto formale del mandato e della Costituzione costante, i richiami ai valori nazionali e al senso dello Stato rituale, retorico, obbligato.

Il tono cambia quando il presidente parla di Unione europea; in questo caso trapela l’appartenenza, la convinzione, il senso storico di una missione. Il presidente che dovrebbe difendere la Costituzione curiosamente lancia continuamente appelli alla cessione di sovranità e di poteri a favore della Ue di cui auspica l’unione politica e naturalmente per il bene degli italiani (basta una ricerca su un motore di ricerca per trovare centinaia di riscontri). Nella gestione del potere nazionale ovviamente si prodiga per difendere, proteggere e al momento giusto lanciare quei politici o quei tecnici che la pensano come lui e con cui condivide le stesse referenze sovranazionali.

E’ stato Napolitano ad avallare il colpo di stato con cui le élite europee hanno fatto cadere Berlusconi nel 2011, attribuendo simultaneamente l’incarico al suo grande amico e sodale Mario Monti, tra l’altro beneficiandolo della nomina improvvisa a senatore a vita; dunque rendendo possibile l’attuazione di un piano che, come ormai ampiamente dimostrato, è stato concepito mesi prima della caduta del Cavaliere.

E’ lo stesso Napolitano a spingere un altro giovane, emergente sodale Enrico Letta a Palazzo Chigi e poi, dopo pochi mesi, a benedire l’improvvisa ascesa, ma gradita a certi ambienti, di Matteo Renzi, superando un’antipatia e una diffidenza personale che ora traspare, ma a cui si è inchinato in ossequio a logiche che al popolo non vengono mai spiegate. Un “obbedisco” a modo suo.

E se ripercorrete la storia di questo decennio, vi accorgerete come nei momenti critici – ad esempio nel pieno delle crisi finanziarie, di quella greca o di forte criticità per la sopravvivenza dell’euro, Napolitano abbia usato tutta la sua influenza e il suo prestigio istituzionale per spingere l’opinione pubblica e le forze politiche sempre nella direzione voluta dall’establishment europeo, che appare come un referente più forte, alto e influente della Costituzione italiana.

Parlare di tradimento del mandato non è improprio. Di certo quello di Re Giorgio appare come un tradimento dell’Italia.

E non dobbiamo illuderci che a Napolitano subentri un eletto autenticamente patriottico. Riparleremo presto del successore, ma sin d’ora si può affermare che via un Napolitano se ne farà un altro, che offra le stesse garanzie e vanti le stesse appartenenze. Perché questa è la logica del potere che governa davvero l’Europa. E dunque anche quel che resta dell’Italia. Ma agli italiani non va detto e men che meno spiegato.

Marcello Foa

Fonte: http://blog.ilgiornale.it/foa

kry
Scritto il 3 gennaio 2015 at 21:35

madmax,

Il commento è uno degli ultimi regali di JL. Noi con il nostro 137% non abbiamo mai fallito e mi sembra che siamo gli unici al mondo e se pagassimo meno interessi sul debito 75mld anno , 3100 dal 1980 ovvero 1 volta e mezzo l’attuale debito.

veleno50
Scritto il 3 gennaio 2015 at 23:19

Dare consigli agli altri a non leggere certi giornali, poi portare un articolo da uno stipendiato dal nano, c’è qualcosa che non capisco. Quello che dice l’articolo l’hanno detto moltissime persone, che bisogno c’è di riportarlo nel blog, a che serve, chi ha bisogno di tale informazione? Lascia perdere hai perso punti questa volta,sembra tu voglia polemizzare.sono migliori i video di Balasso.BYE

dorf001
Scritto il 3 gennaio 2015 at 23:37

kry@finanza,

ti faccio un regalo. leggi sotto.

Le rive della baia fangosa #supercapitalismo

C’è qualche attinenza tra due date: il 9 novembre del 1989 e il primo gennaio del 2015?
26 anni fa crollò il muro di Berlino e l’economista Francis Fukuyama: profetizzò la fine della Storia in quanto il processo di evoluzione sociale, politica ed economica dell’umanità aveva raggiunto il suo apice e si sarebbe avviato alla sua una fase finale. Era sottinteso in questo il trionfo finale delle democrazie contro i totalitarismi espressi dalla dittatura sovietica. Invece si trattava di tutta un’altra storia, dell’avvento del super capitalismo che avrebbe travolto le democrazie, una minaccia più seria del comunismo. Dal 1989 la parola democrazia è stata sostituita da libero mercato che però non è per nulla libero in quanto dominato da imperi bancari ed economici che sovrastano i governi nazionali senza bisogno di usare le armi, neppure una pistola giocattolo, usano più semplicemente il denaro.
Dio o Mammona? Non c’è più distinzione. Non si può più scegliere. Mammona è diventato Dio. Non c’è più dualismo. La politica è compravendita di voti alla luce del sole. Di alto e (come si diceva un tempo) e nobile non ha più nulla. Ci si vende per 80 euro senza vergogna e la ricchezza si concentra sempre più in poche mani. Date a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio, diceva Gesù, ma oggi Cesare ti chiede il pizzo, non la partecipazione sociale e Dio è morto quando si uccide per 15 euro: cappuccio, brioche e succo di frutta e ci si fa corrompere senza vergogna rimanendo al proprio posto quando scoperti. Il capitalismo moderno e la democrazia sono nemici giurati. Il trucco del capitalismo è di fingersi necessario per l’attuazione della democrazia. Ma è una balla. Il capitalismo attuale è un lupo travestito da buon pastore che divora qualunque cosa, a partire dalle coscienze per arrivare a divorare l’intero pianeta con parole magiche come Pil e crescita insostenibili nel medio termine. Cosa è importante più della vita? Oggi è il denaro. Il primo dell”anno del 2015 si è aperto con una tragedia di un paese post comunista diventato supercapitalista. Neppure nei peggiori incubi di Mao in una strada di Shanghai dal nome Bund il cui significato è “le rive della baia fangosa” lungo il fiume Huangpu, costellata da edifici che ospitano importanti istituti bancari, 36 persone sono morte nella calca per afferrare mazzette di dollari falsi. Sono morte sotto le insegne di grandi banche per afferrare il nulla.

dorf001
Scritto il 3 gennaio 2015 at 23:53

veleno50@finanza,

ciao veleno. ahh non avevo visto ne pensato che FOA lavora al giornale. tranqui, come detto io non li leggo i giornali italiani. mi rifiuto. dovresti farlo pure tu.
allora ti posto un articolo della tua repubblica su Napolitano, va bene?

I segreti di Napolitano

I rapporti con Mosca. Quelli controversi con Berlusconi e la massoneria. Le relazioni oltreoceano con la Cia e i poteri atlantici. Nel libro “I panni sporchi della sinistra” (in questi giorni in libreria per Chiarelettere) i giornalisti Ferruccio Pinotti e Stefano Santachiara ricostruiscono, con retroscena inediti, la storia politica di Giorgio Napolitano. Per gentile concessione dell’editore pubblichiamo ampi stralci del capitolo iniziale.

di Ferruccio Pinotti e Stefano Santachiara

Due pesi e due misure

Discutere il comportamento e le prerogative di un capo dello Stato non è mai agevole. E alla prima carica della nostra Repubblica va certamente tributato il rispetto che il ruolo istituzionale suggerisce e impone. Questo tuttavia non deve impedire di sviluppare un sobrio ragionamento sulla storia personale, i rapporti e le scelte di Giorgio Napolitano, figura centrale nella storia della sinistra italiana non soltanto per i due mandati da capo dello Stato, ma in quanto unicum nella storia della Repubblica. Soltanto investigando le cause a monte del fenomeno Napolitano e il caleidoscopico retroterra dell’uomo politico è infatti possibile risalire alle ragioni della mutazione antropologica del centrosinistra.

Napolitano è stato uno dei maggiori esponenti della «destra» del Pci, guidata e plasmata da due compagni di origini partenopee, Giorgio Amendola e Gerardo Chiaromonte. Il filosofo Salvatore Veca coniò per questa corrente ispirata ai principi del socialismo europeo il termine «migliorista»,[1] in quanto non si riprometteva di abbattere il capitalismo ma di operare all’interno del sistema per migliorarlo. Nella Prima repubblica Napolitano si è distinto come abile tessitore di relazioni: a livello internazionale è stato il primo dirigente comunista a tenere conferenze negli Stati Uniti; in Italia ha inseguito l’unità socialista non disdegnando il compromesso storico, poi ha alimentato il dialogo con la galassia di Bettino Craxi, compreso Silvio Berlusconi. Nelle sue diverse vesti istituzionali, Napolitano ha consentito di fatto al potere berlusconiano di perpetuarsi. ……..

qui tutto l’articolo : http://temi.repubblica.it/micromega-online/i-segreti-di-napolitano/

poi, scusami sai, mi devi spiegare il fatto che sia stato denunciato da oltr 500 italiani. no gent giovane. gente della tua età veleno. gente colta, anche avvocati e giornalisti. son tutti matti??? non credo. ti consiglio un libro, molto bello.

il golpe inglese. dello storico FASANELLA. “Da Matteotti a Moro: le prove della guerra segreta per il controllo del petrolio e dell’Italia”

parla anche di napolitano. il nostromiglior amico comunista, gli diceva kissinger, il guerrafondaio.

tu dici che siano tutte balle? pensala come vuoi. ma di certo napolitano NON è il buon padr di famiglia.

lui ci ha venduto al nemico. ha messo al governo 3 persone illegittime. non volute nè votate da nessuno.
tu magari la chiami democrazia, io lo chiamo fascismo e colpo di stato.

buonanotte amico

laforzamotrice
Scritto il 4 gennaio 2015 at 10:59

dorf001@finanza,

Davvero mi hai mandato una mail? su quale? kurskit@yahoo.it, è quella che uso di più. Please, rimandemela.
Che l?italia è stata al centro della battaglia per il petrolio era ovvio, cosi come oggi l’Europa Mediterranea ha perso importanza perchè ormai il punto di scontro del mondo si stà spostando dall’Atlantico al Pacifico, e noi spariamo. Per questo l’idea di Europa unita non solo ha senso, ma è indispensabile realizzarla perchè se non ci riusciamo diventeremo dei nani in mezzo ad uno scontro tra titani, e ci schiacceranno senza pietà. Certo quella che serve non l’Europa dei burocrati e delle banche come quella che c’è adesso, ma l’Europa del lavoro e il fatto che abbiano cominciato dalla moneta anzichè dalla lingua comune, evidenzia questa visione speculativa, con lo scopo di depredare il nostro continente.

laforzamotrice
Scritto il 4 gennaio 2015 at 11:07

Riscrivo: L’Europa attuale è stata creata dalla speculazione finanziaria, anziche da quella del lavoro, con lo scopo di spogliarla delle sue ricchezze visto che ormai ha perso importanza strategica. Un’Europa povera e divisa è terreno di conquista, e solo un’europa forte economicamente e militarmente potrebbe mantenere il proprio ruolo a livello mondiale, ma per questo occorre che noi Europei capiamo qual’è la posta in gioco. Lo capiremo?

madmax
Scritto il 4 gennaio 2015 at 14:40

dorf001@finanza,

Grazie Dorf,
Mi pare di capire che tu e Foa, non amiate Napolitano, ma visto che mi tiri i ballo mi obblighi a rispondere. Per me Napolitano e’ stato sicuramente migliore di Cossiga, il presidente che sosteneva Gladio, una struttura paramilitare pronta sovversiva. In Italia non saremo mai un paese normale se una volta tanto non facciamo i conti con il passato ma non solo quello di che gli amici dl Giornale ricordano spesso ma pure quello degli attentati di Piazza Fontana, Piazza della Loggia, Italicus, Bomba alla Stazione di Bologna e del terrorismo nero, mai condannato pubblicamente da tanti politici accecati dall’anticomunismo.
Il problema in Italia fu Piazza Venezia, con l’uccisione di Mussolini voltammo pagina di colpo e i tanti fiancheggiatori del regime si riciclarono, manco’ un processo di Norimbrga al Fascimo che n’è condannasse totalmente l’operato punto e basta. Ed oggi siamo arrivati che il ‘”nuovo” sarebbe rappresentato da un movimento ambiguo come i 5stelle che vedono figli di rappresentanti dell’ MSI (Movimento Sociale Italiano, ovvero i nostalgici del Facismo) fare da star? Non ho mai sentito dire a questi signori che il Fascismo fu un male assoluto.
Di Napolitano apprezzo la partecipazione alla Resistenza in un momento in cui tanti Italiani preferivano il comodo borghese signorsì e tirare a campare.
Non per questo rispetto le tue opinioni, fermo restando che mi aspetto la reciproca azione ovvero il rispetto di quelle altrui come in una democrazia matura.

madmax
Scritto il 4 gennaio 2015 at 14:49

laforzamotrice@finanza,

Cara Forza Motrice,
Ti do una lettura diversa dei problemi dell’Europa, sai da quando sono cominciati? Dal Trattato di Lisbona, e sai perché? Perché per la prima volta, con il Trattato di Lisbona l’Unione Europea poteva fare politica estera, l’ignoranza della gente e’ enorme e nessuno lo sa ma di fronte a questa novità’ lo Zio Sam, di certo non amava un alternativa, colpisci la moneta e uccidi lo Stato (quante volte fu fatto…pure con noi in Italia nel dopoguerra).
Inoltre si fondavano le basi per la Politica di Difesa Comune, cosa? Un gruppo di paesi EU che si staccano dalla NATO per formare qualcosa non più a trazione USA…inaccettabile.
Certo i rappresentanti attuali non brillano di genio, ma fammi ricordare che pure la Chiesa di Pietro ha avuto al suo interno dei Cardinali Richelieu, degli Inquisitori e chi viola i diritti dell’ infanzia, forse per questo diciamo che è tutto da buttare? Direi di no ma serve pulizia, e proprio per questo servirebbe che capissimo meglio i funzionamenti e la partecipazione per cambiarla in meglio e sottrarre l’Unione alle lobby finanziarie e farle un’unione di Popoli quello che di fatto dovrebbe essere.

madmax
Scritto il 4 gennaio 2015 at 14:54

dorf001@finanza,

Mannaggia Dorf,
Vedi che pur sembrando di idee diverse concordo con te sul finale di questo post! Sono perfettamente d’accordo con le tue parole…il problema e’ la soluzione da trovare :)

laforzamotrice
Scritto il 4 gennaio 2015 at 19:00

madmax,

Beh, primo dovremmo ricordare che noi abbiamo perso la guerra, cosa che se anche gli anglosassoni sono bravi a non farci pesare a livello di mass media, a livello politico lo fanno eccome. Poi, personalmente non trovo AFFATTO che il fascismo sia stato quel male assoluto che tu dici, e mi sarebbe piaciuto fare delle libere elezioni nel 39 e vedere come andava a finire, vero è che per le sinistre e gli USA la democrazia è accettabile solo se vincono quelli che piacciono a loro. Ora, posso anche capirlo, ma allora non dite che il popolo è sovrano.
L’Europa unita è l’unica possibilità che abbiamo di sopravvivere economicamente, politicamente e socialmente, ma non siamo capaci di capirlo perchè, come al solito non siamo capaci di distinguere tra un’idea e la sua realizzazione. Politica e politicanti non sono la stessa cosa, e finchè il “popolo” non avrà la curiosità di capire cosa è la politica prima e la democrazia poi, cioè RESPONSABILITA’, saremo vittime di masse di ignoranti asini che votano con le palle o il culo, anzichè con il cervello. E avremo i politici che ci meritiamo. Il fascismo è stato solo il tentativo di creare una nazione, ma con il fango non costruisci grattacieli, e l’Italiano medio è ancora questo, fango, che aspetta il soffio vitale per diventare uomo.

signor pomata
Scritto il 4 gennaio 2015 at 22:21

laforzamotrice@finanza,

Mi sembra di aver capito che tu hai un blog, quindi hai cose da dire alle persone.
Io non ho la cultura e l” informazione per poter fare un blog tutto mio e dare la mia versione, ossia una versione differente.
Non sono in accordo con quello che dici, l” europa unita è solo una fantasia e se tu dici che la soluzione unica è solo questa tu per me vendi fantasia.
Il perche lo faccia è indifferente, potrebbe essere cattiva informazione o malafede.
Spero nella seconda ma anche in questo caso sarebbe indifferente.
Sembreranno parole forti ma sono solo una banale costatazione, se avessero voluto fare quello che pensi tu non saremmo a questo punto e non avrebbero fatto tutti quegli sbagli chi oggi i paesi più deboli devono pagare.
Per fare un unico paese ci deve essere la volontà del più forte di proteggere il più piccolo invece il più forte il piccolo lo mangia.
Non esiste la minima mutualità in europa e non è un caso. Tutto è tarato sul più forte e non è un caso.
Il problema è che tanti paesi cosi differenti hanno cicli differenti oltre che culture e lingue differenti.
Basti pensare che la lingua che ci unisce non è europea è anglosassone, l” unica nazione fuori da euro.
I cicli differenti portano a adottare per tentare di tenere in piedi la baracca a soluzioni che se aiutano uno svantaggiano l” altro.
Una banca centrale non può far nulla in questo caso infatti spesso non fa nulla se non seguire il ciclo dell” economia dominante ma questo porta gli altri a adottare politiche cicliche, cioè politiche che se stai in crisi accentui la crisi, quello che è accaduto in tutto il sud europa.
Economicamente parlando non può funzionare.
La balla degli usa che sono gelosi dell” euro è una balla perche è nei fatti che euro e europa contino poco e ridotti all” oggi ancor meno.
Di fatto siamo un problema per il mondo ma se gli usa accettano questo sistema è perche intravvedono un vantaggio altrimenti avrebbero fatto saltare tutto da tempo.
Che cerchino anche loro un mercato di sbocco???
Le ultime frasi poi sono il solito ritornello, la nostra secolare inferiorità, che i media celebrano ogni giorno.Un buon piano per far accettare al popolo quello che non avrebbe mai accettato.
L” euro è solo un mezzo per ridistribuire ricchezza, noi abbiamo euro altri avranno altro ma di fatto è semplicemente la lotta tra i ricchi e i poveri tra i potenti e la plebaglia tra il capitale e il lavoro.
In tutto il mondo da decenni i salariati piangono mentre i ricchi e potenti se la ridono……..oggi hanno vinto ma è solo una vittoria di pirro perche in questo sistema serve la domanda e se abbassi costantemente la domanda tagliando i salari la crisi arriva sempre………sempre e ammazza il povero ma il ricco non ride.
Questo sistema capitalista ha bisogno di domanda perche i beni devono essere consumati e non immagazzinati.Se ridimensioni il reddito puoi tirare a campare col debito ma poi……..paghi.
Equilibrio, serve equilibrio, nessuna delle due forze deve vincere troppo perche tutti vincano.

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