ISLANDA: UNA GOCCIA NELL’OCEANO!

Scritto il alle 08:00 da icebergfinanza

 

All’improvviso, in mezzo ad un’oceano di manipolazioni e frodi continue e persistenti, in Islanda…

Nonostante la crisi del 2008 abbia letteralmente raso al suolo il suo settore bancario, l’Islanda è costretta a fare ancora i conti con il suo passato.

Una corte nella capitale Reykjavik ha condannato a 12 mesi di carcere (di cui tre già scontati) Sigurjon Arnason, l’ex capo di quella che era stata, prima del fallimento, la seconda banca del Paese, Landsbanki.

Pene simili sono state inflitte ad altri due ex dirigenti. L’accusa per tutti è la stessa: aggiotaggio. Nello specifico, i tre banchieri avrebbero manipolato l’andamento del titolo di Landsbanki prestando fondi a investitori, a condizione che questi ultimi comprassero azioni. Islanda, banchieri condannati per aggiotaggio

I banchieri che meritano la galera – Il Fatto Quotidiano

Si una goccia in un oceano, mentre oggi loro continuano a manipolare ovunque i mercati, valute, tassi, commodity, borse, dati macroeconomici e via dicendo.

Qualcuno viene beccato a rubare la marmellata e dopo aver fatto miliardi di dollari o euro sulla pelle altrui, finisce temporaneamente in castigo con una multa che fa ridere polli e volpi insieme!

volpe e link di pollo

Continuate così, lasciate libera questa banda di volpi che scorazza liberamente in mezzo ai pollai della convivenza civile, continuate a fare leggi dietro lauti compensi, che sostengono questa banda di psicopatici cocainomani che solo per avidità scannerebbe viva sua madre.

Continuate così mi raccomando e qualcuno ha ancora il coraggio di chiedermi per quale motivo la crisi non è ancora finita.

Il Tuo sostegno è fondamentale per il nostro lavoro…

Contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta …

Chiunque volesse ricevere le ultime analisi può liberamente contribuire al nostro viaggio … cliccando qui sopra o sul banner in cima al blog o sul lato destro della pagina. Semplicemente Grazie.

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25 commenti Commenta
stanziale
Scritto il 21 novembre 2014 at 08:41

@Veleno(penultimo post). Ciao veleno, te lo dico in amicizia, non continuare a fare l’ultimo dei moicani, o come la gallina della foto, innamorata del suo carceriere…..ognuno di noi, io ti assicuro che al lavoro faccio il mio dovere ed anche di piu’ per cercare di tenere in piedi la baracca, ma qui e’ realmente un problema non di uomini (chi gioca gioca i risultati sono modesti) ma proprio di modulo di gioco, cioe’ principalmente il problema e’ l’euro. Sta andando realmente tutto in malora, come d’altra parte cominciano a riconoscere vari politici un tempo euristi, e questo si chiama pragmatismo
http://il-main-stream.blogspot.com/2014/11/leuro-non-ci-e-mai-piaciuto-novita-dal.html
ma ora vado a cercare e ti propongo l’articolo in cui Sapir, dice che l’italia si appresta ad uscire dall’euro (speriamo!) nel 2015, e’ inevitabile come anche i consiglieri economici di Renzi hanno ormai maturato, se la germania non viene incontro agli altri.

reragno
Scritto il 21 novembre 2014 at 08:50

Veleno ti do un consiglio anch’io: leggi questo articolo di Bagnai e apri gli occhi:

http://goofynomics.blogspot.it/2014/11/ttip-la-storia-si-ripete.html

kry
Scritto il 21 novembre 2014 at 08:51

stanziale@finanza,

Mi assoccio aggiungendo, questi sono i titoli degli ultimi post:
CHINA SBOOOM! ESPLOSIONE DEFLATTIVA
ITALIA … UN PAESE SOTT’ACQUA!
DRAGHI: ” L’EURO E’ IRREVERSIBILE “
POLAR VORTEX 2! TEMPESTA ARTICA DEFLATTIVA. Va benissimo essere ottimisti ( e ben informati ) oggi fuori c’è uno spendido sole e con 4° non mi vien certo in mente di andare al mare a monstrare le chiappe chiare. Ciao Veleno.

stanziale
Scritto il 21 novembre 2014 at 08:52

…ecco l’articolo di Sapir http://vocidallestero.it/2014/11/18/sapir-se-litalia-esce-dalleuro/
ma ci sono anche nuove dihiarazioni o aggiunte nella ristampa del libro di Alan friedman, di Geithner, di Prodi, l’atteggiamento cambiato del sole, le puntualizzazioni di bankitalia, la vittoria dei repubblicani al senato che in parte riprenderanno in mano, da gennaio, la politica estera, ecc…….
il problema e’ che gli Usa vogliono pero’ arrivare al ttip, che sarebbe probabilmente passare dalla padella alla brace.

reragno
Scritto il 21 novembre 2014 at 08:56

A proposito di manipolazione vediamo se qualche squalo ci lascia la pelle:

http://www.rischiocalcolato.it/2014/11/crisi-al-comex-seguiamo-levoluzione-dei-contratto-dicembre-2014-su-oro-e-argento-5-giorni.html

kry
Scritto il 21 novembre 2014 at 09:16

Tornando a noi , al post , nei mesi scorsi in altri blog scrissi che bisognerebbe prendere esempio dall’islanda e le risposte erano quasi sempre che è un paese che non fa testo, troppo piccolo e che le loro scelte rispetto al sistema bancario non possono certo essere prese per il resto del mondo. Mi piacerebbe che almeno dal punto di vista legale/giuridico possan essere presi come esempio MA IN ITALIA con i processi che duran 20 anni …. non c’è proprio speranza almeno da parte mia, poi con una magistratura ampiamente schierata a favore di una parte politica …. meglio si proprio meglio nemmeno pensarci. PS. “…. meglio si proprio meglio nemmeno pensarci.” è chiaramente una provocazione d’altronde chi di noi in altri ambiti non lo fa almeno una volta al giorno. Buona giornata a tutti.

kry
Scritto il 21 novembre 2014 at 09:25

reragno@finanzaonline,

Non preoccuparti che come sempre troveranno l’accordo all’ultimo minuto. Questa volta quello che trovo interessante ( e secondo me va preso come un segnale ) è che l’attenzione è rivolta diversamente dalle altre volte anche all’argento e quasi quasi mi sa che se dovessero sorgere dei problemi questi per l’appunto e inaspettatamente potrebbero arrivate dall’ argento che non dimentichiamocelo è da quasi 2 anni che quota sotto il prezzo d’estrazione ed è piu usato nell’industria , non viene recuperato/riciclato e in rapporto con l’oro è in media sottovalutato.

reragno
Scritto il 21 novembre 2014 at 10:08

kry@finanza,

A volte mi domando se ha ancora senso parlare di mercati. Se non fosse perchè lo faccio di professione, mi dedicherei a qualcosa altro di molto più appagante dal punta di vista persoanele e non a questa enorme casinò illegale che è diventata la finanza.

stanziale
Scritto il 21 novembre 2014 at 10:11

kry@finanza,

Uhm, invece proprio recentemente avevo letto, ma non mi ricordo dove, che ultimamente ci sono ditte che si sono specializzate nel recupero dell’argento da materiali alla discarica, grazie a nuove tecniche (diciamo cosi’) , queste aziende sono in asia….l’articolo diceva che l’argento costera’ meno a recuperarlo che ad estrarlo….comunque certamente e’ sempre un metallo prezioso decisamente sottovalutato….ma stamani c’e’ un articolo su f.k. che riprende quello di aurorasito, aggiungendo altre considerazioni sulla lotta dei 2 blocchi intorno a questo metallo giallo, che potremmo definire la kriptonite dei banchieri centrali occidentali….http://www.rischiocalcolato.it/2014/11/intanto-zio-vladimiro-ottobre-si-e-comprato.html

reragno
Scritto il 21 novembre 2014 at 10:29

Tanto per cambiare:

FED, nel mirino le banche che operano sulle materie prime
La Federal Reserve è sottoposta da più parti alla pressione di limitare il controllo di Wall Street su materie prime come il petrolio, carbone e alluminio, dopo che i legislatori hanno denunciato le banche stanno cercando di sfruttare le regole per influenzare i prezzi a loro beneficio.

“Bisogna stabilire la doverosa separazione”, ha detto il senatore degli Stati Uniti Carl Levin, dopo aver rimproverato i dirigenti di Goldman Sachs, nel corso di un’audizione a Washington. “Le attese per una chiara precisa normativa in merito si stanno dilatando troppo. Francamente non mi piace l’idea che queste banche possano influenzare il mercato delle materie prima”.

Questa settimana, il senatore Levin, ha rilasciato i risultati di un’indagine, durata due anni, in cui si è concluso il ruolo deleterio di Wall Street, sempre in vantaggio nei confronti del mercato sul commercio di materie prime e che minaccia la stabilità del sistema finanziario globale, se operasse costantemente in condizioni di vantaggio.

I funzionari della Fed dovranno affrontare il più presto possibile il perché la banca centrale degli Stati Uniti, ha permesso agli istituti di credito di erodere quella che una volta era una linea rigorosa che separava l’attività bancaria dalle attività commerciali.

La Fed si è così attirata le critiche dei senatori che l’accusano di scarso impegno nella supervisione attuata negli ultimi dieci anni, in cui le banche hanno assunto un ruolo trainante nella conduzione di aziende attive nell’industria dell’alluminio e nelle miniere di carbone, oltreché nel trading di energia elettrica e l’uranio.

madmax
Scritto il 21 novembre 2014 at 10:46

stanziale@finanza,

Caro Stanziale,
Questo blog e’ uno dei pochi seri che si trovano in giro e raccoglie tante idee, ma occorre come fa il Capitano sostenerle nei fatti.
Io sull’ Euro voglio far riflettere su alcuni fatti sempre omessi, partiamo da lontano ma non troppo dal 1981 quando il nostro debito era al 58% del PIL, fantastico, avevamo la Lira ed andava tutto bene? Le esportazioni volavano? Ma nessuno scrive che nel 1973 per un Marco tedesco DM servivano 200 Lire mentre nel 1986 per un Marco Tedesco servivano 600 Lire ovvero il triplo! Grazie alle svalutazioni competitive :)
Di fronte a tale svalutazione i costi dell’ import (petrolio) aumentavano per gli italiani, e l’ inflazione saliva erodendo i salari, i titoli di stato dovevano offrire interessi del 13%-16% si hai letto bene, cifre enormi. Con tali interessi il debito pubblico italiano arrivo’ al 120% del PIL nel 1996 ed i tassi erano al 11% ma ti ricordo pure che sempre il Marco tedesco era arrivato a 900 Lire, sempre grazie alle svalutazioni competitive, competitive solo per chi? Gli esportatori ovviamente.
Ovvero svalutando e svalutando restavamo competitivi con l’export ma il debito volava, grazie anche a tassi oltre il 10% per compensare le svalutazioni e spesa mal gestita.
Poi pian piano la svolta, ovvero il rientro e la riduzione di tale debito fino al 103% del PIL nel 2007 grazie a tassi di interesse del 3%, nessuno lo dice ma siamo riusciti in passato a ridurlo tale debito.
Che voglio dire? Che il proporre l’uscita dall’Euro come toccasana per tutto mi pare una pirlata. Per tanti anni pseudo imprenditori continuavano ad esportare senza innovare, grazie ad un cambio Marco/Lira che passava da 200 lire per Marco del 1974 alle 980 del 1994 ma che creava inflazione per tutti noi e ci caricava di debito pubblico.
Con l’Euro i tassi si sono abbassati ed i cambi congelati, con lo stesso euro abbiamo ridotto il debito, grazie a bassi tassi di interesse, ma il salto di qualita’ con innovazione pochi lo hanno fatto, perche’ ripeto siamo un paese turistico senza grande catena alberghiera, la patria del caffe’ senza una catena di caffe’ come Strbucks, il miglior cibo senza una catena di ristoranti mondiale o di grande distribuzione (tipo carrefour) che spinga i nostri prodotti, abbiamo le coste tra le piu’ lunghe ma non abbiamo creato un trasporto marittimo interno, la patria della musica e opera senza ina scuola di eccellenza mondiale e mi fermo anche se potrei andare avanti per ore!
Ripeto. On lo stesso Euro il debito e’ sceso ma forse piu’ che cambiare moneta va cambiata la testa di tante persone ed il paese nel complesso perche’ con le svalutazioni competitive e basta non andremo da nessuna parte.

Anno. debito/Pil. Tassi. Marco/Lira
1970. 37%. 169
1981. 58%. 13%-16%. 480
1996. 120%. 11%. 1020
2007. 103%. 3%-4%. 980 (fisso)
2014. 135%. 2%. 980 (fisso)

madmax
Scritto il 21 novembre 2014 at 10:51

Scusate riprovo a copiare la tabella
Anno……. debito/Pil……. Tassi……. Marco/Lira
1970………..37%…………..?………….. 169
1981………. 58%…….. 13%-16%. …….480
1996……….120%………… 11%………. 1020
2007………..103%………. 3%-4%….. 980 (fisso)
2014……….. 135%……….. 2%. ……..980 (fisso)

stanziale
Scritto il 21 novembre 2014 at 11:55

madmax,

Ciao madmax, per quanto riguarda il debito pubblico passato dal 60% al 120% dovresti leggere il libro di Galloni, chi ha tradito l’economia italiana…..li’ e’ spiegato cosa faceva fino al 1981 la banca d’italia, e cosa e’ successo dopo, quando i tassi sono aumentati MOLTISSIMO, in quanto prima la banca d’italia comprava l’invenduto tenendo i tassi bassi e dopo gli speculatori riuscirono a far salire alla grande i tassi, si mettevano d’accordo gli bastava pochissimo invenduto, lo facevano apposta… non subito, quasi subito perche’ per un annetto ancora gli italiani comprarono i bot…ed il ns debito pubblico grazie agli interessi composti ha raggiunto la cifra di ora ( 3100 miliardi di euro di interessi sul debito pagati dal 1981 al 2013….). Questi concetti sono stati ripresi e ben spiegati da Blondet recentemente, un mio amico mi passa gli articoli, ce l’ho pero’ non credo che lo posso far girare perche’ il sito e’ a pagamento, non vorrei beccare una denuncia. Comunque leggi quel libro, c’e’ scritto molto di piu’….quindi tutto cio’ che ha firmato l’italia dalla fine degli anni 70 ( eliminazione iri e prima ancora imi addirittura nel 1965(o ibi, non ricordo bene le sigle, comunque era l’iri delle banche italiane ), campagna forsennata di neo liberismo e ordoliberismo che ha ingannato il parco buoi, tutto cio’ ha determinato la nostra crisi…..stiamo stati svenduti, e chi e’ stato ammazzato o incarcerato o vilipeso o inchiestato e fatto fuori dalla politica, mia modesta opinione, era in linea di massima dalla parte giusta , quanto meno in parte, diciamo, e comunque piu’ degli altri, i vincenti……e mi riferisco a Moro- Sarcinelli -Baffi, Leone, Andreotti, Craxi, Berlusconi e mi riservo sull’opera di Renzi perche’ ancora non si e’ capito bene, ci sono segnali contraddittori a mio modestissimo avviso probabilmente si sta’ barcamenando, con scarso successo dato il contesto. L’italia soffre per il cambio rigido soprattutto con la germania, gli altri paesi fuori dall’euro nel 2008 hanno tutti svalutato e vanno molto meglio, usa, gb, i paesi europei fuori dall’euro , con tassi di crescita doppi o tripli….ci stanno comprando le aziende migliori, pure quelle che erano esistenti all’epoca degli stati pre unitari e che questa italia governata da fuori sta’ svendendo, acquistati dai paesi che hanno stampato(carta straccia senza retrostante)….del resto icebergfinanza e bagnai hanno spiegato molte volte cosa e’ successo, i finanziamenti del centro(banche tedesche) alla periferia perche’ pagava tassi piu’ alti , cio’ ha contribuito nei primi anni a far andar bene le cose(la gente ancora spendeva sia pure a debito)ma poi all’esplosione del debito pubblico e della disoccupazione….siamo in deflazione conclamata , e possiamo riprenderci solo con la sovranita’ monetaria, dando i soldi in mano alla gente e riportando la moneta al passo con l’economia….e cio vuol dire per esempio impedire che oliveti agrumeti e quant’altro venghino abbandonati, oppure che albanesi e rumeni venghino in italia a fare i muratori praticando prezzi sleali perche’ non hanno la famiglia da mantenere in italia… noi con le svalutazioni fino al 1981, avevamo addirittura superato i pil di gb e francia, e non c’era certo un problema di disoccupazione….se vieni a Prato, troverai una lunga sequela di capannoni abbandonati e di ditte fallite, che in proporzione ha subito meno perdite la folgore ad el alamein, e questo e’ stato il dividendo dell’euro.

aorlansky60
Scritto il 21 novembre 2014 at 12:08

da ag odierna appena emessa :

“Governo: Padoan, 2015 sarà anno di ritorno crescita”
dichiarazione a margine di un evento a Londra della Camera di Commercio italiana del Regno Unito.

… … … … … … … …

Ora, io -come presumo molti qui all’interno di questo blog- comprendo benissimo che il buon Padoan non possa che pronunciare queste parole di sano ottimismo per cercare di sponsorizzare l’Italia – per gli addetti, da leggersi anche come “Pleaaaseee, non abbandonateciii per favore grazie.” si, perchè se i mercati smettono di finanziare il ns debito tralasciando di acquistare i ns btp di fresca emissione (o peggio ancora vendendo i ns titoli sul secondario, magari quelli che li hanno comprati a 100 o anche a meno nel 2012 adesso che quotano 120, 125 e 130 realizzerebbero davvero un discreto gain su grandi volumi) si metterebbe male, molto male…

però a questo punto di fronte a queste parole di ottimismo è chiaro che il ns min. dell’economia scommette su due fattori :

1) calo sensibile della disoccupazione in italia nel 2015

2) maggiore erogazione di credito da parte delle banche italiane verso famiglie ma soprattutto imprese, specie le pmi

(non vedo altri fattori significativi in grado di risollevare l’economia stagnante del ns paese.)

peccato però che le previsioni di tutti i più autorevoli studi di settore prevedono esattamente il contrario per l’anno in arrivo :

1) disoccupazione ferma al 12% e comunque non al di sotto di questo livello;

2) a causa delle sofferenze bancarie ancora in crescita (da ultimi dati) ABI prevede ulteriore restrizione del credito verso fam e pmi nel 2015

(domanda : come è possibile prevedere crescita economica con disoccupazione ancora ferma ai livelli 2014???)

— — — —

di sicuro, c’è solo un concetto : tasse in ulteriore forte aumento nel 2015 per i contribuenti; per dirne una : appena sarà varata e portata a termine la famigerata e già ventilata RIFORMA DEL CATASTO, il gov piddino si prepara a dare la mazzata definitiva sul mercato immobiliare e sull’edilizia in genere (sempre che non si vada ad elezioni anticipate nella primavera 2015 con sorpresa in arrivo, ma con la mummia ambulante che attualmente ricopre la carica di pres. d.Repubblica che ha annunciato il suo ritiro e conseguente necessaria elezione del nuovo presidente, la vedo dura) .

Conclusione : Io vorrei fortemente augurarmi che da tecnico autorevole qual’è -si come no- il buon Padoan abbia dati a me poco noti tanto da prevedere con buona probabilità di realizzo ciò che sostiene, ma valutando quanto ho esposto più su -non lo dico io, ma i dati previsionali di importanti studi di settore- sono fortemente perplesso e pessimista di vedere realizzato questo.

Non ci resta che sperare nel famoso bazooka di Draghi -più che il bazooka ormai ci vorrebbe una testata da 1000 fantastiliardi di €, non megaton- e nell’annuncio imminente di acquisto della BCE di titoli di stato, sempre che riesca a convincere i crucchi reticenti, anche se questa potrebbe rivelarsi l’ulteriore pericolosa droga ellargita a costo zero ai mercati; e poi???…

reragno
Scritto il 21 novembre 2014 at 12:35

Mentre i governi fanno manovre volte alla distruzione della classe media, le banche centrali avviano politiche monetarie che hanno l’effetto di arricchire le Banche e la speculazione.

Complimenti.

madmax
Scritto il 21 novembre 2014 at 13:44

stanziale@finanza,

Grazie per la risposta Stanziale,
Ma non fare un fascio di tutta l’erba, Banca Italia, politici democraticamente eletti (incompetenti ma eletti), svalutazione della Lira e immigrati per quello che riguarda gli immigrati, personalmente non ho problemi, pure io sono un emigrante che ha cercato un lavoro meglio pagato all’estero.
Ti fermo un attimo, ma tu credi veramente che oggi la sovranita’ monetaria possa esistere? Se fossimo soli in 6 settimane gli hedge fund della finanza ci avrebbero gia’ distrutto la moneta ed incassato in cambio il paese! Prova ad essere realista il problema vero e’ che abbiamo abbracciato a piene mani il capitalismo uccidendo il suo nemico il comunismo, che ci permetteva di evitare macelleria sociale.
Grazie comunque per i link me li leggo.

stanziale
Scritto il 21 novembre 2014 at 15:17

madmax,

Be’, di questo (sovranita’ monetaria) ne hanno parlato molto anche in orizzonte 48, per concludere che anche durante il fascismo, c’era l’influenza del vincolo esterno, di cui una espressione probabilmente fu anche quota 90 (rapporto con la sterlina), in realta’ quindi e’ circa 200 anni che finanziariamente il blocco anglosassone domina il mondo. Pero’ bisogna vedere la percentuale di influenza, qui il problema che abbiamo ceduto in tutto, non a caso prima ho parlato di imi, iri, questo modo di pensare e di agire, cioe’ difendere gli interessi nazionali, non permettere agli altri di acquisire aziende strategiche (e cosa c’e’ di piu’ strategico dell’enel, delle migliori aziende del gruppo finmeccanica, delle acciaierie, delle banche) e’ tuttora presente in germania e francia. L’ungheria ha buttato fuori a calci in culo il fmi e si e’ riappriopriata della propria sovranita’ e sta’ andando a gonfie vele, nazioni come svezia danimarca, polonia, non sono nell’euro hanno svalutato del 20% nel 2008(come avremmo dovuto fare noi) e se la cavicchiano, crescono…..molto meglio dei disgraziati che sono nell’euro con la germania….questo per dire, non capisco cosa avremmo noi di inferiore agli esempi di quelle piccole nazioni che ho citato. Certo che il comunismo, l’equilibrio tra i 2 blocchi ci aveva messo al riparo ed eravamo cresciuti “troppo”, da qui le bastonate che ci stanno dando germania e francia. La finanza non potrebbe fare niente per distruggere il paese con la sovranita’ monetaria, al limite stampi, o senno’ fai default e non paghi il debito estero (lex monetae), come hanno sempre fatto tutti, la germania ha fatto default 4 o 5 volte, l’inghilterra idem, pure gli usa, la russia….stai tranquillo che l’italia sarebbe inattaccabile…..molto meglio un default e non svendere il poco di buono rimasto….l’argentina, dopo il default del 2001, ricevette il giorno dopo un invito della goldman sachs….ora che siete tornati affidabili, avete bisogno di qualcosa?

kry
Scritto il 22 novembre 2014 at 01:16

reragno@finanzaonline,

Complimenti, mentre i governi , le banche e la speculazione fanno parte della stessa famiglia è ovvio che si alleino e lottino contro la classe media. Provo col fare un esempio: alla classe media è rimasta solo un UNICA carta da giocare ovvero per chi è nelle possibilità fare un impianto fotovoltaico max 3 kw per ovvie ragioni fiscali future. Perchè? Perche ci si può rendere , volendolo , completamente indipendenti , per esempio chiudendo il contatore del gas e montando un scaldabagno elettrico, infatti da brusseles stanno forzatamente disincentivando gli impianti fotovoltaici raccontandoci che non sono economici perche parzialmente ( 50% per/in 10 anni ) incentivati. Un popolo indipendente o una parte di esso, magari il più MATURO , fa PAURA ripeto PAURA e come dice Andrea che lo ripete tre volte PAURA perchè non manipolabile a proprio piacimento , uso e consumo. Buona riflessione e buon fine settimana. ( PS. Kry questa volta l’ ha sparata veramente molto grossa. )

kry
Scritto il 22 novembre 2014 at 01:34

stanziale@finanza,

Stanziale non te la prendere se come dice giustamente qualcuno faccio il professorino e metto i puntini sulle i . Venghino non esiste ( penso si dice vengano ). Concordo con la maggior parte dei tuoi ragionamenti ricordandomi che la GB vive ancora grazie ai dividendi dell’ ex impero il Commonwealth , la francia grazie al concetto della legione straniera con la difesa ultranazionalista delle sue origini come i film che ( mi sembra ) almeno il 70% deve essere di lingua francese e come ricordi trovo disarmante/sconcertante/assurdo che veniamo comprati , o meglio svenduti per merito di STRONZI compiacenti, grazie alla ultrastampa di cartamoneta con nessun valore retrostante. ( PS. se la sparata di prima era veramente molto grossa …. questa lo è ancor di più. ) Ciao.

madmax
Scritto il 22 novembre 2014 at 09:47

kry@finanza,

Kry,
I primi che hanno paura non sono a Bruxelles ma dietro l’angolo, da circa 5 hanni mio padre ha montato come dici tu 3kWp di fotovoltaico, un pannello solare termico per l’acqua calda e messo la caldaia a pellet. Sai che sta ancora litigando con la compagnia fornitrice del gas che continua a sovrafatturare per poi dopo mesi ammettere l’errore.
Prendi la bolletta e vedi quanti oneri, tasse locali, tasse regionali ti ritrovi per cui rendendoti indipendente tutte queste gabelle non gliele paghi.
Saluti

madmax
Scritto il 22 novembre 2014 at 09:58

kry@finanza,

Kry,
Ho un amore ed odio verso gli inglesi, sono fantastici a farsi i propri interessi e manipolare il mondo a loro piacimento. Prendi la lingua hanno capito che la lingua e’ un mezzo di dominio culturale ed economico, noi no pur avendo la 4 lingua piu’ studiata al mondo, l’Alliance Francoise ha un budget di 400 milioni annui per esportare il Francese, la Dante Alighieri dispone di 18 milioni annui :(.
Il British Council e’ una macchina da guerra all’estero mentre in Italia, tenete i forti, non abbiamo ancora capito che le Camere di Commercio Italiane all’estero sono enti privati, ovvero io come cittadino all’estero ne posso aprire una e chiamarla camera di commercio, tanto che dove vivo ve ne sono 3 che ovviamente si fanno la guerra tra loro e che se ne vanno per fatti loro! Poi ci lamentiamo che l’export langue?
Anche qua siamo seri e cerchiamo di avere un sistema paese cominciando a cambiare il modo in cui ci approcciamo al nostro paese.

kry
Scritto il 22 novembre 2014 at 10:49

madmax:
[email protected],
Prendi la bolletta e vedi quanti oneri, tasse locali, tasse regionali ti ritrovi per cui rendendoti indipendente tutte queste gabelle non gliele paghi.
Saluti

Bravo. Grazie. Lo so avevo già controllato e hai fatto benissimo a scriverlo e nel commento me lo sono dimenticato. Una volta che gli accumulatori elettrici diventeranno convenienti e con un generatore di 2Kw dal costo di poche centinaia di euro in caso d’emergenza anche notturna non hai piu bisogno di nulla. Totalmente indipendente. Ciao e buon fine settimana. ( la più grande TRUFFA sono le bollette elettriche dei condomini per le luci del vano scale 90% oneri )

laforzamotrice
Scritto il 22 novembre 2014 at 11:05

madmax,

Appoggio tutto ciò che hai scritto, l’euro è solo una piccola parte del problema, la realtà è che , per citare qualcuno qui, Stanziale ” i finanziamenti del centro(banche tedesche) alla periferia perche’ pagava tassi piu’ alti , cio’ ha contribuito nei primi anni a far andar bene le cose(la gente ancora spendeva sia pure a debito)” Ma perchè è inevitabile spendere a debito? se non per cose particolari come aprire un’azienda, o comprare una casa, e comunque a debito parziale, io non l’ho mai fatto, pago il mio affitto e compro quando ho i soldi, forse il mercato si sarebbe sviluppato più lentamente, ma è davvero un male? Tutti criticano il debito, ma tutti chiedono credito, non è un pò strano? Se in Italia ci sono 1530 MLD di euro solo in fondi finanziari, significa che i soldi ci sono, è stato davvero cosi necessario ricorrere al credito? Perchè tutti fanno debito anche se possono farne a meno? é come prendere medicinali anche se si sta bene, un’abitudine costosa e alla fine dannosa anche per la salute. Il debito è una misura d’emergenza, non la prassi. O almeno dovrebbe esserlo.

madmax
Scritto il 22 novembre 2014 at 14:29

laforzamotrice@finanza,

Parliamo in termini fisici, in un sistema finito (come il mondo attuale) pensiamo si possa crescere all’infinito (ovvero impossibile) allora prima abbiamo creato il debito, che di fatto vuol dire spendere oggi quanto guadagnerò domani, ma in realtà vuol dire che domani non avrò la possibilità di spendere, ed oggi era il domani di ieri ( la gente non spende perché è già indebitata) poi siccome il mondo reale non mi basta mi sono creato un mondo virtuale di investimenti, derivati ed altro per allargare la possibilità di crescita ma è di nuovo un’ illusione.

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