ITALIA … UN PAESE SOTT’ACQUA!

Scritto il alle 10:00 da icebergfinanza

Mentre tra l’indifferenza generale cala il sipario sulla vicenda Luxleaks che vede coinvolto il presidente della Commissione europea, un signore che a sua insaputa, stava solo fregando alcuni stati periferici con invitanti contratti offerti  a centinaia di multinazionali basati sulla famigerata “competitività fiscale”, per non chiamarla frode, contratti offerti da primo ministro lussemburghese, mentre da presidente dell’Euro gruppo imponeva feroce austerità e deflazione salariale agli altri Paesi, all’improvviso nel Paese dei falliti che continuano a guidare il fallimento, qualcuno ha deciso di dire la verità, la sua verità…

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Roma, 18 nov – Le banche italiane sono ancora “sott’acqua”, non bisogna farsi ingannare dalle ultime trimestrali “che sembrano fantastiche”. E’ l’opinione espressa dal presidente di Banca Mps Alessandro Profumo nel corso di una tavola rotonda al Consiglio nazionale della Fabi. “Si dice che le ultime trimestrali sembrano fantastiche ma la migliore ha un ritorno sul capitale del 5% con il capitale che costa il 10 per cento. Siamo ancora sott’acqua”. Nel dialogo con il segretario generale Fabi Lando Sileoni, Profumo parlando delle sofferenze del sistema ha osservato che nel caso del Monte dei Paschi “di perdite sui crediti ne abbiamo tante e sono tutte pmi”. Per contare i grandi affidamenti, aggiunge Profumo, “le dita delle mani sono troppe”.

Chiaro come funziona?

I simboli del fallimento di questo Paese vengono invitati ad una tavola rotonda, per sottolineare generalizzando ovviamente che siamo sott’acqua, le banche italiane tutte sono sott’acqua e uno dei protagonisti del Luxleaks italiano, ti dice che le sofferenze sui grandi affidamenti si contano sulle dita di una mano.

Ovviamente si fa di tutta l’erba un fascio, non esistono banche virtuose vero Profumo, solo quelle amministrate da lei suppongo.

Andrea calmati e respira profondo!

Ora la colpa è delle PMI, delle piccole e medie imprese che risentono del collasso dell’economia italiana, dovuto principalmente, sottolineo principalmente, ribadisco principalmente all’attacco speculativo avvenuto nel 2011 e alle criminali politiche deflattive messe in atto dal governo Monti con la demenziale austerità e distruzione della domanda interna associata a svalutazione salariale.

MONTI: Well, we are gaining a better position in terms of competitiveness because of the  structural reforms. We’re actually destroying domestic demand through fiscal consolidation.“Stiamo effettivamente distruggendo la domanda interna attraverso il consolidamento fiscale”. ( Intervista a CNN)

Andrea calmati e respira ancora più profondo!

Non voglio perdere tempo ad elencare la criminale gestione clientelare del credito di molti dei principali gruppi bancari italiani, ne porto solo un paio di esempi…

Furbetti del credito, Zaleski si prepara a restituire alle banche …

Peluso indagato a Milano per la bancarotta dei Ligresti …

Il figlio dell’ex ministro Cancellieri coinvolto nel fallimento della holding Imco, della famiglia dei Ligresti, ai tempi soci della FonSai. All’epoca dei fatti era un manager di Unicredit ex capo di Unicredit Corporate Banking…

Il problema sono le piccole e medie imprese… mi si sta alzando la pressione!

Poi magari si fa anche un partito che scenderà in campo alle prossime elezioni dopo aver…

…“E’ una super-operazione – dichiarò l’allora amministratore delegato Corrado Passera – l’effetto sui conti e sulla nostra patrimonializzazione è importante, qualcuno pensava che in questo caso non avremmo rispettato gli impegni, ma come sempre li abbiamo rispettati”.

A fronte di una plusvalenza lorda di 740 milioni anche il fisco italiano era pronto a fregarsi le mani e invece è rimasto sostanzialmente a bocca asciutta…  LuxLeaks, l’affare di Intesa SanPaolo firmato da Corrado Passera

No signori miei, mentre il Paese dorme e loro stanno nuovamente amministrando il fallimento di questo Paese, noi non siamo sott’acqua ma sotto una montagna di … e la colpa è nostra e delle piccole e medie imprese.

Sto piangendo mentre leggo … “Serve un’altra politica”. Profumo pronto “a mettersi in gioco …

Tutti a votare Passera alle prossime elezioni, mi raccomando!

Probabilmente ora è chiaro a molti, per quale motivo parlo di ESPLOSIONE DEFLATTIVA all’orizzonte

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22 commenti Commenta
gnutim
Scritto il 19 novembre 2014 at 10:38

mentre leggevo mi è venuto un coniato di vomito, non so come tu potessi ridere….

glare
Scritto il 19 novembre 2014 at 10:49

Oh Andrea come hai ragione, siamo sotto una coltre di m….a, lasciando perdere la mancata liquidità erogata dalle 3 sorelle (MPS-Sanpaolo e Unicredit che costituiscono quasi il 90% della intera disp. italiana)…se togli l’acqua a una pianticella questa muore, lo sanno anche i bimbi.

Fra pochi giorni in un unico big tax day (16 dicembre ) si avranno tutte le scadenze, penso solo ai cittadini privati, che si troveranno la tasi+tari per un rincaro medio del 160%..io su alcuni capannoni e magazzini ho avuto un rincaro del 300% dal 2010 ma 15 giorni prima scade anche l’unico.
Non potete immaginare quanti conoscenti hanno abbattuto strutture fatiscenti o tettoie (magari accatastate in ben più alta categoria, preferiscono abbattere invece di pagare tasse,

Questo è quello che penso, ragazzi ho forti dubbi sul 2015, Napolitano a natale presenterà le sue dimissioni, ha anche affermato che si verificheranno condizioni critiche e ha parlato di atti di violenza sul territorio, hanno già pronto l’esercito per contenere il malcontento.
Il problema non è il Job act, che giusto o ingiusto verrà comunque imposto per deflazionare ulteriormente i salari, il problema è evidente a tutti mancano 20 Mld subito e se gli introiti da tassazione non ricuciono questo strappo immediatamente allora è probabile che per gennaio-febbraio 2015 o al più marzo se ne vedranno delle “belle”.

E’ forse giunto il tempo della cura imposta dalla Troika ?

glare
Scritto il 19 novembre 2014 at 11:04

gnutim@finanza,

Gnutim prendila a ridere se il rame a natale è a quota 3-3,10$ allora stagnazione profonda mondiale per tutto il 2015
Sotto il 3 è persino decrescita mondiale, si salvano pochissimi paesi e il dragone rosso che è una tigre di carta, non è tra questi…allora che si farà?

Qui ci si salva se e solo se tutte le aziende sul territorio lavorano per soddisfare la domanda interna, insomma ritorno al protezionismo… il problema è che gli imprenditori sono quasi costretti a delocalizzare, distruggendo così la domanda..se la riduzione del 25% ha prodotto 7,4 mln di disoccupati effettivi è un Pil più basso del 2001, cosa comporterà un ulteriore diminuzione del 25%?.

silvio66
Scritto il 19 novembre 2014 at 12:08

La sanno raccontare molto bene, e sempre, proprio quando suona benissimo ti fregano alla grande. A partire dall’ 1981 quando dissero “togliamo le mani dei politici corrotti e clientelari dai soldi pubblici” e fecero il divorzio tra il ministero e banca di italia. Chi poteva essere in disaccordo, suonava benissimo, quasi li fanno santi i protagonisti, ed uno mi pare sia arrivato al quirinale. Anche far fuori berlusconi nel 2011 suonava benissimo, era screditato, sputtanato, messo alla berlina nelle procure e sulla scena internazionale, con la sua maggioranza che perdeva pezzi ogni giorno, lo spread alle stelle e la galassia mediaset che in quattro mesi aveva perso oltre 2 miliardi di capitalizzazione. (dello spread poteva anche fregarsene come dimostrato mille volte da Andrea, ma vedersi partire i suoi di miliardi, lo hanno fatto scendere a più miti consigli). Scontata la ripresa eccezionale della galassia sotto i governi monti e letta. Questa palese oltraggio alla democrazia fu accolto da tutti con soddisfazione. Non ho problemi ad ammettere che pure io ero ammaliato dalla figura accademica di monti, anche se l’esperienza mi suggeriva che i governi tecnici sono sempre passati alla storia come i più grandi macellai sociali, dei veri e propri flagelli. Eppure, l’unità titolava la liberazione, monti finiva su time e tutti gli italiani erano rassicurati dal grande professore e nonna cancellieri. Da allora sono passati tre anni tra i peggiori dell’intera storia di Italia con i poveri che sono triplicati, i diritti dei lavoratori falcidiati, abbiamo perso oltre il 20% delle nostre imprese con la conseguente disoccupazione alle stelle, contratti bloccati, detrazioni ridotte o soppresse, pressione fiscale a nuovi massimi e mi fermo perchè mi viene l’angoscia. Poi guardo i protagonisti, i politici, e SONO ANCORA TUTTI LI. Gli italiani li hanno rivotati, le stesse persone, le stesse facce. Cultura, conoscenza, informazione, divulgazione, sono la vera speranza.
Altra giornata di sole, godiamocela.

reragno
Scritto il 19 novembre 2014 at 12:32

ANDREA,SCUSA IL MAIUSCOLO, VORREI SENTIRE IL TUO PENSIERO SU QUESTO ARTICOLO.

http://noisefromamerika.org/articolo/uscita-dall-euro-svalutazione-ripresa-riflessioni-dopo-week-end-dibattiti

neodimio67
Scritto il 19 novembre 2014 at 13:00

Sono un assiduo ed affezionato lettore del blog, non intervengo quasi mai, a volte vorrei ma poi decido di astenemermi per evitare di fare affermazioni che a gente più esperta di me potrebbero risultare quanto meno superficiali. Ad ogni buon conto nello specifico non riesco a non esprimere e condividere con voi il senso di ribrezzo che provo, a questo punto, non tanto e non solo per la devastazione sociale (e morale) provocata nel giro di pochi anni quanto per l’abilità degli stessi responsabili di declinare ad altri le proprie colpe (con il grottesco e tragico paradosso che la storia plagiata potrebbe dar loro ragione perché la storia è scritta dai loro compari o da loro stessi), trovando persino in tragici frangenti l’opportunità di trovare un ulteriore tornaconto. Gli squali trovano sazietà, questi no.
Sono un pessimista, bene saperlo, non per mia natura ma perché guardo con attenzione ciò che la realtà che mi raffigura – rovi e fatiscenza in ogni dove, capannone o casa che sia, tempestato di cartelli “vendesi” e “affittasi” – e perché ascolto con attenzione le persone con cui spesso sono costretto a relazionarmi – assenza di senso etico e civico, di valori morali, imperversazione del relativismo, assoluta incomprensione di quello che sta accadendo -.
A volte mi attacco ad avvenimenti apparentemente di poco conto per alimentare ancora la fioca luce di improbabili speranze per immaginare un futuro migliore (sono padre di una splendida bambina) ma sono momenti che si dissolvono nel nulla. Per rimanere su esempi recenti ricordo le mie vane aspettative sul referendum scozzese e mi vengono in mente quelle attuali sul referendum svizzero del 30 novembre. Poi, al solito, leggo i post di Andrea (ne ha fatto uno sull’argomento) e vengo riportato alla realtà (non vinceranno mai i sì). Da non travisare: non li considero come infusioni di pessimismo bensì di consapevolezza e di questo non posso che dire grazie.

aorlansky60
Scritto il 19 novembre 2014 at 14:02

“Per rimanere su esempi recenti ricordo le mie vane aspettative sul referendum scozzese e mi vengono in mente quelle attuali sul referendum svizzero del 30 novembre. Poi, al solito, leggo i post di Andrea (ne ha fatto uno sull’argomento) e vengo riportato alla realtà (non vinceranno mai i sì).”

… …

Tranquilli, pare che i burattinai abbiano già preso le adeguate contro-misure nel caso dovessero prevalere i “si” nel referedum elvetico del 30 Novembre… ho appena letto un articolo dettagliato in merito,

https://it.finance.yahoo.com/notizie/cartaceo-i-suoi-effetti-prezzo-120000257.html

in cui viene specificato che le clausole non prevedono solo accantonamento di oro FISICO ma anche di certificati di titolo, praticamente ORO CARTACEO… gli era venuta talmente bene con i CDS (e derivati vari) che ora ci stanno provando gusto…

Ma guarda tu cosa hanno portato i moderni strumenti di intermediazione, connessione rete e pc, uniti alla fantasia malefica dell’uomo… l’unica cosa da chiedersi è quando si renderanno conto tutti quanti che di 1000000000000000000 di pil nominale e ricchezza mondiale teorica corrisponde un 1000 di ricchezza effettiva, reale, pesabile e quantificabile… allora magari può essere che sarà l’inizio della follia collettiva e degenerativa…

reragno
Scritto il 19 novembre 2014 at 15:17

Giusto per capire con che razza di farabutti stiamo parlando:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/11/19/massoneria-libro-shock-gran-maestro-magaldi-i-potenti-nelle-logge/1220062/

aurelmes
Scritto il 19 novembre 2014 at 18:32

La trappola dell’oro del Gran Maestro Putin

https://aurorasito.wordpress.com/2014/11/19/la-trappola-delloro-del-gran-maestro-putin/

stanziale
Scritto il 19 novembre 2014 at 18:57

aurelmes@finanza,

?? Acc., m’hai fregato sul tempo….avevo fatto copia e stavo per incollarlo…..l’articolo e’ uno spasso….

veleno50
Scritto il 19 novembre 2014 at 19:19

aurelmes@finanza,
L’articolo mi ha convinto compro subito rubli e abbandono l’euro e il dollaro.

signor pomata
Scritto il 19 novembre 2014 at 22:11

silvio66@finanza,

Ma chi ti crede se dici che è tutta una farsa??
Ad esempio io mi sono convinto che le politiche siano state manipolate al voto……una parità tra pd e cinquestelle ci poteva stare ma berlusconi al 28% non lo crederò mai.
Ho sempre votato destra……ma il coordinatore di forza italia perse nel suo paese e di gran lunga.
Tutti quelli che conosco hanno votato5stelle quella volta….per protesta ….credo ma sono sempre stato certo che il 28% berlusconi non lo avrebbe mai potuto prendere.
Serviva un pareggio per dar vita al finto patto nazionale ancora in atto……la destra e la sinistra insieme comandati da poteri più forti ma che ancora non hanno voglia di farsi vedere.
La storia si è ripetuta in tutta la periferia europea stranamente e è ancora in atto.
Poi mi son reso conto che è la stessa mano che spadroneggia a mettere in giro storie di complotti……è una sottile tattica in cui si racconta la verità ma in maniera grottesca….tanto grottesca che le persone la raccolgono con una mezza risata e la buttano nel dimenticatoio.
La stessa tecnica usata dal marito traditore quando la moglie rientrando la sera tardi gli dice con chi eri, se la risposta è con una bionda alta e venti anni più giovane di te ma ho fatto cilecca perche non sono abituato…..vedrai che mai penserà che la storia è vera…invece…

kry
Scritto il 19 novembre 2014 at 22:38

veleno50@finanza,

Contanti, azioni o obbligazioni.

veleno50
Scritto il 19 novembre 2014 at 23:09

Quando il Giornale,Libero,Il Fatto,La Repubblica, il Corriere, tutti i blog,tutti i commentatori,tutte le categorie dei sindacati ,associati in unico verso distruggere quel poco che si riesce a fare. Addirittura c’è qualcuno che ha nostalgia del 2011 mi vien da piangere solo a pensarci a quei periodi .Ha ragione il regista di House of card che suggerisce a Renzi di indossare gli stivali chiodati che ha usato la Thatcher.
kry@finanza,

Obbligazioni al posto della carta igenica.notte

icebergfinanza
Scritto il 20 novembre 2014 at 06:12

reragno@finanzaonline,

In sintesi hanno accettato il confronto proposto da Alberto, l’hanno accettato sul piano tecnico, ma questa gente è inaffidabile, hanno solo ed esclusivamente impostazioni scientifiche che oggi lasciano il tempo che trovano. Inoltre il sarcasmo di fondo resta ben evidente, è un sarcasmo che proviene da coloro che hanno fatto finta di nulla per anni e tuttora lo stanno facendo di fronte ad un progetto fallito prima ancora di nascere. Si prospetta la fine del mondo dietro l’angolo ma ben pochi evidenziano la fine del mondo in corso, dentro un’unione monetaria fallita all’interno di un sistema globale fallito. Stiamo peggio degli altri ma gli altri non stanno certo meglio, vedi Giappone o USA che nonostante svalutazioni e quantitative easing colossali stanno galleggiando e nulla più in attesa della fusione finale di questo sistema finanziario.

icebergfinanza
Scritto il 20 novembre 2014 at 06:18

neodimio67@finanza,

Grazie di cuore di aver partecipato e condiviso i tuoi pensieri! Grazie di cuore di aver partecipato e condiviso i tuoi pensieri! Grazie di cuore di aver partecipato e condiviso i tuoi pensieri!

L’ho scritto tre volte perchè voglio sia chiaro che questo “veliero” non è un luogo adatto alle discussioni accademiche, questo è un luogo che deve essere di tutti, un porto di mare dove chiunque deve poter contribuire liberamente senza alcuna paura anche di dire fesserie, civilmente senza offendere o essere offeso.

Benvenuto a bordo…abbraccio Andrea

esk1
Scritto il 20 novembre 2014 at 07:24

Leggo il blog da circa 2 anni e non sono mai intervenuto.
Volevo portarvi una testimonianza di come si sta comportando il gruppo Ubi.
PMI di 3 dipendenti e titolare nel campo dei metalli non ferrosi.
Fatturato 2012 1M€, 2013 crollo a causa del crollo del prezzo dell’alluminio e del lavoro va a 440mila €, 2014 sono 660mila € adesso.
Bene che fa la banca….
Nel 2013 porta il fido di cassa da 30mila a 10mila.
Va be ci può stare …
Fine ottobre 2014 richiesta di rinnovo fido di 10mila …. Funzionario non c’è problema … Direttore tutto apposto … Sede centrale Ubi fa calare mannaia.
Senza dire niente al cliente, da un giorno con l’altro… Toglie il fido cassa e manda lettere alla filiale intimando di non chiedere mai più fidi per quel nominativo.
Vi informo che nonostante il collasso del fatturato l’azienda ha sempre onorato i suoi impegni nonostante tutto.
Ne un protesto, ne un assegno scoperto ne altro.
Come questo che diciamo ho visto in diretta ne ho sentiti tanti altri.
Prima di viverlo non ci credevo.
Come non credevo ci fosse un disegno ben preciso per radere al suolo tutte le PMI italiane
Adesso purtroppo si.
Ciao

icebergfinanza
Scritto il 20 novembre 2014 at 08:48

esk1,

Se le cose stanno così quella non è una banca ma un cadavere ambulante!

Non è escluso che lo spirito di conservazione stia offuscando le menti già irrimediabilmente bruciate di coloro che dovrebbero usare il buon senso.

Un boomerang voluto o meno che distruggerà il Paese!

esk1
Scritto il 20 novembre 2014 at 09:40

icebergfinanza,

Pensa che alla richiesta di poter parlare con la persona responsabile dei fidi, dato che le filiano non possono più decidere nulla, per chiedere in dettaglio le motivazioni della chiusura è stato risposto che è una informazione riservata e la banca non è tenuta a dare giustificazioni in merito.

Ora io capisco tutto ma in “itaGlia”, dove quando va bene, ricevi i pagamenti dai clienti a 60gg la banca chiude quel poco di liquidità che paghi profumatametne è una chiara volontà di tagliarti le gambe.

Poi leggi queste notizie
http://www.quibrescia.it/cms/2014/11/07/ubi-accordo-con-lussemburgo-per-eludere-fisco/
fai uno più uno e ti dici: ok io sono fesso.

aorlansky60
Scritto il 20 novembre 2014 at 09:54

Il caso descritto fedelmente da Esk1 non solo è emblematico (per quanto riguarda un potenziale scenario futuro pronto ad attenderci-**-) e non è neppure un caso isolato : casi simili sono purtroppo all’ordine del giorno da almeno un paio di anni su tutto il territorio nessuna regione esclusa, soprattutto per quanto riguarda i rapporti tra le banche italiane e le pmi, e quello che deve maggiormente preoccupare è che si prevede un ulteriore inasprimento del credito (per parola degli stessi rappresentanti ABI recentemente) verso le pmi nel ns paese per il 2015, il che equivale ad asfissiare ulteriormente tutte quelle imprese su cui si basa l’ossatura del paese (quante volte ce lo hanno detto questo, in un paese che aveva già falcidiato per scelta la grande industria) oltre quello che stà già facendo cinicamente l’attuale governo massacrandole di tasse.

Ora io mi chiedo come possono essere così ottimisti gli esponenti dell’attuale governo in particolare Padoan & Renzi nell’intravedere una “ripresa” già nel 2015, se l’anno che ci attende metterà, per scelta precisa come già ricordato, in ulteriore sofferenza le pmi, con la conseguenza di ulteriore calo occupazionale e con una logica evolutiva pronta ad attenderci : se il 2015 sarà sullo stesso livello e trend dei tre anni che lo hanno preceduto (economicamente e socialmente drammmatici per la maggiorparte della popolazione) io pongo seri dubbi sulla tenuta del sistema(anche a Napolitano è suonato un campanello d’allarme in testa, visto quanto ha dichiarato recentemente… ma a lui che importa, tempo un mese sarà in ritiro con una pensione dorata pronto ad attenderlo, lui e signora, a parte tutto quanto egli ha già incamerato negli ultimi anni per la posizione che ricopre, con 250.000 € netti all’anno ci si può permettere un discreto livello di vita… non ho mai sentito nessuno di questi personaggi ringraziare pubblicamente il popolo italiano per lo stipendio che tutti i contribuenti garantisocono loro…); un altro anno come il 2012, 2013 e 2014, con la gente sempre più esasperata che non ce la fà più, a fine 2015 potremmo contare le macerie, la gente si stà progressivamente ink…do lanciando nemmeno più segnali ma fatti precisi (a Napoli qualche giorno fà un ordigno rudimentale posto davanti all’entrata di una filiale Deutsche Bank non è esploso per miracolo, forse perchè dall’alto qualcuno ha provveduto, la miccia era stata accesa ma poi fortunatamente si è spenta, questo almeno dicono i pochi che ne hanno parlato, i maggiori organi di informazione si sono premurati di tenere il fatto accaduto ben nascosto all’opinione pubbl…)

-**- Questo significa ulteriore disoccupazione in arrivo, infatti le previsioni dei maggiori studi di settore sono per un livello superiore al 12% anche per il 2015 nel ns paese. Non è difficile comprendere, anche per una persona sotto la media, che così non si va da nessuna parte, con le attuali prospettive siamo diretti in un vicolo cieco. Se i numeri e le previsioni saranno confermate, ci attende un altro anno forse più duro di quei tre che lo hanno preceduto.

glare
Scritto il 20 novembre 2014 at 10:36

esk1,

Purtroppo è così, per me è palese che vi siano politiche atte a distruggere le Pmi con personale <15 questo per liberare il mercato e lasciare spazio alle aziende più grandi e multinazionali.

Da tempo credo sia imposta dai membri più alti e non eletti dell'Ue, oggi sono loro la vera piovra e l'ultimo caso luxemburghese mi da conferma di ciò.
Io stesso ho chiuso nel 2011-2012 e conosco tantissimi amici che hanno scelto altri lidi, come Romania, Croazia, Slovenia e Albania..

Da quello che mi raccontano si trovano magnificamente, soprattutto in Albania vendono in Macedonia e in Grecia (distrutta dalla crisi), ma questo durerà probabilmente fino a quando l'Albania non entrerà anche essa nell'Euro e poi sarà schiacciata da politiche insulse e da una moneta devastante.

Oggi fare impresa, purtroppo è da fessi oltre che pericoloso per la propria salute psicofisica.

glare
Scritto il 20 novembre 2014 at 10:50

veleno50@finanza,

No Veleno non ti fare convincere, questa è una guerra economica tra due Blocchi e quando si mena, si mena . Punto.

Investimenti sicuri sono lontano dal centro del conflitto economico, più lontano sono meglio è..in più se i paesi hanno inflazione galoppante come il Brasile, meglio Ancora!

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