SCOZIA…L’UOMO NERO HA VINTO!

Scritto il alle 07:32 da icebergfinanza

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Nessuna sorpresa come ho scritto ieri, l’uomo nero ha vinto, ma non ha stravinto, Glasgow e Dundee due delle maggiori città sono per l’indipendenza e la Scozia ha comunque ottenuto alcune promesse da un spaventato Cameron che equivalgono ad una vittoria sempre che vengano rispettate, ma si sa nella politica il rispetto della parola data è pari a zero!

Alex Salmond no. Il primo ministro scozzese ha riconosciuto la sconfitta: “La Scozia ha deciso a maggioranza di non diventare per il momento un paese indipendente. Accetto il verdetto del popolo”. Ma ha rilevato che è stato lanciato “un messaggio forte” a Londra. I leader dei tre principali partiti britannici, colpiti dalla forza della campagna per l’indipendenza nelle ultime settimane infatti hanno offerto agli scozzesi maggiore autonomia se fossero rimasti nel Regno Unito. “La Scozia si aspetta che queste promesse vengano onorate in tempi rapidi”, ha detto Salmond. “Abbiamo visto paura e preoccupazione, abbiamo visto che dal governo britannico nessuno si sarebbe aspettato quello è successo, sono stati mossi da quello che vedevano. Oggi non dobbiamo guardare a quello che non abbiamo, ma dobbiamo andare avanti come una sola nazione”. Il leader dello Scottish National Party ha aggiunto che il popolo della Scozia “non si è lasciato spaventare” dall’establishment, andando a votare in massa. (Repubblica)

In Italia non accadrebbe mai!

Quello che è certo è che il Regno RIunito voterà per uscire dall’euro anche se in realtà non vi è mai veramente entrato!

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8 commenti Commenta
gnutim
Scritto il 19 settembre 2014 at 08:53

non condivido solo la frase “In Italia non accadrebbe mai!”

Ricordati che molto nord e alcune regioni del sud non perderebbero l’occasione per togliersi sassolini dalle scarpe.

Penso alla lombardia, al veneto, al friuli, alto adige, sardegna e chissà…

Se conti anche solo gli abitanti di queste regioni….

Comunque non me lo auguro

dante5
Scritto il 19 settembre 2014 at 09:04

Come anticipavo ieri sera, il bastone paventato da Big Finance e UE e la carota dei tre gnomi di Londra ha sortito l’effetto. The people have spoken, come dicono gli anglosassoni. Long live Scotland, aggiungo io. Ora gli scozzesi potranno avere un’autonomia stile Trentino-Alto Adige, che Andrea conosce perfettamente!, e non mi pare un risultato disprezzabile. Certo mi avrebbe fatto piacere che il mostro burocratico di Bruxelles si fosse un po’ ca..to sotto, li volevo vedere a minacciare di non far entrare la Scozia indipendente nella UE, proprio gli scozzesi che effettivamente vogliono restarci!, era una minaccia tipo quella famosa del marito che fa dispetto alla moglie! Un po’ di spavento lo hanno avuto, tra meno di due mesi sarà lo stesso con il referendum della Catalogna non riconosciuto dal governo spagnolo cocco della Merkel ed additato dai pennaioli nostrani come una storia di successo…Certo, loro hanno fatto “le riforme”, la disoccupazione resta testarda al 26%, però! Unica cosa positiva è che Rajoy per tentare la riconferma ha promesso un reale abbassamento delle tasse, lui si può permettere di farlo, essendo il cocco della Merkel la Spagna può andare impunemente al 7% di deficit/Pil senza che il cattivone finlandese di turno osi alzare la voce:) Meglio per loro, peggio per noi, al solito noi prendiamo il peggio dagli altri e disdegniamo il meglio…

idiocrazia
Scritto il 19 settembre 2014 at 12:56

Penso che sull’Italia non accadrebbe mai Andrea si riferisse al fatto che gli scozzesi non si sono fatti spaventare e sono andati a votare in massa.
Per il resto é difficile leggere questo risultato in ottica euro, é infatti probabile che la vittoria del no sia un euro-danno perché la logica stessa dell’euro è distruggere e/o svuotare gli stati nazione soppiantandoli con entità regionali governate dalla moneta unica e da Bruxelles se ci fate caso gli scozzesi di tutto parlavano tranne di quale moneta usare la sterlina? Una sterlina scozzese? L’euro??? La storia dell’Irlanda anch’essa da tempo alla ricerca della libertà da Londra che poi si becca l’euro é indicativa….
É stato divertente ieri sera vedere la trasmissione Matrix e assistere alla domanda di claudio borghi che chiedeva agli indipendentisti veneti quale moneta avrebbero voluto usare in caso di separazione dall’Italia… Risposta??? Abbiamo consultato molti grandi economisti e ci dicono che abbiamo i “parametri” per usare l’euro quindi quale moneta usare é irrilevante… Che tradotto significa basta che ci togliamo dalle palle l’Italia e stiamo bene… É l’Italia il danno l’euro non c’entra nulla con la crisi degli ultimi decenni…é indifferente!
Borghi mani nei capelli… Hai voglia a dire che l’euro non rispetta il parametro della libertà… Andiamo bene andiamo…
L’euro stesso é una bomba che lentamente dissolve e mina le unità degli Stati-nazione svuotandoli dall’interno perché entità più piccole ridotte a livello di aree regionali sono molto più facili da controllare; provate a pensare se la Francia non esistesse più marine le pen ridotta a capopopolo di una piccola regione francese che minaccia sarebbe? Non sarebbe più preoccupante, per il potere centrale, di quello rappresentato per l’Italia dai separatisti della Basilicata… Non a caso il suo motto é “ouì la france”…

E poi senza la scozia il referendum se uscire dall’ue dove lo fanno??? In Galles????
Staremo a vedere gli sviluppi comunque

alfio200
Scritto il 20 settembre 2014 at 14:20

Il paragone Scozia-Inghilterra e NordItalia e SudItalia è sbagliato. Un paragone giusto sarebbe Scozia-Albania e situazione italiana. Non voglio assolutamente essere offensivo nei confronti del Meridione, ma Scozia e Inghilterra sono entrambi Paesi sviluppati e ricchi (tra l’altro, Scozia-petrolio e Inghilterra-finanza), mentre l’Italia è un Nord paese industrializzato (tra poco ex industrializzato) e un Sud Paese emergente con forte presenza sul territorio della criminalità organizzata, esattamente come lo è l’Albania. Ora, secondo voi, se la Scozia fosse unita all’Albania anziché all’Inghilterra, come avrebbe votato in caso di referendum indipendentista?

futre
Scritto il 20 settembre 2014 at 15:48

Come un tarlo
Molti anni di autorazzismo instillato quotidianamente
Piagnistei anti italiani
Adesso si inizia a parlare di dissoluzione dell’unità dell’Italia
Chissà a chi farebbe comodo spaccarci come una noce di cocco?
SVEGLIA SVEGLIA
Sarebbe più logico parlare di terre irredente Corsica Istria Malta Nizza forse Savoia Zara Spalato
Fino a che punto vogliamo che banchettino su di noi?

futre
Scritto il 20 settembre 2014 at 16:10

Azz…Fiume
Come ho fatto a dimenticare Fiume
futre@finanza,

idiocrazia
Scritto il 22 settembre 2014 at 14:37

D’accordo con futre… In Corsica si parla corso in pratica un dialetto italiano ma nelle scuole si insegna francese…

X Alfio non vuoi essere razzista no ma quando mai eh ma figuriamoci cosa c’entra l’Albania in tutto questo lo arriva a percepire solo il tuo cervello che Albania e Scozia usano la stessa moneta per caso? E che ne sai tu magari se usassero la stessa moneta sarebbero proprio gli scozzesi a voler mantenere l’unione monetaria per vantaggi commerciali. Perché non chiamare in causa il Congo?
La situazione Scozia Inghilterra e invece abbastanza simile a quella italiana per il semplice motivo che sono un’unione monetaria con una regione ricca e una più povera.
Non sei razzista tranquillo ma a conti fatti in un discorso giusto (come lo chiami tu) il tuo commento é proprio razzista.

idiocrazia
Scritto il 22 settembre 2014 at 16:21

E a voler essere precisi e non razzisti ovviamente PIL della ricchissima Scozia circa 150 mld euro PIL dell’Albania terronica sud italiana circa 300 mld euro giusto il doppio…. Sempre per non essere razzisti eh…. Mi raccomando

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