AUMENTO IVA SUI BENI DI PRIMA NECESSITA’!

Scritto il alle 07:16 da icebergfinanza

Se mai qualcuno aveva qualche dubbio sulla demenza intellettuale di cui questa crisi è intrisa, se mai qualcuno avesse qualche dubbio sulla guerra in corso in Europa, cosa sta accadendo veramente la seguente notizia, cancella definitivamente ogni ombra…

Aumento Iva sui beni di prima necessità

Palazzo Chigi smentisce categoricamente: la “tassa sul pane” non è all’ordine del giorno né mai lo sarà. Il balzello il cui nome profuma di Ancient Regime era stato ventilato sulle pagine del Messaggero. “Bruxelles ritiene determinante una revisione delle aliquote ridotte dell’Iva e delle agevolazioni fiscali dirette”. Quella serie di clausole della normativa italiana che tengono la tassazione estremamente bassa (oggi al 4%) sui beni di prima necessità. Il pane, appunto, ma anche la pasta e via discorrendo.

E se è un fatto che l’Europa insiste molto nel vedere realizzato un programma di riforme che rischi anche di sfociare nell’impopolarità, tra cui proprio la riforma complessiva del sistema dell’Iva, è altrettanto assodato che il governo da quell’orecchio non ci vuol sentire. Per dirla con Sandro Gozi, delegato ai rapporti con l’Ue, “siamo convinti della necessità di fare le riforme per il nostro Paese. Ma tempi, contenuti e modalità li decidiamo noi”.

Probabilmente sono stati gli stessi inutili idioti che dal FMI o OCSE di turno hanno suggerito i moltiplicatori fiscali che hanno distrutto mezza Europa periferica.

“È un tema di cui non abbiamo mai discusso. Sappiamo che Bruxelles pone da tempo questo problema, ma non l’abbiamo mai affrontato”.

E ci mancherebbe uno Stato che sovrano non è più si fa suggerire di quasi triplicare l’iva sui beni di prima necessità in mezzo ad una depressione che sta facendo milioni di nuovi poveri?

Tenetemi fermo!

Cercare di combattere UNA DEFLAZIONE DA DEBITI con un aumento dell’IVA una deflazione da depressione come non si vedeva dal lontano 1959 è da dementi o una scelta deliberata per distruggere definitivamente l’economia italiana.

Il Tuo sostegno è fondamentale per il nostro lavoro…

Contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta …

Chiunque volesse ricevere le ultime analisi può liberamente contribuire al nostro viaggio … cliccando qui sopra o sul banner in cima al blog o sul lato destro della pagina. Semplicemente Grazie

 

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 9.4/10 (27 votes cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: +14 (from 16 votes)
AUMENTO IVA SUI BENI DI PRIMA NECESSITA'!, 9.4 out of 10 based on 27 ratings
Tags: ,   |
21 commenti Commenta
reragno
Scritto il 16 settembre 2014 at 08:43

Che schifo. Quest’Europa sta affamando i poveri per mantenere in piedi lo status quo.

Due secoli di conquiste sociali che si sacrificano per arricchire pochi. Job’s act: ecco qua pronta la nuova ricetta: poco lavoro, mal pagato e precario per tutti. E se ti va bene è così altrimenti c’è la fila.
Il nuovo obiettivo? La guerra dei poveri e degli ignoranti.
Ps ci sono anch’io in questo secondo gruppo povero ed ignorante.
Molti purtroppo invece ignorano la lo realtà e vivono di illusioni e false promesse.

fabio.quarchioni
Scritto il 16 settembre 2014 at 09:55

Come diceva Andreotti «A pensare male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina»… la Germania fà orecchi da mercante sull’austerità e sul suo surplus che viola, come sappiamo, le regole di Maastricht non per ottusità, ma per un vero e proprio disegno criminale. Secondo me le cose sono due: o vogliono affamare tutta la zona euro per poi comprarsela a buon mercato e dunque colonizzarla, oppure vogliono risanare le proprie banche a spese degli altri paesi… ma pian piano si stanno rivoltando tutti a questa politica e la Germania alla lunga dovrà cedere anche se, come ha scritto W. Munchau su Repubblica, una miriade di avvocati tedeschi si rivolgerà alla Corte Costituzionale di Karlsruhe. Io però non capisco Draghi da che parte sta: se è vero che la BCE istituzionalmente deve vigilare per mantenere l’inflazione della zona euro attorno al 2%, che aspetta per mandare a quel paese Weidmann e la Merkel e fare un quantitative easing più incisivo ???

lorenzopldi
Scritto il 16 settembre 2014 at 10:10

Non c’e’ da stupirsi e’ l’anima del mercato e di molti ricchi non solo della Germania. Come capitalizzare le enormi ricchezze finanziare? facendo crescere tutti oppure impoverendo popoli e paesi per avere un enorme potere di acquisto ?

stanziale
Scritto il 16 settembre 2014 at 10:37

fabio.quarchioni@finanza,

Risposta semplicissima: Draghi e’ emanazione del nwo di matrice Usa piu’ che altro, ed’ e’ stato deciso che alla germania e’ affidata fiduciariamente la colonia europea, nel ruolo di kapo’. Non e’ certo dalla parte dell’Italia il Drago Mario, infatti i provvedimenti non hanno mai sfavorito i nostri padroni alemanni.

christiancm
Scritto il 16 settembre 2014 at 10:45

Continuo a pensare che l’Italia rischia di non ripartire neanche ora che gli altri paesi sono prababilmente alla fine del ciclo “positivo”…. e probabilmente si va esaurendo il ciclo degli interventi straordinari delle BC…
http://www.finanzacritica.it/2014/09/picco-quantitative-easing/

gnutim
Scritto il 16 settembre 2014 at 11:22

sono senza parole

zanella51
Scritto il 16 settembre 2014 at 11:52

parole, parole, parole, parole, solo e soltanto parole.
quì bisogna cominciare a pensare di fare qualcosa di veramente diverso ed importante.
la gente non ne può più bisogna andare alle vie di fatto, solo questo ci rimane.
tutto il resto è una semplice perdita di tempo

astonmartindb9
Scritto il 16 settembre 2014 at 12:15

Proprio oggi commentavo con un affermato commercialista questo ventilato aumento dell’IVA e lui si è detto d’accordo perchè sarà immediatamente seguito da una diminuzione dell’IRPEF di pari consistenza.
Io sono più convinto che se l’operazione aumento IVA sarà fatta, oltre al fatto che ci è stata chiesta dall’Europa, servirà solamente per cercare di rialzare l’inflazione e dare una parvenza di crescita del PIL.
Obbiettivi che non saranno certamente centrati. L’unico centro che sarà fatto sarà l’ulteriore impoveromento dei meno abbienti.

fabio.quarchioni
Scritto il 16 settembre 2014 at 12:40

astonmartindb9@finanzaonline,

Ovvio. Ma ci sarebbe una soluzione molto rapida ed efficiente, che però è troppo utopistica, i politici italiani non l’adotteranno mai perché per loro sarebbe una specie di suicidio: abolire anche retroattivamente tutti i vitalizi dei politici sotto i 67 anni… Poi ce ne sarebbe un’altra molto meno utopistica: uscire dall’euro… quanto ci vuole, perché nessuno ne parla come se fosse chissà quale tabù ?!?

stanziale
Scritto il 16 settembre 2014 at 12:40

zanella51@finanza,

Giusto, infatti era nato il movimento dei forconi, dopo le feroci stagioni di Monti e poi Letta. Quindi e’ evidente che l’ascesa di Renzi e’ legata alle preoccupazioni del regime su una rivolta popolare. Hai visto che gli imprenditori veneti hanno votato Renzi, insomma ha avuto fiducia, si proclama un po’ Hayekkiano e un po’ keynesiano, non si capisce bene, intanto il regime ha guadagnato un altro anno di tempo, utile per svenderci.

stanziale
Scritto il 16 settembre 2014 at 12:42

fabio.quarchioni@finanza,

Purtroppo, il tabu’ di ultima istanza sono le 113 basi nato….che pero’ nulla potrebbero in caso di un movimento tipo forconi, ma molto esteso, sara’ mai possibile in italia?

drummer
Scritto il 16 settembre 2014 at 12:45

A me fanno pena gli italiani che imperterriti continuano a votare i soliti buffoni. Siamo proprio un popolo di coglioni che non merita altro.

silvio66
Scritto il 16 settembre 2014 at 17:54

Suvvia marinai non soffermiamoci nuovamente su chi debba guidare la nave quando sappiamo che al di la dell equipaggio che la governa, la stessa fa schifo e affonda. Dove sta la sorpresa per la nuova tassa o taglio della spesa quando sappiamo che la pressione fiscale e la spesa pubblica sono gli unici strumenti rimasti di competenza agli stati. Il costo del denaro e il rapporto di cambio li abbiamo ceduti alla BCE consapevolmente nel trattato europeo. La fregatura non è nel trattato bensi nel regolamento, in quello del 1996 redatto tra gli altri da un allora sconosciuto mario monti, noto macellaio odierno. Quel regolamento introduce la via per vanificare l’unico strumento che era stato lasciato agli stati per produrre la crescita ossia l’indebitamento. il fiscal compact è la progenie finale di quella via originaria nefasta. Sono parole dell emerito Guarino non mie. Vista l etimologia delle parole il trattato è ben più importante del regolamento e li potrebbe stare la via per uscirne se un governo avesse le palle, il regolamento si può discutere senza intaccare il trattato.

dante5
Scritto il 16 settembre 2014 at 18:08

astonmartindb9@finanzaonline:
Proprio oggi commentavo con un affermato commercialista questo ventilato aumento dell’IVA e lui si è detto d’accordo perchè sarà immediatamente seguito da una diminuzione dell’IRPEF di pari consistenza.

Proprio io essendo un non affermato commercialista fuori dai giri di quelli con le mani in pasta ti dico per primo che “degli affermati commercialisti” quando parlano di politica è meglio diffidare (ma TALVOLTA ANCHE DEL RESTO, non voglio però essere accusato di invidia professionale:).
Il problema è che in Italia i provvedimenti legislativi sono tutti autoreferenziali: si ascoltano solo i tecnici “famosi”, che cercando di conservare sempre il sistema essendone parte integrante (vedi Catricalà noto nemico dei liberi professionisti che però era riuscito a convincere il partito che in teoria li rappresenta in parlamento a farsi eleggere Giudice Costituzionale da 400.000 Euro di stipendio netto annuo + benefit, giusto perché lui dice che i professionisti sono una casta; meno male che qualcuno si è giustamente incaxxato ed IL PURO ha dovuto desistere).
In realtà il popolo giustamente ce l’ha con i politici, mase sapesse di pasta sono fatti i c.d. “tecnici” si incaxxerebbe anche di più con loro

veleno50
Scritto il 16 settembre 2014 at 18:21

Cosa vuol dire Bruxelles ritiene determinante aumentare l’iva sulla pasta sul pane etc etc. chi se ne frega di quello che dicono a bruxelles.qualcuno mi dica una tassa inserita dai nostri governanti attuali per favore senza polemica .Eni enel saranno privatizzate e giù articoli nessuno più ne parla facile buttare il sasso nascondere la mano. Concordo con voi che la situazione sta andando a rotoli e non vedo la luce in fondo al tunnel purtroppo solo chiacchere e niente altro, c’è un però ed è la cosa più seria a mio parere la legge elettorale senza quella siamo spacciati , finiti gli spogli non si sa chi governerà ricordate bersani e company che tiritera per mesi,troppi compromessi troppi cuochi a bruciare il brodino stop e ora di finirla .subito la legge entro l’anno, elezioni a doppio turno finalmente maggioranza assoluta per chi vince,primavera 2015 elezioni .faccio un esempio questo blog è gestito molto bene dal dottor Mazzalai ,presumo si sia posto un obiettivo di lungo periodo con il passare del tempo visto che le cose vanno molto bene lo riempie quotidianamente di contenuti molto interessanti e cosi via.Ogni tanto qualche Fassina o Civati gli rompono le scatole e lui li esclude perchè? il potere, e lui ce l’ha ,propietario unico del blog. Senza potere non si governa.una saluto a Glare che mi ha citato precedentemente. bay

dfumagalli
Scritto il 16 settembre 2014 at 20:42

@Sopra

Proprio perché gestisce questo blog molto bene non deve mai minimamente nemmeno guardare in faccia a Fassina o Civati.

Al confronto è più produttivo prendersi l’ebola.

icebergfinanza
Scritto il 16 settembre 2014 at 22:10

veleno50@finanza,

Vedi Veleno a me i country manager e mi fermo qui sono simpatici anche tanti ragazzi pieni di problemi che ogni tanto passano da queste parti e fanno gli spacconi sputando per terra senza avere il coraggio di metterci la faccia. Chissà perché in sette anni di viaggio il sottoscritto ha sempre lasciato il blog senza autorizzazione preventiva nei commenti e non ho mai avuto problemi ad accettare confronti se non con un paio ribadisco paio su oltre 87.000 commenti unici. Stessa cosa in centinaia di conferenze nelle quali abbiamo discusso in maniera civile faccia a faccia ma non con qualche vigliacco che fa lo spaccone insinuando chissà quale business dietro un blog completamente GRATUITO! Tu vedo che sei più sofisticato ti piacerebbe osare di più ma preferisci non esagerare e fai bene. Quindi finiamola di fare le vittime e se il confronto lo si fa in maniera civile diversamente nessuno vi ha invitati a bordo! Atucapio 8)

madmax
Scritto il 17 settembre 2014 at 07:52

Situazione Germania, Danimarca e Finlandia!
Il problema e che troppo spesso scriviamo dei nostri problemi e mai distogliamo lo sguardo dal nostro ombelico per vedere cosa accade nei cosiddetti paesi virtuosi.
In Germania vogliono introdurre la famosa vignetta sulle autostrade, mezza rivoluzione, un amico tedesco continua a dirmi che abbiamo un’idea distorta della Germania di oggi e che assomiglia molto al’ Italia e mi fa due esempi: Filarmonica dell’Elba, costo appalto 75 milioni di Euro costo finale preventivato 750 milioni!!!!! Aeroporto di Berlino, due anni di ritardi e costo raddoppiato, per cui il tanto sbandierato rigore serve solo per nascondere le magagne casalinghe!
Parliamo poi di Danimarca e Finlandia, se non sbaglio la loro produzione industriale negli ultimi mesi è crollata dal -5% al -7% e con le sanzioni alla Russia si aggraveranno ulteriormente ma anche ideato non lo si trova scritto da nessuna parte.
Si salvano come sempre i furbetti polacchi in quanto aggirano l’embargo, esportano in Turchia la quale rigira il tutto in Russia :)

dfumagalli
Scritto il 17 settembre 2014 at 08:05

Madmax, l’Italia per decenni non ha avuto una politica estera.

Gli elettori in primis, quindi i loro eletti, non hanno mai avuto il minimo stimolo a far diventare l’Italia un Paese Rilevante e Importante.

Gli altri sì, e quindi si sono costruiti negli anni alleanze, amicizie e supporto reciproco.
Per cui le poche volte che proviamo a parlare all’Europa, bene che vada ci fanno i sorrisini di Merkeliana memoria.

Renzi da questo punto ci vede bene, ma come dicevo proprio oggi sull’altro blog di questo sito:

http://intermarketandmore.finanza.com/italia-un-buco-con-le-banche-intorno-che-non-sono-da-meno-68925.html

Renzi è solo.

Ha “solo” il consenso popolare, ma non è sufficiente quando si è in uno Stato a regime oligarchico.

madmax
Scritto il 17 settembre 2014 at 08:44

@Dfumagalli
Il problema per me sta anche in chi eleggiamo, di solito sono riciclati o parcheggiati, poi diciamo la verità se già a Roma la voglia di lavorare di tanti politici e poca, figurati a Brussels dove nemmeno ti vedono. Il problema e che l’Italia pur essendo un grande paese si comporta da nano politico.
Poi ricordo che qualche tempo fa un partito di cui non cito il nome cercava candidati per le europee…ma non serve l’inglese, dove vuoi che andiamo se la logiche sono queste!

gnutim
Scritto il 17 settembre 2014 at 09:04

dfumagalli@finanza,

Renzi non è solo ha fatto accordo col Berlusca all’interno e con tutta l’europa dei potenti all’estero…. fossi solo così anche io …..

Si comporta da buon Machiavelli

SOSTIENI ICEBERGFINANZA
Segui IcebergFinanza su
http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/ http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/ http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/
SOSTIENI IL NOSTRO VIAGGIO
IL NOSTRO LIBRO clicca qui
Articolo dal Network
Ftse Mib: l’indice italiano cerca di superare con poca convinzione area 20.500 punti, dove passa a
La notizia di ieri ha del clamoroso, incredibile, affascinante, la dimostrazione di come nella f
Sul mio blog avrete letto tanto tempo fa delle clausole CACs, quando nessuno le conosceva e ness
FTSE MIB INDEX Setup e Angoli di Gann Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) [ u
I nonni sono da sempre la colonna portante di molte famiglie, fonte di un welfare spesso irrinun
Si conferma il quadro da "correzione politica", con un COT Report che mette in evidenza ancora g
  Sabato mattina bitcoin segnava un +5% sulle ultime 24 ore. Pur seguendo in modo margin
Ftse Mib: l’indice italiano cerca di superare con poca convinzione area 20.500 punti, dove passa a
Visto che mancano pochi giorni alle scadenze di future ed opzioni andiamo a vedere in quali aree di
Guest post: Trading Room #325. Buono il rimbalzo, il grafico FTSEMIB torna ad essere positivo anch
CONSULENZA ECONOMICO FINANZIARIA