DRAGHI ALICE E LA FESTA DI NON DEFLAZIONE!

Scritto il alle 09:48 da icebergfinanza

 

Alice proseguì e giunse a una grande tavola preparata per il tè alla quale sedevano la Lepre Marzolina, il Cappellaio Matto e un Ghiro. Alice sedette anche lei e la Lepre le disse: “Tanti auguri per il tuo non-compleanno. Vuoi del tè?” 
“Cos’è un non-compleanno?” 
“Una festa che puoi festeggiare 364 volte all’anno”.
“Questi sono matti.” pensò Alice, vedendo che il Cappellaio le versava del tè… che non esisteva. 

No non sono matti, sono semplicemente psicopatici!

Mentre il mondo sogna la ripresa globale sulla base di dati quotidianamente manipolati anche in Cina …(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Roma, 01 apr – Rallenta la produzione manifatturiera della Cina. A marzo, secondo l’indice Pmi calcolato dalla banca Hsbc, e’ a 48, il livello piu’ basso da novembre 2011. L’indice di marzo “conferma la debolezza della domanda interna”, ha detto Qu Hongbin, economista di Hsbc. Meno pessimista il governo cinese: secondo le stime ufficiali, la crescita della produzione manifatturiera, sempre a marzo, ha registrato una lieve crescita con l’indice Pmi Cflp, la Federazione cinese della logistica e degli acquisti, a 50,3 da 50,2 di febbraio. Una cifra superiore a 50 corrisponde a una fase di espansione e una inferiore a 50 mostra una fase di contrazione dell’attivita’.

Prendiamo un dato a caso  German Factory Orders Rose in February as Growth Accelerated

Uauuu la ripresa accelera e scrivono ovunque che è salita dallo 0,1 ìrivisto % di gennaio, peccato che ieri scrivevano… probably rose 0.1% in February compared to a month ago, after a 1.2% increase in January

Uhmmm… un piccolissima e innocente revisione dal più 1.2 allo 0.1 % che vuoi che sia mai, soprattutto per quattro polli di trilussa che non controllano nulla!

Un solo dato per tutti che ieri è uscito mentre la folla andava in visibilio per la festa di non deflazione di Draghi …

Deficit commerciale Usa +7,7% a 42,3 mld dlr, massimo 5 mesi  

Il deficit commerciale degli Stati Uniti è cresciuto in febbraio al massimo da settembre, sulla scia del calo delle esportazioni di aerei commerciali e forniture industriali. Secondo quanto reso noto dal dipartimento del Commercio, il deficit è salito del 7,7% a 42,3 miliardi di dollari dai 39,28 miliardi del mese precedente (dato rivisto al rialzo dai 39,1 miliardi della prima stima). Gli analisti attendevano un dato a 38,6 miliardi. Le esportazioni sono calate dell’1,1% a 190,43 miliardi di dollari, mentre le importazioni sono aumentate dello 0,4% a 232,3 miliardi.

Tradotto in italiano significa che un oceano di revisioni al ribasso sulle previsioni del PIL americano del primo trimestre sono dietro l’angolo e le ultime lo davano a 1,5 %. Mettiamoci pure un 0,3 % in meno per maggiori importazioni e minori esportazioni e se va bene riuscirò a restare per un pelo sopra la crescita recessiva.

Mi immagino già gli psicopatici di Wall Street che esultano per un dato negativo mentre ci sarà da ridere se oggi tanto per cambiare il dato sull’occupazione sarà positivo, si deprimeranno poverini. In teoria gli ultimi dati degli ISM non fanno pensare a chissà quali dati positivi ma i lettori di Icebergfinanza ben sanno che basta poco a loro signori per spostare qualche dato a seconda degli umori del mercato.

La notizia è che in America è che l’import di greggio dai paesi OPEC è salito del 45,6 % e l’esport diminuito alla salute di chi sogna l’autosufficienza energetica americana e il shale gas in arrivo a fiumi in Europa via America.

Non solo mi dicono dalla regia che il deficit nei confronti della Cina è diminuito ma la Cina dice che il surplus nei confronti dell’America è aumentato. Ma quante Americhe o Cine ci sono al  mondo?

Nel frattempo… Fmi: mercati emergenti, fattori esterni meno favorevoli crescita

I mercati emergenti devono fare i conti con fattori esterni meno favorevoli alla crescita rispetto a quelli che c’erano nel periodo precedente alla crisi del 2008. E’ quanto si legge nei capitoli analitici del World Economic Outlook, il rapporto sulle condizioni economiche globali del Fondo monetario internazionale. I primi due capitoli, quelli principali, saranno pubblicati durante i lavori primaverili del Fmi a Washington, in calendario la settimana prossima.Secondo il Fmi incremento dell’1% della crescita negli Stati Uniti ha un impatto positivo dello 0,3% su quella degli emergenti e un rialzo di 100 punti base del rendimento di bond sovrani negli emergenti pesa per un quarto di punto percentuale sulla loro crescita.

Ed ecco la barzelletta raccontata ieri alla festa della non deflazione… 

Un contesto caratterizzato da “tassi di interesse reali continuamente bassi” potrebbe “indurre le istituzioni finanziarie a cercare rendimenti più alti assumendo più rischi”. E’ quanto si legge nei capitoli analitici del World Economic Outlook, il rapporto sulle condizioni economiche globali del Fondo monetario internazionale.

Ma non va tutto bene questa volta è diverso… Usa: debito a rischio va a ruba tra gli investitori  Titoli e debito a rischio stanno andando a ruba tra gli investitori americani. Il Wall Street Journal riporta che l’appetito riguarda bond di aziende con rating traballanti, mutui residenziali e prestiti per l’auto. Nel primo trimestre fondi comuni e exchange traded funds dedicati a titoli ad alto rischio e alto rendimento hanno attirato 4,32 miliardi di dollari, una cifra nettamente superiore agli 1,76 miliardi dello stesso periodo del 2012, stando alla societa’ Lipper.

Poi sai, proprio ora che in America aumentano i tassi, si perchè sai ci sarà una ripresa economica strepitosa… Williams (Fed San Francisco), tassi devono essere sotto 4% fino a 2016

La Banca centrale americana dovrebbe cominciare ad alzare i tassi di interesse nella seconda metà del 2015 e procedere in modo graduale. “Considerando l’outlook economico e considerando il fatto che c’è ancora bisogno di una politica monetaria accomodante”, gli Stati Uniti “hanno bisogno di tassi di interesse bassi per un certo periodo”, ha detto il governatore della Federal Reserve di San Francisco John Williams.

A si dimenticavo la festa di non deflazione di Mario ieri…

 «Quest’anno Pasqua cade molto più tardi» che nel 2013 e siccome «intorno a Pasqua la spesa per i servizi sale» questo spiega perche «il dato marzo sull’inflazione è stato più basso e quello di aprile sarà più alto»

Mi raccomando correte tutti a coprare nel fine settimana uova o colombe prima che arrivi l’iperinflazione o correte a prenotare il viaggetto per Pasqua lasciando come anticipo 80 euro che ve le restituirà il buon Renzi che sembra si sia lamentato… Renzi, dato disoccupazione mi sconvolge. “Siamo al 13%, GB al 7%. Noi
rispettiamo parametri Ue, loro no”.

Dite la verità non fa tenerezza, non ditegli niente sul fiscal compact se non gli viene un coccolone, tanto c’è Visco che sogna una crescita nominale al 3% con inflazione tendiaziale prevista al 0,2 % e PIL che se fa miracoli sale dello 0,8 %.

Chi glielo dice che servirà una manovra correttiva da 15 ai 30 miliardi di euro?

Per il resto la BCE è intenzionata a fare qualunque cosa per non fare nulla e ha tutti gli strumenti che non servono come il QEinfinity!

Nessuno che si chiede se la BCE non sia disperata a proporre un tabù assoluto quale il quantitative easing che non produrrà alcun effetto mentre in Europa serve un credit easing…

Nel fine settimana appuntamento con Machiavelli!

Se vi capita ogni tanto ricordatevi che questo viaggio ha bisogno anche della Vostra preziosa generosità.

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34 commenti Commenta
gilles27
Scritto il 4 aprile 2014 at 09:52

Ciao Andrea, ho già chiesto a Danilo, e chiedo anche a te…
tralasciando grandi discorsi e facendo due conti della “serva” mi chiedo come si possa pensare di uscire da una situazione ormai conclamata di deflazione, che poi è una deflazione “strana”, prezzi dei beni di prima necessità che continuano a salire, ad esempio il prezzo del petto di pollo si trova anche a 10 euro contro i 5 -6 euro di qualche tempo fa… è vero però che il prezzo della fettina di manzo è stabile da qualche tempo, altro esempio la pizza continua ad aumentare, il gelato anche le autostrade, i costi bancari…etc etc. La DEFLAZIONE VERA, direi che è quella sui salari. Conosco ormai piu’ persone, che pur di non perdere il posto di lavoro, hanno accettato una riduzione consistente di salario (anche fino al 20%..). Ci sono sempre più precari che guadagnano circa 800 euro.. sempre piu’ disperati che lavorano a 4,5 euro all’ora, vedi raccoglitori di frutta e verdura, (ormai tutti extracomunitari comandati da “caporali” rumeno o bulgari). Arrivano per la stagione della raccolta, guadagnano poco, e poi o ritornano al loro paese o vagabondano per le città. Nella zona dove abito io, di sera bisogna fare attenzione, questi “disperati” si muovono con le biciclette sulle statali senza fari, il rischio di prenderli sotto con l’auto è grandissimo. Il bello è che le aziende guadagnano un sacco, ma il “lavoratore” è ormai diventato “usa e getta.”
Potrei continuare con altri esempi… ma la mia domanda è la seguente: anche se Draghi farà un QE, a chi servirà? all’economia reale…non credo proprio. L’ unica soluzione è quella prospettata anni fa da Ben Bernanke, ovvero, stampare, caricare l’elicottero e lanciare gli euro… così facendo un po’ di euro arriveranno all’economia reale…. :(

icebergfinanza
Scritto il 4 aprile 2014 at 10:29

gilles27@finanza,

Empiricamente e la storia stessa del Giappone lo dimostra in una liquidity trap il QE non serve a nulla, soprattutto in fase di conclamato deleveraging che ormai riguarda tutti Stati banche imprese e famiglie. Energia e alimetari da sempre sono inflazione strutturale, la più colossale presa per il culo della storia quotidiana. Come tu dici è la deflazione salariale che sta facendo il suo corso e prima o poi anche i risparmi non sosterranno più la domanda.
Il QE non serve a nulla e loro lo sanno ma se ne fregano. Tra le proposte discusse non troverai il sostegno diretto all’economia attraverso un credit easing per le PMI o una finestra di sconto perchè questi psicopatici se ne fregano in nome del libero mercato o meglio fanno finta di dire che quello non è il compito di una banca centrale e che loro sono indipendenti si a calci nei denti!

luigiza
Scritto il 4 aprile 2014 at 10:51

La notizia è che in America è che l’import di greggio dai paesi OPEC è salito del 45,6 % e l’esport diminuito alla salute di chi sogna l’autosufficienza energetica americana e il shale gas in arrivo a fiumi in Europa via America.

Lo sospettavo, tutta colpa di quel tuo lettore, que lcatastrofista, profeta di sventure che si firma John_Ludd. :mrgreen: :mrgreen:

phitio
Scritto il 4 aprile 2014 at 14:05

luigiza@finanza,

John_Ludd ha ben chiaro il quadro che ci attende in futuro, come chiunque abbia studiato abbastana a lungo lo scenario di crisi strutturale da estrazione di risorse che ci sta’ pian piano facendo a pezzi.

La cosa sostanziale da capire e’ che si, questa volta e’ davvero diverso: la crisi che ci sta colpendo NON e’ affatto ciclica.

Finiti i canditi, gente. Questa crisi proseguira’ per un tempo lunghissimo, potenzialmente per generazioni: non ci abbandonera’ finche non costruiremo una economia a ciclo chiuso con le risorse, e che sia supportabile dalla capacita’ di carico planetaria residua.

Non ci sono alternative positive differenti da questa strada, se vogliamo far perdurare una qualche forma di civilizzazione sulla terra.

Questo e’ lo scenario a grande scala.
Capite che, di fronte a questo, ritengo futile capire dove vada il MIB domani, o pensare in quali bond investire.

phitio
Scritto il 4 aprile 2014 at 14:18

giusto per accennare alla farsa dello shale USA, guardatevi questo. Tenete presente tre elementi

1) i tassi di esaurimento di un pozzo da fracking e’ dell’ordine dell’80% annuale, e questo gia’ dal primo anno successivo alla perforazione

2) gli sweet spots dei giacimenti di shale sono stati gia’ tutti perforati.

3) le spese per perforazione e infrastutture stanno crescendo mediamente dell’ 11% annuo. Le spese per estrazione di shale gas sono dell’ordine di 42 miliardi di dollari all’anno (7000 pozzi), i proventi della vendita di gas di shale dell’ordine di 32.5 miliardi di dollari (dati 2012). Conveniente, vero?

Ora ditemi, secondo voi: dove puntera questo grafico nel futuro?

john_ludd
Scritto il 4 aprile 2014 at 14:46

phitio@finanza,

Comprendo che passa per la maggiore che io sia un catastrofista apocalittico ma non è così. Avere un’idea piuttosto precisa della situazione delle risorse naturali, dei limiti in cui sono precise le osservazioni scientifiche, non significa sedersi e attendere la fine, al contrario. Esiste, temo, una diffusa cattiva comprensione di cosa sia il “tempo” e in particolare il “nostro tempo” e di conseguenza una visione distorta del significato del passato e una autentica maniacale ossessione sul futuro.

Dato che noi viviamo oggi, tendiamo a vedere i problemi che viviamo noi come unici e più difficili di quelli del passato, ma non è così, perché semplicemente noi allora non c’eravamo.

Nell’arco della storia sono apparse alcune menti capaci di comunicare qualcosa di profondo, ognuno ha i suoi preferiti. Personalmente ho una predilezione per i grandi empiristi greco romani, la filosofia stoica. Ecco quello che ha lasciato scritto uno dei suoi adepti, particolarmente significativo in quanto imperatore del più grande impero d’occidente al culmine della sua potenza e di conseguenza uomo che disponeva di un potere forse mai più neppure avvicinato… eppure questo scriveva:

Ricorda che anche se dovessi vivere per tremila anni, o trentamila, non potresti perdere nessuna altra vita di quella che hai e non ci sarà altra vita dopo di quella. Quindi le vite più lunghe e le vite più corte sono la stessa cosa. Il momento presente è condiviso da tutte le creature viventi, ma il tempo passato è andato per sempre. Nessuno può perdere il passato o il futuro, perché se non ti appartengono, come ti possono essere rubati?

Marco Aurelio (121-180)

john_ludd
Scritto il 4 aprile 2014 at 14:47

john_ludd@finanza,

“dei limiti” —> “nei limiti”

Scritto il 4 aprile 2014 at 15:02

john_ludd@finanza,

Carpe Diem :wink:
Oss

john_ludd
Scritto il 4 aprile 2014 at 15:23

x [email protected]

il problema della più celebre poesia di ogni tempo è che nessuno l’ha letta e ci si accontenta di ripeterne solo un piccolo frammento, svilendola. Al contrario Orazio voleva dire qualcosa di molto più completo e profondo che il comune “cogli l’attimo”. La filosofia che vi sta dietro è la tra le più fraintese e banalizzate, come è ovvio, dato che viviamo in un’era superficiale. Tu sei intelligente, non aggiungerti all’esercito della gente banale, non cogliere l’attimo, cogli il senso di quello che gli antichi giganti del pensiero hanno voluto raccontare. Puoi partire da Wiki che ha il merito di essere lì, poi puoi approfondire…

“La «filosofia» oraziana del carpe diem si fonda sulla considerazione che all’uomo non è dato di conoscere il futuro, né tantomeno di determinarlo. Solo sul presente l’uomo può intervenire e solo sul presente, quindi, devono concentrarsi le sue azioni, che, in ogni sua manifestazione, deve sempre cercare di cogliere le occasioni, le opportunità, LE GIOIE CHE SI PRESENTANO OGGI, senza alcun condizionamento derivante da ipotetiche speranze o ansiosi timori per il futuro…”

gnutim
Scritto il 4 aprile 2014 at 16:15

miiiiii ke kultura oggi…..

silvio66
Scritto il 4 aprile 2014 at 16:25

…( mi sa che ho perso il treno sul dollaro )… :roll:

Scritto il 4 aprile 2014 at 16:44

john_ludd@finanza,

John, non nascondo che la mia cultura, o meglio, il mio livello culturale,
è vicina più al basso che a quello medio, ma ciò non toglie che la mia testolina zuccona,
è molto curiosa oltre a frullare di idee proprie, poche e spero buone, macinate e rimacinate
ma recuperate autonomamente e non come “a volte” accade, forzosamente imboccate.
Putroppo, questo spesso mi limita quando devo scrivere anche un semplice post,
xchè magari come in codesto caso anche se volessi illustrare un concetto mi ci vorrebbe
“abbastanza” tempo, così per far prima “butto” lì il pensiero in maniera molto sintetica.
Il “Carpe diem” , non volevo citarlo come un usa e getta, in quanto derivando
da famiglia di contadini ed avendo vissuto e conoscendo la vita quotidiana “popolare contadina”,
ai miei occhi più sana moralmente rispetto a quella delle grosse metropoli,
ma semplicemente per dire che se sei coscente del fatto che il giorno come l’anno è ciclico,
con un inizio ed una fine, e quindi che ogni cosa inizia e finisce, è bene per essere felici,
anzi meglio ancora contenti, godere e carpire ogni momento situazione positiva o negativa che sia xchè non tornano più. I fotogrammi che formano un film sono proprio come gli istanti della vita di ognuno di noi e che una volta proiettati non tornano più, il film va avanti.
Faccio un semplice esempio ma a mio avviso lampante, vedere e condividere la crescita di un figlio, personalmente ne ho tre e parlo con cognizione di causa, è qualcosa che non può essere demandata a nessuno, xchè sono situazioni esperienze fotogrammi di vita la cui capacità d’arricchimento della persona sono ineguagliabili.
Approfitto per suggerire a tutte le mamme che perdono tempo negli uffici, che a casa per chi ne ha avete qualcosa di più grande bello e vero che vi aspetta.
E chiudo: John ti sei mai chiesto qualìè il significato della tua vita? :roll:
Io spesso.
Oss

Scritto il 4 aprile 2014 at 18:19

“..ma semplicemente..” –> “ma era”….

john_ludd
Scritto il 4 aprile 2014 at 19:00

x [email protected]

x la cultura che ritieni non essere all’altezza non mi preoccuperei, alcuni dei coglioni “più coglioni” che ho incontrato aveva un sacco di cultura, tu invece sei un tipo a posto Gebs, non ti serve altro ! :D

veleno50
Scritto il 4 aprile 2014 at 19:37

La bassa inflazione crea parecchi danni all’economia italiana,io sapevo il contrario era l’inflazione che bruciava gli stipendi, aumento dei beni di largo consumo, logoramento dei risparmi. ora leggo da parecchie parti che la deflazione è peggiore dell’inflazione per motivi vari che non sto ad elencare che tutti forse sanno.no inflazione no deflazione dove sta la via di mezzo?

veleno50
Scritto il 4 aprile 2014 at 20:51

Se qualcuno gentilmente mi spiega in sostanza qual’è la differenza tra gli eurobond ed il presunto acquisto della BCE dell’imponente cifra di 1000 miliardi di titoli.grazie x l’eventuale risposta

soltero
Scritto il 4 aprile 2014 at 21:52

veleno50@finanza,

imponente cifra di 1000mld?
il buon mario draghi ha aperto un cassetto e …..magia ha trovato questi mille mld
adesso li presterà ai soliti pirla e tra 20 anni i tuoi figli e i miei figli si troveranno da pagare gli interessi di questi mille mld che nel frattempo saranno spariti, rimarranno solo gli interessi
questo è il nostro debito pubblico odierno: interessi di soldi inventati dal nulla 20-30 fà
questa è la finanza
questo è quello che stiamo discutendo: un,atto altamente criminale all,umanità

soltero
Scritto il 4 aprile 2014 at 21:53

20-30 anni fa

Scritto il 4 aprile 2014 at 22:02

john_ludd@finanza,

Lo prendo come un complimento! :-)
Con stima
Oss

capitan_harlok
Scritto il 4 aprile 2014 at 23:19

veleno50@finanza:
Se qualcuno gentilmente mi spiega in sostanza qual’è la differenza tra gli eurobond ed il presunto acquisto della BCE dell’imponente cifra di 1000 miliardi di titoli.grazie x l’eventuale risposta

si ma scusa come ha scritto già qualcuno in precedenza i beni di largo consumo e specialmente quelli alimentari continuano a salire poco ma salgono, gli stipendi vengono tagliati o ridotti pur di mantenere il posto di lavoro, sembra di essere in una fase temporale che prelude ad un disastro epocale e globale immane, se consideriamo che prima o poi la crisi petrolifera o meglio energetica si presenterà e ridimensionerà molto la nostra vita quotidiana e penso che li altro che inflazione si scatenerà è solo questione di tempo :cry::cry:

sd
Scritto il 5 aprile 2014 at 00:29

john_ludd@finanza,

John Ludd sicuramente Marco Aurelio è stato uno di quei uomini che verra ricordato per le proprie azioni e per quanto ha influito nella storia della nostra civiltà.

Ma…..probabilmente non era molto ferrato per quanto riguarda il TEMPO e la RELATIVITA’…..3.000 anni di attimi (cogli/vivi l’attimo) e 30.000 anni di attimi (cogli/vivi l’attimo) non sono assolutamente la stessa cosa……..per ME’……per VOI non saprei……ognuno lo vive come e per quanto gli pare.

Probabilmente si riferifa ai suoi adepti….in fondo MORIRE a 20 anni in battaglia o MORIRE a 80 anni è lo stesso quando a MORIRE sono gli altri hehehehe…..è uno scherzo…..forse.

Un saluto

SD

mirrortrader
Scritto il 5 aprile 2014 at 04:16

Inflazione o deflazione? Questo è il dilemma!!!

Io sono per una economia con una deflazione lenta.
La deflazione la vediamo gia per esempio sui computer, dove i prezzi a parita di prestazioni diminuiscono giorno per giorno, è l’esempio del lato positivo della deflazione.

Purtroppo si tende a preferire l’inflazione perchè chi inflaziona ci guadagna molto di piu, rispetto l’operaio che si mangia le briciole.

Ma adesso con tutto il debito che c’è la deflazione lo fa solo aumentare, portandoci al vortice del countdown finale.

mirrortrader
Scritto il 5 aprile 2014 at 04:19

E chiudo: John ti sei mai chiesto qualìè il significato della tua vita?
Io spesso.
Oss

La vita non ha significato.
Glielo devi dare tu, è come dipingere una tela bianca.

L’amore per mio figlio da molto significato ad esempio, le mie passioni, l’etica, ecc.
Ma ognuno deve disegnare il panorama che preferisce.

capitan_harlok
Scritto il 5 aprile 2014 at 10:49

mirrortrader@finanza:
Inflazione o deflazione? Questo è il dilemma!!!

Io sono per una economia con una deflazione lenta.
La deflazione la vediamo gia per esempio sui computer, dove i prezzi a parita di prestazioni diminuiscono giorno per giorno, è l’esempio del lato positivo della deflazione.

Purtroppo si tende a preferire l’inflazione perchè chi inflaziona ci guadagna molto di piu, rispetto l’operaio che si mangia le briciole.

Ma adesso con tutto il debito che c’è la deflazione lo fa solo aumentare, portandoci al vortice del countdown finale.

si manche in questa deflazione quali sono i prezzi che scendono ? sicuramente i computer come hai detto tu e tutta l’elettronica in generale , tolto quei prodotti tecnologici che danno uno status simbol vedi il marchi della “mela bacata” , ma se vai a vedere nel particolare gli stipendi degli ultimi della ruota del carro gli operai o impiegati vari è eroso da una tassazione che nel tempo che aumentata, da una riduzione di stipendio anche nell’ordine del 10%-15% minimo pur di lavorare e quindi, alla fine dove sta la differenza tra deflazione e inflazione vera e palpabile per chi vive da dipendente ? si il debito non viene eroso dall’inflazione è vero ma se come di ci si avvicina sempre di piu verso un countdown finale , bene vorra dire che bisognera riandare a rivedere il nostro concetto di liberismo , capitalismo un sistema economico fallimentare perche questo sistema è sbagliato ne piu ne meno come il sistema economico comunista dissoltosi con la caduta del muro di berlino 1989. Purtroppo è tenuto in piedi da interessi delle grandi multi nazionali , da banchieri e politici corrotti che pensano solo a profitti e come possono continuare ad ingannare il popolo pur di ciucciargli fino all’ultima essenza della propria liberta rendendoci sempre piu schiavi , quindi se il candown arriva prepariamoci ad affrontarlo rendendo consapevoli tutti anche i nostri figli pur di creare qualcosa che in futuro sia migliore …

kry
Scritto il 5 aprile 2014 at 11:50

silvio66@finanza,

Semplice curiosità ad ogni salita segue una discesa la terza discesa cosa sarà una caduta a piombo? Una discesa libera sotto 600? http://www.rischiocalcolato.it/2014/04/durdens-picco-della-bolla-2-0-il-percato-e-ora-esattamente-sopravvalutato-quanto-lo-era-al-prima-di-crollare-nel-2009.html Di tutto l’articolo m’interessa questa frase: E sale forse non perchè, come strombazzano trionfanti un po’ tutti sui giornaloni e dagli scranni del potere, è tornata la fiducia sull’Italia (e sul suo nuovo, fantastico conducador) ma appunto per mancanza di opportunità migliori altrove. Ciao e buon fine settimana.

silvio66
Scritto il 5 aprile 2014 at 13:56

kry@finanza,

Di ipotesi possiamo farne a iosa. Quello che posso dirti si riassume nel fatto che maggiormente restringi l’area, geografica settoriale etc, maggiori saranno le ipotesi. Il miglior momento per un risparmiatore di entrare in borsa è mai. :D

veleno50
Scritto il 5 aprile 2014 at 16:53

silvio66@finanza,

il miglior momento per entrare in borsa è mai. credo che interessi a poche persone la borsa in questo blog, però se mi è concesso senza volere fare il professore di turno volevo fare un piccolo esempio . se uno avesse comprato Eni nel 2004 quotava ad una media 16,80/17 euro e l’avesse messa nel cassetto,si troverebbe con un titolo nel 2014 con una quotazione di 18 euro percependo dividendi nell’arco dei dieci anni una media del 6% all’anno.ci sono altri esempi ,terna hera,snam,luxottica,tods,atlantia(x autostrade).ci sono aziende decotte ci sono bidoni a non finire tipo Tiscali UNO SCATOLONE VUOTO quotava x azione 1250 euro capitalizzava in borsa quanto la Fiat .due esempi completamente uno all’opposto dell’altro quindi è solo questione di ponderare bene l’acquisto,qui non ci vuole fortuna occorre capacità di analisi fatta su aziende con obiettivi a lungo termine e che macinano utili nel tempo, sono poche ma ci sono.anche per il 2014 eni distribuirà euro 1,10 il solito 6% su azione.

stanziale
Scritto il 5 aprile 2014 at 17:05

Eliminato (anche ufficialmente) il reato di clandestinita’ : lo stato italiano e’ in dissolvimento
http://bastacasta.altervista.org/p9083/

kry
Scritto il 5 aprile 2014 at 17:41

stanziale@finanza,

Bhe ma allora i veneti possono adesso dichiararsi clandestini cosi non rischiano la galera nel chiedere autonomia. :lol:

kry
Scritto il 5 aprile 2014 at 17:46

silvio66@finanza,

Ciao e rigrazie. Prima ho dimenticato di aggiungere, stiamo tranquilli e sereni perchè tanto adesso ci sono gli altri che stanno diventando più sfigati di noi uahhh sai che soddisfazzzioneee.

stanziale
Scritto il 5 aprile 2014 at 18:14

kry@finanza,

Beh, non ci saranno piu’ morti nel mediterraneo…non vedo perche’ devono rischiare la vita e pagare gli scafisti 5000 euro a testa(per dire), quando possono viaggiare spendendo molto meno con alitalia e costa crociere…

silvio66
Scritto il 5 aprile 2014 at 18:43

veleno50@finanza,

Poniamo anche il caso che l’abbiamo comprata tra il 2006 e il 2008 in area 25/26, se sei particolarmente fortunato puoi averla comprata anche a 28 nel 2007, e facciamo il conto. Quando parlavo di progressivo aumento delle variabili man mano che restringiamo ” il campo “, non osavo nemmeno arrivare al singolo titolo di singola borsa, quello per il risparmiatore è follia pura sempre e comunque.

laforzamotrice
Scritto il 5 aprile 2014 at 21:08

inflazione o deflazione, questo è il problema. La deflazione sarebbe utile se si sviluppassein maniera equilibrata, invece aumentano le spese fisse, inevitabili, mentre scendono i costi di materie “elaborate”, che si rifanno sugli stipendi. cosi non va molto bene. L’inflazione invece dovrebbe essere il segno di uno sviluppo economico, quindi teoricamente positivo, ma ovviamente dipende sempre di quanto è l’inflazione.

mirrortrader
Scritto il 6 aprile 2014 at 19:22

DEFLAZION O INFLAZIONE.
Secondo me finche sono dentro parametri stabili sono positive, quando superano certi livelli diventanto entrambe negative.
Credo che una oscillazione tra deflazione e inflazione in un sistema sano sia innegabile.

Io preferisco la deflazione, piu naturale.
Ma in caso di crescita economica puo esserci inflazione dovuta a tante cause, prestiti, investimenti esteri, ecc ecc.
Si sa che l’oro sarebbe la migliore moneta al mondo, ma non compatibile con il turbocapitalismo, dove un investimento deve ripagarsi in massimo 5 anni ecc.
C’e troppa fretta e il sistema sta collassando essendo basato sull’insostenibilità.

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