DELRIO: DELIRIO PATRIMONIALE E TASSAZIONE SUI BOT!

Scritto il alle 09:03 da icebergfinanza

Giuro che avevo deciso di far finta di niente, di non scrivere neanche una riga su quello che è accaduto sabato al Governo, avevo deciso di parlarVi di quello che sta accadendo in America, delle loro illusioni, dei continui crolli di quello che resta di una ripresa fantasma, di quello che sta preparandosi all’orizzonte, ma dopo il DELIRIO di DELRIO no, francamente non potevo far finta di nulla, anche perchè nel frattempo rischiamo di cadere dalla PADOANella alla brace…

Del mercato immobiliare americano ne parleremo in un prossimo articolo domani.

Anni fa, quanto nessuno sapeva ancor nulla di subprime,  dissi a mio suocero, sfegatato berlusconiano, che la crisi economica avrebbe spazzato via chiunque anche il suo idolo. Oggi sono convinto che spazzerà via anche l’arroganza e la baldanza di un giovane qualunque, perchè si ostina a guardare solo una faccia della medaglia e non l’altra, ovvero l’insostenibilità di questo sistema monetario.

Alla fine Enrico Letta, tra li ultimi primi ministri scelti,  fa un figurone coi fiocchi tra due come Monti e Renzi, i cui governi nascono da congiure internazionali o di partito.

Onore al suo palese disgusto nel passaggio della campanella, leggendo l’ultimo libro di Renzi…

Collegamento permanente dell'immagine integrata

Certo che due ore e mezza per decidere presentare qualche nominativo era da tanto che non si vedeva, quello che fa sorridere è un Napolitano che esclama : fino al 2018? Non metto la mano sul fuoco, ma lo spero

Noi le mani sul fuoco non ce le mettiamo neanche per gioco visto che il formichiere disse alla formica…  Legge elettorale può aspettare, Renzi d’accordo.

No, vero non ci è bastato Nerone che mentre l’Italia bruciava dichiarava a mezzo mondo che la speculazione sui nostri titoli di Stato era una moda passeggera, Berlusconi al G20: controllate pure i nostri conti,  no adesso ne abbiamo un altro che per sfogare il nulla deve andare dalla Annunziata e in mezzora riuscire a dire un’immensa fesseria…

«Se una signora anziana ha messo da parte 100mila euro in Bot non credo che se gli togli 25 o 30 euro ne avrà problemi di salute. Vediamo…». IL SOTTOSEGRETARIO: «tassare Bot? A chi ha 100mila euro posso toglierne 30 »

Fantastico no, altro che problemi di salute, la vecchietta è l’Italia e con le dichiarazioni di Delrio è come investirla sulle strisce pedonali.

Non è che queste idee siano nate in estate sotto una …Serra offshore, mentre si seminavano grisantemi per il prossimo funerale italiano. Si scherza naturalmente, in fondo non ci resta che l’ironia. Fortunatamente pronta è arrivata la smentita dall’ufficio stampa di Palazzo Chigi…” Non ci sarà alcuna tassazione…dell’aria”… Non è prevista né ci sarà alcuna nuova tassa, precisa l’ufficio stampa di Palazzo Chigi che aggiunge: «L’orizzonte del governo è quello di una riduzione della pressione fiscale attraverso una rimodulazione delle rendite finanziarie e delle tasse sul lavoro».

«Se una signora anziana ha messo da parte 100mila euro in Bot non credo che se gli togli 25 o 30 euro ne avrà problemi di salute. Vediamo…»

Vediamo cosa Delrio, vuole che le faccia due calcoli.

Premesso che ora chi compra BOT a questi livelli di rendimento è solo un disperato o un fondo pensione tedesco, proviamo a comprare i famosi 100.000 euro di BOT ad un anno di Delrio dando un’occhiata al risultato dell’ultima asta BOT 12 Mesi

Risultato lordo 0,676 % toglieteci la ritenuta e le commissioni vi resta a mala pena uno 0,3 % arrotondando ovvero 300 euro! Quindi su quel che vi resta Delrio vorrebbe togliere un ulteriore 10 % i famosi 30 euro.

Naturalmente Delrio fa finta di dimenticare che su l’importo investito c’è già la leggendaria mini patrimoniale del mitico Monti, soprannominata 2 per mille per gli amici, 200 eurucci in più da togliere.Qualche bollo qua e la sui conti correnti e sui depositi titoli, commissioni di gestione della polizza titoli e via dicendo. Se volete farvi un pò di cultura date un’occhiata QUI

Fate un pò Voi i conti di quanto vi resta. si e no 70 euro dai quali toglierci tutto il resto. Volete che ripeta l’esperimento con un BTP a 5 anni che costa 111?

E lasciamo perdere per carità di patria l’inflazione media del 1,2 % del 2013, quella attesa per il 2014 che si aggira sullo 0,2 %  e non vi dico quella del 2015…se no Draghi si agita, con il fantasma della deflazione.

Il prossimo appuntamento è con una nuova emissioni di BTP ITALIA legato ovviamente all’inflazione tanto per cambiare, da rifilare a qualche vecchietta che tanto su 100.000 può anche fare a meno di 30 euro, ussignur, ci sarà da ridere.

Chissà di che parlava Delrio, quattro chiacchere al bar di Lucia Annunziata la quale guarda caso è anche nel comitato di indirizzo della fondazione Italiani Europei Le personeItaliani Europei alla cui presidenza siede un tal Massimo D’Alema e nella quale la direzione per molti anni è stata in mano ad un certo Pier Carlo Padoan, per caso nuovo ministro dell’economia.

Ma a breve ci occuperemo anche del nuovo ministro dopo che il guardiani dell’euro ci hanno comunicato con gioia che… Rehn: “Padoan sa cosa deve fare”  subito ripetuto da un altro guardiano nostrano dal quale Renzi è andato in visita di cortesia…

Ora se ne sono scritte di tutti i colori su Padoan in questi due giorni, io mi limito ad osservare che gli economisti hanno tutti la sfera di cristallo lesionata…la crisi ha dimostrato che era meglio lanciare una monetina che fare affidamento sulle loro previsioni…

Era il 2 aprile 2010, si 2010… Crisi. Ripresa cominciata secondo OCSE. Padoan 

PARIGI. “Oggi possiamo diffondere un messaggio moderatamente ottimista”: parla di “segni incoraggianti” e “ripresa che comincia a partire” il capo economista dell’Ocse Pier Carlo Padoan nel presentare le ultime stime sulla dinamica del prodotto interno lordo nelle sette principali economie del mondo, sottolineando però che il ritorno alla crescita non procede “ovunque alla stessa velocità”, ma è più rapido negli Stati Uniti che nelle tre principali economie dell’area euro (Italia, Francia e Germania).

Due mesi dopo scoppiava l’incendio GRECIA!

Giuro non lo faccio apposta ma mi viene semplice, ci pensa Google…

PADOAN (OCSE), 2012 PUO’ ESSERE ANNO RIPRESA PER ITALIA

Si il 2012… (AGI) Roma – Il 2012 sara’ per l’Italia “un anno in recessione, purtroppo. Ma potrebbe anche essere, anzi ne sono convinto, l’anno della ripresa definitiva”. Lo dichiara Pier Paolo Padoan,

Si ne siamo tutti convinti…

2 aprile 2013 Padoan: Italia pronta a ripartire – Class CNBC – Milano Finanza

Giusto per dovere di cronaca visto che sono uscite le trascrizioni di pensieri di alcuni membri della Federal Reserve, durante la grande crisi, nell’agosto del 2008 neanche un mese prima del fallimento della Lehmana Brothers il genio di St.Louis, Bullard, si quello che oggi pronostica una crescita intorno al 4 % dell’economia americana, ha detto…

” La mia sensazione è che il livello di rischio sistemico associato alle turbolenze finanziarie è sceso drasticamente. Per questo motivo, penso che il FOMC dovrebbe cominciare a de-enfatizzare le preoccupazioni di rischio sistemico.”  Sic!

Va be lasciamo perdere, in fondo ora ci pensa Renzi che ha telefonato ieri alla Merkel per ridiscutere il limite del 3 % sul deficit…

Padoan negli incarichi internazionali – ma anche nelle sue lezioni alla Sapienza – è sempre stato considerato un cultore rispettoso delle politiche di rigore e dei vincoli europei. E’ questo che l’ha portato, ancora nell’aprile di quest’anni, nel mirino di Paul Krugman, forse il più conosciuto dei critici dell’euro, dell’austerity e del vincolo del 3 per cento, che Krugman ormai non esita a definire “assurdo dal punto di vista economico”.
Ad aprile Krugman scriveva sul New York Times che quattro anni fa l’Ocse diede due suggerimenti alle autorità economiche degli Stati Uniti: abbracciare la politica di austerità europea e – dice Krugman, “addirittura” – alzare i tassi di interesse per fronteggiare il rischio di inflazione. Ecco chi è il ministro dell’Economia

Questa sull’inflazione non la sapevo, suggerire di alzare i tassi in America per fronteggiare il rischio inflazione? Ma Padoan dove ha studiato alla Sapienza o alla Bocconi?

Il sottoscritto unico giapponese in questo Paese che vi ragguaglia quotidianamente da ormai sei anni sul rischio di una “debt deflation” non può che sorridere.

Chissà cosa intendeva Krugman quando diceva che … Sometimes economists in official positions give bad advice; sometimes they give very, very bad advice; and sometimes they work at the OECD.  The Beatings Must Continue – NYTimes.com

«Talvolta gli economisti che ricoprono incarichi ufficiali danno cattivi consigli; talvolta danno consigli ancor peggiori; altre volte ancora lavorano all’Ocse».

In un’intervista al Wall Street Journal Padoan spiegò che “i tanti sacrifici” (usò l’espressione “the pain is producing results”) erano a un passo dal produrre il “consolidamento fiscale” cercato per l’economia europea, e sarebbe stato un peccato “sprecarli” abbandonando le politiche di rigore, di tagli del deficit e di controllo severo dei bilanci pubblici. La conclusione – che faceva inorridire Krugman – era “the beatings must continue”. La battaglia per il rigore deve continuare.

Dall’altra parte c’è chi invece ricorda un Padoan di qualche anno fa che, al Corriere, non escludeva ipotesi vicine a una forma di patrimoniale (traduzione: non proprio allentare il rigore, semmai farlo pesare di più sulla finanza e meno su impresa e lavoro). Diceva Padoan nel 2004, da capoeconomista Ocse, quali erano gli scenari su cui ragionavano molti economisti di un celebre incontro parigino: “Abbiamo cercato di dimostrare, con una analisi empirica, il rapporto tra la struttura della tassazione e la crescita, nel senso che ci sono tasse più dannose allo sviluppo (sulle imprese e sul lavoro) e altre meno dannose, come quelle sui consumi e sui patrimoni”.
Ecco forse il punto (o un altro dei due punti). Il ministro dell’Economia sarà il noto dalemiano? O il teorico del rigore attaccato da Krugman? O ancora l’economista che non disdegnava – in tempi non sospetti – di tassare di più rendite e finanza e meno l’economia reale, in pieno spirito-Jobs Act di Matteo Renzi? Lo scopriremo solo vivendo. Ecco chi è il ministro dell’Economia

Addirittura mister Patrimoniale lo chiamano ecco perchè Delrio se ne è uscito con una barzelletta delle sue per nascondere il rischio patrimoniale.

Comunque sia sino a quando gli utili idioti che hanno fatto un patto con Renzi resteranno al Governo nessuna patrimoniale è possibile a meno che ad Alfano non piaciano le pratiche sadomaso.

Ma torniamo a Padoan … «aggiustamenti salariali e tagli del cuneo fiscale, da compensare con cambiamenti della composizione delle imposte in direzione della tassazione sui consumi»

Spettacolare aggiustamenti salariali ovvero al ribasso e tassazione sui consumi, una leggenda vivente!

Ovviamente mentre Monti si prodigava con successo nella distruzione della domanda interna, in onore alle ideologie dell’austerità espansiva progettata in qualche notte degli alesini volanti, Padoan pensava bene di compensare in direzione di una rimodulazione dell’IVA magari arrotondandola al 25 % tanto l’inflazione mica se la prende visto che si è innamorata della deflazione.

Ovviamente non poteva mancare l’astro nascente della politica italiana Passera  lancia il suo movimento politico: «Partire dalle cose vere, i soldi alle famiglie»

I soldi alle famiglie o i soldi dalle famiglie? Adesso non iniziate con la Vostra solita ironia, prima sistemano la famiglia Zaleski, come hanno fatto in tanti anni e poi piano piano arriva anche da Voi.

Ma chi c’era ad ascoltare una passera che non fa primavera? Di tutto secondo Formiche.net Centristi, liberali, moderati. Giovani accademici, assistenti parlamentari, esperti, lobbisti, startuppari.

Nel frattempo sembra che “I big della finanza scommettono sul calo di Piazza Affari e di Wall Street”

Non c’è fretta con calma e per piacere, prima proveranno a fare salire tutto ancora un pò, intanto ringraziamo il nuovo che avanza, Delrio…puro delirio!

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42 commenti Commenta
thundermarc
Scritto il 24 febbraio 2014 at 09:34

anche i nostri vicini di casa hanno qlc problema con le banche

http://diblas-udine.blogautore.repubblica.it/2014/02/24/hypo-group-perde-anche-il-secondo-presidente/

_francesco_
Scritto il 24 febbraio 2014 at 09:55

Ineccepibile Andrea. Aggiungo una nota “costituzionale” scrittami da poco dall’ amico Gian Luca Menti “…per la cronaca l’art. 53 parla di capacità contributiva che significa che chi più “guadagna” più deve contribuire, mentre i risparmi sono e devono essere tutelate da espropri ed aggressioni varie. ”

Questi vampiri stanno prendendo la Costituzione (a partire dall’Articolo 1 che esclude la possibilità che il lavoro sia trattato al pari di una merce), e ne stanno facendo opera morta.

Al canto di “Bella Ciao” ovviamente.

kry
Scritto il 24 febbraio 2014 at 10:07

“Se una signora anziana ha messo da parte 100mila euro in Bot non credo che se gli togli 25 o 30 euro ne avrà problemi di salute.” *** Bhe, in fin dei conti cosa ha detto di male. Niente. Cosa ha detto di bene. Niente. Si è solamente espresso in maniera politichese per dire niente. Che poi a pensarci bene in italia è pieno di vecchiette che possiedono 100000€ e se gli togli ulteriori 30€ e non gli permetti di acquistare dei medicinali qui arriva il primo risparmio per le casse dello stato e poi poco dopo dritta al cimitero e qui si fa un regalo all’inps e al comune. Per cui ha pure ragione non avrà problemi di salute solo di vita e a tutto vantaggio delle casse dei partiti e dei dirigenti dei vari enti inutili. :evil:

fortunato64
Scritto il 24 febbraio 2014 at 10:39

e io invertirei i fattori e direi se tutte le vecchiette e vecchietti non tenessero più 100000 euro in bot credo proprio che lor signori avranno problemi di respirazione con rischio d’infarto

sherpa
Scritto il 24 febbraio 2014 at 11:54

Suvvia, un pò di comprensione, Delrio mica c’è li ha i bot. Che ne può sapere?

fortunato64,
questa non è male. Tanto per ribadire che, o sono [email protected]@@@ o [email protected]@@@, ma, in ogni caso, della vecchietta non gliene frega niente :evil::evil::evil:

gnutim
Scritto il 24 febbraio 2014 at 13:13

avesse detto titoli di stato forse forse avrebbe avuto una qualche parvenza di senso, ma i bot proprio vuol dire che non ha la benchè minima idea di cosa vuol dire, chi cakkio compra un bot oggi? vuol per caso rendere pià convenienti i depositi vincolati delle banche?????

piccolo conflitto di interessi???

così le banche aumentano ancor di più la possibilità di fare raccolta a breve a discapito dello stato????

gnutim
Scritto il 24 febbraio 2014 at 13:22

mi vien da dire che il matteino qualche buona idea ce l’avrebbe (anche perchè se non fa nulla di buono è già bello trombato e rottamato a 40 anni…).

Il problema è la feccia che gli sta attorno. Come può un vicepresidente del consiglio neo nominato casca subito in dichiarazioni così da rincoglionito? senza aver idea di cosa sta dicendo? Ma nel Pd parlano per dare aria alla bocca o sono proprio imbecilli dentro?

:twisted: Propendo per la prima….

sherpa
Scritto il 24 febbraio 2014 at 13:47

gnutim@finanza,

….ma anche nella 2° c’è del vero.
Altrimenti non si spiegherebbero tante cose……. :roll::roll::roll:

alessandroecristina
Scritto il 24 febbraio 2014 at 14:17

Il da farsi è già scritto nei sacri testi di Maastricht..il resto è fumo negli occhi per gli italici. Per quelli che si credono furbi (posti pubblici ed “amici” di politici) è solo questione di tempo…tempi interessanti….in arrivo. :cry:

stanziale
Scritto il 24 febbraio 2014 at 15:01

Vedremo subito nelle primissime settimane: Renzi, se non vuole sparire subito prima dei 40 anni, deve per forza mettersi in rotta di collisione con il Padoan- Schioppa(per lo meno, questa e’ la mia speranza…); in questo senso quindi, avrebbe accettato anche perche’ non poteva fare altrimenti, la nomina del rappresentante della troika, imposta da re Giorgio. Intanto sono qui a fare il pres. del consiglio(questo deve aver pensato…spero)…certo che lo schioppatore la faccia l’ha assai truce, sembra il peggior Monti; uno ha detto che l’esperimento in Grecia e’ riuscito, l’altro che i politici nel sud europa dovevano essere piu’ convincenti a spiegare i buoni risultati delle politiche intraprese (sic!) : due pervertiti !(economici). Per quanto riguarda il sistema in generale, bah, prosegue la stampa della futura carta straccia, leggo sul sito “gemello” intermarketmore che la fed ha stampato piu’ del solito a gennaio http://intermarketandmore.finanza.com/macroeconomia-ed-oro-ad-un-passo-dal-golden-cross-61534.html
ma non avevano portato la stampa da 85 a 65 miliardi? La Cina ha fatto uguale, da noi invece diminuiscono la massa monetaria; invece di una giusta via di mezzo (keinesismo moderato, anticiclico), gli attori sembra che fanno il possibile per far esplodere il sistema il prima possibile(mia opinione).

silvio66
Scritto il 24 febbraio 2014 at 15:17

Mai vista un aggressione simile alla ricchezza italiana. Solo con la complice pochezza dei nostri politici hanno potuto fare tanto. Spaventoso l’aumento della pressione fiscale negl’ultimi tre anni, da vero assalto alla diligenza. Vi ricordate monti quando intervistato all’estero, diceva schiettamente che avrebbe distrutto la domanda interna? Lo stesso giornalista rimase sbalordito udendo quelle parole. si sa però che quando si parla di tematiche economiche la gente si stufa e anche molti di noi le relegano a “cose per teorici”, che l’economia reale si regge su altre cose, quante volte lo vedo espresso a vario titolo. Oggi stiamo vedendo applicare quella e altre teorie delle famigerate restrittezze espansive e per quelli di questo blog che ne discutono da anni sono sicuro che perlomeno ai meno avvezzi farà molto senso veder diventare realtà “le nostre chiacchiere tra amici”. Non credo proprio che si fermeranno qua. Diamo pure per scontato un ulteriore aumento della pressione fiscale e mi raccomando…votateli ancora :evil:

dorf001
Scritto il 24 febbraio 2014 at 16:22

stanziale@finanza,

ciao mister. la tua opinone è pure la mia. ma credimi, è una certezza. faranno satare tutto. il bamboccio matteino che gioca col lego, è solo una folgia di fico, messo li’ dal fascita napolitano.

Gnutim dice che i piddini parlano x dare aria alla bocca. no caro. sono proprio imbecilli dentro. yotali imbecilli al 100%. sono intrisi fino al midollo di ideologia liberista del cazzo. alla monti, alla friedman. padoan, c’era, è stato lui a consigliare di triturare la grecia. è opera sua. sempre lui ha dato forti consigli pure in portogallo. difatti ora son tutti felici e contenti. sempre padoan diede forti consigli e pressioni nel 2000 sull’argentina. eppoi se ne vantano pure. come avessero fatto un ottimo lavoro. si certo. lo hanno fatto. per i loro padroni banchieri rentiers e industriali.

silvio66@finanza,

silvio. ha appena finito di parlare matteino renzi. 1 ora di retorica, parlava del nulla. però ha detto : più europa per tutti, più euro per tutti.

maddai! non è bello fare gli stati uniti d’europa. e avanti di questro passo. poi immigrazione è bello e utile. poi privatizzare la scuola. basta preconcetti. privato è bello, è meglio.

ha detto privatizzare a manetta. vi ricordate la nuova pignone? ebbene l’hanno comprata gli americani. abbiamo fatto un affare. parole sue. abbiamo aumentato i posti di lavoro di 7 volte.

si si farà l’accordo con obama, il guerrafondaio. poi sarà una catastrofe. eehhh ma cosi’ aumentiamo i posti di lavoro. il solito ricatto. vuol dire noi europa, accettare le regole sindacali americane. cioè zero assoluto. accettare qualsiasi condizione di lavoro. bellissimo!!!

eppoi ciliegina sulla torta aprire agli OGM e alla carne pompata agli estrogeni. dai cari ragazzi. più cancro per tutti. la monsanto ringrazia.

matteino farà sfracelli. e intanto sfotte i grillini in aula. eehh volete mai che gli scappi l’occasione? lui è il più furbo di tutti. lo vedrete ehh se lo vedrete all’opera.

procuratevi un rosario, e pregate.

AMEN

gnutim
Scritto il 24 febbraio 2014 at 17:30

dorf001@finanza,

lo sto già facendo :D

kry
Scritto il 24 febbraio 2014 at 18:05

gnutim@finanza,

Chiedetemi tutto ma non per il pil.

stanziale
Scritto il 24 febbraio 2014 at 18:30

@Dorf. Mah, veramente i politici campano sull’ignoranza della gente. Sappiamo bene che il pignone aveva in mano i contratti con la Russia validi 15-20 anni, per questo e’ stata svenduta, ed anche per questo(penso) ha incrementato i posti di lavoro, quindi il pensiero di Renzi e’ solo parzialmente corretto…indubbiamente ci vogliono di nuovo vendere con il ttip, dovrebbero pero’ essere piu’ franchi con gli italiani, per cui Renzi dovrebbe dire: noi abbiamo perso la seconda guerra mondiale, non abbiamo materie prime, non abbiamo energia, se ci mettiamo di traverso rischiamo di venire tagliati fuori, distrutti finanziariamente e forse pure bombardati, gli americani poi hanno visto che siamo del tutto scemi e sono gelosi dei tedeschi, per cui ora invece di pagare l’obolo ai tedeschi, lo paghiamo direttamente a loro ma solo a loro, basta essere una colonia di secondo grado, d’ora in poi trattiamo direttamente solo col padrone. Viva l’Italia ! (?)

veleno50
Scritto il 24 febbraio 2014 at 20:16

forza matteo non ti curare di cassandre sempre pronte a starnutire batteri .vai per la tua strada attacca la rendita e distribuisci a chi lavora.in tutto il mondo la rendita paga dal 20%30% e smettiamola di piangere per la vecchietta piena di soldi, ci sono insegnanti nel mio paese in pensione da 30 anni stracolme di soldi e non spendono una lira.poi se uno a 100000 euro in btp al 4%tassati al 25%invece di pagare 500 euro ne paga 1000 gli rimangono 3000 netti.quale è il problema se non ti va bene tienili nel conto corrente non è una medicina che non ne puoi fare a meno. smettetela di difendere l’indifendibile, la rendita va tassata di più di chi lavora.

fortunato64
Scritto il 24 febbraio 2014 at 22:02

Spending review, Cottarelli è pronto, oltre 3 mld in 2014 -fonte

ROMA, 24 febbraio (Reuters) – Carlo Cottarelli è pronto a
presentare le prime proposte di revisione della spesa che nel
2014 sono in grado di assicurare risparmi per più di 3 miliardi.
Lo riferisce una fonte governativa spiegando che il
commissario aspetta la convocazione del comitato
interministeriale sulla spesa pubblica.
“Il rapporto è definito”, spiega la fonte.
La spending review dovrà assicurare 32 miliardi tra 2014 e
2016.
Una parte delle risorse dovrà garantiregli impegni già
previsti dalla legge di Stabilità e che valgono 488,4 milioni
nel 2014, 4,373 miliardi nel 2015, 8,88 miliardi nel 2016 e
11,88 miliardi nel 2017.
La fonte spiega che nel 2014 Cottarelli si impegnerà a
raccogliere “più dei 3miliardi” indicati da Enrico Letta prima
di dimettersi

fortunato64
Scritto il 24 febbraio 2014 at 22:07

forza matteo non ti curare di cassandre sempre pronte a starnutire batteri .vai per la tua strada attacca la rendita e distribuisci a chi lavora….. :roll: aahhhhhhh già a chi lavora per lor signori …..tradotto sarebbe rubare ai soliti per dare ai già straricchi

mvfc

sd
Scritto il 24 febbraio 2014 at 22:30

dorf001@finanza,

Dorf porta pazienza, se anche il Capitano Andrea scrive nei suoi articoli che il sistema monetario attuale è insostenibile……..vuol dire che ci aspettano tempi duri hehehe.

E da un pò che vorrei fare una domanda ai lettori del blog e questa sera mi sono deciso a farla (penso che il monento sia quello giusto).

In quale delle due monete che di seguito linko preferireste essere remunerati ? Sono tutte e deua a corso legale.
E per quale motivo la seconda è così “affascinante” ?

http://it.wikipedia.org/wiki/File:EUR_100_obverse_(2002_issue).jpg

http://www.muenzeoesterreich.at/eng/produkte/1-10-ounce-fine-gold-999.9

A mali estremi estremi rimedi e che crepi Sansone con tutti i filistei.

SD

kry
Scritto il 24 febbraio 2014 at 22:54

sd@finanza,

Scommetto che preferisci questi http://www.rischiocalcolato.it/2012/01/tipologie-dargento-i-vecchi-franchi-svizzeri.html ( adesso mi leggo il post l’ho appena trovato ) Ciao. :P

veleno50
Scritto il 24 febbraio 2014 at 23:06

scrivi (tradotto sarebbe rubare ai soliti per dare ai straricchi) non hai capito nulla di quello che ho scritto lascia perdere vai a nanna a riposare forse domani sai riflettere meglio.

kry
Scritto il 24 febbraio 2014 at 23:22

fortunato64,

Non te la prendere. Vedrai che anche quando le pensioni verranno giustamente equiparate come rendita da lavoro passato non ci sarà più nessuno che esulterà.

sd
Scritto il 24 febbraio 2014 at 23:50

kry@finanza,

Kry l’immagine che hai messo l’ho già vista…….nei servizi igienici della BCE….gli costa meno che quella originale.

A parte gli scherzi ma ultimamente è molto più facile trovare monete in oro che euro di carta….chissà perchè. Visto che alla BCE sono così “innamorati” della loro creazione possono anche tenersela e scambiarsela tra loro.

SD

dorf001
Scritto il 25 febbraio 2014 at 01:15

kry@finanza,

hei kry. tu che ami tanto joh ludd e le sue tesi sull’energia. ecco cosa dice un suo idolo, diciamo cosi’. Ugo Bardi.
il suo sito ha cambiato nome, però parla sempre di fin dell’energia. poi il denaro ve lo potete attaccare al culo. sarete tutti morti.

Cassandra cambia nome: “Effetto Risorse”
Posted by Ugo Bardi

Cari amici,

avrete notato il cambiamento al nome del blog, come pure all’immagine di background. Dopo averci ragionato sopra parecchio ed essermi consigliato con colleghi, collaboratori e amici, ci è parso il caso di passare da “Effetto Cassandra” a “Effetto Risorse.”

Io ero il primo ad essere affezionato al vecchio nome e quindi mi è costato un certo sforzo abbandonarlo. Ma è abbastanza chiaro che era un nome che non rendeva bene nel dibattito. La prima reazione al nome “Cassandra” di molte persone non addentro alla tematica era di scrollare le spalle (o toccarsi in certe parti del corpo che non starò a nominare) e a cliccare altrove immediatamente.

Il nuovo nome dovrebbe essere più efficace del vecchio e in questo momento è vitale essere efficaci. Siamo a un punto di svolta: le previsioni dei “Limiti dello Sviluppo” si stanno avverando a macchia di leopardo nel mondo, con i paesi più deboli che uno dopo l’altro soccombono agli alti costi delle materie prime. Fra questi, ci siamo noi con il sistema economico italiano sta mostrando segnali preoccupanti di collasso.

I modelli dinamici del sistema economico ci dicono che il declino che osserviamo è il risultato del peso crescente sull’economia dell’aumento dei costi delle risorse minerali generato dal loro graduale esaurimento. A questo si aggiungono i costi crescenti dell’inquinamento, anche questo esacerbato dall’esaurimento delle risorse. Questo peso sull’economia ha poi generato una cascata di effetti che si sono auto-amplificati: Euro, spread, credito, debito pubblico, eccetera. L’opinione pubblica e i politici percepiscono principalmente questi effetti secondari, ma non li si possono risolvere se non andiamo alla radice: ovvero a combattere il problema dell’esaurimento sviluppando un’economia più efficiente che “chiuda il ciclo” delle risorse, riutilizzando quello che consuma.

Costruire un economia a ciclo chiuso richiede investimenti e questo vuol dire, necessariamente, fare sacrifici oggi per un futuro a lungo termine. Purtroppo, invece, ci siamo infilati in una visione della crisi che crede che la si possa risolvere con misure puramente cosmetiche a breve termine, ovvero tagli a tutto quello che si può tagliare; dagli stipendi dei politici ai servizi sociali e sanitari. Ma questo non risolve il problema, anzi lo aggrava.

Tuttavia, esiste ancora la possibilità di salvare qualcosa se ci impegniamo a creare un movimento di opinione che faccia presente la necessità di investire risorse sostanziali su un nuovo sistema produttivo che sia basato su risorse rinnovabili. Può darsi che questa opinione sia vista ancora per molto tempo come quella di un gruppo di Cassandre ma ricordiamoci che Cassandra, ai suoi tempi, aveva sempre avuto ragione!

DORF

kry
Scritto il 25 febbraio 2014 at 09:21

dorf001@finanza,

Grazie DORF sapevo che era intenzionato a fare dei cambiamenti e non credevo così presto. Adesso comincerò a leggere effetto risorse ( ammazza quanto è lungo lo faro in 4-5 riprese ) http://ugobardi.blogspot.it/2014_02_01_archive.html

john_ludd
Scritto il 25 febbraio 2014 at 09:30

dorf001@finanza,

Bardi non è li mio idolo ma lo stimo profondamente. Ho scoperto il suo sito di recente mentre da tanti anni accedo direttamente alle fonti cui lo stesso Bardi ovviamente fa riferimento. Per ora respiro e anche voi, quindi nessuno qui è morto tuttavia tutti i segnali sono verso il peggio, sapremo presto quanto. Secondo alcuni ex insiders siamo vicini al punto di svolta sulla produzione globale di petrolio e condensati (la voce complessiva “carburanti liquidi” non è quello cui si deve guardare). E’ molto probabile che vedremo il primo segno meno della storia per quel riguarda l’OPEC nei prossimi 2 anni ma è ancora più probabile che sia preceduto da un grande “diversivo” cui le irresponsabili e criminali forze che governano gli Stati Uniti da 40 anni ci hanno abituato. La recente demenziale gestione della questione ucraina dove le “forze della libertà” comprendono come forza trainante una solida forza neo nazista ben pagata dai servizi occidentali è illuminante. Finché i tedeschi restano nell’orbita americana l’Europa affonderà nel suo non essere e malgrado i distinguo e la feroce lotta interna per ora Merckel da molto più peso alle decine di migliaia di soldati che ha in casa che al mare di problemi che stanno per arrivare dall’Ucraina e dalla Siria dove non è stato risolto nulla. Noi abbiamo Renzi che è uomo di paglia ben collegato a forze di oltre atlantico. Tutto ci passa sopra la testa come uno stormo di B52.

kry
Scritto il 25 febbraio 2014 at 10:27

john_ludd@finanza,

Ciao John mi sto leggendo il post che ho linkato precedentemente dal sito di bardi. Si tratta praticamente del riassunto di tutto quello che finora ci avevi detto. Molto particolare il punto 9 tra cui troviamo scritto…….. Il problema che incontreremo potrebbe essere descritto molto meglio come “Limiti della Crescita” che “Picco del Petrolio”. Ci saranno enormi perdite di lavoro, quando declinerà l’uso di combustibile. I governi troveranno che le loro finanze sono messe sotto pressione persino più di adesso, con richieste di nuovi programmi di assistenza nel momento in cui gli introiti diminuiscono drammaticamente. I default del debito saranno un problema enorme. Il commercio internazionale diminuirà, specialmente verso i paesi con i problemi finanziari peggiori. Un grande problema sarà la necessità di riorganizzare i governi in modo nuovo e molto meno costoso. In alcuni casi, la situazione tornerà a tribù locali con leader tribali. La sfida successiva sarà cercare di portare i governi ad agire in un modo coordinato. Potranno essere necessari più di una serie di cambiamenti governativi, nel momento in cui le forniture globali di energia declinano. Avremo anche bisogno di produrre i beni a livello locale, in un momento in cui il finanziamento del debito non funziona più molto bene e i governi non fanno più manutenzione alle strade. Dovremo inventare nuovi approcci, senza il beneficio di beni high-tech come i computer. Con tutti i disagi, la rete elettrica a sua volta non durerà a lungo. La domanda diventerà: cosa possiamo fare coi materiali locali per fare in modo che ci sia ancora un’economia? Non so se :lol: o :( 8O :cry: :roll: :oops:

veleno50
Scritto il 25 febbraio 2014 at 11:02

il professorino non è capace di stare nel suo cortile anzi cerca di proteggere il signor fortunato da una mia aggressione per essere d’accordo con renzi di tassare le rendite.

kry
Scritto il 25 febbraio 2014 at 11:29

veleno50@finanza,

Si vive bene in un cortile a controllare gli animali tra cui le galline che razzolano e magari si mangiano delle vipere di merda piene di veleno. Quando si troverà in necessità venga pure a trovarmi che un uovo non glielo nego. ( E abbia almeno la decenza di cliccare [ Replica ] che tanto si capiva che il commento era riferito a me …. oppure non sa come si fà ). Noto dei miglioramenti vedo che alla fine c’è il . forza ce la può fare manca solo la maiuscola all’inizio della frase. Con simpatia, suo professorino.

john_ludd
Scritto il 25 febbraio 2014 at 14:19

kry@finanza,

Capisco che John Ludd sia uno pesudonimo tra i milioni che transitano sulla rete immateriale mentre Ugo Bardi ci mette nome e cognome, la faccia e un curriculum scientifico brillante ma sono geloso del mio tempo che è la cosa più preziosa che possiedo, quindi non avrei avuto ragione a intrufolarmi su uno dei tanti blog per il gusto di terrorizzare la gente. Semplicemente questo blog mi era parso recettivo a temi non affrontati dall’informazione mainstream sia stampata che on line e il pubblico tutto sommato educato dal buon lavoro prodotto dal blogger a non credere alle verità rivelate altrove. Ho notato con piacere che qua e là qualcuno si è palesato mostrando conoscenze avanzate e altri si sono incuriositi e incamminati lungo la strada di una migliore conoscenza. Davvero impervia questa strada, non perché sia impossibile seguirla ma perché pretende di abbandonare una lunga serie di convincimenti che apparentemente rendono la vita meno lugubre. Tuttavia conoscere meglio la realtà può aiutare a affrontare la vita in modo migliore, meno stupidamente supino, meno condizionato, più libero, mentre difficilmente può fornire soluzioni che è ormai troppo tardi per cambiare il mondo. Tutti gli uomini vivono e muoiono, non farlo da coglioni è il massimo che ti puoi conquistare e, credimi, è un successo che arride a una percentuale irrisoria.

giobbe8871
Scritto il 25 febbraio 2014 at 14:22

john_ludd@finanza,

Finché i tedeschi restano nell’orbita americana l’Europa affonderà ….

GLI ALEMANNI NON SONO MAI FEDELI ED ONESTI VS I NON-GERMANICI.

PATTO DI NON BELLIGERANZA Molotov–Ribbentrop

comax74
Scritto il 25 febbraio 2014 at 14:28

Bene,
quindi la strada e’ segnata e “noi” NON abbiamo in mano nessuna arma per intervenire a livello globale. Ovviamente per “noi” intendo il comune cittadino impiegato quale io sono.
Allo stesso tempo, se ben capisco, anche a livello individuale, non c’e’ modo ad oggi per mettere al riparo la propria famiglia, i propri cari, noi stessi, da scenari decisamenti ……decadenti!
E allora che si fa? Si ficca la testa sotto terra come gli struzzi? Oppure prendiamo atto della finitezza e precarietaà della vita (termine a noi tutti noto) aggiungendoci anche il decadimento delle condizioni future della ns vita stessa e proviamo a viverci il presente? Il non morire da coglioni è questo? E’ non arrovelarsi il cervello alla ricerca di soluzioni inesistenti ma cercare di godersi appieno il presente? A me non riesce……
e il pensiero va sempre al futuro……cupo e senza speranza. Morirò da coglione.
Se però esiste un modo per cambiare visuale fatemelo sapere.

giobbe8871
Scritto il 25 febbraio 2014 at 14:30

con tanto di Trattato….ahhh :mrgreen:

giobbe8871
Scritto il 25 febbraio 2014 at 14:37

i Germanici NON SONO come noi Italiani. al momento opportuno, opportuno x loro si muoveranno verso est.

kry
Scritto il 25 febbraio 2014 at 14:53

john_ludd@finanza,

Grazie.

kry
Scritto il 25 febbraio 2014 at 16:12

comax74@finanzaonline,

Mangi per vivere o vivi per mangiare sta per vivi il presente o vivi per il futuro lasciandoti sfuggire il presente. Già essere consapevoli di morire da coglioni può nutrire la speranza di poter sopravvivere. Forse ti può essere d’aiuto http://www.utopie.it/autore_della_stagione/pablo_neruda.htm

phitio
Scritto il 28 febbraio 2014 at 13:15

john_ludd@finanza,

Ciao John.
Io ho fatto parte del gruppo di Aspoitalia fin dalla prima ora, anche se poi non ho piu’ fatto parte attiva da parecchio tempo.

Sono d’accordo con te su praticamente tutto quello che dici, stiamo per passare per una svolta epocale che cambiera’ la prospettiva della vita quotidiana. Lo stesso rapporto della IEA 2013 identifica un crollo continuato del 6% della fornitura petrolifera convenzionale globale.

RIcordo che su TheOilDrum avevano stimato al 4% il tasso massimo di depletion che fosse possibile assorbire senza dislocazioni gravi e permanenti a livello mondiale.

Ora vediamo la grecia nel baratro, l’ucraina a rischio di invasione russa (hanno gia’ messo sotto controllo armato due aeroporti) , la siria che e’ una bolgia infernale, l’Egitto che cova sotto le ceneri un’altra catastrofe, nonostante il supporto economico Saudita. La Turchia in grosse ambasce.

Per l’estate potrebbe prepararsi un altro meltdown finanziario, e per l’inverno vremo al 90% una nuova crisi di fornitura del gas, con Libia nel caos e ucraina invece pure.

IO proprio non so come faccia la gente a non comprendere che qualcosa di fondo e di sostanziale sta mandando tutto a male.

Probabilmente la gente e’ ancora preda dell’idea che il futuro sara’ piu’ o meno simile al passato.

Rassicurante, e corretto circa 4 volte su 5: e’ il quinto caso che pero’ fa la differenza.

john_ludd
Scritto il 28 febbraio 2014 at 13:33

phitio@finanza,

Benvenuto nel club, da quel che hai scritto era evidente che conosci la materia bene. Pensa che quando ne parlo c’è chi sostiene che sono un pessimista catastrofista, al contrario per i dati che ho (e sono tutti pubblici) sono un ottimista inguaribile, nella scala Orlov penso che potremmo fermarci al terzo livello ma c’è chi con buoni argomenti ritiene che andiamo sparati al quinto. In realtà la gente ha paura anche se non capisce esattamente perchè, nel breve sono i dementi che popolano i mercati finanziari e ancor più i criminali che li armano il problema peggiore. Poi l’America avrà il suo Oliver Cromwell e qualcosa accadrà.

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