BERNANKE: TAPERING…IL CANARINO NELLA MINIERA!

Scritto il alle 09:02 da icebergfinanza

Avete presente il Paese delle meraviglie e la nostra cara Alice …

” Se io avessi un mondo come piace a me, là tutto sarebbe assurdo: niente sarebbe com’è, perché tutto sarebbe come non è, e viceversa! Ciò che è, non sarebbe e ciò che non è, sarebbe! ” 

Ieri Bernanke più o meno ha detto le stesse cose…

La Banca centrale americana “ha fiducia nel fatto che la ripresa continuerà” e che “l’economia va incontro a una maggiore normalità”. Se così non fosse, l’istituto ha gli strumenti necessari per fare fronte a un peggioramento della congiuntura, tanto più che nonostante la riduzione “gli acquisti di asset continuano a un passo elevato”.

Lo ha detto Ben Bernanke durante la sua ultima conferenza come presidente della Federal Reserve e al termine della riunione del Fomc, il comitato monetario della Banca centrale americana, sottolineando che “in alcune circostanze” la Fed potrebbe prendere in considerazione “un nuovo aumento” degli stimoli all’economia.  La Fed, ha detto Bernanke, è impegnata a fare in modo che “l’inflazione non sia troppo bassa” e che i progressi del mercato del lavoro siano costanti. Per questo i tassi di interesse resteranno “bassi per un periodo molto lungo”. (America24)

Ha tutta l’aria di un tenero canarino introdotto nella miniera dei mercati questo mini insignificante tapering, continuano a comprare al bellezza di 75 miliardi di immondizia al mese i governatori della banca centrale americana, hanno voluto osservare se la miniera era piena di gas o meno e a breve la vedranno esplodere!

Nel frattempo sono esplosi di gioia, perchè hanno capito che in realtà non è cambiato nulla anzi…

Della serie si sembra che ci sia uno straccio di ripresa nonostante abbiamo immesso la più alta dose concentrata di stimoli monetari e fiscali della storia americana, ma se cosi non fosse, come accade spesso, visto che noi negli ultimi sei anni abbiamo sbagliato oltre l’80 % delle previsioni, chiuderemo il tapering ed addirittura riaumenteremo gli stimoli. Nel frattempo tassi a zero almeno sino al 2016.

Si chiama deflazione, i prezzi scendono perchè c’è un eccesso di produzione e dall’altra parte un deficit di domanda dovuta all’orgia di debito e alla distruzione del potere di acquisto della classe media, in poche parole una trappola per topi, una trappola della liquidità, stanno annegando nella liquidità che non raggiungerà mai l’oceano di destinazione, ovvero l’economia reale.

Ma come Lei non ha fiducia come le borse nelle parole di Bernanke?

A parte che si tratta di un medico considerato da tutti il massimo esperto di Grande Depressione e crisi giapponese, che è riuscito a sbagliare la diagnosi della crisi, permettendo alla metastasi di espandersi contagiando l’intero corpo economico mondiale, a dire il vero sono loro stessi che lo sostengono…  “Le circostanze economiche potrebbero divergere significativamente dalle aspettative del Fomc” ha affermato Dudley. “Se le condizioni del mercato del lavoro e della crescita dovessero risultare meno favorevoli rispetto alle prospettive della Fed – e questo è ciò che è successo negli anni recenti – mi aspetterei che gli acquisti di asset proseguano, con un’intensità superiore e per un tempo più lungo”.

Le proiezioni della Fed per il PIL erano a giugno

 

Proiezioni  PIL Federal Reserve Bank

Variazione del PIL reale 

2013

2014

2015

2016

Dicembre 2013

2,2-2,3

2,8-3,2

3,0-3,4

2,5-3,2

Settembre 2013

2,0-2,3

2,9-3,1

3,0-3,5

2,5-3,3

Giugno 2013

2,3-2,6

3,0-3,5

2,9-3,6

Proiezioni disoccupazione  Federal Reserve Bank

Tasso di disoccupazione

2013

2014

2015

2016

Dicembre 2013 

7,0-7,1

6,3-6,6

5,8-6,1

5,3-5,8

Settembre 2013 

7,1-7,3

6,4-6,8

5,9-6,2

5,4-5,9

Giugno 2013 

7,2-7,3

6,5-6,8

5,8-6,2

Proiezioni inflazione Federal Reserve  Bank

L’inflazione PCE 

2013

2014

2015

2016

Dicembre 2013

0,9-1,0

 1.4 a 1.6

 1,5 a 2,0

1,7-2,0

Settembre 2013

1,1-1,2

1,3-1,8

1,6-2,0

1,7-2,0

Giugno 2013

0,8 e 1,2

1,4 a 2,0

1,6-2,0

Dicembre 2013 Proiezioni riunioni 2,2-2,3 2,8-3,2 3,0-3,4 2,5-3,2 Settembre 2013 Proiezioni riunioni 2,0-2,3 2,9-3,1 3,0-3,5 2,5-3,3 Giugno 2013 Proiezioni riunioni 2,3-2,6 3,0-3,5
Read more at http://www.calculatedriskblog.com/#CkytsMqZOBs12UWM.99

Thanks to Calculatedrisk

Affascinante notare che non hanno fatto alcun accenno al fatto che il tasso di disoccupazione è sceso solo perchè milioni di americani hanno abbandonato la forza lavoro, dopo averlo sottolineato più volte recentemente, probabilmente sono arrivati ordini superiori!

 

Empiricamente servono almeno 12 mesi per osservare gli effetti dell’aumento di tasse e del sequester che hanno interessato l’economia americana nel 2013 e questi effetti si osserveranno attrraverso tutto il primo semestre 2014. Non bastano quattro magazzini riempiti e deflatori manipolati per stimolare un’economia che ha perso dall’inizio della ripresa, ripeto dall’inizio della ripresa DUE MILIONI di posti di lavoro tra coloro che hanno 35/52 anni di età, un’economia che ha visto sparire milioni di anime dalla forza lavoro, un’economia che ha trasformato il lavoro a tempo indeterminato in lavoro a part-time o a tempo determinato, un’economia che trimestralmente produce utili ma che per farlo regolarmente licenzia almeno il 5/10 % della forza lavoro!
Sorry, se qualcuno di Voi crede a questa ripresa, auguri, buona bolla a Voi tutti, la storia, l’analisi empirica dicono tutt’altro buona fortuna.

Una cosa giusta l’hanno detta anche se continuano ad utilizzare la parola sbagliata … La Banca centrale americana “prende l’andamento dell’inflazione molto seriamente” e, poiché il tema “è più che una piccola preoccupazione”, l’istituto “prenderà i provvedimenti appropriati” se i numeri non torneranno all’interno dei target, ovvero attorno al 2% … deflazione si chiama, deflazione e il prossimo anno cambieranno rotta!

In sintesi nulla è comìè, perchè tutto sarebbe come non è,  e viceversa ovvero ciò che è, non sarebbe e ciò che non è, sarebbe … Il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti “è diminuito ma rimane elevato” e la ripresa “rimane lontana dall’essere completa”, mentre l’andamento dell’economia “non può ancora essere considerata normale”.

Solo un gregge di psicopatici cocainomani, tetosteronizzati poteva far esplodere i mercati a sentire queste parole, solo un gregge di ignoranti tossicodipendenti dalla droga monetaria può credere alle parole di chi dice e non dice, ma in fondo nella finanza tutto funziona così!

L’obiettivo finale di una trappola della liquidità è chiaro, il Giappone è li con la sua storia ad insegnarcelo, ma sai è tutto diverso ora, questa volta è diverso.

Parole, parole, parole… Una parola ancora Parole, parole, parole… Ascoltami …Parole, parole, parole … Ti prego … Parole, parole, parole … Io ti giuro … Parole, parole, parole, parole parole soltanto parole, parole tra noi

Quando durerà la presunta affidabilità di una banca centrale? Ai posteri l’ardua sentenza!

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35 commenti Commenta
gnutim
Scritto il 19 dicembre 2013 at 09:49

ciao Andrea, d’accordo con tutto, però volevo evidenziare una cosa:

negli stati uniti il lavoro a tempo indeterminato non è come da noi. Negli states si licenzia con molta più facilità, da noi è praticamente impossibile.

Quini se parte del lavoro indeterminato è passato a part-time o determinato, in realtà non è che ci sia una grossa diffirenza. A meno che i contratti prevedano coperture assicurative/giudiziarie/sociali diverse tra il contratto determinato e indeterminato.

Questo sinceramente non lo so. Tu che dici?

PS: ovvio che il totale dei posti di lavoro sono calati in valore assoluto, questo è chiaro…

kry
Scritto il 19 dicembre 2013 at 10:51

Io avevo capito che nel restare sulla riva del fiume il porto più sicuro fossero i bond USA. Oggi …. questo mini insignificante tapering, continuano a comprare al bellezza di 75 miliardi di immondizia al mese ….. Ora capisco che i bond usa sono bidoni più sicuri d’altri. Sbaglio? Inoltre dall’inizio della così detta ripresa oltre ai due milioni di posti di lavoro sono spariti anche 1 milione di stampfood ( probabilmente morti di fame ). Ieri sera pensavo pure io che erano soltanto parole e ho pure canticchiato la canzone, ho sbagliato il titolo perchè immaginavo: La FED ha partorito un taperino …. avrà la possibilità per crescere? Ciao Andrea e grazie col continuare a regalarci consapevolezza.

icebergfinanza
Scritto il 19 dicembre 2013 at 11:16

kry@finanza,

immondizia sono i titoli MBS legati all’immobiliare spesso e volentieri ancora subprime non certo i treasuries … abbraccio

icebergfinanza
Scritto il 19 dicembre 2013 at 11:17

gnutim@finanza,

La sintesi è che la qualità dei redditi e del lavoro è crollata. Abbraccio

signor pomata
Scritto il 19 dicembre 2013 at 14:13

Di tutto questo gran parlare alla fine neanche il topolino hanno partorito.
La mia ipotesi è che anche se gli usa si son ficcati in una trappola da liquidità, quindi anche se immettono denaro nel sistema il sistema trattiene il denaro per altri fini.
Il problema è che è più facile guadagnare soldi movimentando titoli azionari che prestare a aziende per rivedere quel denaro con interessi tra anni.Ma nel mentre fanno questo si fanno un cappio al collo a loro e a noi per gli anni a seguire.La finanza non può vivere senza economia….o può??Secondo questi è possibile che sia tutta finanza…tutta carta….quindi prezzare un titolo è solo un fatto aleatorio, può essere sui massimi assoluti ma non fare utili anzi….perdere denaro, perche il fine non è il difidendo, il fine è vendere il comprato oggi a qualcuno domani a un prezzo superiore…..ma senza una base solida di crescita il tutto che senso ha????Una bolla….tante bolle…..poco cambia è il loro ragionare di fondo che ci sta portando tutti alla rovina e….in questo contesto preferisco detenere ventennali di chi comanda il gioco invece di chi viene comandato.
Molti si domandano chi mai comprera debito usa con i livelli raggiunti …..ecco….vorrei vedere in caso di grossa burrasca….in quale porto monetario approdereste …..
Riguardo alla vittoria del capitale sul fattore lavoro, qui c” è da fare poco……volevamo far cambiare i cinesi, questo dicevano, e hanno fatto diventare cinesi gli altri….con immense e grasse risate delle lobby e delle grandi industrie.
La domanda langue per forza se milioni di persone guadagnano meno o….non guadagnano.
Ma scommetto che per loro il problema si può risolvere: guadagni poco….compri roba da poco……che vale poco e che quindi posso produrre in qualsiasi parte del mondo naturalmente dove mi conviene.
Il peggior mondo dove vivere salvo le guerre……ma anche su questo la mano sul fuoco non la metto con sta gente..

gnutim
Scritto il 19 dicembre 2013 at 14:50

Per bruciare una montagna di carta basta una scintilla…….

il mondo finanziario è in queste condizioni

icebergfinanza
Scritto il 19 dicembre 2013 at 14:51

Era il 12 dicembre … New York, 12 dic. Il numero di lavoratori americani che per la prima volta hanno fatto richiesta per ottenere i sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti è cresciuto bruscamente la settimana scorsa, ma secondo gli esperti la pausa per il ponte del Thanksgiving potrebbe avere distorto il dato. Il rialzo potrebbe infatti essere stato accentuato dal fatto che durante i giorni di vacanza i disoccupati non hanno potuto chiedere i sussidi e dunque si sono affrettati a fare richiesta subito dopo la pausa, aggiungendosi a quelli della settimana successiva. Secondo quanto riportato dal dipartimento del Lavoro, nella settimana conclusa il 7 dicembre, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono cresciute 68.000 unità a 368.000, mentre gli analisti attendevano un dato a 328.000.

Sai il tacchino non mi ha permesso di correre a far subito richiesta di sussiidi…

ma come sempre poi…una settimana dopo…

(ASCA) – Roma, 19 dic – La scorsa settimana le richieste di sussidi di disoccupazione negli Usa sono salite di 10mila unita’. Un numero superiore al consensus degli analisti.

Ma come dovevano scendere perchè era solo una questione di tacchini e invece sono saliti al livello più alto che non si vedeva dal marzo di quest’anno?

Tip Tap Tip Tap Taperiiiiing!

apprendista
Scritto il 19 dicembre 2013 at 16:19

ma!! io ho seguito quello scritto nell’uovo di colombo ed ora sono in profondo rosso,chiaro a mio rischio e pericolo ,ma comunque rimango fiducioso anche se penso che forse la nuova bolla azionaria potrebbe durare un tempo maggiore che io possa sopportare.
saluti a tutti

signor pomata
Scritto il 19 dicembre 2013 at 22:59

Caro apprendista, profondo rosso è ben altro , aspettiamo senza tremori.
Sappiamo che è fuffa tutto sto gran parlare ma, se devo scegliere tra italia e usa a oggi anche se andrea è in totale disaccordo, almeno credo, scelgo con convinzione usa.
Non perche non temi il debito usa e le idee di questi pazzi ma perche in europa sono ancora più pazzi e amano castrare i risparmiatori, come posso fidarmi di gente che ha creato in questo modo la zona euro e per tenerla in piedi non si fa remore a disintegrare intere economie e spolpare interi popoli.
Non sono il meglio ma sono meglio di quello che tocca a noi.

charliebrown
Scritto il 19 dicembre 2013 at 23:11

Nel mio piccolo trovo strano che, con tutti i dollari piovuti dal cielo e che continueranno a piovere, i treasuries siano davvero un porto sicuro.

Ma il mio pensiero fisso resta l’oro: possibile che, mentre c’è sospetto o certezza di una bolla azionaria negli USA, l’oro perda così di valore?

Anche mi chiedo: come può l’attrattiva per il dollaro, peraltro sempre debole rispetto all’euro, fare perdere valore alle valute di paesi (gli emergenti) per i quali permangono prospettive di crescita reale e dove la finanza non sembra fare giochi pericolosi?

Purtroppo ho solo dubbi e mi scuso che non do contributo positivo.

jinxed
Scritto il 20 dicembre 2013 at 00:19

Bell’articolo, Iceberg, senza sapere che l’avevi scritto tu mi era piaciuto subito. Mi ricorda un po’ lo stile di Fugnoli.

Una domanda: in tutta questa specie di farsa, secondo l’oro che fine fa?

jinxed
Scritto il 20 dicembre 2013 at 01:36

oops, mi correggo:
“in tutta questa specie di farsa, secondo TE l’oro che fine fa?”

mischel
Scritto il 20 dicembre 2013 at 03:16

in USA ci sono aziende che fanno utili e spendono centinaia di miliardi in ricerca e sviluppo brevetti
( in questa realta’la fed e i mercati finanziari possono fare quello che vogliono)

in Eurozona economia fiacca inganni e disaccordi totali a spese del contribuente piu’ debole
in Italia finiti i risparmi miseria totale in balia alle hobby di stato politico mafioso religioso
Questo il mio pensiero

d
Scritto il 20 dicembre 2013 at 05:20

jinxed@finanza,

Jinxed, prova a guardare dove sta andando l’oro, ma quello fisico, non quello di carta e poi pensaci bene…
E’ in atto una grande truffa e quando suonerà la campana la differenza sarà tra chi ce l’ha (quello vero) e chi ha soltanto carta…

kry
Scritto il 20 dicembre 2013 at 10:28

d@finanza,

E’ in atto una grande truffa e quando suonerà la campana la differenza sarà tra chi ce l’ha (quello vero) e chi ha soltanto carta……. chi ha quello vero se lo guarderà e girerà tra le mani e chi ha soltanto carta non potrà nemmeno usarla per accendere una stufa perchè tutto scritto sul video di un terminale.

stanziale
Scritto il 20 dicembre 2013 at 10:32

Oro: i cinesi zitti zitti preparano la sorpresa, non comunicano i dati aggiornati ma si ritiene che negli ultimi anni ne abbiano comprato almeno 4000-5000 tonnellate, quindi probabilmente, almeno come banca centrale, dovrebbero essere al primo posto nel mondo , visto che ci sono forti dubbi(eufemismo) sulle quantita’ in possesso dello stato Americano. Purtroppo per la crisi e la disinformazione generale sono state enormi le quantita’ di oro e argento che dai comprooro in Italia sono finiti alle fonderie svizzere.

d
Scritto il 20 dicembre 2013 at 11:07

stanziale@finanza,

Verissimo: la Cina è il primo produttore mondiale (circa 440 tonn/anno) e NON esporta nulla. Non solo: da qualche anno stanno assorbendo la maggior parte della produzione mondiale e da un anno a questa parte sono i destinatari dell’oro fisico che viene quotidianamente “smontato” dai vari fondi (GLD in testa che da 1350 tonn è sceso a 800 tonn). In contemporanea nel “grande gioco” sono riusciti a bloccare gli acquisti da parte degli Indiani (primi al mondo per circa 1000 tonn/anno) con dazi e vari divieti.
Un gioco grande sta per esser giocato e vede indubbiamente Cina e Russia (altra accumulatrice) tra i protagonisti.
In generale: avete mai visto un drenaggio così importante e una sostanziale carenza di “fisico” in concomitanza con un crollo delle quotazioni? Vi dice nulla il crescente rapporto tra fisico e carta che ha raggiunto la stratosferica misura di 78 a 1 (78 once cartacee per ogni oncia di fisico)?
Per questo è vero, come dice Kry, che chi ha quello vero se lo girerà tra le mani, ma lo farà per passarlo ad altre mani pronte a raccoglierlo. Questo corrisponde alla funzione della moneta, vale a dire quello che è stato per migliaia di anni l’oro….
stanziale@finanza,

kry
Scritto il 20 dicembre 2013 at 11:12

stanziale@finanza,

Sai quanto vale tutto l’oro del mondo ? NULLA. NIENTE. soprattutto se ad avercelo è un unico soggetto. Stiamo rischiando che varrà di più un pezzo di pane vecchio che un marengo o una sterlina d’oro.

d
Scritto il 20 dicembre 2013 at 12:46

kry@finanza,

Il vero problema è che NULLA ha valore intrinseco. La scienza economica insegna che ogni bene ha un valore RELAZIONALE.
Quanto vale un litro d’acqua in mezzo ad un fiume?
Quanto vale un litro d’acqua in mezzo al deserto?
Qui non si tratta di stabilire FILOSOFICAMENTE, ETICAMENTE, cosa abbia valore.
Non sarà mai abbastanza chiaro questo semplice concetto: se gli uomini, nella loro millenaria storia avessero scelto i ciuffi di pelo di cammello o le conchiglie come misuratore di VALORE di scambio per beni/servizi, i ciuffi di pelo e le conchiglie possiederebbero valore.
Un valore puramente RELAZIONALE.

Premesso questo, in un mondo nel quale le valute fiat si stampano all’infinito e si parcheggiano a TRILIONI nelle stive (virtuali) delle banche centrali, a qualcuno potrebbe venire in mente di suonare la sveglia e riportare l’uomo ad una dimensione più.. “tradizionale”.
Tutto qui: nulla di etico, nulla di filosofico…

d
Scritto il 20 dicembre 2013 at 12:50

kry@finanza,

Dimenticavo Kry una piccola contraddizione nel tuo discorso.
Cito testualmente:
“Sai quanto vale tutto l’oro del mondo ? NULLA. NIENTE. soprattutto se ad avercelo è un unico soggetto.”
Fai questa operazione: sostituisci a “oro” la parola “dollaro” e vedrai l’effetto che fa…
Non so se è chiaro, ma c’è qualcuno (un solo soggetto) che per 70 anni ha creato dal nulla “dollari” (che dunque ha solo lui perchè se li fabbrica).
E ti pare che i dollari non valgano nulla?

stanziale
Scritto il 20 dicembre 2013 at 13:19

kry@finanza,

E @D: Un terreno agricolo e’ probabilmente piu’ certo dell’oro. Con l’oro, e’ vero, ci sta di tutto. Forse per certi versi allora e’ meglio l’argento, che ha una forte uso industriale e medicinale, le riserve sono poche e le miniere tra 20 anni massimo sembra che saranno esaurite. Treasury/bund/btp vs argento? Penso che nel lungo termine non c’e’ partita.

jinxed
Scritto il 20 dicembre 2013 at 13:48

d@finanza:
[email protected],

Jinxed, prova a guardare dove sta andando l’oro, ma quello fisico, non quello di carta e poi pensaci bene…
E’ in atto una grande truffa e quando suonerà la campana la differenza sarà tra chi ce l’ha (quello vero) e chi ha soltanto carta…

So bene dove sta andando quello fisico, ma so anche bene dove sta andando quello virtuale. A questo punto vorrei riportare un messaggio che ho scritto proprio stamani su un forum di Finanzaonline:
“Il discorso secondo me è un po’ più perverso e forse paranoico, ma non mi sembra inverosimile. Ormai le guerre vere non ci sono più, ci sono quelle finanziarie. Gli USA vedono la Cina come il loro vero nemico, più della Russia, in quanto economicamente rappresentano una minaccia al loro potere economico-finanziario. Hanno capito che la Cina sta accumulando oro perchè vuole sostituire il Renmnibi al dollaro come valuta per le loro transazioni commerciali (perlomeno in Asia), e che lo vuole sostenere con l’oro (strategia che non fa una grinza). Benissimo, allora cosa fanno gli USA? Distruggono il valore dell’oro minando così il supporto principale della strategia valutaria cinese. I cinesi nel frattempo ne approfittano pensando di comprare a basso prezzo, però a lungo andare potrebbero ritrovarsi con un pugno di mosche.

Pensiero forse fantascientifico ma non troppo…..”

Mi piacerebbe sentire la tua opinione e quella di altri.

d
Scritto il 20 dicembre 2013 at 14:23

jinxed@finanza,

Anzitutto perfettamente d’accordo con Stanziale: non a caso stiamo parlando sempre di “roba” che si tocca e non è cartaccia (che si tocca anch’essa).
Per quanto riguarda il “gioco” tra Cina e USA non mi pare che possa prospettarsi una vera e propria lotta. A me pare che gli interessi siano piuttosto convergenti.
Mi spiego meglio: fermo restando che è perfettamente vero che le guerre non si combattono più con le armi da fuoco, ma con la finanza, occorrerebbe domandarsi cosa siano oggi gli Stati.
Per vasta misura sembrano abitati da elites finanziarie piuttosto trasversali. Vero è che ad un blocco “occidentale” (ma direi composto dalle banche centrali del sistema trilaterale del quale fa anche parte il Giappone) sembrerebbe anteporsi un blocco BRICS e comunque degli altri Paesi le cui istituzioni finanziarie non sono “abitate” dal Sistema (Iran, Colombia, Corea, Siria etc.). Però attualmente pare che questi blocchi siano ad una… tregua armata.
Parrebbero collaborare, piuttosto…
Ma ragioniamo un attimo: la Cina ha circa 1,2 trilioni di USD ed altra spazzatura statunitense di vario tipo e qualità. Secondo te se iniziano a buttare qualche decina di miliardi di treasury sul mercato cosa succede? i tassi delle nuove emissioni dove vanno? Abbiamo l’idea di cosa significhi passare la soglia del 3,3/4% per il decennale USA?
In questa situazione può essere che i giochi siano già stati decisi a tavolino dai Padroni.
Tanto a me, tanto a te delle marionette che hai sul campo.
L’oro quasi certamente sarà una componente importante nella internazionalizzazione dello yuan renmimbi ed il tempo scarseggia…
Dunque io ti do una mano buttando giù con la carta le quotazioni e tu lo rastrelli senza far rumore, avendo la cortese avvertenza di non far suonare troppo i campanellini (quelli che avvisano l’apprendista ladro se sa asportare bene il portafogli). I campanellini sono la backwardation sul mercato, nel quale l’oro a pronti vale più dell’oro a termine…
Alla fine del gioco, quando le posizioni saranno raggiunte (alle spese dei gonzi che guardano Renato Pozzetto comprarsi un bel video al plasma con la catenella della nonna), qualcuno suonerà la campana e…oplà.

gnutim
Scritto il 20 dicembre 2013 at 14:57

e intanto il pil usa vola a +4,1

ma questi sono numeri da paese emergente, mica da USA

hanno ancora la disoccupazione al 7%???

come mai tassi a zero per anni e anni?

come mai l’inflazione è a 0????

c’è qualche cosa che non mi torna, proprio non mi torna, ma che questi dati sul pil siano un poco farlokki?

jinxed
Scritto il 20 dicembre 2013 at 17:31

d@finanza,

Hmm, OK, tradotto in parole povere? Cioè l’America sta consentendo alla Cina di comprare l’oro a basso prezzo, per supportare il Renmnibi, con il tacito accordo che la Cina non svende i bond USA? E secondo te quando suonerà sta famosa campanellina (se suonerà mai) e cosa succederà, in sostanza?

kry
Scritto il 20 dicembre 2013 at 19:31

gnutim@finanza,

Il pil usa vola al 4,1% ma questi sono numeri da paese dei balocchi o meglio come dici dei farlokki o ancor meglio degli allocchi che ci credono. Prova a guardare quanto è aumentato ulteriormente il debito privato per persona.
stanziale@finanza,

Terreno agricolo e argento. Condivido totalmente.
d@finanza,

Sostituendo la parola oro con dollaro non penso che otteniamo lo stesso risultato. L’oro è un metallo finito ovvero sappiamo quanto al massimo ce n’è e ha due funzioni 1 ) come metallo industriale, 2 ) asset finanziario. Il dollaro ( moneta fiat ) ha lo scopo di sostituire il baratto o l’oro, mentre il dollaro può essere infinito e ce lo sta confermando la fed. L’oro ipoteticamente se lo detiene un unico soggetto non vale nulla e lo stesso vale per il dollaro solo nel caso fosse usato sul suo territorio ( come lo era il rublo ante ’90 ) ma non è così è moneta imposta dal vincitore della seconda guerra mondiale usata per gli scambi internazionali soprattutto legata alla quotazione del petrolio e di conseguenza moneta che hanno tutti.—- Non so se è chiaro, ma c’è qualcuno (un solo soggetto) che per 70 anni ha creato dal nulla “dollari” (che dunque ha solo lui perchè se li fabbrica).—- Un pò meno di 70 e dall’ agosto ’71 quando la fed ha abbandonato il gold standar.+++E ti pare che i dollari non valgano nulla?++++ Dipende da chi li ha che VALORE gli dà.( Nessuno lo dice che il dollaro oggi ha perso il 98% del suo potere rispetto a quando è nata la fed che tra qualche giorno compie 100 anni ). Ciao.

kry
Scritto il 20 dicembre 2013 at 20:00

jinxed@finanza,

d@finanza,

ORO-CINA-USA. Un bel triangolo. Ci vorrebbe un bel commento di JOHN LUD. La Cina ha parte delle sue riserve in bond usa denominati in $ e vogliono diversificare e hanno puntato sull’oro. La cina ha dannatamente bisogno d’esportare soprattutto negli usa e gli usa son ben contenti di dare in cambio dollari e bond. Ormai hanno bisogno l’uno dell’altro e come dite bisogna vedere chi si stanca prima o chi ha il coraggio/incoscienza di suonare per primo la campanella.

italiapersempre
Scritto il 21 dicembre 2013 at 04:04

il fixing dell’oro resta a londra, finché tu hai in mano le quotazioni di quella cosa, puoi farne quel che vuoi

che la cina si prenda pure tutto l’ oro del common wealth… al momento opportuno, anziché essere di parola e lasciare che il renmin bi diventi la nuova currency di riferimento grazie all’ oro, gli daranno il colpo finale ed ecco il pugno di mosche in mano…

signori nei prossimi anni si avrà fame di energia, risorse energetiche, gas soprattutto… e terre rare, minerali ad uso militare

è quello il vero oro… la russia vince la partita

d
Scritto il 21 dicembre 2013 at 06:15

jinxed@finanza,

Va fatta una premessa: quando si parla di queste cose ignoriamo sempre moltissime variabili e i giochi nascosti sono molti. Vale la pena di dirlo chiaro, altrimenti si pecca di presunzione.

Detto questo, perfettamente d’accordo sulla qualità degli asset che avranno valore: terreni agricoli, terre rare, anche argento (aggiungerei fonti di acqua) and so on.

Mi permetto di fare presente che il circolo CINA USA (io ti compro i treasury e tu mi compri la roba che produco) non funziona più. Guardiamo cosa sta accadendo:
a) la Cina ha concluso accordi di swap con tutte le principali valute ed ha icrementato in maniera enorme i commerci e gli accordi bilaterali che tagliano fuori il dollaro
b) la Cina ha detto chiaro e netto che NON comprerà più USD e carta americana
c) gli Arabi sono pronti a far partire una propria valuta (Arabia Saubita e vari emirati) che (per ora) sarà peggata al dollaro
d) L’Arabia Saudita sta colloquiando fittamente con Russia e Cina ed è assolutamente risentita con gli Usa per la mancata guerra con Siria (ed Iran): non possono più far passare le loro canne per rifornire l’Europa di gas (ci penserà e ci pensa già lo zio Putin)
e) gli USA stanno correndo ad assicurarsi l’autonomia energetica a costo di perrforarsi tutto il territorio avvelenandolo alla ricerca di shale gas
f) il debito USA è fuori controllo: ufficialmente il deficit/pil è al 108%, ma in realtà i numeri sono diversi e il dibattito sul debt ceiling incombe…

Bene: tutto ciò premesso, occorre una certa dose di ingenuità pensare che a Londra (dove si sono venduti già a 300 dollari oncia tutto l’oro che avevano) possano decidere di rompere le reni al gigante cinese che detiene la loro carta e sta svuotandogli quello che rimane nei loro caveau ormai deserti…
Buona domenica

lacassandra
Scritto il 21 dicembre 2013 at 15:57

Off topic …. ma spiega molto
Joseph Stiglitz ‏@stiglitzian 39m
Stiglitz: A general observation of which there is empirical evidence is that the government backs any banking system. http://bit.ly/18EHYef
Ritwittato da Alessandro Guerani
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Joseph Stiglitz ‏@stiglitzian 37m
Stiglitz: “That means that when people put their money in the bank, they understand that what really keeps the bank going is the sovereign.”
Ritwittato da Alessandro Guerani
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Joseph Stiglitz ‏@stiglitzian 38m
Stiglitz: If you look at the spreads on banks & on the sovereigns on each of
the countries in Europe, they are almost perfectly correlated.
Ritwittato da Alessandro Guerani

glare
Scritto il 21 dicembre 2013 at 17:10

apprendista@finanza,

Il signor Pomata ti ha detto giusto, il mercato di investimento per i prossimi sei mesi è gli Usa.., vediamo cosa può succedere invece in Italia.
A breve Mps sarà scorporata, una parte piena di debiti sarà nazionalizzata, mentre i settori ancora floridi dell’azienda saranno probabilmente ceduti a terzi : francesi e tedeschi in primis.
Ora la Mps ha un bel parco immobili in tutti Italia, questi molto facilmente saranno messi al’asta e sarebbe opportuno considerare l’acquisto di immobili di lusso.
In campo Internazionale, tutte le materie prime andranno giù, grano, oro, argento..non faranno eccezione..l’argento quota -3 $ dal costo di estrazione quindi significa che nel mondo esiste una disponibilità immediata molto elevata di questa materia..per i prossimi 3 mesi tenersi alla larga da questo metallo, lo stesso ragionamento vale ora per il rame..fanno eccezione invece le terre rare ma il mercato è di difficile valutazione..occhio al settore energetico..Russia docet

glare
Scritto il 21 dicembre 2013 at 17:24

jinxed@finanza,

I cinesi hanno magazzini pieni….li hanno anche nascosti in luoghi impensabili e hanno ad oggi una disponibilità di tutte le materie prime che può coprire 3 anni senza dedicarsi a estrazione o a produzione diretta.
La stessa cosa vale per l’oro..hanno incominciato ad accatastarlo costantemente dentro i loro forzieri dal 2005; questo può fare pensare alla futura strada della politica internazionale..
Oltre ad accantonare ricchezze di ogni tipo e materie prime, i Cinesi si sono dati all’acquisto della terra fertile, detengono metà del territorio del Madagascar e buona fetta della Cambogia e del Laos..
I mercati di investimento ed esplosione economica futura saranno quelli marginali del sud America: Cile, Colombia, Ecuador..e del Sud est asiatico e i Cinesi ben lo sanno e non si vogliono far trovare impreparati ma sfruttare la scia dei prossimi paesi emergenti.

charliebrown
Scritto il 22 dicembre 2013 at 12:40

Vedo che, dopo avere nominato l’oro (almeno sembra), molti hanno affrontato questo argomento con analisi approfondite.
L’impressione che ne ricavo è che altro che bene rifugio…anche l’oro potrebbe essere una bomba ad orologeria; o comunque che il buon senso della nonna deve oggi fare i conti con i cinesi e chissà con quanti altri volponi!
Non discuto il fatto che le terre rare (o lantanidi) possano essere l’investimento del futuro, ma perché non l’uranio o l’arsenico, per restare nella parte più inquietante della chimica inorganica?
Mi ostino a sperare che alla fine non prevalgano lupi e volponi. Con l’oro si facevano i gioielli e Enrico Fermi non mi è mai sembrato cattivo, da quel po’ che ho letto di lui.

glare
Scritto il 22 dicembre 2013 at 20:22

italiapersempre@finanza,

La Cina vince la partita sulla sfida delle terre rare infatti detiene ben il 95% della quota dell’intero globo, mentre la Russia ha la maggiore quantità di gas naturale..
Il prezzo del gas è oggi LEGGERMENTE SOTTOSTIMATO, ma ciò non significa che salirà a breve…infatti se consideriamo la forte richiesta nel periodo invernale il gas dovrebbe stare attorno ai 4,75$..quindi significa che gli accumuli europei sono in grado di garantire almeno 2 mesi di autonomia..il gas potrà arrivare alla quota massima a metà gennaio per poi discendere a quota 4,25 area di produzione industriale…
il mercato da tenere sottocchio è quello del lusso, non si esclude l’acquisto di oro fisico ma si indirizza l’investitore verso forme di investimento di valore numismatico; anche l’arte è sempre il migliore rifugio in tempo di crisi e i competitor nel mondo finanziario addetti a questo campo sono solo 2.

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