ITALIA… SMOKIN’ GUNS

Scritto il alle 10:50 da icebergfinanza

Dopo che il Fondo Monetario Internazionale e la Comunità Europea hanno ammesso nel silenzio più assoluto dei media italiani ed europei, il fallimento delle loro politiche economiche e dell’austerità espansiva, ora dopo aver suggerito una patrimoniale del 10 % su tutti i conti correnti per risolvere la crisi europea, (Idea balzana per abbattere debito ipotesi prelievo forzoso …) il FMI suggerisce di aumentare la tassazione sino al 71 %in America per ottimizzare la riduzione del debito …Romain Hatchuel: The Coming Global Wealth Tax – WSJ.com

Mentre le geniali menti dei sicari dell’economia concepiscono patrimoniali e tassazioni indiscriminate per risolvere il fallimento pressoche totale del neoliberismo e delle politiche economiche dello stesso IMF l’articolo si conclude con l’assunto che …da New York a Londra, Parigi e oltre, potenti attori economici stanno decidendo che a fronte di un sempre maggiore deterioramento delle prospettive di bilancio globale, i livelli e i metodi di tassazione tradizionali non saranno più sufficienti. Questo rende le armi di distruzione di massa della ricchezza come il suggerimento del FMI, la confisca dei depositi bancari in stile Cipro o un default sovrano sempre più probabile, giorno, dopo giorno.

Ma noi facciamo un passo indietro e in tre o quattro articoli cerchiamo di condensare in maniera sintetica le smoking guns che hanno originato questa terribile depressione europea, senza dimenticare le colpe della politica e della plutocrazia del nostro Paese, spesso e volentieri assecondate da un popolo compiacente!

Mi raccomando, se approdate per la prima volta al porto di Icebergfinanza, perdete un pò del Vostro tempo per comprendere quello che molti, media istituzionali in primis, non vi racconteranno mai!

Partiamo dalle origini di questa crisi, dalla sua fonte ideologica, nessun complotto sia chiaro solo un sistema di cui in molti consapevolmente e inconsapevolmente ne facevano parte, senza dimenticare che

PASSA PAROLA…L’ARMA PIU’ EFFICACE PER DIFFONDERE CONSAPEVOLEZZA!

IL GRANDE COMPLOTTO!

E’ affascinante osservare tra i vari protagonisti dell’informazione nazionale coloro che quotidianamente sono preposti sia in rete che soprattutto sui media e sulla televisione a dirigere l’opinione pubblica in una certa direzione, quella che fa comodo al loro conflitto di interesse e non solo alla propria ideologia. Il grande gomblottoooooo …dell’immaginazione! Seguitemi perchè vi porterò la dove …

Era l’ormai lontano 16 agosto 2011, quando in piena crisi Italia, uno sconosciuto bloggers qualunque metteva in guardia dalle manipolazioni mediatiche sulla reale situazione italiana, spiegando quello che in realtà stava accadendo con decine e decine di post la cui sintesi è condensata in …

DATEMI UNA LEVA EVI DISTRUGGERO’ IL MONDO

Come ho scritto più volte nel mio libro non vi è crisi economico/finanziaria del passato che non sia passata attraverso un’orgia del debito, attraverso un eccesso di leva finanziaria. Orgia del debito che i nostri governi non hanno disdegnato per le loro illusioni politiche ma che per fortuna non è stata perpetrata dalle famiglie. Non fu forse il debito ereditato e perpetrato dal Re “Desiderato” Luigi XVI di Borbone a scaturire la scintilla che fece deflagrare la rivoluzione francese?

E ancora una sintesi superconcentrata… in attesa che il sogno di un nuovo libro possa diventare realtà. Ricordo a tutti che Icebergfinanza non ha nessuna intenzione di influenzare nessuno, ma ogni situazione o dinamica condivisa è facilmente rintracciabile, le sue fonti spesso e volentieri mainstream ed istituzionali sono da sette   anni garanzia che il lettore può tranquillamente verificare l’attendibilità o meno delle notizie ed analisi pubblicate. Quello che non è possibile cambiare è ovviamente la soggettività delle conclusioni.

 

Questo fine settimana riproponiamo una sintesi degli articoli più letti e significativi articoli fondamentali per comprendere ciò che è accaduto e sta accadendo al nostro Paese una nuova sintesi inedita!

 

. L’origine della crisi, la sua genesi che proviene dall’esplosione del fenomeno subprime la potrete leggere nel mio libro VIAGGIO ATTRAVERSO LA TEMPESTA PERFETTA! quella in corso la sua genesi la trovate sintetizzata in alcuni articoli che oggi vi riproporrò.

ICEBERGFINANZA REVIVAL GENESI DELLA CRISI ITALIANA …

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39 commenti Commenta
Scritto il 15 dicembre 2013 at 11:08

Caro capitano, è ora che si affronti la realtà, chi ha causato questo disastro sono i “teorici puri”, gl “idealisti”, coloro che hanno i mezzi per diffondere le proprie teorie (sulla carta splendide) senza essere mai chiamati a RISPONDERNE fisicamente della loro effettiva validità. Guerra ai teorici puri, quelli del “armiamoci e partite”, dei grandi ideologi da cattedra universitaria a cui purtroppo si da decisamente troppa importanza, che ragionano per teorie, ma poi quando vengono applicate non rischiano mai di subirne le conseguenze. Cattedratici, esperti, giornalisti, la parola uccide più della spada, ma però non è punibile perchè l’opinione non è un reato. Troppo comodo no?

stanziale
Scritto il 15 dicembre 2013 at 12:07

<a href="mailto:kurskit@yahoo.it">kurskit@yahoo.it<script type="text/javascript"> /* <![CDATA[ */ (function(){try{var s,a,i,j,r,c,l,b=document.getElementsByTagName("script");l=b[b.length-1].previousSibling;a=l.getAttribute('data-cfemail');if(a){s='';r=parseInt(a.substr(0,2),16);for(j=2;a.length-j;j+=2){c=parseInt(a.substr(j,2),16)^r;s+=String.fromCharCode(c);}s=document.createTextNode(s);l.parentNode.replaceChild(s,l);}}catch(e){}})(); /* ]]> */ </script></a>@finanza,

Caro kurskit, tu ( a mio avviso) rivedi e correggi gli articoli di Andrea sottraendo le parole fondamentali, quelle che danno fastidio ai tuoi credi neo liberisti-austriaci. Io penso che dovresti essere piu’ coraggioso e criticare apertamente cio’ su cui non sei d’accordo, invece di dare fintamente ragione.
Comunque nella fattipecie le parole fondamentali dell’articolo , a mio avviso, sono: “dopo che il fondo monetario internazionale e la comunita’ europea hanno ammesso nel silenzio piu’ assoluto dei media italiani ed europei il fallimento delle loro politiche economiche e dell’austerita’ espansiva”….austerita’ espansiva….austerita’ espansiva…..
che poi alla fine, si e’ visto, ed e’ stato abbondantemente scritto, risulta a vantaggio esclusivo dei potentati finanziari globali e delle multinazionali, oltre che della nazioni del nord europa(per ora). Austerita’ espansiva e’ , poi, il contrario della spesa pubblica anticiclica che ( in periodi recessivi) indirizza e sostiene i comparti economici del paese…. concetti keynesiani che NON ti vanno affatto bene.

Scritto il 15 dicembre 2013 at 12:49

stanziale@finanza,

Non so che dirti, io del capitano condivido l’analisi generale, NON condivido tutte le sue tesi sulle colpe.
Se il capitano parla di ORGIA di debito, io concludo che bisogna smettere di fare credito, che è quello che in teoria vogliono fare i tedeschi. Loro stanno puntando sulle loro entrate, sul massimizzare l’export e la reddittività, cosa che a me verrebbe naturale avendo alle spalle buchi finanziari da coprire. Se sono rimasto senza riserva d’acqua, io cerco di rifarle. Ciò va a scapito di qualcun’altro? Vero, ma questo qualcun’altro non è l’innocente vittima della mia sete, ma un’insieme d’incoscenti che ha sprecato acqua per giardini e piscine. E se costoro mi chiedono aiuto per continuare a innaffiare giardini e riempire piscine, io dico no. Come il capitano continua a ripetere, la Germania è NEI GUAI, non è il miliardario che non sa dove buttare i soldi, ma l’imprenditore che stà cercando con tutte le sue forze di recuperare le riserve che gli permettano di continuare a lavorare. Lavorare sul filo del rasoio, sarà emozionante, ma molto rischioso. Avere riserve, significa avere margini d’errore.
“che poi alla fine, si e’ visto, ed e’ stato abbondantemente scritto, risulta a vantaggio esclusivo dei potentati finanziari globali e delle multinazionali, oltre che della nazioni del nord europa(per ora). Austerita’ espansiva e’ , poi, il contrario della spesa pubblica anticiclica che ( in periodi recessivi) indirizza e sostiene i comparti economici del paese…. concetti keynesiani che NON ti vanno affatto bene.”
Ragionamento corretto, se non fosse per un particolare:sono trent’anni che la spesa pubblica sostiene i comparti economici ( e quelli parassitari) del paese, sia che ce ne fosse o meno il bisogno, in teoria quando il ciclo è buono lo stato dovrebbe incassare, ma qui mai è stato cosi e adesso SONO FINITI I SOLDI. E checchè diciate tutti , non credo che stampare sia la soluzione.
“Signor X, sono il suo direttore di banca, guardi che lei è fuori fido. Grazie direttore, vengo subito a farle un assegno”

stanziale
Scritto il 15 dicembre 2013 at 14:15

Kurskit, finalmente si discute. Spesa pubblica keynesiana, come la intendo io, non vuol dire assumere altri 50000 forestali, ma sostenere le nostre industrie, fare infrastrutture, sostenendo cosi’ i redditi e il pil, laddove e’ possibile e conveniente….spesa pubblica potrebbe essere in questo contesto anche abbassare le tasse…nel 1992 con l’operaz. britannia sono state vendute aziende pubbliche ed immobili che valevano 4 volte tanto, e insieme allo smantellamento dell’iri e’ iniziato il nostro declino, questi fattori si sono sommati allo scorporo banca d’italia -tesoro e poi l’adozione dello sme e dell’euro . Sarebbe probabilmente da rivedere anche il concetto di carrozzone Iri con il quale i media ci hanno riempito il cervello…..quando lo stato spendeva e stampava in conto proprio (vedasi le 500 lire di carta, e dicono che Moro sia stato fatto fuori per questo) finanziava la spesa pubblica produttiva e anche improduttiva e’ vero, ma l’economia girava, e’ quando sono prevalsi i concetti economici “austriaci” che siamo andati in crisi, senza peraltro diminuirlo il debito, anzi….poteva andare bene se applicato a tutti, ma solo per noi, e’ il … von Hayek per fessi. Stiamo andando a picco e tu riproponi ancora il Von hayek per fessi…. In Germania e Francia ad esempio, lo stato opera a difesa degli interessi nazionali, da loro non permettono che imprese strategiche passino in mani straniere… posso essere anche d’accordo con te che un gold standard, rivisto e corretto, farebbe funzionare meglio le economie che non le attuali valute fiat, probabilmente proprio le valute fiat senza retrostante sono la concausa principale dei problemi… Ma quando sei aggredito dagli altri che possono stampare e comprarti con la carta straccia, tu ti devi difendere e sei obbligato a stampare….pena la perdita del comparto industriale, ed e’ quello che sta accadendo in italia. Con 100000 miliardi di dollari annui pagati per gli interessi su tutti i debiti nel mondo, a fronte di un pil mondiale di poco piu’ di 70000 miliardi, capisci bene che il pareggio di bilancio e’ non inutile, ma antinazionale….lo schema Ponzi dei debiti e’ troppo avanzato, non puo’ piu’ essere fermato, il sistema finanziario tutto, implodera’, e dobbiamo difendere le nostre industrie. E’ questo il punto, a mio avviso.

stanziale
Scritto il 15 dicembre 2013 at 14:23

stanziale@finanza,

Ps: non credo che si ripartira’ con un gold standard, probabilmente si ripartira’ con nuove valute fiat dopo che le vecchie avranno perso il loro valore…cio’ non toglie che sarebbe molto meglio averle le industrie, che non averle piu’ a causa di fantasmagorici pareggi di bilancio richiesti solo a noi. .

ilcuculo
Scritto il 15 dicembre 2013 at 14:40

stanziale@finanza: Con 100000 miliardi di dollari annui pagati per gli interessi su tutti i debiti nel mondo

A me risulta che l’ammontare complessivo dei debiti pubblci dei paesi Ocse sia intorno ai 50.000 miliardi, quindi la somma annua degli interessi sarà qualcosa intorno al 3% ovvero 1500 miliardi.

stanziale
Scritto il 15 dicembre 2013 at 15:02

ilcuculo@finanza,

Ciao cuculo, tu hai una buona cultura in queste cose. Io mi riferisco al debito complessivo, cioe’ anche i debiti dei privati, imprese, enti finanziari, che tuttavia si reggono, per essere spesati, sempre e solo sui 72000 miliardi di pil mondiale, per questo il sistema finanziario mondiale e’ fallito, stanno solo postergando la fine, come ogni comune ragioniere puo’ convenire. Il mio riferimento e’ in questo libro, qui le cifre
http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=2&ved=0CDoQFjAB&url=http%3A%2F%2Fwww.macrolibrarsi.it%2Flibri%2F__cimiteuro-uscirne-e-risorgere-libro.php&ei=XLStUoykMor-ygOw_IKYBQ&usg=AFQjCNFWRoNWBWUEahHSjBZ9qprbJ489Hg&sig2=S5zu2QO8T0b_43NVTUGaog&bvm=bv.57967247,d.bGQ&cad=rja

ilcuculo
Scritto il 15 dicembre 2013 at 15:13

stanziale@finanza,

a me sembrano numeri senza senso….proprio buttati

cerchiamo di criticare i numeri che leggiamo altrimenti ci possono far credere qualsiasi cosa

stanziale
Scritto il 15 dicembre 2013 at 15:30

ilcuculo@finanza,

E perche’ senza senso? Ci sono varie altre fonti che confermano quei dati….perche’ credi che sono nati i subprime, i derivati, le varie bolle, le stampanti impazzite delle banche centrali…se il sistema fosse stato sano ed i debiti non fossero abnormi, non ci sarebbero…un comune ragioniere sa che normalmente, quando una impresa ha debiti che generano interessi passivi sul 10% del fatturato e’ gia’ piu’ che al limite, e quando gli interessi annui sui debiti sono e di molto superiori al fatturato…..

ilcuculo
Scritto il 15 dicembre 2013 at 15:57

perchè dobbiamo confrontare dati confrontabili non si può buttare tutto in un calderone.

Se qualcuno è in grado di mettere in colonna dei numeri spiegabili bene, altrimenti si fa il gioco di chi vuole far saltare tutto per aria

ilcuculo
Scritto il 15 dicembre 2013 at 16:17

stanziale@finanza,

Ma qui i numeri , sono simili a quelli che ho riportato, non mi pare che si parli di milioni di miliardi di debiti

stanziale
Scritto il 15 dicembre 2013 at 16:29

Leggi bene, debito pubblico c’e’ scritto, debito pubblico. Poi con gli altri debiti si arriva alla somma sopra indicata. Ti ho postato l’articolo sulla bri solo per sottolineare che anche la banca delle banche si aspetta il crash.

sd
Scritto il 15 dicembre 2013 at 16:56

ilcuculo@finanza,

stanziale@finanza,

Opinione personale…………forse.

Potete stare certi che non troverete nessuna fonte autorevole che accerterà la cifra totale del Debito Pubblico, Imprese, Finanziarie varie e Privato, non credo che siano tanto scemi dal farlo…..finchè si può lucrare.

L’economia non è semplice matematica, questo vale per NOI comuni mortali, ma una SCIENZA SOCIALE.

Vorrei ricordare che chi dirige il tutto è semplicemente un UOMO con tutti i propri diffetti e pregi…..solamente che il potere, di solito, amplifica i diffetti e non i pregi dell’Essere Umano.

Un saluto…..e Buona Fortuna.

SD

silvio66
Scritto il 15 dicembre 2013 at 17:19

Ciao Kurskit, riguardo alla austerità espansiva vediamo di chiarire qualche concetto. Primo, a mio avviso bisogna essere dei pazzi solo per crearlo un nome del genere che appare una contradizione in termini ancor prima che nel contenuto. Vediamo comunque in sintesi di ciò che si tratta: conosci il moltiplicatore fiscale? è grosso modo quella teoria che sostiene che in seguito ad un intervento fiscale, alias taglio di spesa o aumento della pressione in misura uguale a uno, avremo una contrazione del pil superiore ad uno e viceversa. La suddetta folle teoriia di cui sopra sosteneva invece che il moltiplicatore non esistesse, o se esiste è di quantità trascurabile, in ogni caso inferiore ad uno. Per questo un aumento della pressione fiscale o taglio della spesa atti al rientro del debito sono benevoli per l’economia ed il pil si contrarrà in misura inferiore ad uno, lasciandoci il rientro del debito. Come è andata a finire? Uno studio del fmi di quattro mesi orsono stimato su media quinquennale dimostra altresì che il pil si è contrato di uno e mezzo per punto di a umento o taglio understand? Gli economisti che pomposamente avevano presentato lo studio ponevano come risultato possibile una contrazione di mezzo punto per ogni unità. Guarda caso oggi i numeri sostengono che l’impatto sul pil è stato solo il triplo di quanto si aspettasse, solo il triplo ripeto. Gli economisti del nord che sostenevano questa boiata smentita dai numeri ancora oggi cercano di arrampicarsi sugli specchi sostenendo la validità di tale scelta di austerità. Come vedi, leggere un po di dati veri prima di parlare di economia può servire ad evitare discorsi qualunquistici e maxmediatici che mal si addicono ad una platea come iceberg.

silvio66
Scritto il 15 dicembre 2013 at 17:32

…per completezza chiarisco che arrampicarsi sugli specchi significa promulgare un altra teoria folle chiamata delle correlazioni spurie, individuando la responsabilità di tale fallimento ad implicazioni soggettive, inefficenza, scarsa produttività, evasione ecc, al posto delle oggettive prove della assurdità di tale scelta.

Scritto il 15 dicembre 2013 at 20:07

Cavoli, ma perchè non riesco a farmi capire? Io sono fondamentalmente d’accordo sulla validità dell’intervento del governo in funzione anticiclica, ma quello che sostengo, è che non possiamo più permettercelo. cosi difficile d’accettare? Quello che non accetto, è che si usino regole diverse a seconda di con chi si tratta, o meglio se si parla di soldi altrui. Se lo stato è straindebitato, con un debito CONTINUAMENTE in aumento, sareste disposti a prestargli denaro? Voi accettereste che un vs debitore vi proponesse di pagarvi con del denaro “self service?” Io no. Se qualcuno mi deve del denaro, e vedo che continua a spendere e spandere quello che gli ho già prestato, e me ne viene a chiedere altri, io glieli rifiuto, voi no?
Qui non stiamo discutendo di teorie astratte, ma di una situazione precisa, reale. L’Italia oggi come oggi, merita ulteriore credito? Questa è la domanda a cui vi chiedo di rispondere, e lasciamo le discussioni teoriche.
http://www.laforzamotrice.it/?p=954

Scritto il 15 dicembre 2013 at 20:13

Perchè lo sapete che qualsiasi cosa si faccia in italia, lira, euro, marenghi o marchi padani che ci si possa inventare , alla fine sarà sempre questa la questione. Questa Italia, merita credito? A leggere qui in rete sembrerebbe di no, e noi siamo italiani.

stanziale
Scritto il 15 dicembre 2013 at 20:46

La risposta e’ semplice, ci inviti a nozze, kurskit. L’italia sovrana non avrebbe problemi a procurarsi credito….cosi’ come ora la Gran Bretagna, il Giappone, e per di piu’ il nostro debito globale e’ minore di queste nazioni, tuttora. Abbiamo problemi ORA, perche’ essendo l’euro non la nostra moneta ma di altri e pure cara, gli investitori hanno paura che la Bce ci faccia mancare la benzina….e quindi noi non si sia in grado di restituire, e’ questo il punto. Noi oggi siamo una colonia, le colonie non possono disporre della propria moneta, e giustamente paghiamo le gabelle come appunto una colonia, ai nostri conquistatori. Le gabelle sono sotto forma di spread e di partecipazione al fondo salva banche tedesche francesi inglesi, e ora se continua cosi’, firmando il patto di libero scambio Usa -Ue, anche gli Usa pretenderanno una maggiore quota dalla colonia Italia….Con un minimo di scatto di orgoglio che ci porti alla nuova lira, si puo’ decidere se ripudiare il debito estero (lex monetae) , ” illegale ” dato che dal 1981 abbiamo pagato di interessi molto piu’ di quanto e’ oggi il debito pubblico complessivo, abbiamo gia’ pagato il default in anticipo. In ogni caso a regime, io credo che la situazione ottimale e’ un po’ di inflazione, con gli interessi sul debito che devono essere leggermente inferiore all’inflazione, cosi’ si abbassa il debito e si evita troppa rendita…. il nostro competitor su cui dobbiamo svalutare e’ la Germania, dopo la prima botta ma nell’ordine del 10-20% max, e’ probabile che non ci sia necessita’ futura di svalutare con il dollaro (finche’ restera il dollaro come moneta di riferimento), l’economia Usa va peggio della nostra…e poi che Dio aiuti tutti quando il dollaro e tutte le altre valute non reggeranno piu’…. comunque o si torna alla lira velocemente o si muore tutti.

kry
Scritto il 15 dicembre 2013 at 20:48

Oggi sul libro ” Le basi della storia antica ” ed. Bruno Mondadori pag. 136 ho trovato scritto: Dopo che i micenei furono travolti dall’ invasione dei dori, la popolazione in Grecia si ridusse drasticamente a causa delle carestie, delle epidemie e delle guerre; SCOMPARSE LA SCRITTURA; scomparvero quasi del tutto gli scambi commerciali; peggiorarono le condizioni di vita della popolazione. Questa lunga epoca di regresso -per la scarsità di documenti giunti sino a noi gli storici l’hanno denominata ” secolo bui ” o ” Medioevo ellenico “- durò circa quattro secoli…… Leggendo questo mi sono ricordato di quanto sempre ci scrive Andrea ” La storia non si ripete ma ama spesso fare la rima.” Mi ha fatto pensare che qualche razza protetta ci lascerà le penne o meglio mi ha fatto ricordare quando John Lud scrisse è illusione credere che tutti possano raggiungere la riva e meglio comprendere il malessere interiore di un ultracinquantenne senza figli che si preoccupa del futuro del mondo. Caro John lo so che quando ci si impone un impegno si cerca di non trasgredirlo e spero che il giorno che tu hai deciso di riscrivere sia vicino e non verso primavera.

d
Scritto il 15 dicembre 2013 at 21:01

Scusate tanto, ma tutti portano ragioni…
E’ che ormai le dimensioni del problema fanno fatica ad essere comprese dalla mente umana.
Non si tratta solo di numeri, che già di per sè sono spaventosi, ma di “teoria dei giochi”.
Senza l’ombra di alcuna presunzione e con molta approssimazione, provo a sintetizzare:
a) un quadrilione di USD a livello di nozionale per tutti i derivati, di cui circa 250 trilioni/USD soltanto nella pacia delle prime banche USA (JPM, Citi, BofA…)
b) deficit pubblici fuori controllo con disavanzi primari fuori linea e senza speranza di riallineamento (vedi USA: ufficialmente 108% deficit/PIL, ma con disavanzo di circa 8%); Giappone a 240% deficit/PIL con base monetaria che punta al raddoppio nel giro di 18 mesi dall’inizio della Abenomics
c) sospensione del dibattito USA sul debt ceiling fino a metà gennaio
d) creazione di base monetaria in Cina a ritmo triplo rispetto a quella degli USA con creazione di debito (per lo più su base di mutui immobiliari per milioni di vani vuoti) che dal 2008 ad oggi è cresciuto in maniera enorme…
A FRONTE DI CIO’:
a) collasso della velocità di circolazione della moneta;
b) collasso del moltiplicatore monetario che dal 2008 (dopo Lehman) non ha più toccato neppure la parità (in parole povere, a fronte di 1 USD in più di debito si creano 0,8 USD di PIL)
… e nelle realtà dei grandi giochi:
a) la Cina che ha detto che non acquisterà più carta USA (dollari e/o bond)
b) la Cina che ha fatto accordi di swap con tutte le principali piazze finanziarie per rendere convertibile lo yuan
c) gli USA che stanno perdendo influenza nel medio oriente (non sono riusciti a colpire la Siria, l’Iran e gli alleati Sauditi che si stanno forse smarcando.
d) l’Europa che non riesce a smarcarsi, vaso di coccio in mezzo a vasi di ferro e noi, nell’Europa, capitanati da traditori e dunque vaso non di coccio, ma di palta…

Scusate, ma vi sembra che in una situazione come questa ci siano altri rimedi se non iniziare da zero? azzerando tutto e ripartendo da quella che può essere un’entità minimamente dotata di una legittimazione dal basso?

kry
Scritto il 15 dicembre 2013 at 21:07

stanziale@finanza,

Con un ritorno alla lira io non penso che l’italia resterà unita, molto probabilmente nascerebbe una macro regione specialmente al nord. La sola lombardia con i suoi 9,8 milioni di abitanti si collocherebbe al 14 posto quindi non così piccola come molti vogliono farci credere. ( http://it.wikipedia.org/wiki/Stati_dell'Unione_europea_per_popolazione ) ( http://www.comuni-italiani.it/regionip.html )

ilcuculo
Scritto il 15 dicembre 2013 at 21:11

stanziale@finanza: In ogni caso a regime, io credo che la situazione ottimale e’ un po’ di inflazione, con gli interessi sul debito che devono essere leggermente inferiore all’inflazione, cosi’ si abbassa il debito e si evita troppa rendita…

Mi sfugge il perchè qualcuno dovrebbe sottoscrivere il debito Italiano (o di qualsiasi altro paese) a queste condizioni. Si veda che tassi pagava l’Italia prima dell’euro. E comunque il debito allora era quasi tutto in mani italiane, non perchè volevamo tenercelo stretto ma perchè nessuno lo voleva data la nostra abitudine a svalutare….
Del resto anche oggi , in condizione di repressione finanziaria, a comperare i titoli di stato che non coprono l’inflazione sono solo quegli istituti finanziari che ottengono un margine dal carry trade.

kry
Scritto il 15 dicembre 2013 at 21:21

stanziale@finanza,

Mi sfugge il perchè qualcuno dovrebbe sottoscrivere il debito Italiano (o di qualsiasi altro paese)…Del resto anche oggi , in condizione di repressione finanziaria, a comperare i titoli di stato che non coprono l’inflazione sono solo quegli istituti finanziari che ottengono un margine dal carry trade. —– Si si come no, Stanziale credici che è cosi anche per i titoli di stato tedeschi, mi raccomando credici altrimenti non si finisce di discutere.

stanziale
Scritto il 15 dicembre 2013 at 21:30

d@finanza,

kry@finanza,

kry@finanza,

Lo dici a me? Il mio riferimento alla vendita dei titoli di stato con la nuova lira e’ puramente accademico, serve solo a smontare le fallaci argomentazioni degli euristi, in realta’ come mi sono gia’ espresso e come ha scritto D non c’e’ niente di sostenibile nel mondo finanziario, si va incontro al patatrac….in quesi ultimi mesi o anni dobbiamo solo difendere le nostre industrie, il nostro lavoro come fanno gli altri! E non abbiamo neanche parlato dei problemi energetici, cibo, acqua, risorse minerarie…

stanziale
Scritto il 15 dicembre 2013 at 21:39

Scusa kry non avevo letto bene (infatti mi sembrava strano), il mio ultimo messaggio era quindi per il cuculo…

kry
Scritto il 15 dicembre 2013 at 22:03

stanziale@finanza,

Figurati, sai dopo essere stato mandato a fan…. dal soggetto in questione mi guardo bene di parlarci direttamente anche perchè diviene inutile vuol sempre aver ragione. Ciao.

dorf001
Scritto il 16 dicembre 2013 at 00:47

Roma – COMMISSIONE FINANZE – Presidenza italiana Unione europea, audizione Bagnai
La Commissione Finanze ha svolto l’audizione informale del professor Alberto Bagnai, sulle prospettive della politica tributaria e del settore bancario, nel quadro dell’Euro ed in vista del prossimo semestre di Presidenza italiano dell’Unione europea. (04.12.13)

http://www.youtube.com/watch?v=tVEV4i-bhYc&feature=youtu.be

Bagnai, risponde ai nostri politici ignorantelli di economia. e notare, qui è la commisione bilancio. quindi spero che un pochino sappiano.

mi vien male e i brividi a pensare alle facce di palta che passano in tv, che nulla sanno di economia. e hanno pure l’aroganza di governare questo paese. matteino renzie, un ignorante totale di economia, di certo ci porta allo sfacelo. povera italia.

guardatevelo questo video. un pò di informazione seria non fa male.

notte DORF

sd
Scritto il 16 dicembre 2013 at 01:31

dorf001@finanza,

DORF molte grzie del link al video di Bagni…….per fortuna che qui siamo “circondat”i da economisti e manager…..ma per favore, on vorrei essere alle lor dipendenze.

Ad ognuno la sua strada…….e la sua COSCIENZA.

Ha forza di spiegare a “sti testoni” le cose……mi auguro ch le capiranno….anche se probabilmente prima in molti sranno alla disperazione.

Un saluto

SD

dorf001
Scritto il 16 dicembre 2013 at 01:35

“Ma cosa crede, la plebaglia europea: che l’euro l’abbiamo creato per la loro felicità?”Jacques Attali – “Germania grazie all’Euro è la nazione di gran lunga più potente d’Europa” – “L’EUROPA NON NASCE DA UN MOVIMENTO DEMOCRATICO”Tommaso Padoa Schioppa – Kohl: “Fui dittatore, ma un referendum sull’Euro non sarebbe mai passato” – Kohl: un’Italia fuori dall’euro, e insieme strettamente legata all’industria tedesca, farebbe una concorrenza rovinosa. L’Italia deve quindi essere subito parte dell’euro, alle stesse condizioni degli altri partner.”

dorf001
Scritto il 16 dicembre 2013 at 01:46

E’ una bella coincidenza, i “forconi” vogliono uscire dalla trappola dell’euro! Mentre gli intelligentoni del PUDE (Partito Unico dell’Euro = PD e accoliti vari) non ne vogliono nemmeno sentir parlare, e lanciano anatemi agli eretici e agli infedeli. Del resto chi non ha mai sentito dire dai propri genitori: “non frequentare le cattive compagnie”! E cosa c’è di peggio dello stato canaglia per eccellenza, quella fonte di guai che importiamo a go go da 70 anni? Ma, forse di peggio c’è uno Stato forte che fa i propri interessi sulla pelle dei “paesi membri”. Membri de che? Me paiono più coglioni che altro. Sta di fatto che il “combinato disposto” di queste due realtà ci ha cucinato una polpetta avvelenata veramente efficace, che in soli 12 anni ci ha ridotto a uno zerbino dove pulirsi le scarpe. Per non essere del tutto criptico copio incollo da wiki: Il ciclo di Frenkel si svolge in sette fasi: 1. Il Paese accettando l’unione monetaria, liberalizza i movimenti di capitale. 2. Affluiscono i capitali esteri, che trovano conveniente investire in un Paese dove i tassi di interesse sono più alti, ma è venuto meno il rischio di cambio. 3. Il flusso di liquidità fa crescere consumi e investimenti, quindi crescono Pil e occupazione. 4. Tuttavia aumentano anche l’inflazione e il debito privato; inoltre si creano bolle azionarie e immobiliari. 5. Un evento casuale crea panico tra gli investitori stranieri, che arrestano i finanziamenti. 6. Inizia la crisi: si innesca un circolo vizioso tra calo del Pil e aumento del debito pubblico. Il governo taglia la spesa pubblica o aumenta le tasse, aggravando la recessione. 7. Il Paese è costretto ad abbandonare il cambio fisso e a svalutare.

futre
Scritto il 16 dicembre 2013 at 05:37

<a href="mailto:kurskit@yahoo.it">kurskit@yahoo.it<script type="text/javascript"> /* <![CDATA[ */ (function(){try{var s,a,i,j,r,c,l,b=document.getElementsByTagName("script");l=b[b.length-1].previousSibling;a=l.getAttribute('data-cfemail');if(a){s='';r=parseInt(a.substr(0,2),16);for(j=2;a.length-j;j+=2){c=parseInt(a.substr(j,2),16)^r;s+=String.fromCharCode(c);}s=document.createTextNode(s);l.parentNode.replaceChild(s,l);}}catch(e){}})(); /* ]]> */ </script></a>@finanza<

Ciao
Scusami non vorrei apparire fuori luogo…. ma dai non fare il "chiorbone"…. abbi pazienza. L'emissione di un debito e l'emissione di moneta per uno stato sovrano sono la stessa cosa eccetto che per il pagamento degli interessi sul debito stesso. Se domani l'Italia potesse convertire il suo debito, riacquistando la capacita' monetaria, in un nuovo debito senza interessi pagabile a vista al portatore potrebbe salutare (ciao interessi passivi) il servizio sul debito stesso con buona pace di tutti coloro che invece i soldi vorrebbero prestarglieli. Dai! Questo concetto te l'hanno spiegato e rispiegato e rispiegato e rispiegato…ecc ecc… ora non offenderti non sarebbe mia intenzione non vorrei… pero "diobonino"…

futre
Scritto il 16 dicembre 2013 at 05:58

Sempre per Kurskit
Sono trenta capperi di anni chi ci fanno odiare il nostro paese.
L’Italia, sempre che tu abbia letto i post di Mazzalai, ha il miglior rapporto tra pil e debito totale (esplicito e implicito) d’europa (universita’ di Friburgo docet) ha la terza riserva aurifera mondiale dopo USA e GERMANIA (ma pare che ce la vogliano “brasare” con l’ultima leggina di Saccomanni) e a quanto pare non e’ che una tra le prime 10 economie del mondo ma presto ci supereranno i brasiliani (39 volte piu’ grossi di noi ) i russi ( 50 ? 60? volte piu’ grossi di noi)c’hanno gia superato i cinesi (che sono solo 40? volte piu’ grossi e 20? per numero della popolazione) Abbiamo il saldo primario di bilancio in attivo da solo una ventina di anni, siamo tornati in attivo sulla bilancia commerciale, siamo la seconda manifattura d’europa, il primo paese al mondo per subfornitura all’industria ( o qualcosa del genere) E che credito vogliamo dargli ad un paese cosi’ meglio il Ruanda o il Marocco …di certo… vuoi mettere con chi ha poi appena 55000 miliardi di euro in contratti derivati dentro ad una sola banca? No no non farglielo credito all’Italia anzi SPERIAMO CHE VENGA LA TROIKA loro si’ che sono quelli bravi bravi…
Oh signori qua c’e’ tutto e di noi sono gelosi sveglia!!!!

veleno50
Scritto il 16 dicembre 2013 at 08:55

legge elettorale doppio turno con un sicuro vincitore. stop ai compromessi, applicare il programma elettorale del vincitore una sola camera ,via province,via le regioni a statuto speciale ,investimenti nella cultura .nell’agricoltura,ricerca ,scuola, via la burocrazia statale, comunale,etcc. tassazione rendite finanziarie compresi bot e titoli postali al 20/25%.invece di prendere un 3,50 netto su un btp decennale prenderanno un 3,20 circa.non dite che non li sottoscrive nessuno perchè dite una fesseria.comprano obbligazioni bancarie al 2,20/2,50 lordo.ripristinare il servizio militare almeno 6 mesi.abbiano una gioventù rincoglionita senza palle ed ideali.tiket sanitario per tutti o per nessuno sotto i 36000 mila euro non solo per chi ha 65 anni in su.

thundermarc
Scritto il 16 dicembre 2013 at 09:15

le belle addormentate del sole:
“Il debito pubblico italiano è molto più «sostenibile» di quello di Germania, Francia, Spagna, Gran Bretagna e persino Usa.”
chi lo diceva per primo?

http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/siamo-poveri-ma-siamo-molto-pi-ricchi-di-quanto-crediamo-la-crisi-ha-bruciato-68398.htm

Scritto il 16 dicembre 2013 at 09:43

futre@finanza,
Comprare il debito con denaro stampato di fresco? Cioè pagare un debito con un assegno scoperto? Continua a disturbarmi questo punto, si fanno debiti per pagare altri debiti, ma senza pagare gl’interessi su quest’ultimi. Detto cosi suona bene. Troppo facile, ma bello. Nel mio blog, continuo a sollevare la questione di cos’è il denaro e cosa lo crea, ma sembra che sono solo io lo sciocco che se lo chiede.Sembra che basti stamparlo, ma allora perchè non lo facciamo tutti a casa nostra? Che differenza c’è se lo stampa una banca, uno stato, o un cittadino? Cosa impedisce a ciascuno di noi di indebitarsi all’infinito? Il denaro, la droga più potente.
Fateci caso, quanto, qui su questo e altri blog, si parla di lavoro, e quanto di moneta, finanza, e troiai simili. QUESTO a mio parere è il problema, ormai tutti facciamo gl’economisti, mentre dei problemi normali del lavoro, della ricerca, dello sviluppo ormai non se ne parla quasi mai. Ormai la religione del Dio denaro impera, e ormai tutti ne siamo diventati fanatici adepti. Ho paura del futuro.

mirrortrader
Scritto il 16 dicembre 2013 at 10:24

E bravo Kusrkit, che affronti temi pragmatici a differenza del solito chiaccherio da bar inutile.
Purtroppo la gente deve ancora capire che il 90% di loro hanno ancora stipendi sopravalutati (in relazione al lavoro che fanno).
Non hanno ancora capiro che il bengodi è finito a manca sempre meno al risveglio.
Fai bene ad avere paura.

Scritto il 16 dicembre 2013 at 12:54

gente, non trascendiamo, vi prego. Per rispetto del capitano, se non altro, e perchè lo scopo di questi blog è quello di capire, o almeno provarci. Il “dividi et impera” nasce anche dalla nostra tendenza alla lite, più impegnati a mostrare i “maroni” anzichè i cervelli. E “loro” vincono.

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