TIME OUT…SHUTDOWN!

Scritto il alle 11:00 da icebergfinanza

Ormai il copione è sempre lo stesso con i mercati che provano a forzare la mano ai politici, con improvvisi scrolloni prontamente ripresi quando fanno capolino notizie di qualche incontro, di qualche ulteriore commedia politica… time out shutdow!

Come abbiamo più volte sottolineato ricordando Keynes, in un concorso di bellezza come quello che mensilmente si svolge sui tavoli della Federal Reserve, sui tavoli delle decisioni di politica monetaria, non conta tanto la bellezza dell’economia, ma come decideranno i giudici.

Machiavelli uno che la sa lunga di uomini e politica, aveva suggerito di guardare oltre la bellezza apparente dell’economia americana, concentrarsi sul trucco che in questi mesi veniva dispensato a piene mani e guardando dietro al trucco comprendere che la giuria non avrebbe potuto fare altro che non decidere, che prendere tempo, visto la reale bellezza dell’economia americana.

Verbali Fed: progressi lavoro Usa deludenti, restano rischi

I progressi del mercato del lavoro americano “sono deludenti” e la crescita è ancora “debole”, motivo per cui restano “significativi rischi”. Il timore è anche che l’imminente cambio di leadership alla Federal Reserve – proprio oggi il presidente americano Barack Obama ufficializzerà la scelta di Janet Yellen al posto di Ben Bernanke – possa “creare incertezza sulla politica futura”. E’ quanto si legge nei verbali della riunione del Fomc dello scorso 17 e 18 settembre, quando la Banca centrale americana ha lasciato invariato il costo del denaro al minimo storico e ha optato per un nulla di fatto anche sul “tapering”, la riduzione del piano di stimoli all’economia. Il documento mostra inoltre che i membri del Fomc che avrebbero preferito una riduzione delle misure di stimolo temono che rimandare troppo il “tapering” possa “potenzialmente mettere a repentaglio la credibilità delle politiche monetarie”. Chi invece voleva lasciare intatto il programma a sostegno dell’economia aveva detto di temere un rialzo dei tassi di interesse su titoli a lunga scadenza.

Molti dei membri avrebbero preferito una riduzione del tapering e allora chi ha deciso diversamente?

E meno male che la banca centrale americana come abbiamo visto ieri è autonoma dalla politica e libera nelle scelte … e mi fermo qui per non andare oltre.

Come suggeriva il professor Brad DeLong… I principi economici che sostengono le loro teorie sono un inganno: non sono verità fondamentali ma mere manopole da girare e regolare in virtù delle giuste conclusioni che emergono dall’analisi.
Le giuste conclusioni dipendono da quale dei due tipi di economisti si è. Il primo sceglie, per ragioni non economiche e non scientifiche, un orientamento politico e una serie di alleati politici, e gira e regola le sue ipotesi fino a giungere alle conclusioni che meglio si adattano al suo orientamento e che possono compiacere gli alleati. Il secondo prende tutte le ossa della storia, le butta in una casseruola, accende il fuoco e le fa bollire, sperando che le ossa trasmettano degli insegnamenti e suggeriscano i principi per guidare gli elettori, i burocrati e i politici della nostra civiltà, mentre avanzano lentamente verso l’utopia.

La scelta di non avviare il tapering avrebbe potuto mettere a repentaglio la credibilità di chi ?

E’ come dire che un drogato non si fida più del suo pusher se incomincia a ridurre la dose, ma per favore il drogato pur di sopravvivere aspirerà anche le briciole, altro che fiducia, fiducia in cosa in un gruppo di persone che non si sono accorti di una tempesta epocale in arrivo nel 2007 e che oggi, sono in trappola, sanno solo tenere tassi bassi e regalare miliardi ai mercati finanziari, ai propri azionisti, senza sostenere l’economia reale?

Ma per favore non diciamo fesserie, la credibilità ed efficacia delle banche centrali nella storia è già stata demolita da due mostri sacri come JK Galbraith e Milton Friedman, lasciamo perdere per favore.

…Le potenziali conseguenze dello “shutdown”, la paralisi federale iniziata l’1 ottobre, e il rischio di default a causa di un eventuale mancato accordo sull’innalzamento del tetto del debito, “rappresentano un rischio di battuta d’arresto per l’outlook” dell’economia americana… 

Ma ora acoltate attentamente perchè quello che stanno per dire è fondamentale…

… I partecipanti alla riunione si sono anche chiesti se un inasprimento della politica fiscale potesse “ulteriormente mettere il freno all’attività economica nella seconda metà dell’anno”, ma uno dei membri del Fomc ha fatto notare che l’effetto del “sequester”, i tagli automatici della spesa scattati lo scorso 1 marzo, hanno avuto “un effetto meno pronunciato di quanto precedentemente previsto”.

Affascinante no, la verità è figlia del tempo e come direbbe il nostro Machiavelli, questi di analisi empirica non sanno nulla, non conoscono nulla dei tempi nei quali gli effetti dell’inasprimento della politica fiscale si realizzano.

….la maggior parte dei membri del Fomc ritiene appropriato ridurre gli acquisti quest’anno e mettere fine al Qe3 entro la metà del 2014. La decisione di mantenere invariata la strategia di stimolo non è stata unanime, anzi presa con una maggioranza risicata…Verbali Fed: taglio stimoli economia “appropriato quest’anno”

Nei prossimi mesi le certezze si scioglieranno come neve al sole di agosto!

La scelta della Yellen è salutata con entusiasmo da noi di Icebergfinanza dopo il doppio pericolo scampato con Summers e Geithner, un’altra metà del cielo al comando della corazzata monetaria, donna dalle mille qualità, unica tra i governatori che ha saputo interpretare correttamente i dati della disoccupazione, sottolineando il trucco, ovvero soprattutto la massa sommersa di anime che non riescono a trovare lavoro o vivono al limite della società. Vedremo strada facendo se la sua integrità morale verrà messa a dura prova dai fantasmi che si aggirano nelle sale della politica economico/finanziaria americana o meglio se Goldman Sachs e la plutocrazia riusciranno a germire anche questo germoglio.

Nel frattempo in Italia prende sempre più consistenza il metodo del sassolino nello stagno in mezzo ad un oceano di ignoranza, dopo aver aumentato l’IVA, tassa sensibilmente depressiva si prova a sondare l’opinione con il sassolino delle accise, altra immensa fesseria da quattro soldi, salvo poi rilevare che lo tsunami che solleva il sassolino fa optare peril gioco delle tre carte, ovvero giro contabile di quattro immobili alla Cassa Depositi e Prestiti per 500 milioni e 1 miliarduccio, virgola più, virgola meno di rivisitazione delle spese dei ministeri rimandati a data da destinarsi, il tutto in nome della mitica stabilità di breve termine, IVA permettendo.

Nel frattempo l’uovo di Colombo, l’ ennesima conferma che abbiamo scelto la rotta giusta è in viaggio, per tutti coloro che hanno sostenuto o vorranno sostenere liberamente il nostro viaggio.

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16 commenti Commenta
carpif74
Scritto il 10 ottobre 2013 at 11:54

Ciao Andrea,io mi chiedo come faranno questi pagliacci a trovare 50 miliardi l’anno…? Quale maestria contabile faranno?
Meglio restare sulla riva del fiume, perchè qui è tutto fumo mi sa! Ciao e grazie per le splendide analisi

kry
Scritto il 10 ottobre 2013 at 12:10

Una volta si raccontava la storia dei tre porcellini. Adesso che siamo più evoluti possiamo inventarci quella dei tre somarelli….in foto.

dorf001
Scritto il 10 ottobre 2013 at 15:49

carpif74@finanzaonline,

hei carpi ahh vuoi sapre come faranno a rapinarci 50 miliardi? semplice. verranno a prenderti la casa. la casa di tutti gli italiani, casa di proprietà. dove vuoi che li trovino sennò? sottoterra? ma io spero che succeda. cosi’ quegli imbecilli di italiani (18 milioni) che hanno votato pd, pdl, e monti se la prendano in quel posto.

o i politici italiani = cacca pura, non hanno la testa sulle spalle, e il loro cervello è vuoto e hanno votato sta robaccia del esm e fiscal compact a occhi chiusi, oppure lo sapevano e allora sono ancor puù criminali.

però carpi è un’alta la domanda che devi farti. cioè la seguente: ma quanto sono imbecilli e ignoranti gli italiani? quanto è il loro limite di sopportazione? ma godono ad essere torturati? sono tutti masochisti? ma vogliono si o no, bene ai loro figli? e se si…perchè hanno votato quei porci che comndano ora? mettendo la parola fine al futuro dei loro figli?

ora se puoi rispondere per cortesia, sarebbe l’inizio di una bella discussione. è tutta qua la questione. la questione è morale e antropologica. lo è sempre stato.

by DORF

carpif74
Scritto il 10 ottobre 2013 at 16:16

Hai ragione Dorf001, io mi chiedo come mai nessuno va a Montecitorio e spara alle gambe qualche politico! Boooo! cmq i mercati sono in euforia non so cosa li potrebbe fermare ormai!

thundermarc
Scritto il 10 ottobre 2013 at 16:31

dorf001@finanza,

Dorf

hai ragione la questione è antropologica e morale.
ma non solo a livello italiano. è a livello globale
E’ tutto il mondo che viaggia seguendo il respiro delle borse e le trimestrali delle banche.. e questa è una cosa completamente incompatibile con ogni piano a lungo termine, inclusi ovviamente famiglia figli etc…Forse solo la Cina ha la forza di fregarsene e sarà per quello che si prenderà tutto il banco
L’Italia in queste situazioni ha l’aggravante di una classe politica che storicamente ha venduto i suoi cittadini e il loro futuro a prezzi di saldo, dal 1943 in poi (oltre al fatto di aver perso la 2 guerra mondiale)
La reazione e la risposta a questa situazione la vedi analizzando le statistiche ed i trend dei matrimoni e della natalità.probabilmente il piu’ bel regalo che puoi fare a tuo figlio è non farlo nascere.

kry
Scritto il 10 ottobre 2013 at 16:40

carpif74@finanzaonline,

Perchè di diciottenni come alla fine degli anni 70 non ne esistono più,sono stati soppiantati dai trentenni bamboccioni.

Alessio Vulcan
Scritto il 10 ottobre 2013 at 16:56

Dorf

la risposta è molto semplice: stiamo ancora troppo bene e abbiamo ancora troppo da perdere!

john_ludd
Scritto il 10 ottobre 2013 at 17:00

thundermarc@finanza,

Abbastanza inutile vedere un colpevole quando al contrario la questione è generale. C’è un neologismo che rende assai bene lo spirito del tempo: “nowism” ovvero la ricerca della gratificazione istantanea, l’inseguimento del minuto secondo che dopo è già vecchio. Il sociologo Zygmunt Bauman ne ha fatto oggetto dei propri studi per decenni. Lo scrittore Milan Kundera ha invece posto l’esatto contrario come unica chiave per una vita felice. Lo psicoanalista italiano Massimo Recalcati ha descritto bene il mal di vivere della società occidentale, o meglio la sua rinuncia alla vita. Alla fine la decisione è individuale lo scarica barile è collettivo.

ilcuculo
Scritto il 10 ottobre 2013 at 17:57

john_ludd@finanza,

Da quando l’uomo ha capito di non essere al centro dell’universo , di non far parte di alcun progetto cosmico, di essere sono un piccolo essere aggrappato al terzo pianeta di una stella di media grandezza nella parte interna di un braccio esterno di una qualsiasi galassia tra milioni di altre ha smesso di pensare al futuro nel senso del lungo termine, il futuro sono i pochi anni che ci separano dal disfacimento fisico. Questo è il massimo del lungo periodo a cui si può pensare. Ed in questo non ci può essere alcuna valutazione etico morale.

Ci piacerebbe che la vita fosse più semplice, tranquilla, gratificante, pacifica, ma ci sono circostanze esterne che ci limitano e uomini più potenti, capaci affamati ed agguerriti di noi che si prendono la parte del leone. Sembra che gli esserei umani non riescano a fare meglio di così, ma se guardo al livello di violenza dei secoli passati penso che oggi non vada così peggio

thundermarc
Scritto il 10 ottobre 2013 at 17:58

john_ludd@finanza,

perfettamente d’accordo

john_ludd
Scritto il 10 ottobre 2013 at 20:03

“Sembra che gli esserei umani non riescano a fare meglio di così, ma se guardo al livello di violenza dei secoli passati penso che oggi non vada così peggio”

non per voler essere sempre in disaccordo… ma siamo appena usciti dal secolo più violento della storia umana, lo stesso secolo nel quale sono stati introdotte le auto, l’energia elettrica, i computer, la tv, internet… Oggi la violenza è presente con i vecchi metodi nei paesi non tecnologici, con metodi nuovi e dal più persistente effetto nei “nostri”.

mischel
Scritto il 11 ottobre 2013 at 02:57

ciao Andrea, Tu e l,amico Paolo di Mercato Libero da anni descrivete lo scenario politico e finanziario
come un sistema truffaldino e pieno di trappole mortali.Io posso condividere ma devo ammettere che il mercato e’ un’altra cosa e non conosce ostacoli al ribasso come al rialzo. Le attese sulla riva del fiume
possono condizionare persone a non fare investimenti redditizi al momento giusto.Dopo il temporale ritorna il sereno e chi dorme non piglia pesci.

mischel
Scritto il 11 ottobre 2013 at 03:13

gli studi economici e le teorie finanziarie per quanto giuste sono sbagliate,questo e’ il risultato della decadenza del valore umano.

sherpa
Scritto il 11 ottobre 2013 at 07:59

mischel@finanza,

Ognuno di noi è responsabile di quello che fà. I consigli di Andrea sono sempre subordinati al suo grande lavoro di ricerca e motiva sempre le sue idee con dati e prove che condivide con noi. Potrà anche sbagliare, perchè il mercato è (a volte) imprevedibile (ma soprattutto è manipolato artificialmente), ma mi sembra che le opinioni di Andrea, soprattutto quelle di indirizzo morale, siano oneste e condivisibili. Io mi fido di Andrea, ma stà a me valutare cosa fare o non fare operativamente parlando e io sono il solo responsabile.

icebergfinanza
Scritto il 11 ottobre 2013 at 09:59

mischel@finanza,

La riva del fiume ha un preciso significato che in molti hanno compreso e non significa necessariamente non fare nulla in questo Machiavelli è molto chiaro all’inizio di luglio … se poi parli di giocare al casinò la scelta è tua devi solo puntare dove vuoi senza badare alla realtà.

Per quanto riguarda il mercato e il sistema finanziario lasciamo perdere, quello non esiste più è FALLITO!

apprendista
Scritto il 11 ottobre 2013 at 15:36

sherpa@finanza:
mischel@finanza,

Ognuno di noi è responsabile di quello che fà. I consigli di Andrea sono sempre subordinati al suo grande lavoro di ricerca e motiva sempre le sue idee con dati e prove che condivide con noi. Potrà anche sbagliare, perchè il mercato è (a volte) imprevedibile (ma soprattutto è manipolato artificialmente), ma mi sembra che le opinioni di Andrea, soprattutto quelle di indirizzo morale, siano oneste e condivisibili. Io mi fido di Andrea, ma stà a me valutare cosa fare o non fare operativamente parlando e io sono il solo responsabile.

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