UN PAESE STABILE E AFFIDABILE.

Scritto il alle 10:15 da icebergfinanza

 

Di cosa volete che Vi parli oggi, di un pugno di bambini che battono i piedi perchè la loro maestrina sta avviandosi verso una lunga ed inesorabile decadenza, i cui atteggiamenti e le conseguenze potrebbero essere devastanti per il nostro Paese?

Volete che Vi parli di un altro gruppo di bambini che per decidere le regole, per eleggere il loro capo banda al congresso, durante una scampagnata, si scannano vivi tra di loro, tra lo stesso sangue, sputanandosi uno con l’altro, corrente contro corrente, mentre tengono in piedi un relitto politico in lenta decadenza.

Oppure di un governo nel quale un giorno si afferma che Telecom è una società privata e che i capitali sono liberi di venire e andarsene senza passaporto dove vogliono e poi all’improvviso ci racconta che la rete è strategica dopo l’urlo del COPASIR che vede in pericolo la sicurezza nazionale, e che non vogliamo perderla, di un governo o di manager che come le belle addormentate nel bosco non sapevano nulla del riassetto, nessuno gli aveva informati, perchè per una rete di telecomunicazioni nazionali mica serve il consenso di qualcuno soprattutto se non ha la golden presa per il share. D’Alema ha detto che fu buona cosa privatizzare Telecom in quella maniera selvaggia. Ma privatizzare D’Alema non si può, mandarlo a contare i pesci nel mare di Gallipoli è difficile?

Ma tralasciando questi piccoli ed insignificanti particolari, l’Italia è affidabile ha detto ieri il buon Letta, cercando qualche acquirente per quello che resta del Paese.

E via così mentre tanti uomini e donne che stanno perdendo la loro dignità, il loro lavoro si tolgono la vita e il nostro leggendario tessuto industriale muore, come suggerisce la UE contenta che salari reali in estinzione o in discesa o stabili, ribilanciano la competitività del Paese, un pugno di inutili idioti che semina analisi senza alcun rispetto per la tragedia umana che sta dietro le loro idiozie. Come osservava giustamente ieri John, nei discorsi di questi burocrati ormai non c’è più alcun spazio per un minimo di umanità, nulla, ZERO e meno male che questa non è una crisi antropologica secondo alcuni!

In America in attesa dei dati odierni sulla revisione del PIL del secondo trimestre, dei sussidi e della revisione preliminari di tutti i dati farlocchi comunicati in questi mesi dal BLS, le cose non vanno certo meglio, mentre si gioca a riparare il tetto del debito, un’autentica barzelletta di un Paese che qualche professorino nostrano che insegna nelle aule accademiche americane ci indica come modello insuperabile, roba da matti.

Ieri i dati relativi alle vendite di nuove abitazioni sono risaliti dal cratere nel quale erano finiti nel mese precedente del 7,9 %, dati rivisti ancora più in basso per un crollo di oltre il 15 %, dal mese di giugno a luglio , con contorno di revisioni infinite, ovviamente al ribasso … da 394mila a 390 per luglio da 429 a 439 per giugno e infinine da 455 a 454 a maggio e non è finita. Inoltre dopo un collasso degli ordini durevoli di oltre l’8 % qualcuno si esalta perchè sono scesi o saliti a seconda delle aspettative che non sono mai simili dello ZERO virgola UNO, una media eccesionale per un paese in grande ripresa!

Oggi assisterete ad una piccola tempesta salutare sul nostro indice!

Per il resto ancora qualche giorno che i fondi possano fare le pulizie di case e ci attendono un paio di settimane decisamente interessanti con mare molto ma molto mosso e con un’occasione d’ORO all’orizzonte.

Nel frattempo con un piccolo sforzo non perdetevi ” Machiavelli, sbarca in America la nuova terra promessa”  per tutti coloro che hanno contribuito o vogliono liberamente contribuire al nostro viaggio.

« SOSTIENI L’INFORMAZIONE INDIPENDENTE contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta …Chiunque volesse ricevere le ultime analisi può liberamente contribuire al nostro viaggio cliccando sul banner in cima al blog o sul lato destro della pagina. Semplicemente Grazie!

Inoltre Vi aspettiamo tutti per la nuova avventura su   METEOECONOMY  per condividere insieme nuove informazioni e analisi non solo economico/finanziarie attraverso la tempesta perfetta.

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17 commenti Commenta
thundermarc
Scritto il 26 settembre 2013 at 10:19

dimissioni di massa del pdl…. ahahahahahahahahahhahahahahahahahahahhahhahahhahahahahahahahahhahahahahhhhahahahahahhaaaaaaaaaaaaaaaahhahhahahhahha

Scritto il 26 settembre 2013 at 10:47

Se lo faranno FESTEGGERO’….. :mrgreen:

dai dai fuori tutti dai cabassise
che qui c’è da rimettere su un Paese
chiamato Italia ! :D

thundermarc
Scritto il 26 settembre 2013 at 10:49

a proposito di crisi antropologica

Fregatura pensionistica per i donatori di sangue
In base alla riforma dovranno recuperare i giorni di lavoro dedicati a salvare la vita agli altri
Fregatura pensionistica per i donatori di sangue

Doni sangue per salvare la vita degli altri e la riforma Fornero ti punisce. È il paradosso emerso in fase di applicazione della norma in materia previdenziale e che penalizza nella sola nostra regione oltre 50mila donatori volontari, aderenti alle diverse sigle associative. L’allarme si sta diffondendo in tutta Italia ed è giunto anche in Friuli. La questione è legata al fatto che da ora per tutti coloro che andranno in pensione i giorni dedicati alla donazione di sangue non saranno più conteggiati nell’anzianità contributiva. Questo significa che dovranno essere recuperati alla fine della carriera lavorativa, oppure in alternativa comporteranno una decurtazione nell’assegno pensionistico. Una vera beffa per chi è animato da sincero altruismo.

La norma Fornero prevede, infatti, che sulle anzianità contributive maturate prima del 2012 sia applicata una riduzione pari all’1% per ogni anno di anticipo nell’accesso al pensionamento rispetto all’età di 62 anni. Il taglio sale al 2% per ogni ulteriore anno di anticipo rispetto ai 60 anni. Diversi istituti contrattuali, seppur coperti da contribuzione effettiva e utili ai fini pensionistici, come ad esempio congedo matrimoniale, permessi per Legge 104/1992, donazione sangue, permessi retribuiti per motivi familiari e lutto, diritto allo studio, sciopero e congedi parentali, sembrerebbero non utili al fine di determinare l’anzianità da prendere in considerazione per non far scattare le penalizzazioni previste. La donazione di sangue, prevista in Italia dalla legge 219/05, prevede il riconoscimento della retribuzione e dei contributi per la giornata in cui si è compiuta la donazione. Da ora, però, decade il riconoscimento anche per l’anzianità.

Volendo fare un esempio, se una persona inizia a donare sangue a 18 anni e continua a farlo per quarant’anni nella misura massima di 4 donazioni all’anno, nel momento in cui crede di poter andare in pensione dovrà, invece, lavorare ancora per 160 giorni, vale a dire oltre sette mesi.

Scritto il 26 settembre 2013 at 11:01

thundermarc@finanza,
Sono Donatore dal 2006, ed ho sentito parlare di questo solo pochi giorni fa.
Xchè non ci organizziamo con una protesta di massa.
Sti grandissimi Stronz. e Figli di Meritrice vanno a rastrellare i soldi
sempre dai soliti poveracci affinchè la loro fetta di torta non diminuisca mai.
Arrivarà anche per loro il giorno del giudizio.
Scusa le parolacce ed inutile sfogo ma sono dal profondo del cuore
schifato di tutto e tutti ! :evil:

giobbe8871
Scritto il 26 settembre 2013 at 11:22

Andrea, a cosa ti riferisci ?

Per il resto ancora qualche giorno che i fondi possano fare le pulizie di case e ci attendono un paio di settimane decisamente interessanti con mare molto ma molto mosso e con un’occasione d’ORO all’orizzonte

Svendita in Italia ? con ENI e Finmeccanica in primis…
BTP a saldo ancora ?

in US. la farsa sul tetto del debito pubblico ? una ragione per fottere la gente umile americana ?

ciao

thundermarc
Scritto il 26 settembre 2013 at 15:32

Ottimo cominciano ad ammazzarsi tra di loro

«Moody’s e il Tesoro americano sono una famiglia felice. È meglio fidarsi di Standard & Poor’s, Fitch ed Egan Jones» per il rating degli Stati Uniti. Lo afferma Bill Gross, il fondatore di Pimco, il maggior fondo di investimento al mondo. Il riferimento è alla recente posizione espressa da Moody’s secondo la quale il rating americano non è toccato dal recente dibattito sull’aumento del tetto del debito. Moody’s assegna agli Stati Uniti il rating Aaa con outlook stabile e ritiene che il tetto del debito sarà alzato evitando il default e che il budget sarà approvato evitando la chiusura del governo.

Scritto il 26 settembre 2013 at 16:38

Perchè al posto di inveire tanto contro il nostro governo, non provate a fare proposte concrete su dove recuperare i fondi necessari? Ma non solo, capaci tutti, tagliando gli sprechi, ma individuandoli e sopratutto come affrontare politicamente le reazioni che i tagli dei MILIONI di beneficiati ingiustamente dallo stato ieri e oggi, (MILIONI ripeto) si scatenerebbero ad ogni livello sociale. Che la nostra classe politica sia pietosa, è indubbio, ma che non sia colpa dei cittadini che l’hanno eletta non è un dubbio, è una sicurezza.
Dite che cosa VOI sareste disposti a fare per rimettere in piedi il paese, oltre che a lamentarci, sport dove il campionato mondiale ci avrebbe sempre come vincitori indiscussi.
“Non chiedere cosa il tuo paese può fare per te, ma cosa tu puoi fare per il tuo paese”
O arriviamo qui, o prepariamoci alla fine prossima ventura.

Scritto il 26 settembre 2013 at 16:40

Ops, sopra c’è un non di troppo.
Che la nostra classe politica sia pietosa, è indubbio, ma che sia colpa dei cittadini che l’hanno eletta non è un dubbio, è una sicurezza.

cactus61
Scritto il 26 settembre 2013 at 17:34

giobbe8871@finanza,

btp in saldo ?……… ma non devono andare in default a breve :mrgreen::mrgreen:

dorf001
Scritto il 26 settembre 2013 at 19:24

FATTI A PEZZI DAL RIGORE.
la grecia sta schiattando, poi tocca a noi. alcune riflessioni.

Questo non è rigore, è sperequazione. Il rigore vero sarebbe far pagare le tasse a ricchi e superricchi, gli unici in grado di farlo nella misura sufficiente per far uscire lo Stato dalla spirale del debito, dell’anatocismo che lo fa lievitare anche in presenza di un avanzo primario, ottenuto con lacrime e sangue delle fasce basse dei redditi. Ma la sperequazione non è solo sociale, interna al nostro come ad altri paesi. La sperequazione è anche tra nazioni, tra blocco del nord e blocco del sud, e questo è un fattore che aggrava insopportabilmente la crisi in Europa, per colpa dell’euro e della sua gestione teutonica della moneta e della finanza, buona solo per i paesi “forti”, o meglio ad inflazione bassissima. Ora in Italia prevale la mafia anche nelle istituzioni pubbliche. L’inettitudine della classe dirigente davanti alle privatizzazioni selvagge ed alla distruzione delle aziende strategiche (non sapevo, non è successo niente, è accaduto tutto in una notte, ecc. ecc) è pari solo al livello di corruzione e malversazione nel mondo della finanza locale (capitalismo straccione). Una sindrome greca che a qualcuno fa pensare a tare ereditarie, a me invece fa pensare a un piano di destabilizzazione finalizzato alla rapina delle ricchezze altrui, allo sfruttamento dell’economia fisica (di quel che ne rimane) per rafforzare ulteriormente i cleptocrati che dominano incontrastati i sistemi bancari col terrorismo del debito irredimibile, da essi stessi provocati, esattamente come fa un volgare mafiosetto che prima terrorizza e poi chiede il pizzo “a protezione” delle vittime. Quel che accade in mediooriente e in Africa con le armi in Europa accade con i trattati istitutivi della BCE, che i talebani dell’iperliberismo impongono come ideologia totalitaria, strombazzata dai media fino alla nausea. E la “cura” mortale la chiamano rigore.

radius
Scritto il 26 settembre 2013 at 19:26

Ci vuole tanta concentrazione, impegno e costanza per decifrarlo, io da sempre lo faccio e mi sono trovato bene. Occacasione d’ORO vuole dire ORO, io mi sono adeguato. Se ho sbagliato l’interpretazione saranno guai miei, ma fino ad ora non mi e’ Mao successo. Poi su 1300 è il costo di estrazione.

silvio66
Scritto il 27 settembre 2013 at 01:04

Lascio fuori la politica nostrana dal blog, tanto lo sapete tutti cosa penso, e mi limito a ricordare che i mercati sanno ingnorare bellamente i dati economici. Il 2009 fu emblematico, con dati terrificanti che uscivano a raffica e i mercati salivano indefessi. Fù una grande occasione persa per fare pulizia, ma daltronde a chi interessa della pulizia sui mercati..ai risparmiatori, ma quelli si sa li chiamano parco buoi e vengono riempiti di immondizia finanziaria spesso per soddisfare i budget che gratificano bonus ai mille cialtroni che si improvvisano manager. Mai un profilo umano appunto, solo carne da macello. Purtroppo questo è ancora quello che insegnano ai giovani che si affacciano alla professione, sta a noi che siamo stati “tirati su” così, trasmettere un nuovo messaggio che più che etico, lo definirei realmente professionale, che parta dalla persona, dalle esigenze della persona intesa come essere umano appunto.

capitan_harlok
Scritto il 27 settembre 2013 at 09:24

<a href="mailto:kurskit@yahoo.it">kurskit@yahoo.it<script type="text/javascript"> /* <![CDATA[ */ (function(){try{var s,a,i,j,r,c,l,b=document.getElementsByTagName("script");l=b[b.length-1].previousSibling;a=l.getAttribute('data-cfemail');if(a){s='';r=parseInt(a.substr(0,2),16);for(j=2;a.length-j;j+=2){c=parseInt(a.substr(j,2),16)^r;s+=String.fromCharCode(c);}s=document.createTextNode(s);l.parentNode.replaceChild(s,l);}}catch(e){}})(); /* ]]> */ </script></a>@finanza,

Ma perche non iniziamo ad eliminare tutti gli interessi delle varie lobbi delle varie categorie sociali e dei mestieri , dalla prima all’ultima eliminiamo tutte quelle leggi e leggine e norme che sono come le scatole cinesi che alla fine ingessano il paese e ci perdiamo in burocrazia e spesa , iniziamo da questo , abbiamo una signora costituzione riadeguiamola ai tempi attuali prendendo anche spunta da quello che hanno scritto popoli piu evoluti dinoi sotto il punto di vista del sociale e del welfer , semplifichiamo le cose sfruttando tutte le risorse culturali storiche e paesaggistiche della nostra bella italia.
Non riusciamo a stare al passo dell’europa ? USCIAMO usciamo da questa benedetta o maledetta Europa ci svaluteranno non fa nulla saremo TUTTI piu poveri non fa nulla , ma facciamo le riforme necessarie al nostro paese perche si crei sviluppo lavoro e crescita , mandiamo in pensione tutta questa classe politica che sta distruggendo il paese. Io direi che senza lagniarsi troppo queste cose sono da fare subito in giro di 90 GIORNI non di piu sensa tirare in ballo i SAGGI o altre menate varie , se siamo in grado di dare una svolta di questo genere passere si un anno o due nella tormenta ma dopo ne raccoglieremo i frutti questo è quello che bisognerebbe fare ma nessuno mai sara in grado di fare e quindi andremo alla deriva sospesi in una situazione di lento declino impoverimento fino a quando forse la generazione futura hai quali i nostri governanti non hanno dato alcun futuro , riscriveranno le regole se vorrano vivere ancora in questo bel paese …………. :(:(

Scritto il 28 settembre 2013 at 12:05

capitan_harlok@finanzaonline,

Caro cap harlock, il guaio è che le lobby sono troppe, cosi come troppi sono coloro che hanno privilegi da perdere. Per troppi intendo milioni d’individui, 20 o 30 più che per comodità, convenienza o paura, non vogliono cambiare. Per cui, o si usa la forza, oppure dovremo schiantarci come la Grecia, e poi chi sopravviverà, se sopravviverà, vedrà.
Ragionamento asurdo, concordo , ma purtroppo è la triste realtà. Nessuna speranza? diciamo non molte.
Qualcuno (io) disse: la verità non è irrangiungibile, è li davanti a tutti… ma la menzogna è (o sembra) molto più confortevole.

fortunato64
Scritto il 29 settembre 2013 at 12:26

[email protected] scrive:
26 settembre 2013 alle 16:38

Perchè al posto di inveire tanto contro il nostro governo, non provate a fare proposte concrete su dove recuperare i fondi necessari? Ma non solo, capaci tutti, tagliando gli sprechi, ma individuandoli e sopratutto come affrontare politicamente le reazioni che i tagli dei MILIONI di beneficiati ingiustamente dallo stato ieri e oggi, (MILIONI ripeto) si scatenerebbero ad ogni livello sociale. Che la nostra classe politica sia pietosa, è indubbio, ma che non sia colpa dei cittadini che l’hanno eletta non è un dubbio, è una sicurezza.
Dite che cosa VOI sareste disposti a fare per rimettere in piedi il paese, oltre che a lamentarci, sport dove il campionato mondiale ci avrebbe sempre come vincitori indiscussi.
“Non chiedere cosa il tuo paese può fare per te, ma cosa tu puoi fare per il tuo paese”
O arriviamo qui, o prepariamoci alla fine prossima ventura.

Volendo e potendo saprei cosa fare io….il problema è che è un percorso ormai obsoleto e l’europa non ce lo permetterebbe, ma se fosse per me abolirei l’IVA ,una inutile ed ingiusta tassa che ha colpito sempre e solo le categorie escluse dalla titolarità della partita IVA stessa, creando inutili diversità di categorie sociali.

se agevolazioni devono essere, ebbene devono esserlo per tutti.

1 Togliamo l’Iva e diamo modo di poter detrarre tutte le spese a tutti (troppa utopia?)

2 abbassando i prezzi del 20% daremo respiro a chi non ce la fa

3 a distanza di un’anno andiamo a vedere il gettito imponibile su cui potrà essere calcolata una nuova imposta più equa e proporzionata al reddito , e ci accorgeremo di quanto gettito imponibile sarà emerso, ecco quindi trovate le risorse,altro che equitalia e stronzate varie.(pura utopia?)

4 se sonoi solo stronzate le mie ditelo pure ,può anche darsi che qualcosa mi sfugga.So solo che questo percorso ormai non lo si può percorrere con la scusa che non si può sfondare il rapporto deficit pil e i ns cari maestrini sono li che aspettano per bacchettarci.

5 la consapevolezza finale che dopo tanti anni in cui si avrebbe potuto fare qualcosa in questo percorso, e che non è stato fatto, mi porta a concludere che la situazione in cui ci hanno condotto è stata più che voluta.
Questa gente non ha mai meritato il voto,ma merita solo la fossa dei leoni.

6 continuo pertanto ad astenermi dal votare questo ammasso di gente, non mi si chieda dunque cosa posso fare io per l’Italia.

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