GERMANY…EXIT POLL!

Scritto il alle 11:07 da icebergfinanza

 

Mentre l’ignoranza continua a scaricare titoli di Stato americani sulla base di una leggenda metropolitana e si prende tempo sulla Siria e sulla sorte di un pregiudicato, un’interessante ricerca proveniente dalla Federal Reserve mette le dinamiche che verranno ,nella giusta prospettiva…

Markets Focused on the Wrong Target :: The Market Oracle

In recent months economic commentators and financial markets have focused almost excessively on the Federal Reserve’s quantitative easing (“QE”) policy as the market’s main driver. However, last month two senior economists at the Federal Reserve published a report entitled ‘How Stimulating Are Large-Scale Asset Purchases’ which calls this devotion into question.  The report estimated that the $600 Billion of QE2 that was pumped into the economy (which equates to about 4% of GDP) added only about 0.13% to the GDP growth rate. The report illustrates that the entire QE program has been a costly failure. Little wonder that many on the Federal Reserve’s Open Market Committee have voiced support for an imminent ‘tapering’ of QE.

In sintesi 600 miliardi di illusioni sono serviti per stimolare lo 0,13 % della crescita, nessuna sorpresa sia ben chiaro, il resto è servito a rifornire di cocaina o testosterone gli psicopatici che guidano i mercati.

Vogliamo dare anche solo una rapida occhiata all’altra faccia della medaglia del nuovo “fogno” americano… Why Is One-Sixth of the U.S. on Food Stamps? sempre che non disturbi l’equilibrio dei soloni che incensano la grande ripresa americana…

Ma andiamo avanti e continuiamo ad occuparci di quello che ci attende in attesa del ritorno di Machiavelli con il suo … Machiavelli sbarca in America…la nuova terra promessa”

All’orizzonte oltre la solita inutile riunione della Federal Reserve, tra meno di 11 giorni arriverà il responso delle urne in Germania e la faccenda incomincia a farsi interessante in termini di instabilità dopo il recente e unico, dibattito televisivo tra i due pretendenti alla cancelleria alemanna…

Diamo un’occhiata all’ultimo aggiornamento di uno dei siti che sondano da mesi la situazione politica in Germania … 

 

 Un altro sondaggio spostando le virgole ci racconta invece che ….

  • CDU / CSU  39%
  • SPD  28%
  • Grüne  11%
  • Die Linke  8%
  • FDP 4%
  • AfD 3%
  • Pirati 3%

Ce la farà la FDP a superare lo sbarramento del 5 % e come in Italia per i cinque stelle la sorpresa sarà il partito antieuropeista AFD ?

«Diversamente da quanto siamo portati a pensare in Germania ci sono molti partiti: alle elezioni sono ben 34 quelli che si presentano. Ma la legge elettorale proporzionale con sbarramento al 5 per cento riduce all’osso i partiti che trovano rappresentanza in Parlamento. I partiti che hanno reali possibilità di raggiungere il 5 per cento sono solo 7: Unione (composta da cristiano-sociali bavaresi e cristiano-democratici), SPD (partito socialdemocratico tedesco), Grüne (Verdi), FDP( liberali), Die Linke (sinistra), Piratenpartei (Pirati) e Alternativa per la Germania (neo-partito euroscettico).
In Germania non ci sono coalizioni vincolanti. Si indica solo il partito con cui ci si augura di poter governare. Da una parte c’è Unione e Fdp (maggioranza di governo uscente) con Merkel (CDU/CSU) candidato cancelliere e dall’altra SPD –Verdi con Peer Steinbrück (SPD)» (…)

«È un sistema molto più complesso di quanto spesso venga descritto in Italia. Provando a semplificare si tratta di un proporzionale con sbarramento al 5 per cento. Tuttavia il 50 per cento dei parlamentari viene eletto sulla base di liste regionali bloccate decise dai partiti. Quelle liste che in Italia fanno scandalo. Mentre il restante 50 per cento viene eletto con preferenza diretta in collegi più piccoli rispetto alle liste regionali. Dopo le elezioni, a risultati acquisiti, inizia il gioco delle alleanze. In teoria tutto è possibile, qualunque coalizione. Nel caso del 22 settembre due sono le possibilità più probabili:
– un’alleanza Unione (CDU/CSU) e liberali (FDP), che sarebbe una conferma dell’attuale maggioranza di governo
– una Grande Coalizione (Unione+SPD)
Le altre possibilità prese in considerazione – un’alleanza tra conservatori e ambientalisti (Unione e Verdi) oppure un’alleanza spostata a sinistra SPD-Verdi-Die Linke – hanno poche possibilità di realizzarsi. Così come ha poche possibilità l’alternativa SPD-Verdi che candida Peer Steinbrück» Elezioni Germania 2013: come funziona il voto e qual è lo scenario

Detto questo non resta che attendere i fuochi d’artificio con il botto finale…all’italiana!

Il nostro Machiavelli è di nuovo con Voi, con la sua nuova visione in “Luglio con il bene che ti voglio…”, per tutti coloro che hanno contribuito o vogliono liberamente contribuire al nostro viaggio.

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4 commenti Commenta
PORTELLO
Scritto il 11 settembre 2013 at 11:42

il “fogno americano”…top!

giobbe8871
Scritto il 11 settembre 2013 at 14:56

altri 1000 magna ITALIANI assunti tra un paio di mesi dalla BCE di Mario Draghi. :twisted:
LA CHIAMANO UNIONE BANCARIA….. :mrgreen::mrgreen:

Dopo l’approvazione del Parlamento, la Bce potrà continuare a reclutare i funzionari necessari – in totale circa un migliaio – per una sorveglianza così articolata sulle banche europee. Mentre nel frattempo procederà alla preparazione dell’«asset quality review» delle banche, i cui dettagli organizzativi sono attesi verso la metà di ottobre.

Inoltre il compromesso spiana la strada anche alle trattative delicate in corso per il secondo passo verso l’unione bancaria, per trovare un accordo sulle regole per il risanamento e la chiusura delle banche (risoluzione), che dovrebbero coinvolgere entro il 2018 anche le perdite da parte degli azionisti e dei creditori degli istituti, per sgravare i contribuenti europei.

http://www.wallstreetitalia.com/article/1622107/banche/unione-bancaria-ue-sara-la-bce-a-vigilare.aspx

christiancm
Scritto il 12 settembre 2013 at 14:37

http://www.finanzacritica.it/2013/08/nasce-una-nuova-forma-di-premio-al-rischio/
Da inserire nel contesto indicato… il tapering potrebbe essere inevitabile.

christiancm
Scritto il 12 settembre 2013 at 14:39

Come inevitabili sono stati i QE… chi avrebbe sostenuto la montagna di debiti su cui siamo seduti? Chi lo farà?

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