ITALIA … CORRIDOI SENZA LUCE

Scritto il alle 10:40 da icebergfinanza

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Come spesso accade quando loro hanno bisogno di giustificare l’essenza degli spiriti animali, l’essenza del libero mercato, anche le lobbies dopo la speculazione sono importanti per l’economia e i mercati, stimolano la poca fantasia dello Stato, ripuliscono i corridoi senza luce dalle ragnatele o altre leggende metropolitane simili.

Probabilmente in pochi se ne sono accorti in questi giorni, in questa crisi, in questa depressione italica, ma se non riusciamo ad uscire da questa trappola, da questa palude, da queste sabbie mobili non è solo colpa delle solite caste ma anche delle lobbies, dell’enorme conflitto di interesse che avvologe questo Paese.

(ANSA) – ROMA, 5 LUG – ”Abbiamo fatto un inizio di discussione”, si tratta di una materia ”molto delicata”. Lo ha detto il premier Enrico Letta, a proposito della decisione del Consiglio dei ministri di rinviare l’approvazione di un provvedimento di regolazione delle lobby in modo da lasciare il tempo per verificare le altre legislazioni europee in materia. L’esame, ha spiegato il premier, servira’ ”per far si’ che le indicazioni che seguiremo siano compatibili con la normativa nei paesi Ue”.

In modo da lasciar il tempo per verificare le altre legislature europee in materia?

Ancora la stessa storia, come è accaduto per la Svizzera, che mentre si verifica e si dichiara di voler seguire la legislazione europea i capitali di ladri e evasori italiani hanno tutto il tempo di fuggire in Asia e altri paesi!

Ma venite a raccontarmi  che dopo 13 anni di euro non esiste ancora un dossier che abbia verificato le legislazioni europee in tema di regolazione delle lobbies o qualche accenno a quanto accade in America sui tavoli dei vari ministeri, ma ci stiamo prendendo in giro?

Noi di Icebergfinanza da oltre sei anni vi stiamo raccontando che la finanza e la corporatocrazia sta sequestrando il futuro delle Nazioni e delle future generazioni, un manipolo di pericolosi psicopatici figli del principio di Peter, che stanno distruggendo il tessuto sociale, la classe media anche grazie alle loro mani morte, come ad esempio in America, riuscendo a non cambiare nulla nella finanza, nulla!

Vediamo ora un interessante editoriale apparso sul Corriere della Sera ad opera di Michele Ainis

La notizia è che non c’è notizia. Sui due provvedimenti che il Consiglio dei ministri
aveva in calendario — l’abolizione delle Province, la regolamentazione delle lobby—è salpato il primo, è rimasto all’ancora il secondo. Ma il primo sarebbe salpato in ogni caso, giacché sulle Province dovrà esercitarsi la revisione costituzionale complessiva
cui s’accinge il Parlamento; e semmai c’è il rischio che i due procedimenti s’intralcino
a vicenda.

Quanto alle lobby, dopo 54 progetti di legge andati in fumo, avremmo preferito il sapore
dell’arrosto. Invece il governo, pur avendo un testo bell’e pronto, ha chiesto al ministro Moavero un esame comparato con gli altri Paesi europei.

Ma perché, non l’avevano già fatto prima di scrivere le norme? E non è bastato l’esame comparato sugli stipendi dei parlamentari (nel 2011), una scusa per non cavare poi un ragno dal buco?

Diciamolo: la non notizia è una cattiva notizia. Per ragioni etiche, ma se vogliamo anche semantiche. Difatti lobby, in inglese, significa corridoio. Un ambiente contiguo alle stanze
del potere, dove i lobbisti trasmettono le loro richieste ai signori del potere.
Nel mondo anglosassone, però, i corridoi sono illuminati da finestre, insomma aperti al controllo della pubblica opinione. Perché così vuole la legge, e infatti negli Usa il Lobbying Act risale al 1946, e viene aggiornato di continuo.

E qui mi fermo… non dichiamo fesserie sul mondo anglosassone e corridoi illuminati da finestre, se vengono aggiornati continuamente lo si fa con la gentile collaborazione delle stesse lobbies.

Come d’altronde in Canada, Israele, Svizzera, Germania e varie altre contrade. In Italia,
viceversa, non c’è legge, sicché ogni incontro si trasforma in un appuntamento
clandestino. Come quello fra due amanti, o magari fra due ladri.
Ma adesso basta, bisogna darci un taglio. (…)

Si diversamente non avremo scampo, loro le corporatocrazie vinceranno sempre e torneremo al sistema feudale dove come tanti valvassori attendere briciole di benefici in cambio di fedeltà vitalizia al proprio signore, al proprio sistema.

La storia non si ripete mai dicono, ma ama tanto fare la rima!

Mentre il mondo intero si attende chissà quali sfracelli e catastrofi in estate, non dimenticate il famigerato CAPE SHILLER e il suo livello in riferimento al nostro Paese.

Nel frattempo Machiavelli …punto mio libera tutti,  ha elaborato tutto quello che è accaduto in questi ultimi mesi raggiungendo tutti coloro che sostengono e vorranno liberamente sostenere Icebergfinanza e il nostro viaggio.

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4 commenti Commenta
alessandroecristina
Scritto il 9 Luglio 2013 at 13:24

DOMANDA:ma ci stiamo prendendo in giro?

RISPOSTA: Sì.

😯 👿 👿 👿

francia r
Scritto il 9 Luglio 2013 at 15:36

Sul mare luccica l’astro d’argento …..

Essi cari marinai, in mezzo a sto casino evidentemente c’è ancora chi gira in placide acque al chiaro di luna … e magari scopre pure quanto è bello andar in gondola (.. ‘asurriento) … tanto pagano i soliti fessi.
In questo delirio di truffe e pressioni di “lobbies” varie penso che fare il politico “nella trincea” di Bruxelles sia qualcosa di preicoloso e faticosissimo … insomma che giustifichi ampiamente la barca di quattrini che questa ulteriore cariola di burocrati ci spilla quotidianamente.
In effetti, il vero “avvitamento” economico di questa crisi dipende dal fatto che la burocrazia in quasi tutto il mondo ha mantenuto tutti i suoi costi da “grandeur’ …. anzi, a ben vedere, nella maggior parte dei casi si sono pure aumentati stipendi, benefit e ricompense, come se il loro “amministrare” il denaro pubblico fosse “in attivo” …. quasi una fonte di guadagno per i singoli stati. In realtà tutti i burocrati non sono altro che un necessario costo che dovrebbe garantire alla collettività la corretta gestione del bene pubblico.
Ora … chi lo spiega a questa genia di cialtroni strapagati che è arrivata l’ora di stringere la cinghia e di smetterla di vendere il destino dei propri paesi alle speculazioni di quattro multinazionali “globalizzate”. Forse la nostra classe di giornalisti leccaculo? …..
Speriamo solo che tutte queste belle anime “candide” siano colte come noi dallo tsunami che prima o poi arriverà. Almeno questo … anche se so bene che la giustizia in questo mondo non ci può essere per volontà divina.

gnutim
Scritto il 9 Luglio 2013 at 17:18

PAROLE (QUASI) SANTE

dorf001
Scritto il 9 Luglio 2013 at 17:54

parlando di lobbyes. cosa mi dite sulle lobbies delle sementi? una certa monsanto. più tutte le altre sue consorelle, quasi tutte americane. voi mangiate giusto, per sopravivere. e cosa mangiate, cosa c’è dentro al vostro cibo? le api in tutto il mondo stanno moerendo. sarà un caso? no di certo. cosa disse anni fa un certo Einstein : « Se l’ape sparisce, l’umanità ne ha per quattro anni. »

GLI OGM: SALVATORI O BECCHINI DEL GENERE UMANO?

DI CHEMS EDDINE CHITOUR
mondialisation.ca

«Il libro di Marie-Monique Robin scopre una realtà che fa male agli occhi e che stringe il cuore, quella di un’impresa di un’arroganza ben temprata, che passa con disinvoltura sopra il dolore delle vittime e la distruzione degli ecosistemi.»
Nicolas Hulot, prefazione al libro «Il mondo secondo Monsanto»

Un dibattito ricorrente nel mondo dell’ agroalimentare e sui metodi per aumentare i rendimenti sostiene come essenziale il ricorso ai fertilizzanti o, meglio ancora, agli organismi geneticamente modificati che sono gli OGM del mais, del grano, del cotone…
Ma di cosa si tratta esattamente?
Siamo ingrati verso questi salvatori di un mondo che avrà sempre più fame o è pericoloso introdurre senza riflettere queste varietà al luogo e al posto delle sementi che hanno impiegato millenni a stabilirsi, certamente con dei problemi di siccità, di microbi o di virus che danneggiano pericolosamente i raccolti.

E’ vero anche che le aziende che si occupano degli OGM (nuove sementi) e anche quelle che propongono agenti chimici di controllo promettono il paradiso, ma non dicono nulla sulla dipendenza voluta o provocata da quelli che mettono il dito tra gli ingranaggi e la dipendenza.

Il mondo secondo Monsanto

E’ il titolo di un documentario e di un libro realizzato da Maria Monique Robin. L’autrice smonta con brio tutta la meccanica Monsanto e la sua stretta sul mondo. Grazie a qualche esempio descrive la strategia dell’azienda che è oggetto di inchieste e di azioni legali circa prodotti chimici o creati dall’ingegneria genetica immessi sul mercato, nonché i suoi metodi di lobbying. L’azienda è accusata infatti di promuovere prodotti nocivi per la salute e l’ecosistema, e di falsificare i risultati di inchieste scientifiche. L’autrice ci ricorda il passato di Monsanto e il suo coinvolgimento nella guerra in Vietnam come fornitore di defoliante: « Circa l’agente arancio erbicida usato dall’armata americana durante la guerra del Vietnam, che si è rivelato essere cancerogeno, Monsanto si è vista intentare dei processi dai veterani americani e sud-coreani cosi come da un’associazione di vittime vietnamite, di cui certe hanno portato a una condanna dell’impresa. » Tutto il mondo si ricorda dei pericoli del PCB fabbricato da Monsanto: « Nel 1966, lo studio dello svedese Soren Jensen dimostra che la PCB è responsabile dei principali problemi ambientali del Nord Europa a causa della sua capacità di accumularsi nel corso della catena alimentare (…) » (1) ……dovreste leggere tutto se ci tenete alla pelle, qui : http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=12058

ahh ovviamente enrico letta è amicissimo di questa gentaglia. sono questii grandi apprezzamenti che hanno di lui gli enti internazionali. si chiama lecchinaggio.

più servo di letta non ce n’è. siamo fottuti con costui.

DORF

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