NO BERNANKE PUT…AHI AHI AHI!

Scritto il alle 10:00 da icebergfinanza

No non è una infelice esclamazione dell’attuale governatore della banca centrale americana, Bernanke ma semplicemente la famigerata ” Greenspan put”  subito riconvertita in onore di Bernanke, una sorta di asso nella manica da calare, liquidità ad oltranza attraverso riduzioni di tassi o altre manovre non convenzionali di politica monetaria da mettere in pratica ogni qualvolta il mercato azionario rischia un tracollo, come accadde tra il 1987 e l’inizio del nuovo secolo.

Ieri babbo natale Bernanke ha esclamato… L’economia americana si espande “a un passo moderato”, mentre le condizioni del mercato del lavoro “hanno dato ulteriori segnali di miglioramento” negli ultimi mesi, anche se “il tasso di disoccupazione rimane elevato” … la Fed ha segnalato anche un miglioramento delle spese e degli investimenti nel reddito fisso, oltre che “un ulteriore miglioramento del mercato immobiliare”. I rischi di battuta d’arresto della congiuntura americana “sono diminuiti rispetto all’autunno” e l’economia “sta crescendo nonostante i problemi fiscali” America24.com 

Quindi tutto bene quel che finisce bene, migliora tutto e quindi … La Fed è comunque “pronta ad aumentare o ridurre il ritmo degli acquisti per mantenere la politica di accomodamento appropriata qualora le stime sul mercato del lavoro e dell’inflazione cambiassero”.(…) L’acquisto di bond per 85 miliardi di dollari al mese e “gli altri strumenti a disposizione” continueranno a essere utilizzati “in modo appropriato”, finché “le previsioni sul mercato del lavoro non saranno migliorate in modo significativo in un contesto di stabilità dei prezzi”. La Banca centrale americana “continuerà a tenere conto dell’efficacia e dei costi degli acquisti, ma anche dei progressi verso gli obiettivi economici” fissati.

Nulla di nuovo il solito semolino se non che… Se le previsioni su inflazione e andamento del mercato del lavoro americano sono corrette, la Banca centrale americana potrebbe “pensare di moderare l’acquisto di asset nel corso di quest’anno” e di “arrivare a una conclusione entro la metà del 2014”, ma la decisione resta legata all’andamento degli indicatori economici

Ma è tutto un condizionale la vita di questi scienziati economici che hanno fatto più danni che cose buone nella storia della banca centrale americana soprattutto nell’era Greenspan & Bernanke, se le previsioni sono giuste …si potrebbe, chissà!

L’ha detto solo per calmare gli spiriti animali dei suoi pargoletti, ma sa già che non potrà fare a meno di preparare altri pacchettini da tenere pronti sulla slitta, non appena la situazione peggiora…

Comunque sia subito i pargoli hanno cominciato a battere i piedi, piangere, urlare e disperarsi perchè il prossimo anno, babbo natale non arriverà… Profonda insoddisfazione a Wall Street dopo le parole di Ben Bernanke …. ma in realtà non ha detto nulla di nuovo, visto che nessuno sa come andrà l’economia nella seconda parte dell’anno e qualcuno già incomincia a parlare di nuova recessione globale, i mercati emergenti e le materie prime sono in fermento…potrebbe, si vedrà, chissà!

 

Bernanke inoltre ci teneva a chiarire ai suoi pargoli che aspettavano il regalino …di non avere detto che il Qe3 “si concluderà in un momento specifico”.Bernanke ha sottolineato comunque che “non c’è un cambiamento della politica della Fed” sull’acquisto di asset e ridurre le misure di quantitative easing “non significa tirare il freno”.La Banca centrale americana prevede che “trascorrerà una considerevole quantità di tempo” tra la fine delle misure di stimolo all’economia e l’aumento dei tassi di interesse, indipendentemente da quando il Qe3 sarà ridotto o eliminato. “Qualunque decisione su un aumento dei tassi di interesse è lontana nel futuro”, ha detto Bernanke.

Ma come è lontana nel futuro e allora perchè per il 2015 almeno la maggioranza dei governatori della Federal Reserve prevedono un aumento dei tassi all’ 1 % ?

 

Quello che dimentica Bernanke è che il tasso di disoccupazione è basso perché milioni di americani hanno smesso di cercare un posto di lavoro, ma se veramente questa ripresa delle meraviglie è dietro l’angolo allora il tasso di disoccupazione non potrà far altro che restare stabile o risalire visto che tutti si precipiteranno a cercare un lavoro.

Se non bastano le mie osservazioni date un’occhiata qui…

 

December 2007 December 2012
Monthly Change +18,000 +155,000
Unemployment Rate 5.0% 7.8%
Civilian Noninst. Population 233,156,000 244,350,000
Civilian Labor Force 153,866,000 155,511,000
Employed 146,211,000 143,305,000
Unemployed 7,655,000 12,206,000
Not in Labor Force 79,290,000 88,839,000
Participation Rate 66.0% 63.6%

Sintesi! Dall’inizio della crisi la popolazione è aumentata di circa 11 milioni in America ma la forza lavoro solo di 1,6 milioni, ovvero sono sparito circa 8,5 milioni di persone dalla forza lavoro, affascinante no!

Il resto sono chiacchere!

Quello che ha sorpreso è che secondo Bernanke basterà un livello intorno al 7 % per incominciare a prendere in considerazione una riduzione della droga liquida che circola nei mercati. 

Sulle previsioni dell’attuale governatore Bernanke, degli economisti in generale ma soprattutto della Federal Reserve si potrebbe discutere all’infinito, quello che vi posso assicurare, detto da uno che segue in diretta la crisi americana e mondiale da inizio 2007, la percentuale di realizzazione sfiora un miserabile zero virgola punto!

Per carità cristiana, sorvolo sulle affermazioni del 2007/2008 e sulle relative previsioni riguardo ai rischi della tempesta perfetta, era tutto cosi libidinosamente solido e indistruttibile, un’economia sana con un sistema finanziario estremamente solido.

A proposito ma Bernanke e soci, dove le prendono le previsioni, forse nei fondi di caffè che viene consumato nei vari FOMC…

 

Se ci fosse quel furbastro di Friedman, oggi vi racconterebbe che …

“The Fed has had very few periods of relatively good performance,” he continues. “For most of its history, it’s been a loose cannon on the deck, and not a source of stability.”

La Fed ha avuto molti pochi periodi di relativa buona performance…per la maggior parte della sua storia è stata una mina vagante sul ponte e non un fattore di stabilità.

Concludendo Gross di Pimco ha osservato che la Fed sta facendo un grosso errore ovvero quello di incolpare l’austerità fiscale per la minore crescita e che una volta che l’effetto drenante dell’aumento delle tasse sarà svanito l’economia americana crescerà a ritmi superiori al 3 % in altre parole pensare che sia un fattore ciclico all’interno di un problema che è invece strutturale.

In sostanza il cosidetto “New Normal” ovvero crescita stagnante o recessiva per i prossimi anni è difficile da digerire, ma sarà la normalità, come tassi bassi e continui stimoli monetari, altro che fine di QE o rialzo dei tassi, l’ombra lunga del triplo decennio perduto giapponese si sta già estendendo sulle economie occidentali. Amen!  

Nel frattempo Machiavelli sta elaborando tutto quello che è accaduto in queste ultime settimane e la prossima settimana un nuovo manoscritto …. “Machiavelli, …punto mio libera tutti!” dedicato a tutti coloro che sostengono e vorranno liberamente sostenere Icebergfinanza.

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19 commenti Commenta
ilcuculo
Scritto il 20 giugno 2013 at 12:47

Attendento la prossima grande cosa che riporterà il denaro vero a wall street senza che si debba attingere direttamente dall fonte della FED. Attendendo…Attendendo…Attendendo…Zzz..Zzz…ZZzzzzz

francia r
Scritto il 20 giugno 2013 at 13:53

Salve Marinai,

evviva, siamo davanti all’enesima serie di informazioni “fasulle” democraticamente elargite in pasto al “popol bue” della finanza, dal massimo rappresentante “pubblico” di un gruppo “di amici” che detiene le leve del vero potere finanziario ed economico mondiale.

Oramai mi pare chiaro che non c’è nulla da vedere di “reale”, incredibilmente nascosto fra le pieghe dei conti o in fantomatiche estrapolazioni finanziarie da complessi modelli matematici, questo signore, con i suoi amici, ha scoperto quanto sia semplice e produttivo, per pochi, manipolare apertamente l’attività di regolamentazione che svolge la banca USA, insieme alle sottoposte consorelle giapponesi, inglesi ed europee.
Il tutto alla luce del sole. Il Re è nudo … ma chi lo dirà?

E’ pura speculazione finanziaria, fatta utilizzando la cassaforte della FED, ovviamente sulla pelle dell’economia e del popolo USA, con l’unico scopo di “aiutare” amici potenti, che ovviamente sanno essere ampiamente fedeli e riconoscenti, nulla di più.

In questo squallore ogni parola, ogni “morale” è semplicemente superflua …. ergo non ci deve soprendere la “brillante” esperienza del governo monti … atterrato dalla “galassia d’interessi” della “grande” finanza USA per sostenere i loro interessi sulla pelle della nostra economia, o l’inferno della Grecia ed il purgatorio della Spagna, dove quattro politici da operetta hanno stranamente preferito salvaguardare gli interessi di quattro banchieri locali, e dei vari amici USA / Alemanni, piuttosto che pensare alle loro popolazioni.
E’ bastato dire quattro cagate populiste su corruzione, spreco, paradisi fiscali e incredibilmente un mare d’istituzioni sovranazionali hanno imposto piani da lacrime e sangue a paesi democratici, pur di permettere loro di far fronte con i soldi pubblici ai debiti contratti da banche private verso banche d’affari estere. Un delirio di arroganza e di crudeltà, fatto senza considerare nessuno degli aspetti che legittimamente andrebbero vagliati, fra cui le responsabilità di chi ha prestato del denaro in maniera così evidentemente “stupida”, e le responsabilità di chi si è accollato l’assicurazione sulla solvenza dei debitori.
Come dice il Capitano hanno trasformato delle perdite fra volgari scommettiori finanziari in un vero incubo sociale.

E’ possibile che non ci sia “nessuno” fra i “grandi” che coglie qualcuno di questi aspetti così banali … la fine della corsa non sarà bella per nessuno. Possibile che l’inutilità di distruggere gli strati sociali di tanti paesi per accontentare un branco di ladri, psicopatici assetati di denaro e potere, sia un concetto così incomprensibile per chi gestisce la vita dei paesi che rappresenta … sono davvero tutti così stupidi e corrotti?

icebergfinanza
Scritto il 20 giugno 2013 at 14:41

MILANO (Finanza.com)
Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione al 15 giugno negli Stati Uniti sono cresciute a 354 mila unità rispetto alle 336 mila della precedente rilevazione (dato rivisto da 334 mila). Il dato è superiore alle attese degli analisti ferme a 340 mila unità.

Tutto bene in America :D

icebergfinanza
Scritto il 20 giugno 2013 at 14:41

A proposito l’oro sotto i 1300 …chi l’avrebbe mai detto :wink::wink:

icebergfinanza
Scritto il 20 giugno 2013 at 14:42

francia r@finanza,

Io sto perdendo la speranza di una nuova Norimberga ma non desisto!

Scritto il 20 giugno 2013 at 15:25

icebergfinanza,

Caro Francia, qualche giorno fa scrissi su un blog a proposito del fatto che in Italia molte pensioni erano ingiustificate, e che a mio parere, sopra i 1800 euro, avrebbero dovuto applicare il contributivo a TUTTE . Tra le varie risposte, una in particolare mi ha colpito molto, cioè quella di un pensionato che asseriva che la sua pensione, probabilmente buona, serviva a mantenere i suoi 2 figli adulti e disoccupati, (altri segnalavano questo fenomeno). Domanda: ma in teoria, non dovrebbero essere i figli con i loro contributi a pagare la pensione ai genitori? Ora, io capisco a livello umano in problema, ma a livello pratico, mi sembra che la “soluzione” sia peggio del male, e come minimo avrei grossi dubbi sulla tenuta dell’sistema, o sbaglio? Poco fa sono andato a trovare una persona in ospedale, la quale avendo avuto un grave problema post operatorio se la prendeva coi politici che avevano risparmiato sulla cucitrice, che era cinese.
Ora, fermo restando che anche I phone è di fatto “cinese” e non mi sembra sia economico, tra me e me ho pensato che fosse ingiusto considerare solo il problema, la cucitrice, senza mettere sul piatto l’altro fatto, cioè che sia stato operato, e anche seriamente, e che sia costato allo stato una cifra pari a 100 cucitrici, e molto ancora costerà, visto che a 72 anni, potrebbero dire, “soldi sprecati”. Anche l’assistenza pubblica gratuita l’hanno fatta i politici, ma questo non interessa. Cosi, quando tra poco avranno risolto il problema della cucitrice, ma opereranno solo i miliardari, allora forse capiremo che ci si lamentava non del brodo grasso, ma della cena in un ristorante di buon livello. Ma allora sarà troppo tardi.
Chi dovrebbe essere il giudice a Norimberga? Alla fine, chi è che perde i soldi con la speculazione finanziaria? I piccoli, ma perchè questi gli affidano i loro risparmi? Per avere un 5% all’anno senza fare e rischiare (ingenui) niente.
Vi sembra etico? Non saprei, però sono loro le radici della speculazione, senza il parco buoi, non ci sarebbero i macellai.

dorf001
Scritto il 20 giugno 2013 at 17:48

state pronti, la distruzione è vicina. parlo del’europa. la sapete l’ultima?
ULTIME DAL MES: STATI E RISPARMIATORI DEVONO PAGARE LA RICAPITALIZZAZIONE DELLE BANCHE

DI PIERO VALERIO
tempesta-perfetta.blogspot.it

E voi direte, ma cosa c’è di nuovo sotto il sole? E’ dall’inizio della crisi dell’eurozona che governi e contribuenti pagano per il salvataggio delle banche e attraverso la manipolazione mediatica la cosa ormai è diventata una prassi comunemente accettata. La novità però questa volta è che i tecnocrati di Bruxelles, in vista del prossimo Consiglio europeo di fine mese, hanno messo nero su bianco su un documento ufficiale regole, metodi, cifre, vincoli per descrivere come si deve svolgere l’intero processo, lasciando poco spazio all’improvvisazione e all’immaginazione. In pratica i criminali hanno finalmente confessato la loro colpa, sperando negli effetti terapeutici dell’outing e spiegando chiaramente agli europei quanto ancora devono pagare (e si tratta di cifre da capogiro) per tenere in piedi l’idiozia dell’euro.

Qualcuno diceva che il miglior modo per nascondere la verità, è renderla palese e visibile a tutti. Ecco, confidando nella nostra incapacità di interpretare gli eventi e capire la realtà che ci gira intorno, pare che i tecnocrati e i politicanti europei abbiano decisamente intrapreso questa strada.

Ma vediamo come funzionerà l’ennesimo meccanismo infernale messo a punto da tecnocrati e banchieri per distruggere la democrazia, l’economia reale, la coesione sociale. Già sapevamo che gli accordi del MES, Meccanismo Europeo di Stabilità, prevedevano al loro interno, oltre al sostegno diretto agli stati (che serviva poi a finanziare le banche in difficoltà, vedi il caso Irlanda, Spagna e Cipro, o a pagare i creditori francesi e tedeschi, vedi il caso Grecia e Portogallo), anche la possibilità di ricapitalizzare le banche “zombie” dell’eurozona. Ora conosciamo i termini in cui avverranno queste operazioni di ricapitalizzazione, e vi anticipo già che saranno ancora dolori, lacrime e sangue per tutti i contribuenti, che già hanno dovuto una prima volta pagare e stanno ancora pagando per mettere in piedi la trappola del MES. Insomma nell’eurozona, fra mille indecisioni e tentennamenti, di una cosa possiamo sempre essere certi: la socializzazione delle perdite bancarie e la privatizzazione dei profitti non è più una raccapricciante anomalia dovuta all’emergenza ma la prassi, la normalità, la forma principale di “buon governo” dell’economia e della finanza. E siccome, come abbiamo anticipato, i capitali necessari per salvare l’intero settore bancario fallito raggiungono a spanne numeri ciclopici, non sappiamo quanto saranno ancora bravi gli europei a reggere l’urto e capaci di bere l’amaro calice. E’ davvero così difficile capire che ciò che sta accadendo in Europa corrisponde alla più grande espropriazione collettiva di ricchezza mai avvenuta nella storia dell’umanità?

sempre peggio cari miei. e ancora credete a quel massone di m…… di enrico letta?

leggete qui : http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=11989

ahi ahi ahi ai!!!!!

francia r
Scritto il 20 giugno 2013 at 17:51

Egregio [email protected] ,

mai l’affermazione “…. senza il parco buoi, non ci sarebbero i macellai” è stata più calzante per la situazione attuale. L’unico problema a questo punto è capire chi sono i macellai, visto che il livello di mattanza sociale, che oramai si può prevedere nel breve, è di tale portata da lasciare sconcertati.

In borsa, una volta, si diceva “è venuto giù il tabellone” per indicare che grossomodo era stato un bagno di sangue per tutti … qua se continua così non c’è più di che aprire la borsa … resteranno solo un gruppetto di amici che si troveranno direttamente al club a scambiarsi golosi “pagherò” assolutamente garantiti con il sangue di milioni di persone.

Sai per anni abbiamo vissuto all’ombra di un conflitto che per fortuna non c’è mai stato, guidati da democrazie fantoccio che dovevano solo essere riverenti ed allineate alle necessità del fronte comune ….. poi è caduto un muro e … sono caduti tanti governi fantoccio a est di quel muro, ma da noi … è arrivata la seconda repubblica … bell’affare e ad est quanto fascismo è risorto?

Per un futuro migliore, per la “globalizzazione” gli europei hanno delocalizzato, spostato le produzioni, costruito impianti industriali da “favola” in paesi del terzo mondo … utilizzando linee di credito erogate praticamente a fondo perduto, pur di avviare la produzione di beni in paesi poveri, violentando la popolazione locale, negandole diritti sindacali ed umani pur di risultare allineati al nuovo ordine … “massonico” ?

Ora che con governi corrotti abbiamo esportato la corruzione sociale ci lamentiamo che siamo nella merda …. era da pensarci un pochino prima, anche se in fondo difficilmente avremmo potuto fare qualcosa di diverso.

Abbiamo ceduto la nostra capacità industriale, il futuro nostro e soprattutto dei nostri figlio, il bene più prezioso, solo perchè qualche cretino potesse comprarsi una barchetta in più, qualche villetta al mare, qualche tirata di coca e magari partecipare a qualche bel festino nei salotti che contano.

Adesso avrai capito che sta arrivando da pagare il conto, quello vero, e come al solito quel branco di politici incapaci di cui ci siamo riempiti per anni può solo girarci l’amara “sorpresa”, per il momento senza neanche cercare di rubare di meno.

Per finire, il famoso “brodo grasso” si trova ancora, ma bisogna stare attenti a cosa si mangia, visto che tutti gli ingredienti sono oramai irreparabilmente inquinati e gestiti da individui che hanno scopi diversi dalla nostra digestione.

john_ludd
Scritto il 20 giugno 2013 at 18:04

icebergfinanza,

per ora è irrilevante. Devi/dobbiamo riconoscere che sono molto bravi, molto più degli altri. Senza ridurre di un solo dollaro i regali al sistema finanziario locale (cioè a se stessi) hanno comunque realizzato le condizioni per un crollo delle valute EM, dei locali mercati obbligazionari e verosimilmente impattato sulla crescita di quelle economie per i prossimi anni. Enormi flussi di denaro in dollari stanno tornando a casa dove sosterranno contemporaneamente il mercato azionario e quello obbligazionario mentre qualche difficoltà la incontreranno sul mercato del real estate. Poco conta il rialzo dei tassi a lunga quando buona parte dei titoli governativi oltre i 10 anni è posseduta dalla FED. E visto che oggi sono in piena crisi “complottistica”, non credo sia frutto di una idea di Bernanke. In una recente intervista Obama ha dichiarato che “Bernanke è rimasto come capo della FED anche oltre quanto realmente desiderava”, sembra più un grazioso licenziamento che un apprezzamento. Può essere che per ragioni geo politiche all’elite che governa in modo opaco gli USA oggi convenga schiantare gli altri per garantirsi un migliore e più economico flusso di risorse energetiche con il quale mantenere ancora per un pò l’Amercian Way Of Life x i propri sudditi obesi. Per ciò che riguarda l’evoluzione dei rapporti con l’Europa non saprei; anche qui è in corso un processo di fascistizzazione molto avanzato e per ora non c’è dubbio che le elite industriali/bancarie tedesche che lo hanno pensato stanno vincendo 6-0

dorf001
Scritto il 20 giugno 2013 at 20:12

francia r@finanza,

hei francia. tu chiedi: chi sono i mcellai? allora ti prego leggi il mio post quello prima del tuo.

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=11989

ilcuculo
Scritto il 20 giugno 2013 at 22:04

Ma quando il presidente dell FED dichiara che l’economia si sta stabilizzando e che ci sono prospettive in moderato miglioramento e questo innesca un crollo delle borse penso che non ci sia più nulla da dire e che l’imbroglio, il casinò truccato siano assolutamente palesi e manifesti.

john_ludd
Scritto il 20 giugno 2013 at 22:40

ilcuculo@finanza,

dove avere letto diversi libri e decine di documenti a riguardo, aumenta sempre di più il convincimento che tutto quello che vediamo e osserviamo al cinema dei mercati è fumo dispensato in grande quantità per distogliere l’attenzione da qualcos’altro. Non c’è energia fossile x tutti, o ce la dividiamo ecumenicamente e ci accontentiamo di vivere diversamente con molto meno oppure… c’è una guerra in corso, finanziaria per ora tra i paesi maggiori e con morti e feriti nei paesi in prima linea, sulle rotte degli oleodotti/gasdotti. Mi dirai che sono un fissato e ti dirò che vorrei tanto esserlo, vorrei davvero che fossero le paranoie di un povero matto.

sd
Scritto il 20 giugno 2013 at 22:45

Buona sera

Naturalmente conoscere e comprendee il “mondo economico” è importante , anche perchè è una parte importante della società.
La “sostanza” di tutto quello che stà accadendo nel mondo economico/finanziario stà in due parole……il resto serve solo a confondere.

COME VIVERE AL DI SOPRA DEGLI ALTRI SENZA PRODURRE NIENTE DI UTILE…….SFRUTTANDO LE MASSE.

Vi allego dei video:
http://www.youtube.com/watch?v=t9uz7gZIqDY
http://www.youtube.com/watch?v=OEvpxxAyruo&list=PLE8229141FAE8E824
http://www.youtube.com/watch?v=BHAl4s_aOCo&list=PL1BDB84FD50125089

SD

john_ludd
Scritto il 20 giugno 2013 at 22:55

ilcuculo@finanza,

x il nostro paese poi mi vengono in mente solo cattivi pensieri. Il recente libro di Ferdinando Imposimato “Perchè Moro doveva morire” fornisce solo nuovo vigore. Aldo Moro aveva ripreso ed espanso a livello politico le idee di Enrico Mattei. La Libia è uno degli ultimi paesi con riserve parzialmente da sfruttare e ENI era capofila. L’Algeria è il massimo fornitore di gas all’Europa dopo la Russia e anche qui ENI e Saipem erano capofila. Ma ora non più, società francesi e britanniche stanno subentrando. Saipem società leader x tecnologia ha perso il 60% in borsa e deve lottare x sopravvivere a causa dell’estromissione dai contratti algerini a causa di inchieste sollecitate da qualche giudice italiano, una delle tante terze colonne di potentati stranieri. Qualche buon tempone suggerisce che dovremmo unirci alla Francia per far leva sulla Germania, ma i tedeschi hanno perso la guerra come noi mentre i francesi e gli inglesi l’hanno vinta e dopo 70 anni ce la stanno ancora facendo pagare.

dorf001
Scritto il 21 giugno 2013 at 00:03

john_ludd@finanza,

hei john, questa volta ti consiglio io un libro. tu mi hai fatto leggere gallino. molto buono come libro. ora tu parli di moro, di eni e di energia. allora io ti prego, e non te ne pentirai, di leggere il libro di fasanella. il golpe inglse. capirai un bel pò di cose. vedi qui : “Da Matteotti a Moro: le prove della guerra segreta per il controllo del petrolio e dell’Italia”

http://www.chiarelettere.it/libro/principio-attivo/il-golpe-inglese.php ci sono 20 pag gratis da leggere. ma il libro è ottimo. sono 100 anni che gli inglesei vogliono avere il nostro paese. e non solo loro. quelli son bravisimi a fare il triplo gioco. fanno fare il lavoro sporco agli ameeicani, poi loro si beccano la parte migliore. documenti desecretati dai servizi sgreti inglese e americano. tutta roba autentica. e questa volta le lo dico io di bere il valium prima e dopo la lettura.

N.B. con enrico letta andremo tutti a finir male. molto male. nelle braccia di gollum. e di GS.

Scritto il 21 giugno 2013 at 07:39

francia r@finanza,

Egr, abbiamo tutti il sospetto di chi sono i “macellai”, ma temo che non sia individuarli il problema, quanto il fatto che la massa dei buoi vorrebbe farne parte. E un pò il concetto del kapò o del caposquadra nei gulag, si prendono degli individui tra i prigionieri, gli si da un minimo di potere, e loro diventeranno degli aguzzini peggiori dei “padroni “stessi, catalizzando inoltre su di essi la rabbia degli schiavi. Il vero problema è: come fare capire alla massa che non è una questione di cambiare i musicisti o il direttore d’orchestra ma di cambiare musica? E che se la musica dev’essere cambiata non è per una questione di gusti musicali, ma perchè stà fisicamente distruggendo l’udito? E torniamo in un discorso da me più volte ripreso in vari blog: la democrazia è un sistema politico giusto? O di fatto si riduce ad una forma di ricatto, solo se fai ciò che mi è comodo, cioè mi dai dei privilegi, ti voto? Lo stesso dicasi con l’informazione, altro punto cruciale, la maggioranza guarderebbe i giornalisti che dicono la verità, che parlano di economia anziche di calcio e zoccole? Come ne può venire fuori qualcosa di buono?
La democrazia è teoricamente un gran sistema, ma noi ne siamo all’altezza?
Tempo fa una persona, durante una riunione commerciale, un mio capo, mi rimproverò di “preoccuparmi troppo delle conseguenze”! La cosa mi turbò parecchio, anche perchè mi resi conto che era un parere diffuso nella sala. Ohibò, e io che ho sempre pensato, e lo penso tuttora, che fosse un pregio. Allora risposi al mio capo, e agli altri presenti, che se non ci si preoccupa per le conseguenze, anche buttarsi dal 40° piano è divertente , almeno per i primi 39. Vale la pena notare, che la ditta in questione è in fallimento. Vedete, secondo me chi controlla il sistema, massoni, ebrei o extraterrestri che siano, hanno gioco facile, perchè contano sulla stupidità e sull’avidità umana, che come disse Einstein, sono le’uniche cose di cui sono sicuro che siano infinite.
Mi verrebbe da dire:chi è causa del mal suo ecc. ecc., ma non è vero, visto che su questa fottuta nave ci sono anch’io e mi tocca colare a picco con gli altri,stupido, intelligente, colpevole o innocente che io sia, e non penso di essere il solo in questa situazione. In effetti il disastro non è che ci siano molti stupidi, ma che costoro hanno eletto molti loro pari alle più alte sfere, consegnandogli un enorme potere. Aggiungiamo che per le persone “medie” è molto meno faticoso assomigliare agli stupidi che agl’intelligenti, e capiamo subito che il futuro è fosco Per capire che comportarsi da stupidi è stupido, bisogna essere intelligenti, ma come esserne sicuri di essere intelligenti? Uno stupido non lo sa di esserlo, è stupido.
Adoro queste seghe mentali :lol: .

john_ludd
Scritto il 21 giugno 2013 at 09:44

dorf001@finanza,

non è una questione di essere buoni o cattivi ma di interesse nazionale. La politica di Mattei prima e di Moro poi è stata quella di assicurare all’Italia un ruolo come piccola potenza regionale e avere rifornimenti energetici certi x alimentare la crescita economica del paese. La politica di Mattei molto aggressiva, letteralmente buttò le compagnie inglesi e francesi fuori dal nord Africa. Mattei concesse agli arabi il 50% dei guadagni, gli anglo francesi il 50%. Imposimato riprende il tema peraltro bel noto e documentato che Gheddafi salì al potere attraverso un golpe organizzato dai servizi italiani. Era un dittatore ma era il nostro dittatore e come prima cosa buttò fuori gli inglesi dalla Libia che rimasero senza basi. In Algeria i servizi italiani appoggiarono gli insorti nella guerra di liberazione coloniale e come premio abbiamo ottenuto un ruolo primario nello sviluppo delle risorse locali etc… E’ solo ed esclusivamente interesse nazionale, per l’Italia non c’erano alternative, o così o non riuscire ad alimentare la nostra crescita economica. Purtroppo abbiamo sempre avuto all’interno delle nostre istituzioni terze colonne sin dalla fine della seconda guerra. Oggi in linea di massima abbiamo perso ogni residua possibilità e una volta marginalizzati come peso nelle rotte energetiche il nostro declino sarà veloce.

C’è un paese che è riuscito a crescere molto e bene anche riducendo l’utilizzo di combustibili fossili: la Danimarca. Un eccellente sistema scolastico, un welfare intelligente che protegge il lavoratore e non l’industriale o il lavoro, incentivazione allo sviluppo delle tecnologie… corruzione inesistente, meritocrazia, partecipazione al lavoro del tutto paritetica tra uomo e donna… tutto il contrario che da noi. La Danimarca produce tutta l’energia elettrica che le serve con i parchi eolici del mare del Nord e la esporta pure. La Vestas è il maggior produttore di pale eoliche al mondo e tante altre realtà dell’alta tecnologia ne fanno un paese modello, come la vicina Svezia. Qualunque confronto è impietoso. Mandate i vostri figli a studiare ingegneria in Danimarca o in Svezia, non torneranno indietro ma avranno un futuro.

john_ludd
Scritto il 21 giugno 2013 at 09:45

john_ludd@finanza,

correzione:

gli anglo francesi massimo il 30%.

ilcuculo
Scritto il 21 giugno 2013 at 10:04

john_ludd@finanza,

John,

io un po’ di ottimismo lo ho , forse perchè ho dei ragazzi da crescere. E la ragione del mio seme di ottimismo è che le soluzioni al problema energetico sono in gran parte disponibili e in continuo miglioramento.

Certo oggi per alcuni è un magnifico sweet spot mettere insieme il mantenimento dello status quo energetico basato sulle risorse fossili ben controllabili in quanto geograficamente concentrate (il sole ed il vento sono ovunque) e la possibilità di alimentare guerre che tengono in scacco intee regioni del pianeta e favoriscono l’industria bellica che da sempre è legata a quella petrolifera.

Ma l’esaurimento delle risorse , più o meno rapido che sia è inevitabile e la strada da intraprendere è una sola, si sbatterà la faccia conto un po’ di muri e finte porte poi ci si incamminerà …

Io speriamo che me la cavo.

Se arriva una piena cercare di essere su una altura, magari ci si bagna le scarpe magari anche i pantaloni e forse le mutande…

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