IMPLICIT DEBT: UN’ ITALIA DA TRIPLA A!

Scritto il alle 14:08 da icebergfinanza

Mentreil Titanic Italia si avvia verso il suo ultimo iceberg guidato da un manipolo di speculatori politici e in Italia e nel mondo della finanza  in molti fanno il tifo per una disintegrazione del nostro Paese e dell’area euro abbiamo appena visto che la verdura fresca è sempre quella che si vende meglio al mercato delle fesserie…

Cresce la spesa delle pensioni che nel 2013 aumenta gli esborsi di 5,7 miliardi di euro, toccando il 16,2% del Pil nel 2012 ammontava al 15,9% del prodotto interno lordo. È una delle novità contenute nella nota di aggiornamento del Def che vede la spesa per le pensioni passare dai 249,5 miliardi del 2012 ai 255,2 di quest’anno. Rimarrà al 16,2% del Pil anche nel 2014.

Ma certo è la fine del mondo, l’Italia farà la fine della Grecia, i suoi giovani dormiranno in macchina e chissà quali altre meraviglie.

Chi non ricorda forse il mitico ITALIA e GERMANIA: INDEBITAMENTO NETTO e IMPLICIT DEBT dove per primo ed unico in Italia Icebergfinanza condivideva …

 Nel “4th Transatlantic Economic Dialogue” avvenuto a Cadenabbia sul Lago di Como, ma guarda un pò nella cornice storica di villa Adenauer 40 esperti compresi politici e rappresentanti di imprese si sono riuniti sul tema “Divergenti lezioni dalla crisi. Come realizzare una crescita sostenibile” parlando del futuro della zona Euro, politiche di bilancio e monetarie, relazioni USA -EURO nella loro contrapposizione guardando al futuro.

Ora sono andato a dare un’occhiata al sito della BMW SHQ fondazione della BMW AG per vedere di cosa si tratta, evitando possibili deviazioni politiche. Devo dire che non mi pare si tratti di un covo di ultrà del Tea Party o di Ragazzi della Via Pal ultraliberisti, figli di un mercato libero ormai morto e sepolto.

Si sostiene il rafforzamento della coesione sociale e dell’innovazione sotto la responsabilità individuale per il bene comune.

Presso l’Università di Friburgo in Brisgovia, la Albert Ludwigs Universistat Freiburg, università pubblica della Germania esiste un team di ragazzi che costituisce il Forschungszentrum Generationenverträge.

Ebbene nella loro presentazione ci raccontano che lo sviluppo demografico della popolazione tedesca ha messo il sistema pensionistico sotto una considerevole pressione per nuove riforme. Nell’analisi ci sono alcuni grafici che ci spiegano bene quello che sta accadendo. Come ben sappiamo in quanto mal comune e mezzo gaudio, ma non troppo, senza sostanziali cambiamenti in futuro questi sistemi non sono più finanziariamente sostenibili.

Visto che ci siamo già divertiti a smantellare le idiozie su un’Italia che rischiava e rischia tuttora di fare la fine della Grecia ITALIA: MAI RISCHIATO IL FALLIMENTO!icebergfinanza  e ancora ITALIA: MAI RISCHIATO DI FALLIRE IN VERSIONE CHART  adesso smantelliamo anche l’idiozia che senza la riforma delle pensioni Fornero l’Italia si sarebbe liquefatta nel tempo!

Siccome i lettori di Icebergfinanza sono dei buon gustai consiglio di dare un’occhiata a questo grafico dove secondo la stessa università tedesca il debito implicito italiano era quasi inesistente ben prima della riforma Fornero fonte ForschunngsZentrum

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ma cosa è il debito implicito dirà qualcuno di Voi!

Quando si parla di debito implicito si intende il debito dei sistemi pensionistici pubblici, ovvero una sorta di valore attuale del debito depurato dalle prestazioni pensionistiche future sulla base delle legislazioni attuali in tema di pensioni appunto.

Rileggetevi pure FRANCIA E GERMANIA IL BUCO NERO DELLE Icebergfinanza e ancora CROLLANO LE NUOVE PENSIONI…L’ITALIA E Icebergfinanza tanto per fare da contorno  al tutto!

A proposito se vi avanza un pò di tempo correte a portare i vostri soldini nelle banche tedesche cosi non appena le ristrutturano tutte vi ringrazieranno per il contributo volontario versato nei depositi sopra i 100.000 euro.

Per concludere la notizia è solo che …

NEW YORK (WSI) – L’ultimo rapporto dell’agenzia Standard & Poor’s sul trend dei dati demografici nel mondo ha sorprendentemente in serbo buone notizie per l’Italia. A livello di indebitamento e costi per l’economia, i pericoli rappresentati dall’invecchiamento della popolazione sono meno gravi di quanto non fossero tre anni fa. WSI

In uno scenario ipotetico in cui le politiche non cambieranno nei prossimi decenni, il debito governativo netto ( …del nostro Paese ) sara’ pari al 48% del Pil nel 2050, mentre il report del 2010 poneva il rapporto a quota 114%.
In questo caso, il rating sulla qualita’ del credito salirebbe da BBB+ a AA entro quella data e salirebbbe addirittura al livello di tripla A nel caso in cui Roma riuscisse a raggiungere una situazione di equilibrio governativo nel 2016.
Solo Lettonia e Svezia vanterebbero un giudizio simile, mentre la Svizzera confermerebbe il suo rating ‘perfetto’ di AAA.
La qualita’ del credito della Germania, ad esempio, sarebbe etichettata con una tripla B, mentre la Francia, la Finlandia, il Regno Unito, gli Stati Uniti e l’Olanda sarebbero inquadrati nella categoria del “speculative grade”, ovvero sototto la tripla B (investment grade).
Dei 50 paesi analizzati, a livello di traiettoria del rapporto debito/Pil stimata fino all’anno 2050, l’Italia e’ tra quelli che ha riscontrato i maggiori miglioramenti dal 2010 a oggi (vedi grafico).

Thanks to WallStreetItalia

Poi fate un pò Voi, continuate a farvi del male, inseguendo le masturbazioni cerebrali dei menestrelli del fallimento ORA ADESSO e IERI!

Per chi volesse sostenere liberamente il nostro viaggio è disponibile MACHIAVELLI 2013 UN ANNO DOUBLE FACE un post da non perdere sulle prospettive geopolitiche, macroeconomiche e tecniche di un anno che si preannuncia decisamente DOUBLE FACE!

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9 commenti Commenta
kry
Scritto il 27 marzo 2013 at 15:41

Potrei sbagliare , penso che a livello bancario e soprattutto pensionistico meriti attenzione anche il microbo/virus LUSSEMBURGO.

Scritto il 27 marzo 2013 at 16:37

Vi piace vincere facile?
Ho ricevuto questo comunicato stampa

AGIPRO
PRELIEVO FORZOSO: PER I BOOKMAKER L’ITALIA RISCHIA A 3,95

ROMA – Il modello cipriota per salvare le banche potrebbe essere esportato anche in Italia. A suggerirlo, indirettamente, è stato ieri il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem, secondo cui il prelievo forzoso sui conti correnti dai 100mila euro in su rappresenterebbe un modello da poter utilizzare in futuro per altri paesi, se ci dovessero essere crisi finanziarie simili. Nonostante il successivo dietrofront di Dijsselbloem, in molti hanno pensato all’Italia per una strategia simile, anche i bookmaker internazionali. Secondo la sigla internazionale Betaland, informa Agipronews, si gioca a 3,95 che anche in Italia verrà applicato un prelievo forzoso sui conti bancari entro luglio. L’ipotesi opposta – nessun prelievo coatto, dunque – resta più probabile ed è piazzata in tabellone a 1,18.

Claudio

kry
Scritto il 27 marzo 2013 at 16:57

businesscommunity@finanza,

Io non ho di questi problemi. Il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem lavora per la Germania? Oppure al momento opportuno farà dietrofront. Scommetto che tu giochi per 1,18. Cosa ho vinto?

Scritto il 27 marzo 2013 at 17:08

@Kry
Io non gioco mai. Neanche a carte. Figurati se mi metto a scommettere.
Chiediti quanto è lungo il guinzaglio del ricciolino biondo.

Scritto il 27 marzo 2013 at 17:11

Chi ha voglia di rovinarsi le vacanze di Pasqua?
Appena pubblicato
http://www.imf.org/external/pubs/ft/wp/2013/wp1376.pdf

Claudio

kry
Scritto il 27 marzo 2013 at 17:14

Se è come mi ricordo olandese non molto lungo, anzi al posto di S metti NL http://www.rischiocalcolato.it/2013/03/capire-la-crisi-delleuropa-in-9-slides-per-super-dummies.html

Scritto il 27 marzo 2013 at 18:23

Ve ne mando un altro appena arrivato
http://www.imf.org/external/np/sec/pr/2013/pr1393.htm

E per gli aficionados dell’energia:
http://www.imf.org/external/pubs/ft/survey/so/2013/int032713a.htm

Claudio

dorf001
Scritto il 27 marzo 2013 at 19:20

kry@finanza,

ciao kry. le avevi già mandate quelle slides. repetita iuvant. ma è esattamente tale e quale a quello che dice bagnai nel suo libro.

businesscommunity@finanza,

vacanze? quali vacanze? si sta a casa. tu hai soldi da buttare, qui non ce nè.

basta imf o fmi o altri idioti simili. una bela forca su cui impiccarli tutti.

finchè al govenro abbiamo quella banda di ignoranti totali, e corrotti, ed esaltati di questo fottuto euro no ne andiamo fuori.
già l’ho detto 1000 volte che grillo se non vuole ridurre il paese tabula rasa, si deve x forza affidare in primis sui temi economici a gente competente e onesta.

nomi? 19 galloni 2) bagnai 3) mazzalai 4) mettetr voi altri nomi, ma seri e che non siano chicago boys.
napolitano e monti sono i nostri primi 2 nemici. poi a seguire tutte le marionette dei politici.

chiaro??

by DORF

icebergfinanza
Scritto il 28 marzo 2013 at 09:20

Oggi siamo in diretta su https://mobile.twitter.com/icebergfinanza. Copertura totale della giornata. Stay Tuned

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