AGENDA 2010 RIFORMA HARTZ IV: UN GRILLO PER LA TESTA!

Scritto il alle 13:08 da icebergfinanza

Ci mancava solo questa, in fondo ora sappiamo chi consiglia il Grillo parlante sulle questioni economiche, quattro grilli per la testa…

Tra i punti del M5S anche la realizzazione di un piano comparabile all’Agenda 2010 tedesca, il piano di riforma dello stato sociale e del mercato del lavoro voluto dall’ex Cancelliere Gerhard Schroeder. Perché, spiega, “quel che ha dato buoni risultati in Germania, lo vogliamo anche noi”. ( Teleborsa)

Roba da matti, o meglio roba da Grillo, amici del Movimento 5 Stelle, cercate di renderlo consapevole di cosa significa implementare la famigerata riforma Hartz IV, l’agenda 2010.

Grillo ha la pur pallida idea di cosa abbia significato la famigerata Agenda 2010 per milioni di anime in Germania o è anche lui un fautore della trickle down?

Ad usare l’ironia si potrebbe suggerire che la riforma Hartz IV è la base di ogni decrescita più o meno felice a seconda dei punti di vista, forse per questo tanto ambita da Grillo.

Su VocidallaGermania a dieci anni dalla presentazione dell’Agenda 2010 seguiamo il dibattito tedesco sugli effetti della riforma in questione

” Alle riforme del mercato del lavoro del 2003 mancavano i paracarri. Chi dopo decenni di duro lavoro si trova ad essere disoccupato, dopo solo 12 mesi finisce al livello dei sussidi sociali – Hartz IV. Cio’ è umiliante. Milioni di posti di lavoro a tempo pieno sono stati smontati in tanti piccoli e sottopagati Minijobs, Part time e lavori interinali. Molte persone che lavorano 40 ore la settimana e anche di piu’ ricevono sussidi con il denaro dei contribuenti per poter  sopravvivere. Sociale è quello che crea posti di lavoro? Per niente! Aufstocker (lavoratori che ricevono un sussidio), Ein-Euro-Job, privatizzazione del collocamento – la lista dei peccati di Schröder, Clement e Steinmeier è lunga.”

E ancora…

Il “Rapporto del governo federale sulla ricchezza e la povertà in Germania”, presentato la scorsa settimana (qui un riassunto e qui una verifica dei fatti) ce ne dà una testimonianza. Bisogna guardare da vicino per decifrare il triste messaggio. Nei mesi che hanno preceduto la pubblicazione il governo si è sforzato molto per abbellirlo e manipolarlo. Ma in verità non hanno potuto fare nulla per cambiarlo: la Germania è un paese con grandi ingiustizie. Nel 1970 il decile piu’ alto dei tedeschi dell’ovest possedeva il 44% delle attività finanziarie nette. Nel 2011 erano il 66%. Le imposte sui salari, i redditi e i consumi – sostenute dalla massa – sono pari all’80% del totale delle entrate fiscali, le imposte sui redditi d’impresa e i profitti sono solo il 12%. Quasi 8 milioni di tedeschi ricevono un cosidetto basso salario (Niedriglöhn). 12 milioni di individui vivono al limite o sotto la soglia di povertà. Il 25% degli occupati in Germania ha un lavoro precario: lavoro interinale, lavoro a tempo, contratti d’opera, tirocini. Il 50% dei nuovi posti vacanti è a tempo determinato.

Se poi vi piacciono i dati, quelli certificati Eurostat date un’occhiata qui E’ davvero un jobwunder?

Secondo quanto comunicato da Eurostat il 20 dicembre 2012, la Germania con il 22.2 % ha la quota piu’ alta di lavoratori con un basso salario di tutta l’Europa occidentale. In Francia sono solo il 6.1 %, nei paesi scandinavi fra il 2.5 % e il 7.7 % mentre la media dell’Eurozona è del 14.8 %.

La precaria situazione dei lavoratori tedeschi è confermata anche dai dati sui lavoratori a basso salario con un’istruzione media. E’ evidente che non si tratta solo di un fenomeno legato alla bassa istruzione.

Qual’è il prezzo dell’Agenda 2010 Grillo, la precarizzazione, l’aumento delle disuguaglianze e questa sarebbe innovazione economica Grillo, questa e la Cinemania, la Cina europea, basta guardare all’esperienza dei co.co.pro, e vari contratti atipici.

Ve la immaginate in Italia un’agenda 2020 messa insieme dagli economisti di casa Grillo e magari da Ichino, un’altro grillo che salta di qua e di la, tra liste sui monti e torna a casa lassie da Renzi. Bella redistribuzione non c’è che dire!

Auguri Italia, ne hai proprio bisogno!

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16 commenti Commenta
john_ludd
Scritto il 19 marzo 2013 at 13:54

l’agenza Hartz IV è già applicata in Italia da anni sotto una pletora di nomi diversi dai co.co.co. ai vari contratti a progetto etc… Grillo arriva in ritardo e anche tu Andrea.

sherpa
Scritto il 19 marzo 2013 at 13:55

Però quello che superficialmente appare sui giornali e che gli operai tedeschi di alcune fabbriche ricevono premi di produzione.
L’ erba del vicino…………

icebergfinanza
Scritto il 19 marzo 2013 at 14:10

john_ludd@finanza,

Hai letto bene John …Qual’è il prezzo dell’Agenda 2010 Grillo, la precarizzazione, l’aumento delle disuguaglianze e questa sarebbe innovazione economica Grillo, questa e la Cinemania, la Cina europea, basta guardare all’esperienza dei co.co.pro, e vari contratti atipici.

In Italia abbiamo forse 6 milioni di minijob a 400 euro al mese?

john_ludd
Scritto il 19 marzo 2013 at 14:23

icebergfinanza,

buona parte dei minijob tedeschi sono nel settore dei servizi a bassissimo valore aggiunto, alberghi per esempio. La grande industria è ancora prevalentemente regolata da contratti di categoria. Da noi è ormai precarizzata l’industria mentre i settori come l’alberghiero, l’agricolo etc… sono in nero.

john_ludd
Scritto il 19 marzo 2013 at 14:24

icebergfinanza,

in ogni caso mica voglio farne una questione, la merda è merda e ne siamo sommersi, il capitale sta vincendo 6-0, 6-0, 5-0. Poi se qualcuno ha idee per cambiare il mondo attendo con ansia.

giobbe8871
Scritto il 19 marzo 2013 at 15:46

john_ludd@finanza,

LEGA IMPRENDITORIALE D’AZIONE :wink:

POTERE AL POPOLO,
POTERE AI LAVORATORI
POTERE ALLA PICCOLA IMPRESA

kry
Scritto il 19 marzo 2013 at 16:20

john_ludd@finanza,

Immagino che nel settore dei servizi a bassissimo valore aggiunto ci siano anche tutte quelle aziende di import/export su cui si fonda il pil tedesco e che affonda appena gira un pò il vento.

andmoney
Scritto il 19 marzo 2013 at 16:34

Come è possibile che nella crande cermania si possano passare riforme indecenti?
Metti qui, dai li, http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/18/corruzione-germania-macigno-sulleconomia-miliardi-euro/198453/

Schroeder lo mandi al north stream, hartz fa gli hartzi suoi…
http://archiviostorico.corriere.it/2005/luglio/02/Scandalo_alla_Volkswagen_Hartz_nel_co_8_050702069.shtml

john_ludd
Scritto il 19 marzo 2013 at 16:49

kry@finanza,

non ne ho idea, il lavoro viene massacrato ovunque, nell’odierno sistema capitalista globalizzato l’obiettivo è guadagnare. Siccome il prezzo di vendita è determinato da chi acquista che può scegliere tra te, un tedesco, un cinese o un coreano, il capitalista opera minimizzando i costi dei fattori di produzione. Sull’energia può fare poco dato che la compra da monopoli stranieri, quindi agisce in 3 direzioni 1) cerca tramite lobbying di pagare meno imposte possibili 2) comprime il costo del lavoro ogni volta che può 3) sostituisce lavoro umano con macchine automatiche che lavorano 24 ore al giorno se necessario. (1) ha conseguenze soprattutto indirette (se qualcuno paga meno tasse, qualcuno ne pagherà di più) (2) = minijob e precariato (3) è quello che ti fotte del tutto, o sei tra chi progetta o tra chi produce e gestisce i sistemi di automazione oppure sei a rischio, vengono esclusi i lavori che non possono essere delocalizzati o automatizzati, ovvero buona parte dei minijob. E l’anello si chiude.

kry
Scritto il 19 marzo 2013 at 17:20

john_ludd@finanza,

E alla fine quando tutto il possibile sarà automatizzato ci renderemo conto che dovremo riformare il mondo…… dal lavoro che non c’è. Senza accorgercene ci troveremo in paradiso, a dimenticavo prima bisogna espiare il peccato….. del debito.

kry
Scritto il 19 marzo 2013 at 17:26

SEMPRE PER UN PAESE IN FALLIMENTO DOPO I DATI DELLA BILANCIA COMMERCIALE….Bilancia Pagamenti Gennaio 2013: forte miglioramento nei conti con l’estero. Bankitalia comunica:

Il deficit del conto corrente si è collocato nel 2012 su un livello nettamente inferiore rispetto a quello del 2011 (rispettivamente 0,6 e 3,1 per cento del PIL). Il miglioramento è dovuto all’andamento del al saldo dei beni che ha raggiunto nel 2012 un attivo pari all’1,3 per cento del PIL, il valore più elevato dal 2001. Il saldo dei servizi è tornato in pareggio dopo oltre un quinquennio di deficit.
Alla fine del terzo trimestre del 2012 la posizione patrimoniale sull’estero dell’Italia risultava passiva per 351,7 miliardi (22,4 per cento del PIL, da 21,5 a fine giugno 2012). L’aumento della posizione debitoria netta rispetto al trimestre precedente è principalmente dovuto agli aggiustamenti di valutazione associati all’apprezzamento dei titoli di Stato italiani

john_ludd
Scritto il 19 marzo 2013 at 18:08

kry@finanza,

Se vivere senza lavorare rimarrà per sempre un sogno (almeno x la grande maggioranza, gli altri hanno essenzialmente avuto culo e poco merito) si potrebbe comunque vivere benissimo lavorando molto meno. L’automazione a questo servirebbe, a permettere agli umani di dedicarsi ad attività più interessanti che arare un campo o montare automobili. Tra i due estremi ci sono mille possibilità, e siccome i vincoli ci vengono imposti dall’esterno (l’economia è un sistema termodinamico finito) il modello della crescita eterna costruito su una quantità finita di energia immagazzinata in combustibili fossili a un certo punto si fermerà e si trasformerà in qualcosa di estremamente differente oppure (dato che esiste carbone a sufficienza x 5 secoli) finiremo estinti molto prima di averne consumata anche solo 1/5 e lasceremo spazio a qualche essere più abile a preservare intatto l’ambiente che lo sostenta. Per la natura siamo solo uno tra milioni di esperimenti e non è detto che abbia successo, anzi statisticamente abbiamo tutto contro. Per ora ti saluto, tutte queste discussioni hanno annoiato me e soprattutto chi le legge. Ci si sente tra 6 – 8 mesi, vediamo cosa è rimasto in piedi per allora tra EU, economie in implosione e illusioni anglo-sassoni di moto perpetuo monetario.

stanziale
Scritto il 19 marzo 2013 at 18:50

DAL SOLE: -Balzo in avanti (??)vistoso dell’oat francese con il bund, +67.
-Cipro, pres. parlamento: votare contro il ricatto europeo

sherpa
Scritto il 20 marzo 2013 at 13:29

lacassandra@finanza,

Nooooo!!! I tedeschi che hanno fatto della qualità la loro ragion d’essere.
Evidentemente non della qualita di vita dei lavoratori.
No, non sono cosi corretti come vogliono apparire.

paolocogorno
Scritto il 22 marzo 2013 at 01:35

Articolo illuminante Andrea…

lo posto subito al M5S di genova … democrazia dall’alto ? dal basso ? basta che si consapevolizzino…

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