DEFLAZIONE SALARIALE…JA GENAU!

Scritto il alle 09:46 da icebergfinanza

 

Se qualche anima candida o ingenua si sta ancora chiedendo per quale motivo sta accadendo tutto ciò, se dietro vi è un disegno prestabilito o se si tratta semplicemente di ideologia o demenza senile consiglio di dare un’occhiata a questo titolo che meglio di qualunque altro riassume il futuro del nostro Paese e di alcuni paesi europei sotto la benevola supervisione di Angelina e i suoi valorosi figli della famigerata riforma HARTZ 4 Per maggiori informazioni leggere QUI e QUI

Se serve altro per comprendere quello che è accaduto negli ultimi mesi fatemelo sapere o meglio chiedete a Draghi e Monti o alla Fornero per quale motivo il welfare europeo ha i giorni contati, ha esaurito la sua finalità.

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Stipendi, crescita ai minimi dal 1983 Salgono dell’1,5%, la metà dell’inflazione

L’anno scorso le retribuzioni si sono adeguate solo alla metà del ritmo della crescita dei prezzi. Il divario tra le due voci, a sfavore delle retribuzioni, è il maggiore dal 1995. Codacons: “Per una famiglia di tre persone perdita di 524 euro di potere d’acquisto”. Tre anni di attesa per il rinnovo dei contratti, oltre 3,7 milioni di lavoratori dipendenti aspettano (…) Non va bene anche per quanto riguarda i tempi dei rinnovi contrattuali, che ormai superano i tre anni. Tanto che 32 contratti, di cui 16 nella Pubblica amministrazione (tutti scaduti nel 2010), sono in attesa di rinnovo, per oltre 3,7 milioni di lavoratori dipendenti (dei quali circa 3 milioni nel pubblico impiego) ancora ad aspettare. Nel solo mese di dicembre l’indice delle retribuzioni contrattuali orarie ha registrato un incremento dello 0,1% rispetto al mese precedente e dell’1,7% rispetto a dicembre 2011. (Repubblica )

Tra il 2000 e il 2011 sono stati persi circa 2 milioni e mezzo di posti di lavoro nel settore manifatturiero nei quattro paesi più grandi dell’Eurozona: Germania, Francia, Italia e Spagna. Lo ha indicato il commissario Ue agli affari economici Olli Rehn alla conferenza sul 40° anniversario dei sindacati europei (Etuc) a Madrid. Nel dettaglio, in Italia sono stati persi 370mila posti, in Spagna 750mila, in Francia 750mila, in Germania 570mila.

Nella Crande Gemania in piena espansione si sono persi più posti di lavoro che in Italia chissà perchè … il lavoro è mobile, qual piuma al vento!

L’allarme di Bruxelles
L’analisi della Commissione europea sulla situazione di questo periodo non cambia: l’andamento dell’economia «riflette un dualismo: l’economia si trova in stagnazione o recessione e le peggiori tensioni di mercato si sono stemperate e sta tornando la fiducia», indicato Olli Rehn. Se all’alta disoccupazione e alla perdita costante di posti di lavoro nel settore manifatturiero si aggiungono gli alti livelli di debito e l’effetto dell’invecchiamento della popolazione sulle casse pubbliche si ha la misura della dimensione dello sforzo «per invertire la rotta». Mentre la Commissione insiste sulla necessità di proseguire le riforme dei mercati del lavoro, Olli Rehn insiste sulla necessità di «facilitare i contratti di lavoro permanenti» e di assicurare il ritorno all’attività di coloro che perdono il posto.

Se non basta per comprendere qui Voci dalla Germania: Deflazione salariale? Ja, genau! ulteriore consapevolezza!

Obbedienza ciecen pronten ed assoluten…buona austerità a tutti!

State sintonizzati oggi in esclusiva lo sbarco ad Anzio!

Per chi volesse sostenere liberamente il nostro viaggio è disponibile MACHIAVELLI 2013 UN ANNO DOUBLE FACE un post da non perdere sulle prospettive geopolitiche, macroeconomiche e tecniche di un anno che si preannuncia decisamente DOUBLE FACE!

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4 commenti Commenta
luigiza
Scritto il 31 gennaio 2013 at 11:48

Se non basta per comprendere anche qui sempre da Voci dalla Germania: I migliori come esempio

da cui traggo questa frase:

L’Europa dovrà quindi seguire il modello tedesco, tagliare lo stato sociale e comprimere il costo del lavoro. L’Europa perde quindi credibilità in quanto mercato e sceglie invece di impegnarsi in una competizione sui salari con i paesi in via di sviluppo. (enfasi mia)

C’é una via alternativa se uno dei paesi in via di sviluppo é la Cina?

La guerra forse?

lacassandra
Scritto il 31 gennaio 2013 at 12:37

http://vocidallagermania.blogspot.it/2012/12/e-davvero-un-jobwunder.html ….non fatelo sapere a Oscar Giannino!

icebergfinanza
Scritto il 31 gennaio 2013 at 13:04

luigiza@finanza,

Jawohl!

icebergfinanza
Scritto il 31 gennaio 2013 at 13:05

lacassandra@finanza,

Oscar che … L’acchiappa declini?

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