CASSAZIONE: TRA PREGIUDIZI E DIRITTI DI UN BAMBINO!

Scritto il alle 08:20 da icebergfinanza

E ora proviamo ad occuparci di un argomento che mi sta particolarmente a cuore, la Famiglia, in Italia ormai relegata ad una dimensione di marginalità che dovrebbe far riflettere.

Cassazione difende coppie omosessuali: “Famiglia gay non dannosa per figli”

Titolo ad effetto no, come sempre quando si vuole nascondere la sostanza delle cose, la realtà degli avvenimenti. Titolo ad effetto e sentenza che come spesso avviene in Italia, viene utilizzato per alimentare altre battaglie, si potrebbe di che si inventano fatti a confusione delle teorie.

Fa sorridere il merito del giudizio del Cassazione secondo la quale  “non sono poste certezze scientifiche o dati di esperienza, bensì il mero pregiudizio   che sia dannoso per l’equilibrato sviluppo del bambino il fatto di vivere in una famiglia incentrata su una coppia omosessuale”.

Si tratta di pregiudizio o di buon senso, di una dinamica naturale, ovvero il diritto di un bambino di avere un padre e una madre, a meno che qualcuno non sia in grado di dimostrarmi che si riesce a fare figli anche tra coppie omosessuali, tralasciando le fecondazioni assistite.

Esistono forse studi o certezze che dimostrino che non c’è alcun danno per lo sviluppo equilibrato di un bambino. Proviamo a chiedere per esempio a coloro che sono rimasti orfani di padre o di madre, se questa tragica esperienza non ha almeno in parte condizionato la loro vita, che continua comunque.

Le coppie omosessuali hanno tutto il diritto di vivere la loro vita, ma per quanto mi riguarda, nel caso delle adozioni come per i single, farei un piccolo sforzo per non eccedere nell’egoismo di una scelta che potrà anche realizzare chi la cerca ma molto probabilmente non chi la subisce, visto che al bambino non viene chiesto alcun parere.

Tra i tanti commenti visti alla vicenda il più equilibrato mi sembra questo trovato sul Forum delle Associazioni Familiari 

LA CASSAZIONE ED I DIRITTI DEL BAMBINO di Francesco Belletti


La Cassazione ha confermato l’affidamento esclusivo di un bimbo alla madre, che convive con un’altra donna, rigettando il ricorso presentato dal padre: un minore può crescere in modo equilibrato anche in una famiglia omosessuale, hanno sostenuto in sintesi i giudici. Tale sentenza ha innescato immediatamente un dibattito molto vibrante, in cui è stata utilizzata come un “pretesto” per altre battaglie.

Bene fa oggi il professor Mirabelli, sulle pagine del Corriere della Sera, a ricordare che si tratta di una sentenza “legata al caso specifico e non intende dettare una disciplina, né apre all’adozione per le coppie omosessuali”.
Purtroppo molte associazioni e movimenti di persone omosessuali hanno subito strumentalizzato questa notizia, invocando per la prossima legislatura impegni e legislazione su “matrimoni gay”, “adozioni per coppie omosessuali”, ecc. Qui la vicenda è certamente ben diversa, e forse è proprio ciò che si è dimenticato; ci si dimentica di sottolineare che questa sentenza è l’ennesimo passaggio di una vicenda familiare complessa, con un padre escluso dalla potestà genitoriale perché violento, con un bambino da proteggere, e che per questo viene affidata “alla sola madre” (e alla sua nuova condizione familiare).
La prima sconfitta di questa vicenda, è proprio la perdita della bigenitorialità per il bambino, l’impossibilità di garantirgli il diritto a vivere con entrambi i propri genitori. E questa sconfitta e frutto di separazione complessa, che scarica sofferenza su tutti gli attori. Ma questo è totalmente ignorato.

 E dispiace questa accettazione supina delle sofferenze legate a molti percorsi di separazione, su cui la società sembra aver gettato la spugna, senza servizi sociali, psicologici di sostegno alle fragilità relazionali di coppie, genitori, famiglie.

Serve un grande dibattito anche su questo, prima e oltre le aule dei Tribunali. Poi la Cassazione affronta il tema della appropriatezza della “nuova condizione familiare”, respingendo il ricorso del padre perché “sulla base della doglianza del ricorrente non sono poste certezze scientifiche o dati di esperienza”, ma solo “il mero pregiudizio che sia dannoso per l’equilibrato sviluppo del bambino il fatto di vivere in una famiglia incentrata su una coppia omosessuale”.
Bene fa la Corte a rifiutare il pregiudizio; però questo non significa legittimare il “pregiudizio opposto” della indifferenza sessuale, quello che pretende di affermare che la naturale differenza sessuale dei genitori non sia un dato fondamentale per la migliore protezione del benessere del bambino.

Difendere il diritto del bambino ai propri genitori, e quindi il diritto più specifico a potersi confrontare con un maschile e un femminile, non significa assumere un pregiudizio, ma rispettare e custodire un dato naturale e culturale ineliminabile, quella della differenza sessuale, anche di fronte ai rapidi mutamenti sociali e strutturali oggi presenti.

Su questo nodo, che riguarda il benessere dei nostri figli, serve un dibattito serio. Il grave caso della Francia, in cui il Governo pretende di impedire alle scuole cattoliche di discutere al proprio interno sul tema del matrimonio tra persone omosessuali, conferma che il pregiudizio può avvelenare anche le posizioni che sembrano più “libertarie”.

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9 commenti Commenta
kry
Scritto il 15 gennaio 2013 at 10:03

Una separazione è sempre una SCONFITTA e in questo caso si cerca di riparare nel migliore dei modi. Speriamo che il nuovo rapporto con la mamma acquisita riempi quel vuoto di ” normalità”. Importante è che questa sentenza non sarà considerata come un precedente. Grazie Andrea.

Scritto il 15 gennaio 2013 at 14:43

Premetto di essere orfano di madre dall’età di 11 anni.
La mia adolescenza più che difficile, è stata silenziosamente sofferta dentro.
(Ancora oggi, a distanza di 26 anni, non so cosa farei o darei
per rivedere mia madre anche per un solo minuto e dirle
che mi manca ancora, tanto.)
Oggi all’età di 40 anni ed una bellissima famiglia con tre piccole “pesti” al seguito,
dico che ai bambini deve essere garantità solo ed esclusivamente la possibilità
di crescere in una famiglia come madre natura ha sempre voluto, una mamma ed un papà, punto.
Siamo in un’era in cui ormai i cosiddetti paletti oltre la quale non andare sono completamente abbattuti, semplicemente le regole non esistono più, ne quelle civili ne tantomeno quelle morali.

icebergfinanza
Scritto il 15 gennaio 2013 at 19:52

<a href="mailto:gebs74@borse.it">gebs74@borse.it</a>,

Grazie di cuore e un abbraccio immenso per questa Tua testimonianza!!! Devo confidarvi che questa sera sono profondamente triste per avere avuto un riscontro sostanzialmente nullo sull’argomento a differenza di ciò che avviene quando si parla di economia e finanza. Forse è ora di fare una profonda riflessione su dove stiamo andando dimenticando la nostra umanità. Se posso domani pubblicherò sul blog la risposta e la lascerò lì tutto il giorno senza scrivere altro. Chissà stiamo per perdere l’ultima battaglia ….

gnutim
Scritto il 15 gennaio 2013 at 22:41

ciao andrea, ho letto ora il post, aspetta domani e vedrai quante ne ho da dire… altro che finanza

kry
Scritto il 15 gennaio 2013 at 23:07

icebergfinanza,

Ciao Andrea, quello che segue volevo inviartelo per mail per non abusare di questo spazio, ma visto che non è stato sfruttato mi scuso in anticipo se mi permetto di sfruttarlo. Innanzi tutto non per confortarti ma non è vero “……. un riscontro sostanzialmente nullo sull’argomento a differenza di ciò che avviene quando si parla di economia e finanza.” perchè e dalla fine delle vacanze estive che anche in altri blog di finanza con presenze da 3 a 7 volte superiori a questo scarseggiano i commenti ( a volte vedo 5 commenti totali su 7 post a disposizione). E visto che dici che “Forse è ora di fare una profonda riflessione su dove stiamo andando dimenticando la nostra umanità.” ancor più mi preoccupa che anche per la finanza sia arrivato il totale disinteresse. Io non sono uno scrittore per cui a volte mi limito a dei taglia/incolla di altre notizie oppure le copio per intavolare una discussione o semplicemente per condividere o per aumentare la conoscenza. Credo anch’io che stiamo per perdere l’ultima battaglia( a differenza di te tendo a essere rassegnato ed avere poca stima di me) e il riscontro l’ho avuto domenica quando sul post http://icebergfinanza.finanza.com/2013/01/13/machiavelli-2013-e-in-viaggio/ ho scritto quanto segue——– All’interno della copertina di un libro edito in italia nel 1979 si trova scritto quanto segue. —— La modalità esistenziale dell’AVERE,incentrata sulla brama di possesso di oggetti e di potere,sull’egoismo,lo spreco.l’avidità e la violenza— opposta alla modalità esistenziale dell’essere,basata sull’amore,la gioia di condividere,l’attività autenticamente produttiva e creativa, della quale hanno parlato i grandi maestri di vita e di pensiero da GESU’ a BUDDHA, da TOMMASO d’ AQUINO a SPINOZA e MAESTRO ECKHART, a MARX e ALBERT SCHWEITZER,— domina nel mondo contemporaneo, e sta portando l’umanità alla catastrofe. La grande ILLUSIONE che il processo industriale e tecnologico illimitato portasse la felicità per tutti, attraverso la soddisfazione di tutti i desideri, e ristabilisse la pace sociale e l’armonia dell’uomo con la natura, è ormai incontestabilmente fallita. L’uomo contemporaneo è diventato un ingranaggio dell’immensa macchina burocratica, alienato,manipolato dall’industria(ed io aggiungo soprattutto multinazionali farmaceutiche), dai mass media, dai governi, esposto a pericoli ecologici e al rischio di conflitti nucleari, PSICOLOGICAMENTE DEPRESSO, isolato, angosciato, preda di impulsi distruttivi. Partendo da un’acuta e lucidissima analisi dei mali universali della nostra epoca, l’autore delinea in quest’opera una nuova etica, e la possibilità di un diverso atteggiamento dell’UOMO nuovo verso la natura e la società. ——ERA IL 1979——ERA IL 1979——-ERA IL 1979——–ERA IL 1979——-ERA IL 1979. GRAZIE ANDREA DI ESSERCI E DI CONTINUARE QUOTIDIANAMENTE A PORTARE AVANTI QUESTE IDEE. Bene mi aspettavo che almeno ci fosse una persona curiosa di sapere di che libro si trattava ma probabilmente mi sono sbagliato pensando di non essere l’unico a non aver letto “AVERE o ESSERE” di Erich Fromm. Ulteriore conferma quando sul post http://icebergfinanza.finanza.com/2013/01/14/sorpresa-francia-e-germania-banche-sottocapitalizzate/#comment-38110 ho copiato quanto segue——- Scusa Andrea è un po fuori argomento ma mi sembra interessante.————Un recente rapporto pubblicato dal McKinsey Global Institute (MGI) rende chiaro che l’economia capitalistica mondiale non sta attraversando una crisi congiunturale, ma un crollo analogo a quello che ebbe inizio nel 1914 e continuò nei successivi tre decenni. Questa analisi, che è stato anticipata dal World Socialist Web Site più di quattro anni fa, è in fase di conferma nei fatti e nelle cifre.
Il rapporto McKinsey ha scoperto che alla base della recessione in Europa c’è stato un crollo degli investimenti privati. Tra il 2007 e il 2011, gli investimenti privati nei 27 Stati membri dell’Unione europea sono diminuiti di oltre 350 miliardi di Euro, “un calo superiore a qualsiasi precedente calo in termini assoluti.” Si è trattato di più di 20 volte il calo dei consumi privati e quattro volte il calo del prodotto interno lordo.
L’investimento privato è ora 15 per cento in meno rispetto al 2007, questo significa che alle aziende non sarà possibile produrre, tra il 2009 e il 2020, i circa 543 miliardi di Euro di fatturato che avrebbero avuto in altre circostanze. Il rapporto MGI ha sottolineato che le imprese europee avevano liquidità in eccesso per 750 miliardi di euro per i quali non riuscivano a trovare sbocchi redditizi. L’accumulo di cash points insieme ad una rottura nella dinamica di base della produzione capitalistica, in cui gli investimenti portano all’accumulo del profitto, che si traduce poi in ulteriori investimenti ed espansione economica.
Lo stesso processo è in corso per l’economia degli Stati Uniti, dove le aziende stanno accumulando denaro, mentre i profitti vengono sempre più creati attraverso la speculazione sui mercati finanziari.
La logica oggettiva del sistema del profitto è la forza trainante dietro i programmi di austerità che le classi dirigenti stanno realizzando negli Stati Uniti, in Europa e in tutto il mondo. Stanno cercando di risolvere la crisi attraverso l’impoverimento della classe operaia, riducendo le sue condizioni a quelle del 1930 e anche peggio.
La classe operaia internazionale deve rispondere con una sua strategia indipendente basata sul rovesciamento del corrotto sistema del profitto e l’instaurazione del socialismo. Il peggior errore che si potrebbe fare è quello di credere che le mezze misure basteranno o che l’economia capitalistica finirà col raddrizzarsi. Gli eventi del 2012 hanno mandato in frantumi l’illusione e posto le basi per importanti lotte sociali nel prossimo anno.(ti ringrazio per il ringraziamento)—— , e lo stesso l’ho postato su un altro blog : risultato su tre blog una risposta sforzata ad un mio commento che era il seguente: Non credo di essere l’unico ad aver letto quest’articolo e non voglio credere che ci sia una così totale indifferenza a queste due righe : Stanno cercando di risolvere la crisi attraverso l’impoverimento della classe operaia, riducendo le sue condizioni a quelle del 1930 e anche peggio. Qualcuno prevedeva qualche rivoluzione, qui si stanno avvicinando i tempi di una guerra. Ricordo che non molto tempo fa in un tuo post in maniera non così chiara ti eri già espresso in proposito. Adesso spero che qualcuno dei 3/4000 visitatori che giornalmente passa da queste parti scriva anche solo ” KRY ci hai stufato .” Buona notte e buona riflessione a tutti.

futre
Scritto il 15 gennaio 2013 at 23:21

<a href="mailto:gebs74@borse.it">gebs74@borse.it</a>,

Chissa’ quale sigillo dell’Apocalisse di S.Giovanni stiamo rompendo con queste brutte storie?
Siamo solo una povera societa’ che ha voltato le spalle a Qualcuno ed ha girato la faccia al vitello d’oro (prostrandosi).

icebergfinanza
Scritto il 15 gennaio 2013 at 23:36

kry@finanza,

No KRY nessuno scriverà mai che hai stufato perchè in tanti riflettono in silenzio, forse è quello che dobbiamo comprendere- Se cosi non fosse … non importa semina e un giorno qualcuno raccoglierà il frutto! Abbraccio Andrea

icebergfinanza
Scritto il 15 gennaio 2013 at 23:37

futre@finanza,

Si un sigillo è stato rotto… non resta che attendere, la Verità è figlia del tempo! Andrea

Scritto il 16 gennaio 2013 at 10:01

kry@finanza,

Kry, leggerò il libro, promesso!! :wink:
Andrea, come sempre, Grazie anche a te. :-)
Saluti

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