GRECIA SVIZZERA E EVASIONE: TRE DOMANDE PER IL GOVERNO MONTI!

Scritto il alle 08:58 da icebergfinanza

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mentre in Italia i principali quotidiani fanno di tutto per distogliere l’attenzione sulle difficili condizioni del Paese e lo squallido arrocco degli speculatori politici che fanno finta di cambiare tutto per non cambiare nulla, il governo Monti continua a rifiutarsi di riportare definitivamente a casa, attraverso un accordo con la Svizzera, una parte dei capitali clandestinamente esportati da un manipolo di miserabili ladri, legittimati da qualche povero idiota sulla base dell’alta tassazione esistente.

Vediamo se giornali come Repubblica, tanto prodighi a ricordare quotidianamente tante domandine ad altri personaggi della vita politica italiana, hanno in coraggio di rivolgere alcune domande al professor Monti!

Mentre Roma è distratta da polemiche interne lunedì sarà finalizzato l’accordo fra il governo di Atene e le autorità elvetiche in base al quale i conti dei cittadini ellenici occultati nelle banche svizzere saranno tassati e le casse statali greche potranno recuperare fra i 4 e i 6 miliardi di euro. Lo riferisce l’autorevole quotidiano To Vima (La Tribuna). L’accordo – come ha scritto anche il settimanale tedesco Der Spiegel – ricalcherà quelli già firmati da Atene con i governi di Berlino e di Londra. E l’Italia? Ai parlamentari italiani forse non piace recuperare i soldi degli evasori all’estero in questo momento così difficile per il paese? ( Sole24Ore )

E’ ormai palese il disinteresse del Parlamento nei riguardi di una questione fondamentale, palese l’interesse a diluire nel tempo il momento di un’eventuale accordo per proteggere non solo i propri capitali ma anche quelli di coloro che sono i principali finanziatori di ogni singolo deputato o senatore o partito politico.

Ecco qui quello che vi ho più volte fatto notare…

Ma è un’ altra la novità. «Abbiamo segnali – ha detto Nowabo – che molto denaro sia già migrato dai conti svizzeri verso l’ Asia». Precisamente a Singapore e a Labuan, in Malesia, paradiso offshore della finanza islamica. Con i consigli della stessa Ubs. Frasi che hanno scatenato una crisi con Berna. «Non vi è alcun indizio» di questi movimenti verso Singapore, ha replicato ieri il presidente della Svizzera, Eveline Widmer-Schlumpf. (…) Il ministro accusa inoltre alcune banche svizzere di sviluppare sistemi per nascondere il denaro in altri modi o per farlo addirittura scomparire verso altri paradisi fiscali. Borjans afferma nell’intervista di non essere intenzionato ad abbandonare la pratica di acquistare CD contenenti dati bancari rubati.RSI

Un consiglio e una domanda.

Perchè un eventuale accordo non può prevedere, nell’anonimato, che ogni conto corrente segreto in Svizzera e quindi non regolare, presenti la movimentazione media di ogni conto piuttosto che il saldo finale o trimestrale sul quale calcolare alla data del 1 gennaio 2012 la cifra da tassare.

E chi ci garantisce sull’onestà delle banche svizzere nel rispetto degli accordi, banche spesso e volentieri, come insegnano i fatti e la storia abbituate a suggerire ai loro clienti mille trucchi per nascondere capitali ed evadere il fisco del proprio paese?

Pensate che sia cosi difficile spostare capitali in una filiale estera di una qualunque banca svizzera? Gli accordi se non sono retroattivi non servono a nulla, soprattutto se prevedono date che lascino tutto il tempo di far sparire i capitali.

Passi che nel precedente Governo fautore di vari scudi e condoni, il ministro Vito in una interrogazione parlamentare abbia addirittura richiamato principi etici e fantasmagorici vincoli internazionali per giustificare l’immobilità nei confronti della Svizzera ma a tutto c’è

Ma torniamo alla Grecia che ci sta battendo sul tempo. Per finalizzare l’accordo, il vice ministro delle Finanze greco George Mavraganis lunedì incontrerà la controparte elvetica. Sempre secondo Der Spiegel, nelle banche svizzere i greci hanno attualmente depositati a insaputa del fisco greco almeno 20 miliardi di euro che, in base all’accordo, verranno tassati ad un tasso fra il 20-30%. Secondo Dimitris Papadimoulis, deputato del partito Syriza (Sinistra radicale), l’accordo si sarebbe potuto concludere già nel 2005 ma la firma è sempre stata rinviata perché molti parlamentari dei vari partiti avevano conti nascosti in Svizzera. Che ci sia lo stesso problema anche in Italia?

Caro Professore mi auguro che Lei non si ostini a citare l’azione della Commissione europea sull’ impostazione comunitaria, per evitare di procedere ad accordi bilaterali perche’ non c’è piu alcuna ragione per richiamare accordi “full compliance” completamente superati dalle ultime decisioni della stessa commissione europea…

BRUSSELS, April 17 – The European Commission gave its blessing on Tuesday to agreements reached with Switzerland that will allow Germany and Britain to pursue tax
evaders. Switzerland, bowing to pressure to loosen the bank secrecy rules that helped it build its $2  trillion financial sector, has signed deals with Germany and Britain that would force its banks to levy a tax on client money and pass it to London and Berlin. “These revised agreements are in full compliance with EU law and the work on these agreements demonstrated what is possible with cooperation,” Algirdas Semeta, the European Commissioner in charge of tax, told reporters. Reuters

La Svizzera, cedendo alle pressioni per allentare le regole del segreto bancario che hanno contribuito a costruire il patrimonio di 2.000 miliardi di dollari del settore finanziario, ha firmato accordi con la Germania e la Gran Bretagna che costringono le banche ad imporre una tassa sul denaro clienti e trasferirla a Londra e Berlino.

Signori stiamo parlando di 2 trilioni di capitali che un manipolo di delinquenti ha illegalmente esportato in Svizzera da ogni parte del mondo, vogliamo continuare a discutere del sesso degli angeli ?

Attenzione perchè vi stanno gettando fumo negli occhi!

“Questi accordi riveduti sono in piena conformità con il diritto comunitario e il lavoro su questi accordi ha dimostrato ciò che è possibile fare con la cooperazione”, ha detto ai giornalisti Algirdas Semeta, Commissario europeo.

Sono ormai passati altri cinque lunghi mesi da quella notizia e nessuno ha fatto nulla!

Signor Monti se gli accordi degli altri Stati europei sono stati fatti in non conformità con la legge comunitaria, per quale motivo l’Italia non richiede la procedura di infrazione in sede comunitaria, per Paese molto lesti ad infrangere direttive e additare quelle altrui come la Germania?

C’è qualche valoroso parlamentare che ha il coraggio di presentare un’ennesima interrogazione parlamentare, senza accontentarsi della solita risposta.

Si continua a stimare anche nell’ultima proposta Bassanini Amato 150 miliardi da tassare tra il 20 e il 25 % su capitali non scudati. Non prendiamoci in giro se l’evasione è quantificata in 120 miliardi all’anno c’è molto di più in Svizzera e la percentuale deve essere almeno come minimo il 30 %.

Altro che esenzione per alcune tipologie di capitali ridotte alla tassazione dei rendimenti, quello in aggiunta!

In Germania si va dal 21 % al 41 % e noi che chiediamo le briciole come è stato fatto con scudi fiscali vari per non disturbare i capitali degli onorevoli…

Ora i soldi ci sono, tutto “full compliance” piena conformità alle regole che il professor Monti ci teneva a rispettare, basta andare a prenderli a meno che…

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36 commenti Commenta
atomictonto
Scritto il 3 settembre 2012 at 09:31

Ma la risposta è banale: perchè TUTTI i politici, i professoroni (e anche i professori normali), gli architetti, i grandi manager, gli imprenditori (piccoli medi e grandi) che attualmente sono over 60 hanno nascosto soldi in Svizzera.
La pratica dei “soldi in Svizzera” negli anni ’70 e ’80, il periodo in cui costoro erano più rampanti e godevano di un mercato che tirava, clienti che pagavano e investimenti che rendevano, era considerata normalissima, anzi era persino una MODA.
Non si poteva presentarsi a Courmayeur o alla’Aprica, a “santa” (Santamargherita) o a Capalbio in spiaggia senza aver un “conticino in Svizzera” di cui parlare.
Era come non avere il rolex o la giacca di sartoria.
Da qui aggiungete il banale detto popolano CANE NON MANGIA CANE ed avete la risposta.
PS:
All’ora la distinzione tra “onesti” e “disonesti” era tra chi aveva messo in svizzera qualche centinaio di milioni di lire e chi i miliardi.

luca.bongis
Scritto il 3 settembre 2012 at 10:28

sarebbe sufficiente eliminare i contanti, così chi ha i soldi in svizzera non può neanche farli rientrare se
non pagandoci le tasse al 50 % non al 20 o al 30%

silvio66
Scritto il 3 settembre 2012 at 10:32

La Svizzera rappresenta un tumore nel cuore dell’Europa. Parlare di seria lotta all’evasione fiscale finchè esiste la Svizzera è filosofia. Senza dimenticarci degl’altri piccoli tumorini presenti in Europa, la Svizzera come è intesa oggi, andrebbe abolita. Fantasticando di un improbabile imposta, direi che un 50% visualizza meglio lo stato delle cose.
Ciao Andrea, leggo sempre volentieri i tuoi lavori.

Silvio Andreoli

albicocco
Scritto il 3 settembre 2012 at 11:33

Monti si muove ma con criterio e realismo non su pressioni populistiche .
http://www.cdt.ch/confederazione/politica/69133/accordo-svizzera-italia-c-e-il-testo.html
però
http://www.ilgiorno.it/varese/cronaca/2012/09/01/765774-varese-ponte-tresa-frontalieri-svizzera-ticino.shtml
L’accordo dovrà tenere conto anche di questi . Dove vanno se tornano?Gran Bretagna e Grecia non hanno questo problema
Volete capirla :Monti è uno statista che pensa alle future generazioni dell’Italia, non un politico che pensa alle elezioni del 2013 e si muove con tempi e modi molto diversi di quelli del nano e dello zombie che continuano a piacere nonostante i danni fatti

rullata
Scritto il 3 settembre 2012 at 11:52

Bravo Luca.bongis è proprio l’unico rimadio a molti mali italiani. Non solo i capitali svizzeri, ma anche lo spaccio di droga, la prostituzione, le mazzette, le corruzioni sparirebbero in un attimo. BASTA VOLERLO.

icebergfinanza
Scritto il 3 settembre 2012 at 12:09

albicocco@finanzaonline,

Lasci perdere lo statista per favore … perchè nel lungo termine siamo tutti morti!

” In cambio della “regolarizzazione degli averi detenuti in Svizzera da contribuenti italiani” e della “imposizione alla fonte dei futuri redditi di capitali”, il Governo elvetico pretende “lo stralcio della Svizzera dalle liste nere dei paradisi fiscali, nonché l’imposizione dei lavoratori frontalieri”.

Pretendono lo stralcio delle liste nere che non potranno mai avere!

Guardi cosa succede a fare le cose con calma…

“Le devo anche dire – conclude il suo ragionamento Rusconi – che io sono scettico sull’eventualità che quegli evasori italiani, che non hanno approfittato dei diversi scudi di Giulio Tremonti, con aliquote non superiori all’8 per cento, siano oggi disponibili a pagare il 20, se non addirittura il 25 per cento”. Insomma, mentre Berna e Roma tessono la loro tela, già ci sarebbe chi ha individuato altre piazze offshore, dove dirottare i propri quattrini. Singapore e isole Cayman, ad esempio, come starebbero facendo molti cittadini tedeschi.

Vediamo i dettagli di un eventuale accordo!

giobbe8871
Scritto il 3 settembre 2012 at 12:15

Monti , Grilli, e prima di loro Tremonti saranno un giorno condannati per alto tradimento. :twisted: :mrgreen:

Non era stato pizzicato con un conto segreto il prof. Buttilione in Linchestein ? :mrgreen:

oltre a quel che scrivi te Andrea:
E’ ormai palese il disinteresse del Parlamento nei riguardi di una questione fondamentale, palese l’interesse a diluire nel tempo il momento di un’eventuale accordo per proteggere non solo i propri capitali ma anche quelli di coloro che sono i principali finanziatori di ogni singolo deputato o senatore o partito politico.

io penso che il mancato accordo con la Svizzera sia funzionale ad aggravare la situazione finanziaria in Italia.

giobbe8871
Scritto il 3 settembre 2012 at 12:16

io penso che il mancato accordo con la Svizzera sia funzionale ad aggravare la situazione finanziaria in Italia.
Monti è un GLOBALISTA, cioè un anti -italiano ! :twisted:

giobbe8871
Scritto il 3 settembre 2012 at 12:18

luca.bongis@finanza,

sei condizionato dal pensiero Dominante dei Globalisti…

come la Gabanelli del resto. che pur rispetto per il coraggio . :mrgreen:

giobbe8871
Scritto il 3 settembre 2012 at 12:20

se dipendesse da me ,

SEGRETO BANCARIO IN COSTITUZIONE

ABOLIZIONE DELL’IRAP PER LE IMPRESE

10 % CONTRIBUTI INPS PER I LAVORATORI

PENSIONE A 60 ANNI , MASSIMO A 62 .

giobbe8871
Scritto il 3 settembre 2012 at 12:21

FAREI DELL’ITALIA IL PARADISO FISCALE, E POTENZA MANUFATTURIERA AL MONDO….AHH AHH

giobbe8871
Scritto il 3 settembre 2012 at 12:23

SOCIETA’ SRL UNIPERSONALE ANONIMA, COSTO TAX 1% DEL FATTURATO ANNUO PER L’ANONIMATO…

MA PERCHè IL LUSSEMBURGO PUò AVERE SOCIETà ANONIME E NOI ITALIANI NO ? :twisted: :mrgreen:

giobbe8871
Scritto il 3 settembre 2012 at 12:29

silvio66@finanza,

il tumore è l’Italia purtroppo. e non la Svizzera. 8) :evil:

giobbe8871
Scritto il 3 settembre 2012 at 12:30

anche tu Silvio sei condizionato dal Pensiero del Grande Fratello Globalista. :mrgreen:

icebergfinanza
Scritto il 3 settembre 2012 at 13:24

giobbe8871@finanza,

Onde sta il tumore Giobbe ?

LUGANO – Ha una fortuna che, secondo la classifica di Bilanz, mensile economico elvetico, ammontava, nel 2011, a 36 miliardi di franchi ma, nella Confederazione, dove vive dal 1976, paga un’inezia di imposte. L’equivalente di 150mila euro all’anno, secondo un dato mai seriamente smentito. L’86enne Ingvar Kamprad, fondatore e tutt’ora padre padrone del colosso svedese dell’arredamento, Ikea, è stato baciato in fronte dalla politica fiscale svizzera, abile nel lusingare, con imposte irrisorie, i paperoni stranieri, attirandoli in quei cantoni che sono riusciti ad arricchirsi, diventando una sorta di riserva per milionari, in fuga dal fisco. Fatto sta che a Epalinges, nei pressi di Losanna, nel Canton Vaud, il comune in cui ha fissato la sua residenza, da quasi 40 anni, mister Ikea non figura, neppure, tra i 15 contribuenti più facoltosi.

L’amministrazione fiscale cantonale, dal canto suo, è abituata a non commentare i dati sulle tasse pagate da Kamprad. “Purtroppo, del caso in questione, non possiamo fornire alcun dettaglio”, la cortese risposta che viene fornita, abitualmente, quando qualche cronista si avventura alla ricerca di indiscrezioni. È verosimile, dunque, che i 150mila euro di cui si è detto, siano una cifra attendibile. “In realtà, dall’82, il signor Kamprad non possiede più Ikea”, tenta di spiegare Per Heggenes, portavoce del gruppo, secondo cui il tycoon avrebbe ceduto l’azienda a due fondazioni. Allora perché, tutt’ora, lo ritroviamo in cima alle classifiche dei più ricchi del pianeta? È uno dei tanti misteri che circondano il magnate svedese, fama di tirchio e di persona votata al più totale understatement, il quale fa di tutto per evitare fughe di notizie.

“In realtà è una persona con una marcata sensibilità sociale, che si fa un punto d’onore a vivere in modo semplice”, la descrizione di Ingvar Kamprad, fatta dal sindaco socialista di Epalinges, Maurice Mischler, al quotidiano Le Temps, dopo che il fondatore di Ikea ha donato, al comune, 10 milioni di franchi, destinandoli alla realizzazione di appartamenti a pigione moderata. Una delle ragioni per cui i politici di sinistra, al potere ad Epalinges, non pensano assolutamente di abolire i forfait fiscali, contrariamente ai loro compagni di altri Cantoni.

Socialisti e sindacati ci sono già riusciti a Zurigo, senza peraltro gravi conseguenze, sulle finanze locali, ora ci stanno provando nel Canton Berna. E un referendum in programma il 23 settembre sta facendo tremare la cittadina di Gstaad, dove vivono personaggi del calibro di Johnny Hallyday, Roman Polanski, Bernie Ecclestone, Vittorio Emanuele di Savoia ed Ernesto Bertarelli, in fugo da un fisco ritenuto troppo esoso. “Noi non abbiamo il Cervino come Zermatt, il forfait è uno dei nostri principali atout, che ci procura il 25 per cento degli introiti fiscali”, dichiara preoccupato Jürg von Allmen, in prima fila tra gli oppositori della sua abolizione. Ma il sindacalista e deputato socialista, al Parlamento federale, Corrado Pardini, è convinto che, per gli emuli di Ingvar Kamprad, non ci debbano più essere privilegi. “Non c’è alcun motivo per cui questi miliardari paghino meno tasse. È profondamente ingiusto e la gente non lo capisce”, tuona Pardini, consapevole di non avere più molti amici a Gstaad. Ne guadagnerà, sicuramente, a Bruxelles, considerata la crescente irritazione dell’Ue nei confronti della prassi svizzera di attirare ricchi contribuenti, con sontuosi sconti sulle tasse.

giobbe8871
Scritto il 3 settembre 2012 at 14:13

icebergfinanza,

il tumore sta a Roma principalmente, dova troppi Papi comandano senza averne i requisiti morali e professionali per guidare il Popolo italiano.

giobbe8871
Scritto il 3 settembre 2012 at 14:16

la famiglia Ferrero che controlla la mitica Nutella controlla il tutto via Lussemburgo. azzo !

BastA COI CARDINALI, PAPI E FINTI MORALISTI ALLA C.L.

BASTAAAAA….. PER FAVORE.

I SOLDI DEGLI ITALIANI DEVONO RESTARE IN ITALIA.

come ?

con società anonime e titoli obbligazionari al portatore ! 8)

giobbe8871
Scritto il 3 settembre 2012 at 14:18

abolire l’irap per le aziende.

dimezzare il cuneo fiscale ai lavoratori.

esportare come i crucchi.

giobbe8871
Scritto il 3 settembre 2012 at 14:21

basta con deputati e senatori che fanno affari con gli stranieri .

vi sentite rappresentati da Matteo Colannino ?

io Nooo ! :twisted:

gli Antichi Romani erano più saggi di noi :mrgreen:

albicocco
Scritto il 3 settembre 2012 at 14:30

icebergfinanza,

In questo momento l’Italia è in una posizione di estrema debolezza ( necessità di fare cassa, necessità di tutelare i frontalieri, necessità di attrarre capitali esteri – vedi l’interessamento di aziende svizzere per le società sarde e MPS- ecc)
Monti sta cercando un difficilissimo punto di equilibrio che eviti anche la fuga dei capitali verso altri paradisi, rendendo minimi gli incassi derivanti dall’accordo
Di paradisi ne esisteranno sempre dobbiamo rassegnarci!
Il ragazzo greco che lavora al bar dove vado ( studia in Italia) mi ha detto che moltissimi greci, anche con disponibilità non certo da nababbi, avevano da tempo trasferito i loro soldi a Cipro e in Libano , paese ove il sistema bancario, nonostante decenni di guerre, continua a prosperare
I ricconi ovviamenteandavano in Svizzera e stai sicuro che quando entrerà in vigorel’accordo saranno già alle Bahamas o Singapore…

,

giobbe8871
Scritto il 3 settembre 2012 at 14:38

La Banca Italiana di Sconto (BIS), SOCIETà ANONIMA, fu un istituto di credito italiano attivo negli anni a cavallo della Prima guerra mondiale. Nacque infatti nel 1914, in parte grazie all’apporto di capitali francesi, in aperta opposizione a Banca Commerciale Italiana e Credito Italiano, le quali sembravano ai nazionalisti intrattenere troppi collegamenti internazionali, anche con banche tedesche e austriache, alla vigilia della guerra considerati inopportuni da chi patrocinava l’intervento a fianco della Francia.

Primo presidente fu nominato Guglielmo Marconi;
il consigliere delegato era Angelo Pogliani.
Negli anni della guerra la Banca Italiana di Sconto fu il principale finanziatore dell’Ansaldo, che aumentò di moltissimo la propria capacità produttiva ed il grado di integrazione verticale; questo finì per legare a doppio filo Ansaldo e BIS, che andò incontro ad una altrettanto rapida crescita (grazie all’assorbimento di varie banche minori) e ad un forte aumento di immobilizzazioni. L’Ansaldo finì per diventare il maggior azionista oltre che maggior debitore della banca, che a sua volta finanziò il tentativo dell’Ansaldo di scalare la Comit nel 1918. Dopo la guerra l’Ansaldo si ritrovò con un eccesso di capacità produttiva e la BIS fu gradualmente travolta dalla crisi finanziaria di quello che era di gran lunga il suo principale creditore. Nel 1921 la Banca Italiana di Sconto dichiarò fallimento e fu messa in liquidazione.

CHI LA VUOLE OGGI, 2012, L’ANSALDO ? I CRUCCHI DELLA SIEMENS :mrgreen:

giobbe8871
Scritto il 3 settembre 2012 at 14:42

SACRO ROMANO IMPERO GERMANICO attuale ? io, No grazie. :twisted: :mrgreen:

stanziale
Scritto il 3 settembre 2012 at 15:22

@Giobbe, stavo per fare il commento quando mi sono accorto che mi avevi preceduto, con quello delle 12.16, Monti semplicemente sta come al solito facendo il non interesse dell’italia, che per lui e’ la cosa prioritaria, ancor piu’ che tutelare i suoi amici politici e finanzieri con il conto nei cantoni. Sul giornale la Nazione di domenica, c’era una intervista alla Aleotti (Menarini), di come Monti sta distruggendo deliberatamente il settore farmaceutico italiano, che ha 200000 addetti e non mi ricordo quante migliaia di ricercatori, una eccellenza come lo era il chimico, Monti ha il compito di distruggere e basta.

stanziale
Scritto il 3 settembre 2012 at 15:29

…e aggiungo, visto che citi spesso la storia dell’impero romano(ho appena finito di leggere i 2 fantastici libri di Angela) , che per loro e’ prioritario distruggere l’Italia perche’ caposaldo dell’immane cultura e civilta’ che condizionano ancora la gran parte dell’europa.

giobbe8871
Scritto il 3 settembre 2012 at 16:21

stanziale@finanza,

…alla Aleotti (Menarini), di come Monti sta distruggendo deliberatamente il settore farmaceutico italiano

Lo penso anch’io. Con la scusa di far risparmiare alla USL.

giobbe8871
Scritto il 3 settembre 2012 at 16:25

stanziale@finanza,

Hai fatto benissimo a leggere i libri di Alberto Angela sui antichi romani. 8) :wink: la storia insegna.

Se tu potessi raccontare qualcosa di utile te ne sarei grato.

ciao Stanziale

giobbe8871
Scritto il 3 settembre 2012 at 17:27

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=10758

CONSIGLIO A TUTTI DI ANDARE A LEGGERE L’INTERVISTA A CELENTE.

SEMBRA DI LEGGERE I POST E LE ANALISI DI MAZZALAI.

FORZA MAZZALAI . SEI FORTISSIMO E MOLTO UTILE ALLA COSCIENZA COLLETTIVA ITALIANA.

giobbe8871
Scritto il 3 settembre 2012 at 17:31

ci può fare un aggiornamento sull’Euro e sull’Unione Europea?

Gerald Celente: non c’è modo di salvarla. Ha solo dieci anni e già ha tutti questi problemi. Ma la cosa più importante è che quello che ora stanno facendo è di centralizzare ulteriormente il potere istituendo una Banca Centrale che tiene in scacco tutte le altre banche e il potere sovrano degli stati dell’Eurozona. Questa è la vera storia. Quindi, di nuovo, la fusione tra sovranità nazionali e poteri aziendali… un nuovo fascismo in Europa. Lo hanno già vissuto, si sta loro riproponendo. Non ci saranno Hitler e Mussolini ma la Deutsche Bank e il Credit Suisse. Che altro serve alla gente per convincersi che sarà così? Questo mi angoscia, che la gente non lo capisca…

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=10758

giobbe8871
Scritto il 3 settembre 2012 at 17:32

il “Miracolo Cina”?

Gerald Celente: nel 1996 scrissi che, indipendentemente da come la Cina si evolverà, ha 1,2 miliardi di persone e milioni di problemi. Se l’Europa e l’America non comprano, la Cina non fabbrica. Se smettono di produrre assisteremo a disordini civili tali che, a confronto, gli eventi attuali in Europa scompariranno

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=10758

giobbe8871
Scritto il 3 settembre 2012 at 17:35

C’è un meraviglioso detto buddista che dice: il maestro appare quando lo studente è pronto.

Tornando ai maestri, io penso che quando la gente sarà pronta, arriveranno i leader. Questa gente al potere ora, non è neanche capace di aiutarmi ad attraversare la strada. Smettiamola di seguire il Pifferaio Magico! L’unica possibilità di salvezza nel nostro futuro, come lo vedo io, è che le persone scoprano la grandezza che c’e’ in ognuno di loro e trovino il coraggio, la dignità, il rispetto, la passione, l’integrità e non siano più codardi di fronte ai potenti… solo allora arriveranno dei nuovi leader capaci di migliorare la civiltà, e non di distruggerla.

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=10758

icebergfinanza
Scritto il 3 settembre 2012 at 19:09

Ragazzi e’ tornato dalle ferie il venditore di al bicocche alemanne finalmente ne sentivamo la mancanza ci sarà da divertirsi!

icebergfinanza
Scritto il 3 settembre 2012 at 20:09

Gli acquisti di titoli di Stato «fino a tre anni non costituiscono un finanziamento monetario agli Stati». Ma se e’ così perche non ha comprato prima? Lo ha detto il presidente della Bce. Attendiamo la risposta dell’Ultimo dei Mohicani!

stanziale
Scritto il 3 settembre 2012 at 20:48

Rispondo a Giobbe. Ma dedicato soprattutto agli esterofili. Tratto soprattutto dai 2 libri di Alberto Angela(giuro di non essere suo parente). Andrea spero mi perdonera’ per lo spazio . L’impero romano e’ stato (rispetto al mondo conosciuto) il piu’ grande impero di tutti i tempi per estenzione, durata, per quello che ha lasciato… I romani stazionarono per parecchie centinaia di anni in Francia (gallia), Spagna, Inghilterra, oltre a conquistare tutto il mondo conosciuto ed allora piu’ fiorente. Duro’ mille anni, altro che Napoleone, Hitler, Alessandro magno …. Tutto e’ stato permeato della loro civilta’, prima praticamente erano barbari in occidente e nord europa, la civilta’ era in Grecia e oriente. Rimase purtroppo fuori dall’impero la gran parte della attuale Germania, quella al di la’ del Reno, perche’ all’epoca erano solo foreste (dove si rifugiavano i barbari, era difficile stanarli) ed acquitrini(gli antenati della Merkel, all’epoca, erano all’eta’ del ferro), del resto non si conoscevano ancora le materie prime tedesche perche’ erano sotto il suolo, insomma la Germania non interessava. I granai allora erano soprattutto l’attuale Tunisia e l’egitto, ma anche la sicilia, le miniere in spagna, ma tutto l’impero doveva apportare materie prime (soprattuttio legna )e tributi a Roma, salvo l’italia (italici gia’ allora si chiamavano gli abitanti sotto il rubicone) e la zona di Troia, anch’essa esentata in onore delle origini di Enea. L’impero era cosi’ avanzato che chi era fuori (come gli attuali extracomunitari!) premeva non per distruggere, ma perche’ volevano…farne parte. Volevano diventare cittadini dell’impero! I Romani furono i primi globalizzatori. Molti schiavi diventarono cittadini romani. Traiano, l’imperatore piu’ grande, era iberico. Ebbero anche un imperatore di colore (ben prima di Obama!). Le loro legioni erano quasi invincibili, come noto solo Annibale mise in difficolta’ i romani, fintanto che…non crebbe Scipione. Giulio Cesare con meno di 50000 uomini sottomise definitivamente i Galli (Francia) e mise ai ceppi Vercingetorige(350000 barbari), ad est le legioni annientarono con facilita’ irrisoria le falangi macedoni e siriane ovviamente ben piu’ numerose e con stati avanzati e ricchi. Le legioni con meno di 150000 uomini controllarono l’immenso impero! le strade dei romani. almeno 80000 km. Scavavano 4 mt di larghezza(per far incrociare e passare i carri) e 2 di profondita’(!), riempiendo con strati di sassi grandi, poi’ via via piu’ piccoli, breccino ecc., oltre a larghi marciapiedi dove camminavano le legioni. Praticamente le strade romane sono indistruttibili! Avevano squadre di muratori, falegnami ecc al seguito, con i quali le legioni costruivano in pochissimo tempo strade , palizzate, fossati, fortini, torri di altezza come le mura di citta’ assediate…i nemici restavano sbalorditi per la rapidita’ delle costruzioni e di marcia delle legioni. Nel civile: sono noti gli acquedotti e le fognature. Non avevano la polvere da sparo, ma gli ingegneri romani (con l’acqua!) erano in grado di far saltare letteralmente in arie le rocce e le colline dove c’erano le miniere dei metalli. Il sesso costava pochissimo ed era alla portata di tutti. Da un capo all’altro dell’impero, si riconosceva e si pagava con le monete romane, l’aureo(oro), denario(argento) , il sesterzio(bronzo) ecc. il sesterzio e’ stato accettato come moneta fino al 1800! Hanno trovato monete romane, portate da commercianti, in vietnam, india, cina…Nessuno stadio dell’epoca moderna ha mai raggiunto le dimensioni del circo Massimo , l’attuale Colosseo e’ solo una parte dell’originaria struttura, piu’ grande. Attualmente, come minimo in 2/3 del mondo, c’e’ una pulizia, igiene personale inferiore rispetto ai romani dell’impero. Le loro terme, che erano in tutte le citta’, erano aperte nel pomeriggio (i romani lavoravano la mattina) e tutti vi si recavano per fare il bagno (varie sale tepidarium, frigidarium, calidarium, ), c’erano nelle terme i locali palestra, giochi sportivi anche per donne, i massaggi…erano quasi gratuite… a Roma c’era lo stato sociale, i cittadini romani avevano diritto al pane gratis…c’era il diritto, i divorzi, le cause, gli avvocati, e ad un certo punto l’emancipazione anche economica della donna romana, naturalmente nella parte piu’ ricca , in misura che ai nostri tempi, e solo in occidente, e’ stata raggiunta solo negli anni 70……la moda femminile! per il trucco, i vestiti, l’acconciatura, la moda la dettava la moglie dell’imperatore! Naturalmente c’erano le corna, il passeggio, lo struscio, delle donne-bene(con schiavi al seguito)..eh, ai romani non piacevano molto le forme esili ma le forme giunoniche con bei glutei…in particolare le medioorientali…I monumenti di Roma: il foro romano ed i fori imperiali, e tutti gli immensi capolavori di Roma! censimento ai tempi di Costantino : 40 archi di trionfo. 12 fori. 28 biblioteche. 12 basiliche. 11 grandi terme e quasi 1000 bagni pubblici. 100 templi. 3500 statue in bronzo di uomini illustri e 150 in oro o in avorio di divinita’, alle quali vanno aggiunte 25 statue equestri. 15 obelischi egizi. 46 lupanari. 11 acquedotti e 1352 fontane in strada. 2 circhi per le corse dei carri(il piu’ grande, il circo Massimo, poteva ospitare quasi 400000 spettatori, gli stadi piu’ grandi moderni raggiungono 150000 spettatori) 2 anfiteatri per i gladiatori, 4 teatri, il piu’ grande 25000 posti, 2 grandi laghi artificiali per combattimenti acquatici e navali, 1 stadio per gare di atletica e cosi’ via. Questa e’ stata Roma, la piu’ grande citta’ dell’antichita’ arrivo a 1,5 milioni abitanti. Ah, Londra e Parigi erano.. villaggetti insignificanti sulle rive dei fiumi, inventati dai romani(praticamente prima non esistevano) …capito perche’ rosicano?

stanziale
Scritto il 3 settembre 2012 at 21:07

…e solo nel 1900, per esempio in Italia, si raggiunse un numero altrettanto elevato di persone in grado di leggere e scrivere.

giobbe8871
Scritto il 3 settembre 2012 at 23:20

stanziale@finanza,

Molti schiavi diventarono cittadini romani. behh ? quanti schiavi diventarono Liberti e cittadini ? Uhmm… :mrgreen: 1 su 10 ? a voler essere ottimista.
9 su 10 invece a costruire strade e fortezze per un pezzo di pane e un pezzettino di carne ? :mrgreen:

Oggi i Crucchi ci stanno schiavizzando. Usano il Target II e Euro- BCE , mentre i romani usavano le Legioni.

albicocco
Scritto il 4 settembre 2012 at 11:48

icebergfinanza,
Per la serie le NOTIZIE VERE sull’accordo :
Le autorità della Confederazione sono ottimiste e pensano che un’intesa potrebbe entrare in vigore nel 2014.
NB POTREBBE nel 2014!!!!

http://www.cdt.ch/confederazione/economia/69387/riprese-le-trattative-con-la-grecia.html

Monti è molto, molto piu’ avanti nelle trattive . Lasciamolo lavorare in pace . L’Italia non ha bisogno di novelli peronisti, che pure spesso trovano vasta eco, perchè sappiamo come sono finite le cose laggiu’
http://www.youtube.com/watch?v=uzD5K_EMkNU

Quanto poi alle albicocche , avendone tre piante in giardino,sono abbastanza informato al riguardo. L’albero in sé non patisce il freddo e sopporta temperature davvero rigide, tuttavia fiorisce molto presto rispetto a quasi tutti gli altri alberi da frutto e questo rende la produzione di albicocche vulnerabile alle gelate primaverili. Inoltre l’albicocco è soggetto a funghi se troppo bagnato e le albicocche stesse possono marcire sulla pianta: questi fattori hanno determinato la sua diffusione in climi caldi e asciutti, dove il rischio di gelate è minore e minori sono le precipitazioni. Non sono pertanto tipici frutti dell’ ‘Alemania
Ciao ; alla prossima
Con dedica
http://www.youtube.com/watch?v=2CAv9hfafAI

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