GERMANIA … GIU’ LE MANI DALL’IMMONDIZIA!

Scritto il alle 07:52 da icebergfinanza

Come i lettori ben sanno in questi anni il sistema finanziario tedesco oltre ad imbottirsi di immondizia subprime americana, al punto tale di meritarsi l’appellativo di idioti di Dusseldorf da parte di Wall Street, come abbiamo visto ieri, hanno irresponsabilmente aggirando la normativa, imbottito della droga del credito irresponsabile mezza Europa.

Ovviamente come in America è tutta colpa di quattro idioti che si sono comprati come gli americani una villetta o il Porsche Cayenne, senza averne le disponibilità e la redditività, mentre le pratiche lassive e le feroci e insistenti campagne commerciali sul credito facile delle banche tedesche, francesi o inglesi  non hanno alcuna responsabilità.

Come ho spiegato più volte (…) In un momento di tentazione del denaro facile, la Germania è diventata una sorta di specchio per Islanda, Irlanda, Grecia e il resto, specialmente per gli Stati Uniti. Altri paesi hanno usato i soldi arrivati dall’estero per alimentare le varie forme di follia consumistica e speculativa, specialmente con gli immobili.

Ma poi i tedeschi, attraverso i loro banchieri, hanno usato il proprio denaro per permettere agli stranieri di comportarsi in maniera folle.

Questo è ciò che rende il caso tedesco particolare. Se fossero stati l’unico grande paese sviluppato occidentale con un morale finanziaria decente, avrebbero rappresentato un’ immagine di rettitudine.

Ma hanno fatto qualcosa di molto particolare: durante il boom del debito i banchieri tedeschi sono andati oltre i loro standard, ma solo fuori dalla Germania.

Hanno prestato i soldi per i mutuatari subprime americani, per gli speculatori del boom immobiliare in Irlanda, per il magnate bancario islandese che ha fatto cose che nessun tedesco avrebbe mai fatto. Le perdite tedesche sono all’ultimo conteggio di 21 miliardi di dollari con le banche islandesi, 100 miliardi di dollari con le banche irlandesi, 60 miliardi di dollari per vari subprime statunitensi e ancora non si bene per i titoli greci. (…) Nel loro paese, tuttavia, questi banchieri apparentemente folli all’estero si sono comportati con moderazione. Il popolo tedesco non ha permesso loro di comportarsi diversamente.

(…) Quello che le loro banche  hanno fatto con i soldi dei tedeschi tra il 2003 e il 2008 non sarebbe mai stato possibile farlo in Germania, perché non c’era nessuno ad abboccare e prendere a prestito tutti questi soldi come facevano in California o in Grecia. Hanno perso ingenti somme dal 2003 in tutto ciò che hanno fatto fuori dalla Germania.(…) non erano bravi a farlo come quelli di New York, che avevano inventato  tutti questi strumenti finanziari complicatissimi e facevano questo gioco da almeno trent’anni “. E’ stato come mettersi improvvisamente a giocare a poker grosse somme con dei giocatori professionisti. Il risultato era prevedibile alla fine.

Mi raccomando però non cercate di spiegarlo alla variopinta banda di esterofili dell’ultima ora che ha intenzione di amministrare o amministra questo Paese, perchè loro hanno il compito divino di redimere le italiche miserie.

Forse nessun giornale lo ha ancora scritto ma sembra che vadano a ruba negli ultimi mesi le statue di Santa Angelina.

L’Italia migliore non ha bisogno di queste mascherine per spazzare via la fogna politica e sociale che imputridisce questo Paese, non c’è bisogno di alcun modello, abbiamo solo bisogno di RITROVARE LE NOSTRE RADICI sociali e politiche, senza alcuna retorica perchè la storia è maestra di Vita!

BERLINO – Si profila un nuovo confronto tra il governo tedesco e la Commissione europea sul ruolo futuro della Banca centrale europea. Lo scrive il sito online del quotidiano economico-finanziario Handelsblatt, citato largamente dalle agenzie di stampa. L’oggetto del contendere questa volta è la futura responsabilità del controllo del sistema bancario. La Commissione, che sta preparando le sue proposte ai governi membri dell’Eurozona, e vuole presentarli l’11 settembre prossimo, propone che la Bce si sostituisca all’attuale autorità europea di controllo delle banche, la Eba, e controlli direttamente le banche del Vecchio continente. Fin qui, Germania e commissione sono d’accordo. Ma i pareri si dividono, e il conflitto si apre, sulla questione della quantità di istituti da controllare.


 La Commissione propone che la Bce sorvegli non soltanto i principali istituti di credito, ma in sostanza tutte o quasi le circa 8400 banche europee. Molti esponenti politici della coalizione di centrodestra al potere in Germania ritengono invece inutile che la Eurotower vigili anche su banche di dimensioni non rilevanti e non transnazionali, insomma su istituti il cui destino non è giudicato di rilevanza sistemica. I tedeschi propongono che la Bce eserciti un controllo europeo soltanto sulle 25 principali banche del continente. E si oppongono duramente a ogni ipotesi di sorveglianza europea sulle loro Sparkassen (casse di risparmio) e banche regionali.

In che condizioni sono le Sparkassen e le banche regionali tedesche, da sempre vicine al potere politico in Germania…#tuttobene in Germania?


Se non ci si limita a un controllo dei maggiori istituti, insistono politici Cdu (cioè del partito della cancelliera Angela Merkel) e liberali, la Bce finirà per essere chiamata a intervenire per ogni problema, e il rischio che diventi una bad bank aumenterebbe drammaticamente.

Uh Oh va molto di moda come abbiamo visto nei mesi scorsi la Bad Bank in Germania, chissà perchè se ne parla spesso e in maniera cosi insistente anche ora che i fessi europei riempiono le banche tedesche di liquidità per paura del fallimento dell’ Euro.

Dalla padella alla brace…magistrale non c’è che dire!

Quante sono le banche tedesche che continuano a contabilizzare secondo i criteri ” mark to fantasy ” la spazzatura subprime incorporata in questi anni e le sofferenze e gli incagli sul credito facile che ha invaso mezza Europa.

“Di questo passo la Eurotower dovrà presto acquistare anche biciclette usate per sostenere i mercati”, affermano i falchi, e insistono con argomenti molto duri nel voler difendere a ogni costo le Sparkassen dai poteri della Bce: “Ecco l’ennesima trappola, vogliono i nostri soldi, anche i soldi dei risparmiatori che si affidano alle casse di risparmio”, afferma il liberale euroscettico Frank Schaeffler. (Repubblica)

Nessuno vuole i vostri soldi, nessuno vuole la vostra spazzatura contabile, ma per favore finitela di fare le vittime e se non riuscite più a sopportare le perdite e le sofferenze di una stagione di credito facile, prendetevi le vostre responsabilità, nazionalizzate o ricapitalizzate le vostre allegre e spensierate banche regionali, ripulitele degli idioti di Dusseldorf e della connivenza politica, senza piangere dalla mattina alla sera, suvvia un pò di orgoglio nipotini di zIo Adolfo!

Ah dimenticavo, tutto ciò che vi ho raccontato è solo un disegno occulto di un bancario di provincia che ha una paura fottuta di perdere il suo posto di lavoro perchè se nessuno compra più titoli di stato sarà la fine della sua famiglia. E’ proprio vero che la madre degli idioti soprattutto nella blogosfera è sempre più, quotidianamente incinta!

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14 commenti Commenta
kry
Scritto il 21 agosto 2012 at 08:57

Un bancario di provincia di una “banchetta” cooperativa sicuramente non vive questa paura e anzi i suoi clienti oltre a titoli di stato italiani possono contare su altre forme di risparmio semplici e concrete alla portata e interesse del cliente. In fatto di immondizia in germania stanno sorgendo delle industrie che creano nuovi posti di lavoro con nuove figure lavorative da cui noi dovremmo imparare. Ora banalizzo, probabilmente il fatto che ormai la finanza influenza l’economia si stanno attrezzando per quando sarà l’ora di lavorare l’immondizia economica e li ahimè non serviranno figure lavorative nuove basterà un semplici click di un mouse su una casella con scritto cancella.

marcooooo
Scritto il 21 agosto 2012 at 10:55

capisco che nessuno è esente da problemi, ma siamo in europa sarebbe meglio utilizzare toni più moderati, penso che tanti tedeschi siano lavoratori, onesti e facciano il loro dovere dimostrandolo. Spesso queste speculazioni sono fatte dalle solite elitè, e se le cose vanno male le si scaricano sul popolo bue.
Questi articoli pur condivisibili nei contenuti, esasperano i nazionalismi e si sa poi dove si va a finire…
moderazione e diplomazia, molto meglio dei titoloni di stampa…

icebergfinanza
Scritto il 21 agosto 2012 at 11:05

marcooooo@finanzaonline,

Marco…siamo in guerra contro le elites qualunque esse siano italiane o tedesche, sono loro il nostro nemico e non la gente comune.
Qui in questo blog il nazionalismo o l’estremismo, per non parlare delle ideologie non troveranno mai casa, ma la ricerca della Verità, per quanto difficile e complessa quella sarà sempre la benvenuta!

stanziale
Scritto il 21 agosto 2012 at 11:45

Caro Marcoooo, eh no. Moderazione e diplomazia e’ quello che usano abbondantemente i politici ed i media del regime nostrani, insomma noi, ma non quelli tedeschi. LORO sono in guerra, non ti bastano le quotidiane dichiarazioni Buba, Schauble, e dei loro giornali? Hai visto tedeschi in giro in Italia quest’anno? Non ci sono quasi. Hai visto il crollo delle vendite fiat in Germania? Alla loro guerra dichiarata nel 2011, con la vendita dei btp e le riunioni Merkel-Sarkozy CONTRO l’italia, noi abbiamo risposto mettendo al nostro governo il loro devoto lacche’ , che ci sta pilotando dove vogliono loro (i tedeschi), cioe’ verso la poverta’ e la sottomissione completa. Noi ne parliamo di boicottare i loro prodotti, LORO invece LO FANNO. LORO ci hanno dichiarato guerra commerciale e finanziaria. Secondo te, noi non solo non dovremmo rispondere, ma neanche (nei pochi blog nazionali) parlarne? E parlarne poi (come fa Andrea) con i NUMERi, non con la demagogia.

vito_t
Scritto il 21 agosto 2012 at 12:34

Sto diventando molto scettico … …. penso che aspettando … che la verità è figlia del tempo … oppure che la Storia è maestra di vita …. o che il tempo è galantuomo … o … maggiore consapevolezza, ………. Sono tutti concetti che alla fine del mese non ti fanno comprare il latte o andare in pensione quando dovevi e con la pensione prevista …. Sono belle frasi, ma usando un pensiero che ho espresso più volte … se non si agisce fisicamente, questi non mollano nulla e andremo a star peggio , al di là di chi da un lato come Andrea sostiene alcune idee oppure dall’altro chi sostiene di portare i soldi in Svizzera ….
I tedeschi saranno anche pusher di spazzatura, ma …. in Italia quali sono i canali attraverso i quali tanti prodotti finanziari inservibili o non necessari arrivano nelle tasche dei risparmiatori ? A me sembrano proprio quelli dei promotori e dei bancari nonchè dei consulenti …. e siccome di robaccia gli italiani ne hanno tanta …. questi non sono pusher ? ….. Boh

marcooooo
Scritto il 21 agosto 2012 at 12:59

l’economia Italiana se non sbaglio si regge con l’export, uno dei più grandi partner commerciali è la Germania. (conosco tanti che lavorano per la Germania)
Sono andato a Roma, Pisa e Lucca, di tedeschi in vacanza ne ho visti parecchio.
Certo ci sono enormi difficoltà, e c’è chi se ne approfitta.
Io ho rispetto del popolo tedesco, certo che dove c’è da bacchettare si bacchetta.
Queste esasperazioni portano a guerre, le guerre non hanno mai risolto problemi.
La diplomazia, pur con i suoi limiti, è l’unica che può garantire la pace e serenità dei popoli.

icebergfinanza
Scritto il 21 agosto 2012 at 13:25

vito_t@finanzaonline,

Vito in questi hanno proposte ne ho condivise molte, praticabili nella vita di tutti i giorni e anche istituzionalmente ma ben pochi le hanno prese in considerazione o non sono fattibili per l’enorme conflitto di interesse che avvolge finanza ed economia.

Per il resto continuiamo a fare di tutta l’erba un fascio che cosi rivolviamo i problemi!

vito_t
Scritto il 21 agosto 2012 at 14:23

Andrea … io non sto facendo di tutta l’erba un fascio ….. assolutamente. Però siccome svolgo il tuo stesso lavoro, non puoi certo dire che sto raccontando stupidaggini …. Una volta i risparmiatori erano pieni di bot o comunque titoli di stato che rinnovavano alla scadenza e non pagavano praticamente nulla … poi … ci sono state scelte diverse … e non credo autonome dei risparmiatori stessi … sono arrivate gestioni, obbligazioni strutturate, sicav, derivati, di tutto ….. spesso prodotti inefficienti o che comunque non erano richiesti e che spessissimo, come recita Mediobanca nelle sue analisi, non riescono non solo a replicare il rendimento del più stupido Bot, ma non riescono nemneno a produrre un risultato positivo …. Questa è la realtà e non riconoscerlo è uin errore ….

icebergfinanza
Scritto il 21 agosto 2012 at 15:04

vito_t@finanzaonline,

Trovami qualcuno che da cinque anni spara a zero contro il sistema finanziario, non posso ribadire ogni secondo ciò che è implicito nei miei scritti quotidiani !

luigiza
Scritto il 21 agosto 2012 at 15:58

Ah dimenticavo, tutto ciò che vi ho raccontato è solo un disegno occulto di un bancario di provincia che ….

S’ode a destra uno squillo di tromba;. a sinistra risponde uno squillo: d’ambo i lati calpesto rimbomba. da cavalli e da fanti il terren.

Ah, ah, ah.
Andrea andrà avanti ancora per molto ‘sta bagarre? :mrgreen:

    icebergfinanza
    Scritto il 21 agosto 2012 at 16:29

    Scherzi non hai ancora visto l’arma chimica non convenzionale…!

ilcuculo
Scritto il 21 agosto 2012 at 22:17

Oggi parlavo con una coppia di turisti Tedeschi benestanti sessantenni molto virtuosi (anche se già in pensione).

Erano in gita in Liguria , sul monte di Portofino, una perla di rara bellezza, chi conosce la zona sa di cosa parlo.

Posso dire che in un certo senso i Tedeschi ci “odiano”, detestano il fatto che tanta bellezza, il nostro mare i nostri borghi marinari, il clima, i nostri orti, la macchia mediterranea siano a nostra disposizione, di un popolo così poco virtuoso, mentre a loro è toccato un paese che di bellezze ne conta poche ha un clima orribile e dai campi non escono più che patate.

Ai bei tempi del DM almeno venivano qui e la facevano da padroni, compravano a mani basse.
Noi povera italietta con la povera liretta li trattavamo da signori , e per pochi DM avevano a disposizione case , cene , camere d’albergo.

Oggi vengono qui e (riporto praticamente testuali parole), trovano tante Mercedes Audi e BMW come a Monaco di Baviera, una camera d’albergo costa più che a Berlino, una cena al ristorante peggio e i prezzi delle case sono inavvicinabili. Per un bilocale di 40mq con vista sul golfo gli hanno chiesto € 450.000 (e vi garantisco che è il prezzo di mercato)

Sarebbe questo il paese che ha bisogno di aiuto ?

Ci odiano! non scherzo.

    icebergfinanza
    Scritto il 22 agosto 2012 at 00:42

    Per qualche strano motivo questa sera il blog e’ per me inaccessibile Sono entrato solo attraverso il commento di Cuculo vediamo cosa accade domani!

icebergfinanza
Scritto il 24 agosto 2012 at 23:14

Posto qui perche’ non vorrei mai che il mio primo amore una splendida tedesca pensasse che ce l’ho con il suo popolo… Invece ce l’ho con i giornalisti all’amatriciana del Sole24Ore che confondono perle con porci in prima pagina ….
1)Istruzione al primo posto. Berlino (e la Germania) è ricca di Università e politecnici di primo piano in stretto contatto con le imprese tedesche: ogni sforzo di ricerca viene utilizzato nel sistema industriale. È un circolo privilegiato che funziona da tempo. Un esempio per tutti: dal 1948 17 Premi Nobel sono andati a ricercatori della Società Max Planck, uno degli istituti più famosi in Germania e nel mondo.

Andrea…Bene bravi complimenti sinceri noi abbiamo molto da imparare!

2)Legge elettorale. La legge elettorale tedesca è proporzionale pura come nella Prima repubblica in Italia, ma con uno sbarramento al 5 per cento. Il sistema garantisce massima rappresentatività in Parlamento senza venire meno alla stabilità, grazie al sistema della sfiducia costruttiva, cioè non si può far cadere il governo se non c’è già una nuova maggioranza.

Andrea …da tenere in considerazione.

3) Niente casta. Niente auto blu né sirene spiegate nelle vie di Berlino a protezione del politico di turno. Poche anche le scorte armate ai politici. Nessuno si sogna di farsi vedere a far la spesa con la macchina di Stato. C’è un sistema di moderazione nel politico chiamato a dare per primo il buon esempio e a non sentirsi parte di una casta ma un rappresentante democraticamente eletto.

Andrea… su questo nulla da dire anche se i tedeschi non scherzano nelle trame politiche

4)Stampa vigile e aggressiva. La Bild, il più diffuso quotidiano tedesco, e gli altri più autorevoli hanno tutti in comune la missione di tentare di essere i mastini della democrazia. A volete ci riescono, altre meno. Ma la stampa ha fatto cadare un presidente della repubblica solo perché aveva chiesto un prestito a tassi agevolati. Il sistema è improntato all’egualitarismo spinto. Il currywurst, (il wurstel simbolo di Berlino) significa proprio questo: un piatto alla portata di tutte le tasche senza snobismi.

Andrea … Da noi la stampa. Non farebbe cadere neanche una foglia di fico perche’ e’e la stampa stessa politica faziosa e becera ma i giornali tedeschi non scherzano soprattutto in questi mesi prendendo per il culo il popolo tedesco, con quel senso di superiorità che e’e sempre stato la loro rovina.

5)Debito in tedesco vuol dire anche colpa. Chi non ha i conti a posto è dunque colpevole. Utile per capire l’intransigenza verso le cicale mediterranee.

Andrea …non diciamo sbronzate per un paese che ha il debito pubblico piu alto in
termini assoluti in Germania e le banche ripiene di immondizia strutturata ovvero crediti inesigibili

6) L’etica calvinista vale soprattutto per i tedeschi e poi per gli altri. Il senso di moralità della vita politica ed economica è rivolto soprattutto verso gli stessi tedeschi in prima persona. Le televisoni pubbliche sono pedagogiche anche se un po’ noiose. L’altra sera spiegavano in prima serata cos’è il Cds, il credit default swap, utile per capire la crisi economica. Secondo Giovanni Di Lorenzo, direttore di Die Zeit, di origini italiane, i tedeschi chiedono soprattutto coerenza ai loro politici e in Europa.

Andrea … Etica del würstel altro che Calvino fatevi raccontare la dimensione internazionale dello scandalo Siemens e come sono riusciti a farsi firmare contratti bellici in cambio di finti aiuti e salvataggi Altro che etica e il rispetto dei trattati?

7)Riforme sociali. I tedeschi hanno fatto nel 2002 quello che noi stiamo iniziando a fare solo ora. Le riforme del lavoro (Harzt IV), dal nome del capo del personale della Volkwagen, e del welfare sono state fatte dall’ex cancelliere socialdemocratico Gerhart Schroeder, che naturalmente poi ha perso le elezioni. Oggi la Merkel va bene anche grazie a quel “lavoro sporco” fatto dall’Spd.

Andrea … Ma non diciamo strombate chiedete come stanno oggi milioni di tedeschi che non riescono a far partire i consumi interni neanche se li stimolano con l’immaginazione…
Con salari da miseria grazie anche allo sporco gioco tedesco

8)Rispetto per l’ambiente. Fine del nucleare e politiche a favore delle energie rinnovabili. Su questo Berlino non scherza. Ma anche piste ciclabili e 25 centesimi di cauzione per ogni bottiglia di plastica restituita ai supermercati. Così i barboni raccolgono le bottiglie e fanno gli spazzini ecologici per raggranellare qualche euro.

9)Avere visione di medio lungo periodo. Non si vive solo nel presente come fanno gli italiani, ma si cerca di programmarsi mantenendosi pronti nel cassetto un piano B se le cose dovessero cambiare. Rigore coniugato con flessibilità.
Andrea… flessibilità? Di flessibile i tedeschi hanno ben poco son piu rigidi di un

10)Affrontare la globalizzazione cercando di essere i migliori nel mondo. Se non ci riescono al primo colpo, ci riprovano.

Infine questa se la poteva risparmiare questo giornalista la piu grossa cozzata che potesse scrivere un italiano che vive in Germania dalla notte dei tempi DESIDERIO di EGEMONIA Questa e’ la sintesi! ci hanno provato già due volte e sappiamo come e ‘andata!

Bastasin sul Sole 24 Ore scrive che … Quattro anni di mezze verità sulla crisi, di richiami alla purezza etnico-finanziaria e di narrazioni molto parziali sulle responsabilità delle banche tedesche, hanno preso vita propria tra gli elettori tedeschi. C’è molta responsabilità nei media tedeschi, anche maggiore che in altri paesi, ma ce n’è altrettanta nel governo stesso che non ha mai trovato il coraggio – e forse nemmeno la convinzione – di raccontare la crisi europea per quella che è stata, un insieme non equilibrato, né chiaro, di crisi e di responsabilità, anziché indulgere nel racconto della superiorità.

santo cielo si e’ svegliato anche il Sole allora la mission di Iceberfinanza e’ terminata!

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