OLANDA E FINLANDIA … CAN CHE ABBAIA NON MORDE!

Scritto il alle 10:37 da icebergfinanza

 

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Non c’è stato un solo momento durante la crisi dell’ euro che Finlandia e Olanda non abbiano evidenziato le loro doti di cani da guardia dell’ortodossia tedesca

Suggerirei soprattutto all’Olanda un minimo di umiltà e un’ occhiata allo specchio della propria economia che non viaggia certo in acque tranquille. Comunque sia l’ opinione dei due paesi in questione vale come il due di picche che si tratti di avere il Partenone a garanzia o chissa’ quale altra garanzia…

La minaccia del governo finlandese di porre il veto all’eventuale attivazione del meccanismo anti-spread, voluto e ottenuto dall’Italia durante il vertice Ue della settimana scorsa, è un bluff. È quanto risulta da una lettura attenta del trattato dell’Esm, il fondo di salvataggio permanente dell’Eurozona, confortata dall’interpretazione del nuovo portavoce del commissario agli Affari economici e monetari, Olli Rehn. 
Come ha confermato il portavoce, Simon O’Connor, l’eventuale “no” dei finlandesi all’acquisto sul mercato secondario, da parte dell’Esm, dei titoli di Stato di un Paese sotto l’attacco dei mercati non basterebbe a bloccare la decisione, se la Commissione europea e la Banca centrale europea (Bce) concludessero che la mancata azione minaccerebbe la sostenibilità economica e finanziaria della zona euro.

In questo caso, infatti, cambierebbe la procedura di voto nel consiglio di amministrazione dell’Esm, passando dal cosiddetto “comune accordo” (equivalente all’unanimità) a una sorta di maggioranza superqualificata, corrispondente all’85% delle quote di partecipazione al capitale versato dell’Esm, assegnate a ciascuno Stato membro. La Finlandia ha appena l’1,7974% delle quote. E non riuscirebbe a raggiungere il 15% per bloccare la decisione neanche se si alleasse con l’Olanda, altro Paese che si è opposto al meccanismo anti-spread, che detiene il 5,7170% delle quote.

Da notare, per contro, che l’Italia, con il 17,9137% delle quote, da sola potrebbe bloccare decisioni non gradite, come anche la Germania (27,1464%) e la Francia (20,3859%). Sotto la “soglia di blocco” resta invece la Spagna, con l’11,9037% delle quote.

«Una procedura di votazione d’urgenza – si legge nel Trattato, all’art.4) è utilizzata nei casi in cui la Commissione e la Bce concludono che la mancata adozione di una decisione urgente circa la concessione o l’attuazione di un’assistenza finanziaria (…) minaccerebbe la sostenibilità economica e finanziaria della zona euro. L’adozione di una decisione di comune accordo (…) nel quadro di detta procedura d’urgenza richiede una maggioranza qualificata dell’85% dei voti espressi».

Lo stesso meccanismo di voto (maggioranza qualificata all’85% delle quote in caso d’urgenza) vale anche per gli acquisti, da parte dell’Esm, di titoli di Stato sul mercato primario, ovvero al momento dell’emissione. Gli interventi sul primario, comunque, che sono generalmente considerati più efficaci e meno inclini ad alimentare la speculazione rispetto a quelli sul mercato secondario, non sono stati menzionati nella minaccia di “veto” finalndese.

Se però al coro dei no di Olanda e Finlandia si unisse qualche altro Paese tale da superare il 15% potrebbe riaffiorare un problema, l’ennesimo, da risolvere per far tornare a girare l’Europa. SOLE24ORE.  

 In realta’ non e’ cambiato nulla dietro i cani da guardia finlandesi e olandesi c’e’ sempre il loro padrone Angelina  sostenuta dal solito editoriale di carta straccia del Financial Times e il suo primordiale euro scetticismo da fobici interessati.

Alcuni di Voi mi hanno scritto per commentare l’ultimo vertice europeo! Perche c’è qualcosa da commentare nel nulla che la politica europea sa esprimere! Siamo in guerra e molti esterofili nostrani fanno il gioco dei loro finanziatori e dei loro interessi.

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2 commenti Commenta
stanziale
Scritto il 3 Luglio 2012 at 14:58

Eri stato buon profeta, da soli Olanda e Finlandia non contano nulla…ma ripeto la mia idea,se trovano alleati il giochino dei veti allora lo facciamo pure noi, non passa piu’ nulla (con un solenne annuncio congiunto del pdc e capo dello stato ) e di fatto l’unione europea non esiste piu’. Risolto il problema , semplice no? Basterebbe volerlo.

gnutim
Scritto il 3 Luglio 2012 at 15:23

che buffoni ieri fanno la voce grossa e ora:

Oggi il senato olandese ha approvato l’introduzione del fondo di salvataggio permanente della Zona Euro (Esm, European Stability Mechanism) con 50 voti a favore su 75. La Camera ha già approvato il testo a giugno

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