BCE E DRAGHI: L’INUTILE LIQUIDITA’

Scritto il alle 12:24 da icebergfinanza

 

Vi ricordate Anna, si Anna Schwartz insieme a Milton Friedman la regina del monetarismo in due distinte interviste una al

Telegraph e una al WSJournal, arzilla nonnina con i suoi teneri 92 anni, venerata all’interno della Federal Reserve e tuttora consulente della National Bureau of Economic Research di New York, una donna senza peli sulla lingua, che accusa la Banca Centrale Americana di essere essa stessa la principale responsabile della bolla del credito.

” Non vi sarebbe stato alcun fenomeno subprime se la Fed avesse vigilato, è il momento di dire le cose come stanno, ammettere i propri errori e voltare pagina(…) ma soprattutto…

“Liquidity doesn’t do anything in this situation. It cannot deal with the underlying fear that lots of firms are going bankrupt…”

Beata saggezza cara nonnina, si la liquidità non serve a nulla in questa situazione, a nulla! Per comprendere quello che sta accadendo come sottolineo da tempo, bisogna prima fare lo sforzo di comprendere la natura dell’attuale “disturbo” del mercato.

Tutto ciò che accade, non è dovuto alla mancanza di liquidità, ma alla mancanza di fiducia del mercato sulla capacità dei debitori di onorare i propri debiti, i bilanci delle imprese finanziarie non sono credibili. Come dice Anna, tenendo in piedi aziende fallite, non si fa altro che prolungare la crisi, l’agonia dell’economia.

 

(ASCA) – Roma, 5 giu – Tassi d’interesse fermi o taglio dall’1,0% allo 0,75? I mercati hanno preso posizione e gia’ scontano una nuova riduzione del costo del denaro che comunque, nonostante il tasso Eonia a 12 mesi viaggi allo 0,23%, non e’ detto che accada nella riunione di domani della Bce. Il deterioramento del quadro macroeconomico nell’Eurozona e le nuove tensioni sul debito sovrano, ”hanno aumentato la probabilita’ di un calo del tasso di policy, ma credo si possa scivolare a luglio, forse con qualcosa di piu’ robusto”, spiega Marco Valli, capo economista eurozona di Unicredit.

Dello stesso parere Jens Sondergaard, economista di Nomura, ”assegniamo una probabilita’ del 30% al ribasso del costo del denaro gia’ da mercoledi”’. ”Diciamo che entro fine anno il tasso di policy potrebbe scendere almeno allo 0,50%, d’altra parte l’inflazione e’ in retromarcia e la domanda appare sempre piu’ debole. Pero’ Francoforte vorra’ prima verificare la reale volonta’ dei governi dell’Eurozona a rimuovere le cause della crisi del debito sovrano”, spiega Alessio Fontani, responsabile servizo studi della Crf.

C’e’ invece una ragionevole certezza che l’Eurotower confermi la scelta di fornire, nell’ambito delle operazioni di rifinanziamento, liquidita’ illimitata alle banche. Allo stesso tempo viene esclusa una terza operazione di prestiti con durata triennale al sistema bancario.

Se il Board della Bce prendesse alla lettera i suggerimenti del Fondo Monetario Internazionale avrebbe gia’ dovuto tagliare il costo del denaro

 

Come amava ricordare con la sua sottile ironia, il grande J.K.Galbraith, …laperniciosa inutilità della politica monetaria e i rischi che derivano dal fare affidamento su di essa sono oggi una realtà.

Dell ‘inutilità delle banche centrali, della loro incapacità abbiamo già parlato ma anche Milton Friedman non scherzava in questo senso…

“We don’t need a Fed,” Milton Friedman says, twirling a letter opener as he speaks. “I have, for many years, been in favor of replacing the Fed with a computer,” he adds. Each year, it “would print out a specified number of paper dollars” to augment the money supply. “Same number, month after month, week after week, year after year.”

…Noi non abbiamo bisogno di una Fed, per molti anni sono stato a favore della sostituzione della Fed con un computer…

“The Fed has had very few periods of relatively good performance,” he continues. “For most of its history, it’s been a loose cannon on the deck, and not a source of stability.”

La Fed ha avuto molti pochi periodi di relativa buona performance…per la maggior parte della sua storia è stata una mina vagante sul ponte e non un fattore di stabilità.

In una guerra è impossibile combattere con le mani legate dietro la schiena politicamente poco corretto, tutte le banche centrali devono poter agire nella stessa maniera.

I loro azionisti, le banche stesse amano la liquidità che serve per sostenere le loro scommesse, socializzando eventuali perdite a danno delle Nazioni.

Bene ora aspettiamo le nuove magie delle banche centrali, un modo come un altro per posticipare il problema, una crisi di solvibilità e non di liquidità, chi ha fallito deve lasciare il mercato deve essere nazionalizzato perché nazionalizzare non è rubare come dice il clown Martino, ma fare giustizia, togliere di mezzo cadaveri finanziari che possono contagiare e distruggere il mercato.

Nel frattempo mentre loro dormono in tutto il mondo i monelli tirano sassate alle fragili vetrine delle democrazie occidentali.

L’illusione continua.

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