LA MIA SPENDING REVIEW!

Scritto il alle 12:30 da icebergfinanza

 

Nell’ultimo post abbiamo scherzato chiedendoci come mai un governo di tecnici avesse sentito il bisogno di chiamare un altro tecnico per mettere mano alla “spending review” un insieme di provvedimenti per ridurre la spesa pubblica improduttiva e parassitaria destinando risorse alla crescita e allo sviluppo.

Affascinante poi osservare un tecnico che chiede via online al popolo aiuto e suggerimento per dove intervenire sugli sprechi, affascinante soprattutto se poi molte delle proposte non verranno prese in considerazione quasi a irridere nuovamente la situazione.

Come in America hanno premiato un medico, Bernanke, che non ha saputo comprendere i sintomi della malattia per avere inventato una cura miracolosa, non vorrei mai che il mio medicomi chieda quali medicine prescrivermi!

Si può interpretare questa proposta come un atto di condivisione e di umiltà istituzionale o come l’ennesima beffa soprattutto se si specifica che per quanto riguarda il Quirinale e il Parlamento si tratta di capitoli di spesa a parte autogestiti dai singoli usufruitori! …Sono esclusi dall’applicazione del decreto legge sulla ‘spending review’ ‘la Presidenza della Repubblica, la Corte costituzionale e il Parlamento’. E’ quanto si legge nella bozza del provvedimento. Si tratta di organi che hanno una autonomia, che si estende anche agli aspetti economici, riconosciuta a livello costituzionale.

In un Paese dove sono tutti allenatori di calcio o sanno fare politica fregandosene della cosa pubblica il rischio di diventare tutti tecnici ed economisti è sensibile.

Inoltre sembra che… (ASCA) – Roma, 3 mag – L’ex ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta, commentando l’iniziativa del governo sul coinvolgimento dei cittadini alla spending review attraverso la segnalazione degli sprechi via web, fa notare con una lettera indirizzata al premier Mario Monti l’esistenza di alcuni siti operativi da alcuni anni.

Si probabilmente visto a cosa sono serviti in questi anni si tratta di un problema di visibilità…come nel suo caso caro ministro Brunetta!

Sul sito del Ministero si parla di 295 miliardi di euro di spesa rivedibile nel medio periodo e di 80 miliardi a breve termine dove si può intervenire con un micro taglio che corrisponde al massimo a 4,2 miliardi non una virgola di più ne un’altra di meno.

Nell’attuale situazione economica, il Governo ha ritenuto necessario un intervento volto alla riduzione della spesa pubblica per un importo complessivo di 4,2 miliardi, per l’anno 2012, al quale tutte le amministrazioni pubbliche devono concorrere Questo importo potrebbe servire, per esempio, a evitare l’aumento di due punti dell’IVA previsto per gli ultimi tre mesi del 2012 Una riduzione di 4,2 miliardi, da ottenersi in 7 mesi (1° giugno-31 dicembre 2012) equivale a 7,2 miliardi su base annua e corrisponde perciò al 9% della spesa rivedibile nel breve periodo (80 miliardi).

Ora la spesa pubblica è composta da spese correnti e spese in conto capitale , fisse che hanno origine da impegni permanenti precedentemente legiferati o variabili o ripartite su più esercizi a pagamento differito e via dicendo.

Su Giornalettismo abbiamo anche alcune tabelle che ci possono aiutare ma prima diamo un’occhiata sommaria alle principali voci di bilancio di una spesa pubblica…

Diamo ora un’occhiata sommaria su Wikipedia alle principali voci di bilancio di una spesa pubblica …

Secondo un recente studio in Italia si spende poco per fornire servizi pubblici e sostenere cittadini in difficoltà economica e invece si spende e spande per pensioni e consumi pubblici …

Sul sito del governo si legge che la seconda anomalia …

… è rappresentata dal costo della produzione dei servizi pubblici. L’aumento dei costi di produzione dei servizi pubblici (scuola, sanità, difesa, giustizia, sicurezza) non è stato accompagnato da un adeguato livello di qualità. Queste spese secondo i dati ISTAT sono cresciute in trenta anni, dal 1980 al 2010, molto più rapidamente dei costi di produzione dei beni di consumo privati. Se i costi del settore pubblico fossero aumentati nella stessa misura del settore privato, la spesa per i consumi collettivi oggi sarebbe stata di 80 miliardi di euro più bassa.

La terza è l’aumento delle spesa dovuto alle diffuse carenze nell’organizzazione del lavoro all’interno delle amministrazioni, nelle politiche retributive e nelle attività di acquisto dei beni necessari per la produzione.

 

 

La quarta riguarda l’evoluzione della spesa e la sua governance. Negli ultimi vent’anni, ad esempio, la spesa sanitaria in rapporto al Pil è aumentata passando dal 32,3 per cento al 37 per cento mentre la spesa per l’istruzione è scesa dal 23,1 per cento al 17,7 per cento. Ciò è dovuto in parte all’andamento demografico, in parte a decisioni che riguardano la sfera politica e la struttura degli interessi costituiti.

La quinta anomalia è nel rapporto centro-periferia, per cui gli enti locali esercitano le stesse funzioni, a prescindere dalle dimensioni e caratteristiche territoriali. Ciò porta ad una lievitazione dei costi negli enti con un numero inferiore di abitanti.

Ma vediamo ora una sorta di sintesi delle proposte apparse sul Sole 24 Ore interpretandola in chiave ironica ma neanche tanto visto che il problema è essenzialmente il livello di retribuzione parassitaria e di privilegi che questa casta politica sta perpetrando da anni con l’aggiunta di una serie vergognosa di benefici e vitalizi vita natural durante…

25.16%

18.82%

14.35%

13.78%

10.76%

07.10%

03.41%

02.72%

02.28%

Dimezzamento del numero dei parlamentari (25.16%) IMPRATICABILE non di pertinenza
Tetto massimo di 5mila euro per tutte le pensioni della pubblica amministrazione (18.82%) IMPRATICABILE non di pertinenza
Taglio degli stipendi dei politici (14.35%) IMPRATICABILE non di pertinenza
Taglio delle province (13.78%) IMPRATICABILE non di pertinenza
Recupero dei capitali trafugati in Svizzera (10.76%) Quando gli amici degli amici avranno trasferito i soldini in qualche altro paese e la “full compliance” sarà accertata allora sarà praticabile
Soppressione delle regioni a statuto speciale (07.10%) IMPRATICABILE non di pertinenza
Taglio delle spese militari, comprese quelle per le caserme (03.41%POSSIBILE basta modificare l’acquisto degli F 35 con alcune stazioni PLAYSTATION ( Risparmio previsto nell’ordine dei 14 miliardi )
Taglio delle missioni di guerra all’estero (02.72%) AUSPICABILE visti i risultati
Pensione per tutti, politici compresi, a 70 anni (02.28%) Andateci VOI in pensione a 70 anni e soprattutto per i politici mandati brevi per risparmiare sul materiale utilizzato per imbalsamare alcune mummie che stanno con noi da tempo immemorabile!
Riduzione del 50% delle auto blu (01.62%) Soprattutto cancellare gli ordini già stanziati dal 2013  soprattutto quelli di auto di produzione tedesca e aumentare la vitaresidua del parco auto per incentivare l’economia delle officine meccaniche

Alcuni spunti di riflessione o meglio 14 miliardi di spunti di riflessione…

 Nel 1998, il governo di Massimo D’Alema decise di costruire e acquistare, insieme a Stati Uniti, Gran Bretagna, Canada, Turchia, Australia, Norvegia e Danimarca, un nuovo aereo da combattimento battezzato F-35 Joint Fight Striker. Per realizzare l’arma, costosa e importante, si creò un consorzio di industrie: in questo caso la capofila era il colosso Usa Lockheed Martin, mentre per il nostro Paese partecipò Alenia Aeronautica, impresa del gruppo Finmeccanica controllato dal Tesoro, con un contributo di 10 milioni di dollari per il primo studio di progetto. La spesa italiana è lievitata negli anni, da 5 miliardi di euro a 16 per la fase di sviluppo e, soprattutto, per l’acquisto di 131 esemplari da fornire all’Aeronautica militare. Secondo le previsioni, l’F-35 sarebbe dovuto entrare in servizio nel 2012, con un costo per esemplare tra i 50 e i 61 milioni di dollari (con il cambio con l’euro a 1,16) indicato dalla Lockheed Martin. Ma gli intoppi, i test andati male, la crescita dei costi di produzione e l’obiettivo delle imprese di massimizzare gli utili in un momento di crisi hanno condotto a pesanti ritardi. Ora si parla di consegne nel 2018 e dell’esplosione delle spese: secondo le stime più recenti, un F-35 dovrebbe costare attorno ai 170 milioni di dollari, che potrebbero salire di altri 7 o 8 milioni. Dal 1998, anno della prima firma sul progetto, a oggi, in Italia è cambiata la situazione economica: i conti pubblici sono peggiorati ma l’impegno per l’F-35 non è stato per nulla intaccato. Nel bilancio 2011 della Difesa, la quota di spesa per il velivolo è di oltre 470 milioni di euro. Lettera43

Inoltre invece che perdere tempo ad inseguire e supportare il Destino Manifesto americano…

Nei primi sei mesi del 2011 il costo delle missioni all’estero ammontava a 668 milioni di euro, ai quali si sono aggiunte le spese per la partecipazione agli attacchi contro la Libia. La guerra a Gheddafi è costata finora 142 milioni di euro. Cifra che fa balzare il bilancio del primo semestre a 810 milioni.

Inoltre …

In termini finanziari, i fondi per le missioni sono pari a oltre il 10 per cento del bilancio assegnato alla”Funzione Difesa” cioè alle tre forze armate (i carabinieri hanno un bilancio autonomo di 5,8 miliardi di euro). La missione più costosa resta quella afghana che con 747,6 milioni di euro assorbirà oltre la metà delle risorse destinate alle operazioni oltremare comunque in calo rispetto agli 811 milioni dello scorso anno e i 709 milioni del 2010. Le operazioni in Kosovo richiederanno 98,5 milioni contro i 70 dell’anno scorso e i 130 del 2010 mentre in Libano, nonostante il comando dei caschi blu stia per passare all’Italia ,che mantiene il contingente più numeroso tra quelli di Unifil, spenderemo 157 milioni contro i 198 milioni del 2011 e i 260 del 2010.

L’Italia quindi mantiene o addirittura rafforza i suoi impegni oltremare pur riducendo simbolicamente il numero complessivo di truppe all’estero e gli stanziamenti che risultano però sempre più sostanziosi rispetto al progressivo calo del bilancio della Difesa che nei prossimi due anni subirà ulteriori tagli scendendo intorno ai 12 miliardi di euro rafforzando così l’impressione di uno strumento militare sempre più povero e sbilanciato in missioni operative che non potrebbe evidentemente più permettersi. (Panorama )

Gianandrea Gaiani ha seguito tutte le missioni italiane degli ultimi 20 anni. Dirige Analisi Difesa, collabora con i quotidiani Il Sole 24 Ore, Il Foglio e Libero ed è opinionista del Giornale Radio RAI e Radio Capital. Ha scritto Iraq Afghanistan: guerre di pace italiane

Invece che suggerire e scrivere idiozie come quella che le nostre missioni all’estero servono per evitare che il terrorismo raggiunga le nostre case è meglio che questi scienziati si accorgano che è la miseria, la mancanza di dignità, la povertà che creano l’humus fertile per il proliferare del terrorismo a sua volta spesso e volentieri foraggiato dai servizi segreti e indirizzato per cause di interesse nazionale!

Mi fermo qua perchè si potrebbe andare avanti all’infinito e potrei essere accusto di demagogia o populismo non si sa mai!

Nel frattempo è in preparazione un’analisi dettagliata sulle prospettive tecniche e macroeconomiche per i prossimi mesi dedicata ai recenti sostenitori di Icebergfinanza e a coloro che vorranno contribuire liberamente cliccando qui sopra…

…dal titolo “MAGGIO 2012 ” EURO FU. SICCOME IMMOBILE ”

Semplicemente GRAZIE per il tuo libero sostegno all’informazione indipendente!

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25 commenti Commenta
7voice
Scritto il 4 maggio 2012 at 12:58

io comincerei a vedere se siamo capaci di abolire il petrolio in questo paese ! fattura di 70MLD annui mica cotica !

Wild Weasel
Scritto il 4 maggio 2012 at 13:29

ma perchè tutti ce l’hanno con f-35 senza capire di cosa parlano???

Tutti attaccano l’italia che non si fa ricerca, che non si investe, e guarda caso attaccano l’unica cosa che ha ricadute su ricerca e sviluppo e lavoro viene criticata

Stiamo parlando di un programma che andrà avanti per almeno 30 anni e vedrà le ns industrie protagoniste di una fetta di questo mercato e tutti a sparar addosso. Sarà forse l’unico aereo venduto in occidente nei prossimi 40 anni.

Ah si certo son molto + utili i lavori socialmente utili, che i veri investimenti che daranno lavoro e lustro alla ns industria per i prossimi 20/30 anni come minimo.

I problemi dell’italia non sono certo i programmi della difesa, ma le spese assurde e assistenziali che ci sono, i politici che hanno un peso enorme e che mantengno le varie caste. L’iter delle legga sulle liberalizzazioni è abbastanza esplicativa della situazione italia

paolocogorno
Scritto il 4 maggio 2012 at 13:31

Grandioso Post altrochepoplulista…

icebergfinanza
Scritto il 4 maggio 2012 at 16:44

Era il 30 marzo 2012 quando scrissi…

Ora senza entrare nel merito degli aggiustamenti stagionali, del tempo caldo che in alcuni stati americani ha condizionato gli ultimi dati, vi consiglio di dare un’occhiata a QUESTO POST di Tim Iacono, secondo il quale, per effetto appunto degli aggiustamenti il report del lavoro per il mese di Aprile che verrà pubblicato ai primi di maggio potrebbe essere un vero disastro!

Senza dimenticare che manca ancora …Marzo! Giusto in tempo per chiamare a gran voce Babbo Natale Ben Bernanke ad inizio primavera.

Ma come Babbo Natale fuori stagione? Tranquilli si tratta solo di un…aggiustamento stagionale!

Detto fatto…e ora vediamo cosa accade nel fine settimana anche se le sorprese sono dietro l’angolo!

Andrea

cellula labile
Scritto il 4 maggio 2012 at 17:53

la tua disamina non fa una grinza.
:|
Prendo atto che l’iniziativa deve essere perfezionata, si è già presentato il problema della privacy e mi auguro che non debbano ricorrere a nuove assunzioni per smaltire la corrispondenza!
:roll:
PERO’ io voglio credere, ingenuamente, nelle buone intenzioni del Governo e secondo me, vale la pena di correre il rischio di essere presi in giro!
ciao e buon fine settimana

giobbe8871
Scritto il 4 maggio 2012 at 22:04

cellula labile@finanza,

Tu sei una Cellula AntItaliana. Filo Tedesca, meglio chiamarti serva di Crucchi. :twisted: :mrgreen:

giobbe8871
Scritto il 4 maggio 2012 at 22:07

PERO’ io voglio credere, ingenuamente, nelle buone intenzioni del Governo e secondo me, vale la pena di correre il rischio di essere presi in giro!

siamo stati presi per il cu….lo ormai dal 1982-1985 e ancora gli dai fiducia ? :twisted:
Che italiota che sei ! Nooo Tu non sei ingenua nè idiota, sei probabilmente una politicante. :twisted:

giobbe8871
Scritto il 4 maggio 2012 at 22:08

La Rivoluzione fiscale, etica e democratica è iniziata. :lol:

giobbe8871
Scritto il 4 maggio 2012 at 22:10

cellula labile@finanza,

Ti consiglio di non ascoltare la trasmissione di oscar Giannino su Radio24, alle 9 di mattina e ripetuta alle 21.

Ahhh Ahh Ahhh 8) :mrgreen:

dorf001
Scritto il 5 maggio 2012 at 01:24

EURO: LA MONETA PIU’ IMPOSSIBILE DELLA STORIA

DI MAURIZIO BLONDET rischioocalcolato.it

Il divertente e tragico grafico qui sotto misura il tasso di “dispersione” dei paesi che fanno parte di unioni monetarie: ossia di quanto sono divergenti l’uno dall’altro, il che fornisce il grado di assurdità di una forzata unione monetaria. Vi sono elencate unioni monetarie esistite in passato (Unione scandinava, ad esempio) ed anche alcune totalmente arbitrarie: notare la penultima colonna, che fornisce il grado di dispersione di una fantomatica unione monetaria che unisse”tutti i 13 paesi che cominciano con la M”, dal Messico al Madagascar. Ebbene: anche questa risulterebbe composta di paesi meno divergenti di quelli da cui è composta la zona Euro.

qui guardate il grafico http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=10243

La tabella è stata elaborata da Michael Cembalest, un analista di JP Morgan. Benchè umoristica nei risultati, la ricerca dà una seria indicazione ai “mercati” che speculano sulla possibilità che l’eurozona si spacchi. La possibilità è alta, abbastanza da continuare a puntare contro l’euro.

Per valutare la “dispersione” (o divergenza) dei paesi dell’Euro, Cembalest ha valutato un centinaio di fattori tratti dal Global Competitiveness Index, del World Economic Forum: dal Pil pro-capite alla indipendenza della magistratura, fino ai chilometri-passeggero delle linee aeree. Le massime divergenze, in Europa, si notano nel rapporto fra salari e produttività, nella efficienza del sistema legale nelle cause d’affari, nella qualità della ricerca scientifica, nel livello di spreco e corruzione pubblica. “E i risultati sono simili anche se si esclude la Grecia; la divergenza tra i paesi europei va’ oltre la Grecia”, commenta l’analista.

Ecco perchè il mantenimento della moneta unica che continua a perseguire ostinatamente l’eurocrazia (di cui Mario Monti e Mario Draghi sono augusti esponenti) non è solo un bagno di sangue per i popoli, ma un tentativo condannato comunque: l’euro si spaccherà, lo si voglia o no. Inutili sofferenze di massa,solo perchè gli eurocrati non vogliono ammettere di aver avuto torto (e non perdere l posto e gli emolumenti).
http://ftalphaville.ft.com/blog/2012/05/02/985091/making-eurozonians-or-not/

Maurizio Blondet
Fonte: http://www.rischiocalcolato.it

L’ euro non è sostenbile a causa del signoraggio che porta miseria a molti e ricchezza a pochi, certo essere uniti con regole, tasse, salari e cultura diversi non è facile ma necessario.

Gli squilibri causati dall’euro sono spiegati bene in questo articolo:

http://goofynomics.blogspot.it/2011/11/i-salvataggi-che-non-ci-salveranno.html

by DORF

kry
Scritto il 5 maggio 2012 at 10:11

Articolo interessante sulla spendig review: quei 400 miliardi dimenticati da monti e c. intervista a ugo arrigo sul ” il sussidiario”.

cellula labile
Scritto il 5 maggio 2012 at 16:42

per Giobbe8871

ammiro i crucchi ma il mio cuore, la mia vita è in Italia.

hai ragione non ho più l’età per essere ingenua, sono una vecchia volpe!

ti invito a lottare per ogni buona causa, in modo costruttivo e rispettando le regole.

leggo e ascolto tante persone, c’è sempre da imparare, però consapevolmente ho scelto di salire a bordo di questo veliero.

ciao
buona domenica

edmontdantes
Scritto il 5 maggio 2012 at 16:59

Contratti F-35…ma il prezzo non e´chiuso ? Sarebbe come andare a comprare una Panda…dovrebbe costare 7.500 Euro…ma sa alla fine ci costa 18.000 e ci dovete pagare ??!!!!

stanziale
Scritto il 5 maggio 2012 at 20:09

@Wild weasel= Si, sono convinto che hai ragione. Non conosco bene i termini della questione, pero’ magari poi il consorzio dei costruttori potra’ vendere l’aereo ad altri paesi e rientrare di una parte degli investimenti. No, non dobbiamo tirarci indietro. Pero’ le ns missioni all’estero vanno ridotte, quello si.

dorf001
Scritto il 5 maggio 2012 at 20:34

c’è qualcuno che pensa al benessere dei banchieri. cioè il forse futuro sindaco di londra. mi sembra un pò incazzatello!

dice: Proposta shock: “Condanna a morte per i banchieri criminali”

L’idea rivoluzionaria e’ di Ken Livingstone, candidato sindaco di Londra: “Impiccare un banchiere a settimana”. Con una minaccia di morte, Corzine, Blankfein, Madoff e altri ci penserebbero due volte prima di rubare e ingannare.

qui l’articolo. è breve, potete leggerlo. http://www.associazionelatorre.com/2012/04/condanna-a-morte-per-i-banchieri-criminali/

idea interessante. la applichiamo anche in italia? cosi’ ci liberiamo di un pò di feccia???

by DORF

giobbe8871
Scritto il 6 maggio 2012 at 16:15

e nooo cara !
cellula labile@finanza,

tu dici: ti invito a lottare per ogni buona causa, in modo costruttivo e rispettando le regole.
Le regole ? Quali ? Quelle scritte da dei Ladroni, statalisti, parassiti, imprudittivi, adeguati solo per fare i propri interessi familiari ? e noooo !! :wink:

giobbe8871
Scritto il 6 maggio 2012 at 16:17

cellula labile@finanza,

io , le regole le rispetto, sempre e solo quando le medesime rispetto me !
Quando le regole, servono solo a schiavizzare me e gli altri uomini simili a me, io le calpesto. Chiaro ? 8) :twisted:

giobbe8871
Scritto il 6 maggio 2012 at 16:18

Quanto L’Italia cresceva, la tassazione era un 1/3 del livello attuale. ! :mrgreen: :evil:

giobbe8871
Scritto il 6 maggio 2012 at 16:30

cellula labile@finanza,

Toglimi una curiosità , che lavoro fai ? :wink:

    icebergfinanza
    Scritto il 6 maggio 2012 at 17:31

    Giobbe non esagerare CellulaLabile e una dei nostri.

giobbe8871
Scritto il 6 maggio 2012 at 17:56

Va bene Capitano. :wink: :mrgreen:

icebergfinanza
Scritto il 6 maggio 2012 at 23:45

Wild Weasel,

L’investimento negli F35 darà lavoro e lustro alla nostra industria per i prossimi 20/30? Si come Finmeccanica e la sua gang…mi scusi ma lei è uno spirito …. divino!

cellula labile
Scritto il 7 maggio 2012 at 11:55

giobbe8871@finanza,

I bambini imparano quello che vivono

Se i bambini vivono con le critiche,
imparano a condannare.

Se i bambini vivono con l’ostilità,
imparano a combattere.

Se i bambini vivono con la paura,
imparano a essere apprensivi.

Se i bambini vivono con la pietà,
imparano a commiserarsi.

Se i bambini vivono con il ridicolo,
imparano a essere timidi.

Se i bambini vivono con la gelosia,
imparano cosa sia l’invidia.

Se i bambini vivono con la vergogna,
imparano a sentirsi colpevoli.

Se i bambini vivono con la tolleranza,
imparano ad essere pazienti.

Se i bambini vivono con l’incoraggiamento,
imparano a essere sicuri di sé.

Se i bambini vivono con la lode,
imparano ad apprezzare.

Se i bambini vivono con l’approvazione,
imparano a piacersi.

Se i bambini vivono con l’accettazione,
imparano a trovare amore nel mondo.

Se i bambini vivono con il riconoscimento,
imparano ad avere un obiettivo.

Se i bambini vivono con la partecipazione,
imparano a essere generosi.

Se i bambini vivono con l’onestà e la lealtà,
imparano cosa siano verità e giustizia.

Se i bambini vivono con la sicurezza,
imparano ad avere fede in se stessi
e in coloro che li circondano.

Se i bambini vivono con l’amicizia,
imparano che il mondo è un posto bello in cui vivere.

Se i bambini vivono con la serenità,
imparano ad avere tranquillità di spirito.

Con che cosa vivono i vostri figli?

Dorothy L. Nolte

ciao

cellula labile
Scritto il 7 maggio 2012 at 12:32

giobbe8871@finanza,

per quanto riguarda la tassazione, se avrò tempo, andrò a rivedermi il codice tributario anni 1980/1990 : irpef, ILOR, INVIM e invim decennale, imposta di successione , mi sembra ci sia stata anche una socof così verifichiamo se effettivamente era 1/3 di quella attuale.

kry
Scritto il 7 maggio 2012 at 12:48

cellula labile@finanza,

Con che cosa vivono i vostri figli? Oltre che con tanti ” se ” purtroppo anche con troppi ” ma “.

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