L’USCITA DALLA CRISI E’ ANCORA MOLTO LONTANA!

Scritto il alle 16:00 da icebergfinanza

Quali prospettive nel breve termine?

Mazzalai. «Non faccio previsioni. In compenso ho una certezza: la finanza mondiale sta lentamente sequestrando la democrazia e la politica. Si studiano provvedimenti che influiscono in maniera sensibile sulle famiglie e sui progetti di vita di milioni di esseri umani sulla base del famigerato spread e delle dinamiche speculative dei titoli pubblici di ogni Paese».

Qui sotto alcuni stralci della mia recente intervista al quotidiano ARENA di Verona…

ARENA DI VERONA L’uscita della crisi è ancora molto lontana 

ARENA DI VERONA Euro fallimento senza politica fiscale comune

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7 commenti Commenta
idiocrazia
Scritto il 16 aprile 2012 at 16:52

Mah questa cosa dell’euro io proprio non riesco a capirla. Da un lato nell’articolo c’é scritto chiaramente che é un esperimento fallimentare che é una cosa assurda una moneta unica in un continente come l’europa ma dobbiamo tutti sperare che questo fallimento continui per il nostro bene altrimenti arrivano i cavalieri dell’apocalisse?

Giuseppe

    icebergfinanza
    Scritto il 16 aprile 2012 at 18:20

    Ormai che siamo in ballo dobbiamo ballare modificando pero la musica, i passi e cambiando ballerini

tirlusa
Scritto il 16 aprile 2012 at 21:04

Io ho un testo molto interessante di Marco Della Luna nella mia biblioteca, più precisamente in quella di mio fratello che vive con me. Si intitola ‘Oligarchia per popoli superflui’

dorf001
Scritto il 17 aprile 2012 at 02:07

tirlusa@finanza,

hei tirlusa. aggiungine altri 2 o 3 di libri suoi. che male non fanno.

1) le chiavi del potere. menziona suo padre ingegnere. e le truffe di aldo moro

2) euroschiavi. devi leggerlo!

3)polli da spennare. con il grande nino galloni.

e già che ci sono te ne consiglio uno di bruno amoroso, collega del grande federico caffè. ultimissimo suo libro. cioè: euro in bilico

NOTTE

DORF

tirlusa
Scritto il 17 aprile 2012 at 21:32

dorf001@finanza,

Per euroschiavi ho già provveduto, spero di avere un pò di tempo per leggerlo. Purtroppo non è più neanche facile ritagliarsi del tempo per informarsi…d’altronde è tutto studiato, ci vogliono schiavi e ci stanno riuscendo!!

A presto

billbill
Scritto il 18 aprile 2012 at 18:11

Andrea, è inutile arrampicarsi sugli specchi cambiando musica, balli e ballerini, scenografia, luci, spettatori. Tanto non funziona. Nei commenti del post di prima spiego perché e qui lo incollo.

“La fine dell’euro”

Inimmaginabile per chi ha poca fantasia o per chi crede al catastrofismo di Monti e di quelli che stanno per paura e/o per interesse sotto il suo giogo. Tante monete si sono sfaldate come neve al sole e, secondo me, l’euro per come lo conosciamo subirà presto questo destino. L’euro è stato imposto, l’euro non è voluto dai popoli, l’euro non ha futuro. Qual’è il segreto del graal? Il re è la sua terra. Il re e la sua terra sono una cosa sola. Il popolo e la sua terra sono una cosa sola. Il re, il popolo, la terra (le cose terrene) devono essere in sintonia, altrimenti è caos, miseria, disperazione. Andatevi a vedere Excalibur, c’è molto da imparare.

tirlusa
Scritto il 19 aprile 2012 at 01:18

billbill@finanza,

Io credo che l’euro sia un pasticcio. Ha in sè parecchi squilibri difficilmente gestibili, credo sia un congegno piuttosto macchinoso, basti pensare che invece di cambiare i valori delle monete dei vari Stati membri, visto che queste non ci sono più, cambiano i rapporti di credito/debito tra le diverse banche centrali degli stessi Stati membri. Nel mio piccolo quando ci fù il referendum votai un convinto no perchè pensavo che tra i vari popoli dell’Europa non ci fosse sufficiente coesione. Dopo la crisi attuale devo correggermi e dire che non c’è affatto un minimo di coesione. Anche tra ‘pezzenti’ non ci si aiuta, la Spagna di Zapatero accusa l’Italia di Berlusconi di essere un pericolo per l’intera Europa, pochi mesi dopo l’Italia di Monti restituisce la cortesia a la Spagna di Rajoy. Per non parlare dei tedeschi o dei francesi sui quali è stato versato un mare di inchiostro. Ma secondo me, purtroppo l’Euro non verrà spazzato via dalla Storia. Ti dico di più, un giorno si arriverà agli Stati Uniti d’Europa, e probabilmente basi più solide per questa mostruosità si porranno quando la grande Germania comincerà a barcollare sotto i colpi della speculazione internazionale che per ora la tutela per alimentare il loro megalomane amor proprio perchè funzionale alla causa di divisioni laceranti in seno all’Europa, secondo il motto dividi et impera. Ti consiglio ‘il racconto dell’anticristo’ di Solovev, un piccolo racconto che per me è un gioiello della letteratura internazionale. Strane coincidenze, lì l’anticristo è il Presidente degli Stati Uniti d’Europa.
Comunque la mia visione su un processo di ulterione unione tra gli Stati europei non nasce da considerazioni di carattere metafisico o mistico, bensì da ragioni di ordine pratico….più si và avanti e più diventa difficile tornare indietro, col buon senso dei banchieri arriveranno alla conclusione che cosi come staranno le cose sarà impossibile andare avanti, così come ritornare indietro avrebbe conseguenze devastanti…per cui non resterà che rassegnarsi a un progressivo processo d’integrazione fino ad avere alla fine, non sò tra quanti anni, un’unione politica.

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