ILLUSIONI MONETARIE! NO FREE MONEY…NO PARTY!

Scritto il alle 10:20 da icebergfinanza

Mentre si avvicina il momento della verità per i dati macroeconomici americani che per fine mese usciranno dal famigerato cono d’ombra degli aggiustamenti stagionali e vedranno come abbiamo visto un consistente ridimensionamento sia delle attese che del mercato del lavoro, gli analisti americani continuano a giocare con il PIL aumentandone o diminuendone le previsioni sulla base del senno di poi, dell’uscita di dati più o meno positivi, ultimo il dato della spesa per costruzioni che ha fatto ridurre le attese sul primo trimestre in America.

Recentemente ho scritto che le illusioni seminate da Bill Gross di Pimco con il suo twitter su una possibile implementazione del QE3 nella riunione del 25 aprile non erano nelle nostre mappe in quanto difficilmente in un anno elettorale la Fed fortemente osteggiata dai repubblicani può permettersi di dare nuova liquidità al mercato in presenza di un’economia che l’amministrazione americana ostenta come in buona ripresa per chiari intenti elettorali, ma che un eventuale nuovo QE3 sarebbe stato possibile solo a giugno con dati fortemente negativi e mercati in caduta libera, dinamiche che avrebbero permesso l’emergenza di un nuovo intervento.

Detto questo puntuale come un orologio svizzero è arrivata la conferma …  FOMC Minutes: raffreddate attese di nuovi stimoli all’economia

Dai verbali diffusi questa sera è emerso che la ripresa economica si sta rafforzando, con alcuni dubbi sul mercato del lavoro. La Fed non ritiene necessari nuovi interventi per ora. Negativa la reazione di Wall Street. L’economia americana continua a mostrare segnali di ripresa, anche se il mercato del lavoro, malgrado i recenti miglioramenti, persiste in una situazione di debolezza, con un livello di disoccupazione che rimane troppo elevato. E’ questo in estrema sintesi il nucleo del messaggio che emerge dalle minutes del FOMC, ossia dai verbali dell’ultima riunione della Fed, tenutasi lo scorso 13 marzo.(…) Dalla lettura dei verbali diffusi questa sera si apprende che nell’ultimo meeting solo due membri del Board avevano richiesti interventi aggiuntivi a sostegno della congiuntura economica. In occasione della prima riunione della Fed di quest’anno, tenutasi a gennaio, si era parlato di alcuni membri in favore di iun intervento di questo tipo, con una riduzione ora solo ad un paio.  

Azioni e stimolo

Anche quel simpatico ragazzo di Goldman, Jan Hatzius sussurra che si tratta solo di un rinvio e che a Giugno Babbo Natale Bernanke non mancherà di lasciare qualche dono sotto l’albero estivo, si dopo che i monelli dei mercati finanziari avranno distrutto l’albero e le sua palline, ops intendevo bollicine facendo collassare i mercati per rendere sempre più drammatica la situazione come stanno facendo in Europa e inevitabile l’intervento della banche centrali.

I massimi per quest’anno sono stati fatti e qualcuno proverà a ritoccarli di qualche virgola, ma l’illusione è finita anche se c’è ancora tempo prima che incomincino le interperanze in America.

E’ affascinante notare il tempismo con il quale i mercati stanno facendo tornare alla ribalta il nostro Paese, mister Spread non dimentica tanto facilmente e loro lo sanno, lo manovrano per ottenere ciò che vogliono. In fondo da coloro che hanno manipolato libor e euribor per anni cosa possiamo aspettarci.

Inoltre alcuni simpatici ragazzi come Peter Spiegel e Buiter tutti editorialisti a libro paga stanno accendendo fiammiferi nella santabarbara europea, poi ci aggiungiamo qualche think tank londinese che sussurra quello che già tutti sapevano e l’immancabile Goldman che ricorda come le prossime elezioni francese devono essere vinte da un fallito perchè diversamente accadrà la fine del mondo.

Ci mancavano poi gli opinionisti del senno di poi a ricordarci che le banche italiena soffriranno di bassa redditività nei prossimi anni per le svalutazioni degli avviamenti.

Coraggi ragazzi so che un’opinione è materia molto difficile anche per voi ma un pò di sano pragmatismo non deve mancare in un buon analista del senno di poi. Vi siete chiesti i livello di utili che le banche europee faranno in questi prossimi tre anni semplicemente impiegando la liquidità ottenuta al 1 % e reimpiegata a tassi che vanno dal 3 al 4 %! Qualcuno è in grado di fare due calcoli…

Tutta gente che si diverte a tirare sassate nelle fragili stanze di cristallo europee, amministrate da politici incapaci e falliti che non sanno neanche come funziona un bancomat figurarsi l’attuale oligarchia finanziaria!

La Merkel nella sua ancestrale ignoranza economica  non trova di meglio da dire che GERMAN CHANCELLOR MERKEL: She rejects debt-fueled growth. Deficit spending may
threaten Europe democracy….rifiuta la crescita sostenuta dal debito e sfotte il popolo greco sostenendo che avere tagliato gli stipendi minimi aiuterà la Grecia a risorgere con il turismo che costerà di meno e attirerà nuovi visitatori.

Siamo da tempo contro il debito e il suo eccesso ma nelle fasi di espansione economica e non in quelle di contrazione, la storia e l’analisi empirica suggeriscono che  si tratta di un suicidio politico. Comunque niente da fare, la debt deflation e il delevaraging faranno il suo corso inesorabilmente.

 

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4 commenti Commenta
kry
Scritto il 4 aprile 2012 at 10:36

Le banche senza far niente guadagneranno dai 15 ai 30 milardi l’anno. In grecia per il turismo chi ci va l’operaio tedesco con il mercedes o bmw,perchè dubito che l’italiano quest’anno riesca ad andare in ferie, a meno che diamo ragione a monti nel far vedere che non siamo capaci di rinunciare a niente e allora andiamo in banca a chiedere un prestito.

icebergfinanza
Scritto il 4 aprile 2012 at 13:04

Figurarsi se anche gli illuminati del WSJ non ci arrivano con un tempismo eccezionale!

Dopo aver a lungo scandito i tempi dell’applauso di mercati, cancellerie europee e Casa Bianca alla politica di rigore del governo Monti, anche al Wall Steet Journal ora viene qualche dubbio: le misure di austerity varate dall’Italia creano rischi per l’economia perché “stanno arrestando lo sviluppo dell’attività economica”.

L’apertura del Wall Street Journal Europe prende spunto dai recenti dati economici e di bilancio per sostenere che i passi compiuti dal governo italiano si stanno rivelando “controproducenti” dal momento che gli ultimi aumenti delle tasse stanno aiutando
l’Italia a risanare i conti, ma stanno anche facendo contrarre l’economia più rapidamente.

Secondo il Wsj Europe “lo scenario che si sta scoprendo ora in Italia, Grecia e Spagna lascerà i paesi problematici dell’eurozona con percentuali di debito pubblico ancora piu’ alte anche se realizzano sforzi dolorosi per ridurlo”. Insomma, se il vincolo europeo rappresentato dal rapporto deficit/Pil o debito pubblico/Pil si traduce in misure depressive che tagliano il numeratore nella speranza di centrare gli obiettivi, il problema resta il denominatore, la ricchezza prodotta in questi Paesi. Che non crescono più e rischiano di veder peggiorare, insieme al Pil, anche le speranze di cresita, sviluppo, risanamento.

sd
Scritto il 4 aprile 2012 at 19:49

Buona sera

Certamente Capitano Andrea che sono in grado di fare due calcoli su quanto guadagneranno le banche lucrando sui differenziali del tasso d’interesse, buon per loro….finche dura !!!!

Al giorno d’oggi la ricchezza non si PRODUCE, la ricchezza si può solo trasferire da una tasca ad un altra….ne più nè meno di quello che accade in borsa. Tanti auguri e buona fortuna.

Bello il post di DORF dell’articolo precedente. Se a qualcuno interessa oltre che AURITI c’è anche la MMT oppure il link seguente http://www.stampalibera.com/?p=43319#more-43319

SD

billbill
Scritto il 6 aprile 2012 at 07:02

SD vuol dire che questi 30-40 miliardi di utile delle banche lo pagheranno gli stati, non sovrani della loro moneta. Semplicemente, se i 1000 miliardi dell’LTRO li avessero dati agli stati, tutto si sarebbe risolto per i debiti pubblici, ma le banche, colpevoli, sarebbero fallite. Nazionalizzandole si chiudeva il cerchio e poi si poteva ricominciare. Ma no, per ogni LTRO che si farà, i debiti pubblici coleranno sempre più a picco e le banche si impossesseranno degli Stati, come han già fatto con la loro moneta.
Quello che mi sembra strano è come molti non capiscano la potenza che ha in mano chi stampa la moneta e la sudditanza di chi non la stampa. Forse è troppo ovvio e si lasciano abbindolare da strani arzigoggoli economici.

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