SIATE FOLLI…IL PREZZO DELLA SCHIAVITU’!

Scritto il alle 08:24 da icebergfinanza

Negli ultimi mesi tra lodi celestiali e santuari virtuali per celebrare il mito del  suo fondatore Steve Jobs, in molti hanno ammirato il volo di Icaro delle azioni Apple, un volo stimolato dalla solita fantasia interessata di analisti prezzolati

” Essere l’uomo più ricco al cimitero non mi interessa. Andare a letto la notte sapendo che abbiamo fatto qualcosa di meraviglioso, quello mi interessa.( Steve Jobs)

NEW YORK – E’ la seconda Rivoluzione Cinese. Ci sono volute decine di suicidi per protesta e di morti sul lavoro: ma alla fine il Grande Mostro d’Oriente che sforna gli iPhone e i gadget che fanno ricco l’Occidente ha ceduto alla pressione indignata dell’opinione pubblica. La fabbrica della morte ha riconosciuto le incredibili violazioni che in tutti questi anni hanno oppreso la salute e il portafoglio di più di un milione e duecentomila dipendenti ingrassando il portafoglio di Steve Jobs e degli altri capitani dell’hitech: dalla Dell all’Hp. E l’annuncio della Fair Labor Association, il supersindacato mondiale che aveva aperto un’inchiesta, non poteva arrivare in un momento più significativo. Con un atto di coraggio che per la verità era mancato al suo illustre predecessore, Tim Cook, cioè il manager che alla Apple ha raccolto l’insostenibile eredità di San Jobs, proprio in queste ore è andato in visita e si è fatto fotografare nella superfabbrica di Chenzou, la tuta gialla da operaio e il sorriso per tutti.

Una visita dovuta dopo le polemiche dei mesi scorsi rilanciate soprattutto da una megainchiesta del New York Times già in odore di premio Pulitzer. Foxconn Technoloy Group ha riconosciuto le “serie e continue” violazioni delle leggi sul lavoro cinese e ha promesso che diminuirà le ore di lavoro e rispetterà maggiormente i diritti dei lavoratori. Le proteste degli operai erano sfociate nell’agghicciante rivolta inscenata con una decina di suicidi. Il resto lo trovate su ( REPUBBLICA )

Insomma la seconda Rivoluzione Cinese sembra iniziata per davvero. E come la prima, la pagheremo – stavolta giustamente – davvero tutti.

Chi Vi scrive possiede un Iphone… una gioiello tecnologico, ma se questo è il prezzo per ottenere queste meraviglie nello spazio di un istante, una riflessione è necessaria anche per me che in questi anni ho spesso portato all’attenzione dei lettori le MODERNE SCHIAVITU’   ILPREZZODELLASCHIAVITU’!     LAOGAI ORRORI MADE IN CHINA! che hanno permesso a noi occidentali un benessere insostebile!

Growth,growth,growth, market, market, market et et et etc…velocità e creazione di bisogni indottia ritmi impressionanti, in maniera da non permettere a nessuno di fermarsi a riflettere!

Nel libero mercato non è ammesso!

Dopo aver delocalizzato anche il buon senso, in una corsa sfrenata all’idolatria del massimo profitto nel minor tempo possibile, spazzando via valori e affetti, ora il boomerang inesorabile della depressione economica sta tornando indietro e se non cambieremo questo sistema non ci sarà nessun futuro migliore! Se si ama l’equità allora e’ giusto pagare di più se questo serve a ridare dignità a milioni di esseri umani!

Suicidi e torce umane, anche se segni estremi di quello che sta accadendo non sono lontani, sono qui intorno a noi, nella vita di ogni giorno!

Qualcuno spesso mi chiede cosa fare!

Importante è essere CONSAPEVOLI di quello che è accaduto, di quello che sta accadendo e incominciare da noi stessi quotidianamente cercando il cambiamento, eliminando piano, piano le nostre contraddizioni e le nostre a partire dalle mie INCOERENZE!

Concludo riportando il pezzo finale del mio libro un messaggio che ogni giorno devo continaure a rileggermi…

… i suoi occhi tornarono a posarsi sul libro che aveva aperto davanti a sé: una leggenda, una lontana leggenda…

«“Avrei desiderato che tutto ciò non fosse mai accaduto ai miei giorni” esclamò Frodo. “Anch’io” annuì Gandalf “come d’altronde tutti coloro che vivono questi avvenimenti. Ma non tocca a noi scegliere. Tutto ciò che possiamo decidere è come disporre del tempo che ci è stato dato”. […] “Affinché il male prevalga, è sufficiente che gli onesti non facciano nulla. […]. Ma non tocca a noi dominare tutte le maree del mondo, il nostro compito è di fare il possibile per la salvezza degli anni nei quali viviamo, sradicando il male dai campi che conosciamo, al fine di lasciare a coloro che verranno dopo una terra sana e pulita da coltivare”» (John Ronald Reuel Tolkien).

Sì, il nostro compito è quello di testimoniare che è possibile un cambiamento, figlio della speranza, educando ed educandoci alla responsabilità, al rispetto, alla reciprocità, consapevoli dei rischi nascosti e aperti all’esplorazione di orizzonti alternativi, guardando con serenità e libertà creativa al futuro. Lo dobbiamo ai nostri figli, ai nostri nipoti, alle generazioni future.

 

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24 commenti Commenta
7voice
Scritto il 31 marzo 2012 at 09:11

il libero mercato ? io dico che tanta gente spende 700 euro x un aggeggio che manco imparera’ ad usare ! è la cosa penosa che la maggior parte di questi dementi lo faranno facendo debiti vari ! MONNEZZARI.

ilcuculo
Scritto il 31 marzo 2012 at 11:01

Andrea,

non so se lo ricordi, ma, anche in modo provocatorio, in molti miei commenti ho sempre posto un interrogativo, al quale secondo me dovremmo anche qui, cercare di dare una risposta.

Se la distribuzione delle ricchezze dei redditi e delle risorse del pianeta fosse, non dico equa, ma meno diseguale, quale sarebbe lo standard di vita che NOI, ancora ricco, pseudo democratico, avanzato OCCIDENTE, potremmo garantirci in condizioni si sostenibilità ?

Io credo che sia una domanda fondamentale a cui rispondere in maniera NON ideologica perchè è da li che si deve trarre la visione per il futuro dei nostri figli e nipoti.

Se oggi viviamo in una gigantesca bolla destinata a scoppiare per portarci ad un livello completamente differente dovremmo esserne consapevoli, se invece abbiamo bisogno “solo”di un riaggiustamento verso il basso la prospettiva cambia.

Che lo stile di vita Made in USA (e ben importato da molti paesi nel mondo) sia insostenibile è chiaro, ma quantificare il gap è dirimente, senza una visione quantitativa frutto di una robusta analisi FONDAMENTALE il ragionamento astratto sulla futura sostenibilità è inconsistente o ideologico.

Perchè non proviamo a ragionare quantitaivamente su questo tema?

un saluto
Alberto

ilcuculo
Scritto il 31 marzo 2012 at 11:06

Se fossimo disposti a pagare di più potremmo ritornare a comprare prodotti Made in Italy e riportare l’Italia in crescita. Ma qui il circolo è vizioso e solo una POLITICA lungimirante può invertire il ciclo.

Andrea si deve scendere in campo.

apprendista
Scritto il 31 marzo 2012 at 11:15

Mi auguro vivamente di sbagliare ma dalla mia valutazione seria approfondita e ragionata nel tempo dell’italica popolazione solo un disastro di proporzioni bibliche (vedi default,tensioni sociali estreme con nascita di una qualche forma di eversione violenta magari armata) produrra qualche genere di cambiamento,sono 4 anni che tento di comunicare ad altri cio’ che Andrea ed altri mi hanno fatto capire, risultato: fino a luglio 2011 derisione quasi totale dopo luglio ti ascoltano un po’ di piu’ ma 4 secondi dopo finisce tutto nel dimenticatoio e ad oggi per la quota parte maggiore tutto e’ gia finito e tornato alla normalita’;lo dico chiaramente: quanti siamo che ci informiamo dai blog? 10000,1000000,1000000 considerando anche gli informati in quanto addetti ai lavori e sufficentemente equilibrati da capire cosa sta accadendo? il popolo italiano e’ perlopiu’ una fogna da cui sono usciti i degni”topi” della classe dirigente non solo politica,possiamo anche essere attualmente in una posizione migliore di altri paesi come Andrea ci ha magistralmente spiegato ma con un tessuto sociale come il nostro l’armageddon economico e’ solo questione di tempo.
Nella comunque vana speranza che le mie osservazioni siano fallaci saluto tutti.

icebergfinanza
Scritto il 31 marzo 2012 at 14:34

ilcuculo@finanza,

Perché bisogna sempre buttarla sull’ideologia Cuculo quando tutto e’ evidente! Lo scriverò lunedì mache vogliamo fare chiedere l’elemosina del China Investment Corporation fondo sovrano cinese che sussurra che non investono in Italia per le incertezze sulla legislazione del lavoro quando da loro i carnefici cinesi istituiscono lager o lagoai dove ammazzano la gente in nome del nazismocapitalsocialista! Per quanto riguarda il scendere in campo con un simile popolo lasciamo perdere senza cambiamento individuale o e’ un suicidio alla Masaniello!

sd
Scritto il 31 marzo 2012 at 20:43

Buona sera a tutti

E’ da diverso tempo che non posto ma oggi non resisto……..

Beh “uno” che muore di cancro dopo anni di cure costosissime non è un mito, anzi.
Invece di preoccuparsi di fare soldi e di “guidare e consigliare” noi poveri mortali poteva pensare alla propria salute………………….e alla propria COSCIENZA.

SD

ilcuculo
Scritto il 31 marzo 2012 at 21:05

Ciao SD bentornato,
Jobs non era un mito e tanto meno un santo o un guru, però era un genio.
Un genio dell’elettronica all’inizio e poi un genio nella comprensione dei desideri umani.
Poche persone sono riuscite a sintetizzare in un oggetto tanti significati, desideri, potenzialità espresse ed inesprimibili.
oggetti che diventano emblema di un modo di voler essere, perfetti e pur continuamente perfezionabili.
L’iphone sembra un oggetto inarrivabile e poi esce il II il III il IV …..l’XX…sempre più perfetti
E’ la felicità che non si riesce mai a raggiungere ma che si insegue sempre. E intanto si cerca di acquistarla magari a rate.

sd
Scritto il 31 marzo 2012 at 21:48

ilcuculo@finanza,

Ciao Il Cuculo, sono sempre stato presente.

Non metto in dubbio che l’iphone sia un oggetto geniale; ma nel “mio mondo” non serve a niente è un oggetto inutile, anzi ingombrante e scomodo.

Visto che Jobs comprendeva i desideri umani tanto bene le sue opere saranno ricordate anche nei secoli futuri.

SD

ilcuculo
Scritto il 31 marzo 2012 at 21:55

Non credo, i desideri sono effimeri.

perplessa
Scritto il 31 marzo 2012 at 22:07

l’embargo viene fatto nei confronti di Cuba, dove i lavoratori non sono certo schiavi. Non mi sta bene il sistema censorio cubano. in pratica è impedito ai cubani anche di connettersi ad internet, perchè i costi sono accessibili solo ai turisti.ma i lavoratori cubani non è che si smarronano molto a lavorare. sono molto rilassati, dove lavorono 7 o 8 cubani, lavora un italiano. sono stata a Cuba con un viaggio di amicizia, ospite del Ministero dell’ambiente cubano. Ho soggiornato in una struttura di uno zuccherficio. Una casa di campagna. Le cuciniere, tra una chiacchiera e l’altra per pulire il riso per il pranzo, impegnavano la mattinata.Il custode non aveva niente da custodire, perchè di pericoli non ce n’è, la sua attività principale era raccontare barzellette ai presenti.Gli stipendi sono incrdibilmente bassi nella nostra otttica, infatti mi hanno raccontato una specie di barzelletta: i cubani fanno finta di lavorare, e il governo fa finta di pagarli . come noto, i cubani non hanno accesso ai beni di consumo dei paesi “occidentali”, ma è quello che deve essere veramente il metro per stabilire l’infrazione dei diritti umani?cuba è un posto incredibile, con le sue contraddizioni. ma è un paese con la sua sovranità, e non rompe la balle a nessuno. non c’è nessuna ragione per rompergli le balle. in compenso non si fa nessun embargo nei confronti di paesi dove realmente la gente è trattata come schiava, non ha diritto a una sanità pubblica, a differenza di Cuba, non ha diritto all’istruzione gratuita a differenza di Cuba?

capitan_harlok
Scritto il 1 aprile 2012 at 08:20

icebergfinanza:
ilcuculo@finanza,

Perché bisogna sempre buttarla sull’ideologia Cuculo quando tutto e’ evidente! Lo scriverò lunedì mache vogliamo fare chiedere l’elemosina del China Investment Corporation fondo sovrano cinese che sussurra che non investono in Italia per le incertezze sulla legislazione del lavoro quando da loro i carnefici cinesi istituiscono lager o lagoai dove ammazzano la gente in nome del nazismocapitalsocialista! Per quanto riguarda il scendere in campo con un simile popololasciamo perdere senza cambiamento individuale o e’ un suicidio alla Masaniello!

Condivido quanto detto da te soprama aggiungerei una parentesi alcuni anni fà lessi un intervista as un certo signore di nome LICIO GELLI il quale sosteneva all?epoca che per risolvere i mali dell’italia avremmo dovuto azzerare completamente il sistema, e per farequesto ci sarebbero voluti due -tre anni di dittatura , per poter eliminare tutto il marciume che c’è nella nostra socetà dalla politica a livello centrale all’ultimo comune infondo a destra ,passando attraverso le lobbi e le corporazioni che dettano le loro leggi …..a distanza di anni penso che qul signore avesse ragione , all’epoca dell’ intervista non avevamo chiara come oggi lo è molto di più un quadro di un’italia cosi disastrata

edmontdantes
Scritto il 1 aprile 2012 at 08:35

Al Capone e´ migliore di Madre Teresta ?
Guradando a come oggi valutiamo gli esseri umani sembrerebbe di si, soltanto il denaro e gli oggetti che compri con esso sembrano contare.

Oggi dispiace dirlo ma non sappiamopiu´cio che cerchiamo, rincorriamo, infelicemente oggetti…amiamo piu´gli oggetti degli esseri umani !

Prendete il Ibaff, ok geniale, ma vi ha fatto migliori ? Ha migliorato le relazioni tra voi ed il prossimo ?

Sembra che con il cervello ormai farcito dalla pubblicita la nostra felicita´dipenda solo da oggetti, li hai sei felice, non li hai sei infelice…peccato poi che l´Ibaff 1 venga il 2 il 3 ..4..5…6…7 e non sarete mai felici !

Saluti

kry
Scritto il 1 aprile 2012 at 11:55

Io l’iphone non lo possiedo per due motivi:1) economicamente non me lo posso permettere,investirei(non in una azione apple:anche qui un assurdo) in qualcosa di neccessario 2) non saprei come usarlo e non mi è necessario.

kry
Scritto il 1 aprile 2012 at 12:12

La mattina mi alzo, mangio e la sera torno a dormire. Il giorno cerco di viverlo nel modo migliore assieme alla famiglia e alle persone che incontro. Jobs non era in grado di capire i bisogni dell’uomo, bensì le loro paure, e il modo migliore per staccarsi dalla realtà è creare delle distrazioni ad arte. Non so chi sia più schiavo tra il cinese produttore e l’occidentale consumatore. E’ sufficiente che gli onesti continuino a vivere con il loro stile di vita per essere d’esempio a chi non lo è,è una strada difficile da percorrere ma l’unica rimasta ed è meglio imparare ad imboccarla prima che diventi obbligatoriamente necessario.

ggbb
Scritto il 1 aprile 2012 at 18:57

la guerra è già scoppiata… da tempo oramai… direi almeno 3 anni…. forse più…

la Grecia è già stata fatta fuori…
nessuno ferma la Germania…
chi sarà il prossimo???? non è poi neppure così difficile pronosticarlo…

bello l’articolo
ciao

billbill
Scritto il 2 aprile 2012 at 00:12

Io ho scoperto l’Iphone da pochi mesi, dopo un viaggio con i colleghi. Da tempo vedevo che tutti l’avevano, ma mi sembrava una moda, fino a quando ne ho capito le potenzialità. E’ uno strumento di conoscenza universale immediata che, fra le altre cose, telefona. Corrisponde a ciò che avevo letto nel ’71 su un libro di fantascienza ambientato poco tempo prima della fine della Terra, tra qualche miliardo di anni. Ci siamo arrivati, quindi, mooolto prima del previsto.
L’Iphone, dato che non puoi aprirlo per togliere la pila è uno strumento di controllo: attimo per attimo sanno sempre dove sei. E’ un anticipo dei microchip sottocutanei, ma lo puoi sempre lasciare a casa.
E’ quindi una scelta volerlo utilizzare e siamo liberi di farlo o di non farlo. Anche i comuni telefonini utilizzano materiali rari estratte da persone sottopagate che muoiono ogni giorno. Anche per costruire le ferrovie nel far west ci sono stati tanti morti: non dovremmo più usare il treno?

Per rispondere a ilcuculo direi che in Italia stavamo bene quando 1 milione al mese bastava al pensionato per fargli condurre una vita decente e lì dovremmo tornare.
Io sono più favorevole all’Armageddon che costringerà i banchieri a scoprire le carte e il popolo a distruggerli agendo su:
1) Sovranità popolare della moneta (Bentornato SD, con Dorf abbiamo parlato di te….)
2) Utilizzo di energie pulite a costo zero (fusione fredda, waterforgas ecc.)
3) Utilizzo di stili di vita e cure non legate ai farmaci (guardatevi questo, è importante http://www.youtube.com/watch?v=2AjdB7xxeno&amp ;)
4) Libertà dell’Uomo dai condizionamenti religiosi ed abbattimento dei poteri temporali di tutte le chiese.

Questo sì che genererebbe 400 anni di prosperità e benessere, come hanno detto i Maya. per ora sembra un sogno, ma in quel lontano ’71 l’Iphone sembrava un oggetto inventato prima della fine del mondo….(Il libro era: “L’ora delle lucertole: Romanzo dell’anno 6.010.546.576 dopo Cristo”)

ilcuculo
Scritto il 2 aprile 2012 at 10:13

kry@finanza,

Kry ,

non ho scritto che Jobs conosceva i BISOGNI dell’uomo , ma bensì i suoi DESIDERI, e in un certo senso i desideri sono quello che sta dall’altra parte dello specchi delle paure.

I’ iPhone – iPad – iWorld sono certamente specchi del nostro tempo, bellissimi costosi , distrazioni dall’essenziale, un mix 1/3 utili 1/3 moda 1/3 gioco.

Per molti sono troppo cari , eppure sono fatti in Cina, ma essere cari “al punto giusto” è parte del maketing mix, l’oggetto deve essere diffuso ma non popolare…

E comunque chi lo produce non se lo può permettere.

ilcuculo
Scritto il 2 aprile 2012 at 10:17

billbill@finanza,

Bill, il tempo è una strana variabile, ma magari anche la fine del mondo è più vicina di quanto immaginiamo.

deportivotralarala
Scritto il 2 aprile 2012 at 10:30

kry@finanza,

complimenti per il pensiero vermanete originale.
Raffaele

kry
Scritto il 2 aprile 2012 at 15:00

deportivotralarala@finanza,

Grazie.
ilcuculo@finanza,

Non voglio polemizzare, ho scritto che io non me lo posso permettere e mi sono/ho chiesto chi è più schiavo chi lo produce o chi lo usa. Se non va bene essere schiavi per i bisogni altrui figuriamoci per i desideri.

gracav
Scritto il 2 aprile 2012 at 16:17

http://www.disinformazione.it/obamacare_microchip.htm
http://www.disinformazione.it/americani_malati_di_mente.htm

a proposito di microchips sottocutanei, sono costernata…..in che direzione andiamo????

kry
Scritto il 2 aprile 2012 at 16:43

billbill@finanza,

Riguardo al punto 3, ho fatto una piccola ricerca mettendo in fila tre parole: Depressione-Rassegnazione-Speranza = HD. Un affare colossale per le multinazionali farmaceutiche e una risposta a quello che sta succedendo.

kry
Scritto il 2 aprile 2012 at 17:35

gracav@finanza,

Americani malati di mente non solo loro. Se interessa approfondire HD (hopelessness depression) c’è una buona descrizione sul sito drlorettabezzi.

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