GRECIA: LA CULTURA E LA STORIA BRUCIANO!

Scritto il alle 06:36 da icebergfinanza

Mentre le agenzie di rating tornano ad alzare l’illusione sulla Grecia e i politici continuano a nascondere la Realtà di un triste presente e futuro, andiamo a dare un’occhiata a quanto accade nella culla della Democrazia…

Dimitra Theodossiou, cantante: «Mio padre mi ha lasciato in eredità due negozi in città. Da mesi nessuno li affitta. Ho detto al Comune: vi do le chiavi, fateci entrare la gente che non ha più casa e non sa dove dormire. Ci vivono sessanta persone, trenta per ogni negozio. Vergogna: noi greci siamo in tutto dieci milioni di persone e i nostri “fratelli” della Comunità Europea non ci hanno voluto aiutare!».

Myron Michailidis, direttore d’orchestra e direttore artistico dell’Opera Nazionale di Atene: «In tre anni il contributo dello Stato al teatro è sceso da 33 a 16 milioni di euro. Abbiamo fatto contratti più flessibili ai nostri dipendenti, riorganizzato i turni di lavoro, ridotto il costo dei biglietti, produciamo spettacoli per bambini e famiglie con ingresso a dieci euro. Ma ogni giorno è più difficile continuare».

Jannos Eolou, compositore, soprattutto di musica per film: «L’industria nazionale del cinema è ferma. Dischi non se ne vendono, perché i ragazzi scaricano la musica da Internet. Chi assisteva a venti concerti l’anno, adesso non arriva neppure alla metà. Mi dite come facciamo a vivere? C’è solo una notizia positiva: di fronte alla crisi, la gente non ne vuole più sapere delle stupidaggini della televisione, del “glamour” e del “gossip”. Il pubblico chiede meno esteriorità e più serietà, per sollevare lo spirito, per ricordare che la bellezza continua ad esistere ».

Istantanee da Atene al tempo del default. Il paese che ha narrato i miti fondanti della nostra cultura, adesso sacrifica ad altre divinità: le banche, il debito, lo spread, il piano di rientro. «Sono dei crudeli», dice Eolou. «Esigono sacrifici umani». LASTAMPA

Vi ricordate la proposta dei simpatici deputati tedeschi a proposito delle isole greche…

BERLINO – Prima di affogare in un mare di debiti, la Grecia farebbe bene a vendere
alcune delle proprie isole, almeno quelle disabitate: è la proposta-provocazione
lanciata da tre parlamentari tedeschi dei partiti di coalizione del governo Merkel 2 (Cdu), che vede l’Unione cristiano-democratica alleata ai liberali  (Fdp). (…) . E tre parlamentari, due conservatori e un liberale, hanno lanciato l’idea di vendere le isole dalle pagine della Bild. “Noi vi diamo la grana, voi ci date Corfù”, ha sintetizzato il tabloid conservatore, il
quotidiano più letto della Germania, che nell’occhiello ha aggiunto: “…e vendete anche l’Acropoli”. (Swiss.com)

Ebbene puntuale arriva la risposta a distanza di due anni…

MILANO (MF-DJ)–Il programma di privatizzazioni di Atene colpisce anche l’isola di Rodi. L’Hellenic Republic Asset Development Fund (Hrda), il fondo istituito all’interno del programma fiscale e di dismissioni 2012-2015 varato dal governo greco per centrare gli obiettivi di bilancio imposti dalla comunita’ internazionale, ha pubblicato un invito a offrire per due terreni da 1,858 milioni di metri quadrati di superficie complessiva (qualcosa come 260 campi da calcio).

  Nel dettaglio, secondo quanto di legge su milanofinanza.it, si tratta di due appezzamenti da 1,5 e 0,3 milioni di metri quadrati, nell’area di Afantou, nel nord-est dell’isola. Descrivendo l’appezzamento di terreni, il Fondo si premura di sottolineare come siano a soli 20 chilometri di distanza dall’aeroporto internazionale di Rodi e dall’ospedale, nei pressi delle spiagge piu’ prestigiose e dotati di accesso alla principale arteria stradale della perla del Dodecaneso. I terreni possono essere “sviluppati in un progetto turistico/residenziale di larga scala”, anche sfruttando la presenza di un campo da golf da 18 buche progettato da Donald Harradine e attivo gia’ dal 1973.

 Attualmente la proprieta’ dei terreni e’ per il 100% in mano alla National Tourism Organization (Eot), per quanto riguarda il primo appezzamento, e direttamente alla Repubblica Ellenica per quanto riguarda il secondo appezzamento.

Qualcuno aveva scherzato sulla cessione della sovranità e delle isole greche ora questo è Realtà!

BERLINO (AP) – Grecia creditori internazionali vedono “rischi significativi”  il paese potrebbe non riuscire ad abbattere l’onere del debito all’interno degli obiettivi prefissati, il che significa chesarà necessario un’altro salvataggio.

In a document seen by The Associated Press on Tuesday, they say Greece’s program of austerity measures and structural reforms “could be accident prone “Authorities may
not be able to implement reforms at the pace envisioned,” said the report by the
International Monetary Fund , the European Commission and the European Central Bank.

In sintesi la Grecia potrebbe non essere in grado di attuare le riforme al ritmo previsto ovvero  tutte le idiozie dette in questi giorni sulla conclusione della vicenda greca porteranno ad un terzo salvataggio e ad una nuova ristrutturazione del debito, parola di un report telebano ovviamente redato dal Fondo Monetario Internazionale, dalla Commissione Europea e dalla Banca Centrale Europea, tutti bloggers che quotidianamente seminano il panico condividendo il loro pessimismo proprio ora che tutto sta andando a meraviglia!

 

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1 commento Commenta
kry
Scritto il 21 marzo 2012 at 09:09

Di male in peggio, e che non parliamo del portogallo che anche da là non arrivano notizie rassicuranti. Scusa Andrea a proposito che tutto va a meraviglia,sto notando che il tasso euribor 3 mesi scende da almeno 20 giorni tra lo 0,009 e lo 0,011. Sicuramente per chi ha i mutui a tasso variabile è un ottima notizia ma la rigidità della percentuale del movimento mi desta dei sospetti è come se la borsa salisse per lo 0,6-0,8% per più di 20 giorni.

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