GRECIA: NESSUN ACCORDO…ALL’ORIZZONTE LE IDI DI MARZO!

Scritto il alle 09:06 da icebergfinanza

File:Gerome Death of Caesar.jpg

Alle volte la storia ritorna in maniera sui luoghi del delitto come ricordava Plutraco , scrittore e filosofo dell’antica Grecia guarda caso, che descrivendo l’assassinio di Giulio Cesare ci riporta alle sempre più probabili idi di marzo dei nostri giorni…

« Cosa ancor più straordinaria, molti dicono che un certo veggente lo preavvisò di un grande pericolo che lo minacciava alle idi di marzo, e che quando giunse quel giorno, mentre si recava al Senato, egli chiamò il veggente e disse, ridendo, “Le idi di marzo sono arrivate”; al che egli rispose, soavemente, “Sì; ma non sono ancora passate” »( Tratto da Wikipedia )

Le Idi di marzo fanno riferimento al 15 giorno di marzo, giorno festivo dedicato a Marte, dio della guerra, giorno in cui avvenne l’assassinio di Giulio Cesare ad opera di alcuni cospiratori.

Ebbene il 20 di marzo scandono circa 14 miliardi di debito pubblico greco un bond che sarà ristrutturato e che rende l’illusione di oltre il 1000 %.

Juncker colui che ha avuto il coraggio di dire la verità ovvero che il debito della Germania è preoccupante e manipolato ad arte aggiungo io tralasciando dettagli finanziari non certo irrilevanti, ha detto che…

New York,  4 feb. (TMNews) – Gli aiuti alla Grecia non arriveranno a ogni costo. Lo ha detto il presidente dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker in un’intervista al settimanale tedesco Spiegel, sottolineando che se Atene non rimetterà in ordine i propri conti un default potrebbe non essere evitato.

Se la Grecia non dovesse portare avanti le riforme necessarie, non dovrebbe poi “aspettarsi atti di solidarietà dagli altri Paesi”, ha detto Juncker, sottolineando che “se dovessimo arrivare alla conclusione che tutto sta andando male in Grecia, non ci sarebbe un nuovo programma e questo significherebbe che a marzo ci sarebbe una dichiarazione di bancarotta”.

Ora sono in molti ha sussurrare che è impossibile che la Grecia verrà lasciata al suo destino, Ackerman di Deutsche Bank continua ad urlarlo, il rischio è sistemico suggerisce ingannando il mondo intero, ma la storia come abbiamo visto suggerische… egli chiamò il veggente e disse, ridendo, “Le idi di marzo sono arrivate”; al che egli rispose, soavemente, “Sì; ma non sono ancora passate” »

L’ultimo petalo della margherita greca ricorda il lungo fine settimana che precedete il fallimento di Lehman Brothers con una differenza sostanziale, che mentre per Lehman erano in pochi a credere che il governo americano avrebbe lasciato fallire la banca d’affari, per quanto riguarda la Grecia ormai sono in molti a scommettere sul suo fallimento. un fallimento di fatto nei numeri.

Per comprendere ciò che sta accadendo non resta che trasferirci ad Atene in mattinata e attendere quello che verrà deciso staccando l’ultimo petalo della margherita greca.

–Talks stalled over private-sector wage cuts – I colloqui sono in stallo sul taglio ai salari del settore privato

–Private-sector negotiators also meet with prime minister —Greece facing
cuts to minimum wage –

ATHENS (Dow Jones)–Greece’s political party leaders will resume talks Monday after key
differences on draconian reforms as part of an international aid package remained unresolved following a marathon meeting Sunday. WSJ

Ecco la dichiarazione dal sito del primo ministro greco Papademus che in realtà è anche colui che presiedeva la banca centrale greca mentre la politica falsificava allegramente i bilanci con il suggerimento interessato di Goldman Sachs…

Agreement on the main issues with political party leaders

                       February 5, 2012 |                                categories : Articles and Statements, Prime Minister

PRESS OFFICE OF THE PRIME MINISTER
Athens, 5 February 2012

The Prime Minister and the leaders of the three political parties supporting the government met in order to jointly decide on the main elements of the agreement with the troika regarding Greece’s new economic program in the framework of the new loan agreement.

The Prime Minister and the political leaders agreed on main issues, including:

1) The adoption of measures, in 2012, aiming to reduce public spending by 1.5% of GDP.

2) Safeguarding the viability of auxiliary pension funds.

3) Addressing the competitiveness deficit by taking measures including the reduction of wage and non-wage labor costs, aimed to support employment and promote economic activity.

4) The recapitalization of banks through a combination of measures that safeguard public interest and ensure the banks’ managerial autonomy.

The Prime Minister and the political party leaders will meet again tomorrow to conclude their talks on the content of the program. http://www.primeminister.gov.gr/english/2012/02/05/agreement-on-the-main-issues-with-political-party-leaders/

Nella sostanza la scelta diventa quella di accordarsi decidendo di  morire di stenti nella lunga austera maratona ( sic ) che attende il popolo greco all’intero del fallimento euro o assassinati il 20 marzo dall’eccesso di debito contratto in questi lunghi anni di follie greche. Chi paragona la dinamica del fallimento argentino a quello che sta avvenendo in Grecia, dimentica la storia e fa il grande errore di non contestualizzare la dinamica di un’eventuale svalutazione in un contesto depressivo come quello che attende il mondo nei prossimi anni.

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4 commenti Commenta
vuvuzela
Scritto il 6 febbraio 2012 at 10:59

Anche se dovesse essere l’inizio della fine dell’Europa o, fantasticando, l’inizio della fine del genere umano 8O , sono d’accordo con le scelte dei politici greci.

Io parto dai presupposti che l’autodeterminazione dei popoli è il bene supremo, superiore alla stessa vita. Ogni civiltà ha il diritto di decidere autonomamente il proprio destino, compreso quello dell’estinzione se a cio’ è destinata.

Nel concetto di “prestito” e quindi di “debito” è intrinseco il rischio da parte di chi presta.
Sono regole banali, che tutti noi osserviamo nel quotidiano.
Non vedo per quale motivo cio’ non debba valere quando si parla del debito di Nazioni, ancor piu’ tutelate dalla rispettiva sovranità.

Le ingerenze di FMI, Germania, Europa, BCE nella vita dei cittadini greci indebitati sono uno schiaffo alla democrazia ed all’autodeterminazione di un popolo e del genere umano.
Mi hai prestato i soldi? Ok, io non riesco a restiuirteli. Come ti sei preso gli interessi, adesso ti prendi l’insolvenza. Lo sapevi benissimo che esisteva questo rischio. Non puoi pretendere di determinare il futuro della mia gente poichè devo pagarti ad ogni costo, con le tue regole.

E’ esattamente il ragionamento che dovrebbe fare chi è vittima dell’ usura e vuole uscirne. Fateci caso.

billbill
Scritto il 6 febbraio 2012 at 12:11

vuvuzela@finanzaonline,

PERFETTO!!!!!!!

john_ludd
Scritto il 6 febbraio 2012 at 17:32

Potrebbe essere che non è come sembra. Potrebbe…

Secondo gli orribili trattati un paese non può essere cacciato dall’euro può uscirne solo volontariamente. La Grecia vuole rimanere nell’euro con un debito ridotto almeno del 70% e gli altri paesi europei vogliono che esca. Per forzare questa situazione l’unica possibilità è imporre condizioni che i greci non possono accettare. Non esiste da tempo un problema CDS sulla Grecia, pochi spiccioli. E il valore delle obbligazioni greche nella pancia delle banche tedesche è ormai stato portato almeno al 70% e in quelle francesi è sulla strada. Il cordone sanitario sul default della Grecia è ormai in piedi. Ci sono voluti 12 mesi ma tanto paghiamo noi, mica le banche. Chissà dopo il default della Grecia può essere persino che l’euro si rafforzi… tutto è possibile nel mondo infernale che diviene reale della finanza mangiatrice di uomini.

Ma di sicuro non si possono assolvere i greci entrati nell’euro falsificando i bilanci. Ma per i greci ricchi è stato un grande successo, con l’euro i loro assets finanziari si sono moltiplicati di valore e ora se ne stanno al sicuro nei forzieri delle banche in Lussengurgo, Germania, Svizzera, UK… Operazione compiuta, si può tornare alla dracma.

john_ludd
Scritto il 6 febbraio 2012 at 17:34

“E il valore delle obbligazioni greche nella pancia delle banche tedesche è ormai stato portato almeno al 70% e in quelle francesi è sulla strada.”

intendevo naturalmente

“E il valore delle perdite sulle obbligazioni greche etc….”

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