ITALY IS BACK…MA ATTENZIONE!

Scritto il alle 11:46 da icebergfinanza

Dopo aver condiviso per mesi e mesi i punti di forza fondamentale del nostro Paese, aver cercato di spiegare che al di là della pessima realtà politica e amministrativa del nostro Paese era semplicemente assurdo ascoltare le sirene del terrorismo mediatico ed interessato che ha pervaso il nostro Paese.

Nulla è cambiato dal punto di vista fondamentale, anzi le recenti devastanti ed inique misure fiscali e riforme porteranno il nostro Paese nei prossimi mesi all’avanguardia delle scelte di investimento. I lettori sanno di cosa sto parlando!

E’ evidente che nel breve termine tutto ciò che tiene a galla il nostro Paese oggi è artificialmente costruito dall’illusione monetaria. Quello che deve essere assolutamente chiaro è che il nostro Paese ha solo un temporaneo problema di liquidità e non certo di solvibilità, come ha dichiarato recentemente il massimo esperto mondiale di default sovrani, Kenneth Rogoff.

Nulla è cambiato in Europa la questione greca sta solo cercando di rimandare l’appuntamento con la realtà cercando di coinvolgere la Banca centrale europea e il Portogallo è li dietro l’angolo in attesa di notizie da Dublino. Inghilterra e America sono due zombie finanziari che hanno attirato capitali panicando l’Europa e la Germania attende il suo momento, il momento nel quale la sua fragilità finanziaria e commerciale dovrà fare i conti con quella economica.

” Goldman Sachs, la più americana tra le banche d’affari americane, dall’8 gennaio consiglia agli investitori di comprare titoli di Stato italiani e di vendere quelli francesi. L’inglese Royal Bank of Scotland dal 27 gennaio suggerisce ufficialmente di acquistare BTp decennali. Precisando in grassetto: «Non per motivi strategici, ma per ragioni puramente tattiche».

Esatto questioni puramente tattiche, pura speculazione, è troppo elevato l’importo di debito a scadenza nei prossimi mesi per non prestare attenzione a quello che accadrà, soprattutto se non avremo notizie dal fronte EBA e dalle sue devastanti paranoie contabili anticicliche…

Se le indicrezioni sono esatte e vi assicuro che è cosi nella prossima asta LTRO migliaia di miliardi verranno richiesti alla Banca centrale europea e verranno convogliati a supportare le prossime scadenze del debito pubblico sovrano lasciando nell’agonia l’economia reale.

” Si può pensare che tutto questo ‘appeal’ sia il frutto delle riforme effettuate dal Governo Monti o dei passi avanti fatti dall’Unione europea. In realtà questi sono probabilmente solo pretesti: importanti, perché se l’Italia non avesse riconquistato credibilità gli investitori non sarebbero mai tornati. Ma pur sempre pretesti. I motivi veri sono infatti altri. Il primo è legato alla Bce: a dicembre ha inondato il sistema bancario europeo con quasi 500 miliardi di euro di liquidità. Il secondo è legato al fatto che, per tutto il 2011, gli investitori internazionali erano fuggiti dall’Italia: calcola UniCredit che prima della crisi circa il 50% del debito pubblico italiano fosse in mani estere, mentre ora la quota risulta scesa al 38%. Questi due fattori, messi insieme, hanno causato il ritorno sull’Italia. ” (…) Poi sono piano piano tornati gli investitori esteri. Ed è logico che sia così: chi avesse comprato BTp decennali il 31 dicembre avrebbe guadagnato in un mese (considerando anche le cedole) l’8,40%, mentre chi avesse puntato sui Bund tedeschi avrebbe portato a casa appena uno 0,52%. Così i grandi fondi esteri, che a fine 2011 erano pieni di Bund e scarichi di BTp, non hanno avuto altra scelta: saltare anche loro sul carro dei BTp («tatticamente» come consiglia Rbs) o dei bond Eni per non perdere eventuali futuri guadagni. «Tatticamente» significa proprio questo: farlo per opportunismo. Sfruttare l’onda. Ecco perché questa ‘fame’ di Italia è positiva solo a metà: è figlia della speculazione, del tatticismo e del «denaro facile» creato dalla Bce.
di Morya Longo – Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/RZtok

Si un’illusione artificiale di breve termine che non cancella la realtà fondamentale di un Paese ricco, solvibile e troppo grande per fallire, un’illusione artificiale che però grazie al terrorismo mediatico ufficiale e di una parte della blogosfera ha panicato milioni di italiani che hanno gettato al vento occasioni indimenticabili!

Ma di questo ne parleremo insieme sabato sera a Carrè ( Vicenza ) un’altra occasione di Consapevolezza insieme. Resta la realtà di un Paese tuttora profondamente iniquo e in mano ad un manipolo di speculatori politici e finanziari, assecondato da mafie e massonerie spesso e volentieri con la complicità di una parte della gente comune.

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15 commenti Commenta
carpif74
Scritto il 3 Febbraio 2012 at 12:26

Andrea ti leggo spesso ma vorrei capire solo una cosa.. Se una persona ha liquidità sul conto e qualche BTP a cosa potrebbe andare incontro? La mia paura è questa..perchè è vero che l’italia come dici tu non ha tanti problemi ma se dovesse succedere quello che pensi cosa potrebbe accadere? grazie

luigiza
Scritto il 3 Febbraio 2012 at 13:00

carpif74@finanzaonline,

La mia paura è questa..

E non é solo tua, perchècome giustamente scritto nell’articolo:

Si può pensare che tutto questo ‘appeal’ sia il frutto delle riforme effettuate dal Governo Monti o dei passi avanti fatti dall’Unione europea. In realtà questi sono probabilmente solo pretesti: importanti, perché se l’Italia non avesse riconquistato credibilità gli investitori non sarebbero mai tornati. Ma pur sempre pretesti. I motivi veri sono infatti altri.

E’ già successo in passato ma allora era solo l’Italia nei guai ed anche allora ci furono occasioni indimenticabili (ed indimenticate per chi le colse), gli altri Stati occidentali andavano bene e noi riuscimmo a riagganciarli.
Ma oggi é diverso e l’Occidente tutto nei guai e son guai seri.

carpif74
Scritto il 3 Febbraio 2012 at 14:52

Si sono d’accordo ma volevo chiedere, una cosa del genere per chi detiene titoli di stato o liquidità a cosa andrebbe incontro? io non ho idea!

maatmatithiak
Scritto il 3 Febbraio 2012 at 20:37

succede che Monti ti mangia tutto…….
per pagare il debito ……………..
————————————–
sinceramente credo che per un po se il sistema nn salta ci sarà deflazione quindi anche il liquido nnè male ..poi ci sarà un’iperinflazione che se n ti salvi nn ti resta niente..

previsoni mie ,.. quindi da prendere con le molle ^_^

carpif74
Scritto il 4 Febbraio 2012 at 09:17

Scusate ragazzi e per difendere quel poco che si ha cosa si dovrebbe fare? Un consiglio!!!!!!

mananieri
Scritto il 4 Febbraio 2012 at 17:33

Mi spiace non partecipare a Carre’ perche’ mi sarebbe piaciuto vedere il Dr.Zibordi con Mazzalai .
Io propendo per l’ipotesi di Zibordi ,di Mauldin, e’ matematicamente impossibile ripagare il debito accumulato ,pertanto una ristrutturazione ,un defaul controllato sara’ inevitabile,forse riusciremo a passare il 2012 per l’imponente azione del LTRO,ma il futuro e’ certo.
Questo non significa essere disfattisti,ma solo realisti.
Se oggi medie e piccole aziende stanno saltando perche’ le banche hanno chiuso il credito,mi chiedo cosa significhi la parola “Crescita”.
Crescere significa produrre prodotti innovativi,ma l’innovazione esige ricerca applicata,che in Italia manca,crescere non significa ridurre il costo del poco lavoro che ci sara’.
Ecco perche’ mi chiedo come si fa a d essere ottimisti con un fardello di 40-50 mdi di euro di riduzioni annue per 20 anni.
Quando si legge che la spesa della vecchai Europa nel Welfare (pensioni,sanita’…) rappresenta il 60% del totale mondiale e in Europa noi siamo i leader incontrastati,ecco perche’ sono pessimista.
E’ la struttura del mercato del lavoro del ns paese che mi rende depresso ,30% di lavoro autonomo, intere regioni sostanzialmente in mano alla criminalita’,ma come possiamo parlare di crescita se il n° dei ns brevetti e’ assolutamente ridicolo, non si vive solo di export di moda,di vino ,di settore meccanico sempre piu’ accerchaito.
Si cresce se si attirano multinazionali con politiche di riduzione delle tasse (l’Irlanda insegna),si cresce se si producono beni innovativi ad alto contenuto tecnologico,lascio un mondo ai miei figli vergognoso.
Monti mi spiega che dovremo abituarci alla mobilita’,cioe’ stimolare i ns migliori cervelli ad emigrare ,chissa’ come faremmo a innovare….
Ecco perche’ sono molto pessimista,ecco perche’ non acquisto piu’ titoli di stato italiano,ecco perche’ uomo privo di nessun previlegio (sono un 55 enne dipendente privato), cerco di proteggere i miei sudati risparmi ,acquistando titoli BEI in valute NOK,TRY,MXN,AUD.
Auguro a tutti i partecipanti di Carre’ una buona e stimolante serata.

icebergfinanza
Scritto il 5 Febbraio 2012 at 09:31

Secondo i massimi esperti di dinamiche del debito sovrano Rogoff e Reinhart il punto di non ritorno empiricamente e storicamente di ha oltre il 90% del PIL e la sostenibilità e’ intorno al 60% Ma non sono percentuali bibliche lo dimostra il Giappone e soprattutto Uk con debito complessivo oltre il 500 % mentre noi viaggiamo appena sopra il 300. % imprese e famiglie incluse. Il punto di non ritorno e la liquidità e non la solvibilità una paese che detiene ricchezza per 13 volte il 60 % del proprio debito e quasi sei immobili esclusi oltre ad essere troppo ricco per fallire e troppo sistemico per fallire la verità e figlia del tempo! Andrea

mananieri
Scritto il 5 Febbraio 2012 at 11:33

icebergfinanza,

THE END GAME , Mauldin non la pensa cosi’.
Quello che attualmente ci vede su posizioni diverse e’ il fattore tempo.
Zibordi cita spesso l’esempio del Giappone che fa QE da piu’ di 15 anni,pertanto per guadagnare tempo, proponeva nei mesi scorsi che la BCE con qualche artificio facesse altrettanto.
E’ successo,Draghi ha tirato fuori il coniglio del LTRO ,le banche ringraziano, gli azionisti pure,
qualcun’altro e’ leggermente insoddisfatto, le aziende che non ricevono piu’ fidi,i nostri figli che non possono piu’ accedere ad un mutuo.
Bolognini ,fine conoscitore della realta’ bancaria ,spiega che le banche stanno facendo il check a tutte le aziende,grandi e piccole,artigiani ecc,compresi coloro che vogliono accedere ad un mutuo.
Il risultato e’ uno stillicidio continuo di chiusure di attivita’,di aziendine che sono state la spina dorsale della ns crescita negli ultimi 30 anni, un blocco totale nella erogazione di mutui,visto che il 70% dei giovani ha contratti “atipici”, figli di un Treu che in pochi ricordano.
Proviamo a declinare la parola crescita,visto che non dobbiamo avere paura dell’enorme debito ,perche’ finalmente l’Italia crescera’ del 10% con le liberalizzazioni.
Crescere significa fare morire i piccoli negozi sotto casa, che con le liberalizzazione degli orari andranno a catafascio,bene avremo 40-50 enni senza piu’ attivita’ e tanti posti in piu’ nei supermercati ,posti spesso occupati da extracomunitari ,poiche’ il riscatto sociale degli italiani ha licealizzato una intera generazione.
Chiudono i negozi,chiudono le aziende che non possono piu’ competere con i “fratelli” tedeschi,perche’ l’energia gli costa il 30% in piu’,perche’ non hanno innovato i prodotti ,dandogli quel valore aggiunto ,tale da sopportare un costo del lavoro piu’ elevato.
Crescere,bella parola, ma perche’ invece di citare grandi economisti ,non proviamo a calarci nella quotidianita’e pensare a come fare per crescere.
I nuovi prodotti si inventano da soli? No occorrono grossi investimenti di R&S ,ma in Italia abbiamo poche grandi aziende, e allora come si cresce,come si creano nuovi posti di lavoro?
Perche’ e’ di questo che io sento la mancanza nella discussione.
Oggi i professori dicono a mio figlio ingegnere , che non deve avere paura ad emigrare
all’estero……… chissa’ chi fara’ la R&S se iportizziamo di mandare via dall’Italia coloro che dovrebbero ricostruirla questa nazione.
Ci vogliono anni per ricostruire un settore manifatturiero, pochi mesi per distruggerlo,purtroppo dall’apertura al WTO del 2001 alla Cina ,la nostra deindustrializzazione e’ una realta’, ma di cio’ si discute troppo poco.
Ho un terribile sospetto, gli italiani possiedono 13 volte il 60% del oro debito ,pertanto l’unica soluzione per “prendere” tempo e ritardare l’END GAME ,saranno continue Patrimoniali nell’ordine del 3-5 % annue,ma cio’ comportera’ una fuga di capitali,la grecia ,l’argentina,insegnano.
E allora si passera’ a tassare sempre piu’ chi possiede la casa di proprieta’ ……… gli investimenti che non siano BTP, l’anticipazione la stiamo gia’ subendo.
Vedrai che si obbligheranno gli italiani ad acquistare titoli di stato ,con qualche trucco.
Gli interessi composti sono una brutta bestia, caro amico,se non ti spaventa una riduzione di 40 mdi di euro per 20 anni ,se non ti spaventa l’immobilismo nella lotta agli sprechi , se pensi che la ricchezza della famiglie sia un valore da spremere sempre di piu’ per costruire il ns futuro, significa che siamo di opinioni diverse,significa che faremo scelte diverse negli investimenti.
Poi un giorno ci metteremo a discutere di politica, del paradosso italico attuale,del ruolo “benevolo” del tiranno nell’antica Roma e la similitudine con l’Italia dei nostri giorni.
Apprezzo il tuo ottimismo,le tue speranze,anzi ti ringrazio per l’azione di educazione all’ottimismo,alla responsabilita’ ,alla consapevolezza, che stai portando in giro per questo meraviglioso paese, iniziando con le giovani generazioni….
Ma i debiti si dovranno pagare,sia in Italia ,cosi’ come negli USA,Giappone e Inghilterra.
Solo le guerre possono modificare gli interessi composti, solo guerre possono alterare il concetto di “globalizzazione”.
Salute e speranza……….. Giorgio

icebergfinanza
Scritto il 5 Febbraio 2012 at 16:19

mananieri@finanza,

Giorgio non sono economisti quelli che seguo ma i loro studi empirici che valgono più di ogni chiacchiera perché così sussurra la storia. Per i resto non e’ la ricchezza delle famiglie che deve servire il debito ma la ricchezza indebita quella sottratta rubando con frodi manipolazioni evasione e elusione quotidiana. Abbiamo bisogno di uno stato di diritto e non di chiacchiere! Attenzione ora a scambiare per ottimista colui che da oltre cinque anni condivide il rischio di una depressione perché se accadrà in Italia sarà dominio del mondo intero perché e’ la dinamica del deleveraging e’ la dinamica principale della deve deflation ovvero default più o meno di massa. Con tutto il rispetto per Zibordi o Bolognini conosco la realtà delle banche e delle imprese ma non per questo non so distinguere chi ha operato saggiamente patrimonializzandosi da chi ha parassitato sperperando e nascondendo capitali in un Paese dove 3 su 10 mettono propri capitali di rischio nella propria impresa. Questa crisi arriverà ben oltre la Vostra Immaginazione e sarà profonda ma non per questo mi sono di paragonare le nostre potenzialità o squilibri a quelli grechi o argentini i di qualunque altro default storico. Il livello di debito attuale era una regola anche molti ma molti anni fa la storia insegna che …ma di questo ne parleremo domani Andrea

ilcuculo
Scritto il 5 Febbraio 2012 at 18:42

Avete tutti ragione e avete tutti torto, ovvero l’equazione è troppo complessa per essere risolta e non è detto che abbia una soluzione, quindi l’unica modo per troare una strada è puramente empirico.

Sicuramente i pessimisti hanno torto, e non perchè non ci siano evidenti ragioni di preoccupazione ma la modalità pessimistico catastrofista è certamente prodromica alla recessione depressione.

Non conosciamo completamente le dinamiche del sistema ne tutte le sue variabili, ma sicuramente senza: Coraggio ottimismo e fiducia da questa crisi non si esce.

Poi fate voi.

ilcuculo
Scritto il 5 Febbraio 2012 at 18:45

In un certo senso mi sembra che sia un po’ troppa gente pronta ad abbandonare la nave.
Tornate a bordo. Cazzo

mananieri
Scritto il 5 Febbraio 2012 at 19:52

Caro amico , quindi tu non ti preoccupi e acquisti come prima e piu’ di prima Titoli di stato italiani,sfruttando il BTP day.
Io no,ho qualche risparmio e non intendo sacrificarlo sull’altare dell’ottimismo.
La mia azienda sta licenziando 550 persone, coloro che la scampano oggi, tra qualche anno si ritroveranno nella stessa tagliola ,con un piccolo particolare in piu’, rispetto a ieri si rischiera’ di rimanere a 57-58 anni ad attendere disoccupati la pensione a 67,5 mesi.
O sei un dipendente statale,o forse sei ricco di famiglia ,con i nonni che pagheranno la casa ai tuoi figli ,io purtroppo non appartengo a questo mondo.
Sono depresso , scusami ma soffro pure il mal di mare.
Scusami per il tono Leggermente polemico . ciao

ilcuculo@finanza,

ilcuculo
Scritto il 5 Febbraio 2012 at 22:47

mananieri@finanza,

Quindi l’unica speranza è una guerra.

guerra igiene del mondo !

L’ho già sentita.

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