CASE SHILLER HOME PRICE INDEX: LA DEPRESSIONE CONTINUA!

Scritto il alle 15:23 da icebergfinanza

In attesa che la Realtà diventi evidente a tutti diamo un’occhiata a quello che sta accadendo al motore principale di ogni ripresa economica del dopoguerra, ovvero il mercato immobiliare, senza il quale nessuna speranza di ridurre la disoccupazione o rinvigorire la ripresa economica.

Ulteriori cattive notizie sono arrivate questa mattina dal settore immobiliare americano, che rimane debole a causa di un’economia ancora in affanno e di un numero ancora elevato di foreclosure (avvisi per mancato pagamento delle rate dei mutui, che portano al pignoramento dell’immobile). In novembre, l’indice Standard & Poor’s/Case-Shiller, che misura l’andamento dei prezzi delle abitazioni negli Stati Uniti, ha registrato un ulteriore calo. Gli indici relativi alle maggiori dieci e alle maggiori venti aree metropolitane sono calati entrambi dell’1,3 per cento rispetto al mese precedente, ma rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso il ribasso è molto più significativo (il 3,6 per cento per le dieci maggiori aree e il 3,7 per cento per le venti maggiori). David Blitzer, presidente della commissione che si occupa di stilare l’indice, ha inoltre fatto notare che rispetto a ottobre i prezzi sono calati in 19 delle maggiori 20 aree metropolitane. “L’unica area che ha registrato un aumento è stata quella di Phoenix, una di quelle maggiormente colpite negli ultimi anni”, ha detto, sottolineando che “gli andamenti annuali sono leggermente migliori,visto che si sono registrati cali in 18 aree”.America24

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In realtà il signor Blitzer dava l’impressione di essere estremamente scoraggiato da una dinamica dei prezzi che ignora i bassi tassi di interesse e un leggero miglioramento della crescita e dell’occupazione.

La tendenza verso il basso dei prezzi  è destinata inevitabilmente a proseguire e nessuna possibile svolta è a portata di mano, al di là di quello che annualmente sostengono ormai dal 2009 i menestrelli interessati del mercato immobiliare americano, ovvero costruttori e immobiliaristi.

Il motivo di fondo è tutto nascosto nel deleveraging in atto il rientro generalizzato da un eccesso di debito e manipolazione dei prezzi e dei muti ben sintetizzato nel seguente grafico.

Attenzione perchè la previsione di un punto di equilibrio da raggiungere nel 2013 non tiene conto di un eventuale “down overshooting” rispetto alla media di lungo periodo  che ha caratterizzato tutte le debt deflation della storia.

La depressione immobiliare continua!

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6 commenti Commenta
john_ludd
Scritto il 1 febbraio 2012 at 18:07

Già senza poi dimenticare che prima i prezzi devono raggiungere il fondo e solo DOPO una lunga fase laterale la cui durata è sconosciuta inizieranno a salire. Solo allora avremo la ripresa del mercato immobiliare. Schiller la colloca oltre il 2020 se tutto va bene.

billbill
Scritto il 1 febbraio 2012 at 18:18

Sarebbe così (2020) a bocce ferme, cioè nella situazione attuale, senza prendere in considerazione un ulteriore peggioramento congiunturale… …

icebergfinanza
Scritto il 1 febbraio 2012 at 18:29

billbill@finanza,
Infatti Bill senza tenere conto della recessione che verra!

john_ludd
Scritto il 1 febbraio 2012 at 19:19

Non è divertente dire che le cose non vanno bene ma è la verità. Questo gruppo di delinquenti conosce benissimo che cosa è andato storto in Giappone, sa benissimo che cercare di tenere in piedi delle banche zombie significa infliggere sofferenze alla gente comune per una generazione, ma lo fa lo stesso, coscientemente. Togliamoci dalla testa che non lo sanno, Bernanke prima di diventare capo della FED ha scritto diversi paper sulla inefficacia della politica dei tassi zero e monetaria in generale in caso di deflazione. Chiamiamoli per quello che sono. Draghi è certamente stato brillante a inventarsi LTRO ma credo sappia benissimo che sta solo comprando tempo, ma i colpevoli con tre C maiuscole in Europa sono altri (a Draghi due sole C). Le banche vanno nazionalizzate e fatte a pezzi. Due anni al massimo di passione e poi un mondo migliore e più sano. Ma per ora non se ne parla.

dorf001
Scritto il 1 febbraio 2012 at 21:05

vorrei dire 2 cosucce. intanto scusate se x un attimo vado un po OT. ma devo dire a bill bill 2 cose. ti ricordi che mi avevi nominato quel centro medico dove hanno quel macchinario x riallineare, diciamo i 2 emisferi? eeh l’ho provato anni fà, mi pare fatto 5 sedute, ma non fa niente. quindi meglio la meditazione a altre cose.
2) poi hai consigliato il libro di franz bludorf. behh l’avevo già adocchiato e preso. mi ci metterò tra poco a leggerlo.
3) il video del vecchio bavoso napolitano, eurodeputato l’ho postato molti post indietro.
4) senti, hai mica una mail?

5) un video, questo x tutti. intervista di uno dei pochi giornalisti, (ora ex, gli è toccato licenziarsi), daniele martinelli. parla marco saba. spiega come si è formato il debito pubblico dall’inizio. cioè dalla dominazione, ancora in corso, degli americani. bando alle ciance e guardatevi sto video, molto istruttivo. http://www.youtube.com/watch?v=dtwRL29yfc8&feature=fvsr

BY DORF

billbill
Scritto il 3 febbraio 2012 at 12:02

dorf001@finanza,

Allora, se Andrea è d’accordo, lui ti può dare la mia mail (per non scriverla qui).
Il macchinario per riallineare i due emisferi non c’entra una cippa con quello che dico io. Dal 2004 faccio la REAC-CRM terapia a me, alla mia famiglia, ai miei pazienti, con enorme soddisfazione. La terapia consiste in 18 sedute 2 volte all’anno, per cui, anche se avessi fatto la terapia giusta, non sarebbe servita con solo 5 sedute. Questo è il link delle pubblicazioni su Pubmed:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed?term=Rinaldi%20Fontani
questo il sito dell’Istituto (Neurofisiologia): http://www.irf.it
e questo il sito della società scientifica: http://www.sonc.it

Tutto scientifico e dimostrato, niente di campato in aria (come la meditazione).
Lo so che il video di Napolitano l’avevi postato tu, ma lì ci stava bene.
Questo l’avrai già nella tua bellissima raccolta, ma è molto interessante per tutti:

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=X3t3mHdKynQ

Ciao, ciao

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