MERCATO IMMOBILIARE: ROBERT SHILLER… PRICES COULD FALL FOR SEVERAL DECADES!

Scritto il alle 07:48 da icebergfinanza

E’ proprio il caso di paragonare il mercato immobiliare americano all’Inferno del sommo poeta Dante … “per me si va nell’immobiliare dolente, per me si va nel dolore eterno, per me si va tra la perduta gente decisamente underwater… giustizia non mosse il mio alto fattore, fecemi la divina podestate,la somma sapïenza e ‘l primo amore, il sogno americano. Dinanzi a me non fuor cose create se non etterne, e io etterno duro.
Lasciate ogne speranza, voi ch’intrate, lasciate ogne speranza di vedere una ripresa nei secoli futuri…”.

Ho già condiviso che ritengo difficile assistere ad un altro collasso dei valori immobiliari americani che possa andare oltre un 10/15 % ma non posso non notare che un mostro sacro come Robert Shiller, uno dei maggiori interpreti dell’economia comportamentale a livello mondiale, oltre che in grado di prevedere tutte le ultime bolle finanziarie è di tutt’altra opinione…

” Nessuno sa cosa accadrà, ma non è difficile sostenere che il mercato immobiliare
americano si sta avvicinando ad un fondo. Il livello di nuove costruzioni è a livelli insostenibilmente bassi, come era insostenibilmente alto durante la bolla. E’ una buona notizia ma una volta toccato il fondo cosa accadrà?”

Motley Fool’s Morgan Housel asked Yale economist Robert Shiller — of S&P/Case-Shiller
housing index fame — that question in an exclusive interview earlier this month. His answer might shock you: Not only do home prices, on average, not produce real returns over time, but history shows they could actually decline over the long haul.

Si la risposta di Robert è stata shockante… non solo mediamente i prezzi delle case non produzono ritorni reali nel corso del tempo, ma la storia suggerisce che il declino potrebbe proseguire nel lungo periodo… i prezzi delle case potrebbero cadere per decenni, altro che investire nel mercato immobiliare americano California o Florida che sia!

Date un’occhiata a questo video …verso la fine Shiller ci racconta che in termini reali ovvero inflazione compresa nei prossimi tre decenni i prezzi delle case potrebbero restare immobili, stazionari!

In giornata una serie di botti spettacolari, post a ripetizione per fine anno….

Ricordo a tutti i lettori che per tutti coloro che vorranno liberamente contribuire al nostro lavoro cliccando qui sotto  è in preparazione per inizio anno un’analisi dettagliata sulle prospettive del 2012, un’analisi a tutto campo sulla dimensione sottostante degli iceberg che il nuovo anno potrà riservare al Titanic dell’economia europea e mondiale. Vi invito inoltre a condividere il nostro lavoro con amici e conoscenti attraverso i tasti disponibili all’inizio e in fondo all’articolo.

 

 

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6 commenti Commenta
maatmatithiak
Scritto il 30 dicembre 2011 at 09:39

mah proviamo di nuovo…
io nn so ma questo dicono qui—
e si riferiscono anche al 2011

http://www.rischiocalcolato.it/2011/12/la-fuga-dalle-banche-italiane-e-gia-cominciata.html

john_ludd
Scritto il 30 dicembre 2011 at 09:53

Buongiorno Andrea, spero tu possa conservare l’energia per continuare a scrivere articoli interessanti e ben documentati. E’ un lavoro socialmente utile, davvero, non è piaggeria.

Riguardo l’oggetto del post, Schiller è tra i pochissimi economisti per i quali si può utilizzare il termine scienziato al contrario della grande maggioranza che il metodo sperimentale non sanno neppure cosa sia.

C’è una ragione di fondo semplice da comprendere che fornisce una base molto solido al ragionamento di Schiller: la demografia. Personalmente già tanti anni fa avevo collocato mentalmente il momento della grande frenata un pò più avanti nel tempo per quello che riguarda gli USA, dopo il 2015. Ma gli eventi dal 2000 in avanti, la colossale bolla immobiliare generata dal denaro gratis di Greeenspan come supporto alle scriteriate azioni politico-militari della passata amministrazione ha anticipato il momento. Il cocktail è micidiale: calo della natalità + fine della mobilità + calo del reddito reale + crollo delle aspettative. Un meccanismo depressivo perfetto.

Non ho dubbi che la FED is imbarcherà in qualche azione a supporto del mercato defunto dell’immobiliare ma termo si limiterà all’acquisto di un trilione di MBS che farà felici le banche e non servirà ad altro che a un effimero rialzo di borsa.

Naturalmente la crisi dell’immobiliare è anche qui da noi. Senza i crolli sensazionalistici, il mercato è ormai semi defunto, mi aspetto domanda in calo per anni e prezzi Nomisma che poco si sposano con quelli reali. Intere categorie di abitazioni saranno semplicemente fuori dal mercato per l’impossibilità di fare un prezzo. Già nel 2009 avevo consigliato a quegli sfortunati (perchè non trovano di meglio) che mi hanno chiesto un parere di vendere tutte le case nelle quali non abitano. Tantissimi italiani hanno una seconda casa e alcuni anche una terza. Si sbrighino a regalarla ai figli.

maatmatithiak
Scritto il 30 dicembre 2011 at 09:54

dall’altro tuo post:
“ma poi chi è quel genio che prende la massa monetaria M1 e identifica la fuga dalle banche risalendo sino ai primi mesi del 2010… ancora prima che accadesse la tragedia Greca…ma per favore, non diciamo fesserie!”…….
ma lo sai Andrea che mi sembri un po in tensione,,,,,,,,,,,^_^
Dai che ste feste fanno bene anche a te se stacchi un pochino ;-)

qzu
Scritto il 30 dicembre 2011 at 10:03

lo SPREAD secondo il corriere della sera:

(notizia di apertura)

Ieri invece faceva lo spot alla FALLIMENTARE asta dei buoni del tesoro…

disinformazione allo stato puro. Remano contro e non lo nascondono neanche

plrunner
Scritto il 30 dicembre 2011 at 10:09

maatmatithiak@finanza,

Ma che è? Stanziale ha cambiato nome?

icebergfinanza
Scritto il 30 dicembre 2011 at 13:49

maatmatithiak@finanza,

Non ci crederai ma mi sto divertendo da matti ad ascoltare gente che urla il fallimento o la fuga dalle banche…secondo il grafico gli italiani stanno scappando dalle banche da prima della crisi greca magari sapevano cose che noi umani…ciao simpaticone e preparati perche quando meno te lo aspetti il bank run arrivera’ Andrea

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