L’ORA ESATTA… DEL SACRO ORDINE FINANZIARIO MONDIALE!

Scritto il alle 07:04 da icebergfinanza

L’ ORA ESATTA della fine del mondo finanziario, della dissoluzione dell’euro e del dollaro, la conoscono solo loro, i Templari della finanza mondiale, si loro i grandi burattinai di questo sistema conoscono l’ ORA ESATTA, coloro che manipolano la realtà, coaudiuvati in questo compito da media e uomini disseminati ai posti di comando e amministrazione di mezzo mondo che si tratti di imprese, piuttosto che di governi.

Nessuno conosce l’ ORA ESATTA meglio di loro, conoscono la giusta dose di terrore da disseminare tra la gente comune per invogliarla a vendere a fuggire dai propri risparmi raccontando terribili leggende metropolitane che suggeriscono l’inevitabile!

” Nell’antichità l’ordine dei templari si dedicò nel corso del tempo alle attività finanziarie, gestendo i beni dei pellegrini e arrivando a costituire il più avanzato e capillare sistema bancario dell’epoca. Cresciuto nei secoli in potere e ricchezza, l’ordine si fece nemico il re di Francia Filippo il Bello e andò incontro, attraverso un drammatico processo, alla dissoluzione definitiva tra il 1312 e il 1314. ( Wikipedia )

Le punte di diamante dell’ordine dei templari finanziari, le agenzie di rating delle quali i media enfatizzano le subdole ed inutili opinioni,  proseguono nella loro opera devastatrice iniziata demolendo con cannonate la fiducia degli investitori nei debiti pubblici europei ed in particolare quello italiano, dopo aver per mesi e anni sottolineato come l’Italia era un fuoriclasse nella gestione dell’alto debito in presenza di una crescita anemica.

E ora mentre l’Europa è in difficolta, le avanguardie dei templari attaccano indisturbate, su ordine dei propri azioni, fondi di investimento vari che stanno quotidianamente scommettendo sulla fine dell’Euro, sulla fine del nostro paese aiutate in questo dai media che amplificano il terrore ad ogni notizia…

“Le probabilità di default multipli fra i paesi dell’area euro non sono più irrilevanti. Più a lungo la crisi di liquidità continua, più rapidamente salgono le possibilità di più default”. Questo l’allarme lanciato da Moody’s. L’agenzia di rating aggiunge che “la rapida escalation della crisi del debito dell’area euro e delle banche mette a rischio” i rating dell’area euro e dell’Unione Europea che potrebbero essere “rivisti”.

“Lo scenario di Moody’s – afferma l’agenzia in un rapporto -resta basato su una tenuta dell’area euro, ma anche questo scenario positivo ”porta con sé implicazioni molto negative sul rating”. (TGcom)

Insomma che si dissolva o che tenga l’Euro il destino è segnato mentre America ed Inghilterra ridono, fornendo quotidianamente le sale operative per le riunioni segrete dei templari, nonostante le paure più o meno dissimulate di Obama & Company!

Ho ben presente il quotidiano lavoro di screditamento delle mie tesi da parte di qualche anima bocconiana o di qualche simpatico Chicago Boys o ancora di qualche blogger illuminato, ma io proseguo sulla strada della Realtà, lasciando l’illuminazione a coloro che fanno parte del sacro ordine della Verità Assoluta!

Il sempre puntuale Federico Rampini dall’America ci dice che …

… la Bce intervenga a offrire liquidità illimitata, per garantire le banche europee più fragili, onde evitare un crac che sarebbe “una bancarotta Lehman all’ennesima potenza”. È una raccomandazione che oggi Barack Obama intende consegnare ai rappresentanti dell’Unione europea giunti a Washington. Lo farà con discrezione, per rispetto dell’autonomia della banca centrale. Ma difficilmente l’eurozona otterrà nuovi aiuti dal Fondo monetario internazionale (di cui gli Stati Uniti sono l’azionista di maggioranza relativa) se non cambia qualcosa nel ruolo della Bce.

Arginare il credit crunch, lo schiacciamento del credito bancario, per Obama è una priorità da perseguire con la massima urgenza. Lui ricorda bene il pericolo scampato nel 2008 in America: fu il suo battesimo di fuoco, quella bancarotta Lehman, in seguito alla quale le banche smisero di farsi credito tra loro, rischiando così di asfissiare l’economia reale.

Quello che vorrebbe Obama non è quello che vuole il Sacro Ordine dei Templari finanziari, l’ ORA ESATTA la conoscono solo loro, ecco perchè domenica sera ho sussurrato di non credere più di tanto alla favola dei 600 miliardi di euro del FMI!

Ora Obama ha un potere contrattuale per far leva sulla Merkel. E’ proprio la Germania ad avere chiamato indirettamente in gioco il presidente americano. Venerdì a Berlino i tre ministri delle Finanze tedesco olandese e finlandese (guarda caso i tre paesi che la speculazione vede come candidati a una “mini-unione” dei forti) hanno firmato un comunicato congiunto per chiedere al Fmi di giocare un ruolo più importante nella costruzione della “muraglia anti-incendio” che deve impedire la disgregazione dell’euro. (…) Ma per mettere in campo la potenza di fuoco del Fmi è indispensabile il via libera degli Stati Uniti. Un passo non facile, in piena campagna elettorale: Obama dovrà spiegare ai suoi contribuenti perché l’America deve contribuire a finanziare il salvataggio dell’euro, mentre in casa propria è l’ora dei tagli di bilancio. Obama ha cominciato a preparare il terreno, dichiarando che “non ci sarà crescita negli Stati Uniti e nell’economia globale, finché l’eurozona non avrà risolto i suoi problemi”. L’emergenza euro dunque tocca gli interessi vitali degli Stati Uniti, minacciando la ripresa.

(…) Il ruolo della Bce è uno degli aspetti cruciali per Obama: nella banca centrale lui vede un possibile argine contro i default a catena che possono travolgere gli istituti di credito europei.

Per vincere le resistenze tedesche, gli americani agitano scenari da Apocalisse: i crac bancari porterebbero a una deflagrazione sistemica, una nuova paralisi dei mercati finanziari perfino peggiore di quella avvenuta nel 2008. L’intero commercio mondiale subirebbe un colpo durissimo. Non parliamo poi della disgregazione dell’euro: i grandi studi legali di New York e Londra hanno già cominciato a “simulare” il boom del contenzioso giuridico che si aprirebbe all’indomani dell’uscita di questo o quel paese, per stabilire come andrebbero convertiti tutti i contratti denominati in euro. Sarebbe la fine del mercato unico europeo, un ritorno delle restrizioni valutarie, un balzo indietro con effetti disastrosi per i maggiori partner commerciali dell’Europa, America e Cina.

Peccato che Obama non sappia che la BCE sta già monetizzando il debito in stile FED anche se i trattati non consentano di renderlo esplicito, tutto ciò sta già accadendo e i templari questo lo sanno ma vogliono di più vogliono shockare il mondo, per poi imporre la loro legge!

Peccato che nessuno vi racconti che se l’Europa e l’Euro dovessero sopravvivere a questa prova il declino del dollaro come moneta rifugio sarebbe inarrestabile e l’inflazione nella seconda parte del decennio inonderebbe l’America e l’Inghilterra e relativamente l’Europa.

L’opera di disinformazione prosegue soprattutto sui maggiori media italiani dove alcuni amici giornalisti non alineati vengono accantonati, a noi non resta che la forza devastante della rete, la forza devastante dell’analisi fondamentale!

Mentre nella palude della disinformazione italiana si sentono starnazzare le oche del debito pubblico, probabilmente nessuno vi ha mai raccontato che …

The European Central Bank has secretly imposed a weekly limit of about 20 billion euros ($27 billion) on its euro zone sovereign bond-buying program, according to a report in Germany’s Frankfurter Allgemeine Zeitung published on Friday.

The paper, which gave no details of its sources for the story, said a limit has existed since the start of the bond-buying program in 2010, but has so far been kept secret.

Growing skepticism within the ECB about this strategy has led the central bank to reduce this limit to 20 billion euros, the newspaper said, without making clear what was the previous limit.

The ECB declined to comment on the report CNBC .

…ovvero che secondo fonti non ufficiali la BCE sta già continuando a comprare debito pubblico europeo e che al ritmo di 20 miliardi a settimana nella peggiore delle ipotesi arrottondando sarebbe circa un trilione di euro all’anno.

Ma non esageriamo e restiamo nella fascia dei 30/40 miliardi al mese che significherebbero comunque almeno 520 miliardi all’anno e noi il prossimo anno dobbiamo emettere debito a lungo termine per 240 miliardi …tutto qui il problema?

Tralasciando i trascorsi nella patri di dei templari, Goldman Sachs, credete veramente che la BCE stia partecipando attivamente alla fine dell’Euro evitando di sostenere i debiti pubblici dei paesi in difficoltà segnando la fine dell’Euro, ovvero la fine di se stessa?

I lettori di Icebergfinanza conoscono alla perfezione le analisi sulla sostenibilità del debito pubblico italiano condivise nei mesi scorsi!

Ieri è uscita la notizia che Nomura ha ridotto dell’ 83 % la sua posizione verso l’Italia. Francamente se fosse vero che tutte le banche del mondo, gli hedge fund, i fondi di investimento e pensione del mondo  hanno ridotto di oltre il 75 % la loro esposizione verso l’Italia e la situazione resta ancora cosi fluida, significa che loro non ci riusciranno a fare fallire il nostro Paese checche ne dica uno stuolo di anatre starnazzanti!

Comunque sia, come scrivo da tempo e come condividerò nel post dal titolo “ Datemi una leva e vi distruggerò il mondo” in preparazione per fine anno e dedicato a tutti coloro che hanno contribuito o vorranno liberamente contribuire al nostro lavoro, dicevo come scrivo da tempo se non cambia qualcosa a breve il prossimo anno potrete assistere alla madre di tutte le nazionalizzazioni della storia, buona parte dell’intero sistema finanziario europeo soprattutto franco/tedesco verrà nazionalizzato e gran parte del debito di queste banche verrà ristrutturato seguendo il modello nordico che predico da anni inascoltato!

Sempre che qualche ingenua candida anima non creda che a fronte di oltre 27 trillioni di attivi depositati nei bilanci europei basti un misero 1,2 trillione di capitale! Per quanto riguarda le banche americane ci penserà l’onda d’urto e credetemi ho l’impressione che non sarà un bel vedere!

Concludo con un interessantissimo pezzo sempre di Repubblica ad opera di Federico Fubini dal quale estrapolo alcune importanti considerazioni… REPUBBLICA

” Rapporti delle banche sull’ ipotesi di disfacimento dell’ euro circolano da mesi. Più che piani operativi, sono esercitazioni in scenari da day after. Il Corriere ha dato conto di quello prodotto da Ubs in settembre, ieri il New York Times ne ha elencati vari altri. Niente però che, secondo il gestore di patrimoni svizzero Antonio Foglia, vada davvero al cuore del problema. Davvero non crede che la frattura dell’ euro sia una possibilità concreta? «Più ci si pensa, più sembra impossibile perché creerebbe molti più problemi di quanti non ne risolverebbe. Una moltitudine di banche e imprese, oggi in situazione in stabilità finanziaria, si ritroverebbero con passivi in euro e attivi in dracme lire o marchi. Ciò creerebbe uno sbilancio che può portare al dissesto di entità che altrimenti starebbero bene».

Intende dire che nessuno può davvero puntare alla rottura dell’ unione monetaria? «L’ euro come tale non è mai andato giù al mondo anglosassone, che non l’ ha ancora capito…

( tra parentesi …non è che non l’hanno ancora compreso, aggiungo io è che hanno una dannata paura di perdere il privilegio della loro moneta, soprattutto l’impero britannico, dove la somma dei debiti dello Stato, delle imprese e delle famiglie supera abbondantemente il 500 % del PIL… do you understand!)

Ma se vogliamo restare agli scenari da day after, allora ricordo quello dello storico Niall Ferguson sull’ Europa nel 2021: sono cambiate molte cose, però la moneta unica c’ è ancora».

Non trova che occorra una svolta che arresti la spirale? «Mi lasci insistere su ciò che la frattura dell’ euro non risolverebbe. In primo luogo non risolverebbe la leva eccessiva delle banche, cioè il rapporto fra capitale e debiti. È il problema al cuore di questa crisi, perché spinge le banche a vendere titoli di Stato.

E su questo un’ uscita dalla moneta non cambia niente. Anche il riacquisto di competitività svalutando è dubbio. Negli ultimi anni la Francia ha ottenuto un riequilibrio dei conti con l’ estero per 6 punti del Pil stando nell’ euro. La Gran Bretagna solo per due anche se è fuori». Ma a volte anche i governi fanno scelte irrazionali.. .

«Per questo bisogna agire subito. Se l’ euro supera questa crisi, avremo messo a punto un sistema monetario formidabile, analogo a quello del gold standard ma con la flessibilità di una banca centrale che regola la quantità di moneta in circolazione e può essere prestatore di ultima istanza. È un ruolo che può svolgere solo la Bce, non gli Stati federati».

Ma la Bce non è prestatore di ultima istanza, per questo l’ Italia non ha strumenti monetari per gestire il debito. «Va riconosciuto il problema di fondo: la fragilità delle banche, che sono in una fase di furiosa cessione degli attivi, soprattutto titoli di Stato, perché hanno una leva di debito eccessiva. Oggi in media europea il loro capitale effettivo è appena il 4% degli attivi. Le banche europee hanno in totale 1.200 miliardi di capitale per 27 mila miliardi di attivi. Basta un’ oscillazione dei prezzi degli attivi del 4%, che di questi tempi può avvenire in una settimana, perché una banca diventi di fatto insolvente. Vanno ricapitalizzati in fretta gli intermediari finanziari, altrimenti le cessioni di titoli di Stato o di altri crediti non finirà. Euro o non euro».

In Svezia o in Giappone sono state operazioni del 10% del Pil. In Europa lei stima che servano almeno mille miliardi. Dove trovarli? «Questa infusione di capitale va fatta dal fondo salvataggi. Che a sua volta si può rifinanziare sul mercato o, se non riesce, presso la Bce. È perfettamente possibile e risolverebbe in fretta i problemi». Serve la volontà di lasciar lavorare la Bce, non trova? «Esatto. Senza incancrenirsi su teorie obsolete come quelle della Bundesbank».

Ma purtroppo questo è il tempo dell’ ORA ESATTA, l ‘ ORA ESATTA che conoscono solo i Templari, l’ordine delle teorie accademiche assolute, il tempo dei templari tecnocrati, il tempo del Sacro Ordine dell’Oligarchia, il tempo  di teorie obsolete o fallite che si tratti di inflazione o di libero mercato questo sistema è pieno, non ci resta che attendere noi siamo pronti e preparati a comprendere quello che accadrà.

Se invece tutto si risolverà grazie alla magia della leva finanziaria o alla monetizzazione del debito o ancora grazie a chissà quale coniglio bianco, ne saremo estremamente felici perchè vorrà dire che alla fine …tutti vissero felici e contenti.

Icebergfinanza ha bisogno anche della Vostra opera di diffusione, di condivisione, tra la gente comune per andare oltre la censura dei media ufficiali, in fondo anche questo viaggio non è più cosi scontato soprattutto per le difficoltà quotidiane a tenere saldo questo timone e a disegnare nuove rotte.

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25 commenti Commenta
aglio
Scritto il 29 novembre 2011 at 09:08

E quell’articolino (shhh…. che non si veda troppo! Guai a metterlo in evidenza! Meglio nel fianco di una paginetta qualsiasi…) sul “Plus -il sole 24 ore” a pag. 10, a firma Riccardo Sabatini, l’avete visto?

Dice che l’EBA non ha poteri imperativi, quindi l’iter normativo che imporrebbe alle banche una immediata ricapitalizzazione dovuta alla svalutazione dei titoli di stato in portafoglio, non solo non è stato completato, ma neppure iniziato!
I contenuti potrebbbero perciò essere diversi da quelli finora resi noti.
E conclude “Insomma nell’occasione il mercato è stato male informato. Si potrebbe dire manipolato, se non ci fosse di mezzo un’autorità di vigilanza”

Può un cieco guidare altri ciechi? Non cadranno entrambi in una buca?

billbill
Scritto il 29 novembre 2011 at 09:29

Fringuello ha perso una “e”, io ho acquistato un “bill”, altrimenti non lo accettava!!!
Ottimo Andrea quest’articolo, anche perché gli altri blogger, forse per non essere chiamati complottisti, o perché non lo sanno ancora e continuano a vedere il contingente senza staccarsi ed individuare il progetto nel suo insieme, continuano a parlare di politica e politici, attribuendo colpe e distribuendo giudizi “per forza” superficiali.
Ora glielo hai spiattellato lì un forte indizio, con analogie storiche mica da ridere. Solo che i 200 anni di 1000 anni fa sembrano moolto più brevi di quelli che stiamo vivendo, ma non è così. In 200 -300 anni gli imperi possono crescere e disgregarsi e qualcuno lo vivrà ora, come molti altri lo hanno vissuto nei secoli (dei secoli).
Ora la posta in gioco è molto alta, perché è chiaramente la sopravvivenza del sistema finanziario mondiale come ora lo conosciamo e a me sembra ci sia un conflitto tra le famiglie europee e quelle d’oltreoceano, come se non andassero più tanto d’accordo.
Se questa mia sensazione, forse in realtà una speranza…, fosse esatta ed il conflitto dovesse acquirsi, neanche più i “Templari” sarebbero in grado di conoscere “l’ora esatta” del si salvi chi può e, intuendo l’enorme avidità di potere di queste persone e la presupponenza di essere in grado di fregare l’opponente, il percorso dell’Armageddon finanziario è segnato.
Come ho detto in un mio precedente intervento, tutto è stato fatto per far crollare la Cina, un po’ come il Giappone nel ’90, ma la posta in gioco è talmente alta, per le famiglie “in lotta”, che metter le mani sull’Asia e, poi, l’Africa sarebbe un bellissimo Christmas Carol 2012, ma sarebbe un canto delle Sirene.

Bill

atomictonto
Scritto il 29 novembre 2011 at 09:43

Qualcuno spieghi a Rampini che Lehman falli miseramente con la “tripla A” stampata in fronte.
Moody’s, Fitch e S&P sono società finte, esiste un circolo direttivo formato da membri tutti della Ivy League (come tutti i CEO e CFO delle banche d’affari USA) che spara balle ad uso del “club”, sotto di loro ci sono strutture piramidali di analisti che scrivono migliaia di file excel e PPT che risalgono la piramide e che i livelli direttivi non legogno nemmeno.
La piramide di analisti e i Gigabyte di file servono a dare una finta credibilità alle sparate del livello direttivo, che sono coordinate col “club” della Ivy League con l’unico scopo di fare soldi.
Se questi 3 soggeti sparissero adesso, tra un mese la “crisi del debito EU” durerebbe ancora una setimana e poi sparirebbe.

atomictonto
Scritto il 29 novembre 2011 at 10:00

Aggiungo che il fatto che l’Euro non sia mai andato giu al mondo anglosassone è cosa palese.
L’avvento dell’Euro e la sua scalata nei portafogli di investimeno mondiali è un vero incubo oltre oceano.
Si pensi ad esempio al fatto che la seconda guerra in Iraq, dichiarata dai favorevoli “per le armi di distruzion di massa” (inesistenti) e dai contrari “per il petrolio” (ad oggi nessuna compagnia USA ha avuto alcun accesso diretto ai giacimenti), è stata in realtà messa in opera con l’unico scopo di rimuovere Saddam Hussei che nel 2002 ha espresso l’inteznione di adottare l’Euro per la vendita del suo oro nero invece del petrolio.
Questa mossa avrebbe spostato l’asse monetario dell’OPEC dal dollaro all’Euro e le banche centrali del mondo avrebbero cominciato a vendere dollari per comprare la nuova moneta di riferimento Europea.
Tra le righe W. Bush fece anche una parziale ammissione a riguardo in una intervista alla CNN: il cronista chiese se per caso l’imminente guerra non avesse delle motivazioni economiche più che le armi di Saddam e lui si lascio scappare un “il tenore di vita degli americani non è negoziabile, può essere messo in gioco”.
Gli americani sanno che l’Euro è una enorme minaccia alla loro supremazia economica planetaria e stanno giocandosi la partita in maniera sporca (come al solito per altro) utilizzando le loro banche d’affari, gli hedge fund e i “tres amigos” Moody’s, Fitch e S&P ormai ridotti a buffoni di corte.

john_ludd
Scritto il 29 novembre 2011 at 10:33

ottimo e originale (per le nostre latitudini dedite al pensiero unico). Nel mio piccolo ho da sempre la convinzione che gli americani non vogliano concorrenti tra i piedi, troppo grande il vantaggio di comprare petrolio in cambio di biglietti verdi e protezione (si fa x dire) militare.

Lei conosce quanto scritto da James G. Rickards ? Ho letto un articolo e visto un video dove sostiene la tesi della guerra tra valute. Su wikipedia c’è la biografia di questo signore, certo parte di quel gotha di cui lei parla da tempo, ma insomma mi ha convinto alquanto. Sostiene anche tesi provocatorie sull’oro che è depositato presso i caveau della FED a NY compreso quello tedesco. A me sembra che quello che ci viene raccontato sia una frazione minima di ciò che veramente avviene dietro i cancelli del potere. Io non appartengo a nessuna scuola di pensiero particolare, mi sembra che i problemi siano troppi, troppo intrecciati e complessi x avere una sintesi che mi dia un senso completo.

leggo sempre volentieri i post di iceberg-finanza proprio perchè mi sembra non si fissino solo su un punto in particolare

mannoz
Scritto il 29 novembre 2011 at 10:36

mia curiosità:

ma a quanto ammonterebbero i cds che le banche usa dovrebbero pagare in caso si avverasse la profezia dei default a catena?

jinxed
Scritto il 29 novembre 2011 at 10:43

atomictonto@finanza,

Ottima disanima, concordo totalmente. Per questo spero che trovino una soluzione per salvare l’euro, così a rimaner fregati saranno quegli squali….

ciaula
Scritto il 29 novembre 2011 at 13:25

Anche io trovo condivisibile l’analisi di atomictonto.
Di fronte a questa battaglia geopolitica e geofinanziaria, l’Europa è incapace di muoversi in maniera efficace, E questo perchè è nata male e cresciuta peggio. L’averla fondata solo su una moneta è stat una cazzata. E’ un progetto che non può funzionare, ameno di essere rimesso in discussione, rifonfdato, e rimesso realmente nelle mani dei cittadini europei.
Fino ad ora le danze le hanno menate i tecnocrati che passano per le sliding doors delle grandi banche.
http://lemieconsiderazioniinutili.blogspot.com/2011/11/la-crisi-del-progetto-euro.html

Saluti

icebergfinanza
Scritto il 29 novembre 2011 at 13:35

ciaula@finanza,

Si ma anche i tecnocrati sanno che l’ ORA ESATTA si avvicina e che ormai non c’è più molto tempo… ancora un vuoto d’aria e poi l’ultima occasione per un biglietto per l’Arca di Noè…perchè probabilmente anche loro non sfuggiranno al destino segnato dalla storia! Ricordo solo che nella crisi dei Mari del Sud alcuni protagonisti furono rinchiusi in alcuni sacchi di iuta dopo essere stati spogliati di tutti i loro patrimoni in compagni di gatti e serpenti insieme e gettati in fondo al mare! Certo oggi c’è la civiltà…purchè non si tiri troppo la corda!

ferryman
Scritto il 29 novembre 2011 at 16:34

Andrea, saremo pure vicino all’ORA ESATTA ma sti cazzuti di mericani cominciano a sputare dati positivi! Si sono bevuti il cervello e pure il futuro dei loro figli o c’è qualcosa che potrebbe deviare il meteorite che si dirige sulla terra? Come fanno ad avere così fiducia nel loro PAese? Guardano tutti Beautiful oppure c’è dell’altro?

cartesio
Scritto il 29 novembre 2011 at 17:11

atomictonto@finanza,

Quoto in todo!

billbill
Scritto il 29 novembre 2011 at 17:14

Mi scuso con tutti per la lunghezza, ma vale la pena leggerlo. E’ più un articolo del sabato, ma qui c’è gente che si sta muovendo nella direzione che auspichiamo da anni. E’ il futuro e la speranza. E una voce di speranza va fatta sentire, subito!!!
Buona lettura.

“La politica è la realizzazione di ciò che sarebbe avvenuto comunque” H.M.Henzensberger

E’ giunto il tempo che tutti gli uomini e le donne, onesti e di buona volontà, prendano in mano le proprie vite.
E’ l’ora di passare all’azione, mettendo in campo nuove energie e forme di convivenza.
Dobbiamo ritrovare il senso del vivere comune, apparentemente distrutto dalle mai sopite distorsioni ideologiche, dal potere degenerato e dalla rapidità disordinata del progresso tecnologico.
Guardiamo in faccia la realtà. Fino ad oggi abbiamo nascosto la testa sotto la sabbia come struzzi codardi, fingendo di non accorgerci dei problemi gravissimi che affliggono il nostro stare insieme, la nostra società decadente, individualista, egoista, ideologica.
Ogni giorno ci troviamo a lottare contro l’indifferenza e la solitudine, l’alienazione e l’imbroglio. Ciascuno pensa solo a sé stesso e al proprio bene, lavandosene le mani del prossimo, cioè di colui che più gli è vicino, con cui dovrebbe condividere spazi e cultura, costumi e consuetudini. Ogni forma di legame comune è stata distrutta, ogni solido riferimento di gruppo è stato relegato in un angolo a discapito di ingannevoli astrazioni universalistiche.
La maggioranza fra i politici delle ultime generazioni e le attuali classi dirigenti (intellettuali, artisti, industriali, banchieri etc.) ci hanno traditi in nome di un sistema saturo e mal funzionante, che non è più in grado nemmeno di riformare se stesso.
Qualcuno ancora si illude che l’Italia possa cambiare nelle mani di uomini profondamente radicati in un sistema malato?
Costoro spacciano per democrazia quella che è ormai diventata un’oligarchia a tutti gli effetti, un cortile riservato a pochissimi, chiuso e maleodorante, in cui si accumulano tutte le ricchezze e la spazzatura della società.
Costoro, di ogni colore, si servono di fredde ideologie, tutt’altro che agonizzanti, per venderci un concetto di giustizia strumentale ai loro interessi economici e di potere. Nella realtà, le cose continuano a funzionare solamente a favore dei loro sporchi comodi; e la maggior parte della gente lotta per sopravvivere. Siamo diventati sudditi, talvolta schiavi, che lavorano duramente tutta la vita per mantenere lo status quo burocratico e un’esigua banda di privilegiati.
Mentre l’unico privilegio a noi concesso è stare a guardare questi pochi potenti, ricchi e famosi chiusi nella loro teca di vetro televisiva; e guai se ci avviciniamo troppo.
Dietro costrutti ideologici obsoleti, che portano il nome di fascismo, liberismo, marxismo, terzomondismo, si nascondono meccanismi oliati per indurci a credere che il bene comune si possa rintracciare soltanto in un favoloso eden mondiale di benessere economico o, al contrario, di egualitarismo incondizionato, pauperismo santificante.
Ha senso professarsi liberisti, marxisti, progressisti, post-fascisti di fronte ad istanze completamente nuove? Ricorriamo a termini usurati per sostenere la forza del domani. Siamo patetici. Non è lecito chiedersi, al contrario, se il ricorso a certi schemi ideologici sorpassati non faccia parte di una strategia di conservazione? E’ in questo modo che i tiranni tengono al giogo i popoli, mantenendo le bocce ferme.
Oppure provocando paure continue, insicurezze diffuse sulla platea dei sudditi.
Al contempo, le cellule cancerogene delle vecchie ideologie celano corrosive trappole destinate a erodere le tradizioni locali, spezzare le radici, svuotare di senso i legami comunitari più veri: quali la famiglia, le associazioni intermedie, la terra d’origine.
In tal modo ci ritroviamo soli e oppressi, ci dibattiamo come pesci nella rete in balìa di potentati intoccabili, da noi così distanti da non poterli nemmeno sfiorare, mettere in discussione, rivoluzionare. Organizzazioni sovranazionali, multinazionali private, Comunità europea, lo Stato burocratico stesso, le amministrazioni locali sono diventati nemici da cui difendersi, entità mastodontiche e impersonali di fronte alle quali, se presi singolarmente, siamo mosche, insignificanti pidocchi disarmati.
Tutti i giorni ci troviamo a lottare contro decisioni per lo più irrazionali prese in luoghi lontani, da uomini sconosciuti che ignorano le nostre reali esigenze, i bisogni elementari che contraddistinguono la nostra vita quotidiana, le nostre usanze e i nostri valori.
Il voto e la tassazione resterebbero i soli momenti di presunta partecipazione alla vita collettiva; ma in realtà sono ormai svuotati di senso anch’essi e somigliano sempre più a prese in giro, con le liste elettorali decise nei palazzi e i prelievi fiscali indiscriminati, caotici, oppressivi.
Siamo soli di fronte ai moloch, questa è la verità; e abbiamo accettato, consciamente, di esserlo.
Noi oggi rifiutiamo con forza questo stato di cose. Siamo infatti giunti al punto di non ritorno, per evitare che la nave affondi dobbiamo agire subito, ritrovare una socialità diversa e più coesa, in grado di affrontare la crisi psicologica, culturale ed economica che ci affligge con strumenti adeguati ai tempi; andare alla ricerca di un’umanità più profonda e condivisa, di formule politiche innovative, di energie nascoste e della perduta autostima. Elaborare infine un nuovo concetto di economia, rispettoso delle persone e del bene collettivo.
Per noi, che nell’oggi viviamo, che non sappiamo stare alla greppia della sudditanza, che vogliamo ridare gusto all’esistenza, che ragioniamo con la nostra testa, che non temiamo la
tecnologia, che crediamo nel futuro, la strada da costruire insieme e poi percorrere porta il nome di “Perfezionismo” e ha le caratteristiche di una rivoluzione che viene dal basso, governata dalla gente, per la gente. Dobbiamo ritrovare il passo dell’intelligenza, riprenderci la nostra vita ad ogni costo e possiamo farlo soltanto noi, a dispetto di governanti corrotti o mediocri, di un sistema bloccato che inibisce ogni tentativo di cambiamento e di una classe dirigente avida e autoreferenziale. Ciascuno può farlo nella propria città, unendosi ad altri uomini che condividono con lui idee e tradizioni comuni.
La nostra deve essere una Rivoluzione intelligente. Uniamo le forze e il domani sarà nostro!

preso da http://www.meritoitalia.org/

stanziale
Scritto il 29 novembre 2011 at 18:25

Grande post e commenti all’altezza con nuovi arrivi di alta qualita’ . In particolare atomictonto e aglio: Leggo anch’io il sole ma l’articolo sull’eba mi era sfuggito. Cerchiamo di divulgarlo con gli amici! L’argomento centrale del post e’ comunque l’euro, e siccome siamo tutti preoccupati per il nostro lavoro, la nostra casa, i mutui ecc., c’e’ una domanda che mi pongo da tanto, certo credo ci vorrebbe (lo auspico) un post specifico del Capitano. In caso di non sopravvivenza dell’euro (vincono gli angloamericani) la portata della eventuale svalutazione della nuova lira o come si chiamera’. E’ una domanda da un milione di dollari o di euro (ante svalutazione ovviamente ) ma quello che mi interessa e’ un parere se sara’ determinato solo dai rapporti di forza economici, reali ed oggettivi, insomma se emergeranno i dati reali anche sulla Francia e Germania e le loro banche, o invece dipendera’ parecchio (come temo) dai nostri amministratori, insomma dalla politica , in questo caso c’e’ da aspettarsi poco visto quello che e’ gia’ successo nel 92 come ci ricorda la cassandra.
Stanziale

aquilifer
Scritto il 29 novembre 2011 at 18:57

sempre Federico Fubini dice oggi

Il mercato è oggi quasi del tutto chiuso, eppure le banche e gli Stati d’Europa hanno bisogno di circa 700 miliardi nei prossimi tre mesi e mezzo solo per non collassare.

conferma su per giu queste cifre del Fubini Iceberfinanza?
per fine marzo?
http://www.corriere.it/economia/11_novembre_29/venti-giorni-esame-bce-fubini_c3c29030-1a52-11e1-a0da-00d265bd2fc6.shtml

maatmatithiak
Scritto il 29 novembre 2011 at 19:18

Roubini.. pensa alla ristrutturazione del debito italiano

http://www.wallstreetitalia.com/article/1270568/crisi-euro/roubini-non-partecipa-al-btp-day-ristruttare-subito-il-debito.aspx

maatmatithiak
Scritto il 29 novembre 2011 at 19:30

icebergfinanza: ancora un vuoto d’aria e poi l’ultima occasione per un biglietto per l’Arca di Noè

.. ma sai che nn ho capito in cosa consiste sto biglietto….
se ci sarà il botto colossale nn credo ci siano modi per poter salvarsi
saremo tutti a combattere per un po di pane

lacassandra
Scritto il 29 novembre 2011 at 19:42

http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2011/11/28/FINANZA-Ecco-il-vero-miracolo-del-Governo-Monti/3/224910/

Magnifico articolo sulle giravolte dei giornaloni massoni nazionali (cui si è accodata ultimamente la chiesa cattolica – forse ex cattolica. si veda la composizione del governo)

lacassandra
Scritto il 29 novembre 2011 at 20:26

http://www.labussolaquotidiana.it/ita/articoli-idee-per-tagliare-i-costi-della-politica-3747.htm

Sembrerebbe facilissimo tagliare una decina di miliardi di euro (e non una tantum!)

vito_t
Scritto il 29 novembre 2011 at 20:40

bellissimo anche questo articolo !!! la serenità di giudizio di Andrea è una qualità poco diffusa fra i vari blogger, … come Stefano Bassi de “Il grande bluff” per cui chi la pensa come lui ” su tutto” è un fenomeno, gli altri, come Andrea, avendo magari un’altra visione, nella migliore delle ipotesi sono etichettati come idioti !
Ritengo che fra qualche mese ( 6 – 12 ) si potrà fare il pieno di bancari italiani. Sulla base di un assurdo provvedimento devono trattare i titoli di stato come fossero tossici, ma quando inevitabilmente le cose si saranno tranquillizzate ed emergerà la realtà, avremo le nostre banche che quoteranno a prezzi indecenti ma con in pancia btp e vari in carico a quel punto a prezzi da tossici senza esserlo. Altre illuminate banche europee, vedi Deutsche Bank, invece, che avranno goduto dell’innaturale ascesa del prezzo dei bund e degli Oats francesi , dovranno leccarsi le ferite per il rientro verso prezzi e quindi rendimenti più naturali dei loro titoli di stato, … e con in pancia i “veri” titoli tossici per centinaia di miliardi che nel frattempo si avvicineranno alla scadenza ( perchè questi non sono spariti !! ) e che sono caricati in tanti casi al nominale !!!!!!! Per cui sarà possibile vedere un’esposione dei prezzi dei bancari italiani con sofferenza o al limite tracheggio dei bancari tedeschi e francesi …
Cosa ne pensi Andrea, è un’ipotesi credibile o è da “idiota” come cettamente direbbe Stefano Bassi ?
Qualsiasi pensiero tu debba esprimere su ciò, ….. VAI AVANTI COSI !!!:D

ciaula
Scritto il 29 novembre 2011 at 20:41

icebergfinanza:
ciaula@finanza,

Si ma anche i tecnocrati sanno che l’ ORA ESATTA si avvicina e che ormai non c’è più molto tempo… ancora un vuoto d’aria e poi l’ultima occasione per un biglietto per l’Arca di Noè…perchè probabilmente anche loro non sfuggiranno al destino segnato dalla storia! Ricordo solo che nella crisi dei Mari del Sud alcuni protagonisti furono rinchiusi in alcuni sacchi di iuta dopo essere stati spogliati di tutti i loro patrimoni in compagni di gatti e serpenti insieme e gettati in fondo al mare! Certo oggi c’è la civiltà…purchè non si tiri troppo la corda!

Il bello del tuo stile è proprio questo: unire l’arguzia delle analisi con la teatralità e la capacità evocativa…
C’è solo da imparare!

Ps: dove ti mando le coordinate per il bonifico? Hehehehe

Ciao capitano.

icebergfinanza
Scritto il 29 novembre 2011 at 21:18

billbill@finanza,

Si Billbill e’ quella che probabilmente accadrà un ‘onda dal basso che spazzerà via l’immondizia ma prima serve ancora qualcosa e probabilmente non sara’ piacevole! La più antica e potente emozione umana è la paura, e la paura più antica e potente è la paura dell’ignoto…Andrea

icebergfinanza
Scritto il 29 novembre 2011 at 21:23

maatmatithiak@finanza,

E’ un bravo Ragazzo Nouriel ma con il debito pubblico italiano si sta suicidando, sta scomettendo su qualcosa che non avverra’ e’ un peccato per la sua carriera di …Don Giovann!

edmontdantes
Scritto il 29 novembre 2011 at 21:26

Uccidi la moneta e avrai distrutto un paese !

Nel big game geopolitico non va perso di vista una cosa, il motivo per cui e´iniziata la guerra al´Euro…il Trattato di Lisbona ! Gli US ci hanno messo un po a capirlo, ma quando si sono accorti che:

1-L´Europa puo´fare attivita´di politica estera, prima non poteva farlo,
2´Si parla di politica di difesa comune…FUORI DALLA NATO…CSDP Common Securitty e Defence Policy.
3-Hanno capito che la capacita´di influenzare tramite softe power era molto maggiore della loro..
4-I cinesi ed i BRICS cominciavano a dubitare del debito US.

Bene a quel punto hanno deciso di far sparire l´Europa…il Trattato e´ entrato in vigore nel Marzo 2010 e da allora guarda caso abbiamo cominciato a perlare di crisi dell´Euro.

Non si tratta di complottismo ma di realismo, tutto troppo perfetto…tutto troppo pericoloso allo stradominio US…e UK a ruota !

aglio
Scritto il 29 novembre 2011 at 22:14

Comnciamo a riappropriarci dei nostri diritti (senza dimenticarci dei nostri doveri e riscoprendo e trasmettendo senso civico!)
Qui: http://nunteregghepiu.altervista.org/ e qui: http://www.petizionepubblica.it
intanto possiamo cominciare con alcune iniziative alla portata di tutti.

Qui invece un motivo di speranza: http://www.youtube.com/watch?v=tqhXotcu5hs
Intervistano il prof. Focardi, che con le sue ricerche sulla fusione fredda insieme col suo socio Rossi ci stanno preparando un futuro completamente nuovo. (benchè trovo alquanto sospetta la scarsa attenzione che viene dedicata loro!)

Forza, che il presente è grigio, il passato è già andato, ma la nostra vita ci aspetta ogni giorno in un futuro che possiamo costruire, invece di subire!

aglio
Scritto il 29 novembre 2011 at 22:35

Comnciamo a riappropriarci dei nostri diritti (senza dimenticarci dei nostri doveri e riscoprendo e trasmettendo senso civico!)
Intanto possiamo cominciare con alcune iniziative alla portata di tutti:

nei siti: “nunteregghepiu punto altervista punto org” e “petizionepubblica punto it” (sono costretto a scriverli così perchè per qualche inspiegabile motivo il mio commento non viene pubblicato se li scrivo come normali link. Neppure ripetendo la registrazione con nickname e pword differenti) c’è un primo passo per evitare che paghino sempre i soliti.
A ben guardare, l’iniziativa “parlamento pulito” promossa da Grillo è stata insabbiata e pure queste sopra potrebbero finire nello stesso modo. Ma non tentare è già fallire!

Qui invece un motivo di speranza: youtube punto com/watch?v=tqhXotcu5hs
Intervistano il prof. Focardi, che con le sue ricerche sulla fusione fredda insieme col suo socio Rossi ci stanno preparando un futuro completamente nuovo. (benchè trovo alquanto sospetta la scarsa attenzione che viene dedicata loro!)

Forza, che il presente è grigio, il passato è già andato, ma la nostra vita ci aspetta ogni giorno in un futuro che possiamo costruire, invece di subire!

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