GERMANIA: QUELLO CHE GLI ALTRI NON VI DICONO!

Scritto il alle 06:46 da icebergfinanza

Mentre tra Mari…o Monti si viaggia alla ricerca di una presumibile credibilità perduta tra i meandri della speculazione mondiale con l’ombra di una imponente oligarchia finanziaria mondiale a Bruxelles… «Credo che potremo andare più decisamente a fondo…». Mario Monti, in conferenza stampa a Bruxelles, si rende conto che «andare a fondo», in tempi di crisi, non è una frase felice. E ci ironizza lui stesso sopra: «…a fondo nel senso buono, incisivamente». Poi, rivolto al presidente della Commissione europea, Jose Manule Barroso, che sorride accanto a lui, il capo del governo italiano rimarca: «Il presidente conosce così bene l’italiano che può cogliere anche queste sfumature».

Ovviamente la stella opaca e cadente di Roubini suggerisce che per l’Italia il punto di non ritorno è ormai passato da tempo, seguito nella missione dei templari della speculazione mondiale da un manipolo di analisi prezzolati della domenica, come quelli ad esempio di Credit Suisse e il loro NOVE % altra fantasia della premiata ditta chi più ne ha, più ne metta.

Quelli di Pimco si sono svegliati osservano in lontananza la recessione possibile, oltre il 50 % di probabilità, sono in tanti quelli che arrivano piano, piano in fondo hanno bisogno di tempo, il tempo per mettere al riparo sull’arca di Noè i loro risparmi, le loro speculazioni.

Anche la Lagarde e il Fondo Monetario Internazionale si sosno accorti che se salta l’Europa sarà una depressione globale, mentre in Italia fuggono cercando di costruirsi un rifugio antiatomico per il nulla che verrà, crescita stagnante, disoccupazione di massa, rivolte sociali. L’Ungheria è solo il cavallo di Troia per far comprendere al mondo e alle banche che vi hanno investito che i Paesi dell’Est europeo non resteranno immuni da questa crisi.

Ma andiamo oltre e osserviamo quello che sta accadendo nella Crande Gemania, il paese rifugio per eccellenza, solido, granitico, indistruttibile, di cui spesso in Italia si cantano le lodi.

Ieri la Bundesbank ha tagliato le stime di crescita della Germania per il 2012 collocandole in una forchetta compresa fra lo 0,5 e l’1%, ovvero a un livello decisamente più basso di quello pronosticato dalla stessa banca centrale tedesca a giugno (+1,8%). La Germania dovrà inoltre tagliare il proprio debito pubblico per continuare ad avere la fiducia dei mercati sottolineando che «ci vorranno anni» per riportarlo sotto il 60% del Pil dall’80% di oggi. La lunga crisi dei debiti sovrani comincia a ripercuotersi anche sulla locomotiva d’eurolandia?

Ma sentite un pò cosa ci racconta il famigerato der Spiegel …The German government likes to pride itself on its solid finances and claim the country is a safe haven for investors. But Germany’s budget management is not nearly as exemplary as it would have people believe, and the national debt is way over the EU’s limit.

In some respects, Italy’s finances are in much better shape-

Ma certo ci voleva un giornale tedesco per dire agli igenui italiani che in fondo per certi versi le finanze italiane sono messe meglio di quelle tedesche, senza contare che nessuno sa ancora bene come venga contabilizzata l’immondizia detenuta dalla famigerata Kreditanstalt für Wiederaufbau, banca tedesca istituita in Germana nel 1947 dagli Stati Uniti per finanziare la ricostruzione mediante i fondi ERP.  L’80% del suo capitale è detenuto dal Governo federale e il 20% dai Länder, una sorta di Cassa dei depositi e prestiti italiana, non contabilizzata a differenza dell’Italia nel loro debito pubblico che sarebbe ben oltre il 100 % altro che 60 0 80 %

.Mi raccomando però  non raccontatelo troppo
in giro non vorrei che qualche anima sensibile se la prendesse troppo, nel scoprire che in fondo non stiamo poi cosi male come qualcuno vorrebbe far credere urlando dalla mattina alla sera, anche se il mal comune non è un mezzo gaudio in questa situazione. Questa è la traduzione del testo del der Spiegel…

Il  governo  tedesco ama vantarsi delle sue finanze solide e rivendicare il paese  come  un  rifugio  sicuro  per  gli investitori. Ma la gestione del bilancio  della Germania non è così esemplare come si vorrebbe far credere, e il debito nazionale è oltre il limite della UE.

Ma udite, udite… Per certi aspetti, le finanze italiane  sono in condizioni molto migliori.

Quando  si  tratta  di  stabilità  fiscale,  la frugalità e la responsabile gestione  economica,  il  cancelliere  tedesco  Angela Merkel e il ministro delle  finanze  Wolfgang  Schäuble hanno un solo modello di riferimento: se stessi.

Il  cancelliere  loda  se stessa e il suo team per aver “una bussola chiara per la riduzione del debito”, e insiste: “Le  nostre finanze in ordine sono un bene per il nostro Paese”.

(…)  La  Germania,  dice  Schäuble, è un “rifugio sicuro” per i capitali di tutto  il  mondo,  perché  ”  il  mondo  intero  ha  grande  fiducia  nelle prestazioni  e  nella  solidità  delle  politiche  fiscali della Repubblica federale di Germania”.

Gli  sviluppi  nei  mercati  finanziari  sembrano dargli ragione. La scorsa settimana,  i  sospetti degli investitori internazionali hanno raggiunto il nucleo  stabile  della  zona  euro. Gli investitori hanno dato il via ad un massiccio  selloff  di  titoli  emessi da paesi considerati presumibilmente modello  come  la  Finlandia e Austria cercando  rifugio in titoli di Stato tedeschi.

Ma  è  discutibile  il  fatto  che la Germania possa essere vista per molto tempo  ancora  come  un  rifugio  di  stabilità e sicurezza. In realtà, le finanze  del  governo tedesco non sono in buona forma come il cancelliere e il ministro delle Finanze vorrebbe farci credere.

Il  debito  pubblico  in percentuale del PIL è già a più del 80 per cento, rispetto  ad altri paesi dell’Unione Europea non è assolutamente esemplare, ma in media al meglio.

Quando  si  tratta  del  loro  rapporto  debito  e  PIL,  anche  i paesi in difficoltà  come  la  Spagna  sono  in  forma  migliore,  con  valori significativamente più bassi del 80 per cento.

“I think that the level of German debt is troubling,” says Luxembourg Prime Minister Jean-Claude Juncker, whose country has a debt-to-GDP ratio of just 20  percent. “Penso che il livello del debito tedesco è preoccupante”, dice il  primo  ministro  lussemburghese Jean-Claude Juncker, il cui paese ha un debito-PIL di appena il 20 per cento.

Poi l’articolo parla delle misure fiscali e del budget tedesco dei regali politici, segnalando come la Merkel e Schäuble hanno abbandonato l’obiettivo di consolidamento di bilancio probabilmente in vista delle elezioni del prossimo anno aggiungo io.

Jens  Weidmann,  il presidente della banca centrale tedesca, la Bundesbank, avverte  che  i  tagli fiscali, dovranno almeno essere compensati con altre parti  del  bilancio.  “Germany  mustn’t  lose  any  time  in balancing its budget,” he says(…) .

Altre figure chiave suggeriscono anche che la Germania non sta facendo così come  alcuni credono. E il bilancio del governo federale attualmente sembra essere  sulla  buona  strada  per rispettare un nuovo “tetto del debito” la regola  presente  nella  costituzione  tedesca,  che richiede al governo di ridurre il nuovo l’indebitamento quasi a zero entro il 2016.

(…)  Il  saldo primario è diventata una figura importante nei programmi di salvataggio  per  la Grecia, Portogallo e Irlanda. In cambio di sostegno, i paesi  donatori,  in  particolare  la  Germania,  si  aspettano che i paesi beneficiari  generino  elevati  avanzi  primari  di  bilancio nei prossimi anni..  Essi  sostengono  che  questo  non  è solo indispensabile, ma anche fattibile.

Ironia della sorte, la Germania ha vissuto raramente entro le proprie norme in  passato.  Dal 2002 al 2006, ad esempio, il saldo primario del Paese era cronicamente in deficit.

In  confronto,  l’Italia  ha  generato un avanzo primario medio del 1,3 per cento del PIL nello stesso periodo. Secondo le proiezioni della Commissione Europea,  la  Germania  non  ci  arriverà  nemmeno  nel 2012.  Nel 2013, si prevede di raggiungere un avanzo primario del 1,5 per cento.

Ancora  una  volta  al confronto, l’Italia prevede di raggiungere un avanzo primario  del  3,1 per cento il prossimo anno e 4,4 per cento nel 2013. Se il governo  del  nuovo Primo Ministro italiano Mario Monti impone programmi di austerità,  come  richiesto  dalla  Banca Centrale Europea (BCE) Presidente Mario Draghi e altri, le eccedenze saranno probabilmente ancora più alte .

La  Germania  è ancora lontana da numeri come questi, che hanno l’obiettivo di stabilizzare  il  rapporto  debito-PIL  al  60  per cento, un obiettivo lontano  davvero.  Per  raggiungere  questo  obiettivo  entro 10 anni, dice Christian Breuer, un esperto finanziario con la sede a Monaco presso l’ Ifo Institute  for Economic Research, “La Germania, anche nella più ottimistica delle ipotesi, avrebbe bisogno di un avanzo primario del 2 per cento.”

(…)  Finora il governo tedesco ha basato le sue previsioni di bilancio esclusivamente sulla presunzione di forte sviluppo economico. Questo non è probabile che sia il caso per molto tempo, soprattutto se l’economia continua a raffreddarsi e fiscali declino dei ricavi. Polleit crede che la mancata attitudine a risparmiare durante la ripresa economica sta arrivando al pettine.  “Come misura precauzionale, il governo tedesco dovrebbe imporre un nuovo programma di austerità”, dice Polleit, facendo notare che se così non fosse, la Germania corre il rischio di essere esaminata più da vicino dalle agenzie di rating.

 Infatti, la Germania, sta ora godendo sui mercati obbligazionari, per la gioia del suo ministro delle finanze,ma tutto ciò  potrebbe rapidamente evaporare. (…) Ma se quei tassi di interesse dovessero aumentare in media di solo l’1 per cento, il bilancio del governo tedesco si troverebbe ad affrontare un onere aggiuntivo annuale di € 20 miliardi nel medio termine.

E cosi avanti snocciolando altri numeri sino ad arrivare alla realtà di tutti i giorni mentre i mercati si sono occupati delle fragili banche tedesche ieri da ultima Commerzbank…

German Banks Said to Face Higher Capital Requirements From EBA
2011-11-22 15:11:40.154 GMT By Nicholas Comfort and Aaron Kirchfeld     Nov. 22 (Bloomberg) — German banks including Commerzbank AG may face higher capital requirements than those announced last month as Europe’s banking regulator considers revising its criteria, people briefed on the matter said.     The European Banking Authority may release details of the capital needs and underlying conditions as soon as next week,
said the people, who declined to be identified because the discussions are private. Some aspects of the evaluation are yet to be decided and the EBA will hold meetings of supervisors to discuss them, a European Union official said. (…)

…senza dimenticare che …

JPMorgan Sued by BayernLB Over Mortgage-Backed Securities (1)
2011-11-22 16:41:03.20 GMT     (Updates with lawsuit claims in second paragraph.)
By David McLaughlin     Nov. 22 (Bloomberg) — JPMorgan Chase & Co., the biggest
U.S. bank by assets, was sued for fraud by German lender Bayerische Landesbank over losses on about $2.1 billion in mortgage-backed securities.     JPMorgan units concealed the truth about the poor quality of the loans underlying the securities and knew that credit
ratings misrepresented their risk, BayernLB said in a lawsuit filed yesterday in New York State Supreme Court.     “This misconduct has resulted in astounding rates of default on the loans,” BayernLB said. Most of the securities have been downgraded to junk, it said.

… si gli “Idioti di Dusseldorf” gli chiamano gli americani, quelli che hanno ripulito per avidità tutta la loro spazzatura, la Crande Germania, mentre noi in Italia siamo già falliti, siamo finiti ieri come urlano gli avvoltoi travestiti da menestrelli.

Benvenuti a tutti nella nuova casa di Icebergfinanza, con il tempo trasferiremo da Splinder un lustro intero di tempesta perfetta. Vento in poppa a tutti! Andrea

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39 commenti Commenta
maatmatithiak
Scritto il 23 novembre 2011 at 07:43

prendersela con la Germania in un processo di europeizzazione è come prendersela con il sud In Italia ( o contrario).. se ci si crede all’europa ….
io personalmente credo potrebbe essere una buona opportunità futura.
la storia insegna che chiudersi nel prprio orticello nn paga .
secondo me è dall’america che viene tutto il danno , con subprime e stampa moneta a bizzeffe 15000.000.000.000di $ di debito

maatmatithiak
Scritto il 23 novembre 2011 at 07:49


L’America …ah L’Amerika come Betty Boop

mazzalai
Scritto il 23 novembre 2011 at 08:18

Certo non serve prendersela ma neanche stare ad ascoltare supini la predica di qualcuno che ha una trave nell’occhio e quotidianamente urla la pagliuzza degli altri. L’ Europa come l’hanno voluta loro e’ un po’ lo schema del fallimento del capitale e della moneta dimenticando completamente il capitale umano! Ciao Andrea

mannoz
Scritto il 23 novembre 2011 at 09:23

benvenuto Mazzalai in quest’altro porto, intanto le domande di treasury e gilt sono alle stelle, misteri della finanza….

atomictonto
Scritto il 23 novembre 2011 at 11:04

Sono sostanzialmente d’accordo col post.
I Tedeschi hanno voluto l’Euro fatto cosi, con i rapporti tra valore nominale, debito pubblico ed economia privata che facevano comodo a loro e adesso stanno affossandolo.
La storia insegna che i Tedeschi, “tanto brafi und tanto zerii”, nel periodo medio-lungo hanno sempre fatto solo DISASTRI.

Scritto il 23 novembre 2011 at 11:23

:D Bene bene bene…
Vedo che Finanza.com si è assicurata un vero e proprio “pezzo da novanta”.
Signori, tappeto rosso per l’amico Andrea!
buon lavoro!

paffi
Scritto il 23 novembre 2011 at 11:26

mazzalai: Certo non serve prendersela ma neanche stare ad ascoltare supini la predica di qualcuno che ha una trave nell’occhio e quotidianamente urla la pagliuzza degli altri. L’ Europa come l’hanno voluta loro e’ un po’ lo schema del fallimento del capitale e della moneta dimenticando completamente il capitale umano! Ciao Andrea

Complimenti per l’analisi…

kry
Scritto il 23 novembre 2011 at 11:55

Sembra quasi che dal risultato dell’asta odierna del bund decennale con tassi sotto il 2% in questo articolo siano scritte montagne di bugie. Alcuni mesi fa li avrei comprati anch’io……..

mazzalai
Scritto il 23 novembre 2011 at 12:13

Dipende sempre se un flop e’ un bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto…23-11-11
GERMANIA: ASTA-FLOP PER BUND. PER TROVARE 6 MLD INTERVIENE BUNDESBANK
 
(ASCA) – Roma, 23 nov – La Germania raccoglie dagli investitori solo 3,8 miliardi di euro collocando il nuovo Bund decennale, cedola 2%, scadenza gennaio 2022, rendimento 1,98% in calo rispetto al 2,09% della precedente asta, domanda pari a 1,1 volte l’importo offerto, stesso livello della precedente asta.

Ma l’esito del collocamento puo’ essere considerato un ”flop”, dato che Berlino si proponeva di raccogliere dagli investitori fino a 6 miliardi di euro, invece e’ dovuta intervenire la Bundesbank comprando ulteriori 2,3 miliardi di titoli e consentendo di raggiungere l’obiettivo di 6 miliardi.

Dream …detto da un pezzo da 100 e’ un gran bel complimento! Vento in poppa! Andrea

zer
Scritto il 23 novembre 2011 at 12:23

finalmente si può stampare…buona navigazione.
Gianni Z.

maatmatithiak
Scritto il 23 novembre 2011 at 12:32

La Germania raccoglie dagli investitori solo 3,8 miliardi di euro collocando il nuovo Bund decennale, cedola 2%, scadenza gennaio 2022, rendimento 1,98% in calo rispetto al 2,09% della precedente asta, domanda pari a 1,1 volte l’importo offerto, stesso livello della precedente asta.

Ma l’esito del collocamento puo’ essere considerato un ”flop”, dato che Berlino si proponeva di raccogliere dagli investitori fino a 6 miliardi di euro, invece e’ dovuta intervenire la Bundesbank comprando ulteriori 2,3 miliardi di titoli e consentendo di raggiungere l’obiettivo di 6 miliard

mancanza di fiducia a lungo termine ……………………..
o mancanza di liquidità ???

trandafil
Scritto il 23 novembre 2011 at 13:07

ben ritrovati !
anche se mi pare di essere finito nella tana dei lupi..

i bund vanno a ruba.. anzi no !
http://www.bloomberg.com/news/2011-11-23/german-bonds-decline-as-bids-at-10-year-auction-miss-6-billion-euro-target.html

comunque questi articoli non mi piacciono, mi ricordano tanto il “noi meglio di altri” pronunciato da chi sapete voi.. i tedeschi fanno gli spavaldi (ma neanche tanto se leggete in giro quello che dicono i comuni cittadini..) ma se non fosse stato per la tenuta della loro economia adesso saremmo messi molto peggio. Se l’economia della Bundesrepublik si ferma siamo spacciati !

io ci andrei piano anche a criticare Roubini, potrebbe essere un ottimista al momento ..
ordini industriali Italia settembre: -9.2%
in frenata anche il manifatturiero cinese

TRandafil

mazzalai
Scritto il 23 novembre 2011 at 13:28

TRandafil fai un piccolo sforzo per andare oltre ai dati secondo te cosa ha causato questo collasso delle vendite della produzione dei consumi degli investimenti la speculazione o la politica l’ostinata ortodossia della BundesrepublikBank o le scelte cognitive degli investitori amerikani. Ti consiglio un full immersion di
un giorno intero nelle dinamiche del debito pubblico italiano e tedesco recenti e poi ne parliamo! Andrea

Scritto il 23 novembre 2011 at 13:38

Dream Theater:
Bene bene bene…
Vedo che Finanza.com si è assicurata un vero e proprio “pezzo da novanta”.
Signori, tappeto rosso per l’amico Andrea!
buon lavoro!

così con te facciamo l’angolo piatto :mrgreen:

mazzalai
Scritto il 23 novembre 2011 at 13:40

trandafil@finanza,

A proposito di Roubini qualcuno sa cosa significa ristrutturare nel 2012 un debito pubblico che nella peggiore delle ipotesi ci costerà la strabiliante somma di ben 8 miseri miliardi in più di interessi rispetto al 2011 …la BCE continuerà a monetizzare il debito UE occultamente checchenedicano gli illuminati economisti Andrea

albertom
Scritto il 23 novembre 2011 at 13:51

Posso farti una domanda?
Ho letto da più’ parti che la boj nel ventennio perduto la fed e la boe recentemente, applicando le m.m.m. Teorie monetarie moderne, salvaguardiano il sistema dal collasso e non producono inflazione, se l’Europa applicasse gli stessi principi, riuscirebbero secondo te a tenere a galla il sistema il tempo necessario per ristrutturare o sarebbe comunque una perdita di tempo?
Quale sarebbe la ricetta migliore?
Grazie per l’eventuale risposta

mannoz
Scritto il 23 novembre 2011 at 13:57

scusate la mia ignoranza, ma nell’articolo che parla dell’asta odierna dei bund, c’è scritto che la bundesbank avrebbe comprato la parte non collocata, ma come fa?
se non può la bce intervenire sul primario come fa lei?

Max
Scritto il 23 novembre 2011 at 13:58

Ciao Andrea! Bentrovato sul nuovo blog!

Buona navigazione!

Max

mazzalai
Scritto il 23 novembre 2011 at 14:11

albertom@finanza,

Non può durare all’infinito o collassa il sistema per effetto di una depressione o collassa tra qualche anno per effetto di una terribile inflazione stile anni 70 togliendoci dalla testa che l’iperinflazione sia possibile e’ solo un fenomeno storico originato da geopolitiche e politiche demenziali. Ma per l’inflazione che ancora molto tempo! Andrea

mazzalai
Scritto il 23 novembre 2011 at 14:16

mannoz@finanza,

Non ne ho la certezza ma lo fa temporaneamente collocandolo poi in un secondo momento sul secondario anche se dietro una banca centrale accadono cose che noi umani neanche possiamo immaginare con il FiatMoney e un semplice click!

albertom
Scritto il 23 novembre 2011 at 14:59

mazzalai,

Grazie per la risposta, io credo che riusciranno a comparare un po’ piu di tempo di quanto riusciamo ad immaginare.

pinco14
Scritto il 23 novembre 2011 at 15:10

Grandissimo Andrea!!!
Finalmente anche tu su finanza.com
Leggevo le tue analisi su Splinder già in tempi remoti, quando nessuno ti conosceva e la tua lucidità era ed è impressionante. Ormai sei diventato una celebrità dei blog economici e mai fama fu più meritata.
Il tuo libro è un capolavoro di letteratura finanziaria, pensa dopo averlo letto già almeno 3 volte, l’altro giorno mi è ricapitato tra le mani e lo sto rileggendo!
Quando ne scrivi un altro?

trandafil
Scritto il 23 novembre 2011 at 15:17

se la BCE sta “occultamente monetizzando” il debito come mai gli spread sui buoni spagnoli e italiani rimangono così elevati? perché sono finiti sotto “stress” anche i buoni austriaci e olandesi? paesi “core” o “solidi”.. le cose sono due: o la BCE è impotente o lavora per l’autodistruzione dell’UME.. siccome non sono un complottista propendo per la prima.

Ho appena sentito a un tg toscano un economista CGIL che ha detto che il pil nazionale si contrarrà del 2/3% nel prossimo anno! sa cosa significa per il deficit o per il rapporto debito/pil?
mi pare irrilevante parlare della “qualità” del debito pubblico italiano o tedesco, siamo i prossimi nella “road map” e il professor Monti pur “autorevole” ci può fare proprio poco. La questione non è solo finanziaria ma è soprattutto politica, siamo un paese vulnerabile e di scarso peso geopolitico che il nostro debito sia solvibile è un dettaglio secondario. Chi mi dice che non avremo tassi ben oltre il 9% a febbraio? lei non aveva neanche previsto i tassi odierni sui btp pochi mesi fa..

sarebbe interessante se usasse la sua competenza per proporre una via d’uscita CONCRETA e non ipotetiche arche di Noè

saluti, TRandafil
anzi meglio: Liebe Grüße.. (teniamoci buoni i tedeschi.. e gli americani)

maatmatithiak
Scritto il 23 novembre 2011 at 16:31

http://www.bbc.co.uk/news/business-15748696
questa è bella ..cominciano ad accorgeresi che stiamo meglio di loro :P
strano che USA e UK nessun debito verso l’Italia

maatmatithiak
Scritto il 23 novembre 2011 at 16:32

icebergfinanza
Scritto il 23 novembre 2011 at 17:01

trandafil@finanza,

Invece che ascoltare gli pseudo economisti alla CGIL cerchiamo di non
esagerare con i numeri magari facciamo pure 5/6 % in meno cosi fa più
effetto. Caro TRandafil se la BCE riportasse all’improvviso gli spread
entro limiti sospetti allora si che l’occulto si manifesta. Non è la BCE
che è impotente è nonna Bundesbank che manipola il Bund, per far apparire
in splendida forma le sue banche con il mark to market regalo politico
dell’EBA anche se il giochino sta terminando non solo per il bund ma anche
per i dintorni….Poi ci sono gli illuminati come Lei che sostengono che la
solvibilità sia una mera sensazione fondamentale in un mondo dove la
fantasia è al potere. Io guardo ai fondamentali, alle dinamiche del debito e non vivo di breve termine chi ha diversificato nei bond da cosa bisogna fare al momento giusto e questo non e’ più tempo di cassettisti!
Lei continui pure a leggere Roubini o i report del Credit Suisse, che
cambiano ogni mese a seconda di come gira il vento, sempre che Lei abbia
occasione di esserne abbonato, In fondo basta fare la media di trilussa e
tutto torna! Come uscirne… REDISTRIBUENDO! Crescita e balle varie sono
solo fiabe dall’incerto finale! un caro saluto Andrea

icebergfinanza
Scritto il 23 novembre 2011 at 17:05

pinco14@finanza,

Il titolo e’ pronto la trama pure mi manca il tempo e i finanziamenti ma chissà mai dire mai! Andrea

maatmatithiak
Scritto il 23 novembre 2011 at 17:26

@ icebergfinanza dice :
Io guardo ai fondamentali, alle dinamiche del debito e non vivo di breve termine chi ha diversificato nei bond da cosa bisogna fare al momento giusto e questo non e’ più tempo di cassettisti!..
piacerebbe a molti se il discorso fosse più chiaro… o almeno io nn ho capito cosa faranno :wink:

icebergfinanza
Scritto il 23 novembre 2011 at 17:34

maatmatithiak@finanza,

Non amo fare consulenza generalizzata quello che spesso si da in rete! Ciao Maat

astranw
Scritto il 23 novembre 2011 at 18:08

icerberfinanza , un mare di post in mezza giornata e tutti di grandissimo spessore ( almeno per me che so niente di finanza).. anche se i temi non mancano spero che il ritmo non sia sempre questo nei prossimi giorni, altrimenti passo la giornata a leggere , poi quando mi licenzieranno avrò tutto il tempo per leggerli :lol::lol:
Complimenti per il grande lavoro

maatmatithiak
Scritto il 23 novembre 2011 at 18:45

icebergfinanza,

ma forse è saggio !!!..anzi senza forse…………
è che a volte sapere cosa fanno gli altri ti fa sentire meno solo in questo momento difficile :( :P

maatmatithiak
Scritto il 23 novembre 2011 at 19:33

http://www.wallstreetitalia.com/article/1266144/crisi-euro/germania-verita-piu-debiti-di-grecia-e-italia.aspx
ma si sono scagliati tutti contro la Germania………
forse hanno letto Andrea

muec65
Scritto il 23 novembre 2011 at 21:08

Un saluto al Grande Andrea da un affesionados lettore dei suoi meravigliosi articoli.

Ad Majora:wink:

ilcuculo
Scritto il 23 novembre 2011 at 21:26

Ciao Andrea,
eccoci qui, non male la nuova cabina, mancano le icone … pazienza.

Oggi ho acquistato dei Bot e dei Btp il rendimento è molto buono, l’idea è di usare gli interessi per pagare le tasse che arriveranno…

A proposito del libro verde, l’ipotesi di eurobond che coprano parzialmente i debiti nazionali diciamo fino al 60% del PIL con interessi AAA metterebbe a rischi di avere interessi molto alti sulla parte restante del debito che sarebbe meno garantito e junior.
Però potrebbe funzionare lo stesso: il debito AAA per gli nvestitori stranieri e quello AA o A per gli investitori nazionali con interessi più alti che però restano all’interno del paese e non generano flusso netto in uscita.

cosa ne pensi?

icebergfinanza
Scritto il 23 novembre 2011 at 22:18

muec65@finanza,

Grazie del Tuo entusiasmo a tutti coloro che mi hanno accolto meravigliosamente! Un abbraccio Andrea

icebergfinanza
Scritto il 23 novembre 2011 at 22:26

ilcuculo@finanza,

icebergfinanza,

Un abbraccio Cuculo…tutto ciò che e’ comicato difficilmente funzionerà io guardo ancora oggi al Giappone, nel decennio perduto sta l’eredità di questa crisi, nel Sol Levante solo il 5/10 % del debito pubblico e’ in mano ai non residenti. In un Paese come il nostro nel quale gli italiani detengono solo il 5 virgola del debito a fronte del 44% di azioni estere, fondi, prodotti assicurativi e corporate con perdite medie superiori al 30 % e’ inutile ricordare loro che a questi prezzi ti assicuri contro l’inflazione vita natural durante! Misteri del gregge umano! Andrea

il fringullo
Scritto il 23 novembre 2011 at 22:50

Ok ci sono anche se è venuto fuori un fringullo al posto di un fringuello, sarà un nuovo volatile ma va bene uguale… bentrovati a tutti e via a vele spiegate verso nuove affascinanti avventure.

Il Fringuello

gracav
Scritto il 23 novembre 2011 at 23:03

ciao a tutti, eccoci sul veliero nuovo di zecca……

oggi la Merkel ha detto che i paesi poco virtuosi dovranno perdere parte della propria sovranità………….

e ci vuole un bel coraggio!!!!!!!

navighiamo nel vento della consapevolezza e diffondiamo…

il fringullo
Scritto il 23 novembre 2011 at 23:26

Terreni Inesplorati

Eh si Capitano come al solito punti bene il dito verso la Germania. I signori hanno provato a bluffare all’americana, ma cosa vuoi son tedeschi (che per carità è meglio), hanno provato a comprare tempo tramite la Bundesbank, che finora ha tenuto in piedi la locomotiva d’Europa garantendole tassi bassi, e nel frattempo hanno cercato di strappare dagli altri partners il più possibile ritagliandosi la parte di chi detta le condizioni, rifiutando aiuto a tutti. Ma come sempre abbiamo detto, tira tira, oggi il giochino si è rotto e l’accoglienza riservata dal mercato al nuovo decennale tedesco è stato un coro di fischi e buuuuuuu con la peggiore asta di sempre, andata deserta per il 35% dell’ammontare offerto. I tedeschi si sono subito affrettati tramite l’agenzia per la finanza che non era un problema e che avrebbero comunque piazzato i bund rimanenti sul mercato secondario, ebbene si proprio su quel secondario che prezza i bund a 2% di rendimento a 10 anni, fantastico ragazzi il problema non sussiste la gente che non si presenta alle aste è tutta li sul secondario che non aspetta altro che comprare dei bund al 2% eh gia, ci han preso proprio per dei cretini. La realtà è che hanno tirato il bund a balestra per sorreggere i bilanci delle loro banche a straleva ormai decotte , ma ora sta per arrivare il redde rationem. Ora vedremo se erano solo le banche Italiane a dover ricapitalizzare perchè il debito pubblico che proprio le banche tedesche vendevano a piene mani per rientrare frettolosamente sul bund alimentando il giochetto. Le nazionalizzazioni tedesche si fanno sempre più vicine. Io credo che alla fine si risolverà tutto in un grande money printing congiunto ci troveremo di fronte alla BCE alla FEd e alla BOJ che inonderanno il mercato di liquidità a colpi di trillions, è la logica soluzione in risposta per assorbire un deleveraging massiccio che i bilanci bancari ancora richiedono e l’unico modo per tentare di inflazionare il debito. prepariamoci a qualcosa di imponente i cui effetti sono davvero impossibili da prevedere, come ogni volta che ci si avventura in terreni inesplorati.

Il Fringuello

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