MARTINGALA EUROPEA!

Scritto il alle 08:23 da icebergfinanza

 

 

 La Martingala è un gioco d'azzardo che risale alla Francia della fine del 700,  irrazionale ma seducente, si vince qualche volta ma le perdite sono rapide ed improvvise come quanto stà accadendo nel sistema finanziario. 

 Il gioco della martingala si basa sulla presunta efficacia di un processo non basato sulla casualità che consente di incrementare un scommessa quando questa si presume in perdita, l'aumento esponenziale della scommessa tramite l'apertura di nuove posizioni sul semplice assunto che prima o poi si torna sempre nello stesso punto, si azzerano le perdite,  ma con il risultato di azzerare capitale sino ad aggiungere operazioni che aumentano esponenzialmente il rischio, la maniera più veloce di distruggere il capitale stesso, in fondo il filo conduttore di questa epoca virtuale. 

In ambito matematico, il termine martingala si riferiva originariamente ad una serie di strategie utilizzate dagli scommettitori francesi nel XVIII secolo. La più semplice di queste strategie veniva utilizzata in giochi simili all'odierno testa o croce: lo scommettitore sceglieva una faccia di una moneta. Questa veniva lanciata, ed il giocatore guadagnava o perdeva una quantità prefissata di denaro a seconda che avesse indovinato o meno la faccia mostrata dalla moneta dopo la caduta. La strategia della martingala consisteva nel raddoppiare la puntata dopo ogni lancio perso. Questa tecnica, che apparentemente conduce ad una vincita finale certa, è stata in verità la causa di forti perdite da parte di scommettitori. Un'analisi più attenta mostra che la posta da mettere in gioco aumenta esponenzialmente con i lanci perdenti, e ci si convince facilmente del fatto che, per assicurarsi la vittoria, bisognerebbe disporre di un capitale infinito da poter scommettere, e bisognerebbe che anche il banco fosse disposto ad accettare poste di qualsiasi taglia. La vincita netta è solamente la posta iniziale. Ironia della sorte, uno dei risultati elementari dimostrati dall'odierna teoria delle martingale è proprio l'inesistenza di un sistema di scommesse vincente http://it.wikipedia.org/wiki/Martingala_(matematica) .

Se i contorni di questo accordo, di questo ennesimo gioco della martingala europeo sono reali, allora prepariamoci per il prossimo anno ad osservare la possibile disintegrazione del sistema finanziario europeo e di conseguenza mondiale.

Coloro che non hanno imparato nulla e hanno provocati questo inferno, oggi ci insegnano cosa dobbiamo fare per uscirne. Nessun problema all'origine è stato risolto tutto tamponato in attesa di un miracolo.

Costringere alcuni Paesi come Italia, Spagna e Portogallo a svalutare il proprio portafoglio di titoli di Stato , ovvero a fare "mark down" lasciandone altri come Francia, Germania ed Inghilterra con irrealistici valori sui propri sino ad oggi solo porti di irrazionale panico è il granellino di sabbia epocale che bloccherà definitivamente il progetto Euro.

Il risultato netto è che hedge fund come Deutsche Bank che viaggiano ancora oggi a dimensioni, decine di volte il proprio patrimonio, vengono premiati a scapito di banche che sono rimaste ai margini delle follie subprime americane ed europee.

Le banche francesi ricolme di immondizia sovrana avrebbero bisogno di soli 8,8 miliardi di euro e quelle tedesche ormai tecnicamente fallite e sostenute dalla KFW e dalle bad bank garantite dalla Germania solo 5, la nuova favola per allocchi!

Inutile ascoltare inoltre le fesserie degli analisti di Goldman Sachs secondo i quali … UK banks offer best relative value; no capital shortfall identified As expected, no UK banks are required to raise additional capital based on the EBA’s estimates. This supports our positive view of many of the UK banks’ valuations across the capital structure.

O certo in Inghilterra va tutto bene, banche solide, patrimonializzate, capitale sicuro, banche centrali compiacenti, dimenticando la verde Irlanda e l'immondizia immobiliare strutturata, Venghino signori venghino vi aspettiamo nella solida e indistruttibile Inghilterra. Auguri!

L'immondizia nascosta strutturata subprime tuttora presente nei bilanci americani è un'offesa ai risparmiatori ed investitori di tutto il mondo. La disperazione di Bank of America è evidente quando si parla di lasciar fallire Countrywide o si spostano miliardi di derivati dalla discarica Merrill Lynch trasferendo il rischio sui risparmi, sui depositanti.

Ma la storia inesorabilmente farà il suo corso perchè l'uomo ha dimenticato il suo passato.

Quando la paranoia dei mercati avrà fine e si accorgeranno che in realtà Inghilterra, Germania e soprattutto Francia vivono di luce riflessa, la luce del panico, allora il diluvio universale non potrà più essere fermato.

Chissà perchè mentre tutti festeggiano…  

Monaco, 27 ott – Jens Weidmann, presidente della Bundesbank e membro del direttorio della Bce, ha messo in dubbio la resistenza delle banche a un peggioramento della crisi affermando che esistono "crescenti dubbi se le banche in Europa possano far fronte a un nuovo acuirsi della crisi del debito sovrano". Parlando in un seminario a Monaco, Weidmann ha aggiunto: "manca chiarezza sia sul peso che i singoli istituti riescono a sostenere, sia sulle capacita' della politica di sostenere le banche in caso di necessita'". Weidmann ha anche espresso dubbi sul come attuare il previsto haircut del 50% sul debito sovrano greco(…) Corriere della Sera

Che poi quelli della ISDA sostengano che l'adesione al  fallimento parziale della Grecia sia volontario e che quindi nessuno pagherà mai l'assicurazione su questo fallimento dimostra che oggi le regole si cambiano in corso d'opera e che i fessi che comprano questi strumenti per proteggersi da un fallimento farebbero meglio a rilassarsi insieme a chi sostiene che i CDS sono un termometro per comprendere il rischio di fallimento di un paese.

Come ho scritto in altre occasioni questa è un pausa prima della tempesta che non sappiamo quanto durerà, ma poi giusto il tempo per fare la fila davanti alla biglietteria per l'Arca di Noè! De Mark un analista molto seguito dagli hedge fund e dalle banche di investimento suggerisce che questa è una trappola per tori, direi per topi aggiungo io.

Nel frattempo dall'economia reale e in particolare dall'immobiliare arriva un segnale negativo con la discesa di oltre il 4 % dell'indice Pending Home termometro dei preliminari di comprevendita, le vendite di abitazioni continuano a scendere sensibilmente.

L'illusione di una ripresa del PIL americano è dovuta essenzialmente agli investimenti e ai consumi anch'essi figli di una nuova caduta parallela ai redditi della percentuale di risparmio delle famiglie americane. La media di crescita dell' 1,1 % per i primi tre trimestri dell'anno è recessiva!

Albert Edwards di Societe Generale ci racconta che la BCE alla fine sarà costretta a seguire le orme delle banche centrali americane e inglesi, ovvero a monetizzare il debito, anche perchè se Italia e Spagna sono a rischio, Germania, Francia, Stati Uniti e Inghilterra sono decisamente peggio. 

Lasciate perdere le analisi del Wall Street Journal sul sistema bancario italiano che ha parte la realtà del Monte dei Pasci di Siena distrutta da una politica di arrembaggio irresponsabile, sono l'ennesima dimostrazione di come tempismo e torbido interesse di conquista siano indirizzati verso il nostro Paese. 

La BCE perderà la sua verginità monetaria ( … quello che gli esaltati neokeynesiani alla Wolf o Krugman amano suggerire dimenticando che con inflazione e debito in una debt deflation non si cancella il problemam ovvero l'eccesso di debito, ma si sa ortodossie e integralismi sono di casa oggi nelle scuole economiche )  termine coniato dall'economista Paul de Grauwe, iniziando a monetizzare il debito stampando moneta.

Date un'occhiata qui sotto se l'Italia è insolvente o a rischio default che dire di Francia e Germania, ci resta il problema della crescita da risolvere, anche se io amo ricordare che prima bisogna REDISTRIBUIRE!
 

Fonte: Société Générale
 

In conclusione la struttura opaca e poco trasparente di questo fondo delle meraviglie non fa altro che ripercorrere il passato, un passato che urla che l'unico modo per uscire da questa depressione è permettere che azionisti ed obbligazionisti delle grandi banche si assumano le proprie responsabilità senza continuare a socializzare le perdite con i contribuenti e violentare il presente e il futuro delle giovani generazioni.  

 Nelle prossime settimane in esclusiva per i nostri sostenitori un'analisi dettagliata sui possibili rischi di fallimento e di conseguente nazionalizzazione di alcune banche mondiali, con grafici, fonti e dati inediti.

Per chi fosse interessato a sostenere con una libera donazione il nostro lavoro o semplicemente con l'acquisto del mio libro cliccando sul banner in fondo al post, è disponibile un'analisi dettagliata sulla situazione economico/finanziaria reale del nostro Paese, un'analisi che cancella alcune leggende metropolitane che terrorizzano gli italiani, un'analisi con linguaggio accessibile a tutti!

Importante è inviare una mail per avere un recapito alla quale inviarla

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31 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2011 at 07:48

sembra che si possa sempre rilanciare……………..all'infinito !
Andrea dice , L'anno prossimo !
lui ha sempre trovato la via giusta …..
 ma questi sembrano aver risorse infinite………….in fondo anche nel 2008 sembrava il crash down… chissà se riescono ancora a spostarlo.
una cosa è certa , intanto cominciano a farlo pagare a noi
M

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2011 at 09:08

Ma se cominciassimo ad applicare il metodo 'sticazzi?

Mi fai il downgrade? 'sticazzi!

Le aste dei titoli hanno interessi da capogiro? 'sticazzi, non li vendo ed emetto titoli al portatore

Goldman Sachs progetta uno strumento veicolo finanziario della supercazzola prematurata per creare ancora spazio per gonfiarsi di soldi come una zecca (secondo ilGrandebluff questo ESFS non è altro che questo)? 'Sticazzi! Rovescio il tavolo, caccio queste grandi banche a pedate, faccio come Correa: ma dove sta scritto che io nazione devo fare quello che mi dici tu? Perchè se no che fai, non mi compri più i miei pezzi di carta? 'Sticazzi! Io intanto comincio a non rimborsarti più: decido io come e quando… Bisogna riprendere distanza e fiato ci stiamo facendo suonare come zampogne senza mettere in discussione tanto così delle decisioni prese nelle stanze delle banche! BASTA!

Luigi

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2011 at 09:34

Finalmente Andrea!
Con la consueta icasticità, competenza e capacità si sintesi, hai messo a fuoco la situazione.
Spero che tu mi voglia dare atto che è l'esito che avevo sostenuto fino da circa due anni orsono.

Alla fine è questa la dura realtà. Siamo al bivio, un bivio che non conduce in ogni caso ad un luogo di delizie.
Questa l'alternativa
a) quantitative easing stile USA (via assai probabile: le resistenze tedesche stanno per essere spazzate via)
b) utilizzo di operazioni di pronti contro termine, fondi "fantasiosi" in un'ottica tradizionale di gestione della BCE cjhe non prevede stampa di nuova moneta.

Nella prima ipotesi il crollo è rimandato, ma sarà proporzionalmente più grave e, probabilmente, globale
Nella seconda ipotesi il collasso del sistema seguirebbe nel giro di alcuni mesi, ma con inizio da subito (in effetti è già in atto, come ben sanno gli addetti ai lavori).

Penso che ormai non ci sia èpiù alcun scampo rispetto ad un reset complessivo del sistema e che tutti gli altri discorsi (pur bellissimi, validissimi, condivisibilissimi) come redistribuzione dei redditi, difesa del sistema pensionistico, etc. etc. ben presto assomiglieranno molto a quelli dei passeggeri del Titanic che dopo l'urto si domandavano se fosse meglio bere una tazza di caffè con zucchero o mangiare una tartina al caviale.

La realtà, nella sua cruda durezza, inizia a farsi strada. Quando la consapevolezza di cosa sia un sistame "fiat money" basato su riserva frazionaria nello stadio finale dell'insolvenza di larga parte dei debitori e con un sistema bancario domanito da alcuni mostri a leva gonfi di spazzatura, allora quello sarà il fischio finale della partita.

buona giornata a tutti
Daniele

Scritto il 28 ottobre 2011 at 09:48

In effetti stiamo discutendo di tazze di caffè e tartine, mentre …

Nulla da spiegare, nulla da ridere, niente da dichiarare. Ignazio La Russa, il ministro che pesta i piedi ai giornalisti, reagisce così all’interrogazione del deputato Pd Emanuele Fiano che gli chiede conto dell’acquisto di 19 Maserati per il suo dicastero:

«Che male c’è? Le Maserati sono italiane e costano meno delle berline tedesche….Anche se io preferisco servirmi di una vecchia e solida Audi perché la Maserati la reputo troppo sportiva». Così il ministro Ignazio La Russa replica al deputato Emanuele Fiano del Pd che ha denunciato lo sperpero di denaro pubblico alla Difesa a causa dell’acquisto di 19 Maserati blindate destinate ai dirigenti del ministero.

Altro che indignados ci vorrebbero per questa gente! Andrea.

Altro che indignados 

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2011 at 09:54

Ciao Andrea, sono della tua sponda per ciò che riguarda l'analisi di fondo rigorosa e impeccabile. D'altra parte sono siamo ormai in tanti a pensarla allo stesso modo.

Tuttavia SE la banca centrale operasse da prestatore di ultima istanza garantendo la paranoia dei mercati (cioè in senso ampio noi) e SE il sistema bancario venisse ri-regolato con Glass-Steagall o simili e SE si procedesse a un ricambio delle classi dirigenti di ognuno dei principali paesi allora il ruolo di prestatore di ultima istanza potrebbe garantire efficacemente un passaggio graduale a un nuovo sistema riformato.

L'alternativa è un disordinato e totale caos con crollo istantaneo del sistema monetario che altro non è che l'espressione finale della fiducia dei popoli nei propri paesi. L'alternativa sarebbe un boom di violenza come sempre accade quando la paura emerge in modo animale. L'alternativa è ben difficilmente una serie di nazioni riformate con giovani retti al governo ma governi che in preda alla paura cedono a nuove forme di antichi autoritarismi. L'alternativa è un mondo dove vincerà chi, pessimista sulle sorti del genere umano, ha convertito la carta in oro fino.

Viviamo in paesi di vecchi paurosi con una percentuale altissima di giovani rimbecilliti da decenni di inviti al consumismo che non hanno mai letto nè un libro nè un giornale in vita loro.

Penso che o si riforma questo sistema dal di dentro oppure ci sarà un medio evo radioattivo per i prossimi secoli. Ci sono troppe armi di distruzione di massa in giro per sopravvivere a un nuovo 1789, a un nuovo 1914 o un nuovo 1939. Non ci sarà una mezza crisi, o si risolve tutto con gradualità (e tempo) oppure largo alla prossima specie.

viandante

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2011 at 10:23

Sono pessimista lo ammetto.
La gente è rincoglionita: va in piazza protesta contro le banche le borse il debito e poi chiede il reddito di cittadinanza !!!
La politica non conta più niente, se non stai ai patti ti fanno fuori.
Le banche centrali sono ormai lo strumento delle multinazionali.
Il film Matrix al confronto è una barzelletta.
Certo stamperanno all'infinito e prima o poi distruggeranno questo sistema monetario fallito fin dal principio.
Oggi è da folli non comprare terra e metalli, ma da soli non ci salveremo: la specializzazione del lavoro ha creato così tanti lavori inutili e improduttivi che questa massa di gente "bussera" alla porta di chi è autosufficiente.
Junka

Scritto il 28 ottobre 2011 at 10:34

Viandante non si è fatto nulla in tre anni credi che si farà qualcosa in futuro con la potenza di fuoco di lobbies che ormai ha superato i dieci miliardi di dollari in tre anni… No non credo più a loro, il mio credo è da tutt'altra parte! Andrea

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2011 at 11:05

Andrea cosa vuoi che ti dica, penso tu abbia ragione ma allo stesso tempo non posso che avere timore x il futuro di chi oggi ha la metà dei miei anni, non il mio che ho già vissuto gran parte ci ciò che mi è stato concesso. Spero solo che di quelli come te ce ne possano essere tanti perchè in pochi si va poco lontano. D'altra parte una crisi finanziaria è certo preferibile a una crisi di risorse ed ecologica di cui madre natura ci sta mostrando le avvisaglie da tempo. Ma è tutto collegato, chi investe a breve non campa a lungo.

viandante

Scritto il 28 ottobre 2011 at 11:12

FOLLIA 

Caro Andrea la tua analisi è molto lucida.
L 'illusione che si fanno tutti è che arrivi qualcuno che spenga l'incendio.
La realtà è che non puoi spegnere un incendio vero con un autobotte piena solo virtualmente di acqua, ma in realtà desolantemente vuota.
L'incendio vero si chiamerà "crisi occupazionale" che porterà a una forte depressione economica.
Si creerà un effetto congelamento del sistema con indici di disoccupazzione medi attesi intorno al 15% nei grandi paesi Occidentali.
Tutti sperano che non si faccia la fine della Spagna con una disoccupazione ufficiale  al 20%, ma nella realtà siamo vicini a valori del 30%!
Nel Sud Italia la situazione occupazionale è ancora peggiore!

Ovviamente la gente sia alzera la mattina e comincierà a vedere qualche macchina del vicino parcheggiata nel cortile, il signor Rossi dirà a se stesso: "c'è crisi", quando la mattina anche la macchina del signor Rossi rimarrà parcheggiata nel cortile allora il signor Rossi andrà in depressione!

L'ITALIA E LA GRECIA

Molti non hanno capito che l'Italia farà la stessa fine della Grecia, in realtà è come un domino, la tessera della Grecia già è caduta sull'Italia, subito dopo c'è la Francia, che vorrebbe bruciare l'Italia per motivi elettorali (la grecia è troppo piccola da fare come capro espiatorio".

L'Unica cosa che può fare la BCE e guadagnare tempo, il denaro rappresenta un valore, stampare un pezzo di carta che non rappresenta nulla è puro tatticismo.
Alla lunga bisognerà che qualcuno ce li metta questi quatrini,per essere preciso qualcuno "ce li deve rimettere".
Ovviamente le banche non perderanno un granchè loro sono assicurate con i CDS (che in realtà più che un'assicurazione economica è "assicurazione politica", allora ecco che la palla passerò alla solita massa che non capendoci nulla dirà che la crisi è colpa della Grecia che ha taroccato i conti o dell'Italietta della "Mafia e Spagnetti e Co."

Non c'è da farsi illusione il fuoco brucerà tutto quello che è infiammabile e poi si spegnerà, del resto dopo che è bruciato tutto, anche le fiamme si devono placare.
Difficile dare una dimensione della crisi, più sarà lento l'incendio più tempo bisognerà aspettare prima di ripartire.
Non pensate ad una crisi epocale, questa crisi colpirà solo una minoranza delle persone, molti si avvantaggeranno perfino del crollo dei prezzi che seguirà.
A tutti i livelli chi riuscirà a conservare quella massa critica di "cash flow" ne uscirà addirittura più forte, questo vale dalla work class alla higt class.
Questo è un mondo spietato e tra l'essere i cacciatori o  prede molti preferiranno la prima, in realtà la scelta non ammette neanche riflessioni.

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2011 at 11:29

Compasso, mi sembri un po' troppo pessimista, stai sposando la tesi di Sarkozy che ha dichiarato in tv che l'italia avrebbe fatto la fine della grecia.  Qui in questo blog abbamo dimostrato che i numeri sono totalmente differenti. Tu stesso poi dici che Sarkozy ha motivi elettorali per fare quelle dichiarazioni. Sarebbe opportuno che qualche istituzione italiana risponda al suddetto cialtrone d'ioltralpe, perche' le sue dichiarazioni sono benzina sul fuoco della speculazione.
 Stanziale

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2011 at 11:43

Secondo i sondaggi, Sarkozy non arriva neppure al secondo turno cui accederebbero Le Pen (la figlia) e Hollande. Sarkozy è l'uono del sistema finanziario e l'ultra destra lo odia e non lo voterà mai più. Secondo i sondaggi Le Pen però potrebbe anche vincere. Questo è il più probabil esito della crisi europea e in generale mondiale. Regimi fortemente protezionistici, autoritari e intolleranti. In certi paesi sfocieranno in fascismi e comunismi. Candidati iniziali: 1) Ungheria (già al 50% del percorso) 2) Grecia 3) Italia

viandante

Scritto il 28 ottobre 2011 at 11:44

Sarkozy è sempre stato un uomo pericoloso abbituato a vivere in mezzo al pericolo con amicizie pericolose. La Francia saprà scegliere diversamente affonderà! Andrea

Scritto il 28 ottobre 2011 at 11:53

la Corte Costituzionale tedesca ha bloccato l'attivita' della commissione speciale del Bundestag per l'approvazione del Fondo salva Stati (Efsf). Ad ogni modo, Peter Altmaier, capogruppo dei Cristiano-democratici, ha dichiarato che il Parlamento tedesco e' pienamente in grado di decidere in tempi rapidi su un piano di aiuti per l'Eurozona in caso di emergenza, nonostante l'ingiunzione della Corte costituzionale.  

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2011 at 12:41

Condizioni x la nascita di un regime autoritario:

1) una minoranza storicamente culturalmente incline ad affidarsi a salvatori della patria, poco incline al confronto culturale, provinciale e intollerante
2) un blocco ampio della popolazione passivo, intimorito, incapace di prendere una posizione
3) una situazione economica in forte peggioramento, sia che questa abbia ragioni interne o esterne o peggio entrambe
4) partner stranieri che consapevolmente o meno attuano politiche tali da esacerbare la forza del gruppo al punto (1), deprimere quelle al punto (2) e determinare le condizioni per una crisi economica di natura esterna anche quando l'economia interna ha potenzialità. Tipico atteggiamento è il protezionismo che può avvenire in modo plateale attraverso barriere doganali oppure sofisticato come per esempio attraverso il controllo del mercato dei capitali 
5) presenza di nuovi concorrenti per ciò che riguarda l'accesso a risorse di base indispensabili (petrolio in primis) tali da accentuare il senso di insicurezza, la paura e l'aumento dei prezzi di natura esogena e quindi apparentemente al di fuori del controllo interno

In presenza di tutte e 5 le condizioni di cui sopra, quello che serve oltre a un progressivo peggioramento di quanto al punto (3) è un detonatore che in un sistema instabile può avvenire in qualsiasi momento.

viandante

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2011 at 12:42

nn si salva nessuno stamattina
tutti negativi
nessun possibilista
M

Scritto il 28 ottobre 2011 at 12:45

Viandate dai un occhiata qui sono un altri imbecille…ecco perché non abbiamo speranza http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/europe/eu/8854542/David-Cameron-London-is-under-constant-attack-from-Europe.html

David Cameron: London is under constant attack from Europe

Speaking on his way to Perth, Australia, for a Commonwealth summit, the Prime Minister also warned against the 17 eurozone nations colluding to undermine the European Union’s free market rules.

He said: “London is the centre of financial services in Europe. It’s under constant attack through Brussels directives. It’s an area of concern, it’s a key national interest that we need to defend.”

Mr Cameron said that he will fight to prevent closer integration of the Eurozone countries leading to anti-competitive regulations.

“As the 27 we need to make sure that the single market is adequately looked after.”

“There are a lot of things the eurozone is doing together. Having more meetings alone, establishing machinery – it raises the question of could there be caucasing?”

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2011 at 13:42

E' davvero un piacere leggerVi e leggere Andrea che puntualmente fa le radiografie alla situazione quotidiana. Credo che la nostra consapevolezza e la conoscenza di questa situaizone non ci esenti dal fare qualcosa di più : vero tutto, non ce lo faranno fare, ognuno di noi ha da fare enormemente, nessuno di noi magari ha fatto qualcosa del genere ma ora è tempo di dare un contributo fattivo di conoscenza.

Come aiutiamo a far conoscere questo blog, ora dobbiamo velocemente salire di livello  cercando canali con astuzia e con le proprie possibilità. Magari nazionali, magari locali, ma dobbiamo far sì che questi messaggi i comuni mortali riescano a leggerli. Vi chiedo quindi nuovamente e in breve di elaborare una strategia anche attraverso un brainstorming.  Diamo delle idee, magari strampalate, ma diamole. MI sento ormai necessariamente motivato perchè non riesco più a sottacere la situaizone e perchè lo dobbiamo fare per chi verrà. 

Quindi per ora per me:

informazione:

internet è un canale giusto ma come ben vediamo a volte troppo autoreferenziale e a cerchio chiuso che non raggiunge fette di popolazione che di questo strumento purtroppo non ne fa  uso per nulla;

quindi Andrea, tu che sei la punta di diamante dovremmo aiutarti a trovare degli spazi su reti nazionali utilizzando mail e conoscenze (chi ne ha le tiri fuori).

per quanto riguarda gli articoli di Andrea perchè non farne uno magari settimanale dedicato ai giornali magari locali (oltrechè il sole 24 ore? 

Politica

cosa difficilissima ma cosa pensiamo di fare, che idee vi son in questo blog sintetiche (so che è difficile ma una idea per capire)

per es. io dicevo di una costituente nei post precedenti.

Al giovane di ieri che criticava la classe media, molte cose tue sono giuste; la generazione poco più grande di me (e in parte la mia)  ha usufruito di grandi vantaggi a scapito dei giovani ( basti pensare alla gestione separata Inps – occorrerebbe uan rivoluzione di piazza solo per quella) ma ricorda anche che molta classe media è piccolo-media (ti parlo di mio padre per es.) perchè ha vissuto in sacrifici, lavorando alacremente, senza mai andare in vacanza e permettendosi pochissimi sfizi. Mai a cena fuori e quando eravamo piccoli gli acquisti erano fatti in base agli anni di crescita con scarpe a volte di 3 numeri più grandi. Vero pure che per es. miei nonni hanno percepito la pensione di invalidità (non finti invalidi) ma paralizzati in un letto e mia mamma (che a sua volta morta anni fa per grave malattia) gli ha fatto da badante per anni accudendoli con amore.
Quanti oggi farebbero queste cose? MOlti si ma molti chissà?

L'unico vantaggio che posso riconoscere alla generazione di mio padre è che ai tempi loro il futuro era più roseo, più di speranza e quindi c'era più fiducia, ma come in tutte le cose, se non sei un delinquente e se non rubi, senza sacrifici difficile che puoi diventare classe piccolo media.

Per quanto mi riguarda mi sento fortunato pur con tutte le mie problematiche perchè in fondo mi sento libero, libero di pensiero e non ricattabile perchè non sono mai sceso a compromessi.

Parlando con mio figlio spesse volte le giovani generazioni pretendono cose come  da contratto (e mi dico fortunato perchè lui lavora è sta capendo cosa significa il sacrificio) della serie spendono anche se non possono permetterselo. Quanto è difficile fargli capire che sarebbe il caso di tenere qualche soldo da parte per le emergenze e magari rinunziare a una pizza o a una uscita. 

Vero, sono giovani, siamo stati giovani ma mi ricordo (e credimi mi ritengo fortunato) che quando mi dovevo sposare per un periodo di tempo (circa due anni) non spesi assolutamente una lira (limitando oviamente la mia vita)  mettendo via praticamente tutto lo stipendio che percepivo. 

Certo, se uno non lavora non ce la fa e se è precario la cosa è più difficile, ma siccome frequento molto ambienti dei giovani vedo, sento e parlo con loro e credimi, moltissimi vanno in giro con l'auto che gli ha fatto il papà senza sapere davvero nulla di sacrifici (e io non mi ritengo un campione di sacrifici bada bene –  chi ha fatto i sacrifici erano ben altri ). 

Poi esistono come dappertutto i giovani più deboli, quelli più a rischio e chi se lo merita, ma magari oggi non ha le opportunità. Per esperienza dico che alla lunga l'onesta e la caparbietà pagano e non aver paura che se vali alla fine i valori verranno fuori anche in una società come questa dove l'apparenza ormai è tutto.

Lavoriamo insieme, costruiamo un laboratorio e chiedo aiuto a tutti Viandante, il compasso, ccp, mm, CArpe diem per dire solo quelli che mi vengono in mente ora ma tutti tutti, Lanciamo delle idee, magari folli e poi le selezioniamo.

Ultima cosa, anche il blog economy non è una cattiva occasione. Parteciperanno molti blog e la mia idea è quella di fare una rete di blog che condividano alcune cose (pur con le loro diversità). 

Abbiam come primo obiettivo che più persone possibile capiscano la crisi e le sue origini? Benissimo:  facciamo un manifesto, facciamolo circolare nei blog in maniera univoca con messaggio unico e poi cerchiamo di contattare chi di cui sopra.

Andrea che ne dici? No del blog economy  (so che sei impegnato) ma in generale? Tu che stai facendo tanto, pensi sia una idea? COnoscendomi, sai che non sopporto le cose storte e sai anche che mi piace aggregare, unire i punti in comune di ognuno perchè singolarmente valiamo molto di meno che in gruppo. 

Attendo impaziente le vostre prime idee….

p.s. non pensiate che vi sia scopo personale di nessun genere a questo. Solo che mi sento come dire …compresso … è come se attendessimo gli eventi , come se fossimo fermi ad aspettare che una valanga ci investa … coraggio compagni coraggio che 

… la verità è figlia del tempo … aiutiamo questa verità a venire a galla.

PG

p-s. p.s. Caro Carpe ho letto il tuo appassionato post circa l'aggressione. Diciamo che le vedute sono diverse, smorziamo i toni e mi fa piacere che uno come te sia di questo vascello. Sei una grande ed onesta persona e ti ringrazio per le tue idee e quello che fai qui.

Andrea un abbraccio

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2011 at 14:45

Caro Andrea, nessuna minaccia anzi!
Il tuo blog è seguito da più ragazzi di 20 anni o poco sopra di più di quanto tu creda.
Nel mio gruppo di contatti studiamo o lavoriamo spesso in campi diversi dal tuo ma quello che scrivi ci pare sincero e soprattutto senza padroni o intenti di acquisizione crediti, ed è per questo che anche tutte le informazioni che passi vengono  da noi incamerate e meditate. Non è raro che durante le serate di discussioni vengano citati i tuoi dati. Tra l'altro non ci si può nemmeno fare i belli attribuendoseli poichè oramai ti leggiamo quasi tutti!
Noto che non hai timore nel dire che voi che ci avete preceduto avete sbagliato tanto e consapevolmente senza poi nemmeno cercare di porvi rimedio.
Onore a te coerente capitano.

XoX

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2011 at 14:49

idea forse strampalata…..fare dei fumetti da distribuire nelle scuole o su internet spieganto la finanza? fumetti semplici per i piccini e più complessi per i grandi…!
ciao

Scritto il 28 ottobre 2011 at 16:44

Tempo fa con alcuni amici ed insegnanti cercammo di mettere in piedi un esperimento pilota di educazione finanziaria alternativa nelle scuole Bene ci fu detto in politichese che ci stavano pensando già le grandi banche la banca d’Italia e l’Abi lascio a voi ogni altra immaginazione! Andrea

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2011 at 17:12

… sembra veramente che le polemiche personali , siano molto ridimensionate , e quasi inevitabilmente il livello dei post cresce in maniera sensibile ..

… sentiamoci tutti orgogliosi di partecipare , di leggere , di commentare gli articoli del Capitano , che sollecitano la mente e frustano le coscienze con le armi della verità e della buona fede..

… molto di quello che possimo esprimere , leggere e criticare , nasce e vive grazie a questo " spazio magico " con il contributo di tutti noi ,  con una sensazione  comune  che molte cose cambieranno…

… diffusione del sito , meeting , altre iniziative , certo , aggiungerei quando e se possibile dei video targati icebergfinanza , credo un'ulteriore mezzo per trasmettere e coinvolgere un numero sempre maggiore di persone…

                                    FIORENTINO DISPETTOSO

Scritto il 28 ottobre 2011 at 17:30

Chapeau Fiorentino …dispettoso! Andrea

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2011 at 18:27

.. consiglio .. a chi non lo conoscesse , questo sito…

                             http://www.vloganza.it

… e ascolterei l'ultimo video di Maurizio Piglia….

… credo dia un contributo interessante , dal suo punto di vista , alla situazione che ci avvolge…

                                     Fiorentino Dispettoso

P.S.  valido anche come esempio , riferito al # 21..

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2011 at 19:01

Il Cav. Silvio è costato all'Italia ben di più che una manovra….

recentemente ho fatto una bella chiaccherata davanti a una bella fiorentina e una boccia di chianti con un amico, diriegente della… più importanza azienda petrolifera italiana che…. mi ha raccontato cose allucinanti e che…. gli ho dovuto promettere di non parlarne ma la tentazione è forte…. facciamo un gioco quindi….

c'è un ricco signore che possiede il business delle tv in un grande paese…
pare sia in una certa posizione di potere….
il business delle tv tradizionale sta andando a ramengo in tutto il mondo…
il padrone ha perso l'occasione di venderlo a buon prezzo in passato…
ora è disperato, ha perso circa l'80% del valore….
prova a impossessarsi delle tlc sfruttando il suo ruolo di….
le banche padrone di quel business lo stoppano….
ha un amico in russia che vuole espandersi in europa….
e un certo numero di affaristi attorno a una antica loggia massonica….
il petrolio è un gran bel business….
l'azienda nazionale dei petroli ha grandi riserve e ottimi rapporti e affari nelle zone dell'ex impero sovietico….
i russi hanno una grande compagnia del gas, la più grande….
e una grande compagnia petrolifera, rosneft….
tante scatole societarie sparse nei paradisi fiscali….
chissà se si può fare….
quasi quasi pensa il ricco magnate e i suoi sodali….
qualcun altro lo capisce e si incazza molto…
anzi sono molti più di uno….

mi devo fermare qui

ma quando un paese diventa proprietà di un piduista che deve la sua ascesa finanziaria a…. perchè sorprendersi…. c'era un vecchio toscano di arezzo che aveva pensatoa tutto questo tanti anni fa

necessariamente anonimo

Scritto il 28 ottobre 2011 at 20:24

Del museo delle cere della politica italiana ormai è meglio non parlarne, basta pensare che nel prossimo dl sviluppo un uccellino appena uscito dalla miniera ha inserito l'ennesima magia ad personam, una nuova versione della "legittima" una magia che consentirà di premiare i figli prediletti o di cacciare i figliol prodigo lasciandoli meno di quello che sperava il tutto per sistemare la sua beneamata azienda famigliare, un miniera d'oro dalla quale ogni tanto esce un uccellino in cerca di avventure…Buona notte, non c'è più nulla da sognare! Andrea

Scritto il 28 ottobre 2011 at 21:34

E' inutile girarci intorno, in tutti i discorsi incontri meeting concitati sull'orlo del precipizio il convitato di pietra è sempre la BCE.
Finchè la BCE non assumerà quel ruolo naturale di qualsiasi banca centrale diventando il prestatore di ultima istanza dei paesi dell'eurogruppo per garantire, se non la solvibilità ma almeno la liquidità, da questa crisi tecnica non riusciremo ad uscire.
Gli stati dell'eurogruppo con in testa la Germania si sono infilati in cul-de-sac da cui nessuno può tirarci fuori senza la volontà di uscirne.

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2011 at 22:12

è esattamente così cuculo !

cioè non è una questione economica ma politica che nasce in Germania. Il miracolo tedesco è essenzialmente repressione finanziaria ai danni dei propri cittadini. La produttività tedesca è stellare per il semplice motivo che il sistema ha accettato che la produzione salisse più velocemente dei salari per oltre 10 anni di fila.

Ai cittadini tedeschi è stata "venduta" la promessa di un posto di lavoro sicuro, un welfare assai ampio e stabilità dei prezzi in cambio di moderazione salariale. I grandi beneficiari sono stati i possessori del sistema industriale tedesco e i mediatori cioè le banche.

Ora l'enorme surplus commerciale tedesco è stato in parte  "speso" per permetterere ai partner commerciali europei di acquistare merci tedesche che altrimenti non si sarebbero potuti permettere.

Ora mettiamoci nei panni dei politici tedeschi che dovrebbero andare dai loro cittadini e spiegare loro come stanno esattamente le cose e come nei fatti le promesse fatte erano una chimera ed esattamente come gli altri popoli la grande massa è stata depredata da una ristretta elite.

Sostanzialmente la massa dei tedeschi è stata turlupinata ma  in modo diverso. Tuttavia e qui dissento dall'amico Andrea, il sistema tedesco ha alcune possibilità che noi non abbaimo più: un sistema industriale polivalente in grado di fabbricare ogni cosa ricerca scientifca all'avanguardia, istruzione di livello mondiale, ampia politica di supporto alla cultura e un livello di corruzione e di civiltà che qui ci possiamo sognare. E' un sistema migliore del nostro e di molto, purtroppo.

Malgrado tutto, continuo a pensare che un  attimo prima del cataclisma e solo allora alla BCE verrà permesso di essere il prestatore di ultima istanza. Non prima però di avere inferto una enorme mole di inutile sofferenza ai cittadini di buona parte dell'Europa.

Questo non elimina il fatto che un sistema che pretende di vivere di sola crescita non ha un senso fisico prima che etico. Ma c'è modo e modo per chiudere il capitolo attuale della storia umana. Quelllo che si sta realizzando è il più stupido

viandante

utente anonimo
Scritto il 29 ottobre 2011 at 02:07

Rinchiudersi in una mentalita'da aggrediti e' per la vittima ancora piu' devastante dell'aggresione stessa.
Del resto,  vale per le societa' e per gli individui .
Ci si raggomitula,ci si barrica ,ci si protegge da tutto,ci si chiude,
si rimugina,non si cerca piu', non si esplora piu',non si avanza piu',
si ha paura del futuro,del presente e degli altri

Chi e' ricco?Chi si accontenta di cio' che ha.

Quando siete felici, guardate nel fondo del vostro cuore e scoprirete che e'
proprio cio' che vi ha dato dolore a darvi ora gioia.

Le catene del mondo esistono soltanto in te stesso.
Proteggiti dai tuoi propri inganni  e il diavolo stesso,privo di alleati,rinuncera' a combattere.

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