LA NORIMBERGA DELLA FINANZA!

Scritto il alle 20:15 da icebergfinanza


 Quello che deve essere estremamente chiaro ai lettori di Icebergfinanza è che la finanza con la connivenza della politica ha sequestrato le Nazioni e il futuro delle Giovani Generazioni.

E' assolutamente indispensabile comprendere che la natura tecnico/scientifica di questa crisi è irrilevante di fronte all'oceano di manipolazioni e frodi messe in atto da un manipolo di esaltati che va portato in tribunale a rispondere della propria avidità e incompetenza, assumendosi responsabilità che direttamente o indirettamente si spingono sino ad assumere la caratteristica di crimini contro l'Umanità!

"Si fa in Europa pesare il deficit della politica, ma si colgono poco negli Usa gli sconquassi che il capitalismo finanziario ha portato alla democrazia americana, intontita da un'ideologia consumistica della società civile e da una pubblica opinione che sempre più alimenta le disuguaglianze e sostituisce al democratico mito degli uguali l'etica dell'egoismo.(…)

Ne è un esempio eclatante la sbandata rappresentata dalla sentenza Citizen United v. Federal Election Commission dello scorso anno, che ha addirittura utilizzato il primo emendamento della Costituzione americana, il diritto umano alla libertà di espressione, per proteggere la libertà delle grandi imprese finanziarie di spendere senza limiti fondi societari per l'elezione di candidati politici, incoraggiando gravi intrecci fra affari e politica e aprendo la strada al fenomeno corruttivo. Il presidente Obama allora, ma oggi ben più tiepido, denunciò la sentenza come una catastrofe per la democrazia americana. E a questa denuncia seguì un violento attacco di uno dei maggiori filosofi americani, Ronald Dworkin, e di molti altri.

Paura, insicurezza, diritti oscurati, insopportabile forbice fra ricchi e poveri, inarrestabile declino economico non sono solo dovute alla mancanza di leader europei contro la quale si è scagliato Delors, o all'incapacità politica di Obama incurante spesso del diritto internazionale e dei diritti umani, oppure alla dittatura italiana di una maggioranza parlamentare svergognata.

La causa sta invece principalmente nella cultura occidentale degradata a principi di avidità che travolgono qualunque tessuto connettivo di una società civile. La cultura del capitalismo ha ucciso i diritti umani.

La soluzione dei problemi non sta dunque nelle sempre più scomposte ricette economiche, da qualsivoglia parte arrivino, bensì in un nuovo ius gentium, quel diritto delle genti la cui esistenza veniva già rivendicata dal grande Gianbattista Vico. Diritto che conceda alla cultura europea di riemergere rivendicando i diritti fondamentali della sua civiltà, già individuati più volte anche dalle Nazioni Unite, e alla democrazia americana di ricordare i suoi padri fondatori Madison e Hamilton e garantire l'autonomia delle istituzioni democratiche e i fondamentali diritti dell'uomo.

Cosi si è espresso in questa esemplare analisi Guido Rossi oggi sul SOLE24ORE altro che fondi salvastati, o ricette criminali del Fondo Monetario Internazionale, altro che le espressioni criminali di un estremista come Bimbo Geithner che urla la fine del mondo per ottenere un mare di liquidità che sostenga i suoi amici di Wall Street. Criminali!

MARIO DEAGLIO

Un unico termine è veramente appropriato per descrivere la situazione (…) sui mercati internazionali(…)Si tratta di un vocabolo che i mezzi di informazione usano malvolentieri per le implicazioni negative che evoca. Questo termine è «panico», un senso misterioso di sgomento a tutto campo, una voglia di scappare a qualsiasi costo che fa abbandonare, a chi ne è vittima, qualsiasi pretesa di razionalità.

E’ prima di tutto necessario constatare che ci troviamo di fronte a un fallimento generalizzato di tutte le politiche anticrisi (…)  nel frattempo si moltiplicano i sintomi dell’insofferenza dell’opinione pubblica, come dimostra – ultimo episodio tra tanti – l’«occupazione», alcuni giorni fa, di Wall Street, la strada in cui ha sede la Borsa americana, simbolo del capitalismo finanziario, da parte di un numero non piccolissimo di manifestanti.

La consapevolezza di non avere una ricetta dovrebbe indurre governi e banche centrali ad atteggiamenti più pragmatici, mentre invece avviene l’esatto contrario: le agenzie di rating rendono più negativo il giudizio sul debito pubblico di un Paese o sul bilancio di una banca ed ecco che mercati e governi immediatamente si adeguano con conseguenze che generalmente peggiorano la situazione di quel Paese o di quella banca.

Se la tendenza prosegue immediatamente si chiede a quel Paese di varare nuove misure. Si studiano con colossale indifferenza provvedimenti che colpiscono duramente non solo i bilanci famigliari ma i progetti di vita di milioni di persone sulla base dell’andamento di pochi giorni o poche settimane delle quotazioni dei titoli pubblici di quel Paese.

Il vero coraggio che oggi i cittadini di tutti i Paesi colpiti dalla crisi devono richiedere ai loro governanti è quello di sottrarsi almeno parzialmente alla tirannia anonima del mercato mondiale. Il che significa sottoporre i mercati e gli operatori a regole che riducano la carica distruttiva, che questi mercati purtroppo hanno dimostrato di possedere senza distruggerne il meccanismo che invece presenta numerosi aspetti positivi; regole che limitino il potenziale speculativo senza alterare il funzionamento base dei mercati finanziari.

(…)non si può riservare la severità ai cittadini normali e poi pensare tranquillamente che al mondo della finanza internazionale tutto debba essere permesso. (Mario Deaglio La Stampa ) 

 
Nel frattempo giornali e telegiornali vi raccontano una realtà distorta, una realtà che ipnotizza, che terrorizza, seminando il panico, tra un popolo che ignora quale è in realtà, la vera guerra che si sta giocando sulla pelle delle Generazioni Future!

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5 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 25 settembre 2011 at 21:51

Da sottoscrivere riga per riga, caro Andrea.
Giorno dopo giorno nella gente si fa strada uuna sempre maggiore consapevolezza che siamo a fine corsa, anche se le cause di tutto cià appaiono avvolte nella nebbia del mistero….

Mi domando ancora come possano i media e i vari menestrelli pennivendoli di sistema lanciare impuniti le loro diagnosi e i consegenti rimedi.

Probabilmente mi ripeto, ma perchè viene propugnata la seguente doppia ricetta per un male che è eguale dappertutto (eccesso di debito e insolvenza)

a) per gli USA e UK maggiori stimoli (tanto è che la BOE alla chetichella ha già detto che farà un QE in ottobre/novembre)

b) per i PIIGS maggiori tagli e tasse

La verità è che è una guerra condotta con armi di distruzione di massa non convenzionali. Proviamo a chiamare Bush e Rumsfeld. Mi pare che qualche anno fa cercassero armi di distruzione di massa in Irak. Potevano cercare meglio e le avrebbero trocate… a casa loro.

Buona settimana
Daniele

p.s.: con questo non voglio mettere la sordina sui cialtroni nostrani che abbondano come in nessun altro Paese, senza distizione di partito, compresi quelli che appaiono come i più moralizzatori.

Scritto il 25 settembre 2011 at 22:02

Si Daniele cialtroni a tutte le latitudini e longitudini! Andrea

utente anonimo
Scritto il 26 settembre 2011 at 06:36

Analisi completa ed esaustiva, Capitano.

La competenza e l'onestà intellettuale trasuda in ogni frase del Post.

Non opinioni, ma dati inconfutabili, che non tutti hanno la voglia
e la capacità di cercare, analizzare e controbattere alle idiozie
che dall'estero ci propinano ed i nostri corrotti pennivendoli,
siano essi giornalisti o accademici trascrivono acriticamente,
"facendo il palo" ai ladroni planetari.

"GRANDE INTERPRETAZIONE MAESTRO"

GRAZIE di tutto quel che fai.

Carpe Diem

utente anonimo
Scritto il 27 settembre 2011 at 20:45

Condivido al 100%.
E' singolare inoltre che quando stanno per giungere a scadenza le varie opzioni a "sostegno dei mercati" siano gli stessi mercati in preda a vere e proprie crisi di astinenza, con violenti ribassi, a richiedere l'immisione di nuova e maggiore droga.
Intanto nella vita reale il mercato del credito è bloccato e presto se ne vedranno le conseguenze nella vita reale delle aziende e delle persone.
Ciao

Diego

utente anonimo
Scritto il 29 settembre 2011 at 10:37

recentemente ho letto che ci sono anche i CDS sulla Cina e sulla Norvegia, perchè allora non emettere CDS sui marziani o sui pesci palla ?

angelo

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