GERMANIA e FRANCIA: LA VERITA' CHE NESSUNO DICE!

Scritto il alle 00:31 da icebergfinanza

Dopo aver smentito la leggenda sul presunto virtuosismo tedesco in Germania: Virtuosismo occulto ecco che Handelsblatt, via TicinoLive  ci racconta che…

“La verità” titola in copertina il giornale tedesco Handelsblatt, che smentisce la presunta parsimonia dello Stato tedesco pubblicando cifre strabilianti.

Dai dati ufficiali sul debito della Germania per il 2011 fanno stato di 2’000 miliardi, ma secondo Handelsblatt le cifre sarebbero diverse, in quanto nel calcolo non sono incluse le spese per le pensioni, la sanità e l’aiuto alle persone non autosufficienti. Il debito reale raggiungerebbe i 7’000 miliardi di euro. La Germania sarebbe dunque indebitata per il 185% cento del suo prodotto interno lordo e non per l’85% come dichiarato ufficialmente.

A titolo di confronto, il debito della Grecia raggiungerà nel 2012 il 186% del Pil, mentre quello dell’Italia arriverà al 120%.

La soglia critica oltre la quale il debito ostacola la crescita è il 90% del Pil.
“Nei sei anni passati alla guida del paese Angela Merkel ha creato più debito di tutti i cancellieri degli ultimi quarant’anni messi insieme – sottolinea il capo economista del quotidiano – Questi 7’000 miliardi di euro sono un assegno a vuoto firmato dai tedeschi, che verrà pagato dalle generazioni future.”

Figurarsi se qualcuno in Italia riporta notizie cosi, guai se all' Infedele o a Ballarò qualcuno dovesse raccontare un'altra realtà, infinite leggende metropolitane seminate spesso ad arte e consumo, per muovere il pollaio della finanza.

Ma il successo che sta ottenendo l'ultima analisi dedicata dal titolo PERFECT STORM MADE IN ITALY anche tra gli addetti ai lavori, dimostra che analizzando e interpretando spesso e volentieri la realtà è un'altra. 

  

Ma dovi li trovano certi economisti o commentatori che in questi giorni stanno diffondendo il panico ad arte. Avete mai sentito qualcuno alla televisione e sui giornali parlare di quello che sta accadendo in realtà nelle altre fragilissime nazioni, qualcuno che alimenti un minimo di orgoglio nazionale.

Icebergfinanza ci sta prendendo gusto a smontare alcune leggende metropolitane, un gusto che non immaginate. Mah …chissà!

Ma non è finita, dopo le vicissitudine dell'immondizia derivata venduta ai nostri enti pubblici da alcune grandi banche italiane ecco che all'orizzonte francese…

Una banca che si è comportata come un rivenditore di prodotti finanziari complessi. Delle comunità locali che si sono drogate a rischio di far fallimento e delle banche d'affari internazionali che si sono ingozzate sulle spalle dei contribuenti francesi. Ecco la realtà dello scandalo dei debiti tossici, che ha avuto luogo, in tutta opacità, lungo gli anni 2000, nel cuore della finanza francese.

Si tratta di Dexia da anni sorvegliato speciale di Icebergfinanza, sempre nel radar, sempre monitorata…

E' un documento eccezionale quello che pubblica oggi Libération. Ci siamo procurati un file confidenziale della banca Dexia Credit Local (DCL), che elenca 5500 comunità locali e istituzioni pubbliche che hanno sottoscritto i famosi “prestiti tossici” tra il 1995 e il 2009. Questa lista pubblicata integralmente sul nostro sito mostra che tutti sono interessati: amministrazioni di destra come di sinistra, grandi città urbane e piccoli paesi… Attesta che al culmine della bolla, DCL aveva distribuito 25 miliardi ai suoi clienti. E secondo le stime fatte dalla banca il costo aggiuntivo di questi prestiti era valutato in 3,9 miliardi di euro alla fine del 2009. Ciò significa che le amministrazioni pubbliche dovranno pagare una penalità di questa entità. Per esempio Antibes che aveva preso in prestito 60 milioni di euro, pagherà 21 milioni di euro in più. Il dipartimento della Loira regolerà un debito di 22 milioni in più dei suoi 96 milioni di prestiti tossici e l'Ospedale di Digione dovrà pagare 31 milioni di interesse per il debito tossico contratto di 111 milioni di euro.

Storica banca delle comunità locali, DCL è la prima ad aver spinto gli amministratori eletti a non ricorrere più ai buon vecchi prestiti a tasso fisso. Ma non è stata l'unica responsabile: le casse di risparmio e il Credit Agricole erano anch'esse molto presenti su questo mercato. Il documento di Dexia significa in ogni caso che il fallimento di alcune amministrazioni locali non è più una ipotesi inverosimile. A causa dell'irresponsabilità delle banche e dei politici, le comunità locali (città, regioni, dipartimenti,…) e le istituzioni pubbliche (ospedali, aziende municipalizzate, …) hanno nei loro bilanci degli stocks di prestiti tossici, che rischiano di mandarle a picco.

E allo stesso tempo sono decine i servizi pubblici che potrebbero essere interessati: asili nido, scuole elementari e superiori, strade, raccolta della spazzatura.. tutti finanziati dalle amministrazioni locali. 
 

E si mentre alla televisione vi raccontano le favole questi vi hanno fottuto il futuro Vostro  e dei Vostri figli, un gruppo di esaltati che andrebbe messo dentro un'aula per una nuova Norimberga della Finanza!

Vi consiglio di leggervi tutto l'articolo qui su INFONDODOORG e soprattutto di leggerVi il mio recentissimo articolo da titolo LA NORIMBERGA DELLA FINANZA.

Questi vi hanno fottuto e vi stanno fottendo il futuro il Vostro e quello dei Vostri figli, politica e finanza insieme, Sveglia ragazzi!

Avete mai visto un governo che usa la leva finanziaria moltiplicata alla potenza come quella che vogliono usare per risollevare le sorti di questa bisca clandestina, dicevo usarla per costruire ospedali, scuole, per sostenere le famiglie e via cosi alla leva esponenziale?

Che ne dite la diamo una mano ad Icebergfinanza con il passa parola per far conoscere quello che accade, quello che le televisioni o i giornali non vi racconteranno mai, troppo politicamente scorretto.

Ma andiamo oltre e mentre nei mercati finanziari si sogna una nuova cascata di debiti e leva finanziaria, liquidità gratuita, il mercato immobiliare americano continua nella sua inesorabile agonia, con il continuo collasso delle vendite di nuove abitazioni, depressione più volte pronosticata e condivisa da Icebergfinanza, non ancora conclusa.

Pensate che nel 2000 si erano vendute mediamente 877.000 abitazioni contro un picco di 1.283.000 nel 2005 per collassare agli attuali 303.000 sino ad oggi.

Attenzione non è finita, non è affatto finita, mentre qualcuno vi dirà che si sta intravvedendo la luce in fondo al tunnel immobiliare!

Ma andiamo alla recessione, una doppia recessione o una continuazione della precedente in qualunque maniera volete vederla, che Icebergfinanza ha continuato a suggerire come possibile in questi due lunghi anni di illusione collettiva, anche il mago Roubini a dicembre dello scorso anno sosteneva che era ormai uscita dai radar delle possibilità!

Ma noi abbiamo continuato ad analizzare, con metodo e porfessionalità e ora molti report privati, e sottolineo privati e non pubblici confidano che siamo già i recessione, l'America è già in recessione, ma questo lo scoprirete tra qualche mese.
Uno degli indicatori preferiti da Icebergfinanza è il CFNAI Chicago Fed National Activity Index che continua inesorabilmente ad indebolirsi!

Sotto 0,70 nella sua media a tre mesi, MA3, ha una probabilità di realizzazione del 100 %! La parentesi di luglio sarà presto archiviata.

Dates P&I EU&H C&H SO&I CFNAI CFNAI-MA3
2011:08 0.01 -0.08 -0.35 -0.01 -0.43 -0.28
2011:07 0.26 0.12 -0.33 -0.03 0.02 -0.27
2011:06 -0.08 -0.09 -0.33 0.05 -0.44 -0.56
2011:05 0.06 -0.02 -0.39 -0.06 -0.40 -0.27
2011:04 -0.25 -0.01 -0.41 -0.16 -0.84 -0.22
2011:03 0.29 0.21 -0.37 0.30 0.43 0.14

 

In attesa di incontrarci tutti a Tortona con gli amici della Società Dante Alighieri, Sabato 1 Ottobre alle ore 16.00 presso la Sala Convegni della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona, cliccando qui sotto con un libero contributo al nostro viaggio, al nostro lavoro è possibile avere un'analisi dettagliata della situazione italiana e del nostro debito pubblico, delle aste e delle sue emissioni, per cancellare alcune leggende metropolitane figlie della paranoia dei mercati finanziari, di alcuni economisti, commentatori e politici.

“La verità” titola in copertina il giornale tedesco Handelsblatt, che smentisce la presunta parsimonia dello Stato tedesco pubblicando cifre strabilianti.


I dati ufficiali sul debito della Germania per il 2011 fanno stato di 2’000 miliardi, ma secondo Handelsblatt le cifre sarebbero diverse, in quanto nel calcolo non sono incluse le spese per le pensioni, la sanità e l’aiuto alle persone non autosufficienti.
Il debito reale raggiungerebbe i 7’000 miliardi di euro. La Germania sarebbe dunque indebitata per il 185% cento del suo prodotto interno lordo e non per l’85% come dichiarato ufficialmente.

A titolo di confronto, il debito della Grecia raggiungerà nel 2012 il 186% del Pil, mentre quello dell’Italia arriverà al 120%. La soglia critica oltre la quale il debito ostacola la crescita è il 90% del Pil.
“Nei sei anni passati alla guida del paese Angela Merkel ha creato più debito di tutti i cancellieri degli ultimi quarant’anni messi insieme – sottolinea il capo economista del quotidiano – Questi 7’000 miliardi di euro sono un assegno a vuoto firmato dai tedeschi, che verrà pagato dalle generazioni future.”  x

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24 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 26 settembre 2011 at 23:46

già ma i pregiudizi son duri a morire  e tutti quelli che si son buttati sul bund allora avrebbero una bella scornata ! Possibile che sbaglino così in tanti?

PS .chiedo scusa:  da un po' di tempo usando Internet explorer  il sito mi  si blocca, viene fuori un avviso che uno script sta rallentando l'esecuzione e mi restta tutti  quelli altri già aperti, devo usare Chrome per visualizzarlo senza problemi. E' già nota ad altri questa anomalia ?

utente anonimo
Scritto il 27 settembre 2011 at 00:58

sono quello del commento n#1, leggendo il post precedente ho visto che altri segnalano lo stesso problema  (comunque sarà da  da più di due settimane che l'ho notato) e lo risolvono usando altri browser.
Quindi parrebbe  un problema solo di Internet explorer.

facendo una ricerca su google " splinder script rallenta" vedo che accade  anche per altri blog della stessa famiglia. Non sono un tecnico ma forse il problema è di splider.

utente anonimo
Scritto il 27 settembre 2011 at 07:38

@ #1

Possibile che sbaglino così in tanti (a buttarsi sul bund)?

Se, ripeto se, ha ragione Andrea significa che loro sono solamente più bravi di altri a falsificare i bilanci e quindi ad ingannare ed adescare gli ignari..

luigiza

utente anonimo
Scritto il 27 settembre 2011 at 07:39

Fiscal Policies and Public Debt: What you see is less than what you have!

…insomma gli italiani non avrebbero implicit debt.

un saluto,
orgoglio trentino

utente anonimo
Scritto il 27 settembre 2011 at 07:39

Fiscal Policies and Public Debt: What you see is less than what you have!

…insomma gli italiani non avrebbero implicit debt.

un saluto,
orgoglio trentino

utente anonimo
Scritto il 27 settembre 2011 at 08:06

e vabbè non solo l'italia è fallita, ma pure gli altri. e ora che si fa? festeggiamo? gli italiani avranno un lavoro perchè pure la germania è fallita? semmai vuol dire che se neanche la germania ha più fondi per aiutarci siamo alla fine. ma che ragionamenti sono? boh

utente anonimo
Scritto il 27 settembre 2011 at 08:32

Caro n. 5, quello che dice Andrea è, in estrema sintesi, questo: non diamo ascolto in maniera acritica ai massmedia (che, a questo punto, sono vera e propria propaganda di regime, senza differenze di destra sinistra o centro) ma apriamo gli occhi sulla realtà; guardiamo i dati e i fatti: e cioé che l'Italia non è il paese messo peggio!… anzi, per molti aspetti (ben descritti da Andrea nella sua Analisi sull'Italia), è messa meglio, molto meglio.
Non dice di festeggiare, non dice che gli italiani avranno più lavoro se l'Italia fallisce. Non sono ragionamenti che fa lui, ma, semmai, deduzioni che fai tu.
Smettiamola di leggere quello che vogliamo, smettiamola di attribuire ad altri parole e pensieri che non dicono e non hanno. Smettiamola, insomma, di alterare la verità (che è la principale dinamica sulla quale si basa questa tempesta perfetta), anche nei commenti in questo blog.
Senza offesa, nè!…
Stefano D. (quello della speranza)

utente anonimo
Scritto il 27 settembre 2011 at 09:14

 l'Italia non è il paese messo peggio!… anzi, per molti aspetti (ben descritti da Andrea nella sua Analisi sull'Italia), è messa meglio, molto meglio.

senti, se il debito tedesco è il doppio di quello ufficiale, quello italiano sarà il triplo. che credi che nel debito pubblico ufficiale ci stanno anche le miriadi di ruberie e di sperperi degli enti locali? anche lasciando perdere i derivati sottoscritti anche dai paesi più sperduti, qua pure l'ultima delle comunità montane ha milioni di debiti… poi non so, vogliamo parlare della spesa pensionistica? della cassa integrazione? ce l'hai una vaga idea delle cifre??

intanto de facto da agosto la bce sta acquistando titoli italiani. questo al paese mio vuol dire che siamo falliti. se gli altri stanno pure peggio, peggio per loro: a noi non cambia nulla

pippo

Scritto il 27 settembre 2011 at 09:26

Il tuo commento
permalink   10:22, 27 settembre, 2011
Qui c’e gente che ama screditare gli altri mettendo in bocca concetti distorti ad immagine e somiglianza propria per autoconvincersi delle proprie paranoie e frustrazioni. Non ci possiamo fare nulla se il lavaggio dei cervelli e’ in atto! Andrea

utente anonimo
Scritto il 27 settembre 2011 at 09:43

Che cosa avrebbero fatto i governi di Angela Merkel di così tanto diverso dai predecessori da far esplodere il debito pubblico ?

utente anonimo
Scritto il 27 settembre 2011 at 11:02

Andrea evita di distruggere la credibilità che ti sei meritatamente conquistato riportando PUTTANATE. Il debito di 7000 miliardi si raggiunge con il solito stupido metodo di aggiungere le cosiddette unfunded liabilities ecc… E' lo stesso metodo usato dalla ULTRA DESTRA americana per convincere la gente che il sistema previdenziale va distrutto, il sistema sanitario ridotto e la gente deve morire x strada. Sei passato dalla parte di Rick Perry ?

Da quando preferisci quanto scritto da giornalacci come Handelsblatt a quanto scritto dalla BIS o dalla BRI che pubblicano report estremamente allarmanti ma ben più rigorosi e che pure conosci a memoria (e dai quali esce guarda caso che la situazione dell'Italia è pessima ma molto meno peggio di Gran Bretagna, USA e Francia). Quindi visto che hai ragione evita ti riportare boiate scritte da altri, non ne hai bisogno

E poi la piantiamo (tutti quanti) di parlare di debito publlico come se fosse un feticcio ? Quello che conta è cosa hai comprato con quel debito pubblico cioè a chi è stata distribuita quella massa di denaro e come.

Ci sarebbe tanto altro da scrivere come per esempio che si continuano a usare senza testa numeri per prassi e consuetudine. Vorrei che si sostituisse o almeno complementasse PIL, deficit e debito pubblico con tasso di occupazione, inflazione (che non è l'aumento del prezzi che è un effetto dell'inflazione) , tasso di impiego dei fattori produttivo, indice di Gini (ben più adatto a catturare lo stato di salute di una nazione)

Sono molto perplesso da questa tua uscita, non me la aspettavo.

viandante

utente anonimo
Scritto il 27 settembre 2011 at 11:06

S&P dice che farà downgrade della Germania se farà altri salvataggi (quasi) in prima persona.

Si può dire : chissenefrega di S&P.
Però i mercati se ne fragano di meno. Non potrai certo dire che sarà il solito attacco della finanza d'oltre oceano, visto che la Germania ha addosso il 185% di debito.

Yabadaba

utente anonimo
Scritto il 27 settembre 2011 at 11:38

Specifico meglio quanto scritto al post no. 11 perchè non voglio sembrare polemico verso una persona il cui lavoro stimo molto e dal quale quindi mi aspetto sempre molto.

Il debito pubblico italiano agli inizi degli anni 90 era già molto ampio e il DEBITO FUTURO cioè quello che sarebbe risultato PERDURANDO la (di allora) politica fiscale, previdenziale e di crescita dell'economia e della popolazione per i 30 anni successivi avrebbe portato a un debito pari a uno smorgasbord di trilioni di lire. Proprio per questo vennero fatte diverse riforme che hanno pesantemente modificato il mix di cui sopra riportando il sistema circa in equilibrio. Poi come sempre in un sistema iper dinamico come una società, le cose cambiano ancora e si fanno altre riforme.

Scrivere quindi che una nazione (che sia la Germania, o altre è irreilevante) ha un debito di duemila miliardi oggi + 7 mila, 11 mila o 100 mila miliardi domani è una pura idiozia che si presta a PERICOLOSE INFILTRAZIONI ideologiche proprio da parte dei poteri più forti che vogliono dimostrare che bisogna soffrire (noi non loro) tagliare lo stato sociale e bla bla bla. Ripeto è pericoloso ! Se un cosiddetto diritto acquisito non è sostenibile presto o tardi non sarà più acquisito. E' successo in Italia, succederà altrove. Si faranno riforme che ina democrazia saranno condivise dopo aspre discussioni, in altri regimi saranno imposte e basta.

Questo è uno dei pochi temi dai quali mi lascio trascinare perchè è uno dei cavalli di battaglia dell'ultra destra che aborro. Un pò di lucidità e buon senso, le parole pesano, grazie. 

viandante

Scritto il 27 settembre 2011 at 13:07

Vedi con piacere che l’educazione e’ sempre una reliqua del passato specialmente quando e’ possibile postare liberamente il propri pensiero.
Viandante per favore scendi giù da quel piedistallo e parla italiano per i
nostri lettori e lascia perdere la politica, sia i Tea Party o gli
Handelsblatt di turno. Ma per chi mi hai preso! Quando si parla di unfunded
liabilities ovvero passività non finanziate è ovvio che si tratta del
cavallo di battaglia di quattro esaltati pseudoliberisti che vogliono
distruggero lo Stato. Ma io mi rivolgo al mio pubblico sottolineando che o
si usa un parametro uguale per tutti o ognuno si fa la contabilità con la
soggettività che meglio gli si addice anche nell’informazione. . E’ ovvio
che quando parlo di Stati come ultima spiaggia all’Apocalisse sottolineo
come tutte le leggende metropolitane sulla fine del mondo dimenticano
l’ultima risorsa che non ha confini. Questo concentrato di falliti che
addita allo stato come responsabile di questa crisi dimentica che senza lo
stato le loro pseudo teorie sarebbero aria fritta e il sistema finanziario
un ricordo del passato. Secondo te c’è differenza tra un povero disgraziato
la cui pensione dipende ogni giorno da quanto fa la borsa come in America o
da quello che lo Stato gli può assicurare come in molte realtà europee
tralasciando la sostenibilità dei sistemi pensionistici che è un’altro
discorso ancora. Quindi il mio pensiero è che non esiste differenza tra un
“unfunded liabilities” di un governo e le presunte ” funded liability” di
qualche privato qualunque sia il suo investimento preferito che si tratti
di case piuttosto che di carta straccia degli stati, perchè lo stato è
l’ultima frontiera poi il nulla! Spero di essere stato chiaro! Andrea

utente anonimo
Scritto il 27 settembre 2011 at 13:29

esiste una enorme differenza tra una unfunded liability di un governo e quella di un privato…. il governo dispone della leva fiscale e quindi della possibilità di redistribuire la ricchezza. Dispone anche della possibilità di  stampare moneta e non vedo come stampare un pò di moneta per  aumentare le pensioni minime la spesa x istruzione e acquistare medicine possa aumentare l'inflazione (e se anche fosse…).

Da qualche decennio anche il sistema bancario crea moneta (o meglio crea credito) e l'inflazione viene in gran parte da lì, quella pericolosa forma di inflazione da asset che non finisce nei panieri.

Bah, mi sono riletto il mio post di prima e non trovo di averti  offeso in alcun modo, anzi, per il resto mi è facile scendere dal pero dato che non ci sono mai salito, non mi reputo niente di chè ma evidentemente accetti solo "bravo andrea" ecc… il mondo è grande, e se non sono gradito in casa di altri andrò altrove, buona fortuna

Scritto il 27 settembre 2011 at 13:36

Vediamo di ragionare,

una liability , di seguito debito, giusto per capirsi, è un dato oggettivo, ho chiesto dei prestiti che devo restituire, POSSO non restituirli e vado in fallimento (default).

una "unfounded liability" corrisponde ad una più o meno vincolante promessa fatta a qualcuno di corrispondergli in futuro un trattamento economico od un servizio. Queste sono le promesse che i governanti fanno ai propri cittadini-elettori.
Solitamente si tratta di promesse a lungo termine e chi le deve di fatto mantenere non è lo stesso che le ha fatte.
Cosicchè se al momento di mantenerle non ci sono le condizioni per farlo esse vengono disattese, in tutto o in parte, senza che questo significhi un fallimento finanziario, al più è un fallimento politico.

E' quindi evidente che il sig. Franz Shultz sia preoccupato per le unfounded liabilities perchè questo significherà che il suo Stato non potrà mentenere le promesse che gli ha fatto in termini di una ricca, serena e coccolata vecchiaia, a meno di non far effettivamente esplodere il debito pubblico.

Ma a PIMCO, GS, JPM  S&P delle unfounded liabilities non importa un fico secco fino a che non diventano debiti.

Detto questo, una delle prime cose da unificare in un sistema monetario cui partecipano più Stati è uno schema di accounting and auditing.
Giusto per non continuare a confrontare una scarpa una ciabatta un sandalo ed uno scarpone (da sci). 

Scritto il 27 settembre 2011 at 15:47

Viandante,
ma un privato non può avere unfounded liabilities.
Gli unici potrebbero essere i debiti di gioco, ma non mi parrebbe serio considerarli.

utente anonimo
Scritto il 27 settembre 2011 at 15:56

@IlCuculo
Mio figlio è alla Bocconi, secondo anno, solo di retta costa sui 10.000/anno.

Se l'ho mandato lì è perché penso di potergli pagare la retta + la permanenza a Milano per i prossimi 4 anni.
Giusto per parlare, non è che ho una unfunded liability di 80.000 Euro?

Yabadaba

utente anonimo
Scritto il 27 settembre 2011 at 17:57

non ho parole…guardate questo video di un trader di goldman….ma è fuori di testa….Capitano che dici?  questo va cacciato a cannonate..

http://tv.repubblica.it/mondo/il-broker-alla-bbc-goldman-sachs-governa-il-mondo/76920?video

marcoe

Scritto il 27 settembre 2011 at 18:04

Metastasi sono questi ragazzi, metastasi umane! Andrea

Scritto il 27 settembre 2011 at 21:20

Yabadaba,
auguro a te ed a tuo figlio che sia founded, a meno di unfersinable events, acts of God …
Una liability è unfunded se non si sa dove si dovranno reperire le risorse al momento di spenderle, tipo iscrivo mio figlio alla bocconi poi vado a giocare alla lotteria sperando di pescare il biglietto vincente per pagare la retta.

utente anonimo
Scritto il 28 settembre 2011 at 06:08

@Andrea

Questo concentrato di falliti che addita allo stato come responsabile di questa crisi dimentica che senza lo stato le loro pseudo teorie sarebbero aria fritta e il sistema finanziario un ricordo del passato.

Heilà Andrea quando si tratta di battersi dai il meglio di te.

luigiza

utente anonimo
Scritto il 28 settembre 2011 at 06:27

@Andrea, un Viandante ed il Cuculo

Lo dico senza ironia, veramente interessante il confronto (non mi é parso uno scontro) di opinioni e visoni tra di voi.

Ho imparato molto e mi auguro in futuro di vedervi confrontare ancora.

Un grazie sincero

luigiza

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