L'ORA DELLA VERITA'!

Scritto il alle 07:31 da icebergfinanza

 


Mentre in America si gioca con il tetto del debito e in Europa si continua a picconare l'Euro e l'Italia, andiamo a dare un'occhiata a quello che la Storia ci racconta a proposito della Grande Crisi.

In questo lungo tempo  seguito a quella che gli economisti amano definire la fine di una recessione tecnica, una recessione che in realtà è proseguita nell'economia reale di milioni di esseri umani, abbiamo condiviso insieme il messaggio della Storia, il motivo per cui questa autentica recessione e depressione umana, avrà bisogno di molti anni per essere risolta.

Come ha scritto recentemente anche Barry Ritholtz è affascinante osservare la sorpresa di molti economisti ed analisti nei confronti di questa anemica ripresa, di questa perdurante recessione umana.

Con i loro studi empirici da tempo Carmen Reinhart e Kenneth Rogoff ci hanno suggerito che questa recessione non ha nulla a che vedere con le dinamiche del passato, questa è un collasso del sistema finanziario associato ad una generalizzata depressione immobiliare.

Il decennio perduto giapponese incominciato nel 1992, le crisi nordiche degli anni novanta e quella spagnola del 1977 hanno una serie di analogie assolutamente sorprendenti con la madre di tutte le crisi, dalla caduta media del 35 % del mercato immobiliare sino ad un collasso di circa il 55 % di quello azionario. Sette punti percentuali di aumento della disoccupazione hanno caratterizzato mediamente questi periodi di crisi.

In queste crisi il debito pubblico è esploso mediamente del 86 % soprattutto grazie al crollo delle entrate fiscali, mentre gli Stati cercavano di stimolare l'economia con la spesa pubblica.

Quello che non avevo mai considerato era che in passato alcune bolle si erano lasciate dietro qualcosa di valore o chilometri di ferrovie o di infrastrutture, bande larghe che supportano le autostrade informatiche.

Questa invece ha lasciato dietro di se solo macerie immobiliari e una discarica di debiti! Consumatori che rientrano dai loro debiti e Governi che all'improvviso dopo aver fatto di tutto per andare contro una dinamica naturale come la deflazione da debiti, si ritrovano ad interrompere gli stimoli all'economia reale, diventando tutto ad un tratto parsimoniosi.

La politica e la finanza hanno illuso il popolo, lo ha illuso con la favola della crescita infinita, del trickle down, della ricchezza per tutti, popoli che hanno vissuto sopra le loro reali possibilità.

Purtroppo come insegna la storia ci sono solo quattro opzioni per spegnere l'incendio di questa epoca depressionaria e deflazionaria.

L'inflazione, ma come abbiamo visto ha fallito, una riduzione del ritmo di crescita del debito rispetto alla produzione di ricchezza, maggiore crescita economica e tutti noi sappiamo quello che sta accadendo e un'ondata di fallimenti. 

John Hussman nel suo ultimo post ci dice che il default di uno Stato Sovrano è possibile che si verifichi verso la fine della prossima crisi che purtroppo sembra apparire dietro l'angolo, tende a verificarsi in tempi di grave disagio macroeconomico, in piena crisi dell'economia reale. Il fallimento della Grecia probabilmente sarà palese solo quando anche Francia e Germania subiranno le conseguenze di una nuova possibile recessione.

E' solo questione di aritmetica o di prolungamento all'infinito di una soluzione, quella del costo del debito che rischia di diventare esponenziale.

Il nostro Paese non può assolutamente dormire sugli allori di una situazione di forza relativa contingente, non può permettersi di dormire sugli allori dell'immensa riserva di risparmio privato su cui conta e sul fatto che la scadenza media del nostro debito viaggia oltre i sette anni.

All'estero guardano solo alla nostra percentuale del debito in riferimento al PIL ovvero il 120 % circa anche se sono in molti, tra cui anche John Mauldin nel suo ultimo pezzo, che riconoscono come la durata media del debito ci da ancora spazi di manovra e la recente manovra finanziaria ci permetta di onorare i nostri impegni.

Eppure recentemente Robert J. Shiller, uno dei miei economisti preferiti, profeta dell'economia comportamentale, a proposito del debito su Project Syndacate ci dice che c'è del vero in quello che alle volte gli economisti raccontano sulla soglia del debito ma spesso il pubblico reagisce in modo eccessivo a questi discorsi.

La Grecia ha superato il 150 % e l'America si avvicinerà nel prossimi mesi al 120 % ma quale è la soglia magica oltre la quale di avvia il processo di fallimento se ad esempio oggi il Giappone viaggia ben oltre quota 200 %.

If economists did not habitually annualize quarterly GDP data and multiply quarterly GDP by four, Greece’s debt-to-GDP ratio would be four times higher than it is now. And if they habitually decadalized GDP, multiplying the quarterly GDP numbers by 40 instead of four, Greece’s debt burden would be 15%. From the standpoint of Greece’s ability to pay, such units would be more relevant, since it doesn’t have to pay off its debts fully in one year (unless the crisis makes it impossible to refinance current debt).

Robert ci dice che a seconda di come vogliamo analizzare la situazione l'onere del debito della Grecia potrebbe essere quattro volte tanto o solo un rapporto del 15 % se si considera che il debito non deve essere onorato in un solo anno a meno che la crisi e la speculazione aggiungo io, non rendano impossibile onorare i debiti a breve, rifinanziare il debito corrente.

Queste misure sottovalutano poi i debiti che ogni nazione ha tra i membri della stessa comunità, misure che amplificherebbero ben oltre le percentuali che girano.

Robert si chiede se sia possibile che la gente sia cosi stupida da fossilizzarsi su dei numeri senza andare in profondità, come abbiamo fatto noi in queste settimane, cercando di analizzare più fattori. La risposta è si, lui stesso economista, ammette di fare alle volte lo stesso errore.

Gli economisti legati alla leggenda metropolitana delle aspettative razionali, non potranno mai ammetterlo, ma molte cose che accadono nei mercati sono pura irrazionalità o disattenzione o disinformazione, circa i fondamentali reali, con un focus esagerato sulle fantasie che talvolta popolano i mercati finanziari.

L'orgia del debito è evidente ma c'è un limite a tutto, come abbiamo visto nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasferisce nella finanza, si tratta solo di ridistribuire, andare a prendere la dove c'è un eccesso, un chiaro eccesso.
Ad esempio la dinamica di "solidarietà" che ha interessato il prelievo sulle cosidette nostre pensioni d'oro è ridicola e offensiva. Non prendiamoci in giro! Inutile attingere ai risparmi con una patrimoniale sui depositi titoli, meglio una tassa sulle transazioni speculative. Ma mi fermo qua anche perchè non c'è peggiore sordo di chi non vuole e non vuol far sentire.

Shiller critica anche la ricerca di Rogoff e Reinhart, nel cui libro si fa riferimento al limite dle 90 % in riferimento al debito una percentuale che secondo Robert sarebbe stata estrapolata arbitrariamente. Ma vi invito a leggere l'articolo direttamente.

La lezione è semplice conclude: bisogna preoccuparsi meno di rapporti di indebitamento e soglie limite e di più della nostra capacità di vedere questi indicatori come artificiali e spesso irrilevanti.

Inoltre aggiungo io, invece di stare con il naso all'insù ad osservare il missile del debito che sale è ora che qualcuno si assuma la resposnabilità di aver venduto un'illusione perchè in quattro anni a differenza del passato, nessuno a pagato ancora un solo centesimo per la devastazione alla quale ha contribuito.

Nel frattempo mentre si discute del sesso degli angeli, in America, l'indice CFNAI, quello che testimonia l'attività manifatturiera reale del distretto di Chicago, il più grande d'America, la sua media a tre mesi si avvicina alla soglia che in passato ha determinato una percentuale del 100 % nel verificarsi di una possibile recessione, anche se gli ultimi singoli dati mensili, rallenteranno questa dinamica che Icebergfinanza attende per fine anno, inizio del prossimo.

Dopo aver previsto chissà quali meraviglie oggi in America si sussurra che anche il PIL, la crescita economica del secondo trimestre sarà estremamente debole, meno della metà delle previsioni, la verità è sempre più figlia del tempo purtroppo!

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18 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 26 luglio 2011 at 06:40

@Andrea Mazzalai

La politica e la finanza hanno illuso il popolo, lo ha illuso con la favola della crescita infinita, del trickle down, della ricchezza per tutti, popoli che hanno vissuto sopra le loro reali possibilità.

Non é andata come dici tu, o meglio non é cominciato nel modo che tu dici.

Ben l'ha capito il tuo lettore Giuseppe quando commentava (l'enfasi ce l'ho messa io) nel tuo post titolato: LA SOCIALIZZAZIONE DELLE PERDITE CONTINUA ..!
 
Dovremmo capire ad esempio che la concezione un uomo generalmnte misero e pericoloso permette l'esistenza di un'oligarchia dominante che controlla le pericolose mandrie. Un uomo invece proiettato verso la libertà e la realizzazione di se stesso come singolo e comunità con ideali e valori superiori rende l'oligarchia sostanzialmente superata ed inutile.
Giuseppe

Da lì é nato tutto
luigiza

Scritto il 26 luglio 2011 at 06:50

Si Luigi…Giuseppe ha fatto un capolavoro di sintesi! Chapeau! Andrea

Scritto il 26 luglio 2011 at 06:53

Ah dimenticavo…ho parlato di illusione Luigi e l’illusione lascia le cose a posto come stanno con l’aggravante che peggiorano la situazione di chi questa illusione l’ha realmente vissuta! Andrea

utente anonimo
Scritto il 26 luglio 2011 at 07:03

Sì ma al momento é stata fatta solo una constatazione.
Nessuno però ha tratto l'ovvia conclusione.
Solo un tale, un certo Malachia la fece e molto ma molto tempo fa.

Al momento é ancora una profezia, presto si realizzerà perchè é logico che lo diventi e temo ormai anche inevitabile oltre che necessaria per spazzare via l'illusione in cui per troppo tempo troppi si sono cullati.

Tutto il resto sono fantasie e vuote parole in libertà.

luigiza

utente anonimo
Scritto il 26 luglio 2011 at 07:19

noto con piacere che si parla di debito pubblico, anche se non viene detto che ogni manovra o privatizzazione non lo ha poi mai ridotto , e questo, ovunque nel mondo.   signoraggio , niente ,  ne ha parlato Ruby ??????????? , ( tanto per ricordarvi  come funziona il gioco del discredito di un tema importante ) moneta debito niente, 
Naom Chomsky, Paolo Franceschetti e aggiungo Grande Oriente Democratico,  sito della massoneria,  per conoscere un pò meglio le cose
quat'ultimo direi  " Illuminante "

quale parte politica ?    siamo seri,  vengono entrambe finanziate
per depredare i  poveri e,  dare ai ricchi che le finanziano o no ?
 

utente anonimo
Scritto il 26 luglio 2011 at 16:03

Andrea
sono un lettore silenzioso nn avendo cultura n'è dialettica la leggo e tiro le mie conclusioni volevo solo dire che mi piacerebbe se lei si presentasse alle prrossime elezioni per darle il mio voto sicuro che nn andrà perso.. saluti

Scritto il 26 luglio 2011 at 16:44

Grazie ma non basta la politica qui ci vorrebbe uno tsunami di responsabilità e coerenza per spazzare via i rifiuti di questa immensa crisi antropologica! Andrea

utente anonimo
Scritto il 26 luglio 2011 at 17:14

sarà…… io sono catastrofista !!
ma dimmi tu……………
hanno inventato il debito per poter sfruttare quello che nn era possibile con la ricchezza in circolazione.
le banche hanno fatto il loro sfruttandolo e restando incastrate.
sono fallite le banche .. che sono state salvate dagli stati.
stanno fallendo gli stati ..che saranno salvati dai vari fondi UE, FMI, ecc.
quando anche questi fondi sovranazionali falliranno perchè nn sapranno come recuperare il debito che succede ???
li paghertemo noi con quello che abbiamo e che sarà requisito ( patrimoniale o cosa ).
dimmi tu se nn debbo essere preoccupato per i miei figli che nn avranno niente e che dovranno pagare per tutti

Scritto il 26 luglio 2011 at 19:48

Puff!

Scritto il 26 luglio 2011 at 20:39

Un giorno il Maestro disse:

Non cercare di insegnare ad un asino l'educazione. Perderesti tempo e irriteresti l' asino.

Scritto il 27 luglio 2011 at 00:20

utente anonimo
Scritto il 27 luglio 2011 at 03:11

@ #8

Anonimo, credimi tu sei ancora molto, troppo ottimista !

luigiza

utente anonimo
Scritto il 27 luglio 2011 at 08:29

grazie per l'asino……
certo che dal maestro (e padrone di casa) mi aspettavo un po piu di rispetto !..
ho solo reso pubblico un mio timore.
forse nn pertinente …….ma nn mi sembra di aver offeso nessuno !!!!!!!!!!!
_________________________________________

allora vuol dire che scrivo per Luigiza che mi ha risposto ….
Puoi darmi una tua visione su quanto detto ..visto che mi hai scritto che sono ancora molto ottimista…..
mi farebbe piacere .. sempre se il padrone di casa lascia parlare anche gli asini

Scritto il 27 luglio 2011 at 09:47

Non era riferito al Tuo commento ms ad un troll e i suoi messaggi che ho cancellato più volte ciao Andrea

utente anonimo
Scritto il 27 luglio 2011 at 10:40

13- ha ragione, il padrone di casa e’ nel diritto di dare dell’asino a chi vuole, d’altronde se ne intende!
Se potessi raccontare quello mi ha detto un suo ex cliente…….”sempre che sia vero” ci sarebbe da spanciarsi, ma per esperienza so che gli ex clienti sono molto cattivi e tendono ad esagerAre quindi sono poco attebdibili

utente anonimo
Scritto il 27 luglio 2011 at 13:58

Dai dai sono curioso. Cosa si dice del mazzali?

Scritto il 27 luglio 2011 at 14:43

Se vuoi te lo dico io …magari usando lo stesso IP così facciamo una discussione a uno girandoci intorno. Andrea

utente anonimo
Scritto il 27 luglio 2011 at 15:49

??? Cosa vuoli dire?

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