BANCHE IRLANDA: NUBI ALL'ORIZZONTE NEI CIELI D'IRLANDA!

Scritto il alle 07:15 da icebergfinanza

 

Non ho assolutamente alcuna idea di quello che potrà accadere oggi dopo la pubblicazione della revisione dei conti delle maggiori realtà finanziarie irlandesi, quello che è accaduto nel luglio dello scorso anno, quando la diagnosi europea, prevedeva buona salute per il sistema bancario irlandese è una garanzia che mai il Vostro medico di famiglia per una questione di privacy, comunicherà al mercato la verità sulla vostra malattia.

Quello che è certo è che non verrà mai comunicata la vera entità della metastasi che sta divorando il sistema finanziario europeo e mondiale ovviamente.

Come scrive il nostro Gianluca Bocchi, riportando un pezzo della Repubblica, relativo alle diagnosi in corso sul sistema finanziario europeo,  dal titolo " Banche sull'orlo di una crisi di stress" vi evidenzio:

Il campione in esame sarà di 88 banche, a copertura del 65% degli asset continentali. Non saranno "stressati" i titoli sovrani detenuti nei libri bancari, ma solo quelli nel trading book: un distinguo fondamentale, poiché le emissioni detenute fino alla scadenza nei libri non vanno sottoposte al mark to market, difatti nel tempo gli istituti europei hanno "provvidenzialmente" spostato circa nove decimi dei loro titoli sovrani nei libri bancari;

Oggi per fortuna nel campo delle metastasi si fanno progressi enormi, si allunga la vita dei pazienti e noi tutti sappiamo che oggi il sistema finanziario mondiale è un paziente in coma assistito al quale è permesso l'assunzione di qualunque artificio contabile.

Prosegue Gianluca… 

Cioè in poche parole, con la "scusa" che i titoli tossici non verranno venduti fino allo loro scadenza, le banche li hanno "spostati" e non hanno l'obbligo di valorizzarli a prezzi di mercato (quindi non sappiamo né quante perdite "reali" dovrebbero contabilizzare né tantomeno, qualora venissero contabilizzate, se il loro ammontare implicherebbe addirittura il fallimento della banca stessa). Ve lo evidenzio nella sua chiarezza per consentirvi di capire su cosa si basi chi dovesse sostenere che "le banche potrebbero essere tutte tecnicamente fallite".

Nello stesso tempo diventa poco serio, quasi una rappresentazione teatrale, effettuare uno stress test che non includa questi dati.

Volendo giocare all'indovino, potrei pensare che le banche che offrono, in queste condizioni di mercato e del settore, i tassi sui conto corrente più allettanti potrebbero essere tra quelle che hanno "nei libri" le potenziali perdite più ingenti. Viceversa chi si ritiene più a posto, sempre che qualcuno lo sia, potrebbe avere meno impellenza nel raccogliere denaro e quindi essere meno disposto ad accollarsi certi costi della raccolta.

In piccolo grande messaggio per tutti coloro che quotidianamente nel campo dei miracoli della finanza sognano la moltiplicazione delle loro cinque monete d'oro, con l'aiuto dei gatti e delle volpi, che raccontano loro favole di altri tempi.

Si certo nessuna banca potrà mai fallire, solo gli Stati sovrani… 

L'Irish Times, ci dice che…

 … The results of the tests will lead [Finance Minister] Michael Noonan to undertake “a radical new approach” to fix the banks, a Government source said.  Mr Noonan will make a “watershed” argument for a EU-wide solution around passing bank losses on to bondholders

Un approccio completamente nuovo al problema, uno spartiacque per una soluzione a livello europeo, passando le perdite delle banche agli obbligazionisti…

Che sia giunto il momento del nostro …Edward mani di forbice! Ai posteri l'ardua sentenza!

  

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 0 votes)
Tags:   |
21 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 31 marzo 2011 at 07:53

Un pó di giustizia divina non guasterebbe.
Preghiamo…

utente anonimo
Scritto il 31 marzo 2011 at 08:01

in che banca si possono lasciare i propri risparmi?

utente anonimo
Scritto il 31 marzo 2011 at 09:35

Il post precedente chiarisce da solo!
La politica è e sarà sempre al soldo dei poteri finanziari!

utente anonimo
Scritto il 31 marzo 2011 at 10:43

doveva essere una primavera terribile secondo Lei, la fine del mondo…. Libia, petrolio, Giappone…….come vede va tutto bene lo dice anche Vasco Rossi, doveva essere la fine del mondo… invece siamo ancora qua ! e si curi ….. alprazolam gtt e tolga quell’immagine ridicola da mascherato ormai il carnevale è finito

utente anonimo
Scritto il 31 marzo 2011 at 10:46

MI CHIEDO A COSA SERVE RIBADIRE QUELLO CHE TUTTI I FREQUENTATORI DEL SITO CONOSCONO ORMAI A MEMORIA.

PROPONGO DI AUMENTARE L' AUDIENCE  ES: : BACHECHE  COMUNALI DOVE AFFIGGERE I POST ,  VOLANTINAGGI IN POSTI PUBBLICI SUPERMERCATI ,OSPEDALI ,SCUOLE

DIVERSAMENTE CE LA SUONIAMO E CE LA CANTIAMO E 3000 LIBRI
SONO EGUALMENTE POCO .
PER QUESTE INIZIATIVE SONO PRONTO A DEVOLVERE LAUTA SOMMA.

utente anonimo
Scritto il 31 marzo 2011 at 11:26

4 Mitico!!!
Sono mesi che lo ripeto tutte le mattine,ma niente da fare.

utente anonimo
Scritto il 31 marzo 2011 at 11:33

Montecristo:

Per  anonimo  4

Sono  un  ottimista  per   natura  ma  dando  uno  sguardo  all'attuale  situazione  economica   leggo  l'apocalisse  di  Giovanni  per  rilassarmi.

utente anonimo
Scritto il 31 marzo 2011 at 12:51

#4
doveva essere una primavera terribile secondo Lei, la fine del mondo…. Libia, petrolio, Giappone…….come vede va tutto bene lo dice anche Vasco Rossi, doveva essere la fine del mondo… invece siamo ancora qua !

E pure in buona compagnia.
Figurati che io mi aspettavo la catastrofe al più tardi per la primavera-estate 2009 (duemilanove).

Sai però ciò che mi ha fregato e continua a spaventarmi?
Che ciò che avevo paventato (ed allora non era visibile) é successo anche se con tempi più lunghi del previsto, ma sopratutto non vedo mettere in campo nulla a nessun livello di quelli che contano, che possa non dico risolvere (cosa ormai impossibile) ma almeno rendere i più consapevoli di quanto dovranno subire, volenti o nolenti.
luigiza

utente anonimo
Scritto il 31 marzo 2011 at 13:06

se non stà accadendo nulla come alcuni sostengono è presto per dirlo
aspettiamo fine anno e la prossima finanziaria LACRIME E SANGUE stante
la crescita continua e inarrestabile ( organizzata ) del ns  debito Pubblico.
come pure di quello di tutti gli altri paesi  salvo sgradite sorprese………..

ricordo anche che il vs TFR  ora viene impiegato per le spese correnti e le sorprese non mancheranno anche in questo campo……………

credo che il sig Mazzalai si sia solo in parte , ma correttamente , affrettato un pochino
con la tempistica,  e con situazioni internazionali dalle moltelici variabili.

resta il fatto che per quel che ci riguarda , parlo di Italia,  al tonfo resta davvero poco,  molto poco, e saremo in buona compagnia…………………

utente anonimo
Scritto il 31 marzo 2011 at 13:20

Germania contratto chimici rinnovato con un più 4.1 %  e da noi ?
si parla di immigrati.   c'è voluto oltre un mese per accumularli , non farli scappare,  e finalmente CREARE IL PROBLEA  per poi, offrire una soluzione ( bipatisan)   BRAVI  …………. e vi applaudono pure………………………….

VERGOGNATEVI

utente anonimo
Scritto il 31 marzo 2011 at 13:42

@4

Di solito in queste situazioni ci sono due tipi di atteggiamenti :

1) C'è chi osserva l'alzarsi in volo dell'uccello padulo per trarne le conclusioni di spostarsi .

2) C'è chi non si sposta nemmeno quanto l'uccello padulo ce l'ha a 3 cm dal c..o , dicendo : "ma tanto è ancora lontano"

Evidentemente lei appartiene alla seconda tipologia …
(O molto probabilmente alla terza …quelli che lo aspettano con gioia impazienza e gaudio…ih ih ih )

Sarà pure finito il carnevale…ma a quanto pare il circo è ancora aperto

Il Nulla

utente anonimo
Scritto il 31 marzo 2011 at 14:22

altro che uccello padulo l’anonimo 4 di padulo ha la ristrettezza della materia grigia a casa sua probabilmente la primavera dura dieci giorni e le stagioni vengono scandite dalla campanella di wallstreet dove i pappagalli abbondano

utente anonimo
Scritto il 31 marzo 2011 at 14:45

Basta con questi commenti "contro" in forma anonima.
Già solo per questo non avete credito e per di più occupate uno spazio messovi a disposizione.
Raffaele

utente anonimo
Scritto il 31 marzo 2011 at 14:51

@11 il Nulla

Straordinario, semplicemnete straordinario.
luigiza

utente anonimo
Scritto il 31 marzo 2011 at 15:23

Il dottor Mazzalai e’ sempre puntuale. Roma – Sui mercati, pochi stanno aspettando l’esito degli stress test sulle banche irlandesi con le mani in mano. Secondo quanto riporta Newdge, infatti, i broker stanno parlando in questi minuti di “un vasto sell off su tutti i bond europei: italiani, spagnoli, e francesi”.

E’ allarme sui mercati dei bond, visto che l’Irlanda potrebbe rendere concreta la minaccia di imporre perdite sui detentori senior di obbligazioni bancarie, al fine di garantire la sopravvivenza delle proprie banche malconce. Una tale decisione creerebbe una crisi di finanziamento tra tutti i detentori di bond dell’Europa del sud, stando a quanto riferisce CrediSights.

John Raymond, analista indipendente intervistato da Bloomberg e con sede a Londra, parla di conseguenze davvero “enormi e negative”, con il mercato senior non garantito che non riuscirebbe più a operare, e con rischi, da parte di Italia e Spagna in particolare, di incontrare difficoltà di accesso al mercato per raccogliere i finanziamenti necessari.

“Il mercato dei debiti senior non garantiti potrebbe chiudere, almeno per un po’. Finora, le banche più grandi della Spagna e dell’Italia possono ancora accedere al mercato. Ma questa situazione potrebbe terminare”.

Leggete l’articolo di Bloomberg .

Tale scenario, a dir poco drammatico per tanti investitori, potrebbe profilarsi già tra qualche ora, quando le autorità irlandesi commenteranno la pubblicazione degli stress test sulle banche. costrette a raccogliere altri $27,5 miliardi di euro di capitale.

Scritto il 31 marzo 2011 at 16:44

Caro anonimo quattro vedo che conosci bene i farmaci ai quali devi ricorrere quotidianamente coraggio si puo’ sempre migliorare. Auguri! Andrea

Scritto il 31 marzo 2011 at 17:07

Vedrete che non salterà nessuna banca di medie/grosse dimensioni e neanche nessuno Stato (se ne esiste ancora uno !!!!!!!). Almeno non nel breve periodo comprensibile a noi comuni mortali.

Ed inoltre leggo che in molti forse non hanno compreso la situazione; questo articolo forse vi potrebbe chiarire qualcosina : http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=213 

Invece se credete di "fargliela vedere voi" a questo Sistema economico/finanziario……………………..buona fortuna.

Un saluto

SD

PS: e smettela di insultarvi per niente

Scritto il 31 marzo 2011 at 17:07

Vedrete che non salterà nessuna banca di medie/grosse dimensioni e neanche nessuno Stato (se ne esiste ancora uno !!!!!!!). Almeno non nel breve periodo comprensibile a noi comuni mortali.

Ed inoltre leggo che in molti forse non hanno compreso la situazione; questo articolo forse vi potrebbe chiarire qualcosina : http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=213 

Invece se credete di "fargliela vedere voi" a questo Sistema economico/finanziario……………………..buona fortuna.

Un saluto

SD

PS: e smettela di insultarvi per niente

utente anonimo
Scritto il 31 marzo 2011 at 18:05

Se siete un pesce piccolo uscite dalla vasca ,  lasciate da soli gli squali ,
si divoreranno tra loro .

Ma la domanda è : lo state facendo ?

utente anonimo
Scritto il 1 aprile 2011 at 00:00

La pazzia della speculazione
Triste a dirsi, l'ambiente non può difendersi. Spetta a noi proteggerlo, o ciò che di esso resta. Ma tutto ciò che i super-ricchi vogliono è di continuare a trasformare la natura vivente in merci e le merci in capitale morto. Imminenti disastri ecologici non sono di alcuna importanza per i predatori imprenditoriali. Della natura vivente non hanno misura. La ricchezza diventa dipendenza. La fortuna stuzzica l'appetito per fortuna maggiore. Non c'è fine alla quantità di soldi che uno vorrebbe accumulare, spinto in avanti dall’ auri sacra fames, la maledetta fame di oro. Così i tossicodipendenti del denaro arraffano sempre di più per se stessi, più di quanto può essere speso in mille vite di indulgenza senza limiti, spinti da quello che comincia a somigliare a una patologia ossessiva, una monomania che cancella ogni altra considerazione umana. Sono più interessati alla loro ricchezza che alla terra sulla quale vivono, più preoccupati per la sorte delle loro fortune che al destino dell'umanità, così posseduti dalla loro ricerca di profitto da non vedere il disastro incombente davanti a loro. C'era una vignetta del New York Times che mostrava un dirigente d’azienda. in piedi davanti a un leggio, che fronteggiava un incontro di lavoro con queste parole: "E così, mentre lo scenario della fine del mondo sarà pieno di orrori inimmaginabili, riteniamo che il periodo immediatamente antecedente la fine sarà pieno di opportunità senza precedenti per il profitto". Non è uno scherzo. Anni fa ho notato che coloro che negavano l'esistenza del riscaldamento globale non hanno cambiato la loro opinione anche quando lo stesso Polo Nord ha cominciato a sciogliersi. (Mai mi sarei aspettato che esso realmente cominciasse a dissolversi durante la mia vita). Oggi siamo di fronte ad uno scioglimento artico che ha implicazioni terribili per le correnti oceaniche del golfo, per i livelli delle acque costiere, per l’ intera zona temperata del pianeta e la produzione agricola mondiale. E allora, come rispondono i capitani dell'industria e della finanza? Nel modo in cui ci si potrebbe aspettare: come profittatori monomaniacali. Sentono la musica: ca-ching, ca-ching. In primo luogo, lo scioglimento dell'Artico aprirà un passaggio diretto a nord-ovest tra i due grandi oceani, un sogno più vecchio di Lewis e Clark. Ciò contribuirà a rendere più brevi e più accessibili ed economiche le rotte del commercio mondiale. Non ci si dovrà più affaticare attraverso il Canale di Panama o intorno al Capo Horn. Costi di trasporto più bassi significano più commercio e profitti più alti. In secondo luogo, notano con gioia che lo scioglimento sta aprendo nuove, vaste riserve petrolifere da trivellare. Essi saranno in grado di trivellare più combustibile fossile, quello stesso che è la causa della calamità che si abbatte su di noi. Più scioglimento significa più petrolio e più profitti; tale è il mantra dei liberi trafficanti che pensano che il mondo appartiene solo a loro. Immaginate ora che tutti noi siamo all'interno di un grande autobus che sfreccia giù per una strada diretta verso un tuffo fatale in un burrone profondo. Cosa fanno i nostri dipendenti del profitto? Vanno su e giù per il corridoio, vendendoci cuscini anti-urto e cinture di sicurezza a prezzi esorbitanti. Hanno pianificato tutto in anticipo per questa opportunità di vendita. Dobbiamo alzarci dai nostri sedili, e metterli subito sotto la sorveglianza di un adulto, affrettarci verso la parte anteriore dell’autobus, strattonare via l’autista, afferrare il volante, far rallentare l’autobus e farlo tornare indietro. Non è facile, ma forse è ancora possibile. Per me è un sogno ricorrente. I libri recenti di Michael Parenti includono: “Dio e i suoi demoni” (Prometeo), “Nozioni contrarie: il lettore Michael Parenti” (City Lights), “La democrazia per pochi”, nona ed. (Wadsworth), “L'Assassinio di Giulio Cesare “(New Press), “Superpatriottismo” (City Lights), e “La Lotta della Cultura” (Seven Stories Press). Per ulteriori informazioni, visitare il suo sito: http://www.michaelparenti.org Titolo originale: "Profit Pathology And Disposable Planet" Fonte: http://www.michaelparenti.org Link 28.02.2011

qui  il tutto.  http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=8120

vorrei sapere quando vi svegliate,  o vi piace tanto prenderlo in c…o???

ahh già  voni non capite. dovere diventare poveri  in canna x capire.  bene.  allora c'è da augurarsi che capiti al pià presto.  

DORF

utente anonimo
Scritto il 1 aprile 2011 at 00:00

La pazzia della speculazione
Triste a dirsi, l'ambiente non può difendersi. Spetta a noi proteggerlo, o ciò che di esso resta. Ma tutto ciò che i super-ricchi vogliono è di continuare a trasformare la natura vivente in merci e le merci in capitale morto. Imminenti disastri ecologici non sono di alcuna importanza per i predatori imprenditoriali. Della natura vivente non hanno misura. La ricchezza diventa dipendenza. La fortuna stuzzica l'appetito per fortuna maggiore. Non c'è fine alla quantità di soldi che uno vorrebbe accumulare, spinto in avanti dall’ auri sacra fames, la maledetta fame di oro. Così i tossicodipendenti del denaro arraffano sempre di più per se stessi, più di quanto può essere speso in mille vite di indulgenza senza limiti, spinti da quello che comincia a somigliare a una patologia ossessiva, una monomania che cancella ogni altra considerazione umana. Sono più interessati alla loro ricchezza che alla terra sulla quale vivono, più preoccupati per la sorte delle loro fortune che al destino dell'umanità, così posseduti dalla loro ricerca di profitto da non vedere il disastro incombente davanti a loro. C'era una vignetta del New York Times che mostrava un dirigente d’azienda. in piedi davanti a un leggio, che fronteggiava un incontro di lavoro con queste parole: "E così, mentre lo scenario della fine del mondo sarà pieno di orrori inimmaginabili, riteniamo che il periodo immediatamente antecedente la fine sarà pieno di opportunità senza precedenti per il profitto". Non è uno scherzo. Anni fa ho notato che coloro che negavano l'esistenza del riscaldamento globale non hanno cambiato la loro opinione anche quando lo stesso Polo Nord ha cominciato a sciogliersi. (Mai mi sarei aspettato che esso realmente cominciasse a dissolversi durante la mia vita). Oggi siamo di fronte ad uno scioglimento artico che ha implicazioni terribili per le correnti oceaniche del golfo, per i livelli delle acque costiere, per l’ intera zona temperata del pianeta e la produzione agricola mondiale. E allora, come rispondono i capitani dell'industria e della finanza? Nel modo in cui ci si potrebbe aspettare: come profittatori monomaniacali. Sentono la musica: ca-ching, ca-ching. In primo luogo, lo scioglimento dell'Artico aprirà un passaggio diretto a nord-ovest tra i due grandi oceani, un sogno più vecchio di Lewis e Clark. Ciò contribuirà a rendere più brevi e più accessibili ed economiche le rotte del commercio mondiale. Non ci si dovrà più affaticare attraverso il Canale di Panama o intorno al Capo Horn. Costi di trasporto più bassi significano più commercio e profitti più alti. In secondo luogo, notano con gioia che lo scioglimento sta aprendo nuove, vaste riserve petrolifere da trivellare. Essi saranno in grado di trivellare più combustibile fossile, quello stesso che è la causa della calamità che si abbatte su di noi. Più scioglimento significa più petrolio e più profitti; tale è il mantra dei liberi trafficanti che pensano che il mondo appartiene solo a loro. Immaginate ora che tutti noi siamo all'interno di un grande autobus che sfreccia giù per una strada diretta verso un tuffo fatale in un burrone profondo. Cosa fanno i nostri dipendenti del profitto? Vanno su e giù per il corridoio, vendendoci cuscini anti-urto e cinture di sicurezza a prezzi esorbitanti. Hanno pianificato tutto in anticipo per questa opportunità di vendita. Dobbiamo alzarci dai nostri sedili, e metterli subito sotto la sorveglianza di un adulto, affrettarci verso la parte anteriore dell’autobus, strattonare via l’autista, afferrare il volante, far rallentare l’autobus e farlo tornare indietro. Non è facile, ma forse è ancora possibile. Per me è un sogno ricorrente. I libri recenti di Michael Parenti includono: “Dio e i suoi demoni” (Prometeo), “Nozioni contrarie: il lettore Michael Parenti” (City Lights), “La democrazia per pochi”, nona ed. (Wadsworth), “L'Assassinio di Giulio Cesare “(New Press), “Superpatriottismo” (City Lights), e “La Lotta della Cultura” (Seven Stories Press). Per ulteriori informazioni, visitare il suo sito: http://www.michaelparenti.org Titolo originale: "Profit Pathology And Disposable Planet" Fonte: http://www.michaelparenti.org Link 28.02.2011

qui  il tutto.  http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=8120

vorrei sapere quando vi svegliate,  o vi piace tanto prenderlo in c…o???

ahh già  voni non capite. dovere diventare poveri  in canna x capire.  bene.  allora c'è da augurarsi che capiti al pià presto.  

DORF

SOSTIENI ICEBERGFINANZA
Segui IcebergFinanza su
http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/ http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/ http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/
SOSTIENI IL NOSTRO VIAGGIO
IL NOSTRO LIBRO clicca qui
REVOLVERSMAPS

ICEBERGFINANZA NEL MONDO

Articolo dal Network
E' stata una settimana, per certi versi di difficile lettura. In realtà interpretare quanto è su
  Iniziamo oggi una serie di appuntamenti con le proposte dei nostri lettori, una se
Ftse Mib. Fallito il tentativo di riagganciare quota 20.000 punti, l'indice ha invertito il senso
Ormai con le banche centrali non c'è più gusto è come tirare un calcio di rigore dalla linea
Oggi scadranno tutte le opzioni ed i futures del mese Settembre. Alle 9,00 scadranno le opzioni Mibo
FTSE MIB INDEX Setup e Angoli di Gann Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) [ u
In sintesi qui sotto quello che ha detto ieri il banchiere Jerome Powell, una chiara ed esplicit
Ftse Mib: l'indice italiano oggi apre in rosso dopo il meeting della Fed, ma ancora una volta senza
Da oggi analizzeremo soltanto le scadenze Ottobre e Dicembre tralasciando la scadenza Settembre dove
Dire che il FOMC ha riservato sorprese sarebbe falso. Ma sottovalutare quanto annunciato e le proi