UN DECENNIO DI AB…BOND…ANTE RACCOLTO!

Scritto il alle 18:48 da icebergfinanza

  

Lunghi filari, uva matura. Grossi grappoli nelle piccole mani. Ceste stracolme. Canti, risa e poi…in cantina finalmente. Si pigia l'uva!!! Non mi piaceva il vino. Ora, sorseggiandolo, dolci ricordi nel suo profumo…

Questa bella poesia trovata su internet, di Cristina Frizzoni, si addice in maniera perfetta all'abbondante raccolto che l'investimento obbligazionario ha garantito in questo ultimo decennio, alla salute dei cultori del lungo termine, di quelli che sognano abbondanti raccolti senza avere compreso che ci troviamo di fronte ad una svolta epocale.

Certo nella finanza e nell'economia spesso i luoghi comuni abbondano e ben pochi vanno a verificarli. Nel lungo termine, l'investimento azionario è sempre premiante ma come abbiamo più volte visto, spesso gli uomini d'affari estrapolano regolarmente dal passato al futuro, ma spesso non si accorgono quando le condizioni cominciano a volgere da male in meglio o da bene in peggio. Tendono a identificare le svolte solo dopo l'evento diceva Peter L. Bernstein.

Qua e la qualche grappolo, dall'oltre 8 % dell'indice azionario tedesco DAX al 30 per cento di quello cinese, passando per il fragile 7 virgola del NASDAQ. Per il resto solo uva passa che va dal meno 3 % del FTSE di Londra all'oltre meno 4,5 % dello S&P 500 per giungere alla vigna di lacrime che riguarda il nostro indice FTSEMIB con un leggendario meno 53 % circa.

Invece quei noiosi contadini che non amano il canto delle cicale, che si sono accontentati di un'altrettanto noiosa cedola semestrale con prospettive decennali, si sono dovuti accontentare di performance che  vanno dall'oltre 68 % cedole comprese del decennale americano sino all'oltre 77 % del Bund, passando dalle picche d'uva italia rigorosamente BTP che hanno reso quasi il 75 %.  Alla salute dell'uva passa.

…non mi piaceva il vino, ora sorseggiandolo, dolci ricordi nel suo profumo.

Certo non si può fare di tutti gli acini un grappolo, alcune azioni hanno dato risultati ecclatanti! Certo oggi il cassettista è un mestiere morto e sepolto, si vive di trading selvaggio al millesimo di secondo ma la razionalità racconta ben altro. 

E' ovvio che il tempo delle ab..BOND…anti vendemmie sta per volgere al termine, ma come ho sottolineato più volte sarà affascinante attendere il 2020 per osservare da vicino quali vigneti avranno reso di più tra le qualità azionarie o obbligazionarie.

Chi si accontenta gode, diceva uno che aveva compreso tutto della vita! Non vi saranno più mirabolanti vendemmie intorno al 70/80 % ma chi non si accontenta di un frizzante 40/50 % cedolare oggi. 

Come ho più volte sottolineato non affidatevi mai in alcuna maniera a quattro righe scritte su internet, ma armati dei cesti della Vostra consapevolezza, recatevi nelle vigne che più vi ispirano fiducia, consultandovi con professionisti che amano il profumo dell'etica e della responsabilità, senza farvi mai inebriare dai mercanti di sogni.

Per noi di Icebergfinanza, che abbiamo sempre creduto nella qualità di uve pregiate rigorosamente obbligazionarie è ovvio che la soddisfazione è grande.

Nell'analisi in preparazione dal titolo NO MAN'S OCEAN 2011 dedicata a coloro che hanno sostenuto o vorrano sostenere liberamente il nostro viaggio, esploreremo quell'oceano inesplorato che sembra essere il prossimo decennio con un'analisi approfondita su quelle che potranno essere le future dinamiche che interesseranno in prossimi anni, dalla crisi finanziaria alla depressione immobiliare, passando per il mercato del lavoro, le materie prime e la dinamica inflazione e deflazione senza disdegnare un'analisi approfondita dell' investimento obbligazionario. 

Ci saranno parecchie sorprese quest'anno e come i lettori di Icebergfinanza ben sanno io amo andare controcorrente. Nella calza della befana troveremo la fine temporanea di questa ingenua ed interessata euforia alimentata da una massa di profeti della crescita infinita, figli dei luoghi comuni.

Ricordo a tutti che le mie visioni devono essere accompagnate dalla Vostra Consapevolezza, l'unica in grado di accompagnarvi tra mari in burrasca.

Come ho recentemente ricordato lo stile di Icebergfinanza cambierà, più post ma sintetici e mirati e più riferimenti al lato antropologico e sociale della crisi della nostra vita.

Prosit, che il nuovo anno possa accompagnare la nostra consapevolezza sino ai confini di una nuova società, fondata sull' Umanità e non sul profitto fine a se stesso.

 

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Icebergfinanza come un cantastorie che si  esibisce nelle strade e nelle piazze delle città! 

La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!   

Non solo e sempre economia e finanza, ma anche alternative reali da scoprire e ricercare insieme cliccando qui sotto in ……… 

            

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45 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 3 gennaio 2011 at 10:49

Ottimo come da Tua consuetudine.
Io, figlio di un contadino, apprezzo maggiormente queste sante parole
Dio ti benedica.

Givanni

utente anonimo
Scritto il 3 gennaio 2011 at 20:04

buona sera a tutti e buon anno .. deott. Mazzalai la seguo da sempre anche se non sono mai intervenuto, ma di fronte a qs articolo vorrei un suo giudizio riguardo a qs pubblicazione …
http://markets.rbsbank.it/MediaLibrary/Document/PDF/Newsletter/MarketsCertificates/Markets&Certificates__Dicembre10.pdf
da pag. 10 a pag. 12 … vorrei un suo giudizio in quanto la tanto osannata :) deflazione per mr napiel sembra un fenomeno difficilmente "perseguibile" .. anche se alla fine il risultato di una debacle finanziaria sembra scontato lo stesso ma per una diverso motivo … cosa può dire a riguardo ?

la ringrazio comunque per tutte le sue analisi che 

"quasi quotidianamente" ci propone !!!

a presto

utente anonimo
Scritto il 3 gennaio 2011 at 20:04

buona sera a tutti e buon anno .. deott. Mazzalai la seguo da sempre anche se non sono mai intervenuto, ma di fronte a qs articolo vorrei un suo giudizio riguardo a qs pubblicazione …
http://markets.rbsbank.it/MediaLibrary/Document/PDF/Newsletter/MarketsCertificates/Markets&Certificates__Dicembre10.pdf
da pag. 10 a pag. 12 … vorrei un suo giudizio in quanto la tanto osannata :) deflazione per mr napiel sembra un fenomeno difficilmente "perseguibile" .. anche se alla fine il risultato di una debacle finanziaria sembra scontato lo stesso ma per una diverso motivo … cosa può dire a riguardo ?

la ringrazio comunque per tutte le sue analisi che 

"quasi quotidianamente" ci propone !!!

a presto

utente anonimo
Scritto il 3 gennaio 2011 at 20:04

buona sera a tutti e buon anno .. deott. Mazzalai la seguo da sempre anche se non sono mai intervenuto, ma di fronte a qs articolo vorrei un suo giudizio riguardo a qs pubblicazione …
http://markets.rbsbank.it/MediaLibrary/Document/PDF/Newsletter/MarketsCertificates/Markets&Certificates__Dicembre10.pdf
da pag. 10 a pag. 12 … vorrei un suo giudizio in quanto la tanto osannata :) deflazione per mr napiel sembra un fenomeno difficilmente "perseguibile" .. anche se alla fine il risultato di una debacle finanziaria sembra scontato lo stesso ma per una diverso motivo … cosa può dire a riguardo ?

la ringrazio comunque per tutte le sue analisi che 

"quasi quotidianamente" ci propone !!!

a presto

Scritto il 3 gennaio 2011 at 20:44

Possiamo star certi che si farà

tutto il possibile per evitare una deflazione

e l’unico modo per farlo passa per maggiori

crediti e una crescita della massa monetaria.

Non ci sono alternative….

Napier dice ce non ci sono alternative ad una crescita della massa monetaria…ecco i risultati velocità di circolazione della moneta: assente!

 

Scritto il 3 gennaio 2011 at 21:08

Russell Napier: I titoli di Stato sono il peggior

investimento che si possa fare. Quando

l’inflazione tornerà a tenere banco, le

Banche Centrali del mondo smetteranno

di sostenere i mercati dei titoli di Stato occidentali.

E allora si imporrà un mercato orso

per i titoli di Stato che si protrarrà per decenni,

non solo per un paio d’anni.

Ecco un'altro illuminat Ecco un'altro illuminato figlio dell'inflazione con la fobia dei titoli di stato…si rilassi per i prossimi tre/quattro anni nessuna inflazione.I motivi gli ho più volte condivisi..

 

Russell Napier: I titoli con protezione

dall’inflazione mi sembrano indubbiamente

una buona soluzione.

 Sono ormai due anni che si raccomandano titoli contro l'inflazione, buona idea….prima o poi si indovina sempre!

 

 Russell Napier: In un contesto inflazionistico,

le azioni possono inizialmente esibire

ottime performance, purché la svalutazione

del denaro resti confinata sotto il 4 per

cento. Man mano che in Occidente ci avviciniamo

a questa soglia, è utile detenere

posizioni azionarie. In un simile scenario,

infatti, i rendimenti sul mercato obbligazionario

crescono, e con loro le azioni e i tassi

d’inflazione. Il mercato azionario inizia invece

a irritarsi quando il rendimento delle obbligazioni

a dieci anni supera il 5,5% e l’inflazione

ruota attorno al 4%. Quando regna

l’inflazione, le aziende possono aumentare i

prezzi di vendita e i propri margini di profitto.

È quindi importante ricordare che un’inflazione

al di sotto di un certo livello non è

negativa per il mercato azionario. Se però

questo livello viene superato, allora la banca

centrale è costretta a intervenire con decisione

per bloccare questo sviluppo.  

Sono
  Quando regna l'inflazione le aziende possono aumentare i prezzi e i propri margini di profitto….. Certo in un oceano di disoccupazione spesso strutturale vediamo ci ha il coraggio di trasmettere gli aumenti delle materie prime al consumatore finale. Vediamo cosa succede se il petrolio torna a 110/120 dollari al barile, vediamo cosa accade alla fragile ripresa in atto. I margini le aziende gli fanno tranciando l'occupazione e tagliando gli investimenti. Vediamo con quali redditi i consumatori sosterranno il rincaro dei prezzi. Osserverò con piacere onde umane che si precipitano a comprare qualsiasi cosa solo perchè qualcuno ha intenzione di alzare i prezzi o di stimolare le aspettative.

Deleveraging, , eccesso di capacità produttiva,  disoccupazione strutturale… non serve aggiungere altro. 

Napier  prevede lo S&P500 a 400 punti ben sotto il mio obiettivo ma sulla base dell'iperinflazione anche se non vuole nominarla e ritiene l'oro un argine all'inflazione. Io invece penso che se accadrà una nuova crisi finanziaria l'inflazione si dissolverà come neve al sole e la deflazione spazzerà via qualsiasi illusione. L'oro non è un bene o una materia prima oggi, ma una valuta, una moneta che in molti acquistano per mancanza di fiducia.

Andrea
 

Scritto il 3 gennaio 2011 at 21:17

 

Il nuovo governatore democratico dello stato di New York Andrew Cuomo ha intenzione di congelare gli stipendi dei dipendenti statali per un anno, come aveva annunciato durante la campagna elettorale. L’idea fa parte del piano di emergenza finanziaria che il governatore, insediatosi ad Albany il primo gennaio, esporrà durante il discorso sullo Stato dello Stato che effettuerà mercoledì. Questa decisione porterà molto probabilmente a una dura battaglia fra Cuomo e i sindacati del settore pubblico, tradizionalmente molto forti nello stato di New York.

Ecco un'altra onda umana che si precipiterà ad acquistare ogni ben di Dio prima che qualcuno alzi i prezzi….per festeggiare un anno senza stipendio!

Andrea
Ecco  

utente anonimo
Scritto il 3 gennaio 2011 at 23:56

Stanno aumentando i prezzi di qualsiasi cosa: ferro +5% dal 1 gennaio ad esempio.

Questi stanno impazzendo http://www.ticinolibero.ch/?p=53923

e parlate ancora di deflazione.

1. Non potete comprare un indice dei prezzi. Comprate un prodotto o un servizio specifico. Non importa cosa dice l'indice dei prezzi se non potete permettervi di comprare granché.

Che cos'è un indice dei prezzi? È una costruzione statistica. Si presume che misuri gli aumenti e i cali dei prezzi. La domanda è: quali prezzi? Al dettaglio? All'ingrosso? Entrambi?

Quanti prezzi ci sono? Molti di più del numero di prodotti al minuto e dei servizi. In una stima recente del numero dei prodotti – non dei servizi (il 60% di economia degli Stati Uniti) – nella zona di New York City, un economista ha offerto questo numero: almeno 10 miliardi (Eric Beinhocker, The Origin of Wealth, p. 9). Questo non comprende i discounts, per i quali New York City è famosa.

Ora aggiungete Los Angeles, Chicago, Dallas ed Atlanta.

Vi siete fatti un'idea?

Cominciate da qui: “un indice dei prezzi è un'illusione statistica. Alcune illusioni sono più esatte di altre. Nessuno sa quali sono.”

2. FLUTTUAZIONE DEI PREZZI

Ci può essere un'inflazione dei prezzi senza un aumento nella massa monetaria. Può accadere nel momento di un disastro. Per esempio, il prezzo dei beni aumenta durante un uragano, specialmente beni come acqua in bottiglia, benzina e cibo in scatola. Similmente, in tempo di produzione crescente, è possibile avere prezzi in calo. La massa monetaria rimane ragionevolmente costante ed il numero di beni e di servizi aumenta. Questa è una situazione che possiamo chiamare, “più beni alla caccia della stessa quantità di soldi.”

La deflazione dei prezzi a lungo termine esisterebbe in un'economia di mercato che avesse operato nei termini del requisito legale che tutte le ricevute di deposito per i metalli preziosi fossero state coperte al 100% dai metalli promessi dalle ricevute di deposito. Questo sarebbe un sistema bancario con riserva al 100%. È quello preferito da Murray Rothbard. I prezzi potrebbero scendere del 2% o 3% l'anno. Questa sarebbe una buona cosa per il consumatore. I prezzi in calo sono una buona cosa se questo arriva come conseguenza di un aumento della produzione. Se non ci credete, guardate il prezzo delle calcolatrici elettroniche o dei computer.

In quasi ogni paese occidentale durante gli anni che seguirono la Seconda Guerra Mondiale, i prezzi sono aumentati. Nelle nazioni industriali occidentali, i prezzi sono aumentati ovunque del 2% – 5% l'anno. Questo perché la massa monetaria in queste nazioni è aumentata. Un aumento costante e a lungo termine nel livello dei prezzi è sempre il risultato di un'espansione della base monetaria operata dalla banca centrale, che viene messa in circolazione e quindi si moltiplica attraverso il sistema bancario a riserva frazionaria. Nessun'altra spiegazione dell'inflazione dei prezzi a lungo termine ha mai trovato una convalida teorica o statistica. Su questo, virtualmente tutti gli economisti sono d'accordo (raro evento).

utente anonimo
Scritto il 3 gennaio 2011 at 23:59

Il dibattito fra coloro che predicono l'inflazione dei prezzi e coloro che predicono la deflazione dei prezzi è operativamente senza senso se stiamo parlando soltanto del 2% o 3% nell'uno o nell'altro senso. Il campione statistico può produrre un errore di tale grandezza. Inoltre, la pesa del particolare indice dei prezzi può facilmente avere un errore di questa portata. Coloro che predicono l'inflazione o l'iperinflazione totale predicono qualcosa di significativo. Chiunque predichi una deflazione dei prezzi del 3% o 2% non predice nulla di molto significativo. Può accadere, anche se non è accaduto in più di mezzo secolo. Il dibattito non è sul 2% o 3% nell'uno o nell'altro senso. Il dibattito è se stiamo o non stiamo entrando in un periodo di tempo fondamentalmente differente, in cui l'inflazione tradizionale dei prezzi al 3% sarà soppiantata da qualcosa fondamentalmente differente.

Ed ora al dunque

La massa monetaria non si restringe solo perché il prezzo della casa di qualcuno è sceso, o perché la casa di qualcun altro in fondo all'isolato è stata venduta per il 10% in meno rispetto all'anno scorso. La massa monetaria non è cambiata affatto. I soldi sono nel conto in banca di qualcuno. Se una persona perde dei soldi in una transazione, qualcun altro potrà comprare quella cosa il cui prezzo era sceso. La comprerà perché ha soldi in un conto bancario. Quando compila un assegno per comprare l'articolo, quei soldi sono trasferiti sul conto bancario del venditore. La massa monetaria non è cambiata.

È possibile che il prezzo dei beni capitali possano scendere a causa della leva finanziaria nel periodo di boom precedente. In altre parole, qualcuno ha stipulato contratti che non può adempiere. Quando lo fanno le banche, e non adempiono, ed è permesso che falliscano, questo restringe la massa monetaria. È accaduto nel 1930-33. Ma il punto è che la banca centrale non permette più che le banche falliscano in questo modo. La massa monetaria generata dal sistema bancario complessivamente non cambia perché la banca A fallisce ed i suoi beni sono acquistati dalla banca B.

Ogni volta che c'è la minaccia di una contrazione della massa monetaria perché le banche sono inadempienti, la banca centrale interviene. Così la Federal Deposit Insurance Corporation dispone che i beni dei depositanti siano trasferiti ad un'altra banca. I depositanti sono protetti ed i loro depositi continuano ad essere la base di un'espansione di prestiti. Ancora una volta: la massa monetaria non si restringe perché una banca va a gambe all'aria. La banca centrale interviene sempre per assicurare che la massa monetaria non si restringa.

Non si è ristretta finora. Poiché l'artificiosa disponibilità operativa delle riserve eccedenti, aumentata perché il sistema della Riserva Federale ha cambiato la sua politica ed ha cominciato a pagare l'interesse sulle riserve, non cambia il fatto che la base monetaria sia raddoppiata. Non cambia il fatto che la massa monetaria, sia essa M-1, M2, o MZM, aumenterà rapidamente quando le banche cominceranno a prestare i soldi attualmente bloccati nel Sistema della Riserva Federale. Le banche cominceranno a prestare presto, perché il Sistema della Riserva Federale ora paga 1/10 di 1% all'anno su questi soldi. Le banche stanno perdendo velocemente denaro perché devono pagare ai depositanti un tasso di interesse e non stanno prestando denaro alla Fed ad un tasso di interesse più alto. Così, non possono realizzare alcun profitto sulla differenza fra il tasso di interesse al debitore ed il tasso di interesse al depositante.

utente anonimo
Scritto il 4 gennaio 2011 at 00:01

Spero che questo chiarisca parte del dibattito fra coloro che predicono una seria inflazione dei prezzi e coloro che predicono una seria deflazione dei prezzi. Quando dico seria, intendo almeno il 10% l'anno nell'uno o nell'altro senso. Se qualcuno predice un'inflazione dei prezzi del 2% e qualcun'altro una deflazione dei prezzi del 2%, lanciate una moneta.

Se qualcuno predice una seria deflazione dei prezzi o una seria inflazione dei prezzi, chiedetegli che risponda a questa domanda: “nel tuo scenario, qual è il rapporto fra la base monetaria, la massa monetaria ed i prezzi?” Tutti i partecipanti a questo dibattito sanno che la base monetaria si è raddoppiata. Una domanda ancora insoluta è questa: “presteranno le banche i soldi che sono attualmente nella Riserva Federale sotto forma di riserve in eccesso per un guadagno di un decimo dell'un per cento?”

Poi chiedete questo: “quando le banche ritireranno i loro soldi dalla Fed allorché l'economia si sarà ripresa oppure perché a rischio di fallimento per l'interesse pagato ai depositanti, e quando quei soldi arriveranno al grande pubblico, quale sarà il risultato: inflazione o deflazione dei prezzi?” Accertatevi che queste siano le due questioni di cui la persona che predice una seria inflazione dei prezzi o una seria deflazione dei prezzi si occupa per iscritto. Se non capite la sua risposta, potete essere abbastanza certo che non la capisce neanche lui.

A proposito, i deflazionisti non hanno azzeccato una previsione in un solo anno dal 1967, quando cominciai a seguire questo dibattito. Potrebbero andare in estasi di gioia se, nel 2009, l'IPC scenderà dell'un per cento, se lo farà, e ne dubito. “Avevamo ragione!” Ma il dollaro valeva oltre sei volte tanto nel 1967 quando J. Irving Weiss (padre del deflazionista Martin Weiss) presentò per la prima volta la sua previsione deflazionista al primissimo congresso degli investimenti aurei, promosso da Harry Schultz, a cui fui presente. Il dollaro valeva quasi cinque volte tanto quando John Exter lanciò la sua teoria nel 1973. Potete verificare questi numeri qui. Usano l'IPC come indice.

Quando i prezzi scenderanno del 10% o più all'anno per tre anni consecutivi, sarò impressionato. Anche il 5% otterrà la mia attenzione. Sino a quel momento, lasciatemi dire questo: “L'immutabile previsione dei deflazionisti è stata errata dal 1967.”

CONCLUSIONE

Ciò che sto dicendo è questo: è più probabile che i prezzi salgano del 10% o più per tre anni consecutivi piuttosto che scendano del 5% per tre anni consecutivi. Aumenterò la puntata. È più probabile che salgano del 20% che scendano del 5% per tre anni consecutivi.

Scritto il 4 gennaio 2011 at 00:14

" Stanno aumentando i prezzi di qualsiasi cosa: ferro +5% dal 1 gennaio ad esempio.

Questi stanno impazzendo http://www.ticinolibero.ch/?p=53923

e parlate ancora di deflazione."

Incominciamo da qui …….

Armageddon Can Wait

Kenneth Rogoff Series: The Unbound Economy  

Scritto il 4 gennaio 2011 at 00:14

" Stanno aumentando i prezzi di qualsiasi cosa: ferro +5% dal 1 gennaio ad esempio.

Questi stanno impazzendo http://www.ticinolibero.ch/?p=53923

e parlate ancora di deflazione."

Incominciamo da qui …….

Armageddon Can Wait

Kenneth Rogoff Series: The Unbound Economy  

Scritto il 4 gennaio 2011 at 00:14

" Stanno aumentando i prezzi di qualsiasi cosa: ferro +5% dal 1 gennaio ad esempio.

Questi stanno impazzendo http://www.ticinolibero.ch/?p=53923

e parlate ancora di deflazione."

Incominciamo da qui …….

Armageddon Can Wait

Kenneth Rogoff Series: The Unbound Economy  

Scritto il 4 gennaio 2011 at 00:27

Cominciate da qui: “un indice dei prezzi è un'illusione statistica. Alcune illusioni sono più esatte di altre. Nessuno sa quali sono.”

Perchè sia chiaro al lettore queste sono parole di Francesco Carbone di USEMLAB, riportate da un non proprio anonimo lettore…

Icebergfinanza è stato il primo circa tre anni fa a raccontare le illusioni del cosiddetto " teorema Boskin " una delle tante fantasie ufficiali per nascondere l'inflazione, il primo in Italia a far evidenziare come la FED abbia nascosto l'inflazione relativa alla bolla immobiliare scambiando il CASE/SHILLER con l'indice OER che rileva gli affitti in America.

Quindi non esiste alcuna illusione nelle mie visioni!

Sono due anni che ripeto che quanto sta accadendo non è altro che una illusione prodotta dalle banche centrali all'interno di un vortice deflattivo e non importa se si tratta di un meno 2 % o di un meno 10 %! Oggi l'inflazione non è altro che il risultato effimero di una speculazione che può accendere la santabarbara dei paesi emergenti ma non certo la palude occidentale, il risultato di monopoli e cartelli che esistono da sempre.

Grande Depressione e Lost Decade per non risalire sino alla Big Depression sono l'esempio di quanto accade quando il sistema finanziario arriva alle soglie della fusione, altro che iperinflazione!

C'è ancora tempo prima che l'inflazione possa esplodere nei paesi occidentali, milioni di disoccupati e di indebitamento sono umidità pura che spegne qualsiasi aspettativa di inflazione per la prima metà del decennio. Poi si vedrà!

Andrea

 

Scritto il 4 gennaio 2011 at 00:38

Non cambia il fatto che la massa monetaria, sia essa M-1, M2, o MZM, aumenterà rapidamente quando le banche cominceranno a prestare i soldi attualmente bloccati nel Sistema della Riserva Federale. Le banche cominceranno a prestare presto, perché il Sistema della Riserva Federale ora paga 1/10 di 1% all'anno su questi soldi. Le banche stanno perdendo velocemente denaro perché devono pagare ai depositanti un tasso di interesse e non stanno prestando denaro alla Fed ad un tasso di interesse più alto. Così, non possono realizzare alcun profitto sulla differenza fra il tasso di interesse al debitore ed il tasso di interesse al depositante.

A chi dovrebbero prestare liquidità le banche in un ambiente rischioso come l'economia odierna, per aumentare sofferenze ed incagli e quindi perdere ancora denaro. E chi l'ha detto che ci siano oggi orde di uomini e donne in attesa trepidante di credito magari con tassi in aumento come prospetta qualcuno…..in un'oceno di disoccupazione strutturale.

Andrea

  

Scritto il 4 gennaio 2011 at 00:44

CONCLUSIONE

Ciò che sto dicendo è questo: è più probabile che i prezzi salgano del 10% o più per tre anni consecutivi piuttosto che scendano del 5% per tre anni consecutivi. Aumenterò la puntata. È più probabile che salgano del 20% che scendano del 5% per tre anni consecutivi.

….se vogliamo essere sinceri anche gli iperflazionisti è dalla Repubblica di Weimar che aspettano Godot e dovranno aspettare all'infinito, perchè l'iperinflazione è un fenomeno politico.

Detto questo chiudiamo il capitolo e concentriamoci su quello che sta accadendo e accadrà, ognuno per la sua rotta, senza la presunzione di avere in mano la verità!

Andrea
…. 

utente anonimo
Scritto il 4 gennaio 2011 at 01:30

ciao a tutti. ciao valentina.  a proposito di gabbie mentali. hai poi letto il lungo articolo?  ecco qui uno stralcio.

  Non possiamo che sottolineare la comunanza di idee tra la "sinistra" di Prodi e Padoa-Schioppa e la "destra" di Berlusconi, sostenitore del progetto United Future World Currency, come visto sopra.
Interessante a questo punto è soffermarsi su quanto detto dall'Economist nel lontano 1988 perchè questo rivela quali sono le strategie per arrivare all'introduzione della moneta unica; ripetiamo quanto riportato:

"ci vorranno ancora parecchie tempeste valutarie, un altro po’ di crolli in borsa, e probabilmente un collasso economico o due".
Sappiamo benissimo che l'economia mondiale è in mano a pochi soggetti, come i Rockefeller, i Rothschild, e i Soros e a poche Banche. Il controllo sull'intero sistema economico avviene attraverso (1) il monopolio della creazione del denaro dal nulla da parte delle Banche Centrali (che spesso sono anche banche private, come la Banca d'Italia o la FED), il quale è prestato agli stati nazionali, per il suo valore nominale (valore stampato sulla banconota) più gli interessi; la differenza tra costi di produzione (quasi nulli) e valore nominale è detta Signoraggio Primario; il risultato è il debito pubblico statale (quello che più conta per il controllo); (2) il monopolio nella determinazione dei tassi d'interesse operato sempre dalle Banche Centrali e (3) la pratica della riserva frazionaria, operata dalle Banche Commerciali (detta anche Signoraggio secondario) tramite la quale le banche commerciali possono creare credito per un valore non pari alle loro riserve di banconote e titoli di stato, ma multiplo di esso; con la velocita degli scambi, essa è un limite fittizio, quindi il sistema bancario può produrre a costo zero quantità illimitate di "denaro" dal nulla,.
Questi monopoli privati sono in grado di fare precipitare in fallimenti sia gli Stati nazionali, sia le aziende private, sia i privati mutuatari attraverso la creazione del debito inestinguibile.
Se nel mondo avvengono crisi, tempeste valutarie, crolli di borsa e collassi economici è perchè Loro vogliono che avvengano. 

Ad esempio, nel Mercoledì Nero del 16 settembre 1992, Soros, azionista di controllo del fondo di investimento Quantum Fund, divenne improvvisamente famoso quando vendette allo scoperto più di 10 miliardi di dollari in sterline, approfittando della riluttanza da parte della Banca d’Inghilterra sia di aumentare i propri tassi di interesse a livelli confrontabili con quelli degli altri paesi (il Sistema Monetario Europeo) sia di lasciare il tasso di cambio della moneta fluttuante. Alla fine, la Banca d’Inghilterra fu costretta a far uscire la propria moneta dallo SME e a svalutare la sterlina, e Soros nel processo guadagnò una cifra stimata in 1,1 miliardi di dollari. Da quel momento fu conosciuto come “l’uomo che distrusse la Banca d’Inghilterra”. L'attacco speculativo del settembre 1992 portò ad una svalutazione della lira del 30% ed al prosciugamento delle riserve della Banca d'Italia, che fu costretta a bruciare 48 miliardi di dollari nel vano tentativo di arginare l'attacco speculativo. Sembra propio che il fondo di investimento Quantum Fund sia sotto controllo degli stessi Rothschild. Tutti questi eventi, fino all'ultimo collasso economico e la crisi del dollaro, non sono fenomeni naturali, come un temporale o la caduta di un meteorite, ma sono eventi finemente programmati. 
Il fine di questi eventi, oltre a quello di svuotare le tasche alla povera gente, è anche quello di creare un Problema Globale al quale dovrà essera data una Soluzione Globale; la Soluzione Fittizia Globale sarà la Moneta Unica Mondiale.

Gli scettici della moneta unica di solito dicono che gli stati nazionali saranno ben restii ad abbandonare le loro monete nazionali. Questi scettici sono ignari di quanto accaduto all'UE e sono oltremodo ingnoranti di quanto stà accadendo in giro per il mondo. Traendo sempre spunto dall'articolo di VoceArancio elenchiamo alcuni tasselli della nascente architettura monetaria mondiale:
poi prosegue.  ma allora che facciamo?  diamogli una lezione a tutti! politici e banchieri.  lo sapete no che i nostri politici non valgono un cazzo.  solo dei leccaculi camerieri dei banchieri sono.  1)
quindi non andate a votare, mai più. annullate la scheda.  

2) ritirate quasi tutti i vostri soldi dal conto correnta.  toglietegli la linfa a questi ladroni.  ma come fate a tollerare che con i vostri soldi creino denaro dal nulla 50 volte di più di quello che hanno nei forzieri?  è un crimine contro l'umanità.  se non volete essere complici toglietre subito il denaro.  

3) oltre ad esigere la sovranità politica, poi quella monetaria, dovete volere pure quella energetica.  e si può fare, ma non ve lo dicono. c'è di meglio del, petrolio.  indagate sulle tecniche del grande TESLA.  energia free x tutti.  

4) se avete le palle scrivete al vostro sindaco e assessori.  minacciateli di non votarli più se non si adoperano a smantellare questo sistema bancario criminale.  abolire il signoraggio primario, causato dalle banche centrali, e abolire pure quello secondario. causato dalle 9000 banche locali italiane.  questo è quanto.  

                bye   DORF

utente anonimo
Scritto il 4 gennaio 2011 at 02:25

Sig.Dorf,proprio oggi sono stato in banca  e li ho avvisati  di preparare in contanti tutti i miei risparmi,questo  perche' sono preoccupato  del sistema finanziario  bancario.Con gentilezza  mi hanno risposto che loro non hanno problemi ma sicuramente ne avrei avuti io in quanto  sarei chiamato a giustificare tale prelievo alle agenzie delle entrate ,in poche parole  a documentare  eventuali spese  perche' non e' credibile  che io tenga in tasca i miei risparmi con la pena  di multe sonore.Silvestro

utente anonimo
Scritto il 4 gennaio 2011 at 03:00

Purtroppo Silvestro, hai ragione perfettamente.

Se tu fossi un piccolo imprenditore, o anche un collaboratore familiare di un imprenditore sei "fritto" dall'Ag. Entrate, perchè scattano le presunzioni legali e accertamenti sintetici e induttivi, ecc…

non solo non è credibile, ma si verificano le presunzioni di tipo fiscale:
"i prelievi, sono stati effettuati, per acquisti in nero e dunque per ricavi in nero…"

Buona fortuna

Giobbe8871

Scritto il 4 gennaio 2011 at 08:18

Ho letto Dorf, ho letto grazie!
Leggete attentamente…attentamente anhe…L'informazione è noi di Paolo Barnad, anzi stampatelo ….

 http://www.paolobarnard.info/info_noi_doc.php
L'informazione è noi

Il più Grande Crimine

http://www.youtube.com/watch?v=Rj0WGIwMGaw
(PARTE 1)

http://www.youtube.com/watch?v=dm9vs_DKpAM&feature=related (PARTE 2)

http://www.youtube.com/watch?v=JzVT5-6P1kI&feature=related
(PARTE 3)

http://www.youtube.com/watch?v=Ve3RTs2kSjQ&feature=related (PARTE 4)

http://www.youtube.com/watch?v=RceiFdCDrYo&feature=related (PARTE 5)

http://www.youtube.com/watch?v=jDAqCMW-nuU&feature=related (PARTE 6)

Buona giornata
Valentina

Scritto il 4 gennaio 2011 at 08:18

Ho letto Dorf, ho letto grazie!
Leggete attentamente…attentamente anhe…L'informazione è noi di Paolo Barnad, anzi stampatelo ….

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Il più Grande Crimine

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(PARTE 1)

http://www.youtube.com/watch?v=dm9vs_DKpAM&feature=related (PARTE 2)

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http://www.youtube.com/watch?v=jDAqCMW-nuU&feature=related (PARTE 6)

Buona giornata
Valentina

Scritto il 4 gennaio 2011 at 08:18

Ho letto Dorf, ho letto grazie!
Leggete attentamente…attentamente anhe…L'informazione è noi di Paolo Barnad, anzi stampatelo ….

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Il più Grande Crimine

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http://www.youtube.com/watch?v=jDAqCMW-nuU&feature=related (PARTE 6)

Buona giornata
Valentina

utente anonimo
Scritto il 4 gennaio 2011 at 11:07

ciao slivestro.  scusa la battuta, ma non fare il fesso come gatto silvestro.  hai avuto la dimostrazione che cercano in tutti i modi di farti terrorismo psicologico.  c'è una maneira semplice di aggirare l'ostacolo.  prima, cioè qualche mese fa, forse 1 anno potevi rtirar su fino a 5.000€ senza che nessuno ti dicesse niente.  ora grazie alle idee di m….di prodi anche berlusca e i suoi tirapiedi hanno fatto la legge limite dei 3.000€.  

quindi silvestro tu non hai da giustificare niente a nessuno.  sono soldi tuoi, non sei mica un mafioso!  tiri su a colpi di 2.500€ a botta e devono star muti.  è una balla colossale questa storia della sicurezza contro la mafia.  il sistema vuole semplicemente controllare la tua e la nostra vita.  dall'inizio alla fine.  ma stai scherzando?  sono soldi tuoi guadagnati col sudore della tua fronte.  scusa ma sei stato un pochettino pirla a dire le tue motivazioni.  a quelli non devi dirgli niente.  tu dei tuoi soldi ci fai quello che vuoi. vuoi scommettere che se tut tiri su a botte di 2.5oo€ si isoldi te li danno, ma siccome lo so bene, ti posso giurare che se tu li guardi in faccia quando ti danno i TUOI soldi in contanti staano male.  fanno una faccia da funerale, te lo posso assicurare.  silvestro non essere ingenuo.  ripeto:  non dirgli niente di ninete a quei ladri.  fai e taci!  tu hai uttto il diritto di prelevare i tuoi soldi e di farci quel cazzo che vuoi.  e nessuno si può permettere di dirti niente.  vedi una cosa.  il denato liquido, cioè contante è libero totalmente dal loro controllo.  loro, il sitema, le banche centrali, le banche locali, le multinazionali,  i globalisti,  i rockfeller, i rotschiscild, i soros, i goldman sacks,   morgan stanley, unicredit e tutta la combriccola di ladroni,  vogliono il controllo su di te, tramite il tuo denaro.  più denaro elettronico c'è nel mondo, più ti posso spiare, e fare di te quello che voglio.  il loro sogno ultimo è far sparire il denaro fisico, che è l'ultima prova tnagibile del grande furto, sparito quello con il denaro elettronico….puff, chi mai potrà scovare il grande furto?    nessuno.  e se fai il cattivo ti bloccheranno la carta eletronica, bancomat o postpay o carta di credito e ti faranno morire.  
silvrstro dai, non hai 5 anni,  datti una svegliata.  io le cose te le ho dette, poi fai tu.  hai una testa x ragionare, e allora fallo.  ti giuro che io te lo dico perchè ti voglio bene.  non sono mica un banchiere che vuole solo il tuo sangue.  ti ripeto:  se hai quella intenzionew di tirar su i TUOI soldi fallo e basta!  non dirgli niente.  loro non sono autorizzati a chiederti niente.  mica sono tuo padre. mica sono DIO. difatti quel nano di blenckflein, capo della goldman sacks si definisce il banchiere di DIO. io direi che è il ladro di Satana.      ciao slivestro  e….pensaci bene.  ti auguro buona fortuna.

bye   DORF

utente anonimo
Scritto il 4 gennaio 2011 at 12:30

Montecristo:

Certo   dando  un'occhiata   a  tutti  i  dati  macro ,alla  disoccupazione  galoppante,al'idebitamento  stratosferico  dei  stati  sovrani   c'è  da  stare  poco  tranquilli  .Ci  vorrebbe  proprio  qualcosa  di  eccezionale  per  far  partire  e  dare  sostenibilità   ad  una  futura  crescita  economica.
Io  sono  convinto   che solo   qualche  grande   scoperta    in  campo  energetico  potrà  evitare  il  peggio  e  incomincio  ad  essere  leggermente  ottimista  perchè  questa  mia  speranza  e  sensazione  diventino   presto  relatà.Una   nuova   era  tecnologica,energetica   darà  slancio   a   questo  mondo   che  sembra  avviato  verso il   baratro  ,lo sò  queste  sono  solo  sensazioni  di  un  piccolo  marinaio  ma  riflettendoci  bene  penso  che   i mercati  sarebbero  già  dovuti  crollare   dopo  tutto  quello  che  è  successo ,invece  sono  sostenuti  in un  modo  mostruoso  e  la  domanda  che  mi  sono  fatta  è:Perchè?

utente anonimo
Scritto il 4 gennaio 2011 at 13:15

Semplicemente perchè qualcuno sa qualcosa che gli altri non sanno e tira a campare finchè riesce…

Il Mercato è basato sulle asimmetrie informative e sulla percezione individuale indotta dalla informazioni .

Il Nulla

utente anonimo
Scritto il 4 gennaio 2011 at 16:58

Completamente tutti fuori strada

Da Andrea: le parole sono di Gary North consigliere del Mises Institute.

A quello dei prelievi da 2500 €, vuol dire che non avete mai prelevato nulla: prima il limite era 12500  €, adesso è 5000 €, quindi potete tranquillamente prelevare 4999,00 €, ma comunque quando vi facessero un controllo vi beccano lo stesso.

L'unico che ha capito è chi scrive: "solo   qualche  grande   scoperta    in  campo  energetico  potrà  evitare  il  peggio"

La cosa più ridicola è che adesso l'iperinflazione è diventata un fenomeno politico, ahahahaha

utente anonimo
Scritto il 4 gennaio 2011 at 17:24

Inflazione, a dicembre all'1,9%
è il dato più alto dal 2008

Il tasso medio annuo nel 2010 è stato pari all'1,5%, quasi il doppio del 2009. Su base mensile i prezzi al consumo hanno fatto segnare un +0,4%. A fare da traino benzina e gasolio: +9,8% e +14,5% rispetto allo scorso anno. Associazioni dei consumatori in allarme: "Dati gravissimi e non è ancora finita"

Ma vi è di peggio – proseguono i rappresentanti dei consumatori – l'inflazione a questi livelli risulta, a nostro avviso, ancora sottostimata. Infatti, gli aumenti registrati nel 2010 sono decisamente più elevati, basti pensare che il solo tasso aumento dei prezzi relativi ai beni acquistati con alta frequenza, formalmente, è pari al 2%, ma, secondo i nostri studi, raggiunge addirittura il + 3,2-3,3% . Oltretutto a questo si aggiungeranno ulteriori rincari che hanno già iniziato la loro corsa con il nuovo anno, con ricadute che, secondo le stime dell'Osservatorio Nazionale Federconsumatori, ammonteranno a 1.016 Euro a famiglia nel 2011".

Prima in un commento si parlava di ferro a +5%, ha ragione, i materiali da costruzione poi stanno volando, altro che disastro immobiliare e bla bla…ma scommetto ora mi scriverete che in Usa il prezzo mediano e bla bla…bene signori io vivo in Italia…
Marco Spacchi

Scritto il 4 gennaio 2011 at 17:46

Iperinflazione di Weimar dovuta alle sanzioni punitive alla Germania e quella dello Zimbabwe alla fuga di capitali originata dalla feroce politica redistributiva di confisca dei terreni ai bianchi e ripudio del debito nei confronti del FMI da parte di Mugabe Questa e’ storia ma gli illuminati la interpretano alla loro maniera… dandosi un tono solenne da sapienti! Per il resto il testo e’ un copia incolla della traduzione dal sito Usemlab Saluti Andrea

Scritto il 4 gennaio 2011 at 19:00

Da un’occhiata a Cina e Brasile quella e’ inflazione la nostra e’ quella che ci propinano quotidianamente da decenni bla bla bla…. Andrea

utente anonimo
Scritto il 4 gennaio 2011 at 19:04

si infatti pagare il ferro 1.3 euro al kg e poi pagarlo 1.5 per te non è inflazione perchè sui tuo grafici non c'è…
Come fai a paragonare Brasile e CIna con noi?
Sai quanto ti danno in Brasile sul c/c? Stai paragonando paesi con Pil che chizza in su a quasi doppia cifra è logico che la loro è inflaizone più alta.
Ora che la deflazione è palese non sia mai esistita parli che la ns non è inflazione…ahaaahaa…mi ricordi tanti il blog del cigno nero…quello che si è poi buttato su dio e la madonna dopo aver profetizzato un anno e mezzo di disastri non ha più scritto nulla e per fortuna aggiungo.

JK

utente anonimo
Scritto il 4 gennaio 2011 at 19:21

Montecristo:

La  nostra  è  inflazione  da cartello.

utente anonimo
Scritto il 4 gennaio 2011 at 19:25

Montecristo:

Cosa  ne  pensate  degli  Ufo?  realtà  o  finzione.

utente anonimo
Scritto il 4 gennaio 2011 at 20:14

buona sera, innanzitutto ringrazio il dott. Mazzalai per la cortesia nell'avermi voluto esprimere la sua opinione molto ben argomentata circa l'articolo di napier, e ringrazio gli altri utenti che hanno costruttivamente contribuito ad esprimere la loro opinione…la "battaglia tra deflazione e inflazione .. potrebbe far vincere un terzo incomodo ….mi spiego .. è indubbio che un rialzo delle materie prime c'è stato, è indubbio che il dato oggi sull'inflazione è stato una piccola sorpresa … ma qs si può definire inflazione da consumi dovuta ad un aumento della domanda o inflazione del tipo da aumento dei costi di produzione ? per me è  si tratta di inflazione generata da un aumento dei costi di produzione dei beni e non aumento dei prezzi dovuti ad un aumento dei consumi ….
non è che alla fine tra i due litiganti ci gode il terzo ? 

leggasi stagflazione … stagflazione dovuta a quella speculazione che ha creato la bolla sulle commodities ? ovvero i consumi non creano inflazione perchè non c'è una lira in giro per i consumi ..  ma la bolla dei vari qe .. pompano i prezzi delle materie prime 

utente anonimo
Scritto il 4 gennaio 2011 at 20:26

Ma scusate o ci stiamo prendendo per il culo o facciamo a capirsi.
I prezzi stanno aumentando!!
Non capisco perchè dovete spiegare da dove arriva…perchè se è inflaizone da consumi VALE altrimenti se è inflazione da materie prima NON VALE?
Io che compro generi alimentari e li vedo salire pensate mi cambi qlcs se anche sò ch epago di più perchè sono atterrati gli ufo?

la DEFLAZIONE esiste solo nei grafici

utente anonimo
Scritto il 4 gennaio 2011 at 20:28

Costantino BT non pensa proprio che l'iperinflazione sia politica…….

L'iperinflazione è un fenomeno molto più psicologico di quello che molti pensano.

Comunque per rinfrescare le idee vediamo dove siamo:

utente anonimo
Scritto il 4 gennaio 2011 at 20:28

Costantino BT non pensa proprio che l'iperinflazione sia politica…….

L'iperinflazione è un fenomeno molto più psicologico di quello che molti pensano.

Comunque per rinfrescare le idee vediamo dove siamo:

utente anonimo
Scritto il 4 gennaio 2011 at 20:28

Costantino BT non pensa proprio che l'iperinflazione sia politica…….

L'iperinflazione è un fenomeno molto più psicologico di quello che molti pensano.

Comunque per rinfrescare le idee vediamo dove siamo:

utente anonimo
Scritto il 4 gennaio 2011 at 20:33

certo che l'iperinflaizone è psicologica.
Il valore al denaro viene dato solo da noi tutti, quando tutta la ggggggente scopre che dietro i pezzi di carta colorata non c'è niente, un maglione che prima veniva venduto a 50 euro può valere una cifra esorbitante o infinita, perchè anche se il negoziante ti chiede 500 euro sono sempre e solo pezzi di carta—-50—–UUUUUHHHHH——>5000——->>50.0000—–>>5.000.000

Non ci vuole mica un genio

Scritto il 4 gennaio 2011 at 22:14

Gli "scienziati" della scuola austriaca, coloro che amano definirsi i custodi della verità,  con tutto il rispetto per coloro che vi appartengono ed esprimono le loro idee con rispetto e amano il confronto, spesso non si rendono conto di riproporre sempre e solo il solito disco rotto.
Fiat Fiat Fiat Money…come se non sapessimo di cosa si tratta.

Se avete bisogno di fare conoscere la Vostra visione al mondo fatelo ma senza voler imporre nulla agli altri nella vostra suprema sapienza quasi che provenga da un gruppo di eletti.

Ragazzi ho ben presente di cosa parlate, da sempre viviamo immersi nell'inflazione, ma questa è una DEBT DEFLATION se vogliamo chiamare le cose con il proprio nome.

Detto questo passo e chiudo l'argomento è chiuso!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 4 gennaio 2011 at 23:48

Chiudi, chiudi.

Intanto i prezzi di praticamente tutto continuano ad aumentare.
Perfino in Brasile pur di avere denaro pagano il 12% di interesse e se la BCE smette di comprare porcheria da tutto e tutti.

L'argomento deve ancora aprirsi come il vaso di Pandora: fino ad ora avevamo l'inflazione programmata dalle banche centrali, adesso il vaso si sta riempiendo.

@30

Infatti le cose vere sono sempre le più semplici

utente anonimo
Scritto il 5 gennaio 2011 at 00:02

La Bce ha acquistato la scorsa settimana titoli di stato per 1,1 miliardi di euro contro i 603 milioni della settimana precedente. L'incremento degli acquisti indica un rinnovato timore dell'Istituto Centrale europeo circa una possibile ripresa della crisi dei debiti sovrani. Lo riferisce il Financial Times, precisando che gli acquisti si sono concentrati sui titoli portoghesi ed irlandesi.

Che fine fanno tutti questi soldi che escono dalla BCE:

Stanno monetizzando il debito. Sentite come funziona il giochetto: i governi sono alla canna del gas, non possono alzare le tasse viste le rivolte che potrebbero seguire, non possono permettersi un'interesse più alto quindi niente prestiti. Che fare? Vanno alla banca centrale e dicono: "Siamo con le pezze al culo e rischiamo di fare la fine del tacchino il giorno del ringraziamento; comprate i nostri titoli di Stato (ovvero titoli di debito)". Allora la banca centrale mette mano alla stampante e inizia a sfornare dineri (mettendolo in culo ai poveri fessi di tutti gli altri paesi) oppure con un paio di clic crea il denaro necessario per comprare questi titoli di Stato. Voilà! Il vostro debito è stato appena monetizzato, tornate presto. Il tasso da pagare è estremamente basso, differentemente se fossero andati sul mercato a fare l'elemosina. Ora questo denaro sarà di certo speso dal governo, e che succederà? Inflazione a go! go! Bella la vita, eh?

Ora non allibite se presto sentirete la classica vocina dal TG che vi dice che l'anno prossimo ci saranno rincari, non saranno elargiti dal padreterno (poichè secondo loro è così). Non è Gesù bambino che dalla mangiatoia sforna l'inflazione. E' la collusione di sistema banca centrale-Stato. Peggio mi sento se penso che il denaro passerà attraverso il sistema bancario. Perchè? Riserva frazionaria. Cioè? Moltiplicazione dei pani, dei pesci e della cartaccia. Attraverso l'inflazione vi fregano anche le mutande.

Capito?

utente anonimo
Scritto il 5 gennaio 2011 at 08:36

Secondo me Andrea hai completamente ragione .
L'inflazione è un fenomeno di massa .
E' possibile solo se la moneta circola ad una velocità molto alta .
In una dinamica di Delevereging la velocità della moneta collassa .
Come ripetuto piu' volte  , io considero naturale inflazione ( che diventerà sempre piu' iperinflazione )nelle materie prime e deflazione per il resto dei beni e servizi. Questo è uno scenario standard di fine sistema.E non ci vedo nulla di strano. I movimenti reali in sistemi complessi non sono mai univoci e definiti ,  ma sono concatenazioni di elementi . Mi fanno ridere quelli che gridano solo all' iperinflazione assoluta di tutto . L'iperinflazione di tutto avviene solo se tutte le persone hanno una massa monetaria considerevole e un potere di acquisto 100x che permetterebbe alla moneta di circolare a velocità supersonica…A me pare che negli ultimi 30 seppur la massa monetaria sia aumentata il potere di acquisto delle persone sia diminuito di molto…
Quindi cari iperinflattivi quando vedrete un operaio gudagnare 10,000 EUR ed un KG di pane costare 2 EUR avrete dei timori fondati .
Ma con il potere di acquisto in Trand erosivo da almeno 30 anni non sussitono motivazioni valide per sostenere l'iperinflazione .

A che serve il passare dei giorni se non si ricordano ?

Ain

utente anonimo
Scritto il 5 gennaio 2011 at 11:18

x il folletto
carissimo ma se la pensi così perchè non investi nell'immobiliare? compri a 300000 e dopo l'iperinflazione la tua casa varrà miliardi… giusto? se poi compri in brasile è ancora meglio, no? a proposito, ho una casa da vendere… :)
i soldi stampati dalle bc servono solo a coprire i debiti che altrimenti condurrebbero a fallimenti e contrazione della massa monetaria. quando la bce compra titoli di stato non fa che permettere agli stati di continuare a pagare gli stipendi ecc., in caso contrario la contrazione sarebbe violentissima e la circolazione andrebbe sotto zero (e non parliamo del ritiro dei depositi). poi le banche fallite come sono a chi vuoi che li prestino questi soldi? l'immobiliare è morto. l'industria agonizza. li hanno messi su oro e materie prime, ma solo per disperazione… il capitalismo è morto, anche quello "buono" degli austriaci, fattene una ragione…

pippo

utente anonimo
Scritto il 5 gennaio 2011 at 13:58

si si è debt deflation è evidente ormai….infatti stà aumentando tutto…ma tranquilli siamo in deflazione…qunao il latte sarà a 4 euro al  litro…tranquilli….Una domandina dopo 3 anni di crisi ditemi dove sono calate le case, non stò parlando di percentuali da ridere del 2% ma di livelli a 2 cifre come si paventava qui.
Per fortuna voi dite di essere l'informazione indipendete, consapevole e bla bla….molto meglio i giornali e telegiornali

JK

NB: pressi in salita non sono sinonimo di inflazione, quando pagate di più siete voi a sbagliarvi, che dire siamo tutti scemi

utente anonimo
Scritto il 5 gennaio 2011 at 14:00

Non c'è dubbio che ci sia stata nel 2010 una forte inflazione sulle matreie prime ed il tren potrebbe continuare anche nel primo semestre 2011.
E secondo me i produttori cercheranno in tutti i modi di passarla avanti nella filiera di produzione fino a farla arrivare ai prezzi al consumo.
Ci sarà quindi una fiammata inflazionistica ma di brevissima durata perchè si innescherà immediatamente una , ulteriore, gelata dei consumi, che riporterà l'economia in recessione ed i prezzi delle materie prime ritracceranno con una velocità sorprendente.
Considerate che quello che noi oggi vediamo è un aumento su i futures, e tutti sanno cme questi strumenti facciano leva sul prezzo sia in salita che in dicesa. Nonappena i segnali di riotrno in recessione saranno percepiti ed elaborati ci sarà la corsa allo short. E "si salvi chi può", ovvero chi è più veloce.
A quel punto, con una bella evaporazione di valori fittizzi ci sarà da ricoprirsi e anche l'oro, su cui tutti stanno oggi guadagnando (virtualmente, ovvero finchè nessuno vuole monetizzare) farà il suo corso.

buon 2011.

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