PROFUMO DI TRADIZIONE: PAN ED LANGA!

Scritto il alle 06:54 da icebergfinanza

 

Paolo Mosca nel suo libro, “Il sale della vita” un po’ ironicamente scrive…

Come puoi pretendere che tu, o qualche altro raro romantico, possiate sfidare le leggi economiche dei grandi numeri? Tutti in fila con il carrello stracolmo alla cassa del supermercato. La pistola elettromagnetica legge i prezzi in un istante. Eccoti il conto. Fai in fretta, metti gli acquisti nei sacchetti di plastica e torna a casa a riempire il frigorifero. Che cosa pretendi dal sale della vita? Di tornare ai tempi del negozio del droghiere, con il bancone colorato dai vasi di vetro della menta, della liquirizia o dello zafferano? Ma non t’accorgi che stanno chiudendo uno dopo l’altro i negozi di alimentari, che è sempre più anacronistico quel salumiere che affetta il prosciutto senza grasso come piace a lei ? E il fruttivendolo che teneva via per te i primi grappoli di uva regina? No i piccoli numeri sono destinati a fallire, a scomparire. Con ricordi e memorie non si va avanti: ci sono negozi di moda al posto del droghiere con i vasi gialli dello zafferano. L’importante dice il sale della vita, è che quei profumi e quelle atmosfere dei piccoli negozi restino dentro di te: rivoluzionario di sentimenti anche in coda al supermercato. Insomma, fingi di stare al gioco dei grandi numeri. E non dimenticare mai, un solo istante, il numero del dna del tuo spirito.

Si i profumi e le atmosfere dei piccoli negozi, i profumi e le atmosfere dei ricordi, delle tradizioni, delle cose semplici, del buon gusto che come abbiamo più volte ricordato tramite i Gruppi di Acquisto Solidali sono ancora possibili! Fingiamo di stare al gioco di questa massa di esaltati che ci propone la quantità alla qualità, che ci propone la crescita infinita, più produzione, più consumi, più produttività, più flessibilità!
 

Fingiamo di stare al gioco e facciamo quello che vogliamo, anche se costa un po’ di fatica, anche se magari non è oggi economicamente interessante o vantaggioso, mangiamo e consumiamo di meno per mangiare e consumare in qualità, in responsabilità, per uscire dalla legge dei grandi numeri che ha dichiarato tutto il suo fallimento.
 

Voglio raccontarVi oggi una storia di un gruppo amici, con gioia voglio condividerla perché è la testimonianza di come l’uomo non sempre dimentica il dna del suo spirito, un ritorno alle origini, alla tradizione, con una scelta difficile e coraggiosa, che coniuga tradizione e natura ma che come ha sottolineato l’assessore comunale di Alba, Giovanni Bosticco, più i prodotti soltivati sono antichi e più sono vicini alla natura umana, alla sua essenza. 

L’Associazione autonoma panificatori di Alba ha avviato in forma perimentale in un appezzamento di Bossolasco la semina di due antiche varietà di grano, il cui prodotto verrà utilizzato per realizzare un pane semintegrale con poco glutine «Non sarà il pane più economico del mercato», spiega il presidente dell’associazione Enrico Giacosa, «tuttavia, non si tratta di un’operazione nostalgica, ma di un progetto concreto, che vuole portare alla creazione di un prodotto di qualità»
 
Qualità signori, si qualità altro che quantità, abbiamo dimenticato il sale della vita, il gusto della vita! Mangiamo meno per mangiare meglio, in una società dove la malattia principale è l’obesità! Altro che merendine preconfezionate per i nostri figli, pane, burro  e marmellata, pane e nutella come ai bei tempi. Ma andiamo avanti ad esplorare questo splendido progetto!
 
Non vuole semplicemente essere il Pane – con la “p” maiuscola – di Alba, ma ambisce a rappresentare un intero territorio. Per questo, si chiamerà “Pan ed Langa” e abbraccerà tutte le colline che circondano la capitale del tartufo. Sulle tavole dei consumatori, probabilmente, comparirà il prossimo anno e avrà il gusto della campagna
langarola. Le spighe che daranno origine a questo prodotto di altissima qualità cresceranno infatti, proprio come un tempo, tra noccioleti e filari d’uva, al riparo da smog e gas di scarico, e saranno macinate con la pietra da un mulino di La Morra. Dopo una serie di esperimenti dai risultati assolutamente incoraggianti, martedì 26 ottobre il progetto è partito ufficialmente con la semina del grano in un appezzamento di Bossolasco. Per ora, si tratta di una sperimentazione, ma la Sezione albese dell’Associazione autonoma panificatori, che ha ideato l’iniziativa, vuole fare sul serio.

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Gazzetta ha incontrato Enrico Giacosa, presidente dell’Autonoma panificatori albese. Com’è nato il vostro ambizioso progetto?
«Contestualizzando nella realtà economica attuale il mestiere del panettiere, ci siamo accorti che, a causa delle economie di scala e per svariati altri motivi, il mercato di questo settore si è molto slegato dalla realtà agricola
delle nostre campagne. Ormai, con l’obiettivo dichiarato di ottenere grandi quantità di farine a basso costo, si
preferisce dar vita a coltivazioni intensive in Kazakistan, Uzbekistan, Canada e Usa. Ciò determina un esubero
di produzione, che spicca soprattutto nell’ambito della grande distribuzione».
Per questo avete rivolto l’attenzione alle colline di Langa?
«Esattamente. Slegare la produzione cerealicola dalla panificazione ci pare assurdo. Le Langhe sono particolarmente vocate alla coltivazione di cereali e, fino a non molti anni fa, i grani langaroli erano considerati “miglioratori” di altre qualità. Per quanto riguarda invece la produttività, probabilmente il grano coltivato tra le nostre colline rende meno ma, a livello di qualità, non ha paragoni. Visto che la quantità c’è già, abbiamo quindi pensato di puntare soprattutto sulla qualità, studiando un prodotto che sia rappresentativo del territorio».

  Da dove siete partiti? 
«Abbiamo recuperato le sementi di “rosso gentile” e “gambo di ferro”, varietà antiche che un tempo erano coltivate
in alta Langa. Dopo alcune prove di panificazione, effettuate nei mesi scorsi, abbiamo deciso di lanciare il progetto».
Quali saranno le prossime mosse?
«L’iniziativa sperimentale è partita con la semina in tre appezzamenti di Langa (per un totale di 20 giornate che, secondo le stime, potrebbero fruttare 200 quintali, nda) e proseguirà nei prossimi mesi con la raccolta del grano e con la sua macinazione a pietra, che verrà effettuata dal molino Sobrino di La Morra. Infine, un gruppo di panettieri albesi procederà alla panificazione di quello che sarà un pane semintegrale a basso tenore glutinico e, quindi, ad alta digeribilità. Il progetto è aperto a tutti. Quindi, invitiamo i panificatori delle Langhe   ad aderire. Nel frattempo, definiremo un disciplinare per l’istituzione di un Consorzio di tutela del “Pan ed Langa”».
Dal punto di vista prettamente economico, che pane sarà?
«Non sarà il pane più economico del mercato, dato che abbiamo fatto scelte qualitative, culturali e sociali.
Tuttavia, non si tratta di un’operazione nostalgica, fine a se stessa, ma di un progetto concreto, che vuole portare
alla creazione di un prodotto riconosciuto e di qualità. Inoltre, il consumatore deve pensare al fatto che quel
piccolo investimento effettuato verrà completamente reinvestito sul territorio».
Finora avete già trovato l’appoggio di Confartigianato, dei Comuni interessati e del Politecnico di Torino, e
presto potreste avviare un discorso a livello provinciale con Coldiretti. Cosa vi aspettate dal Comune di Alba?
«Ci auguriamo che il Comune voglia valorizzare e riconoscere questo prodotto come patrimonio della cultura albese». Enrico Fonte
 
Si perché aggiungo io, dopo che l’errore di fare prima un’Europa delle merci, dei capitali, finanzia rizzata in tutte le sue dimensioni, snaturata e violentata nelle sue tradizioni definendo queste e quelle quote, questo è doc, dop o altro e questo non lo è, sarebbe ora di tutelare ogni patrimonio della tradizione, proiettato nel futuro.
 
Abbiamo bisogno di uomini e amministrazioni pubbliche virtuose che sostengano la creatività e il coraggio di uomini che amano la responsabilità, che amano scelte qualitative, culturali e sociali, che vengono reinvestite nel territorio. Non tradiamo questo coraggio, per piacere, non spegniamo la creatività e l’amore per la terra, per le tradizioni dei nostri figli.
 
Queste sono le caratteristiche principali del progetto PAN ED LANGA…
 
Ideatori :  gruppo panificatori albesi
Progetto: creazione di un pane di qualità legato al territorio. Reintroduzione nella filiera di dialogo       tra produttori, trasformatori e utenza. Riscoperta delle potenzialità inutilizzate del territorio a noi vicino.
Attori : coltivatori che si sono resi disponibili a sperimentare un nuovo (o vecchio) tipo di accordo. Un mugnaio che si è reso disponibile a ritirare il grano seminato, a corrispondere il pattuito ai coltivatori e a macinare a pietra il cereale fornendo la farina ottenuta ai panificatori del gruppo.
I panificatori del gruppo albese che si sono resi disponibili a realizzare questo pane e a promuoverlo nei propri esercizi.
 
Caratteristiche  coltivazione: coltivazione di tipo biologico non necessariamente legata alla certificazione; sono state scelte varietà di grano antiche sicuramente coltivate un tempo sulle nostre colline ed esenti da forti “ibridazioni” necessarie per rendere i cereali più resistenti e la farina più prestante. Varietà attualmente seminate rosso gentile e gambo di ferro.

Caratteristichefarina: semintegrale o tipo “2”, ottenuta dalla macinazione a pietra naturale del cereale e dalla separazione della crusca con buratto (setaccio). Mantiene integri tutti i principi nutritivi,( minerali, aminoacidi essenziali, vitamine ) contenuti nella cariosside (germe compreso) alleggerita solo della crusca non digeribile e non necessaria in diete equilibrate già ricche di fibre.

Caratteristiche pane: lavorato con pasta madre naturale con tempi lunghi di lievitazione. Di buon formato (circa 500 gr.) offre al consumatore moderno la possibilità di acquistarlo al pomeriggio all’uscita dal lavoro e di consumarlo sia il pasto serale che per la colazione e il pranzo del giorno successivo  mantenendo intatte le caratteristiche organolettiche.

Ecco qui qualcosa di concreto, di visibile ben oltre le parole, come esistono centinaia di realtà nel nostro paese, la dimostrazione che se si vuole, con il coraggio e con la determinazione, tutto è possibile. Agli amici che vivono è abitano nei dintorni del progetto PAN ED LANGA, chiedo il sostegno attraverso il passa parola o la condivisione. Come Gruppi di Acquisto Solidale a livello nazionale o locale, si potrà sostenere questa iniziativa.  

Chiunque di Voi, cari lettori che è promotore o conosce un progetto degno di essere condiviso e fatto conoscere ce lo faccia sapere, Icebergfinanza è completamente a disposizione, gratuitamente per tutto ciò che profuma di tradizione, di essenza umana, di economia a servizio dell’uomo.

Un piccolo regalo di Natale, uno dei mille segni di speranza che questa terra, la nostra cara Italia, i suoi uomini e le sue donne sanno donare  in attesa di rincontrarci domani per un augurio speciale attraverso la riscoperta di una favola incantata. 

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7 commenti Commenta
Scritto il 22 dicembre 2010 at 11:02

ANDREA HA VOLUTO FARE UN OMAGGIO ALLA TERRA DI LANGA, UN GRAZIE DAL CUORE …E’ UN REGALO DI NATALE RICCO DI SPERANZE! GRAZIE![..] MERCOLEDÌ, 22 DICEMBRE 2010 PROFUMO DI TRADIZIONE: PAN ED LANGA! Paolo Mosca nel suo libro, “Il sale della vita” un po’ ironicamente scrive… Si i profumi e le atmosfere dei piccoli negozi, i profumi [..]

Scritto il 22 dicembre 2010 at 11:02

ANDREA HA VOLUTO FARE UN OMAGGIO ALLA TERRA DI LANGA, UN GRAZIE DAL CUORE …E’ UN REGALO DI NATALE RICCO DI SPERANZE! GRAZIE![..] MERCOLEDÌ, 22 DICEMBRE 2010 PROFUMO DI TRADIZIONE: PAN ED LANGA! Paolo Mosca nel suo libro, “Il sale della vita” un po’ ironicamente scrive… Si i profumi e le atmosfere dei piccoli negozi, i profumi [..]

Scritto il 22 dicembre 2010 at 11:02

ANDREA HA VOLUTO FARE UN OMAGGIO ALLA TERRA DI LANGA, UN GRAZIE DAL CUORE …E’ UN REGALO DI NATALE RICCO DI SPERANZE! GRAZIE![..] MERCOLEDÌ, 22 DICEMBRE 2010 PROFUMO DI TRADIZIONE: PAN ED LANGA! Paolo Mosca nel suo libro, “Il sale della vita” un po’ ironicamente scrive… Si i profumi e le atmosfere dei piccoli negozi, i profumi [..]

Scritto il 22 dicembre 2010 at 11:02

ANDREA HA VOLUTO FARE UN OMAGGIO ALLA TERRA DI LANGA, UN GRAZIE DAL CUORE …E’ UN REGALO DI NATALE RICCO DI SPERANZE! GRAZIE![..] MERCOLEDÌ, 22 DICEMBRE 2010 PROFUMO DI TRADIZIONE: PAN ED LANGA! Paolo Mosca nel suo libro, “Il sale della vita” un po’ ironicamente scrive… Si i profumi e le atmosfere dei piccoli negozi, i profumi [..]

Scritto il 22 dicembre 2010 at 13:09

Profumo di cose antiche……
Diverse volte, da piccolo, i miei mi hanno portato proprio a Bossolasco per mangiare in un ottimo ristorante e passeggiare nei boschi. E' stato bello ripensare a quei momenti. Ci ritornerò.
Grazie Andrea.
Bill

Scritto il 23 dicembre 2010 at 12:36

il profumo di tradizione è più dentro di noi che sulle nostre tavole, come scrive P. Mosca….rivoluzionario di sentimenti anche al supermercato…., la legge morale che ci governa ci guida in ogni azione e ci fa leggere le cose scordando la massa e i grandi numeri.

Vorrei fare un augurio a tutto il Veliero ed in particolare ad Andrea e la Sua famiglia….che l' indifferenza non prevalga mai sulle nostre coscienze.

Buon Natale ed un abbraccio a tutti indistintamente

utente anonimo
Scritto il 28 dicembre 2010 at 18:08

Bravo Andrea bravo bravo bravo.

Enzo Verdino

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