NESSUNA SPERANZA! AUTUNNO GIAPPONESE

Scritto il alle 21:34 da icebergfinanza

Se c'è qualcosa di assolutamente affascinante in tutta questa crisi è osservare come gli uomini che dimenticano il loro passato si sforzino di trovare sempre nuove soluzioni, quando in realtà l'unica soluzione possibile ce l'hanno davanti agli occhi ma si intestardiscono a non praticarla!

J.K. Galbraith scrisse appunto, a proposito delle banche centrali, dalle cui labbra tutti pendono nell'ingenuità generale,che …"la perniciosa inutilità della politica monetaria e i rischi che derivano dal fare affidamento su di essa,” . “Dopo la prima guerra mondiale ha aggravato sia il boom sia la depressione. Negli anni Venti ha favorito le grandi speculazioni in borsa, durante la Grande Depressione è fallita come strumento di espansione economica. Quando invece, durante la seconda guerra mondiale e negli anni buoni ad essa seguiti, essa è stata relegata a un ruolo di secondario rilievo, l’economia a parere generale è andata molto meglio. L’averla riesumata come strumento importante della gestione economica alla fine degli anni Sessanta e all’inizio degli anni Settanta è servito solo ad affiancare a una pesante inflazione una grave recessione. 

E' palese l'inefficacia della politica monetaria in una trappola della liquidità e come scrive il grande John Hussman, e come da oltre due anni andiamo ripetendo noi, uno degli aspetti più affascinanti del dibattito in corsosulla politica monetaria è la convinzione che i cambiamenti della base monetaria sono strettamente legati sia alla crescita del PIL, che all'inflazione. Hussmanfunds

Guardate i dati storici, e  non troverete alcuna prova di ciò. Per chi se ne intende leggete qui sotto….

(…) Over the years, I've repeatedly emphasized that inflation is primarily a reflection of fiscal policy – specifically, growth in the outstanding quantity of government liabilities, regardless of their form, in order to finance unproductive spending. Look at the experience of the 1970's (which followed large expansions in transfer payments), as well as every historical hyperinflation, and you'll find massive increases in government spending that were made without regard to productivity (Germany's hyperinflation, for instance, was provoked by continuous wage payments to striking
workers).

Quando avremmo compreso che l'iperinflazione è un fenomeno politico più che monetario avremmo fatto un passo avanti!

Prosegue Hussman, sottolineando come allo stesso modo, una reale crescita economica non ha alcuna correlazione osservabile con la crescita della base monetaria.  Piuttosto, la crescita economica è il risultato di centinaia di milioni di singole decisioni, ciascuno nel loro interesse a spostare i loro piani di consumo, risparmio e gli investimenti in risposta alle opportunità riscontrabili sul mercato.

Il loro comportamento non può essere semplicemente indotto dalle  variazioni dell'offerta di moneta o dei tassi di interesse, se non vi sono tali opportunità.

Si può capire perché la manipolazioni della base monetaria ha uno scarso effetto sulla crescita se diamo un'occhiata a quanto è accaduto dal 1947. Più si espande la quantità della base monetaria e più si scopre che la velocità diminuisce in proporzione quasi diretta.

BASE MONETARIA

Immagine

M1 MONEY MULTIPLIER

Se tutto quello che abbiamo scritto sino ad ora non vi convince, date un'occhiata a quello che accade dall'inizio dell'anno più o meno, da quando la Fed ha dato il via all'illusoria exit strategy smettendo di rifornire di liquidità il sistema.

MONEY MULTIPLIER 2

Et voilà, la velocità di circolazione della moneta si sta riprendendo. Sarà affascinante osservare quando accadrà nei prossimi mesi, con le pillole di liquidità che la stessa FED continuerà a fornire ai mercati.
Se questa teoria è giusta sarebbe assurdo che un blogger qualunque abbia potuto da oltre due anni comprendere questa elementare regola. Ma vedremo, solo il tempo custodisce la verità. Il principale effetto di una variazione della base monetaria è quello di modificare la velocità di circolazione della moneta e dei tassi di interesse a breve termine. Una volta caduta vicino allo zero, ulteriori espansioni della base monetaria sono sufficienti per indurre un crollo proporzionale della velocità di circolazione della moneta conclude Hussman.

Come più volte sottolineato in questo blog, se i consumatori vogliono ridurre il loro
indebitamento e  le aziende non hanno nessun orizzonte interessante di investimento, non serve a nulla ridurre il costo al servizio del debito a nessuno interessa indebitarsi per nulla, in una fase di assoluta incertezza.

Credo che ormai sono in molti coloro che non hanno compreso a fondo quanto sta accadendo in America, in molti non riescono a comprendere come l'economia americana si sta avviando verso un nuovo decennio perduto, seguendo in tutto e per tutto le orme giapponesi.

Un nostro compagno di viaggio, Compasso scrive:

….Non solo ma i Giapponesi sono fra i più grandi risparmiatori del mondo ed è vero che la crisi li ha colpiti, ma conservano una massa di risparmi colossale, il problema che questa è congelata……

Andrea: Non era cosi prima della Grande Bolla degli anni novanta, all'improvviso il risparmio degli americani sta esplodendo dallo 0 % a livelli che arriveranno intorno al 8 % sino al 10 %. E il deleveraging inesorabile e durerà tutto il tempo possibile, in Giappone dura da ormai 20 anni in America ne basteranno di meno!

….Di tutta la liquidità immessa dalla BoJ queste non ne hanno fatto arrivare quasi nulla alle piccole e medie imprese Giapponesi, che costituiscono quasi i due terzi del tessuto economico Nipponico.
Le banche in Giappone hanno semplicemente paura di dare i soldi alle imprese (complici anche gli accordi di Basilea), in Giappone il livello dei fallimenti delle imprese è salito a valori enormi e quasi sempre è stato dovuto alle banche che hanno ritirato le sue linee di credito
…..

Andrea: Cosa pensate che stia accadendo in America, le piccole e medie imprese stanno morendo senza credito, senza sgravi fiscali,  troppo piccole per non essere lasciate fallire, un po quello che accade alle piccole e medie banche americane settimanalmente.

…..L'aver abbassato i tassi di sconto a zero è stata solo una escamotage per azzerare il costo del denaro alle banche che hanno rinvestivano puntualmente i loro soldi in  bond esteri o in prestiti a soggetti stranieri.
Con la complicità della Banca del Giappone che ha tenuto inchiodato il cambio Yen-Dollaro questi investimenti erano quasi dei veri e propri "arbitraggi", praticamente è stato un modo per finanziare le banche a spese del contribuente……

Andrea: Ti dice niente quanto sta accadendo in America le ZOMBIE BANKS….non hanno scelto la rotta nordica della nazionalizzazione ma quella giapponese del sostegno incondizionato al cosidetto rischio sistemico, l'azzardo morale perpetuo.

……IL giochino dei prestiti in Yen è stato una manna per le banche Nipponiche ed è stato un modo spregiudicato per tenere a galla le banche senza apparentemente chiedere nulla ai Giapponesi. Sostanzialmente il "decennio perduto" in realtà è stato il "decennio del salvataggio" delle quattro principali banche Nipponiche.

Andrea: il deficit americano sta esplodendo per sostenere il suo sistema fianziario, qualcuno forse sta dimenticando Freddie Mac & Fannie Mae le agenzie governative che ormai sostengono da sole oltre l'80 % del mercato immobiliare americano o AIG e Bank of America, la discarica di Merrill Lnch e Countrywide e ancora Citigroup.

Vi ricordate la scorsa settimana quando durante le conference call, le grandi banche sussurravano che lo scandalo dei pignoramenti, altro non era che una tempesta in un bicchiere d'acqua e che le loro pratiche erano ineccepibili? Bene Bank of America ha ammesso di aver trovato qualche errore in alcuni pignoramenti sottoposti a revisione, ma nulla di particolare la percentuale varia dal 10 al 25 % nei primi cento atti di pignoramento rivisti, affascinante no!

Ne mancano solo 102.000 meno i suddetti cento e poi tutto torna come prima o quasi. Non lo dico io ma il Wall Street Journal, alcuni sono errori superabili ma altri mancano delle informazioni che identificano la proprietà immobiliare niente in tutto suppongo.

Bernanke ieri ha detto che entro il mese di novembre verranno rese note le indagini sui pignoramenti fantasma. Tanta magnanimità stringe decisamente il cuore, ma dove stavano Babbo Natale e le sue renne, quando in questi anni e mesi, le sue fabbriche di giocattoli tossici, producevano frodi e manipolazioni a ritmo da catena di montaggio.

Secondo il Financial Times, anche Crédit Agricole ha prodotto questi giocattoli tossici, CDO originali con nomi stellari, Orion & Pyxis, titoli strutturati decisamente subprime, recapitati tramite l' hedge fund Magnetar già noto alle cronache. Un gruppo di compagnie finanziarie ha depositato la denuncia di frode presso lo Stato di New York.

Chissà da dove saltano fuori all'improvviso queste quindici istituzioni finanziarie belghe tra le qual BNP Paribas Fortis, Dexia, Ing Belgique e KBC Bank, le quattro principali banche, dopo aver assistito questa estate ai favolosi stress test indetti dalla Banca Centrale Europea. Rischio sistemico di stabilità, si sente echeggiare mentre in America settimanalmente il cimitero finanziario si riempie di piccole e medie banche non troppo grandi per non essere lasciate fallire. Tempi interessanti amici, tempi davvero interessanti!

       NEL FRATTEMPO PER CHI FOSSE INTERESSATO RESTANO ANCORA UNA VENTINA DI POSTI PER L'INCONTRO DI MODENA IL 6 NOVEMBRE AD ORE 14.30! Per informazioni scrivere a [email protected]

 

       

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6 commenti Commenta
Scritto il 26 ottobre 2010 at 09:56

GRAFICO 2-  Fonte Carpe Diem

Forse così si vede  meglio…

Scritto il 26 ottobre 2010 at 14:06

…."una reale crescita economica non ha alcuna correlazione osservabile con la crescita della base monetaria.  Piuttosto, la crescita economica è il risultato di centinaia di milioni di singole decisioni, ciascuno nel loro interesse a spostare i loro piani di consumo, risparmio e gli investimenti in risposta alle opportunità riscontrabili sul mercato."
 

 

 

Grandissima verità Andrea,

 

come coloro che pensano che ci sia correlazione

tra mercato delle valute, materie prime ed indici

azionari.   …….illusi

 

Ecome trovare una correlazione tra la bicicletta,

il telaio della stessa, la catena, il fanale, le ruote,

i freni e quant'altro costituito dalla bicicletta.

 

E' l'insieme fatto a pezzi che nel mercato finanziario

non equivale all'insieme uguale ad uno.

 

Svilupperemo il concetto in un altro momento

 

Per quanto riguarda i grafi sull'Eurostoxx li

aggiorneremo venerdi prossimo con relativo

commento(in questo momento siamo su un punto
d'equilibrio chiave, come segnalato ieri, zona  2832)

 

Un saluto a tutti ed un grazie particolare a Valentina

per la Sua sempre disponibiltà,…un abbraccio

Scritto il 26 ottobre 2010 at 18:32

In America sale la fiducia perché scende il prezzo delle case ………hihihhihihhohihihihihihihihihhohoj ogni tanto bisogna anche sorridere! Andrea

Scritto il 26 ottobre 2010 at 19:07

di nulla…
Figurati Carpe, figurati….

ci sentiamo…
Valentina

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2010 at 01:50

Voglio vedere quanti ti riconosceranno il merito di aver visto il decennio giapponese in Occidente. Io spero molti, ma gli italiani …. troppo individualisti , opportunisti , troppo poco umili ora.

io ti considero un buon capitano nel mare della finanza e dell'economia.

ciao Andrea

Giobbe8871

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2010 at 09:32

Non sono d'accordo sull'inefficacia della politica monetaria.
Secondo me un effetto forte ce l'ha almeno in questa fase, solo che è fortemente…NEGATIVO.;-)
Infatti riponendo le speranze in questi stupidi interventi monetari, si rinuncia più o meno consapevolmente ad affrontare i veri nodi del problema che andrebbero affrontati con la politica fiscale, lasciando così che la situazione continui ad aggravarsi.
Così che quando le giuste misure verranno prese, se verranno prese, dovranno essere molto più dolorose di quelle che sarebbero state necessarie in momenti precedenti.
Saluti
Gab

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