FORECLOSURE GATE! ACCELERATORE DI GRAVITA’: LA FRODE DEI PIGNORAMENTI!

Scritto il alle 06:55 da icebergfinanza

  

Qualcuno oggi si sforza di suggerire che questa non e’ affatto una guerra valutaria, qualcun altro parla di aggiustamenti necessari, ma al di la della diplomazia e delle chiacchere politiche questo e’ il tempo del tutto per uno e ognuno per se.

I politici americani farebbero  meglio ad osservare la trave che continua ad oscurare la propria responsabilità piuttosto che continuare ad insistere sulla pagliuzza che si intravvede negli altri.

Gli irresponsabili monetaristi che da tempo occupano le oscure stanze del potere economico americano stanno buttando benzina sul fuoco dell’inflazione dei paesi emergenti per cercare di distogliere l’attenzione dalla imponente dinamica deflattiva che attenaglia il mondo occidentale. La svalutazione competitiva in  corso, attraverso l’innondazione fallimentare di liquidità non e’ altro che l’anticamera del futuro protezionismo globale. La speculazione, gli sciacalli e gli avvoltoi sono più attivi che mai ora  che l’economia mondiale si avvia agonizzante verso il proprio destino.

Sabato il mondo ha manifestato la sua contrarietà agli incendiari accademici e politici americani, vedremo ciò che accadrà.

Qualunque decisione verrà presa in riferimento al famigerato allentamento quantitativo, il fallimento è assicurato nei paesi occidentali intenti a deleveraggiare il sistema, mentre l’inflazione continuerà a salire nei paesi emergenti in un crescendo di sfide valutarie.

Il suggerimento è di stare alla finestra e osservare attentamente quanto accade!

Tornando per un istante ai dati sull’occupazione e riprendendo alcune osservazioni di John Mauldin è interessante notare che molti lavori creati in America sono appannagio degli over 65 uomini vicini alla pensione o che ritornano a lavorare. La disoccupazione giovanile è come in Italia intorno al 30 % e quella dei neri addirittura vicina al 50 %. Inoltre sembra che ormai il 20 % del reddito personale in America è assicurato dagli Stati e dal Governo, ma come abbiamo visto la tendenza sta cambiando!

Come sottolinea una nostra vecchia conoscenza ovvero il capo economista della NFIB associazione che rappresenta le piccole e medie imprese americane, nei prossimi tre mesi almeno il 13 % delle imprese prevede tagli al personale in aumento di 3 punti rispetto al mese precedente contro un 8 % che continua a prevedere assunzioni. E’ importante notare che ci avviamo verso la stagione principe dei consumi americani, gli ultimi due mesi dell’anno!

La creazione di occupazione Piani

Ma cambiamo argomento! 

Probabilmente in pochi ci hanno fatto caso ma lunedi nel post quotidiano scrissi…

Le banche in questi mesi ha cercato di sospendere i pignoramenti, confidando nel fatto che l’economia si sarebbe ripresa. Invece ad ascoltare le dichiarazioni del direttore della Restrepo Consulting Group, immobiliare a Las Vegas, oggi vi è una chiara presa di coscienza da parte delle stesse banche e dei mutuatari che il mercato non si riprenderà in maniera sufficiente a salvare molti progetti commerciali dal pignoramento.

E pensare che il tutto era stato diluito in attesa di tempi migliori, dai prossimi mesi anche i pignoramenti nel mercato immobiliare commerciale contribuiranno a mettere ulteriore pressione sul sistema bancario americano.

Nel frattempo qua e la in giro per l’ America si sospendono i pignoramenti e qualche procuratore come ad esempio quello della Florida sta indagando su una serie di irregolarità nelle procedure di pignoramento. ROBO-SIGNING  L’Office Comptroller of the Currency ha chiesto a Bank of America, JP Morgan Chase, Citibank, HSBC, PNC Bank, US Bank, Wells Fargo and GMAC Mortgage di dare un’occhiata alle loro procedure di pignoramento per verificare che nessun danno ai mutuatari sia accaduto in passato. 

Il lupo perde il pelo ma non il vizio, chissà chi avrà il coraggio da oggi in poi di comprare un’abitazione il cui pignoramento torna in discussione.

Un dirigente anonimo inoltre si è affrettato a dichiarare a rischio il recupero dell’intero mercato immobiliare a causa dell’estenzione delle eventuali cause legali, che si possono comprendere nel migliore interesse dei consumatori ma che continuano a ritardare l’impatto di una eventuale stabilizzazione finanziaria e un eventuale riequilibrio dell’economia americana. 

Affascinante no, questi sciacalli prima producono documenti falsi per accelerare le procedure di pignoramento e poi si lamentano che le eventuali cause interrompono la ripresa del mercato immobiliare. Quanto tempo manca per una rivoluzione in America?

Elementare Watson non manca poi molto, ma siccome tutti sono intenti ad osservare cosa fanno le banche centrali o il mercato azionario, il prossimo anno e quello successivo, avremo tante di quelle sorprese da rifletterci per un intero decennio perduto!

Qualche commentatore osservando il nuovo foreclosure gate osserva come tutto ciò non cambia la realtà di base ovvero che vi sono milioni di americani che hanno sottoscritto mutui che non potevano sostenere su case che non potevano permettersi. Certo, peccato che la storia di questa crisi comprende anche milioni di frodi da parte di avidi prestatori che oltre che a truccare le carte e pompare redditi inesistenti, vi hanno costruito sopra un castello di carta viziata da irregolari e truffe sistematiche spesso assecondate da regolatori e agenzie di rating compiacenti.

Daniele invece lo ha notato eccome e mi ha scritto…

" Ciao Andrea…se hai tempo guarda qua: cosa c’è dietro l’annuncio da parte di GMAC, di JPM e di altri di sospensione dei pignoramenti immobiliari: ECONOMY SHOCK TERAPHY FOR WALL STREET è una vera bomba! Sostanzialmente il procedimento è non conforme a legge. Indovina perché? Perché uno step intermedio era costruito in modo tale da falsare il rating di affidabilità del debito ipotecario allo scopo di consentire la creazione di titoli derivati marcati da elevato rating (per poter essere più agevolmente collocato).

Pian piano le magagne escono… ma intanto le conseguenze saranno che coloro i quali hanno acquistato da un’esecuzione immobiliare, hanno acquistato in base a titolo VIZIATO!Devo andare avanti con le conseguenze? "

No Daniele non serve proseguire, basta che la notizia venga amplificata dai giornali è il Foreclosuregate sarà una delle tante tombe del mercato immobiliare nei prossimi mesi!

Un piccolo tornado che sembra risvegliare l’interesse delle procure distrettuali americane, sollecitate da uomini del Congresso in odore di elezioni, che non si limiterebbe a circa 25.000 di sanzione per ogni pignoramento allegro ma che indurebbe gli acquirenti a rimandare ulteriormente le loro intenzioni.

Se si pensa che un paio di mesi fà i pignoramenti erano oltre 95.000 e gli avvisi preliminari  ben oltre i 330.000 fate un po i conti e ditemi quello che ne esce!

Le maggiori banche sono corse ai ripari congelando i pignoramenti, con ulteriori pressioni per un nuova moratoria che dovrebbe rimandare all’infinito la risoluzione di una eventuale ripresa del mercato immobiliare. Quindi pochi pignoramenti ci attendono nei prossimi mesi, i prezzi che continuano a scendere e una cascata d’oro per gli avvocati! 

Si una cascata come il crollo dei prezzi in Inghilterra, prezzi scesi al ritmo più alto che non si vedeva da quasi 30 anni ovvero dal 1983, un collasso del 3,6 % rispetto al mese precedente, dovuto alle incertezze sull’economia e all’austerity del governo inglese. Tempi duri ci attendono! 

"VIAGGIO ATTRAVERSO LA TEMPESTA PERFETTA!"

Nel frattempo mancano ormai solo 4 settimane all’appuntamento con ICEBERGFINANZA a MODENA.

Il programmma con gli ultimi dettagli e le indicazioni necessarie è stato  inviato singolarmente  a tutti coloro che ne hanno fatto richiesta.

Restano ancora una trentina di posti per  l’incontro del pomeriggio e una ventina per la cena. Chiunque fosse interessato ce lo faccia sapere direttamente tramite la mail.  

A presto Vi aspetto! Andrea

[email protected]

Inoltre due settimane più tardi, Sabato 20 novembre 2010

 presso il

GRAND HOTEL di ACQUI TERME

Un weekend impegnativo ma anche divertente e rilassante, un confronto con le più autorevoli “penne” del web, ma anche una gita nella terra dei tartufi, dei vini, della buona cucina, dove la famiglia non si annoierà! Un weekend da non perdere!!! Un’occasione unica in Italia per affermare l’importanza e la qualità dell’informazione indipendente. Parteciperanno le più prestigiose firme del mondo dei blog economici

Per ulteriori informazioni clicca qui sotto!

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6 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 11 ottobre 2010 at 10:56

cosa ne pensi delle materie prime per i prossimi mesi e del gas in particolre che a differenza di tutte le altre materie prime non è salito ma sceso come prezzo?

utente anonimo
Scritto il 11 ottobre 2010 at 14:32

montecristo:Se ci  fate  caso  stanno  facendo  in  modo  che  a  chi  opera  in  borsa  venga  il  disgusto  per  i  derivati. I mercati  sono  sempre  li  non  salgono  e  non  scendono  impedendo  così   facili  speculazioni  a  leva,forse  un  giorno  si  investirà  solo   sul  titolo  puro  evitando  effetti  leva   che  alla  fine  secondo  me  sono  stati  la  causa  di  tutto  questo  sconquasso  epocale.Ci  vorrà  molto  tempo  prima  che  il  tutto  si  riequilibri  in  modo  naturale  e  non  è  detto  che  questa  ipotesi  alla  fine abbia  successo.

Scritto il 11 ottobre 2010 at 14:48

ANDREA MAZZALAI SI E CI DOMANDA : ” QUANTO TEMPO MANCA PER UNA RIVOLUZIONE IN AMERICA? “[..] LUNEDÌ, 11 OTTOBRE 2010 FORECLOSUREGATE! ACCELERATORE DI GRAVITA': FRODE! Qualcuno oggi si sforza di suggerire che questa non e' affatto una guerra valutaria, qualcun altro parla di aggiustamenti necessari, ma al di la dell [..]

Scritto il 11 ottobre 2010 at 14:48

ANDREA MAZZALAI SI E CI DOMANDA : ” QUANTO TEMPO MANCA PER UNA RIVOLUZIONE IN AMERICA? “[..] LUNEDÌ, 11 OTTOBRE 2010 FORECLOSUREGATE! ACCELERATORE DI GRAVITA': FRODE! Qualcuno oggi si sforza di suggerire che questa non e' affatto una guerra valutaria, qualcun altro parla di aggiustamenti necessari, ma al di la dell [..]

utente anonimo
Scritto il 11 ottobre 2010 at 22:01

UN PO' DI OTTIMISMOLo schema, del resto, è quello classico. L’America reflaziona e svaluta, mentre Asia ed Europa accettano di rivalutare (o in alternativa di riempirsi di dollari svalutati) in cambio delle migliori prospettive per l’economia globale e per il loro export…In pratica le borse e i Treasuries continueranno a galleggiare sui livelli alti raggiunti ed esploreranno ulteriori massimi. Eventuali dati macro deludenti andranno a scaricarsi sul dollaro senza danneggiare troppo gli asset finanziari e le merci.(tratto da  Copyright © Il Rosso e il Nero, settimanale di strategia di Kairos Partners SGR. All rights reserved.

Scritto il 12 ottobre 2010 at 07:23

Quello di Fugnoli e’ l’ ottimismo che ci serve….andate a rileggervi quello che scriveva prima dell’inferno subprime! Andrea

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