JOBLESS RECOVERY…NEI NUMERI UN’ALTRA REALTA’

Scritto il alle 23:46 da icebergfinanza

  

E’ affascinante osservare i movimenti dei mercati nei momenti che precedono o seguono il momento di rilascio di un dato macroeconomico, affascinante leggere le notizie pubblicate dai siti on line, le prime impressioni degli esperti, analisti ed economisti. La superficialità è estrema, nessuno si sogna di guardare sotto il livello dell’acqua, osservare la massa nascosta dell’iceberg!

Fantastico, le vendite di abitazioni esistenti sono rimbalzate di un miserabile 7 % dopo essere collassate di oltre il 27 % rispetto al mese prima e nessuno che si chieda come sia possibile assistere a qualche miglioramento nei prossimi mesi con un inventario di case invendute che è quasi il doppio di quello necessario ad avere una media sostenibile. Per non parlare poi dell’oceano di "shadow inventory" inventari ombra di abitazioni pignorate che le banche non si azzardano a mettere sul mercato per non fare collassare di nuovo i prezzi!

Secondo RadarLogic, i prezzi delle abitazioni cominceranno a scendere entro la fine dell’anno, secondo noi invece stanno già cominciando a scendere e siccome l’indice CASE/SHILLER e ritardato di un paio di mesi ad ottobre avremo la realtà disponibile nei numeri, come per quanto riguarda la crescita economica e la disoccupazione.

La recessione è finita, certo peccato che qui e la qualche macchiolina appare sul corpo dell’economia americana secondo la Federal Reserve di Philadelphia…ma guai a parlare di recessione.

Il termine double dip per noi non esiste più, le disquisizioni tecniche non ci interessano, da questa recessione/depressione non siamo mai usciti!

Philly Fed Coincident Index Map August 2010

 

 

Ed ora diamo un’occhiata dietro le quinte, in particolare ai numeri che il BLS custodisce gelosamente nella memoria storica del mercato del lavoro americano, i quali ci possono aiutare a guardare i numeri da un’altra prospettiva.

 

Seguitemi attentamente dentro la realtà!

The 4-week moving average was 463,250, a decrease of 3,250 from the previous week’s revised average of 466,500.

Sembra che il consenso generale stimi una media a 4 settimane intorno ai 400.000 sussidi richiesti, per ritenerla compatibile con una economia che incominci a creare posti di lavoro in America.

Ho provato allora a confrontare il grafico di un paio di anni della precedente recessione di inizio secolo con i dati definitivi della creazione di posti di lavoro comunicati dal BLS osservando le dinamiche più recenti.

Qui sotto abbiamo l’anno 2002 che segue l’inizio della recessione di inizio secolo, dove ho segnato le due principali dinamiche, il picco di aprile e la stabilizzazione estiva.

fredgraph2

 

 

logo

E’ probabile che durante la fase recessiva di un ciclo è difficile che la temporanea discesa sotto il limite medio di 400.000 sussidi sia in grado di dare una spinta alla creazione di posti di lavoro in maniera sostenibile.

Ma se poi andiamo oltre questa fase ed osserviamo la dinamica che ha accompagnato la media a 4 settimane dei sussidi dal settembre 2003 in poi, ci accorgiamo che in maniera non omogenea effettivamente l’economia incomincia a creare nuovi posti di lavoro come potete vedere sotto il grafico.

 fredgraph4

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Ciò significa che nonostante la più imponente serie di stimoli fiscali e monetari della storia, nel periodo che potete osservare qui sotto non solo la media a quattro settimane resta a distanza abissale dalla linea dei 400.000 sussidi, ma tende tuttora a risalire alternativamente verso i 500.000.

fredgraph

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sin qui nulla di nuovo se non che, prima di assistere alla creazione sostenibile di nuovi posti di lavoro, oltre a dover scendere sensibilmente e decisamente sotto la media a quattro settimane di 400.000 sussidi l’economia americana dovrà cercare di creare almeno oltre 200.000 posti di lavoro al mese per i prossimi dieci anni!

a) 125.000 servono solo per ammortizzare le pressioni demografiche e migratorie

b)  Col altri 69.000 posti in più al mese ci vorranno almeno DIECI anni per cancellare gli oltre OTTO MILIONI di disoccupati creati da questa crisi in America e badate bene parlo di disoccupati ufficiali, in quanto non si tiene conto di impiegati part-time, disoccupati scorraggiati.

Mi sono preso la briga di fare la media degli ultimi anni in base ai dati comunicati dal BLS. Qui sotto potete avere un’idea di quante volte nell’ultimo decennio questa impresa è riuscita, ovvero la creazione in media di almeno 200.000 posti di lavoro al mese!

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Una sola volta nel 2005 anni di boom immobiliare, mentre neanche negli anni del boom della New Economy, l’economia americana riusci a far uscire dal cilindro oltre 200.000 posti di lavoro.

Secondo un sondaggio della Gallup, ben l’88 % degli americani sostengono che non è certo un buon momento per trovare un lavoro di qualità!

Di cosa vogliamo parlare ora, di disoccupazione strutturale, di incidente di percorso, di tempesta in un bicchiere d’acqua, di redistribuzione, di sostegno governativo e sussidi a tempo indeterminato, di quale sarà la prossima bolla in grado di creare oltre 200.000 posti di lavoro, di un futuro settore magico, qualche innovazione o creatività economica in grado di produrre meraviglie……?

Cari compagni di viaggio mentre gli altri amano fare i conti con la speranza, noi su Icebergfinanza facciamo i conti con la realtà, pronti a cambiare idea e a confrontarci con chiunque sia in grado di spiegarci dove l’economia americana e mondiale avrà la fortuna di edificare un nuovo circolo virtuoso che faccia uscire il mondo intero da questa autentica depressione umana.

Questa è la realtà italiana….

ASCA) – Roma, 23 set – La disoccupazione tra i giovani continua a crescere in modo ben piu’ significativo rispetto al totale italiano. Nel secondo trimestre, secondo i dati Istat, il tasso di disoccupazione tra i giovani e’ salito al 27,9% con un incremento di quasi 4 punti percentuali sullo stesso periodo dello scorso anno. Situazione allarmante nelle regioni del Mezzogiorno dove il tasso di disoccupazione sfiora il 40% con una crescita di 3,9 punti sullo stesso periodo del 2009. Nel Nord del paese la disoccupazione giovanile si ferma al 20%, in aumento sull’anno scorso.

Ricordatevi sempre questo articolo, segnatevelo, fatelo conoscere e condividetelo nella rete.

Quando qualcuno vi racconterà qualche favola, la speranza è importante, ma qui avete tutti gli elementi per cercare di comprendere quanto è possibile che accada in America e probabilmente in molti altri paesi occidentali e quanto in realtà ci vorrà per uscire da questo autentico inferno di socializzazione delle perdite.

Nei prossimi giorni parleremo di redistribuzione andremo oltre i numeri!

Il dibattito è aperto, a Voi la parola!

Un dibattito che potremo riprendere insieme….

SABATO 6 NOVEMBRE alle ore 14.30 a MODENA

in occasione della presentazione del mio libro

" Icebergfinanza: viaggio attraverso la tempesta perfetta "

al quale

siete tutti invitati

segnalando la Vostra partecipazione all’indirizzo  qui sotto esprimendo  una delle tre opzioni ….

 Solo Incontro / Incontro Cena / Incontro Cena Pernottamento

[email protected]

….segnalando nome e cognome, quante persone intendono partecipare ed eventualmente le copie del libro che si intende prenotare.

Non appena possibile entro l’inizio della prossima  settimana,  riceverete tutte le informazioni relative al luogo e all’ora dell’incontro, oltre alle possibilità di pernottamento e cena.

Arrivederci a presto! Andrea

SE DESIDERI SOSTENERE ICEBERGFINANZA CLICCA QUI SOTTO! 

 

 
Icebergfinanza come un cantastorie che si  esibisce nelle strade e nelle piazze delle città!   

La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!   

Non solo e sempre economia e finanza, ma anche alternative reali da scoprire e ricercare insieme cliccando qui sotto in ……… 

  

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15 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 24 settembre 2010 at 11:45

Bellissima analisi .Comprensibile anche ai meno esperti come me.Complimenti Andrea.Saluti

Scritto il 24 settembre 2010 at 12:58

complimenti Capitanoi dati li conoscevo, ma questi ottimi grafici, ed il confronto con la crisi precedente rendono il tutto comprensibile anche ai meno introdotti.ottimo lavoro, grazie.andrea

utente anonimo
Scritto il 24 settembre 2010 at 14:41

Usa: ordini di beni durevoli in calo -1.3% in agosto

L'economia peggiora. Il dato e' risultato sostanzialmente in linea con le stime, ma scende ai minimi di un anno. Rivista al rialzo la lettura precedente. Buono il risultato ex trasporti: un bel rimbalzo del +2%.http://www.wallstreetitalia.com/article.aspx?IdPage=1009356

utente anonimo
Scritto il 24 settembre 2010 at 14:51

Caro Andrea potrebbe controllare  il grafico TOTBKCR sul sito della Fed di St. Louis e dirci le sue implicazioni  sul de-leveraging.Grazie 

utente anonimo
Scritto il 26 settembre 2010 at 14:49

MontecristoUna  eventuale  ripresa  potrà essere  sostenuta  solo da  una  eccezionale  scoperta  in  campo energetico   altrimenti   tutto  quello che  dice Andrea  si  realizzerà  cosi  come  ce  l'ho  espone.In  Italia   mi  viene  il  vomito  a  leggere  i  giornali  che  con  questa  casa  a  MONTECARLO   hanno  sfracassato le  palle   mentre  resta  da  verificare  se  questo  Tremonti  dice  la  verità  sull'Italia  altrimenti  prepariamoci  una  bara   per  le  esecuie  del  nostro  paese  alla deriva.

utente anonimo
Scritto il 26 settembre 2010 at 19:53

si legge su mercato libero che "Qualcuno preferisce, anche fra i blog di economia, parlare di previsioni del tempo di tifoni che mai saranno un problema!!!" si parla forse anche di lei sig.Mazzalai?

Scritto il 26 settembre 2010 at 20:02

@ sdho giàpostato il seguente commento su usemlab.ottimo articolo ma con un errore grosso.salvo casi eccezionali (sia per occasione che per durata), la banca centrale NON finanzia lo stato, non acquista titoli del debito pubblico.le banche commerciali possono acquistare titoli del debito sovrano solo CON LE LORO RISORSE, non con denaro generato tramite le riserve frazionate.pertanto, NON vi è connessione diretta tra sistema bancario e debito pubblico, salvo eccezioni (quantitative easing) che però devono essere concordate (operazioni di mercato aperto) e soprattutto  il possesso di tali titoli essere limitato nel tempo.mi spiace che una persona come Carbone commetta un simile errore, sul quale basterebbe ragionare un attimo per non commetterlo.se la banca centrale potesse finanziare direttamente lo stato, chi metterebbe un limite a tale pratica ? lo stato no di certo, spendere tanto e chiedere poco al popolo è il sogno di ogni governante eletto, la banca nemmeno, visto che ci lucrerebbe gli interessi.dai fate uno sforzo, chi porrebbe un limite ?e poi, perchè il quantitative easing (dopo spiego quando DOVREBBE essere praticato, salvo eccezioni) perchè lo chiamerebbero "misura eccezionale, se fosse pratica comune ?forza fate un altro sforzo di immafginazione !il quantitative easing, è una pratica legata al come vengono assegnati i titoli del debito pubblico, ovvero l'asta al ribasso.ne ho gia parlato e se non lo ricordate lo ritratterò.consiste nel comprare titoli con denaro creato, da parte della banca centrale.questo avviene quando in un'unica scadenza occorre richiedere al mercato più denaro di quanto normalmente ne offre.l'effetto dell'asta al ribasso farebbe lievitare gli interessi, per il solo fatto di avere un'offerta molto grande rispetto alla richiesta.pertanto la banca centrale ne acquista una parte, ma li rivende sul mercato (recuperando i soldi creati e distruggendoli) appena possibile senza che debbano deprezzarsi troppo.addirittura sovente, in questo caso si fanno assegnazioni a mercato aperto ( e anch edi questo ho già spiegatoin cosa consiste).

Scritto il 26 settembre 2010 at 20:38

Per andreamensa #9Molte grazie per la spiegazione "tecnica" memorizzerò il post perchè forse in futuro mi potrebbe "tornare utile", se poi il Sig. Carbone (e naturalmente altri economisti) stà commettendo un  errore non saprei dirlo in quanto io non sono un economista ma semplicemente un tecnico che lavora nel settore immobiliare.Però, visto che non mi occupo di economia/finanza, mi permetto di esprimere una personale opinione al riguardo, un opiniopne forse dettata dalla mia ingenuità in materia o forse dal fatto che la "natura umana" in questa epoca storica non è molto altruistica (sino a prova contraria!!!). Innanzitutto di chi è la Banca Centrale???non è forse privata e di proprietà della altre Banche……..ed allora se non è "zuppa" è "pan bagnato". Si può sapere per quale motivo gli Stati non si creano da soli il denaro di qui hanno bisogno??? (non sarà il massimo…visto la storia passata). Ed infine si può sapere di chi è il denaro che ho in tasca??? è mio??? Si può sapere chi è il proprietario del denaro?? è forse il portatore oppure nò.Avrei anche molte altre domande di natura tecnica da fareUn salutoSD

Scritto il 27 settembre 2010 at 03:07

@ sdquante domande !!!!1) le banche centrali sono quasi tutte di private istituzioni quali banche , assicurazioni, ecc… fa eccezione la banca d'inghilterra la cui maggiornaza è del tesoro. per la banca d'italia, la lista dei "proprietari" (chiamati partecipanti" la trovi sul sitodella banca stessa.2)perchè finirebbe come a Weimar, o in tanzania o tutti i posti dove lo stato controlla l0'emissione di moneta.la "missione" di uno stato dovrebbe essere il maggior bene possibile per il popolo. peccato ch esia retto da governanti, il cui cruccio primario sia quello di venire rieletti. pensa quanto sarebbero benvoluti dei governanti che abolissero le tasse e concedessero tanti benefits alla popolazione ! il problema sarebbe solo "dove trovo le risorse "? il valore di una moneta è dato da QUANTO denaro c'è in rapporto a quanti beni e servizi vengono prodotti nell'unità di tempo.Se resta immutato il secondo fattore e aumenti il primo il risultato è semplicemente una perdita di valore, fino ad andare a comprare un francobollo con una carrettata di banconote. cosa risolveresti ?3) e 4) il denaro è del sistema bancario ch elo IMPRESTA.ciò non vuol dire che la banconota che hai in tasca NON è tua, ma vuol dire che se tu possiedi una banconota, ci sarà qualcuno ch eavrà un debito, ma non la banconota da rendere, e che quindi dovrà produrre qualcosa, venderlo a te in cambio della banconota e quindi poterla rendere.5)e 6) il denaro nasce come prestito, colui che lo riceve lo spende e quindi lo da in cambio di beni o servizi, da quel momento diventa di proprietà di chi lo riceve, fino a che, producendo e vendendo beni ritornerà nelle mani di chi lo ha avuto in prestito che potrà renderlo al sistema bancario.il denaro è riserva di valore solo fino a che circola nel mercato, ovvero fintantochè è proprietà di qualcuno.nota bene che anche le banche, che da una parte generano (creano) denaro e quindi lo rivogliono indietro per annullare il debito, possiedono del LORO denaro. questo è costituito dagli interessi che chi si fa prestare il denaro paga quando lo rende.gli interessi, sono quindi PROPRIETA' della banca che lo spende per pagare stipendi ai dipendenti, bollette, affitti dei locali, ecc….se per ipotesi, un giorno, tutti coloro che hanno avuto prestiti dalle banche, potessero rendere il loro debito, il denaro sparirebbe TUTTO dalla circolazione.esso continua ad esserci per il semplice fatto ch ementre qualcuno estingue il suo debito, qualcun altro riceve un prestito. e quindi continua ad esserci denaro in circolazione.nota che quando parlo di denaro , parlo di M1, ovvero tutte le banconote CIRCOLANTI + conti correnti bancari e postali.risposto esaurientemente ???

utente anonimo
Scritto il 27 settembre 2010 at 06:25

# 8:no, si riferiscono a Rischio Calcolato.

utente anonimo
Scritto il 27 settembre 2010 at 16:28

Il triangolo.Frode intellettuale –> Frode giuridica –> Aggressione alla proprietà privata.Sono tutte forme di violenza attiva e volontaria. Una volta entrati nella “spirale trigona” la coazione a ripetere è irresistibile.Non importa da quale angolo si parta o come si dispongano gli angoli. La banca centrale nasce a seguito di frodi intellettuali (dimostrate anche da Huerta) rafforzate da frodi giuridiche (dimostrate anche da Huerta) strumentali all’aggressione attiva della proprietà privata (evidente). Qualsiasi buona o anche santa intenzione all’interno di questo schema costituisce consenso volontario alla prostituzione del proprio intelletto. Quando un debito (pubblico) viene accettato come collaterale per l’emissione di moneta (banca centrale) per far si che non si consenta di rispondere dei propri debiti (banche) mi si distorce irrimediabilmente la percezione del processo di mercato e delle prospettive di competizione leale nello stesso e si aggredisce direttamente anche il mio potere di scambio.Non è che se mi fottono mentre sono sotto anestesia non l’ho preso in quel posto. E se al risveglio non sento alcun dolore ma sento la bocca amara, il dilemma è totale. Sarà stato il pentothal o un secondario atto di vilipendio? Quando, nella pratica, si definisce aprioristicamente solvibile un soggetto (soprattutto se è fonte della propria legittimazione ad esistere) gli si da esplicitamente ed illimitatamente credito, inducendo la formazione dell stesso convincimento negli operatori del mercato. Se sulla base di questo assunto si stampa moneta si avallano i 3 crimini summenzionati in un colpo solo. Se siete imprenditori provate a comportarvi conseguentemente con i vostri clienti. Ma non lamentatevi se cadrete in miseria. Forza,  prendete titoli di credito girati da un vostro cliente a saldo di un vs.credito ed originariamente tratti su ed acettati da un insolvente abituale.A chi state dando credito? Scusate le licenze "poetiche".

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