IMMOBILIARE: IMPLOSION….AMERICAN DREAM!

Scritto il alle 07:07 da icebergfinanza

Ieri Vergot di CSIFinanza mi ha ricordato l’origine di questo blog l’ormai lontano anno 2007, quando come lui scrive… A quel tempo si veniva definiti “Cassandre” e si veniva “insultati” da chi preferiva accettare le verità che gli venivano messe davanti agli occhi da persone incompetenti e non sufficientemente preparate per capire che cosa stesse succedendo.

Certo caro Nicola, era l’alba della tempesta perfetta, della madre di tutte le crisi, della più imponente depressione immobiliare che la storia mai ricordi, superiore persino al terribile uragano che sconvolse il Giappone e noi controccorente su un veliero fantasma risalivano le illusioni di questo sistema!

Alle volte i grafici valgono più di qualsiasi parola, riescono a trasmettere la dimensione di questa depressione immobiliare più di mille parole! Thanks to TimIacono

Quello che avete appena visto è la dimensione del collasso delle compravendite immobiliari di case esistenti, un collasso che ipotecherà per almeno una decina di anni e forse oltre la tanto agognata ripresa americana.

Questo qui sotto invece testimonia quanto è accaduto sul fronte delle vendite di nuove abitazioni, assolutamente fondamentali per quanto riguarda la dinamica occupazionale generale a differenza delle compravendite. Date un’occhiata alla dinamica dei prezzi e vedrete che non mancheranno di scendere ancora  a doppia crifa.

Al di la dei numeri e delle percentuali prepariamoci ad osservare la matematica probabilità di una crescita recessiva nel trezo trimestre dell’anno al di là di qualsiasi rimbalzo che naturalmente avverrà nel settore immobiliare nel mese di agosto e probabilmente anche a settembre, in quanto gli investimenti residenziali oltre ai consumi e alle esportazioni sono fondamentali per la ripresa oggi.

E’ probabile che il terzo trimestre confermerà anche la cosidetta "doubledip" più volte preannunciata da oltre un anno in questo blog, anche se da tempo abbiamo sposato la tesi che questa immensa recessione/depressione umana non è mai terminata, la madre di tutte le crisi, la tempesta perfetta è ancora con noi.

La parola d’ordine ora è " Defending American Dream " ma il sogno americano è stato distrutto, disintegrato. Nessuno che si chieda al di la degli effimeri stimoli governativi per quale motivo nonostante mutui ipotecari ai minimi storici in riferimento ai tassi pochi o nessun americano, rifinanziano o acquistano una abitazione dopo un collasso medio di almeno il 3o/35 %.

Signori, vi dice nulla il termine redistribuzione dei redditi, delle risorse, dei patrimoni, vogliasmo continuare a fare finta di nulla. Certo mille altre sono le variabili, mancanza di fiducia, prezzi ancora troppo alti rispetto alla media, cronica dipendenza dal credito, ma senza redditi adeguati, nessuno può permettersi il sogno americano e ciò vale per qualsiasi mercato mondiale. Un giorno chissà parleremo ed analizzeremo le "jusen" o i "subprime" cinesi, a bolla cinese è matematica, non importa la percentuale, prima o poi arriverà la resa dei conti, forse prima che poi.

Al di là delle fantasie e delle esaltazioni collettive di un boom immobiliare, la casa è un bene illiquido, un investimento che ha si prodotto ritorni stratosferi per alcuni ma che negli ultimi anni è esploso fuggendo dalla realtà.

Coloro che sostengono che da noi non succederà mai, dovrebbero riflettere più approfonditamente, rileggere la storia e comprendere che anche se siamo stati immuni da alcuni eccessi creditizzi e finanziari, alcune dinamiche sono naturali, ci vorranno anni e anni prima di rivedere una simile esaltazione collettiva, forse secoli!

NEW YORK – Bei tempi quando il mattone era una certezza: un valore sicuro, una protezione del risparmio, un patrimonio da tramandare per il benessere dei figli. Per una generazione di americani quello stereotipo va in frantumi. Come buon investimento la casa va cancellata, dimenticata per i prossimi 20 anni. Tanti ce ne vorranno, annunciano gli esperti consultati dal New York Times, solo per recuperare il valore distrutto durante l’ultimo crac del mercato immobiliare. "La proprietà di un’abitazione – è la conclusione del sondaggio – non avrà più un’utilità paragonabile a quella che ebbe negli ultimi 50 anni, quando essa fu non soltanto un alloggio ma anche una riserva di ricchezza familiare. Repubblica

Nulla muore per sempre, l’araba fenice immobiliare risorgerà dalle sue ceneri, ma Giappone e Germania ci raccontano che vi sono cicatrici difficili da dimenticare, dopo ferite profonde come le depressioni immobiliari che hanno attraversano nella storia questi paesi.

Chiunque dimentica il proprio passato è destinato a riviverlo….e i questi paesi, il passato rimane passato, il presente normale e il futuro ancora lontano!

Nei prossimi giorni la realtà fondamentale a partire da oggi rivelerà la fragilità di una ripresa che in realtà non vi è mai stata, occupazione e crescita americana, saranno sotto i riflettori. La ricreazione è finita, la recessione continua, la consapevolezza è d’obbligo.  

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La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!   

Non solo e sempre economia e finanza, ma anche alternative reali da scoprire e ricercare insieme cliccando qui sotto in ……… 

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23 commenti Commenta
Scritto il 26 agosto 2010 at 06:55

…"La ricreazione è finita, la recessione continua, la consapevolezza è d'obbligo."…Chi guarda in faccia larealtà, e non vive di illusione l'ha sempre saputo, vero Capitano..si La Consapevolezza, condizione necessaria ma non sufficiente,Consapevolezza e Responsabilità,è necessario che i r e s p o n s a b i l i, ad ogni livello ed in ogni settore paghino seriamente le proprie colpe, necessario; finchè non daremo il giusto peso alla responsbailità e alla giustizia non si andrà da nessuna parte.Non c'è un settore dove si può manifestare "all'incirca" un pò di responsabilità,La responsabilità d e v e  essere una e a quella si deve rispondere, senza se, senza ma…e anche con i se e i ma, non si va da nessuna parte…ma finché continueremo ad alzare le spalle pensando di non poter incidere sul nostro futuro più di un sogno andrà deluso, da sempre il canto melodioso delle sirene ha il potere di annebbiare le menti.CiaoValentina

utente anonimo
Scritto il 26 agosto 2010 at 07:53

Che colpo! Difronte a dati irrevertibili come questi chissà quale balla saranno capaci d'inventarsi per tener impiedi il teatrino.Nuovamente complimenti ad Andrea per le analisi puntuali , lucide e precise come sempre!Devo dire la verità…Non vedo l'ora che esca il tuo libro!Sono curioso , soprattutto perchè caro capitano la tua capacità di stupire è sempre grande!Altro che i blasonati pseudoeconimisti pieni di buone , ottimistiche ed irreali intenzioni…ma come diceva un vecchio barbuto…La strada per l'inferno è lastricata di buone intenzioniAin

utente anonimo
Scritto il 26 agosto 2010 at 08:33

Questo testo fa da spalla ad un altro blog che stimo moltissimohttp://ugobardi.blogspot.com/Il nome del blog e' "Effetto Cassandra"Cassandra cercò di avvertire i troiani del pericolo che la città correva ma non fu creduta. Oggi succede la stessa cosa quando qualcuno cerca di avvertirci di qualche verità scomoda, per esempio il riscaldamento globale o l'esaurimento delle risorse. E' tanto comune che lo possiamo chiamare "Effetto Cassandra." Continuiamo a ignorare le cose che non ci fanno piacere e, addirittura, abbiamo trasformato in offesa la parola "Cassandra". Ma ci dimentichiamo sempre che Cassandra aveva ragione.

Scritto il 26 agosto 2010 at 09:37

Mi ricordo di avere letto un articolo che gli Stati Uniti necessitano dell'80% del risparmio mondiale per poter fare andare avanti tutta la struttura imperiale sia interna che esterna. Certamente il settore immobiliare non è la causa della crisi ma l'effetto, infatti se gli altri stati dal 2007 hanno deciso di finanziare gli Stati Uniti non più all'80 ma al 70%, e se nei prossimi anni la percentuale di finanziamento scenderà e scenderà in quanto siamo entrati nell'era multipolare, l'effetto sarà l'esplosione della classe media americana, l'effetto sarà il crollo dei prezzi delle case, il problema che l'aria per gonfiare il palloncino non ha la pressione di un tempo, in quanto la stessa aria rinfresca i popoli russi, cinesi, asiatici, però la FED ha le guancette rosse per la volontà di pressione di questi 2 anni, però il problema e che il palloncino gonfiato dalla pressione delle guancette rosse della FED svaluterà il dollaro. Avete presente un filamento del DNA, purtroppo la struttura degli Sati Uniti è in decomposizione, in quanto stiamo assistendo con i nostri occhi al declino dell'Impero Americano, non alla sconfitta ma al declino, il "codice genetico" è entrato in una rivoluzione che renderà il DNA degli Stati Uniti una nazione simile alla vecchia URSS. 

utente anonimo
Scritto il 26 agosto 2010 at 10:01

Impressioni …..Fortuna che c’è il blog del Capitano, che ci mantiene freschi con articoli che stimolano l’anima e la mente.A me, in questo assolato ritorno d’estate, il caldo può dare alla testa e magari proporre sensazioni o “visioni” della reltà con prospettive particolari ….. L’impressione diffusa è che l’economia cinese in continua espansione, e la sua finanza, si stiano approntando a diventare i nuovi padroni del mondo. L’economia del sol levante è rimasta sempre più impantanata nelle sabbie della deflazione e la sua finanza sfinita dal gorgo della corruzione, così che pare sia prossima a lasciare il posto ufficiale di seconda potenza economica alla ex Cina comunista.In teoria l’economia USA dovrebbe ancora essere sul podio del mondo, ma una incredibile serie di sfortunati eventi …. la sta facendo scivolare sempre più in situazioni sconvenienti e paradossali, fino a lambire situazioni da grottesco terzo mondo.La nostra Europa è legata a tutte le scelte USA, indissolubilmente, e la segue in questa sorta di suicidio finanziario in una situazione di “grande sonno” di tutti gli apparati di controllo, sia finanziari che legislativi.L’impressione, così folle quanto palpabile, è che si stia cercando di creare soldi per tutti gli attori di questa grande truffa che è stata la causa di questa immensa recessione, senza cercare di scontentare nessuno o di agire legalmente contro chi ha generato questa follia finanziaria.Non ho bevuto troppo rum all’ombra della cambusa, forse il caldo alimenta le mie paranoie, ma in questi mesi, anni, di emergenza sono state varate manovre folli per le casse di qualunque istituzione o stato nazionale, quali il finanziamento di banche in via di fallimento a costo prossimo allo zero ed l’acquisto di “asset” tossici, dal valore pressochè nullo, che da spazzatura nascosta nei sotterranei delle banche “d’affari” si sono miracolosamente trasformati in tesori per i bilanci di tanti bucanieri della finanza. Il tutto, ovviamente, senza alcuna indagine conoscitiva sull’origine di tali acquisti, sulle responsabilità e, ancora peggio, senza modificare sostanzialmente le norme che hanno provocato il disastro. In questo modo, tutte le grandi banche “fallite”, che hanno superato la tempesta con l’aiuto degli stati, hanno potuto presentare bilanci con attivi da favola, dividendi e bonus per tutti …..Ok … qual è la novità? E’ la sensazione strana che si percepisce in questi giorni …. la borsa sta tornando a scendere, è questo ci può tranquillamente stare, qualcuno potrebbe anche pensare che sia una congiunzione di prese di beneficio (da marzo 2009 a questa parte le borse hanno guadagnato tantissimo) ed i dati macroeconomici USA sono peggiori delle attese, il borbottio di sfiato di qualcuna delle immense bolle speculative presenti nel mondo della finanza, veri demoni di tutti gli analisti ed i controllori del modo di fare finanza che … inevitabilmente non le vedono fino a quando non ci si schiantano contro …. o forse qualche solito speculatore al ribasso ….. insomma la solita congiuntura “comunista” che a breve sfumerà lasciando spazio alla tanto attesa ripresa voluta dagli “ottimisti” …..Sicuramente sarà così ma non comprendo alcune reazioni, in particolari alcune …. mancate razioni, specie nel mercato dove questa “deregulation” da lobotomizzati ha agito maggiormente, gli USA. Non sono uno speculatore al ribasso, ne tantomeno provo “goduria” quando scendono i listini, ma francamente nella situazione di questi giorni, i segni dovrebbero essere decisamente ben più negativi … invece qualcuno continua a comprare! Qualche incredibile ottimista, da un bel pochino di tempo a questa parte, sta continuando a “pompare” soldi in una economia che non può ripartire fino a quando le “storture” che ne hanno provocato più o meno volutamente il collasso saranno “ripianate”. Bolle epocali nel settore commerciale, disoccupazione “negata” da paese del terzo mondo, emissione di denaro senza limiti di nessun tipo e deficit finanziario che onestamente fa sfigurare la nostra capacità nel mal gestire il denaro pubblico ….  eppure il mercato azionario tiene, anzi fa meglio dell’Europa e del Giappone …. non è che il giochino di comprare “sottobanco” il debito nazionale è stato esteso al mercato azionario … non è che quando la grande crisi sarà finita, al momento unicamente grazie al grande “ottimismo” di qualcuno, verremo a scoprire che il mercato azionario USA è in realtà rimasto a galla solo per un disinvolto utilizzo delle risorse federali, magari usate per garantire acquisti da parte di terzi “intrallazzoni” che alla fine avranno pure un utile “bestiale”? Insomma un passaggio informale quanto pratico di ricchezza a chi, per motivi “superiori” deve essere ricompensato …..Non è un concetto espresso bene e forse è solo il caldo che trasforma le sensazioni, creando morgane o illusioni di realtà apparenti, magari proprio effimere come la durata di quasto caldo opprimente. Saluti marinai e …. è sempre un piacere leggere i vostri commenti e scoprire spesso un'interiorità non comune o comunque negata dal normle modo di far "comunicazione" nel mondo attuale, alla ricerca di ben altri valori.  Francia R

utente anonimo
Scritto il 26 agosto 2010 at 11:22

complimenti Capitanopreciso e puntuale come sempre.quando , nell'agosto 2007 vendetti tutti i fondi ch eavevo comprato con i risparmi di una vita, sostenendo ch evedevo nubi troppo nere all'orizzonte per non cercare di mettere in salvo quei pochi averi, non frequentavo ancora questo blog.ma le mie ossevazioni le facevo su quello del Turani di Repubblica.prevedere un crollo dei valori immobiliari, e soprattutto sostenere che l'unica uscita dalla crisi prossima ventura sarebbe stata una forte redistribuzione dei redditi e della ricchezza accumulata, mi tirò addosso tanti dui quegli insulti, che ad un certo punto decisi pure di raccoglierli in un "book".pertanto non sai , caro Capitano, quanto mi faccia piacere leggere che anche tu sei d'accordo, su questa linea, e, io sostengo, andiamo incontro ad un lungo periodo "giapponese" se i governanti, più ch ei governatori delle banche centrali, non si convinceranno di questo semplice fatto.il grosso guaio delle misure "di rinvio", come tutti quegli stimoli che non innescano un effettivo cambio di "sentiment" nella gente, non fanno altro che ritardare, e sovente peggiorare i problemi.visto cosa sta per arrivare negli USA, però dovrà indurre una forte attenzione alle manovre soprattutto delle società di rating, ormai completamente asservite alle necessità della finanza "anglosassone".più brutte notizie arriveranno da usa e Gran Bretagna ( si parla di un deficit non di 850 milardi ma di 4000 se si includono previdenza e altre garanzie dello stato), e più si butteranno a sparare sui paesi deboli europei con il doppio intento di spostare capitali sul debito USA, e indeboire l'euro.purtroppo, finchè non sarà evidente il loro asservimento alle necessità del loro paese, le loro previsioni saranno autoavveranti.e qui occorrerebbe una forte lungimiranza di francia e germania, benche non ci conti su.quindi prepariamoci anche noi alla tempesta in arrivo.colgo l'occasione di rinnovare l'invito ai blogger per la mangiata (pranzo) qui da me (area milanese) la prima domenica di settembre.vi chiedo solo di provvedere al viaggio e portare tanto appetito, il resto lo metto io. ( o chi vuole farci conoscere alcune sue specialità)prego di contattarmi  a  a.mensa@tiscali.it(mensa è il mio cognome, non sta ad indicare una mensa).

utente anonimo
Scritto il 26 agosto 2010 at 12:14

@Francia RPer quanto riguarda la mia visione delle cose, la goccia che ha fatto traboccare il vaso (il vaso della credibilitá) è stato il flash crash di qualche tempo fa.Da quel giorno è ben piú che evidente il grado di manovrabilitá dei mercati.I ribassisti, gli shortisti, gli speculatori, sono tutte parole senza senso ormai. Certo, il piccolo trader puó fare fortune sui mercati, oggi come un anno fa. Ma in un mercato come questo è normale che le notizie negative non abbiano un rispettivo di calo sui mercati.Ma i movimenti dei mercati azionari, obbligazionari e ancor piú delle valute sono drogati, e da un certo punto di vista è normale che sia cosí.I problemi per me come cittadino europeo non nasceranno da un eventuale ricaduta dei mercati, ma quando i servizi dello Stato inizieranno a mancare, senza un rispettivo calo dei costi che devo sostenere per fare andare avanti questo Stato.La stessa cosa dicasi per gli americani: se un cittadino americano non riesce a pagare il mutuo della casa, ma non viene sfrattato, è come se non avesse fatto default!Il problema è che in molti casi se le borse scendono anche i fondi pensione scendono e li si che la vita reale viene toccata.Tornando al ragionamento “notizie negative/ribasso mercati”: sono dell’idea che si stia combattendo una guerra, in cui le armi sono finanziarie. Non è una novitá, almeno dal 1100, che io sappia, le guerre vengono combattute con i debiti. Non è quindi un concetto che dovrebbe sorprenderci.In un panorama come questo quindi è normale che i mercati siano manovrati come leve di potere, leve politiche, che possono certamente anche sfuggire di mano. Allo stesso tempo puó non essere chiaro il fine del movimento di queste leve.Cosa voglio dire? Che in ogni situazione dove forze opposte accumulano energia, piú questa viene accumulata piú è forte il botto che si sprigiona al rompersi dell’equilibrio. Chiudo con un link che potrebbe interessarvi e che probabilmente giá conoscete: http://www.transitiontowns.org/ Saluti,Gnurant

Scritto il 26 agosto 2010 at 13:13

Dai Francia,(trovemmo essere della stessa regione), SD, Dorf, lasciamo cadere un così gentile invito nel vuoto? Ccp, Fabio,Marcoe, Vi telefono nel fine settimana,e Bill?IlCuculo nel fine settimana guarda i PVT mi raccomando…E Tu Montecristo…mi sembravi interessato…Ti faccio sapere a.mensa, che non è una mensa hihhihiciaoValentina

Scritto il 26 agosto 2010 at 13:19

ops…e quel trovemmo da dove è uscito???era …dovremmo essere della stessa regione…che dite??Ci troviamo un pò tra noi, e poi speriamo, presto, tutti con il Capitano,…che attesa questo libro….che attesa…Valentina

utente anonimo
Scritto il 26 agosto 2010 at 14:05

Montecristo:Ciao  Valentina,  sarei  interessatissimo  anche  perchè  potrei  contribuire  con  le  mie  specialità  al  barbecue  ma  purtroppo  a settembre  inizia  la  stagione  delle  castagne  e  fino  a  metà  novembre  sono  come  in  clausura  non  riesco  nemmeno a respirare.Comunque  mi  lascio  qualche  speranza e  pero  di  poter  trovare  tempo  quando  sarà,sarei  veramente  contento  anzi  stracontento  di  poter  incontrarci  tutti .Il  periodo   in  cui  riesco  ad  essere  più  disponibile  di  solito  è  tra  gennaio  e  maggio  purtroppo  faccio  lavori  stagionali  e  quando  si  lavora  non  posso  permettermi  ferie.

utente anonimo
Scritto il 26 agosto 2010 at 14:41

@Andrea che scrive: Coloro che sostengono che da noi non succederà mai (lo sboom immobiliare), dovrebbero riflettere più approfonditamente, rileggere la storia e comprendere che anche se siamo stati immuni da alcuni eccessi creditizzi e finanziari, alcune dinamiche sono naturali, ci vorranno anni e anni prima di rivedere una simile esaltazione collettiva, forse secoli!O molto più semplicemente girare a piedi per una città come Milano per vedere la quantità veramente spropositata di cartelli VENDESI. Ormai sono più numerosi i portoni con appesi cartelli VENDESI (non Affittasi) che quelli che ne sono privi (centro storico escluso che fa storia a se).Oppure provare a vendere del vecchio mobilo anche se in puro massello.Troppi ancora stanno sognando.Condoglianze fin d'oraluigiza

utente anonimo
Scritto il 26 agosto 2010 at 17:39

Ciao a tutti..Anche se non scrivo quasi mai vi seguo sempre.Esattamente un anno fa ho lasciato il mio lavoro per aprire un agenzia di affitti…Le cose non vanno male..pago le spese e mi metto qualcosa in tasca..per fortuna che non ho famiglia però..se no sarei rovinato.Ho messo in vendita la mia casa da circa 5 mesi….un appartamento valutato 2 anni fa 190.000 euro..mi voglio trasferire in centro.l'ho messo in vendita a 165.000 arredato..ho trovato chi lo compra ma anche questo compratore sta aspettando di vendere il suo..a 200.000… da circa un anno..qui a Modena è proprio come a Milano..non si vende quasi nulla.Parlando con altri agenti immobiliari che si occupano di vendite mi viene detto che le proposte vengono fatte..poi per un motivo o per l'altro vengono annullate..molte volte sono le banche che al momento del si dicono no.Non parliamo poi dei contratti di lavoro che vedo tutti i giorni (quelli degli inquilini)..ma come cavolo hanno fatto a rovinare l'italia in questa maniera..?su 10 contratti 8 sono a tempo determinato…prove..collaborazioni..cococo..qua qua qua…Gli affitti vanno abbastanza…però molti proprietari vogliono la disdetta in bianco..è come farsi assumere a tempo indeterminato e firmare le dimissioni senza data..E come dice Beppe Grillo…andiamo verso il baratro..ma con ottimismo.Ciao Capitano!..continua a illuminarci.Aka.

utente anonimo
Scritto il 26 agosto 2010 at 19:48

salve, il suo blog è veramente ricco di cose da imparare. Potrebbe magari un domani dedicare un articolo sul rischio serio che l'talia vada in falllimento e su un possibile ( e neanche troppo remoto dicono) ritorno alla moneta locale .grazie, e complimenti

Scritto il 26 agosto 2010 at 21:00

E' bello sentirVi vicini…nell'oceano di questa crisi non sempre è stato  facile manovrare il veliero E' importante la Vostra presenza,, il calore umano…..Grazie!Buona notte, non manca molto all'alba…… Andrea

Scritto il 26 agosto 2010 at 22:19

Buona seraGran bel articolo Capitano Andrea. ci sono delle frasi nell'articolo che voglio evidenziare.Quello che avete appena visto è la dimensione del collasso delle compravendite immobiliari di case esistenti, un collasso che ipotecherà per almeno una decina di anni e forse oltre la tanto agognata ripresa americana. ed io aggiungo che frà una decina o più di anni le abitazioni cominceranno ad aver bisogno di manutenzione con i costi che potete immaginare.Al di là delle fantasie e delle esaltazioni collettive di un boom immobiliare, la casa è un bene illiquido, un investimento che ha si prodotto ritorni stratosferi per alcuni ma che negli ultimi anni è esploso fuggendo dalla realtà. notate bene è un bene illiquido ed infatti ho scritto molte volte (non ricordo più quante) che il "valore" di una abitazione è ZERO sino al momento del rogito…………lo riscrivo ZERO, zero, 0000.0000Bei tempi quando il mattone era una certezza: un valore sicuro, una protezione del risparmio, un patrimonio da tramandare per il benessere dei figli. certamente ma i figli si dovranno accolare l'onere della probabile ristrutturazione e manutenzione della ormai obsoleta abitazione……e quindi il patrimonio da tramandare non ci sarà più (oppure molto poco); a parte le abitazioni situate in zone particolari e di pregio, ma naturalmente la massa è molto difficile che possa esserne proprietaria!!!!Ed infine la parte dell'articolo che preferisco Signori, vi dice nulla il termine redistribuzione dei redditi, delle risorse, dei patrimoni, vogliasmo continuare a fare finta di nulla. Certo mille altre sono le variabili, mancanza di fiducia, prezzi ancora troppo alti rispetto alla media, cronica dipendenza dal credito, ma senza redditi adeguati, nessuno può permettersi il sogno americano e ciò vale per qualsiasi mercato mondiale. Un giorno chissà parleremo ed analizzeremo le "jusen" o i "subprime" cinesi, a bolla cinese è matematica, non importa la percentuale, prima o poi arriverà la resa dei conti, forse prima che poi.Credo che qualcuno penserà che la redistribuzione dei redditi sia un utopia, in fondo siamo in una società basata sul profitto e non sulla redistribuzione a tal riguardo vorrei linkare un articolo che parla di soldi e debito pubblico: http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=7381Ed un altro che parla di moneta alternativa: http://www.simec.org/SDPS: Spero che il Capitano non si offenda se ho usato una parte del suo articolo per esprimere la mia opinone

Scritto il 26 agosto 2010 at 22:19

Buona seraGran bel articolo Capitano Andrea. ci sono delle frasi nell'articolo che voglio evidenziare.Quello che avete appena visto è la dimensione del collasso delle compravendite immobiliari di case esistenti, un collasso che ipotecherà per almeno una decina di anni e forse oltre la tanto agognata ripresa americana. ed io aggiungo che frà una decina o più di anni le abitazioni cominceranno ad aver bisogno di manutenzione con i costi che potete immaginare.Al di là delle fantasie e delle esaltazioni collettive di un boom immobiliare, la casa è un bene illiquido, un investimento che ha si prodotto ritorni stratosferi per alcuni ma che negli ultimi anni è esploso fuggendo dalla realtà. notate bene è un bene illiquido ed infatti ho scritto molte volte (non ricordo più quante) che il "valore" di una abitazione è ZERO sino al momento del rogito…………lo riscrivo ZERO, zero, 0000.0000Bei tempi quando il mattone era una certezza: un valore sicuro, una protezione del risparmio, un patrimonio da tramandare per il benessere dei figli. certamente ma i figli si dovranno accolare l'onere della probabile ristrutturazione e manutenzione della ormai obsoleta abitazione……e quindi il patrimonio da tramandare non ci sarà più (oppure molto poco); a parte le abitazioni situate in zone particolari e di pregio, ma naturalmente la massa è molto difficile che possa esserne proprietaria!!!!Ed infine la parte dell'articolo che preferisco Signori, vi dice nulla il termine redistribuzione dei redditi, delle risorse, dei patrimoni, vogliasmo continuare a fare finta di nulla. Certo mille altre sono le variabili, mancanza di fiducia, prezzi ancora troppo alti rispetto alla media, cronica dipendenza dal credito, ma senza redditi adeguati, nessuno può permettersi il sogno americano e ciò vale per qualsiasi mercato mondiale. Un giorno chissà parleremo ed analizzeremo le "jusen" o i "subprime" cinesi, a bolla cinese è matematica, non importa la percentuale, prima o poi arriverà la resa dei conti, forse prima che poi.Credo che qualcuno penserà che la redistribuzione dei redditi sia un utopia, in fondo siamo in una società basata sul profitto e non sulla redistribuzione a tal riguardo vorrei linkare un articolo che parla di soldi e debito pubblico: http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=7381Ed un altro che parla di moneta alternativa: http://www.simec.org/SDPS: Spero che il Capitano non si offenda se ho usato una parte del suo articolo per esprimere la mia opinone

Scritto il 26 agosto 2010 at 22:19

Buona seraGran bel articolo Capitano Andrea. ci sono delle frasi nell'articolo che voglio evidenziare.Quello che avete appena visto è la dimensione del collasso delle compravendite immobiliari di case esistenti, un collasso che ipotecherà per almeno una decina di anni e forse oltre la tanto agognata ripresa americana. ed io aggiungo che frà una decina o più di anni le abitazioni cominceranno ad aver bisogno di manutenzione con i costi che potete immaginare.Al di là delle fantasie e delle esaltazioni collettive di un boom immobiliare, la casa è un bene illiquido, un investimento che ha si prodotto ritorni stratosferi per alcuni ma che negli ultimi anni è esploso fuggendo dalla realtà. notate bene è un bene illiquido ed infatti ho scritto molte volte (non ricordo più quante) che il "valore" di una abitazione è ZERO sino al momento del rogito…………lo riscrivo ZERO, zero, 0000.0000Bei tempi quando il mattone era una certezza: un valore sicuro, una protezione del risparmio, un patrimonio da tramandare per il benessere dei figli. certamente ma i figli si dovranno accolare l'onere della probabile ristrutturazione e manutenzione della ormai obsoleta abitazione……e quindi il patrimonio da tramandare non ci sarà più (oppure molto poco); a parte le abitazioni situate in zone particolari e di pregio, ma naturalmente la massa è molto difficile che possa esserne proprietaria!!!!Ed infine la parte dell'articolo che preferisco Signori, vi dice nulla il termine redistribuzione dei redditi, delle risorse, dei patrimoni, vogliasmo continuare a fare finta di nulla. Certo mille altre sono le variabili, mancanza di fiducia, prezzi ancora troppo alti rispetto alla media, cronica dipendenza dal credito, ma senza redditi adeguati, nessuno può permettersi il sogno americano e ciò vale per qualsiasi mercato mondiale. Un giorno chissà parleremo ed analizzeremo le "jusen" o i "subprime" cinesi, a bolla cinese è matematica, non importa la percentuale, prima o poi arriverà la resa dei conti, forse prima che poi.Credo che qualcuno penserà che la redistribuzione dei redditi sia un utopia, in fondo siamo in una società basata sul profitto e non sulla redistribuzione a tal riguardo vorrei linkare un articolo che parla di soldi e debito pubblico: http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=7381Ed un altro che parla di moneta alternativa: http://www.simec.org/SDPS: Spero che il Capitano non si offenda se ho usato una parte del suo articolo per esprimere la mia opinone

utente anonimo
Scritto il 26 agosto 2010 at 23:14

Riproviamo con pazienzaOne of the effects of Chile’s hyperinflation was the collapse in asset prices. This would seem counterintuitive. After all, if the prices of consumer goods and basic staples are rising in a hyperinflationary environment, then asset prices should rise as well—right? Equities should rise in price—since more money is chasing after the same number of stock. Real estate prices should rise also—and for the same reason. Right? Actually, wrong—and for a simple reason: Once basic necessities are unmet, and remain unmet for a sustained period of time, any asset will be willingly and instantly sacrificed, in order to meet that basic need. To put it in simple terms: If you were dying of thirst in the middle of the desert, would you give up your family heirloom diamonds, in exchange for a gallon of water? The answer is obvious—yes. You would sacrifice anything and everyting—instantly—in order to meet your basic needs, or those of your family.So as the situation in Chile deteriorated in ’72 and into ’73, the stock market collapsed, the housing market collapsed—everything collapsed, as people either cashed out of their assets in order to buy basic goods and staples on the black market, or cashed out so as to leave the country altogether. No asset class was safe, from this sell-off—it was across-the-board, and total.

utente anonimo
Scritto il 26 agosto 2010 at 23:21

Where there is a human society, there is a need to exchange. Where there is a need to exchange, a medium of exchange will soon appear.Right now, there are two forms of paper currency: Actual dollars, and Treasury bonds. One is a medium of exchange, the other a store of value.If Treasuries—the store of value—were to collapse in price, and the Fed—as I predict—tried everything in its power to at least initially prop up their prices, would those sellers who managed to get out of Treasuries in time then turn around and invest in even dodgier bits of paper, like stocks? Or REIT’s? Or even precious metal ETF’s?No they would not: They would get out of Treasuries—supposedly the “safest” investment there is—and get into something even safer—something even more tangible: Actual commodities. Not ETF’s, not even futures (or anything else that entails counterparty risk)—sellers of Treasuries would get into actual, hard commodities. Because if suddenly even the safest of all investment vehicles is now unsafe, do you really want to get behind the wheel of an even more unsafe vehicle, like stocks or corporate bonds or ETF’s? I mean, c’mon: If Treasuries crash, what else might crash?That’s why people in a Treasury panic would buy commodities. This ballooning of non-perishable commodities would be as a means to store value. Because that’s what people do in a panic—they batten down the hatches, and go into what’s safest. When the stock markets tanked in the Fall of ’08, where did all that sellers’ cash go? To Treasuries—because it was then considered the safest store of value. Commodities suffered in comparison—gold took a bit of a hit, as did the other precious metals—but Treasuries ballooned as the equities markets tanked. But if Treasuries—the ultimate store of value—now tanked? If the last sure-thing in paper-based stores of value took a hit, where would people go to both store value, and have ready access to that value?

utente anonimo
Scritto il 27 agosto 2010 at 00:01

26 Agosto 2010 – 22:00

 

E' bello sentirVi vicini…nell'oceano di questa crisi non sempre è stato  facile manovrare il veliero E' importante la Vostra presenza,, il calore umano…..Grazie!Buona notte, non manca molto all'alba…… Andrea

icebergfinanza 

Angosciante!!!!!la guerra e' finita o e tutto finito???

utente anonimo
Scritto il 27 agosto 2010 at 00:01

26 Agosto 2010 – 22:00

 

E' bello sentirVi vicini…nell'oceano di questa crisi non sempre è stato  facile manovrare il veliero E' importante la Vostra presenza,, il calore umano…..Grazie!Buona notte, non manca molto all'alba…… Andrea

icebergfinanza 

Angosciante!!!!!la guerra e' finita o e tutto finito???

utente anonimo
Scritto il 27 agosto 2010 at 00:01

26 Agosto 2010 – 22:00

 

E' bello sentirVi vicini…nell'oceano di questa crisi non sempre è stato  facile manovrare il veliero E' importante la Vostra presenza,, il calore umano…..Grazie!Buona notte, non manca molto all'alba…… Andrea

icebergfinanza 

Angosciante!!!!!la guerra e' finita o e tutto finito???

Scritto il 27 agosto 2010 at 06:11

E…si… di pazienza ce ne vuole tanta, tanta…tanta… qualcuno lo sa bene!.Peccato Montecristo, ma quando si lavora, non si discute, ci sarà certamente un'altra occasione…Luigiza, mi sembra di capire che sei di milano o sbaglio, non hai voglia di fare una chiacchierata con alcuni compagni di viaggio?Noi., a. mensa., saremo in tre,Ilcuculo guarda i PVT mi raccomando, ccp, a. mensa ti contatterà presto ed io Ti chiamo, venite?E' un invito così generoso e gentile che non si può rifiutare.Capitanoooooooooooocari Compagni di ViaggioBuona giornataValentina

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