SI, NO, FORSE…CHISSA’, LA RECESSIONE CHE C’E’ GIA’ !

Scritto il alle 07:45 da icebergfinanza

 

Negli ultimi giorni è affascinante notare come analisti ed economisti stiano discutendo sulla possibilità o meno di una nuova recessione, la differenza tra un rallentamento economico e una ricaduta in recessione, affascinate decisamente affascinante.

In economia la recessione "tecnica" corrisponde alla comparsa di due trimestri consecutivi negativi, anche se come abbiamo più volte visto, in America solo il National Bureau of Economic Research ha il compito di rilevare l’inizio e la fine delle recessioni economiche americane.

Tralasciando le analisi di un simpatico filosofo stratega italiano e le sue idee sparse sul double dip, dove spesso come Cimabue, dice una cosa e ne sbaglia due, andiamo a leggere quanto scrive Carlo Pelanda, professore di scenari globali presso la Georgia University:

" Molti temono che l’economia globale ricada in recessione nei prossimi mesi. La ripresa negli Stati Uniti è zoppicante in settori portanti quali l’occupazione e il settore immobiliare. La Cina mostra segni di calo della produzione industriale oltre che di squilibrio finanziario e di tensione sociale. La tendenza stagnante dell’Eurozona, dovuta a un modello economico che soffoca il mercato, è appesantita dalla priorità del riequilibrio dei conti pubblici, politica che implica una minor immissione di denari in deficit nel sistema economico. Il rigore viene applicato senza bilanciarne l’impatto deflazionistico con stimoli alla crescita e ciò promette recessione. IlSussidiario 

Sino a qui tutto bene, un unico dubbio sui quei molti che temono che l’economia globale ricadrà in recessione, anche perchè sino al mese scorso erano ancora tutti convinti di una tipica ripresa da dopoguerra a V, una di quelle che da sole trainano l’economia, dopo essere stata a sua volta trainata dai mercati, con prospettive anch’esse stellari. 

" Giustamente, qualche economista si è chiesto: se America, Europa e Cina vogliono uscire dalla crisi via export pompato con svalutazioni competitive, chi importerà? Obama, nell’ultimo G20, ha risposto: non pensate sia l’America. E questo, in sintesi, è il problema. Nel passato fu sempre l’America a fare da locomotiva per trainare gli altri fuori dalle recessioni. Ora non più. Ma l’economia globale, e quindi l’Italia, ricadrà veramente in recessione?

Ecco quindi che nel proseguo dell’analisi di Pelanda vi sono i sintomi di quella frase magica che spesso eccheggia nella dimensione degli economisti, di alcuni economisti, nulla cambia tutto è per sempre uguale. 

"Penso di no, per i seguenti motivi. Tipicamente, dopo le recessioni, le aziende aumentano i fatturati senza ri-assumere il personale licenziato e forzando la produttività degli occupati, per esempio con un ampio ricorso agli straordinari. Tale processo aumenta i margini di profitto che servono a ripagare i debiti con le banche contratti nella fase bassa."

Certo ma vai tu a spiegarglielo che come dice anche il nostro caro Stefano Bassi nella sua  Recessionite Acuta  il signor Lakshman Achuthan, Managing Director dell’ECRI sostiene che almeno il 40 % della recessione umana è strutturale, dovuta all’esaurimento della necessità di determinate competenze. 

"Il fenomeno non può dirsi negativo sul piano tecnico. Ovviamente il ritardo nel recupero dell’occupazione pesa sull’ottimismo economico e rallenta la ripresa dei consumi e di alcuni investimenti. In America sta succedendo questo, e non una nuova recessione. È una fase normale della ripresa. La Cina è più preoccupante perché è come una trottola che se non continua a girare crolla di colpo, riducendo le importazioni." (…) L’unica possibile causa di ricaduta in recessione, guerre a parte, è lo stato delle banche e la loro tendenza a restringere il credito. Ma, se i governi non esagerano con le restrizioni e le Banche centrali mantengono il sostegno, questo problema potrà rallentare la ripresa, non invertirla. In conclusione, mi sento di proporre uno scenario di ripresa globale che resta lenta, densa di problemi, ma non recessivo. Quindi ottimistico.

Certo perchè questa ripresa è fondamentalmente solida come si incomincia a sussurrare in giro e quando questo avviene i lettori di Icebergfinanza sanno bene cosa significa.

Francamente mi sembra un’analisi abbastanza superficiale con tutto il rispetto. Non è una fase normale della ripresa è semplicemente una fase nella quale tutti i nodi vengono al pettine, ovvero questa ripresa non era sostenibile senza stimoli e con vecchie ricette e che i fondamentali dell’economia sono stati sgretolati dalla massa di debito che ha creato castelli di carta, anche perchè dalla madre di tutte le crisi non vi siamo mai usciti.

Certo ho spesso parlato di "double dip recession" in questo ultimo anno,  sia nell’immobiliare che nell’economia, ma solo perchè "tecnicamente" vi siamo usciti interrompendo la sequela di trimestri di crescita negativi.

Non siamo mai usciti dalla recessione, per alcuni pura depressione, semplicemente perchè come sottolinea il NBER che abbiamo citato all’inizio dell’articolo, non vi è mai stato un chiaro recupero dell’economia, se non un semplice rimbalzo dagli abissi nella quale era precipitata.

Mentre in America il "Business Cycle Dating Committee del National Bureau of Economic Research in un incontro avvenuto l’ 8 aprile presso la sede di Cambridge nel Massachusetts ci dice che è prematuro chiamare la fine della recessione, qualcuno ci racconta che nulla cambia tutto è per sempre uguale e la "frenata" è una tipica " frenata " post crisi, di una tipica ripresa economica.

Come scrissi recentemente… Bloomberg ci racconta che il NBER ente nazionale preposto alla rilevazione ufficiale dell’inizio e della fine delle fasi di espanzione e contrazione dell’economia americana, ha sottolineato come sia troppo presto per dichiarare la fine ufficiale di questa recessione. Ringraziando Dio almeno c’è qualcuno che non vive di breve termine e guarda lontano.

Un membro della commissione ha dissentito pubblicamente dalla decisione, uno su otto, dichiarando che è ovvio che la recessione è finita!

Come i lettori di Icebergfinanza ben sanno dal lontano 2007 il NBER definisce la recessione come …

" The committee defines a recession as a “significant” decrease in economic activity over a sustained period of time. The decline would be visible in gross domestic product, payrolls, industrial production, sales and incomes. "

…." La recessione è un calo significativo dell’attività economica diffusa in tutta l’economia, della durata di più di due mesi, normalmente visibile nei dati del PIL, in termini reali, reddito, occupazione, produzione industriale, vendite al dettaglio "

Basterebbe la voce reddito e occupazione per spostare le virgole di questa recessione ma andiamo avanti.

Martin Feldstein, attuale presidente del NBER, sottolinea da circa un anno come noi di Icebergfinanza che il rischio di una doppia recessione resta, il che crea discussione all’interno della commissione anche se un membro Jeffrey Frankel sottolinea come non vi sia alcuna scissione profonda all’interno dello stesso. " La differenza è solo nella probabilità nei termini di assistere ad un’altra possibile crisi " ha sottolineato Frankel.

Se vi sono un nuovo calo della domanda e questo dovesse assumere carattere di gravità, ciò farebbe parte della stessa recessione o di una nuova recessione è stata la domanda di Bloomberg. La risposta non si è fatta attendere, se dovesse contare come parte della Grande Recessione, allora avremmo fatto un errore a chiamarne la fine, questo è l’argomento principale.

Al di la delle sfumature Queste sono le recenti dichiarazioni del NBER!

 " …Sebbene la maggior parte degli indicatori si sono rivolti verso l’alto, la commissione ha deciso che la determinazione della data di fondo sulla base dei dati attuali sarebbe prematura. Molti indicatori sono di natura abbastanza preliminare in questo momento e saranno rivisti nei prossimi mesi. . Il comitato agisce solo sulla base di indicatori reali e non si basa su previsioni a fare la sua determinazione delle date di alti e bassi dell’attività economica. …"

Il tutto risale al mese di Aprile, prima della crisi del debito sovrano europeo, prima del nuovo collasso immobiliare, post incentivi, prima di conoscere le anemiche vendite al dettaglio dell’ultimo trimestre, aprile, maggio e giugno, notare la disoccupazione costante nel tempo, prima di avere la conferma che la ricostituzione delle scorte è arrivata al capolinea e con essa la ripresa delle maggiori economie mondiali.

Gli ultimi post, nelle ultime settimane sono strapieni di fonti e dinamiche che sussurrano che la ripresa statistica, sottolineo statistica, è arrivata al capolinea.

Se ciò non fosse abbastanza aggiungetevi pure il grafico qui sotto relativo alle ore lavorate in America, dinamica uscita dagli ultimi dati rilasciati dal BLS venerdi.

Inoltre come puntualmente segnalato dal nostro caro Dream di Intermarketandmore in un post magistralmente redatto da Mattachiuz l’indicatore del Consumer Metrics Institute accompagnando l’indice ECRI, ci dice che osservando la richiesta di beni durevoli, una recessione non è poi molto lontana.

" Il Consumer Metrics Institute  è un istituto di ricerca economica che giornalmente  raccoglie dati, e li pubblica, in relazione all’acquisto, da parte dei consumatori, di un paniere di beni durevoli di largo consumo e non strettamente necessari. Benché quindi, l’interesse del CMI sia estremamente focalizzato su di un solo tipo di bene di consumo ( il bene durevole ) e su di un solo tipo di consumatore ( quello privato ), le sue analisi risultano assolutamente illuminanti per capire gli sviluppi ciclici delle crisi o delle bolle. Da questi dati viene elaborato il loro indice. Il Daily Growth Index permette di catturare le svolte nell’economia. Benché i beni durevoli rappresentino una frazione non modesta, ma sicuramente inferiore rispetto agli altri tipi di consumo, quali i servizi o i beni non durevoli, la capacità dell’indice di dare precisi segnali sull’andamento dell’economia è imbarazzante. Passando all’indice, l’istituto sul suo sito propone il seguente grafico:

Se invece qualcuno desidera dati o notizie dell’ultima ora l’importantissimo indice ISM dei servizi quello che conta per oltre l’ 80 % dell’occupazione americana, visto che la manifattura è ormai un fantasma occidentale e oltre il 50 % dei consumi, dicasi vendite al dettaglio, dicasi oltre il 70 % del famigerato PIL, indice che ha la pretesa di rappresentare la crescita economica, ebbene anche in questo caso ieri abbiamo assistito al suo declino, specialmente il primo per quanto riguarda l’occupazione.

In entrambi gli ISM abbiamo assistito al collasso mensile dei prezzi pagati, ovvero deflazione pura anche se è difficile fare comprendere agli amanti dell’inflazione che di tale dinamica non vi sarà traccia, sino a quando non riusciranno a comprendere che la fusione del sistema finanziario, il buco patrimoniale creato, avrà bisogno di anni per venire composto, forse un lungo decennio perduto.

Inoltre dal fronte esportazioni, nessuna buona notizia, attendiamo la conferma delle trimestrali.

Concludo portando alla Vostra attenzione questa lunga e dettagliata riflessione, proveniente dal quotidiano la Repubblica, propostaci da un carissimo amico di Icebergfinanza, Gianluca Bocchi, riflessione della quale vi riporto un pezzo.

(…) Nemmeno la recessione è stata, ed è, uguale per tutti. I giovani stanno pagando più caro. È l’Istat che lo certifica nel suo Rapporto annuale: "La crisi ha determinato nel 2009 una significativa flessione dei giovani occupati (300 mila in meno rispetto all’anno precedente), i quali hanno contribuito per il 79 per cento al calo complessivo dell’occupazione". Un giovane su tre è senza lavoro. Un giovane – ricordano Tito Boeri e Vincenzo Galasso nel loro "Contro i giovani" (Mondadori) – guadagna il 35 per cento in meno di chi ha tra i 31 e i 60 anni (era il 20 per cento negli anni Ottanta). Ecco: così, partendo dal basso, si costruisce un paese diseguale.  

Giovani generazioni che vivono una vera e propria depressione in Italia, come in tutto il mondo, giovani generazioni che qualcuno ha il coraggio e la sfrontatezza di chiamare " bamboccioni " dopo aver contribuito ad opprimere il loro futuro, la loro libertà, aver spazzato via la loro fantasia nella virtualità di mille play station e game boy.

Abbiamo "sporcato" le loro esistenze, seminando modelli che facilmente abbiamo assimilato e fatto loro assimiliare, ( alcuni genitori e non tutti per fortuna ), la legge del mercato, del consumismo, il dogma del tutto e subito, la mano invisibile del materialismo, che scava le coscienze svuotandole, di quella sensibilità, di quella creatività, di quella fantasia necessaria a costruire rapporti umani che mettano l’economia al servizio dell’uomo e l’uomo stesso al centro dell’economia, come fine ultimo e non come mezzo.

Qualcuno da anni mi chiede soluzioni.  La risposta sono le relazioni umane, sopra ed innanzitutto, un’economia delle relazioni, solidale ed equa innanzitutto, quella che i figli dell’attuale fallimento, chiamano utopia. Redistribuzione dei redditi e soprattutto una reale e convinta lotta all’evasione e all’elusione, attraverso innanzitutto all’educazione alla responsabilità, civile, ambientale, sociale ed economica, in un paese dove sembra sia lecito eludere qualsiasi responsabilità, solo perchè l’oppressione in tal senso è insostenibile, solo perchè il proprio benessere materiale viene prima del proprio benessere essenziale e spirituale. 

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La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!   

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180 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 7 Luglio 2010 at 07:57

Crisalide,il concetto di modica quantità accettabile per l'evasione fiscale non regge ne economicamente ne politicamente ne eticamente.Fino a quando in italia non sarà correttamente identificata la base imponibile a pagare su tutti i fronti saranno sempre gli stessi e gli altri a farsene beffe.Ricorderò sempre il mio compagno di università, figlio di un dentista che aveva avuto la stanza alla casa dello studente a costo di prima fascia! mentre un mio amico, figlio di un ferroviere e di una maestra elementare risultava fuori fascia e doveva pagare 350.000  lire al mese per affittare una stanza.

Scritto il 7 Luglio 2010 at 08:25

Però una pressione fiscale REALE al 52% è eccessiva, in Svizzera è tra il 20 e il 25%.

utente anonimo
Scritto il 7 Luglio 2010 at 09:45

La Svizzera può contare su cespiti molto particolari, non mi sembra un modello estendibile.

utente anonimo
Scritto il 7 Luglio 2010 at 11:48

La tassa siae sui supporti elettronici.Il governo dice:Tu compri un cd per copiare musica, quindi paghi una media della tassa siae calcolata sul totale.Bene, ma io compro cd o hard disk per fare backup dei miei dati e lavori e mie foto.Perche devo pagare per tutti? Solidarietà?Il sistema è sbagliato in partenza, come puo' funzionare.La stessa identica storia è per l'evasione fiscale.Costruite un metodo o struttura che renda sfavorevole evadere.Non è impossibile, ma evidentemente le solite mazzette nella politica bloccano riforme Efficaci e utili.E quindi per essere con la coscienza pulita è giusto evadere un 20%..Un po' di piu invece per vendetta.CRISALIDE

utente anonimo
Scritto il 7 Luglio 2010 at 15:29

Purtroppo  tutti gli "altri" non  possono autonomamente  decidere il livello "giusto" di evasione e non  possono neppure "scaricare" i costi non pertinenti (elusione).

utente anonimo
Scritto il 7 Luglio 2010 at 16:39

cuculo prima o poi io e te avremo un simpatico incontro fisico non e' una minaccia e una certezza BUFFONE DA 4 SOLDI TE E TUTTI QUELLI COME TE MI FANNO VOMITARE COSA FAI NELLA TUA AZIENDA SUPERVISIONI ? ,DIRIGI?,CONTROLLI? ORGANIZZI?,PARTECIPI AI MEETING AI BREEFING,MANDI LE MAIL?SEI RESPONSABILE DI … CIOE' IN PRATICA NON FAI UN CAZZO,IL LAVORO TU NON SAI NEMMENO COSA SIGNIFICA TI SEI MAI SPEZZATO LA SCHIENA E SPORCATO LE MANI GRAN PAGLIACCIO, DI DEMENTI LAUREATI COME TE CHE RIPETO NON SERVONO AD UN CAZZO NE CONOSCO A  MIGLIAIA E SAI COME MAI??? PERCHE ERO ESATTAMENTE COME SONO SICURO TU SEI POI LA VITA MI HA FATTO ARRIVARE NEL MONDO REALE E HO POTUTO VEDERE LA REALTA' FINCHE' LA CLASSE QUADRO E DIRIGENTE SARA' INSOZZATA DA FIGLI DI PAPA' SACCENTI ARROGANTI IGNORANTI DEL TUO STAMPO SAREMO SEMPRE FOTTUTI.TI ASSICURO CHE PRIMA O POI CI VEDIAMO

utente anonimo
Scritto il 7 Luglio 2010 at 16:42

DIMENTICAVO: SD CHE SEI UNO STOLTO IGNORANTE EGOISTA ED ORA ANCHE FALSO COME GIUDA LO AVEVO CAPITO DA TEMPO,BRILLANTI DA FAR MORIRE DAL RIDERE LE TUE OSSERVAZIONI DI FISICA IN COLLOQUIO CON L'ALTRO INFAME DEL CUCCULO

utente anonimo
Scritto il 7 Luglio 2010 at 17:05

in un paese dove sembra sia lecito eludere qualsiasi responsabilità, solo perchè l'oppressione in tal senso è insostenibile, solo perchè il proprio benessere materiale viene prima del proprio benessere essenziale e spiritualeMA QUALE BENESSERE MATERIALE ORMAI SI TIRA A CAMPARESCUSA CAPITANO DOVREI  MORIRE DI FAME INSIEME ALLA MIA FAMIGLIA NELLA FELICITA' DI ESSERE ANNOVERATO TRA I GIUSTI E I VIRTUOSI MAGARI COME QUELL'ONESTONE DI IMPRENDITORE EDILE CHE E' SD (AHAHHAHAHAHAH),E POI COSA STAI DICENDO SE L'OPPRESSIONE E' INSOSTENIBILE O L'AGGIRI PARZIALMENTE  PER NON VENIRE SCHIACCIATO (IL MINIMO PER CAMPARE NIENTE LUSSI E VACANZE) O PERISCI NON C'E' SCELTA.ADDIO CARO CAPITANO DA TE SPERAVO IN UNA VISIONE DI INSIEME PIU' REALISTICA.

utente anonimo
Scritto il 7 Luglio 2010 at 17:11

Amen…

utente anonimo
Scritto il 7 Luglio 2010 at 17:38

Montecristo:Tutto  come  previsto

utente anonimo
Scritto il 7 Luglio 2010 at 18:04

Animoso anonimo, ti chiameròLuca Alfonso Maria di S'Agata dei Fornaihttp://www.youtube.com/watch?v=-T-yGGagQt0&feature=relatedIl Cuculo

utente anonimo
Scritto il 7 Luglio 2010 at 18:04

Animoso anonimo, ti chiameròLuca Alfonso Maria di S'Agata dei Fornaihttp://www.youtube.com/watch?v=-T-yGGagQt0&feature=relatedIl Cuculo

utente anonimo
Scritto il 7 Luglio 2010 at 18:04

Animoso anonimo, ti chiameròLuca Alfonso Maria di S'Agata dei Fornaihttp://www.youtube.com/watch?v=-T-yGGagQt0&feature=relatedIl Cuculo

utente anonimo
Scritto il 7 Luglio 2010 at 18:16

Sono gia' stato fin troppo rozzo e maleducato e quindi non proseguiro' oltre.LUCA ALFONSO MARIA

utente anonimo
Scritto il 7 Luglio 2010 at 21:59

alas…ho sempre trovato il cuculo un personaggio tendente al misero, purtroppo ogni volta ne troviamo conferma.attendo risposta saccentetuo cuggino

utente anonimo
Scritto il 7 Luglio 2010 at 22:18

La costituzione tutela la liberta economica!Oltre il 50% c'è ancora liberta o è tirannide?Tassazioni oltre il 50% sono estorsioni che neanche la mafia riesce a ottenere.Lo stato è come un drogato,più soldi gli dai piùsoldi vuole ed è in crisi di astinenza.Gli evasori salvarenno lo stato

Scritto il 7 Luglio 2010 at 22:33

CRISALIDE #27 (articolo precedente) temo proprio che ti toccherà farti prete hehehe anche se condivido gli altri tuoi post. Certamente che lavoro nel settore immobiliare ed ho sempre versato tutte le imposte dovute……..per il resto e sino a prova contraria cerco di "capire" come funziona il mondo (anche quello economico/finanziario)…..e come diceva Totò " accà nisciuno è fesso"……….voi fate come vi pare.http://www.beppegrillo.it/2010/07/il_blog_lancia/index.htmlAnonimo #7 alias Luca Alfonso Maria, alias XYZ ???? come rozzezza e maleducazione puoi fare di meglio, quasi quasi mi sembra di essere in cantiere (edile!!!) con un sacco di onesti lavoratori, magari di origini oltre confine; purtroppo in questo luogo virtuale manca la polvere, i forti "odori" causati dalla fatica ed altre cosette, ma credo che con un annetto di tale esperienza potresti migliorare………oppure "imparare a volare" hehehe.SD

Scritto il 7 Luglio 2010 at 22:33

CRISALIDE #27 (articolo precedente) temo proprio che ti toccherà farti prete hehehe anche se condivido gli altri tuoi post. Certamente che lavoro nel settore immobiliare ed ho sempre versato tutte le imposte dovute……..per il resto e sino a prova contraria cerco di "capire" come funziona il mondo (anche quello economico/finanziario)…..e come diceva Totò " accà nisciuno è fesso"……….voi fate come vi pare.http://www.beppegrillo.it/2010/07/il_blog_lancia/index.htmlAnonimo #7 alias Luca Alfonso Maria, alias XYZ ???? come rozzezza e maleducazione puoi fare di meglio, quasi quasi mi sembra di essere in cantiere (edile!!!) con un sacco di onesti lavoratori, magari di origini oltre confine; purtroppo in questo luogo virtuale manca la polvere, i forti "odori" causati dalla fatica ed altre cosette, ma credo che con un annetto di tale esperienza potresti migliorare………oppure "imparare a volare" hehehe.SD

Scritto il 7 Luglio 2010 at 22:33

CRISALIDE #27 (articolo precedente) temo proprio che ti toccherà farti prete hehehe anche se condivido gli altri tuoi post. Certamente che lavoro nel settore immobiliare ed ho sempre versato tutte le imposte dovute……..per il resto e sino a prova contraria cerco di "capire" come funziona il mondo (anche quello economico/finanziario)…..e come diceva Totò " accà nisciuno è fesso"……….voi fate come vi pare.http://www.beppegrillo.it/2010/07/il_blog_lancia/index.htmlAnonimo #7 alias Luca Alfonso Maria, alias XYZ ???? come rozzezza e maleducazione puoi fare di meglio, quasi quasi mi sembra di essere in cantiere (edile!!!) con un sacco di onesti lavoratori, magari di origini oltre confine; purtroppo in questo luogo virtuale manca la polvere, i forti "odori" causati dalla fatica ed altre cosette, ma credo che con un annetto di tale esperienza potresti migliorare………oppure "imparare a volare" hehehe.SD

utente anonimo
Scritto il 7 Luglio 2010 at 22:44

ammazzate …ma che avete magnato….

utente anonimo
Scritto il 7 Luglio 2010 at 23:09

la sostanza è che paghiamo le tasse per mantenere milioni di parassiti statali super protetti………….la maggior parte dei quali sono nel sud italia, aggiungo (e vi sfido a negarlo) e ormai hanno invaso il resto del paese.aggiungo che i leghisti sono una manica di deficenti se la prendono con gli extracomunitare quando il male è in casa. no future.tuo cuggino

utente anonimo
Scritto il 7 Luglio 2010 at 23:22

The people who predict inevitable price deflation insist that the de-leveraging process cannot be reversed by central bank re-leveraging. They point to the impotence of the FED, 1931–33. But what they ignore is that the monetary base rose, 1934–38. The FDIC stopped bank runs. M1 rose. Then came World War II. Mass inflation would have arrived, except that price and wage controls created repressed inflation……The modern state uses its central bank to bail out state policies that backfire in full public view, such as low-interest loans for poor people, who then default. The state wants a lender of last resort. The central bank wants a monopoly over money, more control over the banking system, and sweetheart deals for the largest banks. This has been going on since 1694. It will not change for as long as there is a central bank.The voters know none of this. The non-Austrian economists reject all of this, or else embrace it as the savior of the system

utente anonimo
Scritto il 7 Luglio 2010 at 23:55

MISES HAD IT RIGHT

Mises described all this in 1912 in his book, The Theory of Money and Credit. The book has never been taken seriously by economists. They prefer the theories of Irving Fisher, whom Mises refuted in his book.

It is interesting to see which economist fared best with his own portfolio.

Fisher invented the Rolodex. He became very wealthy. He had his money in the stock market. He lost it all in the Great Depression, and lost his sister-in-law's fortune as well. The Wiki entry on Fisher is worth reading.

He famously predicted, a few days before the crash, "Stock prices have reached what looks like a permanently high plateau."

He went on to state on October 21 that the market was

"only shaking out of the lunatic fringe" and went on to explain why he felt the prices still had not caught up with their real value and should go much higher. On Wednesday, October 23, he announced in a banker's meeting "security values in most instances were not inflated." For months after the Crash, he continued to assure investors that a recovery was just around the corner.

In contrast, Mises saw what was coming. He not only saw the general move, he saw the black swan event that began the second phase of the Great Depression: the 1931 collapse of Vienna's Credit-Anstalt Bank, the flagship bank of the Rothschilds in Austria. It got bailed out by Germany's central bank, but it was too late. The dominoes fell.

Several years earlier, Mises had refused a job with this bank. His widow described the scene in her autobiography, My Years With Ludwig von Mises (1976).

One day Lu told me he had been offered a high position at the Credit Anstalt, the foremost banking institution in Vienna, but that he had decided not to accept it. When I asked him the reason for his refusal, he told me that a great "crash" would be coming and that he did not want his name in any way connected with it (p. 24).

Fisher fell out of favor for a generation, but with the academic triumph of his disciple, Milton Friedman in his book, A Monetary History of the United States (1963), Fisher's reputation soared. Friedman and Schwartz told academia what it wanted to hear: that the Federal Reserve's refusal to inflate in 1931–33 was the main cause of the Great Depression. Problem: the FED did not deflate in 1931, and it inflated in 1932–33.

Second, this had been Fisher's explanation in the mid-1930s, when his reputation had collapsed.

What happened was that 9,000 banks failed, thereby shrinking the M1 money supply. The FED had no control over this. Only with the creation of the FDIC in 1934 did this monetary contraction cease.

Did the economy recover? No. The recession of 1937 rolled back the recovery.

The Federal government adopted Keynesian deficits on a massive scale, before Keynes came up with his theory. All governments did. The depression remained.

What ended the depression? World War II. The government drafted 12 million men and took them out of the labor force. The FED inflated as never before. The government put on price and wage controls.

The next generation of economists adopted Keynesianism. The only strong competition for Keynes came from Friedman, and then only in the late 1970s, after a decade of recessions, deficits, and Federal Reserve inflation.

In the same year that the Friedman/Schwartz book was published by Princeton University Press, across town Murray Rothbard's book, America's Great Depression, was published by a small firm, Van Nostrand. Rothbard's book was either ignored or panned by academia. Only two decades later, when Paul Johnson used it to tell the story of the cause of America's Great Depression in Modern Times (1983), did this book gain even grudging attention.

Today, Fisher is once again the fair-haired boy in academia. His reputation has been restored. He is seen as a scientist because he used equations. He got everything wrong, but he did it with equations. Academic economists do not care about outcomes. They care about looking like physicists, even though their constructs collapse. Appearances count in the world of academic economics. Reality has little effect. This is why there is no academic criticism of the FED today, and very little criticism of the Federal deficit, except from Keynesian economists who say it should be larger. In the name of Keynes, the Paulson-Bernanke policies of ad hoc desperation have triumphed.

Mises had it right in theory in 1912. Fisher had it wrong. Mises had it right as a forecaster in 1929. Fisher had it wrong. Rothbard had it right in 1963: the FED caused the depression with its inflationary policies in the second half of the 1920s, not the 1930s. Friedman had it wrong. But academic economists cheer Fisher and Friedman.

Meanwhile, black swans, like the foo bird, circle above, invisible to economists, waiting for a target. Stay out from under them.

utente anonimo
Scritto il 7 Luglio 2010 at 23:55

MISES HAD IT RIGHT

Mises described all this in 1912 in his book, The Theory of Money and Credit. The book has never been taken seriously by economists. They prefer the theories of Irving Fisher, whom Mises refuted in his book.

It is interesting to see which economist fared best with his own portfolio.

Fisher invented the Rolodex. He became very wealthy. He had his money in the stock market. He lost it all in the Great Depression, and lost his sister-in-law's fortune as well. The Wiki entry on Fisher is worth reading.

He famously predicted, a few days before the crash, "Stock prices have reached what looks like a permanently high plateau."

He went on to state on October 21 that the market was

"only shaking out of the lunatic fringe" and went on to explain why he felt the prices still had not caught up with their real value and should go much higher. On Wednesday, October 23, he announced in a banker's meeting "security values in most instances were not inflated." For months after the Crash, he continued to assure investors that a recovery was just around the corner.

In contrast, Mises saw what was coming. He not only saw the general move, he saw the black swan event that began the second phase of the Great Depression: the 1931 collapse of Vienna's Credit-Anstalt Bank, the flagship bank of the Rothschilds in Austria. It got bailed out by Germany's central bank, but it was too late. The dominoes fell.

Several years earlier, Mises had refused a job with this bank. His widow described the scene in her autobiography, My Years With Ludwig von Mises (1976).

One day Lu told me he had been offered a high position at the Credit Anstalt, the foremost banking institution in Vienna, but that he had decided not to accept it. When I asked him the reason for his refusal, he told me that a great "crash" would be coming and that he did not want his name in any way connected with it (p. 24).

Fisher fell out of favor for a generation, but with the academic triumph of his disciple, Milton Friedman in his book, A Monetary History of the United States (1963), Fisher's reputation soared. Friedman and Schwartz told academia what it wanted to hear: that the Federal Reserve's refusal to inflate in 1931–33 was the main cause of the Great Depression. Problem: the FED did not deflate in 1931, and it inflated in 1932–33.

Second, this had been Fisher's explanation in the mid-1930s, when his reputation had collapsed.

What happened was that 9,000 banks failed, thereby shrinking the M1 money supply. The FED had no control over this. Only with the creation of the FDIC in 1934 did this monetary contraction cease.

Did the economy recover? No. The recession of 1937 rolled back the recovery.

The Federal government adopted Keynesian deficits on a massive scale, before Keynes came up with his theory. All governments did. The depression remained.

What ended the depression? World War II. The government drafted 12 million men and took them out of the labor force. The FED inflated as never before. The government put on price and wage controls.

The next generation of economists adopted Keynesianism. The only strong competition for Keynes came from Friedman, and then only in the late 1970s, after a decade of recessions, deficits, and Federal Reserve inflation.

In the same year that the Friedman/Schwartz book was published by Princeton University Press, across town Murray Rothbard's book, America's Great Depression, was published by a small firm, Van Nostrand. Rothbard's book was either ignored or panned by academia. Only two decades later, when Paul Johnson used it to tell the story of the cause of America's Great Depression in Modern Times (1983), did this book gain even grudging attention.

Today, Fisher is once again the fair-haired boy in academia. His reputation has been restored. He is seen as a scientist because he used equations. He got everything wrong, but he did it with equations. Academic economists do not care about outcomes. They care about looking like physicists, even though their constructs collapse. Appearances count in the world of academic economics. Reality has little effect. This is why there is no academic criticism of the FED today, and very little criticism of the Federal deficit, except from Keynesian economists who say it should be larger. In the name of Keynes, the Paulson-Bernanke policies of ad hoc desperation have triumphed.

Mises had it right in theory in 1912. Fisher had it wrong. Mises had it right as a forecaster in 1929. Fisher had it wrong. Rothbard had it right in 1963: the FED caused the depression with its inflationary policies in the second half of the 1920s, not the 1930s. Friedman had it wrong. But academic economists cheer Fisher and Friedman.

Meanwhile, black swans, like the foo bird, circle above, invisible to economists, waiting for a target. Stay out from under them.

utente anonimo
Scritto il 7 Luglio 2010 at 23:55

MISES HAD IT RIGHT

Mises described all this in 1912 in his book, The Theory of Money and Credit. The book has never been taken seriously by economists. They prefer the theories of Irving Fisher, whom Mises refuted in his book.

It is interesting to see which economist fared best with his own portfolio.

Fisher invented the Rolodex. He became very wealthy. He had his money in the stock market. He lost it all in the Great Depression, and lost his sister-in-law's fortune as well. The Wiki entry on Fisher is worth reading.

He famously predicted, a few days before the crash, "Stock prices have reached what looks like a permanently high plateau."

He went on to state on October 21 that the market was

"only shaking out of the lunatic fringe" and went on to explain why he felt the prices still had not caught up with their real value and should go much higher. On Wednesday, October 23, he announced in a banker's meeting "security values in most instances were not inflated." For months after the Crash, he continued to assure investors that a recovery was just around the corner.

In contrast, Mises saw what was coming. He not only saw the general move, he saw the black swan event that began the second phase of the Great Depression: the 1931 collapse of Vienna's Credit-Anstalt Bank, the flagship bank of the Rothschilds in Austria. It got bailed out by Germany's central bank, but it was too late. The dominoes fell.

Several years earlier, Mises had refused a job with this bank. His widow described the scene in her autobiography, My Years With Ludwig von Mises (1976).

One day Lu told me he had been offered a high position at the Credit Anstalt, the foremost banking institution in Vienna, but that he had decided not to accept it. When I asked him the reason for his refusal, he told me that a great "crash" would be coming and that he did not want his name in any way connected with it (p. 24).

Fisher fell out of favor for a generation, but with the academic triumph of his disciple, Milton Friedman in his book, A Monetary History of the United States (1963), Fisher's reputation soared. Friedman and Schwartz told academia what it wanted to hear: that the Federal Reserve's refusal to inflate in 1931–33 was the main cause of the Great Depression. Problem: the FED did not deflate in 1931, and it inflated in 1932–33.

Second, this had been Fisher's explanation in the mid-1930s, when his reputation had collapsed.

What happened was that 9,000 banks failed, thereby shrinking the M1 money supply. The FED had no control over this. Only with the creation of the FDIC in 1934 did this monetary contraction cease.

Did the economy recover? No. The recession of 1937 rolled back the recovery.

The Federal government adopted Keynesian deficits on a massive scale, before Keynes came up with his theory. All governments did. The depression remained.

What ended the depression? World War II. The government drafted 12 million men and took them out of the labor force. The FED inflated as never before. The government put on price and wage controls.

The next generation of economists adopted Keynesianism. The only strong competition for Keynes came from Friedman, and then only in the late 1970s, after a decade of recessions, deficits, and Federal Reserve inflation.

In the same year that the Friedman/Schwartz book was published by Princeton University Press, across town Murray Rothbard's book, America's Great Depression, was published by a small firm, Van Nostrand. Rothbard's book was either ignored or panned by academia. Only two decades later, when Paul Johnson used it to tell the story of the cause of America's Great Depression in Modern Times (1983), did this book gain even grudging attention.

Today, Fisher is once again the fair-haired boy in academia. His reputation has been restored. He is seen as a scientist because he used equations. He got everything wrong, but he did it with equations. Academic economists do not care about outcomes. They care about looking like physicists, even though their constructs collapse. Appearances count in the world of academic economics. Reality has little effect. This is why there is no academic criticism of the FED today, and very little criticism of the Federal deficit, except from Keynesian economists who say it should be larger. In the name of Keynes, the Paulson-Bernanke policies of ad hoc desperation have triumphed.

Mises had it right in theory in 1912. Fisher had it wrong. Mises had it right as a forecaster in 1929. Fisher had it wrong. Rothbard had it right in 1963: the FED caused the depression with its inflationary policies in the second half of the 1920s, not the 1930s. Friedman had it wrong. But academic economists cheer Fisher and Friedman.

Meanwhile, black swans, like the foo bird, circle above, invisible to economists, waiting for a target. Stay out from under them.

utente anonimo
Scritto il 8 Luglio 2010 at 00:15

E' difficile digerire chi evade,  ma comprendo chi lo fa' per necessita' di sopravvivenza ,per non restare disoccupati .Non e' ammissibile  tale comportamento da parte di professionistie imprenditori, che hanno un lavoro,per di piu'  redditizio e evadono solo esclusivamente per la loro ingordigia personale,  a danno della collettivita',politici compresi.Silvestro

utente anonimo
Scritto il 8 Luglio 2010 at 00:31

politici compresi si intende , come maggiori evasori,a braccetto della corruzione piu' vergognosa che ancora oggi toglie risorse  alla collettivita'.Silvestro.

Scritto il 8 Luglio 2010 at 06:28

Vedo che la tentazione e l’usanza in essere di giustificare qualsiasi comportamento perché l’erba del vicino che sia lo Stato o un privato,e’ sempre la più verde non muore mai…..bene infatti nessuno ha il coraggio di guardarsi allo specchio perché potrebbe semplicemente scorgervi la voce di una coscienza che non ha più Andrea

utente anonimo
Scritto il 8 Luglio 2010 at 06:51

commenti  mediocri ,privi di sostanza, in confronto all'articolo del bravo andrea come sempre il più bravo

Scritto il 8 Luglio 2010 at 07:54

Per coloro che non sono drogati dalla favola del breve termine…..rinnovo l'invito ad una lunga "riflessione" sull'ormai leggendaria riva del fiume. Ricordo inoltre a tutti coloro che hanno sostenuto Icebergfinanza, la lettura dei post dedicati del primo semestre, dalla " La quiete prima della tempesta" alla "Oltre le illusioni di breve termine" oltre alla rivelazione di "Archimede e la leggenda della leva finanziaria" nei quali molte delle cose accadute negli ultimi mesi e che accadranno sono state analizzate e condivise. Chiunque volesse sostenere la nostra rotta, oltre le illusioni di breve termine è benvenuto. Buona Giornata Andrea

utente anonimo
Scritto il 8 Luglio 2010 at 08:24

Montecristo:Chiudetelo  questo  bloog  che  è  meglio.

utente anonimo
Scritto il 8 Luglio 2010 at 09:35

Per ora l'unico che resiste a tutto ed a tutti (compreso gli evasori ed gli attaccabrighe) è il 1000 S&P.

utente anonimo
Scritto il 8 Luglio 2010 at 10:04

"Però una pressione fiscale REALE al 52% è eccessiva, in Svizzera è tra il 20 e il 25%."Vi asicuro che non è il 52% la pressione fiscale su un'impresa, ma va dal 70/75% in su, superando il 100%. Se calcolate le imposte in rapporto all'utile lordo di bilancio lo potete verificare facilmente su un qualunque campione di società.Il problema è che la BASE di calcolo non è l'utile, ma l'imponibile fiscale che prevede 1000 esclusioni, eccezioni, recuperi, ecc. creando un'unità di misura FITTIZIA della materia tassabile.Aggiungete che l'inps cocopro o professionisti senza cassa ora è del 27% sulla base imponibile fiscale…. fate voi.Il primo vero LADRO di questo paese è lo Stato, quindi chi LAVORA agisce conformandosi.E' ora che la gente sappia come stanno le cose, nessuna impresa rimarrebbe aperta se pagasse le tasse stabilite dallo Stato Italia!Ma tutti preferiscono le false ipocrisie, proseguendo come se nulla fosse e mantenedo l'attuale rapporto stato/cittadino di tolleranza all'irregolarità, perchè come ben si sa chi è nel torto non reclama i propri diritti ed è sempre ricattabile.Ma un giorno si comprenderà che l'unica ricchezza vera viene creata dalle imprese.Fra

utente anonimo
Scritto il 8 Luglio 2010 at 10:20

Calma Marinai ….. Curioso …. qualcuno invia scritti in lingua anglosassone per cercare di condividere con noi una realtà che, almeno per me è unica quanto preziosa (ed anche un tantino ostica per il linguaggio). Qualcuno apre, con materiale “esotico”, un tema di dibattito sul perché e su quali meccanismi abbiano portato un gigante come gli USA sull’orlo di un abisso di sofferenze sociali autoindotte, sul perché siano state accettate idee nefaste ed estreme piuttosto che altre e su quali risultati nel tempo queste scelte abbiano portato. Però …. potrebbe essere una ulteriore chiave di lettura, un pezzo di questo mosaico che pian piano si forma a disposizione di tutti, nella stiva di questo raro vascello e …. la ciurma si sbrana inutilmente su temi e motivi purtroppo tanto reali quanto irrisolvibili in tale modo.Si arriva addirittura ad insultarsi o a proporre la chiusura del blog …… Non confondete i luoghi come questo e le possibilità che danno a tutti, indiscriminatamente …… attenzione oggi più che mai sono molto rari. E’ ovvio che è impossibile ridurre l’essenza di questo blog ad un luogo di sola finanza, nel senso più sterile con cui questo termine viene oggi indicato. La mia impressione è che ….. forse lo si può intendere come un blog di finanza etica, un luogo di comune ricerca dei motivi umani che portano a far finanza, dove possono germogliare nuovi stimoli per un futuro più etico, più morale. Ed anche  un luogo di comune ispirazione sui reali umori del mercato, fuori dalle normali gestioni amministrate da interessi di terzi ….. un luogo spesso dove anche personalità “gentili” possono esprimere il loro pensiero.Un luogo dove comunicare …. ma non è un luogo per esasperare la propria insoddisfazione sociale scaricandola sui concetti che altri, magari ingenuamente magari no, … hanno il coraggio di formulare. La prima cosa è la tolleranza, anche senza infarcire questo termine di qualsiasi ideologia …. E poi la capacità di esprimere i propri concetti con forza ma con il rispetto che si deve a tutti. Forza che passerà anche questa secca …… questa caduta di stile estiva …..  Per finire il mio “sproloquiare”, personalmente condivido i timori del capitano sul mercato …o sono disponibili dei dati tanto importanti quanto ignoti, o a breve – brevissimo termine ritengo che il barometro stia scendendo e di molto, anche se in questi ultimi giorni pare tornato ottimismo sui mercati. A ….. sempre a livello di pura supposizione, forse con la comparsa della nuova valuta con gli occhi a mandorla, il valore dell’oro non sarà più cosi determinante come “avvisaglia” di periodi di crisi …. anche se ricordo che quando la precedente crisi ha mostrato la sua vera forza, nessun indice si è salvato dal ribasso, tantomeno l’oro …..                        Ovviamente nessuno ha la famosa sfera di cristallo e, come sempre …. per gli “affaristi” i soldi si fanno in tanti modi,  …… Saluti Marinai Francia R

Scritto il 8 Luglio 2010 at 12:01

Chapeau Francia….chapeau Andrea

utente anonimo
Scritto il 8 Luglio 2010 at 12:23

montecristo:Come  annunciato  la  scorsa  settimana  il  ribasso  non  mi  convinceva  e pensavo  che  saremmo  presto  ripartiti  con  un  forte  rialzo.Così  è  stato in  soli  tre  giorni  la  borsa  Italiana in  primis  ha  messo  a segno  un  rialzo  di  quasi  l'8%.Ora  inizia  il  difficile   che  farà  il mercato?Molto  probabilmente  ci  potrebbe essere  una  correzione  ora  dopodichè sarà  più  facile  capire  il  trend  per  il  prossimo  futuro.

utente anonimo
Scritto il 8 Luglio 2010 at 12:24

preciso che apprezzo il lavoro che andrea condivide con tutti, anche se credo che alcune sue convinzioni siano sbagliate…….spero nei miei rari interventi di non offendere nessuno, ad eccezzione di una persona veramente sgradevole nella forma e nella sostanza (cioè il cuculo)saluti a tuti e comunque grazie ad andrea per il suo lavoro, in fondo un punto di vist in più non può far altro che allargare la conoscenza

utente anonimo
Scritto il 8 Luglio 2010 at 12:25

dimenticavotuo cuggino

utente anonimo
Scritto il 8 Luglio 2010 at 12:27

ma vai a… te e il tuo mercato montecristo.

utente anonimo
Scritto il 8 Luglio 2010 at 12:32

Montecristo:Per  33Sei  rimasto  intrappolato al  ribasso?almeno  questo riesco  a capire  dalla  tuo  commento

utente anonimo
Scritto il 8 Luglio 2010 at 12:52

La sgradevolezza è completamente reciproca.And so what?Il cuculo

Scritto il 8 Luglio 2010 at 15:17

PER QUANTO VALGA LA MIA OPINIONE DIFENDO LE ANALISI DI ANDREA LA SUA MODERAZIONE E SENSIBILITA’ ![..] MERCOLEDÌ, 07 LUGLIO 2010 Si, NO, FORSE…CHISSA', LA RECESSIONE CHE C'E' GIA' ! Negli ultimi giorni è affascinante notare come analisti ed economisti stiano discutendo sulla possibilità o meno di una [..]

Scritto il 8 Luglio 2010 at 15:17

PER QUANTO VALGA LA MIA OPINIONE DIFENDO LE ANALISI DI ANDREA LA SUA MODERAZIONE E SENSIBILITA’ ![..] MERCOLEDÌ, 07 LUGLIO 2010 Si, NO, FORSE…CHISSA', LA RECESSIONE CHE C'E' GIA' ! Negli ultimi giorni è affascinante notare come analisti ed economisti stiano discutendo sulla possibilità o meno di una [..]

Scritto il 8 Luglio 2010 at 15:17

PER QUANTO VALGA LA MIA OPINIONE DIFENDO LE ANALISI DI ANDREA LA SUA MODERAZIONE E SENSIBILITA’ ![..] MERCOLEDÌ, 07 LUGLIO 2010 Si, NO, FORSE…CHISSA', LA RECESSIONE CHE C'E' GIA' ! Negli ultimi giorni è affascinante notare come analisti ed economisti stiano discutendo sulla possibilità o meno di una [..]

utente anonimo
Scritto il 8 Luglio 2010 at 15:36

Montecristo:Ma  che  senso  ha  vedere  solo in  modo  negativo,un  vero  analista  vede  sia  rialzi  che  ribassi, non  si  può  prevedere  solo  catastrofe  non  sò  a  cosa  possa  servire.

utente anonimo
Scritto il 8 Luglio 2010 at 15:46

Caro SD quegli odori di cui parli li conosco benissimo in quanto tutti i giorni sono in cantiere a lavorare assieme ai tuoi colleghi,i nostri mestieri vanno generalmente di pari passo conosco centinaia di imprese edili evidentemente tu sei l'unico immacolato(ahahahahahahahahahahah) poi perdonami cosa ci fa un super egoista individualista come te in un blog come questo ?? chiunque abbia letto i tuoi commenti nel tempo non puo' non essersi accorto del suddetto che e' evidente in modo macroscopico, ma del resto la tua falsita' /ipocrisia sono in pieno italian style sono io l'abberrazzione non tu!!!!!!!un ringraziamento a Fra per aver ribadito forse piu' ampiamente e pacatamente cio' che io e tutti coloro(ma anche molti altri) che hanno un'impresa sanno.Capitano il tuo valore e indubbio e fuori discussione ma perdonami ti posso chiedere se sei dipendente o autonomo? che ci crediate o meno sono ormai 2 anni che i miei collaboratori prendono a fine mese piu ' di me (senza contare le ore insonni) e prima la differenza era comunque modesta (chi lavora bene va trattato bene e pagato bene) quindi la mia coscienza e' piu ' che a posto.poiche questo blog tratta d'altro non tornero' piu' sull'argomento.LUCA ALFONSO MARIA (carino oltre al significato cucCulo questo nomignolo)

utente anonimo
Scritto il 8 Luglio 2010 at 16:11

Io ho lavorato come operaia, come impiegata e come imprenditrice. Quando ho lavorato come operaia e come impiegata, ero molto più produttiva di chi operaio e impiegato lo era NELL'ANIMO. Come quell'anonimo che scrive in stampatello: operaio nell'animo. Quando ho lavorato per altri, ho sempre cercato di instillare nell'animo dei colleghi un semplice ma per i più incomprensibile concetto: se "il padrone" non guadagna 100 e noi non gli costiamo 10, me lo dite perché dovrebbe farsi il mazzo per tenere aperta l'azienda? Meno male che tante aziende da anni si evitano il mazzo di cui sopra investendo i loro guadagni nella Finanza, che almeno è asettica, alla faccia degli operai e degli impiegati nell'animo e delle loro arroganti pretese! C.

utente anonimo
Scritto il 8 Luglio 2010 at 16:29

utente anonimo
Scritto il 8 Luglio 2010 at 16:29

utente anonimo
Scritto il 8 Luglio 2010 at 16:29

utente anonimo
Scritto il 8 Luglio 2010 at 16:30

utente anonimo
Scritto il 8 Luglio 2010 at 16:30

utente anonimo
Scritto il 8 Luglio 2010 at 16:30

Scritto il 8 Luglio 2010 at 17:45

Buongiorno a tutti,è un pezzo che non intervengo,dopo la lettura dei commenti anonimi e non,oggi sento di dover dire la mia.Perché innanzi tutto non rispettate il nostro Capitano?Perché volete scendere ai bassi livelli di tanti frequentatori di blog e/o forum economico-finanziari ?Perché non esprimete le vostre opinioni con pacatezza e rispetto degli altri "marinai" ?Perché assumete toni arroganti e privi di umiltà?Perché "sporcate" questo blog che si differenzia dagli altri?Perché utilizzate termini che davanti ai vostri figli,e se non ne avete,  (non dico genitori a cui oggi si dice di tutto) davanti ai vostri nonni non usereste?Io sono una vecchia nonna ma sono convinta che sarà la bellezza a salvare il mondo, anche quello finanziario.E la bellezza che intendo io è quella che viene dal di dentro e che due anni orsono ho percepito,a distanza, che Andrea possedeva, mentre oggi percepisco che molti dei commentatori non posseggono.Si cari compagni di viaggio, sarà la bellezza,l' Amore ( quello con la A maiuscola non quello sbandierato dal Berlusca)  a salvare il mondo.Vi prego,ragazzi pensateci…. non è mai tardi per trasformare il nostro carattere!Questo mondo sta andando alla deriva,solo noi possiamo fermare questa deriva ma dobbiamo imparare ad essere migliori……migliori in tutto incominciando ad amare il nostro prossimo anche se questo non ci ama….Utopie??No, io ci credo !!Grazie Andrea,un abbraccio dalla vecchia nonna!Ed un abbraccio anche a tutti i naviganti vecchi e nuovi.Buona serata a tutti.

Scritto il 8 Luglio 2010 at 19:13

in tempo di crisi aumentano gli atti di violenza soprattutto all'interno delle famiglie, quando c'è povertà, incertezza di un futuro, rinunce forzate…diventiamo aggressivi…questa è la motivazione che leggo in questa caduta di stile…estivaquesto veliero è un luogo di convivenza e come tale diventa troppo stretto quando non sappiamo con chi prendercela se non con chi ci sta intorno…vigiliamo, cari compagni di viaggio, su noi stessi prima di tutto, cerchiamo le cause del nostro disagio e …grazie nonna, e grazie Francia, e…un abbraccio ad Andrea, ci vuole una forza…….

utente anonimo
Scritto il 8 Luglio 2010 at 20:03

@ gracav e per la signora del commento precedente:i Vostri bei propositi di bellezza e amore come risolutori dei problemi mondiali, scusate, ma servono a poco…Molto più efficaci i 160 milioni di euro che, nel millesimo e uno emendamento alla Finanziaria, saranno destinati alle forze dell'ordine e alla Polizia. Lo immaginate tutti, no, a che cosa serviranno? Io ne suggerirei ancora uno, di emendamento: liberiamo un po' le carceri, mandiamo un po' gli stranieri  a scontare nei rispettivi paesi che i posti serviranno presto a noi…magari quest'autunno?Chi vuol intendere intenda…basta coi "buoni sentimenti" e le bandiere della Pace…si è visto a che cosa servono! C.

Scritto il 8 Luglio 2010 at 21:48

PER L'ULTIMO COMMENTO  44TI RISPONDO CON LE PAROLE DI UN ALTRO GRANDE, TI CONSIGLIO DI TENERLE BENE A MENTE, TI SERVIRANNO PER IL FUTURO !!!!

MARTEDÌ 6 LUGLIO 2010

IL TEMPO DEL RIPOSO

 

Diceva Holderlin “..l’uomo da servo dell’Essere è divenuto padrone dell’ente, da angelo si è fatto mercante..è giunta mezzanotte, l’ora dell’ombra più lunga, l’ora in cui l’uomo obliatosi oblia l’oblio”.Vivremo momenti veramente difficili nei prossimi anni: oscurata con colpevole scienza e con pervicace lavoro la luce della Fede, i popoli saranno sempre più spaventati, confusi, agitati. Eventi drammatici (naturali, politici, bellici ed economici) si susseguiranno in modo sempre più rapido, pietrificando nella paura, nella disperazione e nelle bestemmie le moltitudiniingannate dal pifferaio magico.L’economia virtuale e finanziaria è semplicemente un mattone dell’imponente edificio innalzato dall’uomo in un luciferino desiderio di ribellione: la moderna torre di Babele, costruita con la squadra ed il compasso da muratori sotto l’ordine diretto del pervertitore.

 

Un’economia ormai disumanizzata, sguazzante nello scandalo della dissoluzione, della morte e della falsità (che ho cercato di descrivere in questo blog) è in procinto di implodere anche a causa di eventi naturali apparentemente casuali. L’edificio delle false certezze crollerà e, schiantandosi, si frantumerà in un mare di schegge diffondendo dolore e tristezza.Per quanto mi riguarda è giunto il momento di godermi la gioia delle cose più semplici e più vere: prendermi cura della famiglia, passeggiare con gli amici, ritrovare la meraviglia dei tramonti in riva al mare.Non è più il momento di urlare che l’iceberg è vicino, di fare la sentinella sulla nave guidata da complici marionette piena di incapaci marinai: alle grida di allarme, sempre sovrastate dalla chiassosa orchestra che muove la sfrenata danza, deve ormai seguire l’ora della contemplazione, del silenzio orante e del ringraziamento per le cose belle.Pregava Novalis:”.. E da ogni dove si raccolgono intorno a Lui i suoi felicissimi discepoli; e mille lingue liete gli balbettano il loro amore e la loro gratitudine… Egli inietta con innumerevoli raggi la sua vita interiore nel mondo, l’amore sorseggia dalla sua coppa, e gli resta unito in eterno.”Il lungo, complesso ma esaltante viaggio del blog termina qui. Vi ringrazio di cuore tutti, ormai numerosi amici. Vi chiedo soltanto (oltre a ricordarmi nelle vostre preghiere) di rileggere i contenuti del blog a distanza di un anno: il violento precipitarsi degli eventi farà sembrare sempre più chiari anche i punti più criptici.Se soltanto in uno di voi lettori non credenti entrerà un semplice seme della speranza cristiana che aiuterà a sopportare il pesante fardello che ha da venire, tutto il lavoro svolto sarà infinitamente ricompensato.Che Nostro Signore e la Vergine Maria Vi benedicano.

BUONA NOTTE DA UNA NONNA CHE CREDE IN DIO ED IN MARIA VERGINE …………..

Scritto il 8 Luglio 2010 at 21:48

PER L'ULTIMO COMMENTO  44TI RISPONDO CON LE PAROLE DI UN ALTRO GRANDE, TI CONSIGLIO DI TENERLE BENE A MENTE, TI SERVIRANNO PER IL FUTURO !!!!

MARTEDÌ 6 LUGLIO 2010

IL TEMPO DEL RIPOSO

 

Diceva Holderlin “..l’uomo da servo dell’Essere è divenuto padrone dell’ente, da angelo si è fatto mercante..è giunta mezzanotte, l’ora dell’ombra più lunga, l’ora in cui l’uomo obliatosi oblia l’oblio”.Vivremo momenti veramente difficili nei prossimi anni: oscurata con colpevole scienza e con pervicace lavoro la luce della Fede, i popoli saranno sempre più spaventati, confusi, agitati. Eventi drammatici (naturali, politici, bellici ed economici) si susseguiranno in modo sempre più rapido, pietrificando nella paura, nella disperazione e nelle bestemmie le moltitudiniingannate dal pifferaio magico.L’economia virtuale e finanziaria è semplicemente un mattone dell’imponente edificio innalzato dall’uomo in un luciferino desiderio di ribellione: la moderna torre di Babele, costruita con la squadra ed il compasso da muratori sotto l’ordine diretto del pervertitore.

 

Un’economia ormai disumanizzata, sguazzante nello scandalo della dissoluzione, della morte e della falsità (che ho cercato di descrivere in questo blog) è in procinto di implodere anche a causa di eventi naturali apparentemente casuali. L’edificio delle false certezze crollerà e, schiantandosi, si frantumerà in un mare di schegge diffondendo dolore e tristezza.Per quanto mi riguarda è giunto il momento di godermi la gioia delle cose più semplici e più vere: prendermi cura della famiglia, passeggiare con gli amici, ritrovare la meraviglia dei tramonti in riva al mare.Non è più il momento di urlare che l’iceberg è vicino, di fare la sentinella sulla nave guidata da complici marionette piena di incapaci marinai: alle grida di allarme, sempre sovrastate dalla chiassosa orchestra che muove la sfrenata danza, deve ormai seguire l’ora della contemplazione, del silenzio orante e del ringraziamento per le cose belle.Pregava Novalis:”.. E da ogni dove si raccolgono intorno a Lui i suoi felicissimi discepoli; e mille lingue liete gli balbettano il loro amore e la loro gratitudine… Egli inietta con innumerevoli raggi la sua vita interiore nel mondo, l’amore sorseggia dalla sua coppa, e gli resta unito in eterno.”Il lungo, complesso ma esaltante viaggio del blog termina qui. Vi ringrazio di cuore tutti, ormai numerosi amici. Vi chiedo soltanto (oltre a ricordarmi nelle vostre preghiere) di rileggere i contenuti del blog a distanza di un anno: il violento precipitarsi degli eventi farà sembrare sempre più chiari anche i punti più criptici.Se soltanto in uno di voi lettori non credenti entrerà un semplice seme della speranza cristiana che aiuterà a sopportare il pesante fardello che ha da venire, tutto il lavoro svolto sarà infinitamente ricompensato.Che Nostro Signore e la Vergine Maria Vi benedicano.

BUONA NOTTE DA UNA NONNA CHE CREDE IN DIO ED IN MARIA VERGINE …………..

Scritto il 8 Luglio 2010 at 21:48

PER L'ULTIMO COMMENTO  44TI RISPONDO CON LE PAROLE DI UN ALTRO GRANDE, TI CONSIGLIO DI TENERLE BENE A MENTE, TI SERVIRANNO PER IL FUTURO !!!!

MARTEDÌ 6 LUGLIO 2010

IL TEMPO DEL RIPOSO

 

Diceva Holderlin “..l’uomo da servo dell’Essere è divenuto padrone dell’ente, da angelo si è fatto mercante..è giunta mezzanotte, l’ora dell’ombra più lunga, l’ora in cui l’uomo obliatosi oblia l’oblio”.Vivremo momenti veramente difficili nei prossimi anni: oscurata con colpevole scienza e con pervicace lavoro la luce della Fede, i popoli saranno sempre più spaventati, confusi, agitati. Eventi drammatici (naturali, politici, bellici ed economici) si susseguiranno in modo sempre più rapido, pietrificando nella paura, nella disperazione e nelle bestemmie le moltitudiniingannate dal pifferaio magico.L’economia virtuale e finanziaria è semplicemente un mattone dell’imponente edificio innalzato dall’uomo in un luciferino desiderio di ribellione: la moderna torre di Babele, costruita con la squadra ed il compasso da muratori sotto l’ordine diretto del pervertitore.

 

Un’economia ormai disumanizzata, sguazzante nello scandalo della dissoluzione, della morte e della falsità (che ho cercato di descrivere in questo blog) è in procinto di implodere anche a causa di eventi naturali apparentemente casuali. L’edificio delle false certezze crollerà e, schiantandosi, si frantumerà in un mare di schegge diffondendo dolore e tristezza.Per quanto mi riguarda è giunto il momento di godermi la gioia delle cose più semplici e più vere: prendermi cura della famiglia, passeggiare con gli amici, ritrovare la meraviglia dei tramonti in riva al mare.Non è più il momento di urlare che l’iceberg è vicino, di fare la sentinella sulla nave guidata da complici marionette piena di incapaci marinai: alle grida di allarme, sempre sovrastate dalla chiassosa orchestra che muove la sfrenata danza, deve ormai seguire l’ora della contemplazione, del silenzio orante e del ringraziamento per le cose belle.Pregava Novalis:”.. E da ogni dove si raccolgono intorno a Lui i suoi felicissimi discepoli; e mille lingue liete gli balbettano il loro amore e la loro gratitudine… Egli inietta con innumerevoli raggi la sua vita interiore nel mondo, l’amore sorseggia dalla sua coppa, e gli resta unito in eterno.”Il lungo, complesso ma esaltante viaggio del blog termina qui. Vi ringrazio di cuore tutti, ormai numerosi amici. Vi chiedo soltanto (oltre a ricordarmi nelle vostre preghiere) di rileggere i contenuti del blog a distanza di un anno: il violento precipitarsi degli eventi farà sembrare sempre più chiari anche i punti più criptici.Se soltanto in uno di voi lettori non credenti entrerà un semplice seme della speranza cristiana che aiuterà a sopportare il pesante fardello che ha da venire, tutto il lavoro svolto sarà infinitamente ricompensato.Che Nostro Signore e la Vergine Maria Vi benedicano.

BUONA NOTTE DA UNA NONNA CHE CREDE IN DIO ED IN MARIA VERGINE …………..

Scritto il 8 Luglio 2010 at 22:03

Un saluto a CCP12100 #45, condivido totalmente il post ed anch'io sono dispiaciuto che LEON ZINGALES abbia deciso di non scrivere più e di chiudere il blog…..peccato lo leggevo e seguivo spesso.Per Anonimo alias LUCA ALFONSO MARIA #38 non intendo più rispondere ai tuoi insulti………pensa quello che ti pare….sono "affari" tuoi; ma stai attento che insultare un intera categoria di persone/lavoratori potrebbe anche avere delle conseguenze legali/penali. Infine quello che scrive FRA in parte è vero che chi ha o ha avuto impresa lo sà e capisce benissimo.SD

utente anonimo
Scritto il 8 Luglio 2010 at 22:17

#35 il cuculo..anche tu evidentemente non sei un caso del tutto disperato  ahahahso what……http://www.youtube.com/watch?v=DEC8nqT6Rrk&feature=relatedtuo cuggino…in malora l'EU iperburocratica e super opaca….e tutti i suoi sostenitori parassiti

utente anonimo
Scritto il 9 Luglio 2010 at 01:57

Si vabbè Zingales ha chiuso il blog perchè forse ha capito che le sue teorie non portano da nessuna parte ed era meglio uscire di scena…solo un paranoide che come lui pensa di avere la verità in mano può applicare le leggi fisiche alla finanza che è truccata fino al midollo, solo un pollo non lo capisce…..Poi quando ha cominciato a buttarla su Gesù sulla Madonna…a posto siamo…si non ci resta che pregare per fare che…Sembra che i tempi che stiamo vivendo siano la fase più buia dell'umanità e allora in tempo di guerra cosa dovevano dire? Chi veniva deportato, derubato non pregava? Non vedeva la fine dei tempi l'arrivo di Cristo?Io dico che quella che stiamo vivendo è una cosa da ridere se confrontata con cose successe in passato? Siamo tutti così attaccat alle cose, abbiamo una tremenda paura di perdere quello in cui ci identifichiamo, che cosa abbiamo perso sinora? Nulla….cosa soldi? ahahah da ridere….Voi non siete le cose che avete, è la vostra paura ch evi fà vedere tutto nero…io dico ben venga questa crisi, anzi spero diventi molto peggio….solo così l'uomo cambierà atteggiamento mentale, non varà più paura di perdere nulla ma vedrà il suo vero Io.Fame di Vento

utente anonimo
Scritto il 9 Luglio 2010 at 02:47

@ fame di vento ok,io sono sereno ,non vedo tutto male.Vado avanti finche' Dio vuole.Silvestro

utente anonimo
Scritto il 9 Luglio 2010 at 03:04

@ nonna cp 12100,Grazie per l'ammonimento.La  fede e la preghiera ,e' una medicina che guarisce le ferite.Il mondo sara' guarito e diventera' piu' bello.Silvestro

utente anonimo
Scritto il 9 Luglio 2010 at 07:15

@ Silvestro:il mondo sarà guarito e diventerà più bello?Io, certi pensierini, ho finito di scriverli e di pensarli all'età di 6 anni. A quell'età ho incominciato a impostare, almeno mentalmente, la mia vita "da grande", e sono riuscita nell'intento.Cara Nonna,con tutto il rispetto per l'età, se ti definisci Nonna penso potresti essere mia madre, lascerei fuori la religione dai discorsi di politica e di economia, semmai, cosa ben più utile, inserirei l'ETICA!E per quanto riguarda il ritorno ai valori puliti della famiglia, delle piccole cose come il profumo del pane fatto in casa, non condivido neppure ciò: per il semplice fatto che IO non me ne sono mai allontanata!!!!!!Non ho mai privilegiato GLI AMICI sulla famiglia, per esempio, da quando avevo 6 anni e per il resto della vita: la famiglia non ti tradisce, gli amici…Solo I CRETINI si sono, in fase di crescita, fatti trascinare dai vari simboli o correnti di pensiero che hanno incontrato lungo la loro strada: non mi riferisco certo alla religione, s'intende, ma a:maghi, ciarlatani (tra cui anche certi promoter finanziari), Bandiere della Pace che sventolano in mezzo alle risse con la Polizia, amici cocainomani che ti convincono a fare lo stesso, amici eroinomani che ti portano a morire, insomma…chi nella vita non si è mai discostato dal PENSIERO UNICO ora si ritroverà:1) in mutande, economicamente2) senza valori VERI a cui attaccarsi, perché persi per la strada. Non è che se le cose van male economicamente, allora uno/a deve ritornare a credere nei valori. I valori veri non sono un surrogato, chi se ne è distaccato anche solo per un momento della sua vita vuol dire che ne poteva fare a meno e così sarà per sempre… (tanto per rimanere nelle predizioni fosche che piacciono tanto a quel signore del post con la torre di Babele). :))C.

utente anonimo
Scritto il 9 Luglio 2010 at 07:39

che casino…………..chi parla di mercato…di filosofia…di santi e vergini….di famiglia .. di amicizia….chi si insulta …chi dice che venga il peggio affinchè arrivi il meglio …chi cerca il reddito nell'utopia del mercato drogato..chi pensa al proprio lavoro….chi ai propri danari…chi (io) fa elenchi…una torre di babele ….tutti mettono le prorpie idee … e nn interessa quelle degli altri.a che serve ????a sfogare la propria rabbia (paura) ???a trovare solidarietà ??l'universo è nella mia anima.nullaltro ha senso 

Scritto il 9 Luglio 2010 at 08:17

Carissima C. certe cose che affermi sono certamente vere.. come lo sono anche quelle di ccp:TRA cui I VALORI NON SONO UN SURROGATO!!E CERTO CHE NO!e anche quando scrivi:"chi se ne è distaccato anche solo per un momento della sua vita vuol dire che ne poteva fare a meno e così sarà per sempre… "già, su cui invito a riflettere, sul per sempre, forse hai ragione Tu, io non lo so, forse ingenuamente, più che agli altri, che a me stessa, lascio sempre aperta una possibilità!Poi per il resto, siamo esseri finiti e fallibili, prigionieri, nessuno escluso, della proria storia e delle proprie parole, è l'essere che tradisce, sia esso appartenente alla famiglia o all'amicizia, come pretendiamo di cambiare il mondo, senza prima cambiare noi stessi, indipendentemente dalla nostra appartenenza, per me rimarrà un mistero……Molti commenti che ho letto, in queste settimane, pur rispettando il pensiero e i modi altrui, non mi sono piaciuti proprio, che è, molti forse sono stati "punti da un'esercito di tarantole"?!,ho  sono stati colpiti da una forte insolazione?

“La Solitudine è la vostra ombra che non vi lascia mai. Pertanto non domandate all’ombra di chi vi passa accanto di posarsi sulla vostra affinché questa riesca a cancellarsi.

Nessuno ha forme adatte a colmare il vostro vuoto, e nessuna vetta altrui può lambire quelle vostre altitudini che sono riservate solo al Vento.

Solo comprendendo questa appartenenza accetterete questo segno, che marchiando col fuoco il vostro cuore, vi tiene vivi e non permette alle ebbrezze di annegarvi.

Ma al tempo stesso alzate l’animo, per non ingrandire senza necessità quest’ombra e farne il vostro idolo, accusando il destino di ciò che spesso siete voi a causarvi.

Gran parte della vostra Solitudine ha infatti per padre i vostri troppi sogni, e per madre la vostra incapacità di sognare il vero.

Non date colpa dunque al Sole di tutta quell’ombra da voi prodotta, poiché proprio quando il Sole vi si avvicina nei vostri mezzogiorni, posando il calore della sua mano sul vostro capo, scoprite di avere ricevuto in dono ombre più corte.

Se sapeste infatti unire il volo della vostra mente al vero cielo del vostro volo, vedreste ogni giorno diventare più esigua la vostra Solitudine.

E smettereste di erigere muri altissimi, che aggiungendo nuova ombra alla vostra ombra, trasformano la Solitudine in disperazione.

Tendete le vostre mani alle mani tutte intorno, poiché non c’è nessun abisso, alcuna incomunicabilità: sono lapidi erette da voi, dei della vostra esistenza, pretesti per non scommettere con gli altri il vostro dono.

Poiché se permetteste al Vento di entrare solo un poco nella vostra stanza e di scostare le tende scure della vostra Solitudine, che nel buio spesso neanche più trovate, avreste luce per scoprire l’amicizia come un tempo sapevate fare.

E allora compireste il primo passo della vostra crescita, poiché per un amico siete finalmente disposti a scalare quelle vostre montagne interiori che, per l’esservi poco amati, non avete mai scalato per voi”.( Stefano Biavacshi il profeta del Vento).Per chi ha fame di Vento! bisognerebbe sempre essere affamati di Vento!….come scriveva tempo fa Francesco Alberoni, questa è diventata l’epoca del pensiero frantumato. Lo zapping consente di saltellare di qua e di là, senza soffermarsi su niente, allettati dalla piacevolezza, dalla leggerezza, dal disimpegno e così si perde l’esercizio dell’applicazione, l’abitudine alla concentrazione ed allo sviluppo dei processi logici. E’ come dare a un adulto cibi omogeneizzati, che non necessitano di digestione.  L’organismo pian piano  si disabitua agli alimenti più complessi, non è più in grado di affrontare pasti completi e deperisce. Come per il fisico, così è per l’anima e per la mente. E  la  società si impoverisce e traligna."…."Dobbiamo perciò ritrovare la nostra spiritualità, i nostri valori, dobbiamo recuperare tutto quello che ha fatto grandi le comunità precedenti, anche quando si era poveri, ma ricchi dentro. ( e non per una questine meramente conomica, aggiungo,) E per fare questo dobbiamo puntare sulla cultura. Dobbiamo impegnarci tutti. In estrema sintesi, la nostra è una società che ci dà molto, diciamo pure troppo, da un punto di vista tecnologico e materiale, ma che si è purtroppo impoverita fortemente dal punto di vista delle motivazioni, dei valori, della spiritualità."(http://ninocasamento.it/?page=81-48) CHE SI SOFFERMA SULLA:necessità di una partecipazione consapevole,I germi di questa CRISI ANTROPOLOGICA erano evidenti e visibili a chi li ha voluti e saputi vedereSe sarà per sempre, questo io non lo so!(nulla di nuovo vero?, qualcosa di familiare').Si, No, FORSE,…CHISSA'..LA COSCIENZA CHE NON C'è GIA'!http://www.youtube.com/watch?v=FHIcXG4AXRU&feature=relatedBuon vento, e sopprattutto… buon fame di vento!CapitanooooooooooooValentinap.s  pensate di non essere "predatori",? 

 

Scritto il 9 Luglio 2010 at 08:41

Scusa #52,senza filosofeggiare, non ne sarei ingrado, ma la Tua vita procede forse a compartimenti stagni?No è che sia questo, uno dei nostri innumerevoli limiti: "compartimentare" tutto, per voler/ aver l'illusione , di aver tutto sotto controllo; perchè ciò che non controlliamo in fondo ci fa paura!Pensi davvero, che ciò che sei/siamo, pensi di essere/pensiamo di essere,hai la forze di essere/abbiamo la forza di essere, non condizioni ciò che fai/facciamo, anche nelle tue/ nostre scelte di investimento?E pensi davvero che come investi/investiamo, non influenzi la Tua/nostre vite?Io nutro molti dubbi al riguardo!Tutto è un'innarestabile fluire, "Tutto è un casino" perchè forse lo sono le nostre semplici vite! Forse!?Buon vento!Ora devo correre,Per non essere sempre ciò che sono,per non fare sempre ciò che faccio,contro un cieco cambiamento.Valentinap.s che sia questo un'altro degli innumerevoli  problemi: I ciechi cambiamenti?

utente anonimo
Scritto il 9 Luglio 2010 at 09:23

#52:ma nessuno ha colto l'umorismo del punto in cui il #52, nella Babele che descrive in modo sintetico ed efficace, inserisce pure se stesso come "colui che fa elenchi"?a me è bastato questo volontario o meno guizzo umoristico per rimettermi stamattina in pace col mondo virtuale (con quello reale non ho problemi)…l'ironia, l'autoironia, il non prenderci troppo sul serio, tanto meno prendere sul serio gli altri…questo può salvare l'individuo! e quindi l'Umanità che è fatta di individui  :))Bravo, numero 52!…  e sfatiamo l'ennesimo luogo comune! si può anche chiamare le persone con un numero e non per questo considerarle dei numeri, ma persone ciascuna con una personalità ben definita, anche se attraverso i pochi tratti concessi da spazi così ristretti…C.

utente anonimo
Scritto il 9 Luglio 2010 at 10:56

lotta all'evasione?utopiasnidare gli evasori costa fatica e sacrificio,difficile che il ceto impiegatizio pubblico possa quindi realizzarla.inoltre dovrebbero essere attivate una serie di procedure finanziarie di controllo incrociato che metterebbero a nudo gli imbrogli grandi e piccoli di mezza Italia.Saluti autonomi

utente anonimo
Scritto il 9 Luglio 2010 at 11:16

"Zingales ha chiuso il blog perchè forse ha capito che le sue teorie non portano da nessuna parte ed era meglio uscire di scena…solo un paranoide che come lui pensa di avere la verità in mano può applicare le leggi fisiche alla finanza che è truccata fino al midollo, solo un pollo non lo capisce"Concordo, pur essendo articoli affascinanti, fanno parte dello scientismo applicato. E' giovane (appena 33 anni), se ha voglia di studiare si farà.Diploma di Maturità Scientifica; 2000: Laurea in Fisica; 2004: Conseguimento PhD in Fisica; dal 2005: docente di ruolo di Matematica e Fisica presso Scuola Superiore; 2009: Frequenza di un secondo Dottorato in Matematica: ma come possa capire qualcosa del ciclo economico?A difficoltà perchè il suo lavoro primario è scientifico ed usa il metodo scientifico, che è quello che ha portato al naufragio l'economia mondiale, come ad esempio trovare le formmulette del tasso di sconto da applicare, della massa monetaria che serve, ecc.Uno di meno che partecipa alla confusione!

utente anonimo
Scritto il 9 Luglio 2010 at 12:11

Zingales, Zingales… !Cercare di trovare delle leggi fisiche che descrivono l'economia reale significa aver cercato una soluzione impossibile ad un problema MAL posto.Forse dovrebbe cercare di ristudiarsi i fondamenti del metodo scientifico, prima di affrontare il lavoro sofisticato e faticoso, sarebbe stato tutto sudore risparmiato e meno delusioni.SalutiPhitio

Scritto il 9 Luglio 2010 at 12:30

L'ironia…non era Victor Hugo che diceva: "La Libertà comincia con l'ronia!"Att.ne però, che non scivoli in sarcasmo, perchè in tal caso la libertà finisce.non mi riferisco certo al #52, che è stato davvero brillante, grazie C. per averlo notato. Presa dai "casini" vari, mi ero riduttivamente fermata li, non andando oltre..la soluzione…ironia ma anche la difficile arte dell'ascolto e del perdono?Buon ventoValentina

utente anonimo
Scritto il 9 Luglio 2010 at 12:56

Carissima Valentina,ammetto le mie colpe, io a volte sono sarcastica, ma…di fronte ad una battuta non riesco a resistere, costi quel che costi…Dici bene…l'arte dell'ascolto è difficile quando chi ti parla non ti dice le cose che tu sei abituato a sentir dire: e la gente, quando bisogna sforzare il cervello, si impigrisce, soprattutto, magari, quegli stessi che passano ore a stancarsi in palestra. Ma stancare i muscoli costa meno che stancare il cervello. Io cerco sempre, ho cercato tutta la vita, di imparare qualcosa da chi ne sa più di me. Perdonare è ancora più difficile che ascoltare, però, in quel caso lo sforzo mentale non basta, ci vorrebbe quella bontà d'animo che non mi appartiene, confesso!Ora faccio una proposta, non prendo in giro nessuno, giuroPiù rileggo quanto detto dal numero 52, più lo trovo … geniale! e molto affine al mio modo di pensare.Le ultime tre righe mi corrispondono in pieno: lui dice che1) la solidarietà non esiste2) ciascuno nasce solo nel cuor della Terra trafitto (o meno, dipende) da un raggio di luce…3) null'altro ha senso … tranne che? io rispondo: l'individuo.Almeno, io le ultime tre righe le interpreto così…La mia proposta é:non vi sembra una poesia la Torre di Babele descritta dal numero 52?Andrebbe, permettimi numero 52, spero che tu non ti offenda perché non è questo il mio scopo, andrebbe dicevo solo un po' corretta dal punto di vista ortografico (ma solo poco poco…) e …sarebbe perfetta!Perfetta sintesi del mondo in cui viviamo!Per me QUELLA DEL NUMERO 52 E' UNA POESIA!Anche se magari lui l'ha buttata giù in due secondi…non so…C. 

utente anonimo
Scritto il 9 Luglio 2010 at 13:15

3 sec….per queto mi sono dimenticato apostrofi  e forme…sai io bado al sodo …. a quello che sento ..e so che più la vita è vuota e più pesa…cosi cerco il mio universo.Maat

utente anonimo
Scritto il 9 Luglio 2010 at 13:35

Montecristo mi fai tenerezza.Mi fa tenerezza il tuo parlare di breve periodo in questo blog che non ama la speculazione finalizzata a se stessa.

Scritto il 9 Luglio 2010 at 13:45

No  cara C., non era riferito a Te, anche se puoi aver fatto uso del sarcasmo.. ma a chi in questi giorni, settimane, ha varcato volutamente e senza ironia, sfrontatamente il limite, anche con il Capitano, ci vuole forza e coraggio per perdonare, ma anche e soprattutto per saper ringraziare, anche e chi soprattutto, non la pensa come Te!Non posso che condividere il Tuo commento, poi quella citazione forse rivisitata di Quasimodo, non c'è giorno che non mi dimentichi di recitarla come fosse una preghiera, è una profonda grande verità.Hai ragione, il # 52 è come una poesia, e mi dolgo davvero nella fretta, e non è per scusarmi, di non averne colto le sfumature…"la fretta è sempre brutta consigliera", e anche in questo caso i detti popolari hanno ragione.Bisognerebbe chiederlo al #52, ma forse è semplicemente così, l'istinto a volte non sempre, è l'unico che va veramente ascoltato.Per il resto hai scritto un'altra cosa pienamente condivisibile…ci vuole coraggio a confrontarsi soprattutto con chi non la pensa come Te, ma è proprio dal confronto con diversità che si cresce, in questo crederò sempre…è sempre il come(ci si confronta/o vuol confrontare) che ci "frega"!Un abbraccioBuona navigazioneValentinap.s ora devo correre, mi auguro nella fretta, di non perdere altre importanti sfumature, cercherò di tenere alta l'attenzione…ed è vero, l'attenzione va allenata, una sorta di "palestra della mente",a cui spesso non siamo portati…per non perdere ciò che è importante, ciò che spesso è invisibile agli occhi…colorate sfumature.ed è anche la perdita che ci "frega", ancor di più!

Scritto il 9 Luglio 2010 at 13:47

Ah! Grande maat, "Brutto pendaglio da forca", eri Tu!bene..bene!come'era:"Siamo angeli con un'ala sola, sola abbracciati possiamo volare"!Non l'avevi scritta Tu?

utente anonimo
Scritto il 9 Luglio 2010 at 14:22

Ciao, Maat!Finalmente ti fai vivo!Così…a naso…mi sembri giovane, magari posso avere l'età di tua madre, non so… e a me tutti, dico TUTTI i giovani mi fanno tenerezza, solo per il fatto di essere costretti a vivere in un mondo sempre più difficile, generazione dopo generazione. Non parliamo di questa generazione, poi…forse ancor più difficile aver 18 anni oggi che nel 1943.Non ti scoraggiare, sei una persona profonda, se gli altri ti deludono tu sai di poter contare su te stesso, sul tuo universo personale che credo essere molto ricco. Lo so, è più difficile la vita per le persone complesse, ma anche molto più pregna di significato.Dai, dimmi se ci ho azzeccato…quanti anni hai?… e poi si scoprì che Maat aveva 85 anni e che C. non aveva capito niente! :(((C.

Scritto il 9 Luglio 2010 at 16:17

viviamo tutti sullo stesso pianeta ma ciascuno in un mondo diversoparliamo la stessa lingua ma ognuno ha un linguaggio suol'individuo è una cellula ma sopravvive solo in un organismo socialeil senso della vita lo conosce veramente nessuno ma una cosa si può direo tutto ha un senso o nulla lo ha.C. quello che scrivi un po' fa rabbia e un po' fa pena.

utente anonimo
Scritto il 9 Luglio 2010 at 16:46

@ Cuculo:Ti ringrazio, ma la pena la riserverei a chi nella vita è stato più sfortunato di me e, mi auguro, anche di te.Quanto alla rabbia, a me sembra di aver espresso affermazioni molto personali, d'accordo, ma nel tono più pacato possibile.Mi sono tolta uno sfizio: sono andata a leggere il tuo profilo.Se tu credessi così tanto in quello che dici (l'uomo è una cellula fatta per vivere in un contesto sociale e bla bla bla), mi spieghi come mai nel tuo profilo metti al primo posto LA FAMIGLIA? Esattamente come me…L'uomo è una cellula che vive nella/per la famiglia, dalla  famiglia si proviene. Io non sono nata dalla società (per fortuna), ma da due genitori, il mio DNA è il loro, non quello della società. Per i miei figli vale la stessa cosa, per i tuoi pure.Quindi, è la famiglia il valore vero, non la società. Io posso vivere senza la società, ci provo con tutte le mie forze, ti assicuro, a vivere facendo a meno "della gente", ma non posso vivere facendo a meno della mia famiglia.Con la società voglio avere rapporti corretti (sempre e comunque, almeno da parte mia) ma assolutamente asettici. I sentimenti e i sentimentalismi li riservo solo alla famiglia.Prendiamo l'amicizia, ad esempio:escludiamo l'amicizia interessata che già di per sè rappresenta un ossimoro.consideriamo solo l'amicizia pulita che può nascere tra due persone.Se tu fossi su una barca che affonda, dimmi, cuculo, chi salvi? tua madre o il tuo amico? tuo figlio o il tuo amico? tua moglie o l'amico? lascio l'alea del dubbio solo sull'ultima domanda…;)Ciao, cuculo!C.

utente anonimo
Scritto il 9 Luglio 2010 at 16:55

Ragazzi ma che vi e'successo ?Abbandono il blog per un po'e vi vedo tutti straincacchiati !Vedo a mio avviso e voglia di attaccare briga…i mercati non sono la vita se passate la vita dietro ad un numero che sale o che scende, be' forse piu' di un analista di borsa vi serve uno psicanalista…le tasse, sono la perte di soldi che contribuiamo alle spese generali, la verita' e'che agli ITALIANi non piace pagarle in generale, lo scriveva pure Montesquie nel suo libero: il viaggio in Italia parlando della Serennissima repubblica di Venezia, e non pigliamoci per il culo volendo le tasse si possono far pagare, un esempio in Svizzera per attaccare l'utenza telefonica di chiedono il pagamento della tassa televisiva…niente tassa TV niente telefono…semplice !Professionisti, imprenditori e altri non sono obbligati a fare quel mestiere, possono cambiare…eriste la libera scelta se lo fanno vuol dire che conviene punto e basta…coraggio chi si ricorda che negli anni 60-70 di pagava 0% di tasse !Per il resto credo che il tempo in cui sia meglio metterlo nel didietro al prossimo sie finito, ormai il trenino si e' chiuso e soltanto con una leale collaborazione di tutti cominciamo con una bella tobin tax dell 1per mille sui derivati…e da un mercato di 460.000 miliardi di USD saltan gia' fuori 460 miliardi.Un saluto e buon fine settimana a tutti.Massimonon prendetevela troppo quando qualcuno ha idee diverse dalle vostre…o resterete soli

Scritto il 9 Luglio 2010 at 17:41

Solo l'idea di poter vivere al di fuori del contesto sociale è assolutamente priva di senso.La complessità della nostra società è tale che basterebbe poco per metterla in seria difficoltà. (una settimana di vero sciopero degli autotrasportatori, dei servizi telefonici, dei servizi energetici, dei medici, perfino dei bidelli di scuola) se partisse il tutti contro tutti non si salva nessuno.L'uomo ha creato una struttura sociale non perchè qualche pensatore illuminato ne ha teorizzato la bellezza ma perchè è utile alla sopravvivenza della specie, tutte le congetture filosofiche etiche religiose morali sono venute dopo per descrivere e spiegare ciò che è un fatto.Evidentemente nel nostro DNA c'è la socialità così come è presente in molte altre specie.La famiglia è solo il primo nucleo della società e si forma a partire da due persone che non appartegono alla stessa famiglia (l'incesto è geneticamente disfunzionale e quindi ancestralmente condannato) ed all'interno delle famiglie si generano dinamiche positive e negative come in tutte le situazioni umane, la condivisione di pezzi di DNA non aiuta particolarmente.Dove li avete visti i rapporti asettici? sulla playstation?Io intergisco tutti i giorni con decine di persone dentro e fuori dal lavoro e non basta avere rapporti formalmente corretti ci vogliono rapporti umani basati sull'empatia, la fiducia, ed il rispetto, poi si discute si litiga ci si incazza ma davanti hai una persona con i suoi sentimenti le sue ragioni le sue speranze che magari non si accordano con le tue ma non per questo sono meno valide. Avere come priorità la propria famiglia, oltre che un piacere (la natura fa si che le attività funzionali alla sopravvivenza della specie risultino anche piacevoli) è un dovere sociale. In una società sana gli individui hanno cura della propria famiglia.Non so C. che lavoro fai e con che persone ti relazioni ma se quello che scrivi traspare dal tuo modo di essere non so come fanno le persone che ti vivono intorno ad avere fiducia in te, e senza fiducia no si va da nessuna parte. Massimo come sempre finiamo per essere d'accordo, purtroppo in Italia lo sport più amato non è il calcio o futbal o balun, ma il "tiro al culo" . Sarà perchè unisce l'utile al dilettevole…

Scritto il 9 Luglio 2010 at 17:54

Credo vi siano al mondo gruppi di persone e individui che sono affini indipendentemente dalla razza.Dimorano nello stesso regno della coscienza.E’ questa la parentela, semplicemente questa.(K.Gibran)Per sempre me ne andrò per questi lidi,tra la sabbia e la schiuma del mare.L'alta marea cancellerà le mie improntee il vento disperderà la schiuma.Ma il mare e la spiaggia dureranno in eterno.(K.Gibran)

utente anonimo
Scritto il 9 Luglio 2010 at 18:20

Ok, Cuculo, credo di doverti dare ragione, ora che hai espresso compiutamente il tuo pensiero.Non prendere, però, troppo sul serio il mio modo di esprimermi, è quasi sempre provocatorio, posso sembrare cattiva ma perché questo è il lato che preferisco esporre…in realtà, "io non sono cattiva…è che mi disegnano così" era una celebre battuta all'interno di Roger Rabbit…io sono ancora peggio! Io mi disegno da sola! :)))su su…se non fosse che sono sposata e mio marito è geloso, ti inviterei a mangiare una pizza! anzi, inviterei tutti quanti a mangiare una pizza, il numero 52, la Nonna, Valentina, ecc. perché in queste discussioni io mi sono parecchio divertita, pur non volendo mai prendere in giro chicchessia, tranne semmai me stessa. Ne approfitto anche per scusarmi del disturbo, della mia invadenza, con il legittimo padrone di questo sito. Sì, ci vuole sempre rispetto per il padrone di casa! :))Con simpatia verso tutti…C.

utente anonimo
Scritto il 9 Luglio 2010 at 18:46

 i giovani ……mi fanno sentire in colpa…..gli abbiamo rubato il futuro.nn hanno possibilità….mendicheranno lavoro, famiglia, natura…e tutto gli sarà negato .Donne….Donne del blog…Le Donne sono colore, sensibilità,… l'altra maniera di vedere le cose ….basta seguire C. , Valentina , CCP….e noi ne abbiamo estremo bisogno per nn cadere in visioni stereotipate.io !!! ne ho estremo bisogno .. ..Sono vecchio C….. ho 56 anni…. ma nn mi inganni.lo sapevi che nn ero giovane ,ma ne volevi la conferma.sei sveglia ….e l'intuito femminile nn sbaglia mai…..caso mai un po di sana curiositàMaat 

utente anonimo
Scritto il 9 Luglio 2010 at 19:58

il silenzio di Mazzalai è imbarazzante

utente anonimo
Scritto il 9 Luglio 2010 at 20:09

Carissimo Maat,io sto cascando dalle nuvole!Ora sono serissima: ho preso una grande cantonata, ti avevo preso per un 20enne smarrito in cerca di una identità, mi sembravi un po' timido, la timidezza di un giovane alle prese con le prime delusioni della vita.Sai che sono più contenta così?Almeno, se hai 56 anni hai le spalle larghe, si può discorrere più…alla pari.Io ho sempre paura a parlare coi giovani, paura di influenzare in modo sbagliato le loro menti pure e genuine, visto anche il modo in cui mi piace esprimermi.I giovani sì che sono da proteggere, a qualunque costo…Cmq, ancora complimenti per la poesia! :)))C.

utente anonimo
Scritto il 9 Luglio 2010 at 20:49

Avete caldo signore e signori?           io, il caldo, lo sopporto.    e voi?   Quanto a Zingales, forse ha trovato un impegno lavorativo importante distante dall'economia ? non ci avete pensato vero?anche il nostro amato capitan Andrea si sarà preso tre giorni di ferie, avrà pure lui una famiglia. e poi ha il libro in stampa a settembre.i mercati storneranno ormai dopo il caldo, solo a settembre per me.oggi c'era una news su cnbc che conferma la teoria di mazzalai, sui jumbo mutui US , quelli sopra il million usd.N.B.   MAZZALAI HA PREVISTO PRIMA DI TUTTI GLI ECONOMISTI E PROFESSORI LA DEPRESSIONE IMMOBILIARE, DEFLAZIONE,  E DECADE JAPPONESE.  GIOBBE 8871

utente anonimo
Scritto il 9 Luglio 2010 at 21:31

Un consiglio…per i giovani…andate fate la vostra strada, prendete quello che volete, non aspettate che la generazione degli 80enni supportata dai 70enni che e' rincalzata dai 60enni che ha in coda i 50enni che fanno puntello vi dica accomodatevi ! NESSUNO DI VOI SI OCCUPERA MAI SE VOI PER PRIMI NON COMBATTETE PER PRENDERE CIO'CHE VOLETE !Se giocate con queste regole del gioco…allora a 70 anni site ancora dei ragazzi da gavetta per i 90enni ancora arpionati alle poltrone, non abbiate paura a dire loro di prendersi una vacanza !Un saluto a tutti e ricordate sempre che il mondo e' splendido basta non farsi prendere per il culo che non e' un' Iphone o un oggetto simile che vi da la felicita', ne esistera'sempre uno diverso dopo una settimana,  ma una vita vissuta con amore e sentimento verso gli altri, guardando negli occhi della donna che amate e nello sguardo del vostro bambino a cui avete il dovere morale di insegnarli che la pubblicita' spesso sono tutte cacchiate…dedicategli piu' tempo !Un salutoMassimop.s. Ciao Cuculo un saluto a te…sempre gagliardo !

utente anonimo
Scritto il 9 Luglio 2010 at 22:53

chissà perchè ogni volta che leggo certi astiosi post (perchè solo a questo si riducono: a astio gratutito) penso a lle parole di schopenhauer: "La verita passa attraverso 3 fasi: Durante la prima fase viene ridicolizzata, nella seconda fase viene firamente e violentemente ostacolata ed infine, nella terza fase, diviene ovvia ed evidente"E con qusto non voglio dire che si debba essere sempre e comunque d'accordo con andrea: ma sarebbe bene portare dei ragionamenti alrettanto articolati a suffragio della propria tesi , se si vuole essere compresi daglia altri. Se invece non v'è interesse a farsi comprendere si farebbe bene ad evitare accuratamente di scrivere!

utente anonimo
Scritto il 10 Luglio 2010 at 02:24

@ sig.ra C.,a me piace molto scrivere letterine  come i bambini,mi rende felice.Il suo  cinico comportamento  non puo' vedere lontano.Esistono  tantissime persone  che portano avanti una eredita' fatta di sani principi, agiscono e contribuiscono a migliorare il mondo,sia etico sociale  che economico.Per questo sono fiducioso in un mondo [email protected] il cuculo, una persona moderna,aperta mentalmente…………….Silvestro

Scritto il 10 Luglio 2010 at 07:05

Ho fatto un po’ di pulizia in generale dove si e’ superato il solito limite della decenza il rispetto per l’altro chiunque esso sia con le sue idee e le sue convinzioni. Non vi e’ nulla di imbarazzante in questo silenzio solo un periodo di riposo con la famiglia e con il tempo si rischia spesso di ripetere le solite cose che sono in continua evoluzione, la verita’ figlia del tempo ci dirà se i nostri governanti hanno scoperto la fonte del’eterna giovinezza o la solita putrida pozzanghera da mescolare per trasformarla in uno specchio del reame. Siate fiduciosi nella vita, nell’uomo responsabile, siamo solo fili di un arazzo più grande di quello che riusciamo ad immaginare ma siate nel contempo critici verso questo sistema che ha dimostrato tutti i suoi limiti e il suo fallimento. buon fine settimana Andrea

Scritto il 10 Luglio 2010 at 07:32

Oilà Grande Capitano! Vedo che hai lavorato di "ramazza" hihihie si..ogni tanto un pò di pulizia ci vuole!Ma che ci vuoi fare siamo duri di comprendonio, quando impareremo il rispetto per gli altri, chiunque essi siano, sarà troppo tardi, e lo dico senza moralismi; è che non si rispetta gli altri perchè fondamentalmente, al di là di ogni sana presunzione, non rispettiamo noi stessi!C'è ancora tanto da fare!Buon fine settimana a Te e alla Tua paziente Famiglia, da parte nostra mi raccomado..ringraziali da parte mia, per la loro infinita pazienza per averTi "diviso" con Noi tutto questo tempo, e per per metterTi di stare con Noi!Orgogliosi soprattutto Loro (ma non solo Loro) di averti come Capitano…Dici bene come sempre…"siamo fili di un "intricato, maestoso quanto variopinto arazzo"…att.ne però a non "tirare troppo i fili, mi raccomando" hihihi!Vento in poppa marinai e non dimenticate "qualunque cosa accada, non perdete mai, mai la calma"!Valentina:-)p.s per quanto riguarda Il Cuculo,(bella l'immagine e il tuo ultimo commento) se non ve ne foste accorti è anche ironico, ed è uno dei pochi, anzi se non l'unico che con estrema educazione e rispetto ha manifestato i propri pensieri, anche discordi con il Capitano…non è da tutti, è più facile molto più facile insultare ed andarsene..quati in disaccordo se ne sono andati, quanti! Voi non li riocordate io si…Maat, vecchio? ma va là..ma va là…di facevo trentenne, come anche C.,dimmi C. quanti anni hai, non Ti do più di 30 anni o davvero poco più!Mi ricordi un pò me ventenne, non è cinismo Silvetro, e mi ricordi una giovane fanciulla,studentessa di economia, che era venuta a trovarci un pò di tempo fa, brillante ed esuberante che si divertiva a firmarsi con vari nikname,  certe Tue analogie mi hanno ricordato Lei!Beata gioventù! Comunque sia, vento in poppa giovani fanciulle  e fanciulli, e ricordate:  è il come ci confrontiamo con le "diversità", che ci "frega", il come, senza distinzione di età!

utente anonimo
Scritto il 10 Luglio 2010 at 09:52

Per mio cuggino:“There can be no other criterion, no other standard than gold. Yes, gold which never changes, which can be turned into ingots bars, coins, which has no nationality and which is eternally and universally accepted as the unalterable fiduciary value par excellence”…..Charles Degaulle.

utente anonimo
Scritto il 10 Luglio 2010 at 09:59

“Nations are not ruined by one act of violence, but gradually and in an almost imperceptible manner, by the depreciation of their circulating currency, through excessive quantity. …..Nicolaus Copernicus (Uttered in 1525).

utente anonimo
Scritto il 10 Luglio 2010 at 13:48

x montecristo . ciao sono minghin ,questo mercato salirà fino al 15 settmbre ,non ti scoraggiare ,vorrei anche avvisarvi del mio messaggio del 08/06/2010 rileggetevelo . vi prego non insultatevi ,lo possono fare i vigliacchi NOI NON LO SIAMO , ciao andrea ,ti stimo  sempre .CIAO A TUTTI MINGHIN

utente anonimo
Scritto il 10 Luglio 2010 at 22:34

per mio cugginohttp://libertysoldier.splinder.com/post/22811343#comment

Se tutti pagassero le tasse….

Stamattina, un collega, commentando la crisi economica afferma:

“Eh, se tutti pagassero le tasse..”, corredato dal solito giornale in cui un finto giornalista economista spiegava come i proventi generati dal contrasto all’evasione fiscale potessero “salvare il paese”.

Credo che il giornale fosse “Repubblica”, ma poco importa. Una corbelleria è una corbelleria. Sempre e comunque, a prescindere da chi la scriva.

Non gli ho risposto perché non avevo sufficiente confidenza, ma avrei voluto urlargli in faccia:

 

“Se tutti pagassero le tasse COSA?”

“Cosa cambierebbe? Arriveremmo a fine mese? I politici smetterebbero di rubare? Le fabbriche non chiuderebbero? Scajola pagherebbe la sua casa e D’Alema non avrebbe più appartamenti ad equo canone? L’inflazione scomparirebbe?”

 

Se tutti pagassero le tasse, ci troveremmo nella stessa identica situazione di adesso. E vi spiego anche il perché.

Prima di tutto si può obbiettare che non si conosce veramente l’entità della produzione sommersa

In secondo luogo, i proventi generati in nero, sono guadagni proprio perché esenti da tassazione. La maggior parte delle attività in nero, portate alla luce non sarebbero convenienti e quindi non verrebbero svolte. Questo inficia ancor di più la stima dell’entità di ciò che verrebbe “recuperato" 

In terzo luogo si è ancora convinti che la spesa pubblica abbia un budget che poi viene ripartito. In realtà invece, la spesa pubblica è legata alla tassazione secondo una legge matematica di proporzionalità diretta. Se aumenta la tassazione aumenta la spesa pubblica. E siccome la spesa pubblica ha una percentuale diversa da zero di sprechi, parimenti con l’aumento della tassazione, aumenta pure lo spreco. 

L’aumento della tassazione effettiva deprime immancabilmente il privato. A maggior ragione sopra una certa soglia di furto. Soglia che l’Italia e l’Europa hanno superato da diversi lustri. Quindi viene depressa la base imponibile e l’effetto probabilmente è addirittura l’inverso: più combatti l’evasione fiscale (che tra l’altro ha un costo notevole), meno incassi come Stato

Ecumeniche stronzate come questa resterebbero le parole di uno stolto se non vivessimo in un regime socialdemocratico totalitario, ma visto che invece ci viviamo, queste affermazioni offrono soltanto una sponda ai politicanti per le loro campagne demagogiche.

 

Supponiamo per assurdo che in Italia si arrivi ad evasione zero. Siccome evasione o meno, il politico continuerà a rubare e le strutture pubbliche a funzionare male, il malcontento sarà uguale, se non maggiore per via delle minori risorse private possedute.

Di fronte al malcontento il politico potrebbe trasformarsi in politico onesto e smettere di rubare, organizzare in maniera efficiente il sistema pubblico, andare a cena con Superman e Spiderman e sposarsi con Wonder Woman. E lo farebbe sul serio, ma purtroppo, per sua sfortuna, Superman, Spiderman e Wonder Woman non esistono e quindi questa soluzione è impraticabile.

Evitando perifrasi e metafore, la suddetta soluzione sappiamo tutti che non può avvenire. Del resto, se fosse possibile, sarebbe già avvenuta.

Quindi il politico cosa farà?

Semplicemente riesumerà lo stesso capro espiatorio. L’evasione fiscale.

Già, perché il fatto che l’evasione sia ad un certo livello, è una congettura non supportata da dati di fatto e non verificabile. Quindi chi ci assicura che anche in assenza di una effettiva evasione fiscale, la politica non ci dica il contrario?

Quel che succederebbe è che il politico paga un istituto di ricerca a caso per dire che l’evasione c’è ed è altissima, i giornalisti sovvenzionati pubblicherebbero sui giornali gli stessi dati che abbiamo adesso e il mantra del “non funziona nulla per colpa dell’evasore”, sarebbe identico a prima.

Solo con il livello di tassazione effettiva già traslato verso l’alto.

Non cambierebbe proprio una virgola dal punto di vista delle inefficienze e delle ruberie di Stato.

Soltanto noi saremmo più poveri.

Ma credete veramente che la politica accetti di riversare su di sé le colpe del fallimento Statale?

Non succederà mai.

L’evasione fiscale, al pari dello Speculatore, del Goldstein e del Palla di Neve di Orwelliana memoria, non scompariranno mai, fino a che non scomparirà il potere politico.

Come non scompariva la lotta tra Eurasia, Oceania ed Estasia.

Il capro espiatorio deve esistere sempre.

 

E’ giunto il momento, cari amici, cari lettori, cari concittadini, cari abitanti Europei di comprendere ed urlare tutti alla politica la verità.

L’Evasione fiscale non è soltanto GIUSTA ed ETICA.

L’Evasione fiscale FA BENE a tutti. Fa bene ai lavoratori dipendenti e fa bene ai lavoratori autonomi.

Fa bene ai disoccupati e fa bene alle casalinghe.

L’Evasione fiscale fa male solo ed esclusivamente ai politici.

 

E’ giunto il momento che tutti i popoli Europei lo urlino a squarciagola ai loro governanti, senza compromessi. Senza se e senza ma.

Non è vero che sia un nostro problema. Non è una reazione naturale ma sbagliata, non è giusta e conveniente sopra una certa soglia di oppressione e sbagliata sotto.

L’Evasione Fiscale è l’UNICO METODO PACIFICO che abbiamo per difenderci dalla politica.

Non ci si difende col voto.

Il voto, ve ne sarete accorti, è completamente inutile.

Non ci si difende con i sindacati, le associazioni e gli enti preposti dalla politica.

Non ci difende certo la Costituzione Italiana, dai politici.

Anche questo, penso che vi sia chiaro. A meno che tonnellate di auto blu, finanziamenti pubblici aboliti con referendum e reintrodotti come “rimborsi”, cocaina, donnine, voli di Stato in vacanza e tutta lo schifo che avete visto in questi anni non siano una “difesa del cittadino”.

O ci si difende con le armi, o ci si difende con l’Evasione Fiscale.

utente anonimo
Scritto il 10 Luglio 2010 at 22:34

per mio cugginohttp://libertysoldier.splinder.com/post/22811343#comment

Se tutti pagassero le tasse….

Stamattina, un collega, commentando la crisi economica afferma:

“Eh, se tutti pagassero le tasse..”, corredato dal solito giornale in cui un finto giornalista economista spiegava come i proventi generati dal contrasto all’evasione fiscale potessero “salvare il paese”.

Credo che il giornale fosse “Repubblica”, ma poco importa. Una corbelleria è una corbelleria. Sempre e comunque, a prescindere da chi la scriva.

Non gli ho risposto perché non avevo sufficiente confidenza, ma avrei voluto urlargli in faccia:

 

“Se tutti pagassero le tasse COSA?”

“Cosa cambierebbe? Arriveremmo a fine mese? I politici smetterebbero di rubare? Le fabbriche non chiuderebbero? Scajola pagherebbe la sua casa e D’Alema non avrebbe più appartamenti ad equo canone? L’inflazione scomparirebbe?”

 

Se tutti pagassero le tasse, ci troveremmo nella stessa identica situazione di adesso. E vi spiego anche il perché.

Prima di tutto si può obbiettare che non si conosce veramente l’entità della produzione sommersa

In secondo luogo, i proventi generati in nero, sono guadagni proprio perché esenti da tassazione. La maggior parte delle attività in nero, portate alla luce non sarebbero convenienti e quindi non verrebbero svolte. Questo inficia ancor di più la stima dell’entità di ciò che verrebbe “recuperato" 

In terzo luogo si è ancora convinti che la spesa pubblica abbia un budget che poi viene ripartito. In realtà invece, la spesa pubblica è legata alla tassazione secondo una legge matematica di proporzionalità diretta. Se aumenta la tassazione aumenta la spesa pubblica. E siccome la spesa pubblica ha una percentuale diversa da zero di sprechi, parimenti con l’aumento della tassazione, aumenta pure lo spreco. 

L’aumento della tassazione effettiva deprime immancabilmente il privato. A maggior ragione sopra una certa soglia di furto. Soglia che l’Italia e l’Europa hanno superato da diversi lustri. Quindi viene depressa la base imponibile e l’effetto probabilmente è addirittura l’inverso: più combatti l’evasione fiscale (che tra l’altro ha un costo notevole), meno incassi come Stato

Ecumeniche stronzate come questa resterebbero le parole di uno stolto se non vivessimo in un regime socialdemocratico totalitario, ma visto che invece ci viviamo, queste affermazioni offrono soltanto una sponda ai politicanti per le loro campagne demagogiche.

 

Supponiamo per assurdo che in Italia si arrivi ad evasione zero. Siccome evasione o meno, il politico continuerà a rubare e le strutture pubbliche a funzionare male, il malcontento sarà uguale, se non maggiore per via delle minori risorse private possedute.

Di fronte al malcontento il politico potrebbe trasformarsi in politico onesto e smettere di rubare, organizzare in maniera efficiente il sistema pubblico, andare a cena con Superman e Spiderman e sposarsi con Wonder Woman. E lo farebbe sul serio, ma purtroppo, per sua sfortuna, Superman, Spiderman e Wonder Woman non esistono e quindi questa soluzione è impraticabile.

Evitando perifrasi e metafore, la suddetta soluzione sappiamo tutti che non può avvenire. Del resto, se fosse possibile, sarebbe già avvenuta.

Quindi il politico cosa farà?

Semplicemente riesumerà lo stesso capro espiatorio. L’evasione fiscale.

Già, perché il fatto che l’evasione sia ad un certo livello, è una congettura non supportata da dati di fatto e non verificabile. Quindi chi ci assicura che anche in assenza di una effettiva evasione fiscale, la politica non ci dica il contrario?

Quel che succederebbe è che il politico paga un istituto di ricerca a caso per dire che l’evasione c’è ed è altissima, i giornalisti sovvenzionati pubblicherebbero sui giornali gli stessi dati che abbiamo adesso e il mantra del “non funziona nulla per colpa dell’evasore”, sarebbe identico a prima.

Solo con il livello di tassazione effettiva già traslato verso l’alto.

Non cambierebbe proprio una virgola dal punto di vista delle inefficienze e delle ruberie di Stato.

Soltanto noi saremmo più poveri.

Ma credete veramente che la politica accetti di riversare su di sé le colpe del fallimento Statale?

Non succederà mai.

L’evasione fiscale, al pari dello Speculatore, del Goldstein e del Palla di Neve di Orwelliana memoria, non scompariranno mai, fino a che non scomparirà il potere politico.

Come non scompariva la lotta tra Eurasia, Oceania ed Estasia.

Il capro espiatorio deve esistere sempre.

 

E’ giunto il momento, cari amici, cari lettori, cari concittadini, cari abitanti Europei di comprendere ed urlare tutti alla politica la verità.

L’Evasione fiscale non è soltanto GIUSTA ed ETICA.

L’Evasione fiscale FA BENE a tutti. Fa bene ai lavoratori dipendenti e fa bene ai lavoratori autonomi.

Fa bene ai disoccupati e fa bene alle casalinghe.

L’Evasione fiscale fa male solo ed esclusivamente ai politici.

 

E’ giunto il momento che tutti i popoli Europei lo urlino a squarciagola ai loro governanti, senza compromessi. Senza se e senza ma.

Non è vero che sia un nostro problema. Non è una reazione naturale ma sbagliata, non è giusta e conveniente sopra una certa soglia di oppressione e sbagliata sotto.

L’Evasione Fiscale è l’UNICO METODO PACIFICO che abbiamo per difenderci dalla politica.

Non ci si difende col voto.

Il voto, ve ne sarete accorti, è completamente inutile.

Non ci si difende con i sindacati, le associazioni e gli enti preposti dalla politica.

Non ci difende certo la Costituzione Italiana, dai politici.

Anche questo, penso che vi sia chiaro. A meno che tonnellate di auto blu, finanziamenti pubblici aboliti con referendum e reintrodotti come “rimborsi”, cocaina, donnine, voli di Stato in vacanza e tutta lo schifo che avete visto in questi anni non siano una “difesa del cittadino”.

O ci si difende con le armi, o ci si difende con l’Evasione Fiscale.

utente anonimo
Scritto il 10 Luglio 2010 at 22:34

per mio cugginohttp://libertysoldier.splinder.com/post/22811343#comment

Se tutti pagassero le tasse….

Stamattina, un collega, commentando la crisi economica afferma:

“Eh, se tutti pagassero le tasse..”, corredato dal solito giornale in cui un finto giornalista economista spiegava come i proventi generati dal contrasto all’evasione fiscale potessero “salvare il paese”.

Credo che il giornale fosse “Repubblica”, ma poco importa. Una corbelleria è una corbelleria. Sempre e comunque, a prescindere da chi la scriva.

Non gli ho risposto perché non avevo sufficiente confidenza, ma avrei voluto urlargli in faccia:

 

“Se tutti pagassero le tasse COSA?”

“Cosa cambierebbe? Arriveremmo a fine mese? I politici smetterebbero di rubare? Le fabbriche non chiuderebbero? Scajola pagherebbe la sua casa e D’Alema non avrebbe più appartamenti ad equo canone? L’inflazione scomparirebbe?”

 

Se tutti pagassero le tasse, ci troveremmo nella stessa identica situazione di adesso. E vi spiego anche il perché.

Prima di tutto si può obbiettare che non si conosce veramente l’entità della produzione sommersa

In secondo luogo, i proventi generati in nero, sono guadagni proprio perché esenti da tassazione. La maggior parte delle attività in nero, portate alla luce non sarebbero convenienti e quindi non verrebbero svolte. Questo inficia ancor di più la stima dell’entità di ciò che verrebbe “recuperato" 

In terzo luogo si è ancora convinti che la spesa pubblica abbia un budget che poi viene ripartito. In realtà invece, la spesa pubblica è legata alla tassazione secondo una legge matematica di proporzionalità diretta. Se aumenta la tassazione aumenta la spesa pubblica. E siccome la spesa pubblica ha una percentuale diversa da zero di sprechi, parimenti con l’aumento della tassazione, aumenta pure lo spreco. 

L’aumento della tassazione effettiva deprime immancabilmente il privato. A maggior ragione sopra una certa soglia di furto. Soglia che l’Italia e l’Europa hanno superato da diversi lustri. Quindi viene depressa la base imponibile e l’effetto probabilmente è addirittura l’inverso: più combatti l’evasione fiscale (che tra l’altro ha un costo notevole), meno incassi come Stato

Ecumeniche stronzate come questa resterebbero le parole di uno stolto se non vivessimo in un regime socialdemocratico totalitario, ma visto che invece ci viviamo, queste affermazioni offrono soltanto una sponda ai politicanti per le loro campagne demagogiche.

 

Supponiamo per assurdo che in Italia si arrivi ad evasione zero. Siccome evasione o meno, il politico continuerà a rubare e le strutture pubbliche a funzionare male, il malcontento sarà uguale, se non maggiore per via delle minori risorse private possedute.

Di fronte al malcontento il politico potrebbe trasformarsi in politico onesto e smettere di rubare, organizzare in maniera efficiente il sistema pubblico, andare a cena con Superman e Spiderman e sposarsi con Wonder Woman. E lo farebbe sul serio, ma purtroppo, per sua sfortuna, Superman, Spiderman e Wonder Woman non esistono e quindi questa soluzione è impraticabile.

Evitando perifrasi e metafore, la suddetta soluzione sappiamo tutti che non può avvenire. Del resto, se fosse possibile, sarebbe già avvenuta.

Quindi il politico cosa farà?

Semplicemente riesumerà lo stesso capro espiatorio. L’evasione fiscale.

Già, perché il fatto che l’evasione sia ad un certo livello, è una congettura non supportata da dati di fatto e non verificabile. Quindi chi ci assicura che anche in assenza di una effettiva evasione fiscale, la politica non ci dica il contrario?

Quel che succederebbe è che il politico paga un istituto di ricerca a caso per dire che l’evasione c’è ed è altissima, i giornalisti sovvenzionati pubblicherebbero sui giornali gli stessi dati che abbiamo adesso e il mantra del “non funziona nulla per colpa dell’evasore”, sarebbe identico a prima.

Solo con il livello di tassazione effettiva già traslato verso l’alto.

Non cambierebbe proprio una virgola dal punto di vista delle inefficienze e delle ruberie di Stato.

Soltanto noi saremmo più poveri.

Ma credete veramente che la politica accetti di riversare su di sé le colpe del fallimento Statale?

Non succederà mai.

L’evasione fiscale, al pari dello Speculatore, del Goldstein e del Palla di Neve di Orwelliana memoria, non scompariranno mai, fino a che non scomparirà il potere politico.

Come non scompariva la lotta tra Eurasia, Oceania ed Estasia.

Il capro espiatorio deve esistere sempre.

 

E’ giunto il momento, cari amici, cari lettori, cari concittadini, cari abitanti Europei di comprendere ed urlare tutti alla politica la verità.

L’Evasione fiscale non è soltanto GIUSTA ed ETICA.

L’Evasione fiscale FA BENE a tutti. Fa bene ai lavoratori dipendenti e fa bene ai lavoratori autonomi.

Fa bene ai disoccupati e fa bene alle casalinghe.

L’Evasione fiscale fa male solo ed esclusivamente ai politici.

 

E’ giunto il momento che tutti i popoli Europei lo urlino a squarciagola ai loro governanti, senza compromessi. Senza se e senza ma.

Non è vero che sia un nostro problema. Non è una reazione naturale ma sbagliata, non è giusta e conveniente sopra una certa soglia di oppressione e sbagliata sotto.

L’Evasione Fiscale è l’UNICO METODO PACIFICO che abbiamo per difenderci dalla politica.

Non ci si difende col voto.

Il voto, ve ne sarete accorti, è completamente inutile.

Non ci si difende con i sindacati, le associazioni e gli enti preposti dalla politica.

Non ci difende certo la Costituzione Italiana, dai politici.

Anche questo, penso che vi sia chiaro. A meno che tonnellate di auto blu, finanziamenti pubblici aboliti con referendum e reintrodotti come “rimborsi”, cocaina, donnine, voli di Stato in vacanza e tutta lo schifo che avete visto in questi anni non siano una “difesa del cittadino”.

O ci si difende con le armi, o ci si difende con l’Evasione Fiscale.

utente anonimo
Scritto il 10 Luglio 2010 at 22:49

ancora per mio cugginohttp://libertysoldier.splinder.com/post/22849638#comment

Ritorno al Gold Standard?

L’illogicità e la conseguente inapplicabilità nel lungoL’illogicità e la conseguente inapplicabilità nel lungo termine della moneta fiat, il sistema statale a distruzionedi capitale, sempre più evidente con l’incedere della crisi economica, ha aperto un interessante dibattito, anche tra i libertari, su un ritorno al gold standard. L’illogicità e la conseguente inapplicabilità nel lungo termine della moneta fiat, il sistema statale a distruzione di capitale, sempre più evidente con l’incedere della crisi economica, ha aperto un interessante dibattito, anche tra i libertari, su un ritorno al gold standard. 

L’illogicità e la conseguente inapplicabilità nel lungo termine della moneta fiat, il sistema statale a distruzione di capitale, sempre più evidente con l’incedere della crisi economica, ha aperto un interessante dibattito, anche tra i libertari, su un ritorno al gold standard. 

L’illogicità e la conseguente inapplicabilità nel lungo termine della moneta fiat, il sistema statale a distruzione di capitale, sempre più evidente con l’incedere della crisi economica, ha aperto un interessante dibattito, anche tra i libertari, su un ritorno al gold standard. 

L’illogicità e la conseguente inapplicabilità nel lungo termine della moneta fiat, e del sistema statale a distruzione di capitale, sempre più evidente con l’incedere della crisi economica, ha aperto un interessante dibattito, anche tra i libertari, su un ritorno al gold standard. 

 

Come è noto infatti io, il Movimento Libertario di Leo Facco, i seguaci di Ron Paul in America e in generale diversi esponenti della scuola austriaca di economia sono favorevoli ad un ritorno ad un sistema basato sull'oro.

Sono però piovute alcune critiche da alcuni nostri amici, che reputano il gold standard un  qualcosa di utopico, alla stregua delle utopie socialiste e comuniste.

Vale quindi la pena di analizzare meglio cosa intendiamo.Quando parliamo di Gold Standard, lo facciamo in generale per sintetizzare un discorso più ampio, che coinvolge il fiat money, la riserva frazionaria, e non ultimo, il corso forzoso della moneta.

Per tutti noi, è di fondamentale importanza che la moneta abbia queste tre caratteristiche:

 

 DEVE rappresentare una merce, come tale quindi, non può essere prodotta (stampata) a piacimento. Quale che sia la merce alla quale è legata, è secondario.

Il sistema bancario deve agire con una riserva frazionaria del 100%. Per il semplice fatto che nessuno può  prestare soldi che non sono di sua proprietà, in quanto questo contraddice il principio libertario secondo cui ognuno è padrone della sua proprietà. Figuriamoci poi se, come accade adesso, non solo si prestano soldi altrui, ma addirittura soldi che non esistono. Il fatto che adesso guadagnino interessi su azioni speculative effettuate con la proprietà altrui, è semplicemente assurdo. Le banche devono custodire la ricchezza delle persone e devono essere pagate per questo servizio. Se qualcuno vuole speculare con il proprio patrimonio deve essere questo qualcuno a dirlo e depositare i soldi in appositi conti. Che non possono essere i conti  correnti   normali.  

 Non deve esistere il corso forzoso della moneta. Essendo la moneta una merce in virtù del punto 1, nessuno può essere obbligato ad acquistare la stessa. Ognuno è libero di acquistare le merci che desidera. 

Il sistema economico stabile, il sistema economico per il quale ci battiamo e che chiamiamo, forse troppo stringatamente “Gold Standard”, è un sistema in cui valgono e devono per forza valere TUTTI e 3 i precedenti punti.

 

Parliamo di oro perché tra le merci papabili di svolgere la funzione monetaria è quella che lo ha fatto per maggior tempo e con risultati eccellenti rispetto alla carta straccia odierna. 

Cionondimeno, non è nel nostro interesse una banca centrale che stampi moneta agganciata all’oro, che poi tutto il mondo ha l’obbligo di usare. 

Quel che è necessario affinché il sistema sia stabile, è che si sappia in ogni momento, di quanta quantità di una data merce divento possessore quando ricevo moneta. Dopodiché nel mondo possono nascere duecento monete differenti, agganciate a duecento merci differenti e liberamente usate dagli attori di mercato che senza costrizione ne scelgono una piuttosto che un’altra.

Nessuno vuole “imporre il gold standard” tramite una banca centrale o uno Stato centrale.

Ma ce lo vedete voi un libertario che chiama in “aiuto” lo Stato? O la Fed?

Nessuno inoltre ha in mente che qualunque moneta vada per forza agganciata all’oro. L’importante è che sia agganciata ad un qualunque bene fisico  in rapporto costante e immutabile con esso (punto 1), e che possa venire indifferentemente usata e non usata nel mercato (punto 3).

In un dato periodo potrebbero esserci differenti monete, tutte agganciate  a merci differenti, tra le quali ognuno decide di acquistare quella in cui crede di più. Il resto lo fa il mercato, ciò che non è conveniente usare come moneta torna ad essere solo una merce, ciò che rimane comodo, rimane moneta.

In ogni momento però, ogni possessore di moneta sa che è proprietario unico di una certa quantità di merce. Qualora una moneta non venisse più accettata, dovrebbe solo convertire la sua merce (che so, 3 tonnellate di ferro), in un’altra moneta.

Con il sistema vigente invece, se una moneta non viene più accettata, si è titolari di nulla. Il lavoro premio di lavoro svolto per acquistarla viene automaticamente azzerato, come se non si fosse mai svolto. Siete muratori? Avete costruito centinaia di case, gratis. Siete medici? Avete curato centinaia di pazienti gratis. E così via.

Chiaro quindi che la solvibilità del sistema deve essere alla base della scelta della moneta.

Tale solvibilità deve necessariamente essere automatica e non decisa dagli uomini di potere. Per fare 

Questo, è necessario che qualunque moneta rispetti i punti sopra citati.

Dopodiché per abbreviare questo discorso, si parla di gold standard. Ma solo perché l’oro è stata una moneta di questo tipo per svariati millenni. 

Assolutamente non perché debba essere uno standard deciso in qualche maniera arbitraria da uno Stato o una Banca Centrale.

utente anonimo
Scritto il 10 Luglio 2010 at 22:49

ancora per mio cugginohttp://libertysoldier.splinder.com/post/22849638#comment

Ritorno al Gold Standard?

L’illogicità e la conseguente inapplicabilità nel lungoL’illogicità e la conseguente inapplicabilità nel lungo termine della moneta fiat, il sistema statale a distruzionedi capitale, sempre più evidente con l’incedere della crisi economica, ha aperto un interessante dibattito, anche tra i libertari, su un ritorno al gold standard. L’illogicità e la conseguente inapplicabilità nel lungo termine della moneta fiat, il sistema statale a distruzione di capitale, sempre più evidente con l’incedere della crisi economica, ha aperto un interessante dibattito, anche tra i libertari, su un ritorno al gold standard. 

L’illogicità e la conseguente inapplicabilità nel lungo termine della moneta fiat, il sistema statale a distruzione di capitale, sempre più evidente con l’incedere della crisi economica, ha aperto un interessante dibattito, anche tra i libertari, su un ritorno al gold standard. 

L’illogicità e la conseguente inapplicabilità nel lungo termine della moneta fiat, il sistema statale a distruzione di capitale, sempre più evidente con l’incedere della crisi economica, ha aperto un interessante dibattito, anche tra i libertari, su un ritorno al gold standard. 

L’illogicità e la conseguente inapplicabilità nel lungo termine della moneta fiat, e del sistema statale a distruzione di capitale, sempre più evidente con l’incedere della crisi economica, ha aperto un interessante dibattito, anche tra i libertari, su un ritorno al gold standard. 

 

Come è noto infatti io, il Movimento Libertario di Leo Facco, i seguaci di Ron Paul in America e in generale diversi esponenti della scuola austriaca di economia sono favorevoli ad un ritorno ad un sistema basato sull'oro.

Sono però piovute alcune critiche da alcuni nostri amici, che reputano il gold standard un  qualcosa di utopico, alla stregua delle utopie socialiste e comuniste.

Vale quindi la pena di analizzare meglio cosa intendiamo.Quando parliamo di Gold Standard, lo facciamo in generale per sintetizzare un discorso più ampio, che coinvolge il fiat money, la riserva frazionaria, e non ultimo, il corso forzoso della moneta.

Per tutti noi, è di fondamentale importanza che la moneta abbia queste tre caratteristiche:

 

 DEVE rappresentare una merce, come tale quindi, non può essere prodotta (stampata) a piacimento. Quale che sia la merce alla quale è legata, è secondario.

Il sistema bancario deve agire con una riserva frazionaria del 100%. Per il semplice fatto che nessuno può  prestare soldi che non sono di sua proprietà, in quanto questo contraddice il principio libertario secondo cui ognuno è padrone della sua proprietà. Figuriamoci poi se, come accade adesso, non solo si prestano soldi altrui, ma addirittura soldi che non esistono. Il fatto che adesso guadagnino interessi su azioni speculative effettuate con la proprietà altrui, è semplicemente assurdo. Le banche devono custodire la ricchezza delle persone e devono essere pagate per questo servizio. Se qualcuno vuole speculare con il proprio patrimonio deve essere questo qualcuno a dirlo e depositare i soldi in appositi conti. Che non possono essere i conti  correnti   normali.  

 Non deve esistere il corso forzoso della moneta. Essendo la moneta una merce in virtù del punto 1, nessuno può essere obbligato ad acquistare la stessa. Ognuno è libero di acquistare le merci che desidera. 

Il sistema economico stabile, il sistema economico per il quale ci battiamo e che chiamiamo, forse troppo stringatamente “Gold Standard”, è un sistema in cui valgono e devono per forza valere TUTTI e 3 i precedenti punti.

 

Parliamo di oro perché tra le merci papabili di svolgere la funzione monetaria è quella che lo ha fatto per maggior tempo e con risultati eccellenti rispetto alla carta straccia odierna. 

Cionondimeno, non è nel nostro interesse una banca centrale che stampi moneta agganciata all’oro, che poi tutto il mondo ha l’obbligo di usare. 

Quel che è necessario affinché il sistema sia stabile, è che si sappia in ogni momento, di quanta quantità di una data merce divento possessore quando ricevo moneta. Dopodiché nel mondo possono nascere duecento monete differenti, agganciate a duecento merci differenti e liberamente usate dagli attori di mercato che senza costrizione ne scelgono una piuttosto che un’altra.

Nessuno vuole “imporre il gold standard” tramite una banca centrale o uno Stato centrale.

Ma ce lo vedete voi un libertario che chiama in “aiuto” lo Stato? O la Fed?

Nessuno inoltre ha in mente che qualunque moneta vada per forza agganciata all’oro. L’importante è che sia agganciata ad un qualunque bene fisico  in rapporto costante e immutabile con esso (punto 1), e che possa venire indifferentemente usata e non usata nel mercato (punto 3).

In un dato periodo potrebbero esserci differenti monete, tutte agganciate  a merci differenti, tra le quali ognuno decide di acquistare quella in cui crede di più. Il resto lo fa il mercato, ciò che non è conveniente usare come moneta torna ad essere solo una merce, ciò che rimane comodo, rimane moneta.

In ogni momento però, ogni possessore di moneta sa che è proprietario unico di una certa quantità di merce. Qualora una moneta non venisse più accettata, dovrebbe solo convertire la sua merce (che so, 3 tonnellate di ferro), in un’altra moneta.

Con il sistema vigente invece, se una moneta non viene più accettata, si è titolari di nulla. Il lavoro premio di lavoro svolto per acquistarla viene automaticamente azzerato, come se non si fosse mai svolto. Siete muratori? Avete costruito centinaia di case, gratis. Siete medici? Avete curato centinaia di pazienti gratis. E così via.

Chiaro quindi che la solvibilità del sistema deve essere alla base della scelta della moneta.

Tale solvibilità deve necessariamente essere automatica e non decisa dagli uomini di potere. Per fare 

Questo, è necessario che qualunque moneta rispetti i punti sopra citati.

Dopodiché per abbreviare questo discorso, si parla di gold standard. Ma solo perché l’oro è stata una moneta di questo tipo per svariati millenni. 

Assolutamente non perché debba essere uno standard deciso in qualche maniera arbitraria da uno Stato o una Banca Centrale.

utente anonimo
Scritto il 10 Luglio 2010 at 22:49

ancora per mio cugginohttp://libertysoldier.splinder.com/post/22849638#comment

Ritorno al Gold Standard?

L’illogicità e la conseguente inapplicabilità nel lungoL’illogicità e la conseguente inapplicabilità nel lungo termine della moneta fiat, il sistema statale a distruzionedi capitale, sempre più evidente con l’incedere della crisi economica, ha aperto un interessante dibattito, anche tra i libertari, su un ritorno al gold standard. L’illogicità e la conseguente inapplicabilità nel lungo termine della moneta fiat, il sistema statale a distruzione di capitale, sempre più evidente con l’incedere della crisi economica, ha aperto un interessante dibattito, anche tra i libertari, su un ritorno al gold standard. 

L’illogicità e la conseguente inapplicabilità nel lungo termine della moneta fiat, il sistema statale a distruzione di capitale, sempre più evidente con l’incedere della crisi economica, ha aperto un interessante dibattito, anche tra i libertari, su un ritorno al gold standard. 

L’illogicità e la conseguente inapplicabilità nel lungo termine della moneta fiat, il sistema statale a distruzione di capitale, sempre più evidente con l’incedere della crisi economica, ha aperto un interessante dibattito, anche tra i libertari, su un ritorno al gold standard. 

L’illogicità e la conseguente inapplicabilità nel lungo termine della moneta fiat, e del sistema statale a distruzione di capitale, sempre più evidente con l’incedere della crisi economica, ha aperto un interessante dibattito, anche tra i libertari, su un ritorno al gold standard. 

 

Come è noto infatti io, il Movimento Libertario di Leo Facco, i seguaci di Ron Paul in America e in generale diversi esponenti della scuola austriaca di economia sono favorevoli ad un ritorno ad un sistema basato sull'oro.

Sono però piovute alcune critiche da alcuni nostri amici, che reputano il gold standard un  qualcosa di utopico, alla stregua delle utopie socialiste e comuniste.

Vale quindi la pena di analizzare meglio cosa intendiamo.Quando parliamo di Gold Standard, lo facciamo in generale per sintetizzare un discorso più ampio, che coinvolge il fiat money, la riserva frazionaria, e non ultimo, il corso forzoso della moneta.

Per tutti noi, è di fondamentale importanza che la moneta abbia queste tre caratteristiche:

 

 DEVE rappresentare una merce, come tale quindi, non può essere prodotta (stampata) a piacimento. Quale che sia la merce alla quale è legata, è secondario.

Il sistema bancario deve agire con una riserva frazionaria del 100%. Per il semplice fatto che nessuno può  prestare soldi che non sono di sua proprietà, in quanto questo contraddice il principio libertario secondo cui ognuno è padrone della sua proprietà. Figuriamoci poi se, come accade adesso, non solo si prestano soldi altrui, ma addirittura soldi che non esistono. Il fatto che adesso guadagnino interessi su azioni speculative effettuate con la proprietà altrui, è semplicemente assurdo. Le banche devono custodire la ricchezza delle persone e devono essere pagate per questo servizio. Se qualcuno vuole speculare con il proprio patrimonio deve essere questo qualcuno a dirlo e depositare i soldi in appositi conti. Che non possono essere i conti  correnti   normali.  

 Non deve esistere il corso forzoso della moneta. Essendo la moneta una merce in virtù del punto 1, nessuno può essere obbligato ad acquistare la stessa. Ognuno è libero di acquistare le merci che desidera. 

Il sistema economico stabile, il sistema economico per il quale ci battiamo e che chiamiamo, forse troppo stringatamente “Gold Standard”, è un sistema in cui valgono e devono per forza valere TUTTI e 3 i precedenti punti.

 

Parliamo di oro perché tra le merci papabili di svolgere la funzione monetaria è quella che lo ha fatto per maggior tempo e con risultati eccellenti rispetto alla carta straccia odierna. 

Cionondimeno, non è nel nostro interesse una banca centrale che stampi moneta agganciata all’oro, che poi tutto il mondo ha l’obbligo di usare. 

Quel che è necessario affinché il sistema sia stabile, è che si sappia in ogni momento, di quanta quantità di una data merce divento possessore quando ricevo moneta. Dopodiché nel mondo possono nascere duecento monete differenti, agganciate a duecento merci differenti e liberamente usate dagli attori di mercato che senza costrizione ne scelgono una piuttosto che un’altra.

Nessuno vuole “imporre il gold standard” tramite una banca centrale o uno Stato centrale.

Ma ce lo vedete voi un libertario che chiama in “aiuto” lo Stato? O la Fed?

Nessuno inoltre ha in mente che qualunque moneta vada per forza agganciata all’oro. L’importante è che sia agganciata ad un qualunque bene fisico  in rapporto costante e immutabile con esso (punto 1), e che possa venire indifferentemente usata e non usata nel mercato (punto 3).

In un dato periodo potrebbero esserci differenti monete, tutte agganciate  a merci differenti, tra le quali ognuno decide di acquistare quella in cui crede di più. Il resto lo fa il mercato, ciò che non è conveniente usare come moneta torna ad essere solo una merce, ciò che rimane comodo, rimane moneta.

In ogni momento però, ogni possessore di moneta sa che è proprietario unico di una certa quantità di merce. Qualora una moneta non venisse più accettata, dovrebbe solo convertire la sua merce (che so, 3 tonnellate di ferro), in un’altra moneta.

Con il sistema vigente invece, se una moneta non viene più accettata, si è titolari di nulla. Il lavoro premio di lavoro svolto per acquistarla viene automaticamente azzerato, come se non si fosse mai svolto. Siete muratori? Avete costruito centinaia di case, gratis. Siete medici? Avete curato centinaia di pazienti gratis. E così via.

Chiaro quindi che la solvibilità del sistema deve essere alla base della scelta della moneta.

Tale solvibilità deve necessariamente essere automatica e non decisa dagli uomini di potere. Per fare 

Questo, è necessario che qualunque moneta rispetti i punti sopra citati.

Dopodiché per abbreviare questo discorso, si parla di gold standard. Ma solo perché l’oro è stata una moneta di questo tipo per svariati millenni. 

Assolutamente non perché debba essere uno standard deciso in qualche maniera arbitraria da uno Stato o una Banca Centrale.

utente anonimo
Scritto il 11 Luglio 2010 at 00:56

@84 /85 il folletto, per avere una moneta reale,sarebbe abbastanza un ritorno dell'onesta' , se questo e' impossibile ,ben vengano altre soluzionidel tipo non speculativo a interesse generale.Non condivido il tuo parere sull'evazione fiscale,hai fatto  di un'erba un fascio.Nonostante tutto noi,lo stato, andiamo avanti  solo  grazie a chi paga le tasse.Silvestro

utente anonimo
Scritto il 11 Luglio 2010 at 06:09

METTETE IN GALERA IL NUMERO 84. SENZA PROCESSO CHE LO STATO SPRECHEREBBE SOLDI, I SOLDI DI CHI LE TASSE LE PAGA SENZA BADARE A QUELLO CHE FANNO GLI ALTRI.Lo capite perché i politici sono dei ladri?Perché sono tutti come il numero 84.Lui sì che vale solo un numero, non mi interesserebbe mai sapere come si chiama perchè tanto vale un numero: il numero 0.Ora mi rivolgo al padrone di casa:invece di scandalizzarsi per gli insulti "innocui" tra i commentatori, si scandalizzi per il numero 84 e lo banni e lo esponga al pubblico ludibrio in qualche bel post.Lo segnali alla Polizia Postale! Insomma, questo luogo è il Suo e quindi faccia qualcosa!E mettete solo donne in politica!Amministrano meglio degli uomini perché abituate da tutta una vita ad amministrare stipendi propri e dei mariti, ma soprattutto le donne sono ONESTE.C.

utente anonimo
Scritto il 11 Luglio 2010 at 06:14

E bravo Silvestro, ora non hai fatto un pensierino, hai fatto un gran bel pensiero, ma la prossima volta esprimilo con più forza, non aver paura di andar contro a nessuno…C.

utente anonimo
Scritto il 11 Luglio 2010 at 08:00

Più ci penso più mi ribolle il sangue, ma non per questo cambio una virgola della mia vita:ieri ho concluso un affare al telefono, evidentemente con persone con cui lo posso fare, non certo col numero 84, oggi lavoro su quello, per questo motivo sono in piedi nonchè sul PC dalle 6 di stamattina, il 5 luglio ho pagato le tasse fino all'ultima lira, no, scusate, fino all'ultimo euro, quasi contenta di averle pagate perché almeno non ho il "problema", oggi mica da poco, di "dove" andare a investire per lo meno la parte dei profitti che devo dare allo Stato, purtroppo in parte anche al numero 84.Così ho fatto da sempre, così continuerò a fare, anche se sarò l'unica in Italia.A lunedì, se avrò tempo, oggi ho sicuramente da fare…C.

utente anonimo
Scritto il 11 Luglio 2010 at 08:37

Invece di farti ribollire il sangue credo che una costante lettura del bloghttp://libertysoldier.splinder.com/probabilmente ti aiuterebbe a guarire dalla malattia di Stato! ahahahahahahP.S. scusa chi è il Folletto???

utente anonimo
Scritto il 11 Luglio 2010 at 08:38

"perché almeno non ho il "problema", oggi mica da poco, di "dove" andare a investire per lo meno la parte dei profitti che devo dare allo Stato"certo che hai una brutta malattia………………….

utente anonimo
Scritto il 11 Luglio 2010 at 08:42

"!E mettete solo donne in politica!Amministrano meglio degli uomini perché abituate da tutta una vita ad amministrare stipendi propri e dei mariti, ma soprattutto le donne sono ONESTE."Ma chi sei la moglie di Mastella o quella di Marrazzo?

utente anonimo
Scritto il 11 Luglio 2010 at 08:44

METTETE IN GALERA IL NUMERO 84. SENZA PROCESSO CHE LO STATO SPRECHEREBBE SOLDIMa perchè non sai quanto costa la galera allo stato?"Lo segnali alla Polizia Postale!"Vero esempio di libertà…….comunista/fascista

utente anonimo
Scritto il 11 Luglio 2010 at 08:46

"Lo capite perché i politici sono dei ladri?"  ah!, te ne sei accorta!Te lo spiego io perchè rubano i nostri soldi

utente anonimo
Scritto il 11 Luglio 2010 at 10:02

C.sei patetica.1) quando si inizia a dire: le donne sono meglio degli uomini o viceversa,siamo a livello di facebook, talmente basso che nn merita risposte.2) nn ho mai sentito nessuno pagare le tasse  ed essere felice .perchè nn dai IL 1000x 1000 allo stato . in beneficenza.(cosi potranno rubare meglio e far girare  il carozzone statale nella maniera più "giusta " possibile, come fanno ora )3) sei saccente, arrogante,giustizialista a priori, forse il tuo periodo buono era il "terrore" francese.4) se tu "mantieni " l'84 c'è anche chi mantiene te, nn sei madre teresa.5)se tu hai (diciamo lavorato ) fino alle 6 al Pc, cè gente che i turni li fa ogni g.senza lamentarsi e fare la vittima.e c'è anche chi sta peggio.6) come fa il tuo uomo ad essere geloso? io nn lo sarei sicuro. ah ma forse vista la considerazione che hai nell'altro sesso ti sei presa un servo

Scritto il 11 Luglio 2010 at 13:47

Per #84 e successivi, fai bene a rimanere anonimo, ma faresti ancor meglio a rimanere in slenzio.All'anonimo rinominato Luca Alfonso Maria ho risposto con l'aiuto del gande Eduardo, a te vorrei rispondesse la GdF con un bel paio di manette tintinnati.Non so di cosa ti occupi, forse di false fatturazioni e caroselli sull'IVA.Certo che fare impresa in modo onesto pagare tasse e contributi e vedere la propria attività messa a rischo da concorrenti disonesti  fa venire brutti penseri.Non si rimetterà in sesto l'Italia finchè non avremo messo in galera sia gli evasori fiscai che i loro amici politici corrotti. Altro che contrapposizione tra evasione e corruzione politica;si perchè non è mica vero che l'evasore evade il fisco come forma di lotta, evade per pura avidità,e più alto è il suo redito più questo è vero. Poi con i soldi "neri" sottratti con l'evsione va a corrompere il politico o il funzionario pubblico (o l'ispettore della GdF) affinchè tutto continui così.C.Sono convinto anch'io che le donne in media governerebbero meglio degli uomini principalmente perchè sono meno arroganti ed avendo il compito di crescere la prole hanno più cose da fare che da dimostrare.P.S. perchè non ti registri a splinder? 

Scritto il 11 Luglio 2010 at 14:27

Il padrone di casa non passa tutta la giornata a guardare se qualche povero ragazzo colpito da colpi di sole delira ma si limita ogni tanto a dare un’occhiata nel limite della decenza. Poi lascia alla consapevolezza e responsabilità di chi legge comprendere dove il delirio e’ assoluto o relativo. Detto questo visto che il delirio presuppone l’anonimato che e’ tipico di coloro che fanno gli struzzi ricordo solo che vi sono diritti e doveri ma soprattutto responsabilità civili in uno stato nel quale ormai ognuno vuole farsi la sua legge che meglio corrisponde alla sua indole. Chinque incita alla violenza e alla disobbedienza ne deve rispondere personalmente al di la delle proposte concrete che spesso latitano….. Andrea

utente anonimo
Scritto il 11 Luglio 2010 at 15:47

Mi scuso in primis con il capitano Andrea e poi con tutti gli altri per le offese espresse,fermo restando che i concetti non mutano,credo inoltre che qualunque altra discussione non porti a nulla supersintetizzando :il problema e' la natura umana nella fattispecie quella malata dellì'occidente e ancor peggio quella italiana VORREI RICORDARE A TUTTI COSA DISSE IL DOTTOR MANAIMER (NON HO IDEA DI COME SI SCRIVA) SONDAGGISTA DI VESPA NELLA TRASMISSIONE PORTA A PORTA A PROPOSITO DELL'OPINIONE DEGLI ITALIANI RIGUARDO L'ULTIMA (E AGGIUNGO INUTILE SE NON PER 2 MESI) MANOVRA:E' GIUSTA NELLA MISURA IN CUI NON MI TOCCA.RITENGO QUALSIASI ALTRA CONSIDERAZIONE INUTILE.LUCA ALFONSO MARIA.

Scritto il 11 Luglio 2010 at 17:36

Ok, Cuculo ed Andrea, scusate la fretta… avete ragione sull'anonimato, quindi ora ho anch'io un nick…giusto una cosa così per farmi prendere a sassate da quelli di movimento libertario.C.

utente anonimo
Scritto il 11 Luglio 2010 at 17:42

@97 e tassabella (ahahah)“Deficit spending is simply a scheme for the ‘hidden’ confiscation of wealth. From "Gold and Economic Freedom" a 1966 Essay by Alan GreenspanAlmeno come delirante sono in buona compagnia

Scritto il 11 Luglio 2010 at 18:26

http://www.youtube.com/watch?v=bjcA4ARNwAEUomini persi per le strade, donne vendute a basso costoFigli cresciuti in una notte come le fragole in un boscoPiù li guardo, più li canto più li ascoltoPiù mi convincono che il tarlo della vita è il nostro orgoglioMa questo è il posto che mi piace si chiama mondo….sì questo è il posto che mi piace…Viviamo in piccole città (nascosti dalla nebbia)prendiamo pillole per la felicità (misericordia)Non siamo virgole (amiamo l’Inghilterra)Crediamo nell'’eternità…Ho visto un posto che mi piace si chiama MondoDove vivo non c’è pace ma la vita è sempre intornoPiù mi guardo, più mi sbaglio, più mi accorgo cheDove finiscono le strade e proprio li che nasce il giornoMa questo è il posto che mi piace si chiama mondo….sì questo è il posto che mi piace…Viviamo in piccole città (nascosti dalla nebbia)prendiamo pillole per la felicità(misericordia)Non siamo virgole (amiamo l’Inghilterra)Viviamo dell’eternità…

utente anonimo
Scritto il 11 Luglio 2010 at 19:57

Caro 84…quando i pompieri che non arrivavo !Caro 84, io non non d'accordo con il tuo post e senza tanta teoria ti faccio un esempio a cosa servono le tasse, immagina che la tua casa andasse a fuoc e chiami i pompieri per spegnerla, arrivano ? Con cosa sono pagati i pompieri, con i soldi delle TASSE che tu come me paghiamo per servizi comuni.Il problema e' che le tasse rappresentano un metodo della redistribuzione della ricchezza, e non darmi per questo del comunista, perche' non lo somo ma penso che l'uomo se vuole vivere meglio debba aiutarsi a vicenda anziche, come oggi ci insegnano, essere in costante guerra con tutti contro tutti.Un saluto, non te la predere ma se non pachi le tasse e utilizzi , i servizi, magari pochi…sei solo uno scroccone !Un salutoMassimo

utente anonimo
Scritto il 11 Luglio 2010 at 22:25

"Il problema e' che le tasse rappresentano un metodo della redistribuzione della ricchezza": appunto un metodo comunista.Poi i pompieri sarebbe semplicissimo se fosse un ente privato che svolgesse questo compito, ad esempio a fronte di un servizio pagato attraverso le assicurazioni. E non pagherei neppure i pompieri, che magari sono in sciopero perchè lo stato non aumenta gli stipendi o gli toglie la tredicesima—-…..La roba grave è che pago le tasse più di tutti voi messi assieme, probabilmente visto il livello, e che servizi comuni non ne vedo….se non stipendi pagati con le mie tasse a gente che cerca ancora di taglieggiarmi per la seconda volta, per avere un permesso, un documento, ecc…."l'uomo se vuole vivere meglio debba aiutarsi a vicenda anziche, come oggi ci insegnano, essere in costante guerra con tutti contro tutti.": guarda che l'uomo si aiuterebbe a vicenda senza problemi se non ci fosse lo stato che dovrebbe provvedere agli altri e quindi qualcuno se ne frega…E poi l'uomo è in guerra ? E' lo Stato che spinge gli uomini in guerra o no ???Esempio bacato, mi dispiace.

Scritto il 11 Luglio 2010 at 22:56

Buona domenicaSe a qualcuno interessa allego un articolo che parla di DEBITO PUBBLICO e probabili conseguenze:http://www.vocidallastrada.com/2010/07/con-questi-tagli-si-ritorna-agli-anni.html#moreVorrei anche fare una domanda agli esperti tributaristi ( e chissà anche giustizialisti ???) che postano nel blog:Cosa sono le TASSE che dovremmo pagare ????    Visto che sono un "ignorante" in materia vorrei anche sapere i rapporti frà entrate e uscite !!!!SD

Scritto il 11 Luglio 2010 at 22:56

Buona domenicaSe a qualcuno interessa allego un articolo che parla di DEBITO PUBBLICO e probabili conseguenze:http://www.vocidallastrada.com/2010/07/con-questi-tagli-si-ritorna-agli-anni.html#moreVorrei anche fare una domanda agli esperti tributaristi ( e chissà anche giustizialisti ???) che postano nel blog:Cosa sono le TASSE che dovremmo pagare ????    Visto che sono un "ignorante" in materia vorrei anche sapere i rapporti frà entrate e uscite !!!!SD

Scritto il 11 Luglio 2010 at 22:56

Buona domenicaSe a qualcuno interessa allego un articolo che parla di DEBITO PUBBLICO e probabili conseguenze:http://www.vocidallastrada.com/2010/07/con-questi-tagli-si-ritorna-agli-anni.html#moreVorrei anche fare una domanda agli esperti tributaristi ( e chissà anche giustizialisti ???) che postano nel blog:Cosa sono le TASSE che dovremmo pagare ????    Visto che sono un "ignorante" in materia vorrei anche sapere i rapporti frà entrate e uscite !!!!SD

Scritto il 11 Luglio 2010 at 22:56

Buona domenicaSe a qualcuno interessa allego un articolo che parla di DEBITO PUBBLICO e probabili conseguenze:http://www.vocidallastrada.com/2010/07/con-questi-tagli-si-ritorna-agli-anni.html#moreVorrei anche fare una domanda agli esperti tributaristi ( e chissà anche giustizialisti ???) che postano nel blog:Cosa sono le TASSE che dovremmo pagare ????    Visto che sono un "ignorante" in materia vorrei anche sapere i rapporti frà entrate e uscite !!!!SD

Scritto il 11 Luglio 2010 at 22:56

Buona domenicaSe a qualcuno interessa allego un articolo che parla di DEBITO PUBBLICO e probabili conseguenze:http://www.vocidallastrada.com/2010/07/con-questi-tagli-si-ritorna-agli-anni.html#moreVorrei anche fare una domanda agli esperti tributaristi ( e chissà anche giustizialisti ???) che postano nel blog:Cosa sono le TASSE che dovremmo pagare ????    Visto che sono un "ignorante" in materia vorrei anche sapere i rapporti frà entrate e uscite !!!!SD

Scritto il 11 Luglio 2010 at 22:56

Buona domenicaSe a qualcuno interessa allego un articolo che parla di DEBITO PUBBLICO e probabili conseguenze:http://www.vocidallastrada.com/2010/07/con-questi-tagli-si-ritorna-agli-anni.html#moreVorrei anche fare una domanda agli esperti tributaristi ( e chissà anche giustizialisti ???) che postano nel blog:Cosa sono le TASSE che dovremmo pagare ????    Visto che sono un "ignorante" in materia vorrei anche sapere i rapporti frà entrate e uscite !!!!SD

Scritto il 12 Luglio 2010 at 05:49

Che articoli inutili che scrivono e che tu leggi, n° 104!Si vede che sei "ignorante" in materia di rapporti tra entrate e uscite, se non riesci a capire che se devi ripagare milioni e milioni di debito pubblico sei costretto a tirare la cinghia e tornare agli anni '30 o a fallire. Non ci vuole un genio…vai a leggere Mercato Libero che è più istruttivo: una manovra apprezzabile dovrebbe valere 500 miliardi di euro, non quei 4 spiccioli che il povero Tremonti deve ramazzare con una fatica immane.Solo che la mentalità in Italia è sempre quella degli "operai nell'animo" che invece di lavorare lottano per acquisire diritti e poi guai a chi glieli tocca, quei diritti. L'azienda può fallire ma loro, guai a chi gli tocca un diritto! Mentalità davvero lungimirante! ;)C.

utente anonimo
Scritto il 12 Luglio 2010 at 09:00

Caro 105L'ignoranza del 104, alias Sd, mi rattrista.

utente anonimo
Scritto il 12 Luglio 2010 at 09:01

Effettivamente, mi pare di averlo detto immediatamente, una manovra da 20 mld in 2 anni è ridicola se si pensa che nel frattempo si creerà altro deficit da 150 a 200 mld (4-5% di 2 trilioni x 2 anni).Invece per quanto riguarda il dilemma del double dip credo che l'unico indicatore attendibile è l' S&P con i 1000 punti a fare da spartiacque, per il principio che il mercato (salvo momentanei e passeggeri disallineamenti dovuti a boom o sboom) ha sempre ragione.PEG

utente anonimo
Scritto il 12 Luglio 2010 at 10:36

Caro numero 84, se ritieni che le tasse non servono, perche' non vai a vivere in America, dove le tasse sono bassissime e ti devi fare tutto in forma privata?Se anche li, sono riusciti alla fine a fare una sorta di assistenza sanitaria nazionale, non sara' forse perche' la legge della giungla privatistica ( che solitamente uccide i deboli ed i poveri, normalmente bambini, normalmente di qualche minoranza etnica) non si accorda molto con quello che riteniamo di essere, cio'e esseri umani innanzitutto, dotati di valore e morale?TU parli solo per teorie, ed evidentemente dall'alto di una situazione economica non precaria.Ma se un rovescio arrivasse per te, improvviso, sbucando da dietro un angolo della vita, poi  dignitosamente affronterai le pene dell poverta' e della malattia senza lagne e richieste di quell'aiuto che non puoi piu' permetterti di pagare? Ritenendo giusta questa conseguenza?Nel tuo mondo, la gratuita' e la cooperazione non esistono, tutto si ottinene pagando, se si hanno i soldi beneinteso. Si evade, perche' e' giusto. A che serve uno stato? Scuole, ospedali, vigli del fuoco, netturbini? Si pagano di tasca propria! Non c'e' redistribuzione, ognuno per se e Dio per tutti.Poi che volete, se in questo modo col tempo si formano gli Slum attorno a cittadelle circondate di mura e filo spinato elettrificati, abitate da ultraricchi completamente impauriti da quello che c'e attorno a loro… Perche', se nono lo sai, i ricchi tendenzialmente non si accontentano, e derubano, grazie al loro potere, per essere ancora piu' ricchi. Senza uno Stato a fare da freno e da garante di equita' sociale, questa destinazione e' inevitabile. Chissa' perche', ho come l'impressione che ritratteresti fulmineamente le tue idee, nel grave momento del bisogno. Senza offesa ;)SalutiPhitio

utente anonimo
Scritto il 12 Luglio 2010 at 11:01

Purtroppo lo stato nella sua funzione redistributrice ha fallito: corruzione, malaffare, clientelismo, voto di scambio, falsi controlli (invalidità ecc.), pubblico impiego da ridurre e riformare e specialmente costi della politica pari a 100 miliardi ripeto 100 miliardi.Un vero disastro attestato dal debito pubblico mostruoso ormai vicino a 2000 miliardi cioè 2 trilioni del bel commento n 107.Siamo ormai prossimi al punto di non ritorno e l'Argentina è dietro l'angolo.Purtroppo nessuno ne vuol parlare e neppure…sentire.

utente anonimo
Scritto il 12 Luglio 2010 at 11:02

@ C. Prendi un giovane ingegnere, diciamo di 31 anni: mettilo a lavorare in un’azienda 4 o 5 anni fa con contratti a tempo determinato; metti che l’azienda ora sia fallita e l’unica possibilitá di trovare lavoro sia di prendere la partita iva e incassare 1000€ al mese. Credi che sia in grado di pagare tutte le tasse che lo Stato impone? Credii che gli si fosse offerto una parte di lavoro in nero lo dovrebbe lasciar perdere? (Per fortuna non sto parlando di me stesso)Allora, se il commentatore 84 ha generalizzato cerca di non generalizzare anche tu (e chi con te contesta l’84).C’è chi, senza evasione, non vive, come chi evade per guadagnare di piú.Fatto sta che si vive in un sistema che regge sia una pratica che l’altra, e chi ci rimette? Tu ovviamente, tu che paghi tutte le tasse. Ma la tua rabbia, se mi permetti, non dovrebbe limitarsi solo a chi non paga tasse per avarizia: il sistema, come detto è fatto da piú parti.Anche se non condivido le conclusioni dell’84, apprezzo il ragionamento e lo prendo come provocazione: lo Stato ha bisogno dell’evasione per giustificare un certo tipo di pratica, a mio parere negativa. Cioè? Cioè lo spreco.Quando si parla di evasione credo non si possa evitare di parlare di sprechi e di clientelismo: sono concetti strettamente legati l’uno all’altro, e senza uno non esiste l’altro.Ció di cui parla l’84 non è molto differente dall’anarchia, o dalla base dell’autarchia.Anche non credendo che queste due teorie/pratiche possano essere implementate con successo credo che la limitazione dello Stato sia LA via per uscire da questa crisi, limitare i costi del cittadino e in seguito limitare fortemente i costi e le entrate dello Stato.La Comunitá dovrá prendere il posto dello Stato per tutte quelle attivitá che potranno essere limitate al “locale”. (sul ragionamento dello Stato puó essere interessante questo articolo: http://www.noisefromamerika.org/index.php/articles/Gli_economisti_e_i_fatti ) Saluti,Gnurant

utente anonimo
Scritto il 12 Luglio 2010 at 11:02

@ C. Prendi un giovane ingegnere, diciamo di 31 anni: mettilo a lavorare in un’azienda 4 o 5 anni fa con contratti a tempo determinato; metti che l’azienda ora sia fallita e l’unica possibilitá di trovare lavoro sia di prendere la partita iva e incassare 1000€ al mese. Credi che sia in grado di pagare tutte le tasse che lo Stato impone? Credii che gli si fosse offerto una parte di lavoro in nero lo dovrebbe lasciar perdere? (Per fortuna non sto parlando di me stesso)Allora, se il commentatore 84 ha generalizzato cerca di non generalizzare anche tu (e chi con te contesta l’84).C’è chi, senza evasione, non vive, come chi evade per guadagnare di piú.Fatto sta che si vive in un sistema che regge sia una pratica che l’altra, e chi ci rimette? Tu ovviamente, tu che paghi tutte le tasse. Ma la tua rabbia, se mi permetti, non dovrebbe limitarsi solo a chi non paga tasse per avarizia: il sistema, come detto è fatto da piú parti.Anche se non condivido le conclusioni dell’84, apprezzo il ragionamento e lo prendo come provocazione: lo Stato ha bisogno dell’evasione per giustificare un certo tipo di pratica, a mio parere negativa. Cioè? Cioè lo spreco.Quando si parla di evasione credo non si possa evitare di parlare di sprechi e di clientelismo: sono concetti strettamente legati l’uno all’altro, e senza uno non esiste l’altro.Ció di cui parla l’84 non è molto differente dall’anarchia, o dalla base dell’autarchia.Anche non credendo che queste due teorie/pratiche possano essere implementate con successo credo che la limitazione dello Stato sia LA via per uscire da questa crisi, limitare i costi del cittadino e in seguito limitare fortemente i costi e le entrate dello Stato.La Comunitá dovrá prendere il posto dello Stato per tutte quelle attivitá che potranno essere limitate al “locale”. (sul ragionamento dello Stato puó essere interessante questo articolo: http://www.noisefromamerika.org/index.php/articles/Gli_economisti_e_i_fatti ) Saluti,Gnurant

utente anonimo
Scritto il 12 Luglio 2010 at 11:02

@ C. Prendi un giovane ingegnere, diciamo di 31 anni: mettilo a lavorare in un’azienda 4 o 5 anni fa con contratti a tempo determinato; metti che l’azienda ora sia fallita e l’unica possibilitá di trovare lavoro sia di prendere la partita iva e incassare 1000€ al mese. Credi che sia in grado di pagare tutte le tasse che lo Stato impone? Credii che gli si fosse offerto una parte di lavoro in nero lo dovrebbe lasciar perdere? (Per fortuna non sto parlando di me stesso)Allora, se il commentatore 84 ha generalizzato cerca di non generalizzare anche tu (e chi con te contesta l’84).C’è chi, senza evasione, non vive, come chi evade per guadagnare di piú.Fatto sta che si vive in un sistema che regge sia una pratica che l’altra, e chi ci rimette? Tu ovviamente, tu che paghi tutte le tasse. Ma la tua rabbia, se mi permetti, non dovrebbe limitarsi solo a chi non paga tasse per avarizia: il sistema, come detto è fatto da piú parti.Anche se non condivido le conclusioni dell’84, apprezzo il ragionamento e lo prendo come provocazione: lo Stato ha bisogno dell’evasione per giustificare un certo tipo di pratica, a mio parere negativa. Cioè? Cioè lo spreco.Quando si parla di evasione credo non si possa evitare di parlare di sprechi e di clientelismo: sono concetti strettamente legati l’uno all’altro, e senza uno non esiste l’altro.Ció di cui parla l’84 non è molto differente dall’anarchia, o dalla base dell’autarchia.Anche non credendo che queste due teorie/pratiche possano essere implementate con successo credo che la limitazione dello Stato sia LA via per uscire da questa crisi, limitare i costi del cittadino e in seguito limitare fortemente i costi e le entrate dello Stato.La Comunitá dovrá prendere il posto dello Stato per tutte quelle attivitá che potranno essere limitate al “locale”. (sul ragionamento dello Stato puó essere interessante questo articolo: http://www.noisefromamerika.org/index.php/articles/Gli_economisti_e_i_fatti ) Saluti,Gnurant

utente anonimo
Scritto il 12 Luglio 2010 at 11:02

@ C. Prendi un giovane ingegnere, diciamo di 31 anni: mettilo a lavorare in un’azienda 4 o 5 anni fa con contratti a tempo determinato; metti che l’azienda ora sia fallita e l’unica possibilitá di trovare lavoro sia di prendere la partita iva e incassare 1000€ al mese. Credi che sia in grado di pagare tutte le tasse che lo Stato impone? Credii che gli si fosse offerto una parte di lavoro in nero lo dovrebbe lasciar perdere? (Per fortuna non sto parlando di me stesso)Allora, se il commentatore 84 ha generalizzato cerca di non generalizzare anche tu (e chi con te contesta l’84).C’è chi, senza evasione, non vive, come chi evade per guadagnare di piú.Fatto sta che si vive in un sistema che regge sia una pratica che l’altra, e chi ci rimette? Tu ovviamente, tu che paghi tutte le tasse. Ma la tua rabbia, se mi permetti, non dovrebbe limitarsi solo a chi non paga tasse per avarizia: il sistema, come detto è fatto da piú parti.Anche se non condivido le conclusioni dell’84, apprezzo il ragionamento e lo prendo come provocazione: lo Stato ha bisogno dell’evasione per giustificare un certo tipo di pratica, a mio parere negativa. Cioè? Cioè lo spreco.Quando si parla di evasione credo non si possa evitare di parlare di sprechi e di clientelismo: sono concetti strettamente legati l’uno all’altro, e senza uno non esiste l’altro.Ció di cui parla l’84 non è molto differente dall’anarchia, o dalla base dell’autarchia.Anche non credendo che queste due teorie/pratiche possano essere implementate con successo credo che la limitazione dello Stato sia LA via per uscire da questa crisi, limitare i costi del cittadino e in seguito limitare fortemente i costi e le entrate dello Stato.La Comunitá dovrá prendere il posto dello Stato per tutte quelle attivitá che potranno essere limitate al “locale”. (sul ragionamento dello Stato puó essere interessante questo articolo: http://www.noisefromamerika.org/index.php/articles/Gli_economisti_e_i_fatti ) Saluti,Gnurant

utente anonimo
Scritto il 12 Luglio 2010 at 11:02

@ C. Prendi un giovane ingegnere, diciamo di 31 anni: mettilo a lavorare in un’azienda 4 o 5 anni fa con contratti a tempo determinato; metti che l’azienda ora sia fallita e l’unica possibilitá di trovare lavoro sia di prendere la partita iva e incassare 1000€ al mese. Credi che sia in grado di pagare tutte le tasse che lo Stato impone? Credii che gli si fosse offerto una parte di lavoro in nero lo dovrebbe lasciar perdere? (Per fortuna non sto parlando di me stesso)Allora, se il commentatore 84 ha generalizzato cerca di non generalizzare anche tu (e chi con te contesta l’84).C’è chi, senza evasione, non vive, come chi evade per guadagnare di piú.Fatto sta che si vive in un sistema che regge sia una pratica che l’altra, e chi ci rimette? Tu ovviamente, tu che paghi tutte le tasse. Ma la tua rabbia, se mi permetti, non dovrebbe limitarsi solo a chi non paga tasse per avarizia: il sistema, come detto è fatto da piú parti.Anche se non condivido le conclusioni dell’84, apprezzo il ragionamento e lo prendo come provocazione: lo Stato ha bisogno dell’evasione per giustificare un certo tipo di pratica, a mio parere negativa. Cioè? Cioè lo spreco.Quando si parla di evasione credo non si possa evitare di parlare di sprechi e di clientelismo: sono concetti strettamente legati l’uno all’altro, e senza uno non esiste l’altro.Ció di cui parla l’84 non è molto differente dall’anarchia, o dalla base dell’autarchia.Anche non credendo che queste due teorie/pratiche possano essere implementate con successo credo che la limitazione dello Stato sia LA via per uscire da questa crisi, limitare i costi del cittadino e in seguito limitare fortemente i costi e le entrate dello Stato.La Comunitá dovrá prendere il posto dello Stato per tutte quelle attivitá che potranno essere limitate al “locale”. (sul ragionamento dello Stato puó essere interessante questo articolo: http://www.noisefromamerika.org/index.php/articles/Gli_economisti_e_i_fatti ) Saluti,Gnurant

utente anonimo
Scritto il 12 Luglio 2010 at 11:02

@ C. Prendi un giovane ingegnere, diciamo di 31 anni: mettilo a lavorare in un’azienda 4 o 5 anni fa con contratti a tempo determinato; metti che l’azienda ora sia fallita e l’unica possibilitá di trovare lavoro sia di prendere la partita iva e incassare 1000€ al mese. Credi che sia in grado di pagare tutte le tasse che lo Stato impone? Credii che gli si fosse offerto una parte di lavoro in nero lo dovrebbe lasciar perdere? (Per fortuna non sto parlando di me stesso)Allora, se il commentatore 84 ha generalizzato cerca di non generalizzare anche tu (e chi con te contesta l’84).C’è chi, senza evasione, non vive, come chi evade per guadagnare di piú.Fatto sta che si vive in un sistema che regge sia una pratica che l’altra, e chi ci rimette? Tu ovviamente, tu che paghi tutte le tasse. Ma la tua rabbia, se mi permetti, non dovrebbe limitarsi solo a chi non paga tasse per avarizia: il sistema, come detto è fatto da piú parti.Anche se non condivido le conclusioni dell’84, apprezzo il ragionamento e lo prendo come provocazione: lo Stato ha bisogno dell’evasione per giustificare un certo tipo di pratica, a mio parere negativa. Cioè? Cioè lo spreco.Quando si parla di evasione credo non si possa evitare di parlare di sprechi e di clientelismo: sono concetti strettamente legati l’uno all’altro, e senza uno non esiste l’altro.Ció di cui parla l’84 non è molto differente dall’anarchia, o dalla base dell’autarchia.Anche non credendo che queste due teorie/pratiche possano essere implementate con successo credo che la limitazione dello Stato sia LA via per uscire da questa crisi, limitare i costi del cittadino e in seguito limitare fortemente i costi e le entrate dello Stato.La Comunitá dovrá prendere il posto dello Stato per tutte quelle attivitá che potranno essere limitate al “locale”. (sul ragionamento dello Stato puó essere interessante questo articolo: http://www.noisefromamerika.org/index.php/articles/Gli_economisti_e_i_fatti ) Saluti,Gnurant

utente anonimo
Scritto il 12 Luglio 2010 at 11:19

"Senza uno Stato a fare da freno e da garante di equita' sociale, questa destinazione e' inevitabile. "bella questa, ahahahahahahInfatti i più grandi delinquenti della storia dell'umanità erano funzionari di stato da Hitler a Stalin a Pol Pot a Mao: proprio dei bei garanti, ahahahahVi meritate la dittatura che sta arrivando, ma non verrà dal Silvio, che non è in grado, ma verrà imposta da enti come il FMI……vedi  Argentina e Grecia.Fate proprio i discorsi dello schiavohttp://www.youtube.com/watch?v=5YANjIKfNEoLa vostra cultura è proprio la peggiore, ma non ne conoscete altra

utente anonimo
Scritto il 12 Luglio 2010 at 11:27

In «The Road to Serfdom» Hayek dimostra come la pianificazione economica sia una caratteristica fondamentale dei totalitarismi. Anche gli Stati occidentali, che stavano uscendo vincitori dalla guerra, scendendo la stessa china avrebbero rischiato di perdere, con la libertà economica, quella politica. Se "capitalismo" significa qui un sistema competitivo fondato sulla proprietà privata, scrisse, la democrazia è possibile solo all'interno di un sistema del genere.
Ma la sua grande lezione, ora che cominciamo a sentire i postumi della sbornia di intervento pubblico degli ultimi due anni, ha a che fare con l'enfasi che ha sempre posto sulle conseguenze inintenzionali delle azioni umane. Gli interventi pubblici non possono essere valutati solo per come appaiono "sulla carta", ma hanno degli effetti collaterali. Ecco perché non solo Hayek è tornato di moda, ma è destinato a restarlo

Scritto il 12 Luglio 2010 at 12:04

@ 110  (non riesco a chiamarti Gnurant)Attenzione! io generalizzo su un principio, non sugli individui! Sono due cose ben diverse!il principio etico in base al quale è ladro chi ruba una mela, chi affitta in nero per 500 euro al mese ed è costretto a vivere solo di quello e chi, sappiamo a chi mi riferisco, ruba a mani basse a noi cittadini.Pene diverse, ci mancherebbe, ma principio unico!L'onestà è difficile da mantenere, ammesso che onesti ci si senta, proprio perché troppo facile a volte trovarsi delle attenuanti.Io, lo so bene, sono giustizialista, rigorosa, cinica e di ferro perché questo richiedo a me stessa, ancor prima che agli altri dei quali, in fondo poco mi importa.Se si comincia a guardare quello che fa il vicino o il politico, allora, grazie tante che ti verrebbe la voglia di fare l'anarchico! Ma è la strada più facile, più difficile richiedere a se stessi i sacrifici.Tu parli di un ingegnere che debba vivere con 1000 euro al mese parcellati. Sono pochi.Io ho vissuto per diversi anni con le vecchie 500 mila lire mensili e una bambina di pochi anni; d'accordo, avevo il tetto sulla testa, ma … basta rinunciare a tutto e si fa! senza chiedere aiuti a chicchessia!E allora?Per questo merito una medaglia?Certo che no!A me sembra normale vivere, quando non ho altre possibilità, con 500 mila lire senza farlo pesare a chicchessia, e quando ho possibilità diverse usare i corrispondenti e attuali 500 euro per farmi un weekend da qualche parte.Siamo NOI che ci dobbiamo adattare alle nostre finanze personali, non sono gli altri o lo Stato che lo debbono fare.A parte questo condivido assolutamente l'ultima parte, quella in cui parli della riduzione degli sprechi e del ritorno alla Comunità locale, e condivido lo scambio civile di opinioni che può arricchire ambo le parti, almeno a me tu hai arricchito.C.

Scritto il 12 Luglio 2010 at 12:49

C.un manovra da 500 miliardi non significa niente, quello di cui dobbiamo renderci conto è che si deve perseguire il pareggio di bilancio e questo oggi per l'Italia significa ridurre strutturalmente la spesa , o incrementare strutturalmente le entrate (o una combinazione delle due cose) per 50 miliardi all'anno, non è uno scherzo.Ci sono margini in entrambe le direzioni: la prima riducendo la corruzione negli appalti per opere pubbliche, servizi alla pubblica amministrazione foriniti dagli amici degli amici (che pur pletorica non riesce a trovare all'interno un numero enorme di competenze che deve acqusitare all'esterno), sanità (vedi "best practice" ovvero furto continuo nelle regioni del sud Italia) e costi della politica (vedi province, comunità montane, piccoli comuni, circoscrizioni….)la seconda contrastando l'evasione fiscale ed allargando la base imponibile, unica ricetta per poter abbassare la pressione fiscale.

utente anonimo
Scritto il 12 Luglio 2010 at 13:11

Caro 111, la prossima volta che vai a comperare un farmaco con la mutua, ricordati che allora anche tu abbracci entusiasticamente la schiavitu' quando ti conviene ;)Certo, esistono gli satti corrotti, ma guarda casi si corrompono proprio nella direzione del " tanto tutti rubano", " non pagare le tasse e' una questione di sopravvivenza", "privatizzato e' bello" ecc ecc.Se uno stato funziona, di solito stanno tutti meglio. QUando una elite prende il potere, lo stato va in panne. E scommetto che ti piacerebbe esserne parte 😉

utente anonimo
Scritto il 12 Luglio 2010 at 14:01

Caro 103 o 84,dietro i tuoi post, vi piacerebbe darti un nome da uomo, i numeri li mettevano agli "untermenshen" nel 1941 e non credo sia bello per nessuno.Non guardare il dito, guarda la luna che indico, una redistribuzione solidale non e' affatto comunista, ma rappresenta un sistema per cercare di mantenere coesa la societa'.Guarda caso nei paesi in cui esiste un maggiore solidarieta' e redistribuzione si sta meglio, i paesi scandinavi, dove la differenza tra ricchi e poveri e'minore (indice di Gini) ha anche la qualita' della vita migliore.Al contrario dove le disuguaglianze sono piu'altre US ed ora anche in Italia sono quelle in cui si sta peggio o si crepa di piu'.La redistribuzione e' utile anche alle classi abbienti, come la tua e la mia, semmai ne fossimo della stessa, in quanto ad un certo punto la gente non avendo piu' nulla da perdere potrebbe avere l'idea di passare a casa tua e razziare tutto quanto cé…ricordi le famoze focacce dell'Antonietta ?Concordo con te sul fatto che per quanto si paga si ottiene poco, ma allora non confondere la causa con il risultato, non voglio invischiarmi in discussioni su come sono spese le entrate…passando da clientele, corruzzione, malaffare e quant'altro non finiremmo piu' e saremmo alla fine d'accordo.Sulla mancanza dello Stato ed il completo fai da te, ho altrettanti dubbi e paura, oggi la meta' del nostro paese finirebbe direttamente nelle mani della MAFIA, sicuramemte piu' ricca piu' potente  e spietata nel mantenere l'ordine, ma spero per te tu non abbia in mente qualcosa del genere, perche' il risultato e' negativo per tutti, la MAFIA porta solo morte.  Anche in questo caso il fai da te e' a mio avviso fallimentare.Per quello che riguarda la collaborazione tra simili, basta iscriversi ad un MBA da 40.000 Euro dove ti spiegano che secondo la teoria dei giochi la collaborazione da' un risultato maggiore per tutti rispetto alla competizione pura…ma questo credo tutti lo capiscano anche senza dover pagare tale cifra, che io non ho pagato.Un saluto e continua a scrivere…che mi sei simpatico, e pure a me non piace pagarle le tasse…che sul lavoro (IRPEF dal 22% in su) sono piu'' altre di quelle sul capitale finanziario (solo 12.5%).CiaoMassimo

utente anonimo
Scritto il 12 Luglio 2010 at 14:22

Probabilmente nel tuo caso dovresti ristudiarti la teoria dei giochi, frequentando un bel MBA da 80.000 Euro/anno.http://maxneri.wordpress.com/2008/12/16/il-nobel-john-nash-appoggia-la-stabilita-monetaria-di-hayek/John Nash (A beatiful man) premio nobel per la sua teoria dei giochi NON cooperativi appoggia da anni, anzi afferma di aver sviluppano la sua teoria appoggiandosi alle teorie di Hayek e ne sostiene la riforma per la stabilità monetaria……Non pagando qualche migliaio di euro al mese allo stato non fregherebbe a nessuno di pagarsi i farmaci per intero…..Guarda che ti sbagli di grosso: non è che nei paesi scandinavi la differenza fra ricchi e poveri è minore, in realtà secondo il nostro metro, sono praticamente tutti ricchi ed è per quello che la qualità della vita è migliore (stipendi più alti, ecc.).La redistribuzione che ami tanti ha sì gigliottinato Antonietta, ma poi ha instaurato una dittatura del terrore così infame e produttrice di povertà, che i francesi in poco tempo sono passati dal Re all'Imperatore (Napoleone), questi ha dovuto far guerra a mezza europa per andare  a razziare qualche soldo (molti in Italia, da banche e chiese) per dar da mangiare ai Francesi ridotti in miseria….La redistribuzione porta alla miseria e i regimi comunisti in mezza europa hanno dimostrato proprio questo.Parlate, parlate, ma non avete capito 'na mazza

utente anonimo
Scritto il 12 Luglio 2010 at 14:23

Comunque abbandono il blog: ce ci sia perfino Tassabella è troppo……..

utente anonimo
Scritto il 12 Luglio 2010 at 14:36

Certo caro, 117, la saggezza e l'intelligenza sono tutte tue, e non ne hai lasciate agli altri nemmeno un po'. Chissa' che solitudine, essere cosi' intelligiente in mezzo ad una tale massa di bruti come noi.CIao ciaoSalutiPhitio

utente anonimo
Scritto il 12 Luglio 2010 at 14:41

Cerchiamo di non farci  la solita guerra tra "poveri".Qui si parla di evasione vera con tanto di prestanome e società di comodo.Dal corriere della seraD'altra parte, come si spiegherebbero le stime, probabilmente vere per difetto, che qualificano l'Italia come la Patria degli evasori: dove 300 miliardi di euro l'anno di imponibile sfuggono completamente alla Finanze, con il risultato di veder sfumare incassi per almeno 100 miliardi? Per inciso, si tratta di una volta e mezzo la somma che ogni dodici mesi paghiamo per interessi sul nostro gigantesco debito pubblico. Una situazione, sia chiaro, che il fisco conosce fin troppo bene. Basta ricordare le parole con cui il ministro dell'Economia Giulio Tremonti denunciò nel maggio 2004 durante una infuocata riunione della maggioranza di centrodestra la scandalosa contraddizione fra le appena 17 mila persone che allora dichiaravano un reddito superiore a 300 mila euro e le 230 mila auto di lusso uscite ogni anno dai concessionari: 13 volte e mezzo di più. Il fatto è che da allora le cose non sono certamente migliorate in modo radicale. Non è questa la sede per indagare sulle ragioni. Ma è un fatto che nel 2007 il numero dei contribuenti con un reddito superiore a 200 mila euro non superava 76 mila, cioè lo 0,18% del totale. Esattamente, 75.689. E il 56,8% di loro, ossia più di 43 mila, erano lavoratori dipendenti, mentre il 25% era rappresentato da pensionati: 18.811. Sapete quanti invece fra i due milioni e passa di «percettori di reddito d'impresa» dichiaravano di aver incassato oltre 200 mila euro? Soltanto 6.253. Per non dire delle società. A guardare i numeri verrebbe da pensare che fra gli imprenditori italiani ci siano eserciti di masochisti. Le società di capitali che hanno chiuso il bilancio 2007 (quello prima della grande crisi) il perdita sono state addirittura il 45% del totale. Tutti sfortunati, incapaci, sprovveduti? Oppure furbacchioni?

Scritto il 12 Luglio 2010 at 14:51

@118Rimani … rimani…me ne vado io che non ho altro da aggiugere.C.

utente anonimo
Scritto il 12 Luglio 2010 at 15:46

Che blog …. di classe, d’altronde spesso la prima impressione è quella giusta. Pian piano, prima pestandosi i piedi e poi grazie ad un minimo di moderazione, urlando e ragionando si sta centrando quello che per me è il punto centrale di queste vicende, sia umane che politiche … la costruzione morale ed etica delle persone, intesa come necessità per una società dove sia possibile vivere e crearsi un futuro onestamente. Ognuno di noi sta esprimendo con modi diversi il proprio “vissuto”, la propria visione della realtà che lo circonda, espressa tramite la propria capacità di percepirla e di interpretarla.Ognuno di noi, in maniera diversa, esprime sempre lo stesso concetto: manca una profondità morale, una struttura etica nelle persone e nella nostra società che garantisca regole o diritti sia a livello interiore sia a livello sociale. Non voglio “dar ancora fuoco alle polveri”, ma … è così banale recarsi in questi giorni in una qualsiasi località di mare del nostro paese e …. guardare gli alberghi, le auto, i ristoranti di lusso e magari contare semplicemente le barche da diporto, le imbarcazioni che vi dimorano, con i loro costi proibitivi di acquisto e di manutenzione per la stragrande maggioranza della popolazione (sempre secondo quanto dichiarato …. J)Non occorre essere un genio … se vuoi prendere i “grandi” evasori … basta seguire la lunga bava del lusso in cui vivono, della vetrina in cui li ha posti la nostra società dei consumi. Il riscontro è semplicemente banale … basta incrociare le dichiarazioni (che qualche anno fa sono state pure pubblicate …..) con il lusso che ci circonda e che si può facilmente vedere per riscontrare tutto quello che si vuole, e poi …. amaramente si può confrontarle con le spese vive che questa società impone indiscriminatamente oramai a tutti i suoi partecipanti … e lo scandalo balza agli occhi.Per quanto riguarda i “piccoli” evasori …. magari quelli del 730, dei 10.000 eurini di bot non dichiarati, dei negozianti che rischiano di perdere l’attività per campare un tantino meglio, con l’ossessione delle tasse da non pagare …… anche in questo caso è sempre molto facile, ma forse meno appagante interiormente. Ovviamente poi … ognuno ha la sua storia, le sue sofferenze e le sue giustificazioni interiori che lo hanno portato scendere a “patti” con lo schifo che domina questa società …. me compreso. Ma quello che è più scandaloso è la corsa frenetica di questa società a sbranare tutto quello che è disponibile, giustificandosi pur di mantenere i privilegi e le regalie di un sistema che premia solo una piccolissima parte a discapito della maggioranza e che non si ferma davanti a nessuna ingiustizia, a nessun guasto sociale pur di saziare il suo infernale appetito. Il problema è semplice quanto enorme, non è solo finanziario, non è solo politico o riducibile ad una semplice scelta di vita …. è intrinseco in noi e nella nostra società che si è costruita ed attrezzata in modo che non sia mai realmente affrontato.  Tutta la nostra saccenza teconologica, la nostra ricerca interiore, la grande psicologia si frenano di fronte a banali trucchi di eloquenza e semplici truffe nascoste dietro un dito imbellettato, come quello di Madoff e dei suoi vari emulatori, di cui purtroppo la nostra finanza rigurgita. Per non parlare della politica.Senza entrare nel vivo del nostro italico dramma …. com’è possibile che in tutta Europa e nel mondo intero si sia così ingenui di fronte a macroscopiche ingiustizie, a situazioni spesso banali o paradossali. Eppure nessuna risposta concreta, anzi sempre più spesso le soluzione proposte sono tardive, talmente intricate o vincolate da risultare assolutamente inefficiente a correggere qualsiasi problema sia emerso, che spesso ….. si rivelerà poi “sottobanco” essere originato da un banale episodio di corruzione umana .. che evidentemente non si può o non si vuole colpire in nessun modo. Soluzioni? Semplici quanto dure per noi stessi … occorrerà spendere le nostre vite per cercare di dare un futuro ai nostri figli, non un presente ai nostri sensi … dovremo smettere di fare gli immaturi nel presente, per costruire un futuro dove i valori umani delle persone, l’interiorità, le necessità psicologiche primarie, l’assistenza, la cura fisica, l’etica e la morale non siano considerati freddi oggetti di scienza o inutili orpelli, ma diventino intransigibili punti cardine nella scuola, negli insegnamenti da dare ai nostri figli, in modo che possano crescere più consapevoli e magari scevri da quei tarli interiori, da quelle paure e insicurezze che hanno finito per rendere noi stessi facili prede di chi ha potuto creare questo presente, così diverso da quanto poteva e doveva essere. Scusate per la retorica …. ma per me la “materia” che state esprimendo è …. una splendida tentazione. Saluti Marinai. Francia R 

Scritto il 12 Luglio 2010 at 16:01

L'imprenditore quadratico medio ritiene le tasse una forma di esproprio e si autogiustifica dicendo che"con il culo che mi faccio IO questi soldi sono tutti guadagnati e non devo nulla a nessuno, del resto se IO sono in difficoltà non c'è nessun aiuto o amortizzatore sociale (vero per i piccoli falso per i grandi), le perdite, quelle vere, sono solo mie".E' un ragionamento completamente giusto a metà, infatti è troppo facile dimenticarsi che il solo fatto di poter fare impresa discende dall'essere parte integrante di una società strutturata che ha dei costi difficilmente privatizzabili.Se voglio assumere del personale lo cerco formato, ma da chi?Se metto le mie merci su strada o ferrovia ho bisogno dell'infrastruttura chi la fa?Se vendo servizi ho bisogno di reti telematiche, chi le realizza?Che il malaffare in Italia abbia fatto completamente saltare il rapporto costi/benefici di qualsiasi cosa realizzata dal pubblico è purtroppo un fatto cui una nuova classe politica dovrebbe porre prima o poi rimedio, distruggere lo stato asciugandone le risorse al fine di togliere linfa al malaffare è come buttare il bambino con l'acqua sporca. 

utente anonimo
Scritto il 12 Luglio 2010 at 20:16

dei 10.000 eurini di bot non dichiaratiIgnoranza totale

Scritto il 12 Luglio 2010 at 20:38

Buona seraPer C. alias Tassabella #105 e altri, Mercato Libero lo leggo da moltissimo tempo, e leggo anche dell'altro (almeno TUTTO quello che mi è possibile fisicamente e TEMPORALMENTE !!!!!)……………..per il resto mi faccio semplicemente i "fatti miei" (come la maggior parte di VOI !!!!!!!) e di solito dò in base a quello che ricevo, nei limiti del possibile.Voglio concludere copiando una frase di uno scrittore, visto che io a diffrenza di molti di voi non sono portato per la scrittura:

Quando si può constatare che il commercio si fa non per consenso, ma per una reazione compulsiva

– Quando si può constatare che, per produrre, occorre innanzitutto ottenere il permesso di uomini che non producono niente

– Quando si può constatare che il denaro affluisce verso coloro che dispensano non dei beni, ma dei favori

– Quando si può constatare che gli uomini si arricchiscono più con la seduzione e le pressioni sugli altri, che con il lavoro, e che le leggi non vi proteggono da tali uomini, ma proteggono al contrario loro da voi

– Quando si può constatare che la corruzione è ricompensata e l’onestà diviene un sacrificio

– Allora si sa che la società è condannata"

Ayn Rand "La rivolta di Atlante" anno 1959Un saluto e…..tanti auguriSD

utente anonimo
Scritto il 12 Luglio 2010 at 23:00

Non è uno scrittore, Ayn Rand è una filosofa e scrittrice, tra i cui discepoli maggiori Murray N. Rothbard, uno dei maggiori economisti di scuola austriaca, allievo diretto di Mises.La Rand fu miniarchista riconoscendo al governo un compito veramente minimo e ridotto in una società libera, anzichè anarco-capitalista.Tra i primi discepoli della Rand vi era anche un giovanissimo Alan Greenspan, prima di lasciarsi corrompere dal lato oscuro della forza. Lo scritto giovanile di Greenspan, Gold and Economic Freedom, venne pubblicato in un libro della Rand.Alla fine torniamo sempre là!

Scritto il 12 Luglio 2010 at 23:14

Anonimo #126 molte grazie per la precisazione su Ayn Rand (quello che hai scritto non lo sapevo), credo che la citazione abbia ancora più "valore" dopo le tue precisazioni !!!!!!Un salutoSD

Scritto il 13 Luglio 2010 at 01:05

a proposito di any rand.  su donchisciotte si parla di lei.  Non c’è stato quindi nessun miracolo Obama! Bisogna ricordare che gli Stati Uniti hanno un debito totale (pubblico e privato) di 52.859 miliardi di dollari, cioè il 375% del loro PIL, maggiore anche rispetto al PIL mondiale; questo debito sta per aggravarsi ancora di più, e dovrebbe raggiungere i 400 miliardi entro la fine dell’anno. Fortunatamente le agenzie di rating sono tutte americane, perché i problemi della Grecia sono nulla a confronto! È interessante notare che Ayn Rand è stata la ninfa Egeria di Anton LaVey, dei liberisti e di Alan Greenspan, presidente della Federal Reserve fino al 2006. Quest’ultimo è, inoltre, uno dei responsabili della crisi attuale, a causa della sua politica dei tassi bassissimi rialzati brutalmente. Questi ha fatto passare anche i tassi preferenziali della FED (la banca centrale degli USA) dall’1% del 25 giugno 2003, al 4,5% (con un prezzo massimo del 5,25% al 29 giugno 2006), nel giorno delle sue dimissioni, il 31 gennaio 2006. Ecco la vera causa della crisi dei mutui subprime (mutui immobiliari a rischio), iniziata storicamente nel secondo trimestre del 2006 a causa del rialzo dei tassi, il quale ha poi provocato la sparizione di intere mensilità di coloro che avevano contratto un mutuo. Si racconta di tutto sulle cause di questa crisi, che non è certo imputabile alle banche, ma alla banca centrale americana, la FED! Ayn Rand ha scritto, nel suo libro La rivolta di Atlante, pubblicato nel 1959: “Quando si può constatare che il commercio si fa non per consenso, ma per una reazione compulsiva – quando si può constatare che, per produrre, occorre innanzitutto ottenere il permesso di uomini che non producono niente – quando si può constatare che il denaro affluisce verso coloro che dispensano non dei beni, ma dei favori – quando si può constatare che gli uomini si arricchiscono più con la seduzione e le pressioni sugli altri, che con il lavoro, e che le leggi non vi proteggono da tali uomini, ma proteggono al contrario loro da voi – quando si può constatare che la corruzione è ricompensata e l’onesta diviene un sacrificio – allora si sa che la società è condannata”. Gilles Bonafi, è professore ed analista economico. Collabora regolarmente con Mondialisation.ca.dobbiamo uscire più che in fretta dall'euro.  altrimenti saremo tutti morti.  ci spenneranno vivi.  la soluzione è:  moneta al popolo.  reddito di cittadinanza.  come diceva il grande GIACINTO  AURITI.   p.s. prima che voi esaltati di mises parliate del vostro fottuto oro,  vi ricordo che il vostro idolo folletto  gli diede merito ad AURITI di avere scoperto e tirato fuori (primo in italia)  la truffa del signoraggio.  se direte che i politici son tutti ladri bene, allora andate voi al governo.  vediamo che siete capaci di fare.  mi sà solo pippe.  bye    DORF

utente anonimo
Scritto il 13 Luglio 2010 at 02:01

Oggi siamo in condizione  di parlare ed esprimerci come vogliamo.Siamo fortunati di riuscire a farlo ,le condizioni  anche se talvolta critiche,rispecchiano un modo di vita soddisfacente per non dire buono.Altri non  hanno voce,schiaccciati da differenze sociali ,si trovano disoccupati o precari a vita. Le nuove generazioni sono ostacolate ,smarrite,grazie anche all' indifferenza.  nostra e del sistema stesso.Silvestro

utente anonimo
Scritto il 13 Luglio 2010 at 02:22

I tempi cambiano,domani in depressione ci potrebbe essere qualcuno di noi.A questo punto terrei in considerazione l'impostazione di Auriti, sul reddito di cittadinanza e moneta  reale del popolo,come soluzione futura al scompenso , che si prospetta davanti ai nostri occhi.

Scritto il 13 Luglio 2010 at 07:37

Scrissi di Ayn Rand circa due anni fa riprendendone la frequentazione dei suoi salotti da parte di Greenspan, una sorta di esaltazione culturale, che ci ha portati nella depressione in cui siamo, la massima espressione dell'egoismo culturale ed economico. Per favore lasciamo perdere queste fonti, il fallimento assoluto di pensieri ormai obsoleti. 

Andrea

utente anonimo
Scritto il 13 Luglio 2010 at 10:06

Montecristo:Puzza  di  bruciato!

utente anonimo
Scritto il 13 Luglio 2010 at 10:10

DORF ma ancora non lo sai che Auriti in punto di morte ammise il suo errore?E che per non autoumiliarsi completamente, propose la moneta MERCE in argento?Disse che la moneta deve avere un valore intrinseco.Lui Dopo tanti anni finalmente capi!Il suo avvocato attuale, che è un pagliaccio sfigato, penso cerchi notorietà, facendo leva sul fatto che il 99% della massa non capisce NULLA di moneta, basta vederti DORF, che nonostante migliaia di consigli, ancora non hai capito un benemerito NULLA:CRISALIDE.PECCATO che ANDREA, nonostante centinaia di post su questo argomento, che creano caos e dubbi nel blog, non abbia mai affrontato questo argomento. Forse un po di chiarezza non farebbe poi così male.Così poi si smetterebbe di scrivere scemenze nel blog.

utente anonimo
Scritto il 13 Luglio 2010 at 14:10

#133Hai ragione, sei così sicuro che elimineremo le scemenze come quelle in #131, cioè dell'estensore del blog???Greenspan frequento la Rand fino al 1970, poi abbracciò il monetarismo, che era l'opposto di ciò che voleva la Rand!Roba da matti: non vi informate di nulla e continuate a scrivere a vanvera.

utente anonimo
Scritto il 13 Luglio 2010 at 14:31

Troppo pessimismo immotivato alla Roubini, dov'è il vostro double dip?

utente anonimo
Scritto il 13 Luglio 2010 at 15:09

e' uno spettacolo assistere a questo faoloso rimbalzo, vedendo il falliti che litigano fra loro, il capo vascello che assiste attonito al all'ammutinamento delle idee strampalate.signo chi non ha minimanete previsto tutto quello è accaduto di positivo negli ultimi 18 mesi e' molto più pericoloso di chi non aveva visto le cose negative.ahahhahahahahahahhahabull bull bulla Mazzalai smettila di credere a babbo natale ( non esiste)

utente anonimo
Scritto il 13 Luglio 2010 at 15:34

una domanda alla quale sarebbe graditissima una risposta, il TED spread scontinua a scendere, per chè quando saliva lo enfatizzavi e ora che scende non ne fai nemmeno mnezione?grazie

utente anonimo
Scritto il 13 Luglio 2010 at 15:59

Montecristo:Per  136Guarda  che  pure  io, specialmente  nell'ultima  settimana  mi sono scontrato  con  Andrea  ,qualche      settimana  fà  scrissi  su  questo  bloog  che  il  ribasso  mi  sembrava  una  trappola e  prevedevo  un  forte  rimbalzo  sui  mercati,  così  è  stato  ma  ti  posso  assicurare  che  seppur  abbia  visto  giusto  nel  breve   non  mi  sento  in  disaccordo  nel medio e lungo  periodo  con  Andrea.Qualche  giorno  fà  facevo  notare  che  questi   mercati  sono  diventati  come  dei  videogame e  vista  l'ultima  reazione  spropositata  è  possibile  pure  che  facciano  GAMEOVER.

utente anonimo
Scritto il 13 Luglio 2010 at 17:36

ragazzi nragazzi non esagerate con il prendere in giro il Mazzalai, digerire un fallimento come questo potrebbe essere devastante per chiunque.lasciatelo in paceRoberto

utente anonimo
Scritto il 13 Luglio 2010 at 17:37

Siamo seri: o il double dip arriva nel secondo semestre, oppure non sarà più considerabile come tale.ex 135

utente anonimo
Scritto il 13 Luglio 2010 at 17:51

x 135-6-7-8-9-140 è la rincorsa per saltare nel…baratro.strong sell

utente anonimo
Scritto il 13 Luglio 2010 at 18:47

141 sai quante volte l'ABBIAMO SENTITA QUESTA STORIA.MA VAFFA

utente anonimo
Scritto il 13 Luglio 2010 at 19:57

Visto che ormai la forza centripeta va a vanvera, e gli interlocutori non sono interessati ad un dialogo costruttivo, altrimenti lascierebbero un nome allora vi racconto qualche storia del mercato…non quello di oltre oceano, dove ripeto non esiste l'istituto della maternita' ma qua a due passi da noi in Svizzera.In Svizzera, tutti sono obbligati ad avere un 'assicurazione medica e qualche anno fa una di queste assicurazioni private, scarico'un bel malloppetto di pazienti, guardacaso anziani, guardacaso con problemi.Ore se vi ponete dalla parte degli "shareholders" tutto questo e'corretto ai fini del profitto, ho dei dubbi che possa essere etico o morale, ma per gli scaricati inizio' un vero e proprio calvario, alla loro eta' nessuno li voleva…troppo rischiosi…troppi costi, allora vi chiedo un sistema tale e'umano ? Direi di no.Per quello che riguarda il mercato, il consumismo, esso ci vorrebbe tutti soli, tutti senza relazioni personali, ovvero paranoici consumatori che non fanno altro che stare connessi con i loro smart phone o bulimici dello shopping dove sostuiamo l'acqusito, magari a debito al posto di una gratificazione umana che ci manca.Ne leggo e ne vedo tante di cose sulla rete e per la strada, ma non posso concepire chi mi dice che ha la verita' assoluta, che tutti gli altri non hanno capito nulla…parliamone.Riconfermo che la differenza di ricchezza, di solito misurata dal coefficiente di Gini nei paesi nordici il gap e' minore e tutti stanno meglio, ma attenzione il giornale si compra da una cassetta abbandonata lasciandoci dentro i soldi…perche se tutti son furbi e il giornale lo RUBANO allora si va poco lontano, ritorniamo nell'individualsmo sfrenato che nulla porta se non guai.Come son d'accordo a dare una parte dei miei soldi a chi, per varie ragioni non se la passa bene, e non rompetemi le balle con sti comunisti, perche' allora pure i crisitiani con l'elemosina che serve ai poveri son comunisti come lo sono i mussulmani obligati a cedere con la Zakat parte dei loro averi ai poveri.Un saluto e ricordate che il miglior capitale e'sempre e solo quello umano.Massimo

Scritto il 13 Luglio 2010 at 21:30

Bene vedo che e’ bastata una settimana di libertà per osservare che molti continuano ad abusare dello spazio di questo blog lasciando traccia della loro esaltazione fine a se stessa magari continuando ad usare lo stesso IP dando l’impressione di essere in tanti a remare contro con la loro filosofia da due soldi sui mercati. Detto questo l’esperimento si chiude qui con tanti saluti al solito troll….che per magia si trasforma in mille voci! Buona notte Andrea

Scritto il 13 Luglio 2010 at 21:54

Buona seraVoglio precisare che non conosco e non ho mai frequentato Ayn Rand (troppo vecchia per mè hehehehe) ho solo riportato una citazione interessante per i tempi che corrono.Invece linko un articolo interessante sia a chi interessa la moneta/denaro/soldi(valuta????) sia a chi interessano le tasse…..vedrete che le tasse le pagheremo…………eccome che le pagheremo……se ci avanzerà qualche Euro:http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=7250In qualsiasi caso io cerchero di farmi gli "affari miei" hihihiSD

Scritto il 13 Luglio 2010 at 21:54

Buona seraVoglio precisare che non conosco e non ho mai frequentato Ayn Rand (troppo vecchia per mè hehehehe) ho solo riportato una citazione interessante per i tempi che corrono.Invece linko un articolo interessante sia a chi interessa la moneta/denaro/soldi(valuta????) sia a chi interessano le tasse…..vedrete che le tasse le pagheremo…………eccome che le pagheremo……se ci avanzerà qualche Euro:http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=7250In qualsiasi caso io cerchero di farmi gli "affari miei" hihihiSD

Scritto il 13 Luglio 2010 at 21:54

Buona seraVoglio precisare che non conosco e non ho mai frequentato Ayn Rand (troppo vecchia per mè hehehehe) ho solo riportato una citazione interessante per i tempi che corrono.Invece linko un articolo interessante sia a chi interessa la moneta/denaro/soldi(valuta????) sia a chi interessano le tasse…..vedrete che le tasse le pagheremo…………eccome che le pagheremo……se ci avanzerà qualche Euro:http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=7250In qualsiasi caso io cerchero di farmi gli "affari miei" hihihiSD

Scritto il 13 Luglio 2010 at 21:54

Buona seraVoglio precisare che non conosco e non ho mai frequentato Ayn Rand (troppo vecchia per mè hehehehe) ho solo riportato una citazione interessante per i tempi che corrono.Invece linko un articolo interessante sia a chi interessa la moneta/denaro/soldi(valuta????) sia a chi interessano le tasse…..vedrete che le tasse le pagheremo…………eccome che le pagheremo……se ci avanzerà qualche Euro:http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=7250In qualsiasi caso io cerchero di farmi gli "affari miei" hihihiSD

Scritto il 13 Luglio 2010 at 21:54

Buona seraVoglio precisare che non conosco e non ho mai frequentato Ayn Rand (troppo vecchia per mè hehehehe) ho solo riportato una citazione interessante per i tempi che corrono.Invece linko un articolo interessante sia a chi interessa la moneta/denaro/soldi(valuta????) sia a chi interessano le tasse…..vedrete che le tasse le pagheremo…………eccome che le pagheremo……se ci avanzerà qualche Euro:http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=7250In qualsiasi caso io cerchero di farmi gli "affari miei" hihihiSD

Scritto il 13 Luglio 2010 at 21:54

Buona seraVoglio precisare che non conosco e non ho mai frequentato Ayn Rand (troppo vecchia per mè hehehehe) ho solo riportato una citazione interessante per i tempi che corrono.Invece linko un articolo interessante sia a chi interessa la moneta/denaro/soldi(valuta????) sia a chi interessano le tasse…..vedrete che le tasse le pagheremo…………eccome che le pagheremo……se ci avanzerà qualche Euro:http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=7250In qualsiasi caso io cerchero di farmi gli "affari miei" hihihiSD

utente anonimo
Scritto il 13 Luglio 2010 at 21:57

Solo alcune considerazioni :La risposta giusta ad uno sciocco e' il silenzio.(Proverbio orientale)Simula inferiorita' e incoraggiane l'arroganzaQuindi, se sei capace,fingi incapacita';se sei attivo fingi inattivita'.(Sun Tzu nell' arte della guerra)Dedicate a coloro che ritengono a torto di professare  l'Arte divinatoria della borsa, pensando di poter compensare in questo modo la loro inadeguatezza umana.Complimenti Andrea invece per la tua rotta decisa anni fa e tuttora salda.Stefano

Scritto il 14 Luglio 2010 at 05:39

Per quanto riguarda Ayn Rand informatevi che e’ meglio così evitate di fare brutta figura, magari utilizzando fonti più attendibili a meno che non ci sia la massima esaltazione libertaria dietro chi scrive nel suo fondamentalismo…..Come scrive Massimo Gaggi, nel suo libro ” la Valanga ” l’ideologia di Greenspan passa anche attraverso la frequentazione di Ayn Rand, la cui concezione del mondo è quella di una filosofia libertaria che portata all’estremo, celebra l’egoismo e l’avidità, come forze positive che ispirano la razionalità dei comportamenti umani.
…..il monetarismo non c’entra nulla e’ la filosofia sul mercato quella si che conta….in fondo siamo tutti schiavi di qualche economista o filosofo pensatore defunto diceva un tizio…. Andrea

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