EUFORIA…. ETILICA!

Scritto il alle 07:45 da icebergfinanza

 

Non passa giorno senza il quale mille piccoli segnali indicano una buona probabilità di scorgere qualcosa di più di un semplice rallentamento dell'economia. Ieri abbiamo appena discusso in maniera dettagliata, di come oggi la cosidetta "ripresa statistica" debba piano, piano, fare a meno della dinamica di ricostituzione della scorte, che l' indice Manufacturing ISM Report On Business® di giugno ha confermato questa tendenza. Senza la ripresa temporanea della produzione del settore manifatturiero americano, l'occupazione sarebbe semplicemente collassata.

Un semplice rallentamento diranno i soliti analisti superficiali, peccato che come abbiamo visto ieri anche alla Federal Reserve di Dallas, ci si sta interrogando da dove potrà venire un reale sostegno alla crescita visto che alcuni sostegni temporanei come le esportazioni, la ricostituzione delle scorte e gli stimoli fiscali stanno svanendo. Manca la fiducia, signori, fiducia nel sistema, fiducia nelle solite politiche, fiducia in una dinamica che ha dimostrato di essere irreale, insostenibile,, quella della crescita infinita, virtuale, figlia dell'azzardo morale, sorella degli interessi ristretti e amante del breve termine, tutto e subito è dovuto nell'economia di carta.

Il dibattito tra i sostenitori dello stimolo governativo ad oltranza e gli improvvisati sostenitori dell'austerità e della sobrietà, lascia il tempo che trova in quanto poca o nessuna riflessione è stata fatta sulle cause e i motivi che ci hanno portato a questa crisi, nascondendo e delegando al futuro la risoluzione di problemi che in una certa maniera sono stati affrontati nella logica di ognuno per se, riformando o facendo finta di riformare quello che le lobbies e la finanza hanno permesso.

Non si tratta solo di un problema dell'economia americana ma anche di quella cinese, FTA Online News (…). Il Pmi di HSBC relativo al settore manifatturiero cinese e risultato in calo a giugno a 50,4 punti, ovvero ai minimi dall'aprile 2009, dai 52,7 punti di maggio. Anche l'indice PMI della China Federation of Logistics and Purchasing (CFLP) e' sceso da 53,9 punti a 52,1 punti a fronte di attese di un calo a 53,1 punti.

Fin qui nessun problema senonchè, la frenata risulta superiore ad ogni previsione, anticipando l'evidenza di un qualcosa di più di una semplice frenata della ripresa. La discesa degli ordini e della produzione, trascina con se l'occupazione, il che fa presagire per domani e i prossimi mesi una serie di dati, che porteranno nei prossimi mesi il tasso di disoccupazione a sfiorare molto probabilmente quota 11 o 12 %. Sarà interessante osservare quali saranno gli annunci in relazione all'occupazione delle imprese nelle prossime trimestrali.

Comunque sia va tutto bene, di disoccupazione ne parlano tutti come del problema numero uno, ma poi tutto si ferma li, lasciando al libero mercato, alla speranza e alla divina provvidenza il compito di risolvere la situazione. Sembra che il Congresso americano abbia qualche dubbio sul prorogare o meno l'estenzione dei sussidi di disoccupazione, mentre ben pochi dubbi affiorano quando si tratta di cancellare tasse sulle banche o di sostenere questa o quella istituzione troppo grande per fallire. Più di 180 miliardi ci sono voluti per coprire il buco contabile lasciato da AIG, ma quando si tratta di lavoro, famiglia, anime, il compito è sempre della divina provvidenza.

Un americano su otto vive di "carità governativa", la povertà e la disoccupazione si diffonde inesorabilmente nei paesi occidentali e senza fare nulla o poco più, i governi e alcuni economisti ci dicono che l'occupazione è un indicatore ritardato della ripresa, si ritardato come il loro pensiero.

Le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono ritornate all'improvviso al livello di dicembre 2009, mentre la media a quattro settimane presuppone un persistente e strutturrale deficit del mercato del lavoro americano. Non credo risulti difficile comprendere che nella strutturale sovraccapacità produttiva di questo tempo accompagnata dalla fobia della produttività di breve termine da parte delle aziende ad uso e consumo dei mercati e degli utili,  non vi sia spazio nel prossimo decennio per una rapida ripresa dell'occupazione a meno che il senso del limite e della responsabilità di certi redditi, non comprenda che la sostenibilità  e la solidarietà, sono valori fondamentali  in tempi depressivi.

I dati odierni che verranno rilasciati dal BLS sono accompagnati da una stima di meno 100.000 posti di lavoro in seguito al ridimensionamento di almeno 250.000 assunzioni temporanei in occasione del Censimento Nazionale 2010, stime probabilmente alquanto generose viste alcune premesse nei dati anticipatori dei vari indici regionali, dell'ISM e e della ADP. Comunque sia non ci addentriamo in pronostici in un sistema di rilevazione che i lettori di Icebergfinanza ben conoscono, capace di creare distorsioni e significative revisioni al ribasso nell'arco di sei/dodici mesi. Il modello CES Net Birth/Death del quale potete trovare abbondante documentazione sul mio blog, modello statistico stagionale è uno dei più clamorosi elementi distorsivi che alterano i dati rilasciati dal BLS, senza contare che il reale tasso di disoccupazione è ormai abbondantemente vicino alla soglia del 20 % anche in America.

Date un'occhiata al numero di lavoratori part-time, alla dinamica dei lavori temporanei e sopratutto al numero delle ore lavorate, anche perchè come abbiamo spesso sottolineato in questa immensa ripresa senza lavoro, prima di assumere le imprese, offrono un aumento delle ore lavorate.

Se osservate bene il grafico qui sotto della Fed di St.Louis, a differenza delle recessioni passate ( segnalate dallo spazio ombreggiato grigio ) quando il tasso di disoccupazione scendeva velocemente alla fine di ogni recessione, nelle ultime due, quella degli anni 90 e del 2001, oltre ovviamente a quella odierna la dinamica è diversa, ovvero continua ben oltre la fine della recessione e probabilmente nella madre di tutte le crisi assumerà una dimensione inedita, forse strutturale. Credo che sarà necessario tutto il decennio per assistere ad un ritorno del tasso di disoccupazione al di sotto del 5 %, dinamica che abbiamo spesso osservato nei dettagli con i sostenitori di Icebergfinanza ( ….diventati una rarità negli ultimi mesi )

Graph: Civilian Unemployment Rate

 

Interessante inoltre è la sensibile riduzione dei prezzi nel settore manifatturiero che pur essendo saliti per il dodicesimo mese consecutivo, riflettendo la cosidetta "asset inflation", le aziende non sono riuscite a trasferirne la dinamica al dettaglio.

 


Prices
%
Higher
%
Same
%
Lower

Net

Index
June 2010 32 50 18 +14 57.0
May 2010 60 35 5 +55 77.5
Apr 2010 60 36 4 +56 78.0
Mar 2010 53 44 3 +50 75.0

Ecco quindi che ritorna il lamento disperato degli Economists warn Congress of fragile recovery che mettono in guardia il Congresso dalla fragilità della ripresa. Se qualcuno avesse occasione sarebbe interessante far comprendere a questi luminari della scienza triste, che il problema non è sempre solo la mania delle spesa, del consumo, dell'incentivo, ma anche quello che da tempo ritengo essere una fobia di tutto quello che in passato è stato eccesso.

Sia chiaro, si tratta di una sana e naturale fobia, che porterà molto probabilmente nel tempo, le cicale americane ad innalzare il loro livello di risparmio, in quello che a Pimco chiamano "New Normal" un normale periodo di crescita ridotta, che dovrà necessariamente nel tempo ridurra gli squilibri esistenti.

Non credo sia difficile comprendere come questa crisi sia stata originata dall'esaltazione collettiva di un manipolo di presunti "illuminati" che si identificavano come i portatori di una nuova scienza, capace di controllare la forza della gravità, il rischio, depositari di una nuova presunta creatività finanziaria, di cui popolo e politica hanno beneficiato in questi anni affascinanti dalla possibilità di un mondo virtuale dove tutto era dovuto, dove il paradigma di una ricchezza perpetua ammortizzava le coscienze.

Concludo con questo pezzo scovato sul Sole24Ore dove questo caso clamoroso di  "esaltazione etilica"  non certo isolato, accompagnato spesso in questi anni da un largo uso di celestiale polvere bianca è l'emblema di una serie di eccessi che ha sequestrato la democrazia, la vita sociale delle persone, riflettendo la mancanza di responsabilità di un sistema che permette di "giocare" con capitali virtuali, senza alcun controllo, delegando la sorte dell'economia e della finanza a sofisticati e complessi programmi algoritmici, che stanno portando il mondo sull'orlo di un collasso epocale.

LONDRA – Il destino del prezzo del petrolio lo può decidere un trader spregiudicato disteso su un divano, pc sulle ginocchia e whisky in mano. L'ennesimo bicchiere, in realtà, se è vero quanto Steven Perkins ha raccontato di sè stesso alla Financial service authority ricostruendo un'operazione che fece lui stesso, provocando il rialzo anomalo del costo del barile. Un'accorta operazione finanziaria? Non esattamente. Steven Perkins ha ammesso che fu l'alcol a indurlo ad osare. Dopo un week end di golf e abbondantissime bevute, nel mezzo della notte, il broker della società Pvm, decise di andare "lungo" su 7125 contratti (mille barili l'uno), un multiplo della media scambiata a quelle ore.E tantò bastò al mercato, molto sensibile a scambi del genere. I suoi acquisti, secondo la ricostruzione della Fsa, avrebbero spinto il prezzo del barile da 71 a 73,5 dollari, per poi farlo ricadere a 69. Era la notte fra il 29 e il 30 giugno del 2009, nell'immediato dopo-crisi, quando il mondo ancora si interrogava sui comportamenti più garibaldini di traders e società finanziarie. La pena per Steven Perkins, reo confesso di "ubriacatura" ad alto rischio per quelle operazioni indotte dalla repentina caduta dei freni inibitori, è stata di 72mila sterline. Poca cosa, la parte pecuniaria almeno. Più severe, invece, le conseguenze professionali per un trader ebbro: cinque anni di esilio da terminali e trading floor. E magari anche dal bicchiere.

Se avete tempo rileggetevi i post della settimana, aiutano a comprendere le prospettive fondamentali per i prossimi mesi, al di la dell'ottimismo di maniera

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26 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 2 luglio 2010 at 11:30

Gli Stati Uniti stanno bene, Oh, come stanno bene…!!leggetevi un po' questa, i paralleli con la Grecia si sprecano, anzi, la Grecia e' messa megliofinance.yahoo.com/news/Schwarzenegger-orders-min-apf-3417314169.html?x=0&sec=topStories&pos=9&asset=&ccode=SalutiPhitio

utente anonimo
Scritto il 2 luglio 2010 at 12:31

Montecristo:Rimango  ancora  convinto  della  mia  previsione  fatta  3  giorni fà.

utente anonimo
Scritto il 2 luglio 2010 at 14:57

@Phitiosottovaluti il usd, moneta riserva mondiale, emessa dalla Fed , cioè la Banca dell'impero.La Grecia non emette moneta l'euro, ma solo quanto deciso dai Tedeschi e dagli Inglesi. La Grecia non è un Impero.Giobbe 8871

utente anonimo
Scritto il 2 luglio 2010 at 15:05

le grandi multinazionali si aiutano ogni tanto.es. Simon Property Group and the Coca-Cola Company extend marketing alliance.cosa non si fa pur di sostenere il settore CREGIOBBE 8871

utente anonimo
Scritto il 2 luglio 2010 at 17:11

In borsa continua la guerra dei 1000 punti,  mentre per quanto riguarda la macroeconomia prosegue la querelle del double dip con Roubini-Andrea pessimisti e Greenspan più ottimista che vede un  fisiologico rallentamento.PEG

utente anonimo
Scritto il 2 luglio 2010 at 17:36

Andrea sei sempre il migliore. Ciao Domenico.

utente anonimo
Scritto il 2 luglio 2010 at 17:42

E come mai latitano anche le donazioni e il supporto economico a Icebergfinanza?Forza ragazzi!Forza Andrea!Marco con la c ;-)

Scritto il 2 luglio 2010 at 18:15

Andrea, nonostante la tua modestia, sei un maestro.

utente anonimo
Scritto il 2 luglio 2010 at 22:06

Montecristo. … Che noiaaaaaaa
Sei long dai max ? Penso di si

utente anonimo
Scritto il 2 luglio 2010 at 22:47

Montecristo:Purtroppo  dal  commento  numero 9  ho capito  molte cose, vi saluto tutti  è stato un piacere  ma non scriverò più.

Scritto il 2 luglio 2010 at 23:12

montecristo non te la prendereogni opiniono va rispettataio credo che si può anche puntare a un rialzo se si scelgono bene i titolicosa che non è facileanche sui classici difensivi ci sono sempre in agguato nuove tassee blocco delle bollettebuonanotte a tutti

utente anonimo
Scritto il 2 luglio 2010 at 23:41

the next reserve currency

utente anonimo
Scritto il 3 luglio 2010 at 11:04

Montecristo ,a me faceva piacere leggerTi.Lui580

utente anonimo
Scritto il 3 luglio 2010 at 12:33

Montecristo.. sei tu che spari minchiate sul blog.Vai dalla mammina a piangere … su dai.o chiedi al moderatore che mi banni perche non accetto le tue minchiate sui mercati.Se te ne vai mi dai ragione, ergo rimani.,CRISALIDE

utente anonimo
Scritto il 3 luglio 2010 at 14:27

mmmmm … penso che il caldo stia riducendo la vivacità dei nostri marinai, ma d'altronde è piena estate.L'articolo del Capitano, come al solito, coglie e raccoglie aspetti che la stampa ufficiale perde nel mare di informazioni ben "più importanti" ci fornisce, anche se recentemente ho notato un cambio di rotta, quasi una strambata, da parte di varie testate che con approcci diversi incominciano a parlare di deflazione, di recessione, di crisi …. Ma secondo me il caldo sta facendo ben altre vittime …. sicuramente la borsa è affascinante …. oltre agli articoli del Capitano, basta seguire le vicende del mondo e dell'economia USA magari banalmente da yahoo usa o da altre finestre di semplice accesso, magari leggendo approfonditi articoli su blomberg o altri luoghi di divulgazione "acculturata", ma …. io non capisco come si fa ad insistere, in modo spesso generalizzato, con acquisti a valanga in presunti momenti di picco minimo che …. puntualmente vengono smentiti da ulteriori ribassi nell'arco della stessa giornata?In queste ultime giornate in particolare, mi è parso di avvertire quasi la necessità di cogliere "l'ultimo rimbalzo" prima del recentemente vaneggiato "rally estivo" da parte di più operatori …..Acquistare in mattinate incerte, magari in attesa che arrivino i famosi dati USA dedicati a situazioni ovviamente negative, parametri che inevitabilmente avrebbero tagliato il fiato al mercato USA ed al resto del mondo … bò?Certo ogni operazione ha un suo perchè, e puoi guadagnare in tanti modi … ma buttare i soldini dei polli che li affidano pieni di speranza in tali azzardi …. bò evidentemente non controlla nessuno, forse erano in vacanza o forse erano tutti operatori privati, che si dovevano garantire le vacanze con il famoso rally …..E la cina ???Adesso che ha la sua valuta …. continuerà ad assorbire dollari stampati come coriandoli da quel carnevale dell'ottimismo che sono diventati gli Usa? Non hanno anche loro un bilancio da portare a pareggio, non hanno la necessità di giustificare alcunchè nei riguardi delle altre monete? A già … hanno le materie prime e la "forza lavoro" più infelice del mondo. Comunque si voglia intendere sono cose a cui noi Europei abbiamo voltato le spalle negli ultimi anni, pure con altezzoso disprezzo direi.Che dire dei poveri Greci … evidentemente hanno sbagliato a non entrare nella confederazione a stelle e strisce ……Certo il mondo USA è sempre lontano dal nostro e molto più ricco di potenziali occasioni, ma di "gran spolvero" non ne vedo più in evidenza …. a me pare che abbiano una società sempre più ingiusta ed ingessata sulle grandi cifre, sui grandi numeri magari giustificati da grandi ideali "societari", ma che alla fine non è più in grade di dare slancio alla propria economia e futuro alle classi più deboli, per il semplice motivo che come società ha un costo tale da annichilire qualunque tentativo di ridarci ossigeno, sempre che il costo dell'inchiostro con cui stampano i dollaroni prima o poi non diventi insostenibile anche per gli stampatori.Buon mare ai fortunati ….SalutiFrancia R 

utente anonimo
Scritto il 3 luglio 2010 at 14:43

A … perdonate, ma oggi sono un tantino polemico …nessuno si ricorda più di quella piccola bollicina dei "corporate  bond", leggermente gonfiatasi nel mondo che è sparito un paio di anni fa, quello dove qualunque azienda non prevedesse di aumentare il proprio fatturato perlomeno del 10% annuo era considerata  un insieme di barboni?Un beato mondo di illusioni dove qualunque gruppo poteva indebitare il brillante futuro ed emettere i bond con tassi del 4, 5, 6, 7 … percento con la certezza di pagare e di restituire il capitale a scandenza?Non sarà forse che, in questa "strana palude silenziosa", è finita una bella fetta della famosa liquidità emessa dalla BCE allo 0.5%??  Mentre magari c'è chi perde l'azienda e la casa per qualche migliaio di euro spariti nei vortici della crisi tanto "imprevedibile" da un sistema che regalava debiti a tutti come fossero noccioline?Chissà, forse è solo il melone …..Francia R

Scritto il 3 luglio 2010 at 22:11

Buona seraSe a qualcuno interessa (non credo hehehe) linko un articolo che parla di economia e denaro e tanti auguri di ottimi "affari" …….finche durerà:http://www.movisol.org/10news132.htmLeggendo gli ultimi post ho notato che ci sono un sacco di persone "so tutto io" non vorrei che qualcuna di loro segua le orme della BP…..anche lei "sapeva tutto" ed invece ha combinato un bel casino:http://www.stampalibera.com/?p=13700#more-13700Ci sono grosse probabilità che quello che ci costa l'energia sia una bella truffa a pari con la moneta/denaro; almeno i Russi facevano i buchi in posti dove si poteva incendiarli in caso di problemi.SD

Scritto il 3 luglio 2010 at 22:11

Buona seraSe a qualcuno interessa (non credo hehehe) linko un articolo che parla di economia e denaro e tanti auguri di ottimi "affari" …….finche durerà:http://www.movisol.org/10news132.htmLeggendo gli ultimi post ho notato che ci sono un sacco di persone "so tutto io" non vorrei che qualcuna di loro segua le orme della BP…..anche lei "sapeva tutto" ed invece ha combinato un bel casino:http://www.stampalibera.com/?p=13700#more-13700Ci sono grosse probabilità che quello che ci costa l'energia sia una bella truffa a pari con la moneta/denaro; almeno i Russi facevano i buchi in posti dove si poteva incendiarli in caso di problemi.SD

Scritto il 3 luglio 2010 at 22:11

Buona seraSe a qualcuno interessa (non credo hehehe) linko un articolo che parla di economia e denaro e tanti auguri di ottimi "affari" …….finche durerà:http://www.movisol.org/10news132.htmLeggendo gli ultimi post ho notato che ci sono un sacco di persone "so tutto io" non vorrei che qualcuna di loro segua le orme della BP…..anche lei "sapeva tutto" ed invece ha combinato un bel casino:http://www.stampalibera.com/?p=13700#more-13700Ci sono grosse probabilità che quello che ci costa l'energia sia una bella truffa a pari con la moneta/denaro; almeno i Russi facevano i buchi in posti dove si poteva incendiarli in caso di problemi.SD

utente anonimo
Scritto il 3 luglio 2010 at 22:40

Certo, l'USD è moneta di riserva mondiale, e questo significa che il default USA sarà semplicemente annichilante, invece che solo distruttivo.Non è che, siccome una bomba atomica da 100.000 Mt distruggerebbe mezzo mondo, allora questa potrebbe decidere autonomamente di non scoppiare, se premi il pulsante… scoppia e basta.Se non si modificano le dinamiche, anche gli USA andranno in default, volenti o nolenti, riserva o non riserva.Solo questione di tempo.SalutiPhitio

Scritto il 4 luglio 2010 at 20:38

Buona domenicaVi linko degli articoli e video che parlano di alcune delle più granvi "truffe" del momento, uno è la moneta/denaro e l'altro è l'energia chiamata petrolio. Il video certamente non è molto chiaro e quello che "esce" dai crateri potrebbe essere qualsiasi cosa…..anche "vino" hehehe; questa volta credo che l'abbiano combinata proprio bella, tecnicamente parlando una grossa ed irrisolvibile gaffe (sarebbe meglio dire DISASTRO) e pensate che a farla è stata una grande compagnia tecnologicamente all'avanguardia…….chissa cosa combinano le altre compagnie da "quattro soldi" hehehe. Comunque nei prossimi anni vedremo se le dimensioni della falla, eccome se lo vedremo. E nei prossimi anni vedremo anche come si risolverà la questione monetaria.http://mercatoliberonews.blogspot.com/http://ireport.cnn.com/docs/DOC-461896http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2010/7/2/FINANZA-Tutti-i-dati-che-dimostrano-l-esistenza-del-signoraggio/1/96966/SD

Scritto il 4 luglio 2010 at 20:38

Buona domenicaVi linko degli articoli e video che parlano di alcune delle più granvi "truffe" del momento, uno è la moneta/denaro e l'altro è l'energia chiamata petrolio. Il video certamente non è molto chiaro e quello che "esce" dai crateri potrebbe essere qualsiasi cosa…..anche "vino" hehehe; questa volta credo che l'abbiano combinata proprio bella, tecnicamente parlando una grossa ed irrisolvibile gaffe (sarebbe meglio dire DISASTRO) e pensate che a farla è stata una grande compagnia tecnologicamente all'avanguardia…….chissa cosa combinano le altre compagnie da "quattro soldi" hehehe. Comunque nei prossimi anni vedremo se le dimensioni della falla, eccome se lo vedremo. E nei prossimi anni vedremo anche come si risolverà la questione monetaria.http://mercatoliberonews.blogspot.com/http://ireport.cnn.com/docs/DOC-461896http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2010/7/2/FINANZA-Tutti-i-dati-che-dimostrano-l-esistenza-del-signoraggio/1/96966/SD

Scritto il 4 luglio 2010 at 20:38

Buona domenicaVi linko degli articoli e video che parlano di alcune delle più granvi "truffe" del momento, uno è la moneta/denaro e l'altro è l'energia chiamata petrolio. Il video certamente non è molto chiaro e quello che "esce" dai crateri potrebbe essere qualsiasi cosa…..anche "vino" hehehe; questa volta credo che l'abbiano combinata proprio bella, tecnicamente parlando una grossa ed irrisolvibile gaffe (sarebbe meglio dire DISASTRO) e pensate che a farla è stata una grande compagnia tecnologicamente all'avanguardia…….chissa cosa combinano le altre compagnie da "quattro soldi" hehehe. Comunque nei prossimi anni vedremo se le dimensioni della falla, eccome se lo vedremo. E nei prossimi anni vedremo anche come si risolverà la questione monetaria.http://mercatoliberonews.blogspot.com/http://ireport.cnn.com/docs/DOC-461896http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2010/7/2/FINANZA-Tutti-i-dati-che-dimostrano-l-esistenza-del-signoraggio/1/96966/SD

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