DEBITO: LA PRINCIPESSA SUL PISELLO!

Scritto il alle 01:10 da icebergfinanza

 

Se mi è consentita una metafora, oggi il debito, l’imponente massa di debito che circonda le economie occidentali, America e Inghilterra in primis, è come un fastidioso pisello, che mentre continui tranquillamente a dormire, non ti consente di essere a tuo agio, ti provoca una strana sensazione di fastidio.

Un pisello, il debito, che da terribilmente fastidio alla politica, incapace di ammettere il suo fallimento fondato sull’idolatria del breve termine, sull’espansione demenziale della spesa pubblica, atta a foraggiare i voti che verranno, sulla socializzazione delle perdite per non avere avuto il coraggio di nazionalizzare metà del sistema finanziario mondiale favorendo amici azionisti  o obbligazionisti, seminando fobie sistemiche e sussurrando la devozione ad un libero mercato ormai morto e sepolto, travolto dal suo eccesso.

Oggi si taglia la spesa, si innondano i bilanci di creatività di breve termine, senza alcun coraggio in riferimento alle riforme strutturali che non sono sempre e solo in una direzione, dimenticando il concetto di redistribuzione ed equità, magari parlando di sostenibilità, sobrietà ed etica, quando per anni si è deriso il buon senso.

Oggi la politica è infarcita di puro populismo, fossilizzata sul breve termine senza alcuna prospettiva di lungo termine.

Sorrido ascoltando le ricette di molti economisti, commentatori ed analisti, sempre le solite ricette in tempo di crisi; senza crescita non si va da alcuna parte, sussurrano gli illuminati dell’ultima ora, mentre prima costruivano fragili cattedrali di vetro sulle fondamenta del debito, urlando la crescita infinita, esponenziale , il migliore dei mondi possibili.

In fondo come diceva il grande JK Galbraith, …come sempre nella storia, capacità finanziaria e perspicacia politica sono inversamente proporzionali. La salvezza a lunga scadenza non è mai stata apprezzata dagli uomini d’affari se essa comporta adesso una perturbazione nel normale andamento della vita e nel proprio utile. Cosi si auspicherà l’inazione al presente anche se essa significa gravi guai nel futuro.

Oggi il pisello del debito all’improvviso invece stimola l’azione, si corre ad ammassare sempre più materassi per cancellare una realtà empirica, indissolubile, una frenesia inevitabile dopo avere aspettato sino all’ultimo il principe azzurro della crescita, la ripresa delle favole ed aver cercato di infondere una fiducia artificiale basata sempre e solo su un ottimismo da quattro soldi.

E’ cosi difficile comprendere che la distribuzione della ricchezza e del debito sono dinamiche che vanno strutturalmente modificate, prima che una nuova rivoluzione e tensione sociale si identifichi nella rabbia popolare.

 

 

Oggi nei santuari del liberismo mondiale, ma anche nostrano, la parola speculazione, la sua interpretazione mediatica, quella che la addita a maggiore responsabile di questa crisi, assume la forma di un magico pisello, un pisello che toglie il sonno a coloro che amano il libero mercato, anche se sul suo significato si potrebbe discutere per secoli.

Nella sostanza questa crisi è il frutto di un insieme di fattori che innanzitutto provengono dalla dimensione umana, avidità e tracotanza che facendosi scudo di teorie accademiche o presunte scienze, hanno costituito il pensiero unico dominante.

Non starò a parlarvi di "deregulation" o di "neoliberismo", ma non ci vuole poi molto a comprendere che la degenerazione del turbocapitalismo ha soffocato ogni minimo concetto di sostenibilità e di buon senso. Eppure i santuari del libero mercato oggi si affannano a difendere ciò che non ha alcun bisogno di essere difeso ovvero lo strumento, spendendo ben poche parole sull’uso che se ne è fatto.

Non ci vuole poi molto a comprendere che la situazione in cui versa l’intera economia dei paesi occidentali, immersi nella favola del debito è stata messa a nudo anche grazie all’aiuto della speculazione oltre che grazie al dilettantismo della politica in genere, ma a forza di osannare gli aspetti positivi di questa speculazione che "eticamente" secondo la sua versione ambisce al massimo risultato possibile, si dimenticano gli eccessi e gli squilibri da essa generati.

Sia ben chiaro non ho nulla contro il signor Perotti, dell’Università Bocconi di Milano e nulla contro

Il signor Perotti si prodiga a ricordare ai suoi lettori che oggi la politica è immersa nella "vasca idromassaggio" del populismo, sottolineando poi come solo pochi estremisti rifiuterebbero la necessità di ripensare la regolamentazione dei mercati finanziari ma che la fretta è spesso una cattiva consigliera, in particolarmodo per la politica.

Sarebbe interessante chiedersi dove stavano in questi anni questi sacerdoti del libero mercato ed in particolarmodo quanto hanno fatto in questi ultimi tre anni di crisi per sostenere non solo a parole una profonda riforma del sistema.

" (…) il problema di fondo è che la crisi finanziaria ha esasperato nei media e nel pubblico dell’Europa centrale e meridionale una certa visione del sistema finanziario. Assecondare questa visione genera risposte sbagliate a problemi reali. Vediamo il perché. Il divieto di naked short selling fu introdotto dopo il crack di Lehman dalla Sec statunitense, seguita da decine di altri paesi; a Hong Kong il divieto è in vigore da più di dieci anni. Diversi studi hanno mostrato che questa misura non ha avuto alcun effetto nel sostenere i titoli, ma ne riduce la liquidità e la capacità di riflettere le news del mercato. Lo stesso presidente della Sec, Christopher Cox, si dichiarò pentito di averla introdotta.(…)

Dio solo sa cosa abbia capito uno come Christopher Cox, uno dei principali responsabili di questa orgia di deregulation, assecondata, uno che all’improvviso dichiarò candidamente che si, in fondo Wall Street con il leverage, con il debito esponenziale ha un pochino esagerato. Ma tiriamo innanzi e lasciamo perdere.

 

Ora nei santuari dell’economia e della finanza si ha la tendenza di usare sempre e solo le stesse frasi di circostanza come ad esempio sul fatto che non esistano prove per confermare la validità di questo o quel divieto, ma quando si prova a girare la frittata, spesso molti non sanno rispondere. Quello che viene spacciato come "innovazione finanziaria" altro non è che un inutile arbitrio che vede alcuni soggetti particolarmente ben informati, che vivono di assimetrie informative,  vendere sul mercato ciò che non dispongono, senza alcun obbligo ne di affitto ne di proprietà, sia nel caso delle azioni, sia nel caso delle assicurazioni contro il fallimento di uno stato o di una impresa, per lucrare dal nulla il loro ingegno. Suppongo che il signor Perotti catalogherà anche questa espressione come puro populismo.

(…) Qualunque cosa si pensi dei Cds, non hanno avuto un ruolo nella crisi greca, come riconobbe due mesi fa la stessa Bafin, l’agenzia di supervisione tedesca che ha introdotto il divieto di acquistare l’assicurazione senza il titolo sottostante. Il valore netto dei Cds sul debito greco è il 2% del debito esistente, e non si è mosso negli ultimi dodici mesi.L  ‘accanimento contro gli hedge fund (a parte una diffusa incomprensione del loro ruolo, anche tra i politici) si spiega anche con il ruolo delle banche, da sempre molto più vicine al potere politico e, paradossalmente, molto più responsabili della bolla e del suo scoppio. Ed è altrettanto paradossale che gli hedge fund siano probabilmente oggi addirittura tra i pochi compratori di titoli greci, per completare i trades che avevano iniziato un anno fa comprando Cds.(…)

Al di la delle statistiche di Trilussa, sarebbe interessante comprendere come sia possibile quantificare un mercato decisamente poco trasparente e assai opaco che viene denominato "over the counter" nel mistero che avviene dietro il bancone. Ricordo poi ai lettori che molti "hedge fund" sono di proprietà diretta o indiretta delle stesse banche che non credo abbiano interesse alla loro estinzione.

" (…) L’humus che nutre l’ondata di risentimento contro i mercati finanziari ha due componenti fondamentali: le teorie cospiratorie e una componente morale. È importante non assecondare le prime, ed essere chiari sulla seconda.Questo non ha però impedito il proliferare di teorie cospiratorie. Due esempi fra i tanti. Per molti lettori di due miei articoli precedenti (30 aprile e 8 maggio), le agenzie di rating hanno avuto un ruolo attivo nel creare i problemi degli stati dell’Europa meridionale; addirittura avrebbero tratto profitto da contenuto e timing dei loro annunci. Ma al contrario di strumenti esoterici come i Cdo, l’informazione rilevante sui bilanci dei governi europei è pubblica e, come abbiamo visto, facilmente analizzabile da chiunque, senza bisogno di Moody’s o S&P. Per altri lettori le grandi banche d’investimento manipolano il mercato dei Cds per mettere in difficoltà gli stati europei. Ma il mercato dei Cds sui titoli pubblici è piccolissimo, e non ha registrato alcun movimento netto nell’ultimo anno.

Lasciando da parte alcune teorie cospiratorie, perchè il signor Perotti non dice chiaramente che le agenzie di rating oggi come ieri non servono a nulla visto che chiunque può reperire facilmente qualsiasi informazione sul mercato senza tanta fatica e in assenza totale di assimetrie informative. Perchè non ci spiega per quale motivo il governo americano ha terrorizzato il parlamento americano e il mondo intero sostenendo che se AIG non fosse stata salvata il sistema finanziario sarebbe esploso, visto che il mercato dei CDS sui titoli pubblici è piccolissimo, figurarci quello che gravita intorno alle banche o gravitava intorno ai demenziali strumenti finanziari che questa crisi ha prodotto!

" La seconda dimensione che alimenta il sentimento anti-finanziario è quella morale. È perfettamente legittimo indignarsi per i compensi di Wall Street, così come per la tassazione privilegiata dei guadagni dei gestori di hedge fund. Molti però vanno ben più in là, ed esprimono una generica ripugnanza per gli intermediari finanziari, per cui qualsiasi provvedimento punitivo nei loro confronti diventa socialmente meritorio. Per definizione, gli intermediari finanziari operano prendendo a prestito denaro, cioè creando una leva finanziaria; da qui le accuse frequenti di «giocare con i soldi altrui, senza averli guadagnati», e di «creare un’economia di carta». Eppure, è proprio la leva finanziaria che ha fatto salire (anche troppo) il mercato nel 2002-2007; tutti, dai piccoli riparmiatori ai consiglieri di banca, ne hanno beneficiato, in tanti modi. Ma chi ha protestato? E chi, una volta avvedutosi di cosa era successo, ha restituito i guadagni così immoralmente ottenuti?

Come scrive gustamente anche Vittorio Carlini in questa sua bellissima interpretazione sul   POKER FINANZIARIO ….

La speculazione è un "fante" di picche
C’è chi sostiene che non esiste e che non bisogna dare caccia all’untore. Qui non si vuole aprire la polemica, ma "dare" alcuni numeri per riflettere. Al 30 settembre 2009, negli Stati Uniti, il 96% dei contratti swap (in cui sono ricompresi i Credit default swap) era intermediato (come già indicato da questo foglio elettronico) da sole cinque banche: JpMorgan, Bank of America, Goldman Sachs, Morgan Stanley e Citigroup. Il dato, pubblicato dall’Office of the comptroller of the currency, è riferito ad un valore nominale di oltre 172 trilioni di dollari. Una cifra incredibile che, se ovviamente nulla dice rispetto all’operatività di queste banche, la pulce nell’orecchio sulla possibilità di trading "mirati" con i Cds la mettono. Insomma, di recente si è parlato della possibilità che sui Cds siano state svolte operazioni speculative con la conseguenza che le loro quotazioni siano diventate meno attendibili. E non si tratta di un problema da poco: questi contratti swap, infatti, vengono usati dal mercato per capire lo stato d’insolvenza degli stati. Se le loro quotazioni possono venire "alterate", la questione si pone.

Cari compagni di viaggio se è tutta qui la questione morale che i sacerdoti del libero mercato esprimono, che Dio ce la mandi buona. Al di la di un’economia di carta e di una parte della finanza predatoria, comprendere di aver vissuto nel migliore dei mondi possibili grazie alla favola della leva finanziaria, comprendere di aver beneficiato di questo mondo incantato grazie alla leggenda metropolitana del debito, giocando sulla pelle degli ignoranti che non si sono accorti di come fosse facile diventare ricchi lascia decisamente l’amaro in bocca, o meglio la sensazione che il pisello sia cresciuto oltre il dovuto o che le principesse non avessero sufficiente sensibilità per accorgersene facendo finta di nulla.

Colgo nel frattempo l’occasione di ringraziare tutti i Compagni di viaggio per la stima e l’affetto dimostratomi in occasione della prenotazione del mio libro in uscita a settembre, scusandomi per l’impossibilità di rispondere a tutti.
Come già scritto dalle dinamiche delle prenotazioni appare una piccola sorpresa ovvero l’incredibile percentuale di oltre l’80 % delle richieste provenienti dall’Italia settentrionale e dall’estero. Al di la della disposizione demografica e dell’interesse per quanto sta accadendo, sorprende la scarsa presenza di Roma e di alcune realtà del centro Italia. Inutile ricordare che singolarmente al sud e nelle isole, vi sono alcuni leggendari e storici Compagni di viaggio che da sempre seguono la nostra avventura che saluto affettuosamente. 

Per chiunque volesse lasciare una prenotazione senza alcun impegno, per aiutarci ad avere un’idea di massima di quante copie mandare in stampa alla prima uscita l’appuntamento è cliccando qui sotto , dovete troverete un assaggio di quello che verrà …..


 

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La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!   

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36 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 26 maggio 2010 at 07:43

…..se AIG non fosse stata salvata, sarebbe…attenzione ai congiuntivi!per il resto le informazioni sono molto utili…le leggo quasi tutti i giorni.Un salutoGabriele Boscolo

utente anonimo
Scritto il 26 maggio 2010 at 09:33

gabriele…bel commento!per fortuna che leggi quasi tutti i giorni..PORTELLO

utente anonimo
Scritto il 26 maggio 2010 at 11:20

esperti naviganti,non è etico che i Vampiri diventino soci AVIS,  COME DONATORi !!!!sapete dirmi  in che anno è stato inventato il PIL e il debito Pubblico ?da chi ?  e perchè ?ps  a parte le battute , tempi duri ,anzi terminati direi .un caro saluto a tuttiEnoch

utente anonimo
Scritto il 26 maggio 2010 at 12:40

Veramente un post Magistrale Andrea .Il Caos regna sovrano ormai nella finanza per non parlare della cadaverina che attacca l'economia…Ognuno dice la sua…Politichesi ridicoli che parlano a vanvera , pseudo economisti molto " interessati " che danno la colpa a pollicino…chi da la colpa a questo e a quello , ma di realtà fondamentale non c'è aria in giro…Ormai mi sveglio e considero tutta questa umanità ( anche se con la vera umanità ce ormai ben poco in comune ) come un circo di pazzi…che si esalta della propria miseria e si deprime a causa della sua malattia…Come fai a sapere dove andare se non sai manco chi sei?Come puoi dire che la strada giusta è questa se i tuoi occhi vedono solo denaro?La giustizia non va mai d'accordo con i soldi…Ma quando i soldi sono padroni dell'umanità…Vedremo…Niente di buono all'orizzonte…I mali minori vengono curati sempre con mali maggiori come al solito…Si naviga a vista come non mai…E'doveroso ricordare pero' che la nave dell'economia mondiale è pilotata da una crikka di ciechi che seguono pochi folli …Loro anzichè mandare i motori al massimo per fare una manovra per schivare l'Iceberg , tirano tutto a dritta per andarci contro…Nella loro follia sperano che la nave regga alll'urto…ed anche se molti passeggeri periranno…Loro si salveranno…Ma la storia non finirà come loro credono,poichè non hanno imparato che nessuno puo' determinare la storia per sua volontà…Un atto di orgoglio che molti pagheranno a caro prezzo…Leggendo alcuni passi dell'aforisma della principessa sul pisello mi è sorta spontanea una metafora/battuta pseudo porno …Piselli Extra Large alla Rocco Siffredi per Esperte Ciccioline che si spacciano per verginelle…( Non me ne volere a male pero' la trovo irriverente ma azzeccata )…Buona Giornata a tutti…Il passato sa dire solo cose nuove se solo ci si degna di ascoltarlo…Ain

utente anonimo
Scritto il 26 maggio 2010 at 13:56

Mi son fatto questa immagine in mente…il mare..il mondo…la finanza…un mare non di acqua ma di carta, di denarogrosse navi che cercano di evitare la tempesta che si avvicna, navi che non sanno dove andare e che esultano per essersi allontani dalla tempesta per aver raggiunto per un giorno una zona di mare tranquilla, col mare meno agitato, poche nuvole sopra…ma e' una lotta giorno dopo giorno…una piccola nave che viaggia in mezzo alla tempesta senza paura, un capitano coraggioso che ascolta i suoi compagni..un capitano saggio che da fiducia quando si e' nel bel mezzo della tempesta, quando i compagni sembran dubbiosi, un capitano che punta dritto in una direzione…grosse navi che finiranno per rimanere senza viveri, acqua e finiranno per attaccarsi per sopravvivere combattendo sempre contro le tempeste che si faranno piu' grosse finche' non saranno costrette a soccombereuna piccola nave che un giorno uscira' dalla tempesta, superera' il mare mosso e giungera' in un' isola felice dove il suo gruppo potra' vivere e ricreare una comunita' migliore grazie alle esperienze maturatePORTELLO

utente anonimo
Scritto il 26 maggio 2010 at 14:05

Per restare in tema di favole:http://www.ilsole240re.com/art/notizie/2010_05_26/crescita-cicala-formica-080400.shtmlsplendido articolo di Martin Wolf sul Sole odierno.Davide

utente anonimo
Scritto il 26 maggio 2010 at 14:05

Per restare in tema di favole:http://www.ilsole240re.com/art/notizie/2010_05_26/crescita-cicala-formica-080400.shtmlsplendido articolo di Martin Wolf sul Sole odierno.Davide

utente anonimo
Scritto il 26 maggio 2010 at 14:05

Per restare in tema di favole:http://www.ilsole240re.com/art/notizie/2010_05_26/crescita-cicala-formica-080400.shtmlsplendido articolo di Martin Wolf sul Sole odierno.Davide

utente anonimo
Scritto il 26 maggio 2010 at 14:16

scusate, ho sbagliato a scrivere.l'indirizzo esatto è questo:http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-05-26/crescita-cicala-formica-080400.shtmlDavide

utente anonimo
Scritto il 26 maggio 2010 at 14:16

scusate, ho sbagliato a scrivere.l'indirizzo esatto è questo:http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-05-26/crescita-cicala-formica-080400.shtmlDavide

utente anonimo
Scritto il 26 maggio 2010 at 14:16

scusate, ho sbagliato a scrivere.l'indirizzo esatto è questo:http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-05-26/crescita-cicala-formica-080400.shtmlDavide

Scritto il 26 maggio 2010 at 14:55

sei l'unico andrea che scrive oltre che con competenza grande capacità di analisi e sintesi in maniera originale.si sente che hai un fuoco dentro.sono agnostico in parte… chiesa no .cristo si(x intenderci).ma credo che tu esprima un mondo religioso e mosso da idee buone.sei il classico onesto cattolico socialmente impegnato.pulito.si sente. cresiuta in e dentro a qualche movimento… focolarini?mio suocero vi apparteneva e pur essendo io  un massimalista radicale.lo stimavo tantissimo.scusa gli azzardi sul tuo essere.forse mi sbaglio.un altro mondo è possibile anche x me.oltre il liberismo monetarista…sono dalla tua parte.BRAVISSIMO. di tassi di farfugliatori sulla crescita…ne ho piene le scatole.e se cominciassimo a mandare al diavolo i creativi del profitto forever?esiste una rete che tu esprimi un'altra economia e non solo… etica e valori..molti "catastrofisti"(a cui appartengo da sempre) che hanno creato blog molto visti sono acuti osservatori ma pieni di se.non hanno anima.basta leggere le loro presentazioni x capire che magari ci azzeccano col copia ed incolla coi loro studi e dottorati ma son spenti.a loro la televisione magari chiede opinioni.a te no.ciao

utente anonimo
Scritto il 26 maggio 2010 at 15:47

Montecristo:Dicevo ieri  che  quel crollo  era  una  trappola.

Scritto il 26 maggio 2010 at 15:53

Grazie Portello per questa splendida penellata metaforica….per il resto sono una persona normale come tanti di Voi che non appartiene ad alcun movimento particolare ma che ha avuto la fortuna di vivere esperienze importanti in particolare come educatore nello Scoutismo per moltissimi anni e che ama il volontariato qualunque esso sia…Ciao Andrea

utente anonimo
Scritto il 26 maggio 2010 at 16:39

Montecristo:Oggi  euro  molto  debole  ,brutto segnosi  ritorna  a scendere?

utente anonimo
Scritto il 26 maggio 2010 at 16:40

Lupo lupo lupo!LUPIanche io ho avuto una piccola esperienza negli scoutsallora ne approfitto Andrea nel chiederti un tuo parere sugli andamenti degli indici, secondo te rimarranno sempre su questi livelli perche' gestiti da mani potenti o potranno riflettera la realta' dell economia e scendere prossimamente?PORTELLO

Scritto il 26 maggio 2010 at 17:10

Dici Capitano!? bisognerebbe definire il concetto di normalità!! hihihiCiao, a prestoValentinap.s bella "pennellata devvero" , in questo periodo non ho nemmeno il tempo per fiatare, ma va bene così, e un caro saluto non ve lo leva nessuno…mi rifarò…a "prestissimo"…issimo….

utente anonimo
Scritto il 26 maggio 2010 at 17:28

un umile ragionamento,per comprendere che siamo finiti in una specie di Matrix ci vuole un pò di umile ragionamento e di studio.non so se partire dal 1940 , anno in cui si sono inventati il PIL ,  o se andareindietro fino a scomodare Ermete Trismegisto d' Egitto.Stò riflettendo in quanto le invenzioni in campo economico e finanziario si perdono nella notte dei tempi , come la credulità popolare….e l'arroganza o la pretesa di essere adorato come  un Dio.ma che ci farete  mai con tutti quei soldi, quei beni,  pensate di comprarci la vita eterna il regno eterno ? non ci sono altre spegazioni. .guardate che poi vi scannerete   tra di voi (superuomini e/o semi dei ) .Sprecare la Vs intelligenza e non comprendere l'amore.. ,  consapevole di avere sprecato 5 min del mio tempo, vi saluto

Scritto il 26 maggio 2010 at 18:01

Caro anonimo qui nulla va perduto nulla…in questa continua sete di consapevolezza. Per quanto riguarda la tua domanda Portello prima o poi qualcuno si accorgerà anche dell’insostenibilita di questo presunto recupero economico su cui aleggiano i fantasmi della tassazione e dei tagli alla spesa per non parlare dei sostenitori dell’ inflazione e quindi di tassi piu’ alti oltre che delle sabbie mobili del debito. Per quanto riguarda lo scautismo non lo ridurrei ad un urlo da bambino o al solito stereotipo del ragazzo in pantaloncini corti come fanno coloro che vivono superficialmente . E’ un messaggio di vita un’esperienza di comunità e crescita decisamente alternativa che va oltre le tendenze e le mode di questo sistema Andrea

Scritto il 26 maggio 2010 at 18:10

Andrea tu hai detto: "Una riduzione della spesa pubblica e un innalzamento della pressione fiscale non potrà che ricondurre l'economia in recessione, prima e depressione poi". C'è un sistema alternativo per affrontare la situazione?

 

Stella

Scritto il 26 maggio 2010 at 18:35

Cara StellaZ,i leader hanno le palle, il resto son quaqquaraqq, sai che si poteva fare:1-Blocco dei prezzi dei farmaci al Sistema Sanitario Locale, con introduzione di uno sconto scalare del 3% ogni anno, obligo di far utilizzare almeno il 30% di farmaci generici, le spese sanitarie coprono il 60-70% delle spese in gran parte delle regioni;2-Tobin tax sulle transazioni finanziarie dell'1 per mille (reintroduciamo una specie di bollo sui fissati bollati, vi ricordate?)3-I conti trovati sulla HSBC…il condono vi e'appena stato, si fa una tassa automatica del 50%;4-Verifica sulle societa'palina, triangolazioni ect…Che dire draconiano ? No ma almeno  si da'un segnale vero…SalutiMassimo

utente anonimo
Scritto il 26 maggio 2010 at 20:55

il grande JK Galbraith???????

I suoi principali incarichi politico-amministrativi furono:

durante la seconda guerra mondiale responsabile dei prezzi di tutti le merci degli Stati Uniti, ruolo che gli valse l'appellativo di "Supercommissario ai prezzi"

Consigliere economico del candidato democratico alla presidenza Adlai Stevenson dal 1952 al 1956

Consigliere economico dei presidenti democratici Franklin D. Roosevelt, John Fitzgerald Kennedy e Bill Clinton

Ah si uno sporco liberal monetarista……..uno dei responsabili della crisi attuale

utente anonimo
Scritto il 26 maggio 2010 at 20:55

il grande JK Galbraith???????

I suoi principali incarichi politico-amministrativi furono:

durante la seconda guerra mondiale responsabile dei prezzi di tutti le merci degli Stati Uniti, ruolo che gli valse l'appellativo di "Supercommissario ai prezzi"

Consigliere economico del candidato democratico alla presidenza Adlai Stevenson dal 1952 al 1956

Consigliere economico dei presidenti democratici Franklin D. Roosevelt, John Fitzgerald Kennedy e Bill Clinton

Ah si uno sporco liberal monetarista……..uno dei responsabili della crisi attuale

utente anonimo
Scritto il 26 maggio 2010 at 20:55

il grande JK Galbraith???????

I suoi principali incarichi politico-amministrativi furono:

durante la seconda guerra mondiale responsabile dei prezzi di tutti le merci degli Stati Uniti, ruolo che gli valse l'appellativo di "Supercommissario ai prezzi"

Consigliere economico del candidato democratico alla presidenza Adlai Stevenson dal 1952 al 1956

Consigliere economico dei presidenti democratici Franklin D. Roosevelt, John Fitzgerald Kennedy e Bill Clinton

Ah si uno sporco liberal monetarista……..uno dei responsabili della crisi attuale

utente anonimo
Scritto il 26 maggio 2010 at 22:46

ciao Andrea,ieri ho ripreso in mano il libro Euroschiavi di Della Luna e Miclavez.Lo hai mai letto? Soprattutto la parte in cui si sostiene che è il sistema stesso che prevede un vortice di indebitamento dovuto al meccanismo dell'emissione di moneta a fronte di un debito superiore alla moneta creata. Se per emettere moneta per 100 devo poi pagare 105 allora il sistema preso nel suo complesso sarà sempre cronicamente in debito perchè il 5 non lo posso trovare nel sistema.Quindi se per pagare l'interesse di 5 sul debito devo stampare nuova moneta che a sua volta genera un altro interesse sul nuovo debito, sembrerebbe che il sistema sia destianto a incrementare esponenzialmente il debito.Poichè ti ritengo una persona molto competente su questi temi, mi puoi dire se queste idee sono assurde a tuo modo di vedere o se il tema della sovranità monetaria può davvero essere il nodo del problema?grazieciaoTAMU

Scritto il 26 maggio 2010 at 23:14

La sovranità monetaria è un argomento delicato perchè si tratta sempre e comunque di un'arma nelle mani di chiunque siano essi banchieri o politici. Quello che è indubbio è che abbiamo creato dal nulla debito ad oltranza senza alcuna reale corrispondenza, moneta intangibile.Caro @8 ad alcuni Icebergfinanza da fastidio perchè parla di Etica, perchè fa riflettere, perchè ti costringe a scavare dentro e oggi più che mai nessuno vuole farlo, preferisce far finta di nulla, aspettando tempi migliori e cogliendo l'attimo fuggente irresponsabile.Andrea

utente anonimo
Scritto il 27 maggio 2010 at 00:17

Il dubbio che nasce però è se siamo proprio sicuri che abbiamo creato il debito per inseguire il miraggio della crescita continua e quindi che il debito fosse il mezzo.Perchè quello invece che vi chiedo e se non abbiate il minimo dubbio che il sistema non abbia usato il debito ma che invece al contrario il debito fosse in realtà il fine, la meta ultima.Un fine e una meta già tra l'altro intrinseco nelle regole del gioco a cui dunque non si può sfuggire, forse si può velocizzare o rallentare ma lì comunque il gioco per forza arriva, a un indebitamento insostenibile, proprio per le regole dell'emissione monetaria a fronte di un debito superiore alla moneta creata che dunque non può fisiologicamente essere sanato, ma solo ingigantirsi progressivamente.Uno stato indebitato è uno stato tenuto in scacco… basti guardare oggi come la BCE o il FMI sembrano tenere al guinzaglio i governi europei.Le banche impongono le politiche agli stati e ai popoli che hanno indebitato.E' davvero un punto di vista così assurdo?grazieciaoTAMU 

utente anonimo
Scritto il 27 maggio 2010 at 00:19

Le banche possono bloccare i nostri soldi…. Nuove clausole contrattuali con "silenzio assenso" . Cosa ne pensate ?http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2010/05/banca-intesa-assume-il-totale-controllo.htmlFabrizio Tramonti

utente anonimo
Scritto il 27 maggio 2010 at 00:19

Le banche possono bloccare i nostri soldi…. Nuove clausole contrattuali con "silenzio assenso" . Cosa ne pensate ?http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2010/05/banca-intesa-assume-il-totale-controllo.htmlFabrizio Tramonti

utente anonimo
Scritto il 27 maggio 2010 at 00:19

Le banche possono bloccare i nostri soldi…. Nuove clausole contrattuali con "silenzio assenso" . Cosa ne pensate ?http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2010/05/banca-intesa-assume-il-totale-controllo.htmlFabrizio Tramonti

Scritto il 27 maggio 2010 at 06:18

Tamu ….sono tre anni che sostengo che la finanza ha sequestrato la Democrazia!Per quanto riguarda le clausole …. non mi spingerei sino ad ipotizzare soluzioni che nella sostanza equivarebbero ad un arbitrio che non potrebbe che sfociare in una rivoluzione.Andrea

utente anonimo
Scritto il 27 maggio 2010 at 07:44

Ho visto che il post è stato corretto; non intendevo certo sminuire il suo valore, è che leggere dei post così interessanti e vedere degli errori così grossolani mi dava un certo dispiacere.In un certo senso è come vedere un bel quadro con un pasticcio che non centra nulla.Un salutoGabriele

utente anonimo
Scritto il 27 maggio 2010 at 17:14

…Oggi il pisello del debito all'improvviso invece stimola l'azione, si corre ad ammassare sempre più materassi per cancellare una realtà empirica, indissolubile, una frenesia inevitabile dopo avere aspettato sino all'ultimo il principe azzurro della crescita, la ripresa delle favole ed aver cercato di infondere una fiducia artificiale basata sempre e solo su un ottimismo da quattro soldi…Normalmente ti leggo e non commento, capirai risulta un pochettino faticoso leggerti fino alla fine che mi risulta difficile fare qualche commento.Allora ho pensato di fare così: sottolineo le parti che mi sono piaciute o meno, che non ho capito o che condivido.Questa di oggi è splendida.Complimenti che magari servono a poco ma aiutano a continuare.CiaoGraziano

utente anonimo
Scritto il 27 maggio 2010 at 19:20

x TAMU.Se la BCE emette 100, e vuole 105 l'anno dopo, quel 5% verra dato alla BCE, che spenderà nel circuito economico quel 5%.E si ritorna allo stato ZERO.Se poi lo stato spende piu di quello che riesce a ripagare , allora i debiti si ingrossano e diventano impossibili da ripagare.Non diamo la colpa al signoraggio, io lo trovo intelligente, ma purtroppo sappiamo che il potere in mano a pochi crea sempre prima o dopo grandi problemi.Le cause si questa crisi sono talmente tante, che cercare un capro espiatorio e roba per dementi.. dementi che si credono dispensatori di verità (uno dei queli scriveva pure in questo Blog).CRISALIDE

utente anonimo
Scritto il 27 maggio 2010 at 21:13

Ciao Crisalide,forse non mi sono spiegato bene. Il concetto è un po' diverso da quello che sottoliei tu. Non è un problema legato a cosa ne fa la BCE del 5%. Il problema è che se tu immagini un sistema nel suo complesso e pensi che la banca centrale è l'unica che crea moneta ma contestualmente alla stampa crea un debito superiore alla moneta creata, allora capisci bene che nel sistema (preso nel suo complesso) non esistono sufficiente monete per ripagare il debito e quindi l'unico modo è stampare nuova moneta e di conseguenza ancora un debito superiore… diventa un circuito vizioso che però ha solo un capolinea, il debito diventa insostenibile.Capisco benissimo che puoi arrivare più o meno velocemente al capolinea, ma il mio dubbio è se il gioco già preveda un unico capolinea  possibile proprio per le regole del gioco.Andrea, non ho capito benissimo la tua risposta. Capisco che tu hai detto che la finanza ha messo sotto scacco la democrazia, ma non capisco se:a) le regole del gioco che ho descritto non sono vereb) probabilmente sono vere, ma visto che è la base del nostro gioco allora dobbiamo cercare di migliorare come giochiamo,ma non possiamo (non è consigliabile) contestare le regole del giocograzieciaoTAMU

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